Il calvario del Cristo e il coronavirus. Che legami ci sono? (Matteo 27)-Parte 2

PARTE 1: Il calvario del Cristo e il coronavirus. Che legami ci sono? (Matteo 27)

Tema dell’articolo

Nell’articolo precedente, abbiamo preso in considerazione i primi diciassette versetti del capitolo 27 di Matteo, facendo un parallelo tra il calvario di Yahoshua e il nostro calvario.

Come Yahoshua anche gli eletti hanno subìto forti pressioni, persino la morte in senso simbolico, pur di mantenere l’integrità. Ora nel proseguire scopriremo altre analogie significative.


1 Invidia

Iniziamo quindi con il versetto 18:

Sapeva infatti che lo avevano consegnato per invidia

Matteo 27:18

Questo versetto ricorda una delle parabole di Yahoshua inerente il suo secondo ritorno. In questa parabola parla di un ricco proprietario che affida la vigna a dei coltivatori. Questi ultimi, dimostrandosi ingiusti, costringono il ricco proprietario a mandare diversi inviati ma ognuno di essi viene ucciso, tanto che infine manda il figlio. In Marco 12:6-8 leggiamo:

Ne aveva ancora uno, un figlio diletto. Lo mandò per ultimo da loro, dicendo: ‘Rispetteranno mio figlio’. Ma quei coltivatori dissero fra loro: ‘Costui è l’erede. Venite, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra’. E presolo, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.

Marco 12:6-8

Come si può notare dai versetti sopra, i motivi per cui i coltivatori uccisero l’erede furono l’invidia e il desidero di accaparrare l’eredità. È interessante il fatto che lo gettarono fuori dalla vigna. In Ebrei 13:12 si legge:

Quindi anche Yahoshua, per santificare il popolo col proprio sangue, soffrì fuori della porta.

Ebrei 13:12

Perciò, come si può notare, proprio come Yahoshua che fu ucciso fuori dalla vigna, cioè fuori da Gerusalemme (Gòlgota), anche i suoi discepoli  vengono uccisi e seppelliti, come abbiamo detto nella parte 1, nel “campo degli stranieri”.


2 La moglie di Pilato

Al versetto 19 si legge:

Inoltre, mentre sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: “Non aver nulla a che fare con quell’uomo giusto, perché a motivo suo oggi ho sofferto molto in sogno

Matteo 27:19
2.1 Chi rappresenta

Chi potrebbe mai rappresentare la moglie di Ponzio Pilato, dato che in questo contesto “predica” al marito di non avere a che fare con quel giusto? Suppongo possa rappresentare la parte degli eletti che sono ancora all’interno di Babilonia e stanno soffrendo, cioè sono in tribolazione in questa buia notte, in cui la maggioranza dell’umanità dorme, non rendendosi conto di ciò che sta realmente accadendo. Questa parte di Babilonia (le religioni) non è una prostituta, ma è legalmente sposata.


2.2 Il suo sogno

Il sogno a quanto pare è di matrice divina, a indicazione che gli eletti, con l’aiuto di Dio, cioè mediante la predicazione dei tre angeli, raggiungono in un modo o nell’altro anche i vertici della politica. Che il vaccino Covid-19 sia in qualche modo legato al marchio della bestia è un’informazione che veramente si è diffusa ai quattro venti, coprendo l’intera terra.


3 Capi sacerdoti e anziani convincono la folla

Il versetto 20 dice:

“Ma i capi sacerdoti e gli anziani convinsero la folla a chiedere Barabba e a far mettere a morte Yahoshua.”

Matteo 27:20

Il versetto 20 mi ricorda il periodo di forte propaganda, volta a spingere l’umanità ad assumere il vaccino Covid-19. Triste a dirsi, i più grandi sostenitori di questa campagna, sono stati proprio i leader religiosi. Questi falsi pastori hanno svolto il ruolo di ammortizzatori delle coscienze, neutralizzando in questo modo chiunque avesse avuto qualche ripensamento o fosse titubante.

“Fatelo per amore del vostro prossimo”, “è sicuro ed efficace”; si era arrivati al punto tale che alle adunanze religiose si finiva per parlare di Pfizer o Moderna! Incitati da questi falsi pastori, anche il resto del gregge, cominciò a parlare e ad avere atteggiamenti più o meno ostili nei confronti di chi non si era sottoposto al siero magico.


4 La pressione del popolo

Passiamo ai versetti 21-23:

“Il governatore domandò di nuovo: “Quale dei due volete che vi liberi?” Loro risposero: “Barabba”. Pilato chiese loro: “Che farò dunque di Yahoshua, chiamato Cristo?” Tutti dissero: “Al palo!” Lui disse: “Ma che ha fatto di male?” Loro però gridavano ancora di più: “Al palo!”

