Introduzione
La questione del destino finale dell’umanità, è un problema di cui si dibatte da secoli. La stragrande maggioranza delle religioni cristiane la colloca in luoghi paradisiaci nei cieli. Alcuni di noi non sentono il desiderio di andare a vivere in cielo: amano la terra e le sue prelibatezze e si vedono in un paradiso qui sulla Terra. Forse anche voi vi sentite così, ma semplicemente avete rinunciato a cercare una risposta per ora, attendendo che Dio riveli i destini di ciascuno di noi al tempo da lui stabilito. È tuttavia nostra convinzione che Dio nella sua parola abbia già lasciato le risposte a queste domande: sta a noi continuare a cercare, nella speranza che egli finalmente ci riveli la soluzione dell’enigma.
Tema dell’articolo
Nell’articolo precedente, abbiamo cercato di dare una quadra per quanto riguarda il destino dei bambini e di coloro che non conoscono il Cristo. Abbiamo preso in considerazione alcune caratteristiche relative all’Esodo degli ebrei dall’Egitto, sotto il comando di Mosè. Oggi cercheremo di esaminare più a fondo il destino della grande folla di Rivelazione capitolo 7.
Ritornando al modello degli ebrei in uscita dall’Egitto al tempo di Mosè, cercheremo di collocare ogni gruppo col corrispettivo nei tempi moderni (vedi schema in fondo).
1 Uno sguardo alla Grande folla
Parlando della Grande Folla è molto interessante ciò che dice Apocalisse al capitolo 7 i versetti 9 e 14:
“Dopodiché vidi una grande folla, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di lunghe vesti bianche, tenevano in mano rami di palma.”
Apocalisse 9:9
“Subito gli risposi: “Mio signore, tu lo sai”. E lui mi disse: “Sono coloro che vengono dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro vesti e le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello.“
Apocalisse 9:14
1.1 E’ cristiana
Come potete notare la Grande Folla, ha lavato le sue vesti nel sangue dell’agnello. Questo comporta che hanno conosciuto l’agnello, cioè Yahoshua, e i suoi insegnamenti, si sono convertiti e infine si sono purificati durante la grande tribolazione. La grande tribolazione, abbiamo detto, è stato il periodo di tre anni e mezzo che è cominciato a maggio 2019 ed è terminato il 1° novembre 2022. È interessante che non venga detto sono sopravvissuti all’ira dell’agnello. Quindi si presume che questo gruppo venga rapito prima che gli altri eventi accadano.
Ovviamente una persona che non conosce adeguatamente il Cristo, non può lavare le sue vesti nel sangue dell’agnello. Può seguire la legge della coscienza che alla fine lo salva, ma non si può dire che abbia lavato le sue vesti nel sangue dell’agnello. Detto in altre parole, questo gruppo di persone non può che essere composto da cristiani, che hanno modellato la loro personalità a immagine di Cristo, e si sono purificati uscendo completamente da Babilonia la grande, ovvero la falsa religione.
Non si può neanche trattare di bambini inconsapevoli, poiché la conversione a Cristo richiede una scelta consapevole. (Atti 26:20; Deuteronomio 30:2) La fede deve basarsi sull’accurata conoscenza. (Giovanni 17:3) In sostanza si tratta di cristiani, che sono “pronti” dal punto di vista di Dio, al momento del rapimento.
1.2 Regna con Cristo
Quando la tromba suonerà, bisognerà essere pronti per approfittare di questa grande opportunità che YAHWEH concede agli eletti. Questa categoria avrà il privilegio di regnare con Cristo e di aiutare il resto dell’umanità a raggiungere la perfezione, quindi la vera vita.
Lo comprendiamo dalla scrittura di Apocalisse capitolo 20 al versetto 4
“Poi vidi dei troni, e a quelli che vi sedevano fu data l’autorità di giudicare. Vidi le anime di quelli che erano stati giustiziati per aver reso testimonianza riguardo a Yahoshua e per aver parlato di Dio, quelli che non avevano adorato né la bestia feroce né la sua immagine e che non avevano ricevuto il marchio sulla fronte o sulla mano. Vennero alla vita e regnarono con il Cristo per 1.000 anni.“
Apocalisse 20:4
Per regnare con il Cristo per mille anni, è evidente che vengono risuscitati all’inizio del millennio. Nel loro caso la resurrezione non è solo simbolica, ma vengono risuscitati anche dalla morte letterale, che tuttavia sarà un processo che si verificherà in un attimo, o in un “atomo”. Detto in altre parole, verranno mutati in un attimo, da corpo fisico a corpo spirituale.
“Poiché la tromba suonerà, e i morti saranno destati incorruttibili, e noi saremo mutati”.
1 Corinti 15:52
1.3 Sarà felice
Potete immaginare come sarà la vita in cielo, quando Dio darà l’immortalità e corpo spirituale agli eletti?
A volte può risultare difficile immaginare cose che in effetti non abbiamo mai visto. Può essere molto difficile descrivere a una persona cieca dalla nascita qualcosa che noi vediamo molto bene, così come può essere molto complicato descrivere la musica a chi non ha mai sentito in vita sua! Allo stesso modo può risultare molto difficile per noi comprendere le realtà spirituali nella giusta misura. Ciò che ci consola, è sapere che la nostra vita è nelle mani della Persona più buona dell’universo. Avendo egli creato l’uomo e avendo egli creato anche il desiderio delle cose materiali, terrestri, ovviamente è anche in grado di creare in noi i giusti desideri o la giusta attrazione per ciò che è celeste. In fondo la nostra eredità è YAHWEH e non un luogo in particolare. (Confronta Numeri 18:20).
