E se il profeta Daniele fossimo noi? Che relazione c’è con il marchio della Bestia?

Introduzione

Avete mai pensato a Daniele come rappresentativo degli eletti nel tempo della fine? YAHWEH ha utilizzato Daniele nello scrivere profezie che riguardavano il nostro tempo. Ma potrebbero lui e i suoi amici essere un esempio in carne ed ossa degli eletti? In altre parole le vicende che ha vissuto potrebbero essere simili a quelli che vivono gli eletti di Dio nel tempo della fine? L’analisi del capitolo 1 del libro di Daniele sembra indicare proprio questo. Pertanto, in questo articolo prenderemo in considerazione proprio questo capitolo da Daniele.


1 Contesto storico

Prima di iniziare con la nostra analisi di Daniele 1, prendiamo in considerazione la scrittura di 2 Re 24:1

Ai giorni di Ioiachìm, Nabucodònosor, re di Babilonia, mosse contro di lui. Ioiachìm diventò suo servitore e lo fu per tre anni. In seguito, però, si ribellò.”

2Re 24:1

Quindi, ricapitolando, Nabucodonosor fece pressione sul re di Giuda, Ioiachim, che divenne di conseguenza suo vassallo per tre anni.

Questo episodio possiamo collegarlo al periodo che va dal 2015 al 2019, ovvero i primi tre anni e mezzo dei 7 in cui la Bestia, cioè il mondo politico, domina all’interno delle religioni. Detto in altre parole, all’interno delle religioni, la “bestia” ha già inserito i suoi agenti, che gradualmente dominano le religioni, ovvero “Babilonia la grande”. A ribellarsi contro il re di Babilonia potremmo dire che furono gli eletti all’interno di Gerusalemme (cioè, per semplificare, la religione organizzata). Questo evento, nei tempi moderni avvenne nella primavera del 2019 con la morte dei due testimoni e il rifiuto dell’adorazione solare. Ma a quali conseguenze portò la ribellione del re di Giuda? Scopriamolo iniziando la nostra lettura di Daniele 1.


2 L’assedio

Nel terzo anno del regno di Ioiachìm, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, arrivò a Gerusalemme e la assediò.

Daniele 1:1

Questo episodio potremmo collegarlo all‘inizio degli ultimi tre anni e mezzo di assedio di “Gerusalemme” (le varie religioni). Esso, come già spiegato in altri articoli, parte dalla primavera del 2019 e va fino alla fine del 2022/inizio 2023. In questo periodo i cristiani sono stati messi sotto pressione (assediati) per il loro rifiuto di accettare il marchio della bestia, il vaccino Covid-19.


2.1 Ioiachim e Nabucodonosor

A quanto pare Ioiachìm re di Giuda morì proprio in questo periodo, a indicazione che gli eletti, rappresentati da Ioiachìm, cominciarono simbolicamente a morire rispetto al sistema. Questo divenne evidente con il lockdown e con le varie restrizioni dovute al rifiuto di aderire alla follia vaccinale.

In questo caso Nabucodonosor rappresenta il mondo politico e, allo stesso tempo il Cristo che si “nasconde” dietro il mondo politico. Detto in altre parole, Dio alla fine fa in modo che il mondo politico, a sua insaputa, agisca per adempiere il suo proposito.


3 Gli utensili

Al versetto 2 si legge:

E YAHWEH gli diede in mano Ioiachìm, re di Giuda, e parte degli utensili della casa del vero Dio, che lui portò nel paese di Sìnar, nel tempio del suo dio, e depositò nel tesoro del suo dio.

Daniele 1:2

Cosa potrebbero rappresentare gli utensili della casa di Dio?

Potremmo dire che rappresentano sempre gli eletti, preziosi agli occhi di Dio che infine verranno portati, una volta purificati, nella casa di Dio, cioè nei cieli. È importante quindi che ognuno di noi faccia del suo meglio e resista fino alla fine per conseguire il premio. Ma ora guardiamo più da vicino le vicende di Daniele.


4 La discendenza reale

Leggiamo:

Il re ordinò quindi ad Aspenàz, capo dei suoi funzionari di corte, di portargli alcuni israeliti, compresi quelli di discendenza reale o nobile.

