Il calvario del Cristo e il coronavirus: che legami ci sono? (Matteo 27)-Parte 1

Introduzione

Fa sempre effetto vedere film che rappresentano vividamente il calvario del nostro Signore, il Cristo. Il sangue da lui versato ci ha permesso di riavvicinarci al nostro padre celeste, YAHWEH. Questo da una parte è una grande responsabilità, dall’altra è una gioia poterci accostare al Padre di tutte le Misericordie. In 2 Corinti 5:14 leggiamo:

Infatti l’amore del Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione, che un solo uomo è morto per tutti; tutti erano dunque morti. E lui è morto per tutti affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto per loro ed è stato risuscitato.”

2 Corinti 5:14,15

Veramente, in virtù dell’amore che ha mostrato nei nostri confronti, come umanità, ci sentiamo davvero moralmente costretti a contraccambiare questo grande atto di altruismo. Cerchiamo anche noi di onorare il nostro prossimo, ma soprattutto di amare il  nostro Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la forza, a sua imitazione. (Matteo 22:37). 

Il grande dolore provato da Yahoshua, non fu solo una dimostrazione di attaccamento per l’umanità, ma soprattutto un’enorme dimostrazione di affetto per suo padre, YAHWEH, ponendo così le basi per la redenzione dell’umanità, ma anche per la distruzione di Satana il diavolo. Quest’ultimo sosteneva che nessun uomo sarebbe rimasto fedele a Dio, qualora gli fosse stato permesso da Dio di metterlo sotto pressione (Confronta Giobbe capitolo 1 e 2). Come Yahoshua, molti di voi che state leggendo questo articolo, avete già dimostrato di essere veri e fedeli figli di YAHWEH, rifiutando il marchio-vaccino.


Tema dell’articolo

In un precedente articolo, viene trattata l’analogia che potrebbe esserci tra Daniele e noi che viviamo nel tempo della fine. Ora, nell’analisi del capitolo 27 del libro di Matteo, cercheremo di trovare similitudini tra il calvario di Yahoshua Cristo e il calvario che abbiamo passato noi in questi ultimi tre anni e mezzo.


1 Gli anziani tengono consiglio contro Yahoshua

I primi due versetti esordiscono in questo modo:

Venuta la mattina, tutti i capi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Yahoshua per metterlo a morte. Dopo averlo legato, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore.

Matteo 27:1,2

Vi ricordate quando, durante la pandemia, il papa per i cattolici, il corpo direttivo per i Testimoni di Geova, quindi in generale i leader di praticamente tutte le denominazioni religiose, spingevano affinché i loro fedeli si sottoponessero alla vaccinazione? Parlavano effettivamente con una sola voce, da sembrare che si fossero coalizzati a imitazione dei capi religiosi ebrei che si unirono contro il figlio di Dio per metterlo a morte. Per chi voleva servire Dio, sembrava davvero che non ci fosse scampo. I leader in sostanza stavano dicendo: “noi non vi aiuteremo se vi rifiuterete di obbedire allo Stato, anzi vi consegneremo alle autorità affinché siate puniti.” Che vergognoso  tradimento!


Il rimorso di Giuda

Ma proseguiamo con i versi successivi:

Allora Giuda, che l’aveva tradito, vedendo che Yahoshua era stato condannato, provò rimorso e riportò le 30 monete d’argento ai capi sacerdoti e agli anziani, dicendo: ‘Ho peccato: ho tradito sangue innocente‘.”

Matteo 27:3,4

In questo caso Giuda potrebbe rappresentare tutti coloro che, avendo tradito gli eletti, hanno provato un certo rimorso. Forse hanno cercato anche di aiutare i veri cristiani nella loro battaglia contro l’obbligo del vaccino Covid, che per noi è il marchio della bestia. Tuttavia il loro peccato è tale dal punto di vista di Dio, che infine subiranno la morte come conseguenza.


1.1 Giuda e gli eletti

Se analizziamo con più attenzione, possiamo trovare delle similitudini anche tra Giuda e gli eletti. Gli eletti di Dio, sono coloro che hanno compreso la natura spirituale delle questioni in gioco, si sono pentiti di far parte delle organizzazioni religiose divenute apostate, ed hanno deciso per così dire di suicidarsi, ovvero di uscire da codeste organizzazioni. Questo ha comportato l’esclusione dalla società, o se volete, la morte sociale. Vi ricordate in che modo risposero i capi religiosi al pentimento di Giuda? Leggiamolo nei versi successivi.