Sappiamo che ha promesso di saziare il desiderio di ogni vivente, rendendo piena la nostra vita in una misura che oggi non possiamo immaginare. (Salmo 145:16) Infatti la scrittura di Apocalisse capitolo 20 al versetto 6 dice:
“Felici e santi sono quelli che prendono parte alla prima risurrezione! Su di loro la seconda morte non ha potere; anzi, saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per i 1.000 anni.“
Apocalisse 20:6
Quindi, in base a questa scrittura, chi avrà questo grande privilegio, avrà motivo per essere felice.
2 Il resto dei salvati con speranza terrena
Qualcuno potrebbe dire: “Ma in rivelazione si parla solo di due gruppi, cioè i 144.000 e la grande folla. Dove In Apocalisse si parla di quelli che vivranno sulla terra?” Il versetto successivo lo chiarisce:
“Il resto dei morti non venne alla vita finché i 1.000 anni non furono finiti.“
Apocalisse 20:5
Quindi, ricapitolando, i primi a essere risuscitati sono i 144.000, poi c’è la grande folla. Questi due gruppi fanno parte della prima resurrezione. Ma ci sono altri morti, chi sono?
Anche questi sono composti da due gruppi:
– I primi sono coloro che sopravvivranno alla guerra del gran giorno dell’iddio Onnipotente e quindi potranno entrare nel nuovo mondo non morendo mai (se rimangono fedeli).
– I secondi sono coloro che sono morti nei secoli passati e che verranno risuscitati nel nuovo mondo avendo in questo modo l’opportunità di conoscere Cristo e di seguire le sue vie. Ovviamente verranno anche resuscitati i giusti, ovvero coloro che sono morti fedeli a Dio nei secoli precedenti.
Perché coloro che sopravvivono alla guerra del gran giorno dell’iddio Onnipotente vengono chiamati “morti” in questo versetto?
Poiché, come la grande folla, questo gruppo è simbolicamente morto durante la grande tribolazione, in quanto non ha preso il marchio.
Inoltre, dal punto di vista di Dio, queste persone sono ancora morte, nel senso che non hanno ancora la vera vita, cioè la vita eterna. Questo privilegio gli sarà dato dopo il millennio avendo superato il test finale con piena consapevolezza delle loro scelte, ovvero comprendendo il valore spirituale delle scelte che stanno per fare.
“Dio può produrre il volere e l’agire”
Filippesi 2:14
1335 giorni
Abbiamo già scritto diverse cose sui 1335 giorni. È interessante che anche Daniele, parlando di questi 1335 giorni, definisca felice chiunque arriva a questi numeri. Sicuramente una ragione è che finisce il tempo di tribolazione. Una domanda che mi sono posto su questo argomento è: da quella data in poi chiunque muore fedele e purificato, riceverà immediatamente il dono della vita celeste immortale? Notate le parole di Apocalisse 14:12,13:
È qui che ci vuole perseveranza da parte dei santi, quelli che osservano i comandamenti di Dio e si attengono alla fede di Yahoshua”. E sentii una voce dal cielo dire: “Scrivi: felici quelli che d’ora in poi muoiono uniti al Signore! Sì — dice lo spirito — si riposino dalle loro fatiche, perché le loro opere li accompagnano”
Apocalisse 14:12,13
In questi versetti si parla di coloro che non prendono il marchio. Questi ultimi vengono di conseguenza definiti felici da allora in poi! È chiaro che qui si tratta di morte simbolica, ma se disgraziatamente avvenisse anche la morte fisica, non sarebbe lo stesso?
Se così fosse, allora sarebbe ancora più giustificata l’espressione contenuta in Daniele 12:12.
“Felice chi rimane in attesa e arriva ai 1.335 giorni!“
Daniele 12:12
(Tenete conto che è solo un tentativo di approccio al problema sopravvissuti)
| Antico | Destinazione | Moderno | Destinazione Moderna | |
| Aaronne/Mosè | Morti prima della destinazione | Cristo | Cieli | |
| Gruppo A | Discendenti di Aaronne (sacerdoti) | Nessuna vera eredità. Quindi sparpagliati in varie zone in Israele | 144000 (Solo Israeliti) | Cieli |
| La tribù sacerdotale di Levi. I Leviti | Nessuna vera eredità. La loro eredità è Yahweh. Quindi sparpagliati in varie zone israele | Grande folla proveniente da ogni nazione. (Cristiani spiritualmente pronti al momento del rapimento) | Cieli | |
| Gruppo B | Israeliti (le 12 tribù di Israele) | Nelle rispettive zone territoriali a seconda della tribù | Cristiani non sufficientemente pronti al momento del rapimento. | Terra (millennio) |
| Compagnia mista di non Ebrei | Evidentemente inseriti all’interno delle varie tribù | Popolazioni non cristiane, ma giuste secondo la legge della coscienza (Comprende anche bambini e persone non in grado di intendere e volere) | Terra (millennio) | |
| Quelli con destinazione Celeste ovviamente torneranno sulla terra con lo scopo di governare ed insegnare per 1000 anni. | ||||
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