Daniele 1:3

A quanto pare Daniele era un discendente di Davide, il re. È vero che noi potremmo non essere di discendenza reale, tuttavia ci è posta davanti la prospettiva di diventare re e sacerdoti. In questo senso potremmo essere definiti di discendenza reale.


5 Caratteristiche degli israeliti portati presso il Re

Il testo continua:

Dovevano essere ragazzi senza difetti, di bell’aspetto, dotati di sapienza, conoscenza e discernimento, e capaci di servire nel palazzo del re.

Daniele 1:4a

5.1 Senza difetti

Il fatto che i ragazzi fossero senza difetto, potrebbe indicare che questi eletti sono completamente usciti da Babilonia. Sarebbe a dire che non hanno una gamba o un piede ancora incastrato nelle religioni organizzate, ma hanno preso la decisione, per così dire, di morire rispetto al sistema. Per questo motivo in questo caso si parla di “aspetto” spirituale.


5.2 Dotati di conoscenza e discernimento

Inoltre, viene detto che sono dotati di conoscenza e discernimento. Nei tempi moderni ciò è stato evidente dal fatto che hanno “compreso” i tempi in cui stiamo vivendo. Hanno capito che il vaccino è il marchio della bestia, che era necessario uscire dal sistema, ed hanno realizzato la natura spirituale della prova che stavano sostenendo rifiutando il vaccino.


5.3 Capaci di servire nel palazzo

Ci viene detto inoltre che dovevano essere capaci di servire nel palazzo del Re*. In effetti anche agli eletti viene proposto di servire davanti al Re: Yahoshua Cristo.

*È interessante il fatto che sia Nabucodonosor che Yahoshua, vengano chiamati Re dei Re (Apocalisse 17:14), (Daniele 2:37).


6 Aspenàz

Il testo continua:

Aspenàz avrebbe insegnato loro la scrittura e la lingua dei caldei.”

Daniele 1:4b

Ora Aspenàz, per quanto ci riguarda, potrebbe rappresentare sia lo Spirito Santo che la parola di Dio. Infatti grazie allo studio della parola di Dio e dell’aiuto dello spirito Santo, siamo in grado di imparare la nuova lingua delle verità bibliche. Questo significa che ci siamo lasciati alle spalle alcune dottrine che avevamo imparato dalle religioni di provenienza.

Infatti in Giovanni 14:26 Yahoshua disse:

Ma sarà il soccorritore, lo spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, a insegnarvi ogni cosa e a ricordarvi tutto quello che vi ho detto.

Giovanni 14:26

7 I tre anni

Al versetto 5 si legge:

“Inoltre il re assegnò loro una razione giornaliera dei suoi cibi prelibati e del vino che lui beveva. Dovevano essere educati per tre anni, al termine dei quali sarebbero entrati al servizio del re.

Daniele 1:5

I tre anni sicuramente ci ricordano i tre anni e mezzo di rieducazione che abbiamo affrontato, a partire dal 2019 fino al 2022. In questo periodo YAHWEH ci ha fatto conoscere diverse verità.

Per esempio abbiamo compreso più pienamente la questione della terra piana ed il legame con l’adorazione solare. Abbiamo imparato, per così dire, a camminare da soli, cioè al di fuori della religione organizzata, ma soprattutto abbiamo capito che cos’è il marchio della bestia e ce ne siamo tenuti alla larga. Inoltre, la pressione che abbiamo subìto in questo periodo, ha rappresentato un tempo di raffinamento e di crescita personale. È stato un periodo in cui ci siamo guardati in faccia e abbiamo dovuto decidere sul nostro avvenire, costi quel che costi.


8 Il cambio di nome

Nei versetti 6 e 7 si legge:

Tra loro c’erano alcuni della tribù di Giuda: Daniele, Hananìa, Misaèl e Azarìa. Il capo dei funzionari di corte diede loro altri nomi: chiamò Daniele Baltassàr, Hananìa Sàdrac, Misaèl Mèsac, e Azarìa Abèdnego.

Daniele 1:6,7

Come Daniele e i suoi tre amici, anche noi abbiamo dovuto cambiare nome, cioè la denominazione religiosa da cui provenivamo. Ora non siamo più cattolici, non siamo più Testimoni di Geova, non siamo più mormoni, ma semplicemente seguaci di Cristo.

