Vorrei dedicare due parole a tutti i ragazzi e ragazze che hanno deciso di non prendere il marchio. Ho vent’anni e ho vissuto la vostra stessa situazione. Per molti di noi la cosa più difficile è stata scegliere tra il vaccino e la rinuncia della socialità, però questo ci ha permesso di capire per noi qual è la cosa più importante, cioè la nostra relazione con Dio e la nostra vita e questa non è una cosa scontata, soprattutto di questi tempi. Avete dimostrato che per voi le parole di Ecclesiaste 12:1 hanno davvero valore:
“Ricorda, quindi, il tuo grande Creatore nei giorni della tua giovinezza”
(Ecclesiaste 12:1)
Scegliendo di non fare il vaccino e quindi di non avvelenare il vostro corpo, avete fatto una cosa enorme! Siete andati controcorrente e avete scelto di rimanere integri agli occhi di Dio: non c’è cosa più bella! In più stiamo parlando della prova probabilmente più grande mai esistita e voi avete dimostrato un gran coraggio nell’affrontarla:
“perché quelli saranno giorni di una tale tribolazione, quale non c’è stata dal principio della creazione, fatta da Dio, fino ad ora, né ci sarà mai più”
(Marco 13:19)
Qualunque fosse la vostra religione, forse non sarà stato semplice lasciarla, ma state certi che i vostri sacrifici a Yahweh non sono passati inosservati. Se come me provenite da un contesto religioso “chiuso” probabilmente venivate guidati nel prendere anche la più piccola decisione, quindi quando ad un certo punto vi siete trovati soli, senza una guida organizzativa, avete sentito addosso il peso della responsabilità. Questo fa paura, è vero, ma se ci pensate è anche bello, perchè significa che Yahweh ci ritiene perfettamente in grado di fare nella vostra vita scelte sagge, basandoci sulla Bibbia, sulla coscienza e sulle nostre capacità di ragionare. La responsabilità si rivela quindi un dono e un atto di amore da parte di Dio:
“Infatti chi continua a nutrirsi di latte non conosce la parola della giustizia, perché è bambino. Ma il cibo solido è per le persone mature, per coloro che con l’uso hanno allenato la propria facoltà di giudizio a distinguere il bene dal male.”
(Ebrei 5:14)
Purtroppo però è probabile che, la maggior parte dei vostri coetanei, non abbia condiviso le vostre scelte di coscienza e che quindi ad un certo punto vi siate trovate pressoché soli. Magari avete provato anche voi quella sensazione strana dovuta al fatto di non poter parlare liberamente con persone alle quali prima raccontavate tutto. Sentirsi così è normale, anzi, la solitudine fa parte del processo di crescita ed è una grande maestra, così come la sofferenza. Vi assicuro che col tempo andrà meglio, anche perchè Dio ci ha creato con la meravigliosa capacità di abituarci alle situazioni e di trarre il buono da ognuna di esse. Infatti anche la solitudine ha i suoi lati positivi; l’esempio del Cristo in questo può aiutarci:
“Congedata la folla, salì tutto solo su un monte a pregare. Venuta la sera, lui era lì da solo.”
(Matteo 14:23)
Sì: pregare, leggere la parola di Dio e meditare su di essa vi darà tanta forza, ve lo assicuro, e vi aiuterà ad apprezzare i momenti di solitudine, persino ad amarli.
Per concludere, se siete qui vuol dire che fate parte di una nuova generazione di giovani, quelli che non si sono venduti per un aperitivo in centro o per una buona offerta di lavoro, ma che amano Yahweh più di chiunque altro. Siamo in tanti, sparsi in tutto il mondo, ma possiamo trovarci! Questo è un invito per tutti i ragazzi e ragazze che non hanno preso il marchio, sono usciti dalle religioni e comprendono quindi l’aspetto spirituale dell’intera faccenda Covid. Scriveteci qui: https://t.me/ilvaccinosomigliaalmarchio o qui: ilvaccinosomigliaalmarchio@gmail.com e condividete questo link con tutti i giovani che potrebbero essere interessati a unire le forze! Siamo diversi, ognuno avrà le sue esperienze, sensazioni, emozioni, ma ci accomuna la cosa più importante:
“io confido in te, o Yahweh. Dico: ‘Tu sei il mio Dio’”
(Salmo 31:14)


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