2 “Te la vedrai tu!”

Che ce ne importa? Te la vedrai tu!”  Allora Giuda gettò le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.”

Matteo 27:4,5

Invece di fare i “pastori” al pentito Giuda, i capi religiosi in tutta risposta se ne lavarono le mani. Te la vedrai tu

Non vi risuona un po’ con ciò che è successo in merito agli atteggiamenti dei leader religiosi per quanto riguarda le vaccinazioni e agli eventuali effetti avversi? Tutti pronti a spingere per la vaccinazione, ma nessuno che si assumesse la responsabilità sui fedeli, qualora questi ultimi avessero presentato effetti avversi. Nessuno in sostanza voleva pagare i danni, ma solo spingere a tutta forza verso la vaccinazione Covid-19. È mai possibile che un medicinale prodotto dall’uomo non abbia effetti collaterali? Qualora fosse anche un prodotto di ottima qualità non è forse vero che su certi potrebbe avere ciononostante effetti avversi, a volte anche gravi? Persino l’assunzione di un placebo a volte può sortire effetti indesiderati, ovviamente dovuti alla psiche del soggetto, figuriamoci sostanze così invasive e non sufficientemente testate. In pratica i leader religiosi con il loro atteggiamento ti stavano dicendo: “Se ti fai male, te la vedrai tu!”


3 I capi sacerdoti e il campo del vasaio

Ma i capi sacerdoti presero le monete d’argento e dissero: “Non è lecito metterle nel tesoro sacro, perché è denaro sporco di sangue”. Dopo essersi consultati, comprarono con quel denaro il campo del vasaio per seppellirvi gli stranieri. Pertanto, a quel campo fu dato il nome che ha tuttora: Campo di Sangue. Pertanto, a quel campo fu dato il nome che ha tuttora: Campo di Sangue.

Matteo 27:6-8

In base a questi versetti si può dire, senza paura di essere smentiti, che i capi sacerdoti ebrei avevano una spiritualità totalmente distorta. Da una parte stavano condannando un uomo che sapevano essere innocente e dall’altra si facevano scrupoli di coscienza sul dove indirizzare il denaro utilizzato per far tradire Yahoshua. Questo mi insegna che non devo assolutamente trascurare il potere che hanno Satana e il suo sistema di cambiare, trasformare, riformare la mente e il cuore di coloro che subiscono passivamente la sua propaganda mortale. Se non facciamo attenzione, potremmo ritrovarci ad apprezzare ciò che ieri consideravamo abominevole, ed a odiare ciò che ieri consideravamo virtuoso. 


3.1 Il campo del vasaio

Ora, cosa potrebbe rappresentare il campo del vasaio? Vogliamo ricordare che, nella Bibbia, Dio viene paragonato a un esperto vasaio, un formatore di cose. Notate cosa dice la scrittura di Isaia 64, al versetto 8:

Ma ora, o YAHWEH, tu sei nostro Padre. Noi siamo l’argilla e tu sei il nostro Vasaio; siamo tutti opera delle tue mani.”

Isaia 64:8

Quindi se YAHWEH è il vasaio, cosa potrebbe rappresentare il suo campo?  Abbiamo detto che i veri cristiani devono “morire” rispetto al sistema per avere infine l’approvazione di Dio. E, mentre sono morti, sono simbolicamente nel campo di Dio, cioè nella sua mente in attesa della resurrezione. Potremmo chiamare questo campo Sceol dall’ebraico, sarebbe a dire la comune tomba del genere umano, che attende la resurrezione. Per poter dimorare in questo “campo”, era necessario versare sangue. Il sangue che fu versato fu in primis il sangue dello stesso Yahoshua, ma in seguito anche quello dei suoi leali discepoli, sia di quelli che morirono nel primo secolo durante la sua prima presenza, che di quelli che muoiono ora, rifiutando di prendere il marchio della bestia. 