Inoltre Yahoshua ha promesso agli eletti ciò che leggiamo in Apocalisse capitolo 2 versetto 17:

“‘“Chi ha orecchi ascolti ciò che lo spirito dice alle congregazioni: a chi vince darò della manna nascosta, e gli darò un sassolino bianco sul quale è scritto un nuovo nome che nessuno conosce tranne chi lo riceve”’.

Apocalisse 2:17

9 Daniele non vuole contaminarsi

Al versetto 8 si legge:

Ma Daniele decise in cuor suo che non si sarebbe contaminato con i cibi prelibati del re e con il vino che lui beveva. Così chiese al capo dei funzionari di corte che gli fosse permesso di non contaminarsi in quel modo. E il vero Dio fece sì che Daniele ottenesse il favore e la misericordia del capo dei funzionari di corte.

Daniele 1:8,9

Avete notato la determinazione di Daniele? Nonostante fosse giovane e probabilmente lontano dai genitori, aveva già deciso nel suo cuore che non si sarebbe contaminato mangiando cibo impuro!

Questa sua determinazione “nel cuore” diede a Dio la base per benedirlo, ed aiutarlo a ottenere il favore presso il capo dei funzionari di corte, come possiamo leggere dal versetto 9.


9.1 La contaminazione nei nostri giorni

Questo sicuramente significa che con la nostra determinazione a fare il bene, permettiamo a Dio di benedirci nella giusta misura. La questione era seria: si trattava di mantenere il corpo puro davanti a Dio.

Anche noi, con la pressione che abbiamo avuto per quanto riguarda la vaccinazione, avevamo certamente determinato nel nostro cuore di non accettarla. Abbiamo rifiutato di mettere nel nostro corpo materiale contaminato e di dubbia provenienza. In questo modo abbiamo permesso a Dio di benedirci, aiutandoci a resistere fino a questo giorno.

Nel caso di Daniele il cibo proveniva dal re, nel nostro caso il vaccino proveniva da Dio, nel senso che Dio ha permesso che questo accadesse.


10 Le motivazioni di Aspenàz

Il versetto 10 continua:

Ma questi disse a Daniele: “Ho paura del mio signore il re, perché lui stesso ha stabilito quello che dovete mangiare e bere. Se vi vedesse sciupati rispetto agli altri ragazzi della vostra età, mi rendereste colpevole davanti al re”.

Daniele 1:10

Per quanto riguarda il nostro tempo, la scusa per inoculare il siero magico (simbolicamente farci mangiare cibo impuro), è stata che in questo modo avremo salvaguardato la nostra salute fisica ed affrontato meglio il “terribile” virus. Come il capo dei funzionari di corte, i vari datori di lavoro (o governi) in effetti sono stati minacciati in questo modo. In altre parole avrebbero dovuto richiedere il Green pass ai loro dipendenti, diversamente sarebbero incorsi in sanzioni.


11 I 10 giorni di prova

Dal versetto 11 si legge:

Allora Daniele, rivolgendosi al custode a cui il capo dei funzionari di corte aveva affidato Daniele, Hananìa, Misaèl e Azarìa, disse: “Ti prego, metti i tuoi servitori alla prova per 10 giorni. Ci vengano dati da mangiare cibi vegetali e da bere acqua; poi metti a confronto il nostro aspetto con quello dei ragazzi che mangiano i cibi prelibati del re, e tratta i tuoi servitori in base a ciò che vedrai”.

Daniele 1:11-13

11.1 Il numero 10

Un primo aspetto interessante di questi versetti, risiede nella richiesta di Daniele di 10 giorni di prova. Questo si potrebbe collegare ad Apocalisse 2: 10:

Non aver paura delle cose che stai per subire. Ecco, il Diavolo continuerà a gettare alcuni di voi in prigione così che siate pienamente messi alla prova, e avrete tribolazione per 10 giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.”

Apocalisse 2:10

Come potete notare, il libro di Apocalisse mette in relazione i 10 giorni con la tribolazione. Questo nel nostro caso ha significato la grande tribolazione, che è durata circa tre anni e mezzo a partire dal 2019.