3.2 Stranieri

Perché viene detto che siamo stranieri? Naturalmente perché, essendo usciti dalle organizzazioni religiose simbolicamente chiamate nella Bibbia Babilonia la grande, siamo diventati stranieri per coloro che sono rimasti in tali organizzazioni. In un certo senso non parliamo nemmeno più la stessa lingua, la lingua della verità biblica. Metaforicamente, balbettano nella confusione (Babilonia significa confusione), una lingua a noi ormai incomprensibile. Non è forse vero che spesso diciamo: “come fanno a non vedere o capire ciò che noi stiamo vedendo e capendo molto chiaramente? Come hanno fatto a non vedere o capire l’inganno nascosto, nella corsa alla follia vaccinale? Come hanno fatto a farsi non una ma due, tre o quattro dosi senza sospettare o reagire minimamente all’ inganno?


4 “Vendere”

Il testo continua ai versetti 9 e 10:

“Allora si adempì ciò che era stato detto tramite il profeta Geremia: “E presero le 30 monete  d’argento, il prezzo fissato per quell’uomo, colui per il quale alcuni dei figli d’Israele avevano fissato un prezzo, e le diedero per il campo del vasaio, come YAHWEH mi aveva ordinato.”

Matteo 27:9,10

Come sottolineano i versetti sopra, questo fu l’adempimento di una profezia. Inoltre, per certi versi, questi due versetti hanno del paradosso. La domanda che mi pongo è questa: chi è stato comprato con 30 monete d’argento: Yahoshua o i capi sacerdoti Giudei?

In effetti, tradendo Yahoshua con 30 monete d’argento, i capi sacerdoti Giudei vendettero in realtà se stessi al Diavolo e alla distruzione, commettendo quello che la Bibbia chiama: “peccato contro lo spirito”, sarebbe a dire il peccato imperdonabile! Allo stesso modo oggi, i leader di praticamente tutte le denominazioni religiose, hanno venduto i veri seguaci di Yahoshua al prezzo di uno schiavo. Ma se guardiamo bene chi è stato venduto simbolicamente al prezzo  di uno schiavo? Non sono forse gli stessi leader religiosi? Vaccinandosi e spingendo per la vaccinazione, hanno in pratica  detto: noi non abbiamo altro re che Cesare.  Hanno così preso il marchio della bestia, divenendo schiavi perpetui della bestia, o meglio di Satana e del suo sistema. 

Hanno fatto ciò che in gergo calcistico si chiama autogol.

Per salvarsi bisognava essere “venduti” e quindi morire essendo di conseguenza perdonati. Mentre, per chi non è “morto”, in pratica il suo “peccato e l’ira di Dio rimangono su di lui”!  (Giovanni 3:36). 


5 La ricerca

Ma continuiamo la nostra lettura al versetto 11:

Yahoshua comparve ora davanti al governatore, e il governatore gli fece questa domanda: “Sei tu il re dei giudei?” Yahoshua rispose: “Tu stesso lo dici

Matteo 27:11

La campagna vaccinale in pratica ha rappresentato una ricerca minuziosa degli eletti di Dio. In tutto il mondo, i veri cristiani erano sotto pressione. Come Ponzio Pilato che chiese al Cristo se era il re dei giudei, Cesare (le autorità politiche) volevano sapere se eravamo parte degli eletti che sarebbero diventati Re e Sacerdoti. In altre parole se fossimo i Re e Sacerdoti predetti nella parola di Dio. Rifiutando il marchio-vaccino abbiamo di fatto dichiarato la nostra posizione. I nostri nomi sono stati segnalati alle autorità, che ne hanno preso atto. Ora sanno chi siamo! Ma come reagì Yahoshua alle accuse mosse contro di lui, e come hanno reagito i veri seguaci di Yahoshua nei nostri tempi?


6 Il silenzio di Yahoshua

Leggiamo i versetti da 12 a 14: 

Ma, mentre veniva accusato dai capi sacerdoti e dagli anziani, non diede nessuna risposta. Allora Pilato gli disse: “Non senti quante cose testimoniano contro di te?” Ma lui non gli rispose, no, non disse una parola, tanto che il governatore ne fu molto sorpreso.