Il numero 10, ricordiamolo, nella Bibbia indica completezza per quanto riguarda le cose della terra. Quindi scrivere dieci giorni di prova, va inteso come prova completa dal punto di vista di YAHWEH.


11.2 I cibi vegetali

Un altro aspetto interessante è il fatto che Daniele e i suoi amici hanno scelto di mangiare cibi vegetali. Anche per noi oggi sta diventando sempre più difficile scegliere cosa mangiare di sano. Alcuni di noi infatti stanno optando per i cibi vegetali, anche se quello dell’alimentazione rimane un problema che solo Dio potrà risolvere a tempo debito, in modo definitivo.


12 Dopo i 10 giorni di prova

I versetti 14 e 15 dicono:

Il custode accettò la loro proposta e fece questa prova per 10 giorni. Alla fine dei 10 giorni il loro aspetto era migliore e più sano di quello di tutti i ragazzi che mangiavano i cibi prelibati del re. Allora il custode tolse loro i cibi prelibati e il vino, e diede loro cibi vegetali.

Daniele 1:14-16

Nel nostro caso, dopo i dieci giorni di prova, (cioè dopo i tre anni e mezzo di tribolazione), si può determinare chi ha l’aspetto migliore?

Ovviamente sì! Quelli che hanno mangiato il cibo prelibato del Re, cioè preso il vaccino per “stare meglio“, hanno effettivamente un aspetto peggiore. Inoltre, le loro condizioni di salute sono peggiorate come conseguenza degli effetti collaterali di questo siero abominevole.

Come nel caso di Daniele, quando ci sono stati tolti i cibi prelibati del re, cioè il vaccino? Dopo i tre anni e mezzo, sarebbe a dire alla fine del 2022, con la cessazione dell’emergenza pandemica.


13 Dio dona conoscenza, sapienza e perspicacia

Il vero Dio diede a quei quattro ragazzi conoscenza, sapienza e perspicacia riguardo a ogni tipo di scrittura, e Daniele ricevette la capacità di comprendere ogni genere di visioni e di sogni.

Daniele 1:17

Grazie alla loro determinazione di ubbidire alla legge di Dio e di non mangiare i cibi proibiti dalla legge mosaica, Daniele e i suoi amici furono benedetti in maniera straordinaria. YAHWEH diede loro sapienza e capacità di comprendere sogni e visioni. Allo stesso modo, Dio ha dato agli eletti la capacità di comprendere le profezie contenute nella sua parola, in una misura in cui nessuno prima di loro aveva compreso. E oggi, grazie alla sapienza datogli da Dio, hanno compreso molto chiaramente in che tempi ci troviamo rispetto al calendario di Dio e quanto è vicino il nuovo mondo.


14 Daniele rimane al servizio del re

Il testo continua:

Giunto il momento stabilito dal re perché fossero portati da lui, il capo dei funzionari di corte li fece comparire davanti a Nabucodònosor. Il re parlò con loro, e fra tutti non si trovò nessuno come Daniele, Hananìa, Misaèl e Azarìa; così questi rimasero al servizio del re.

Daniele 1:18,19

Avete notato come Daniele e i suoi amici rimasero al servizio del re? Allo stesso modo, gli eletti hanno la prospettiva di servire il re dei re, il nostro Signore il Cristo. Avranno il compito di insegnare all’umanità le direttive e la disposizione di Dio per la salvezza eterna. Nel nuovo mondo di Dio ci saranno miliardi di persone, molte delle quali non hanno mai conosciuto né YAHWEH né Yahoshua. Che privilegio sarà poter insegnare a queste persone il nostro meraviglioso Dio e le sue giuste e amorevoli vie! Ci sia consentito di essere tra coloro che Dio già ora considera degni del suo nuovo mondo.

Una replica a “E se il profeta Daniele fossimo noi? Che relazione c’è con il marchio della Bestia?”

  1. […] dimostrato di essere veri e fedeli figli di YAHWEH, rifiutando il marchio-vaccino. Nell’articolo inerente, dove parlavo del giovane Daniele e i suoi tre amici, avevo già creato l’analogia tra […]

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