Matteo 27:12-14

Avete notato in che modo rispose Yahoshua ai suoi accusatori? Le  scritture dicono che non disse una parola. La Bibbia ci ricorda che c’è un tempo per parlare e un tempo per tacere (Ecclesiaste 3:7). Evidentemente questo era il momento di tacere ed il nostro Signore Yahoshua lo comprese. Ma cosa avrebbe potuto comportare “parlare” da parte di Yahoshua in sua difesa? Poteva significare ribellarsi alla disposizione di YAHWEH! Era stato Dio a predisporre un sacrificio di riscatto per l’umanità nella veste di Yahoshua. Parlare in sua difesa, e forse con successo, avrebbe significato mancare allo scopo per cui era venuto sulla terra. In un’occasione disse a uno dei suoi discepoli che, se avesse voluto, avrebbe potuto appellarsi al padre, il quale avrebbe mandato in sua difesa legioni di angeli. (Matteo 26:53)

La trappola nascosta in questa situazione era identica alla domanda insidiosa di Satana, quando tentò Yahoshua subito dopo essersi battezzato e in seguito ritirato nel deserto. Parafrasando, Satana gli chiese in pratica: se tu sei figlio di Dio, dimostralo”. Quindi, rimanere in silenzio, fu per Yahoshua a tutti gli effetti una tentazione, una prova. Che dire però dei suoi discepoli, accusati ingiustamente in questo tempo della fine? Avrebbero dovuto parlare in loro difesa?

Per come sono andate le cose in questi tre anni e mezzo si può dire che i suoi discepoli hanno seguito il suo esempio. Mentre il mondo in generale faceva manifestazioni e proteste, anche se essenzialmente pacifiche, gli eletti di Dio hanno evitato di fare manifestazioni, o di protestare contro lo stato. Hanno compreso che, protestare contro lo stato, avrebbe significato contrapporsi alle disposizioni di Dio. Anche se a metterli sotto pressione erano i nemici di Dio, in effetti era Dio stesso che lo stava permettendo. Sottoporsi in silenzio a questa pressione, avrebbe permesso ai veri cristiani di purificarsi, e di uscire dalle religioni, cioè da Babilonia la grande. Inoltre, protestare contro lo stato, in questo caso significava desiderare il vecchio sistema. In altre parole, poteva significare non voler uscire dal sistema, ma accettare di esserne parte integrante. Meno male che il silenzio dei veri discepoli di Yahoshua è stato quasi assordante e tuttora mantengono il silenzio.


Barabba

Dal versetto 15 al versetto 17 si legge:

A ogni festa il governatore aveva l’abitudine di liberare un prigioniero, chiunque la folla volesse. Proprio in quel periodo c’era in prigione un noto delinquente chiamato Barabba. Alla folla che si era radunata Pilato disse: “Chi volete che vi liberi, Barabba o Yahoshua, chiamato Cristo?”

Matteo 27:15-17

Chi potrebbe rappresentare Barabba nel nostro tempo? Barabba a quanto pare significa “figlio del padre”. Chi sarebbe il padre, volendo applicarlo al nostro tempo? Ovviamente Satana il Diavolo.

Come chiamò Yahoshua coloro che avevano, secondo lui, come padre Satana il Diavolo? Serpenti, progenie di vipere ed assassini! Metaforicamente, cosa potrebbe rappresentare il morso di un serpente oggi? Per noi, il vaccino Covid-19. Chi sono i produttori del vaccino covid-19? Le società farmaceutiche. Chi ha commissionato le società farmaceutiche? In una parola diremo: l’anticristo. Sarebbe a dire il vero potere che oggi domina il mondo. Perciò liberare Barabba significa considerare innocenti tutti coloro che hanno spinto per la follia vaccinale. Ovviamente il vaccino come prodotto, va incluso in tutto questo. Ora Barabba è libero di uccidere.

Fine prima parte

Parte 2: Il calvario del Cristo e il coronavirus. Che legami ci sono? (Matteo 27)-Parte 2

3 risposte a “Il calvario del Cristo e il coronavirus: che legami ci sono? (Matteo 27)-Parte 1”

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  3. […] Nell’esaminare il capitolo 27 di Matteo, abbiamo riscontrato diverse similitudini, con i travaglio che abbiamo subìto noi in questi ultimi tre anni e mezzo. È stato interessante riscontrare che le modalità d’azione del nostro nemico sono più o meno sempre le stesse. Dominare o rovinare, dolore o piacere: queste sono sempre state le basi su cui hanno fatto leva Satana e i suoi agenti terreni. Nella sua parola YAHWEH ci ha fornito il materiale necessario per costruire una difesa spirituale efficace. Infatti Efesini 6:10,11 parla dell’armatura spirituale che ogni Cristiano dovrebbe costruire ed indossare continuamente. L’apostolo Paolo si esprime in questo modo: […]

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