Matteo 27:21-23

Come nel caso del governatore Pilato, può darsi che alcuni membri dei governi nazionali non volessero mettere in atto le restrizioni legate alla campagna vaccinale. Tuttavia la pressione da parte del popolo, ma soprattutto dall’alto (cioè dai poteri sovranazionali), era tale che per questi ultimi non c’era scampo. Dovevano ubbidire!


5 Pilato se ne lava le mani

“Vedendo che era tutto inutile, e che anzi stava per scoppiare una rivolta, Pilato prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: ‘Sono innocente del sangue di quest’uomo. Vedetevela voi‘. Allora tutta la gente rispose: “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!”

Matteo 27:24,25

Come Pilato, in che modo i vari governi nazionali si sono, per così dire,  lavati le mani in merito alla questione vaccinale? Facendo firmare la liberatoria a tutti coloro che si vaccinano. In questo modo, quelli che avevano accettato il siero magico, stavano dicendo ciò che leggiamo al versetto 25: “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!”

Le ripercussioni sia spirituali che fisiche sarebbero state a carico loro e dei loro discendenti. Infatti, circa 40 anni dopo, ritornarono i romani e rasero al suolo Gerusalemme, in adempimento della profezia di Yahoshua riportata in Matteo capitolo 24. Allo stesso modo oggi, coloro che si sono sottoposti al siero magico, cioè hanno accettato il marchio della bestia, si troveranno in una posizione simile. Quando fra poco Dio porrà fine al mondo così come lo conosciamo, non ci sarà scampo per quelli che in sostanza hanno detto: “non abbiamo altro re che Cesare”, dando così le spalle al regno di Dio retto da suo figlio Yahoshua Cristo.


6 Liberato Barabba

Al versetto 26 si legge:

Quindi Pilato liberò Barabba, ma fece flagellare Yahoshua e lo consegnò perché fosse messo al palo.

Matteo 27:26

Quindi i figli del padre di queste tenebre, cioè Satana il diavolo, vengono liberati. Barabba era libero! Mentre per quanto riguarda Yahoshua, in altre parole gli eletti, vengono di conseguenza condannati. Come altrove disse Yahoshua: il mondo ama ciò che è suo. Ora anche i suoi discepoli non sarebbero più stati parte di questo mondo. Stavano per morire rispetto al mondo per poi rinascere come figli di Dio. Il mondo non li voleva più.


7 Il manto scarlatto

Ai versetti 27, 28 si legge:

Allora i soldati del governatore portarono Yahoshua nel palazzo del governatore e radunarono attorno a lui l’intera truppa. Lo spogliarono e gli misero addosso un manto scarlatto

Matteo 27:27,28

Vi ricorda qualcosa questa scena? Non è vero che anche noi siamo stati per così dire spogliati? A molti di noi hanno tolto i mezzi di sussistenza, il lavoro. Ci hanno tolto la possibilità di prendere mezzi pubblici, andare in palestra, in buona sostanza ci hanno tolto la possibilità di fare vita sociale. Ci hanno invece messo addosso per così dire un vestito scarlatto, la veste della derisione. Siamo diventati oltre che oggetto di odio, anche oggetto di scherno. Persino famosi personaggi televisivi come Fiorello, hanno approfittato di un festival canoro molto noto per deridere coloro che non si erano sottoposti al siero abominevole. 

Link: https://youtu.be/H1lXnTB07Ho 


8 Un’opera di scherno

In Geremia 10:14,15 il profeta, parlando degli idoli creati dagli uomini, si esprime in questo modo:

Ogni uomo si è comportato così irragionevolmente da non conoscere. Ogni lavoratore di metalli certamente proverà vergogna a causa dell’immagine scolpita; poiché la sua immagine di metallo fuso è una falsità, e non c’è spirito in loro. Sono vanità, opera di scherno. Nel tempo in cui si presterà loro attenzione periranno.

Geremia 10:14,15

La parola ebraica qui usata per tradurre opera di scherno (taʿtuʿîm  8595), può in effetti anche essere tradotto beffa, mockery. La domanda che ci poniamo è: beffa da parte di chi? Ovviamente da parte degli angeli caduti, che non fanno altro che deridere la creazione di Dio. Quindi, ogni volta che un essere umano si inchina davanti a un idolo inanimato, queste creature ridono e si dicono: “Che stupidi”!


8.1 L’idolatria nei nostri giorni

Purtroppo la pratica dell’idolatria, fu una delle cause che portò gli israeliti ad allontanarsi da Dio; essi finirono per essere attaccati dai Babilonesi e, in seguito, deportati a Babilonia. Infatti al loro ritorno da Babilonia impararono la lezione e non praticarono più quella forma di idolatria. Nei nostri giorni Satana il diavolo ha creato diversi tipi di idolatria. Per molti oggi, il vaccino covid-19 è diventato una specie di idolo. Inchinandosi ad esso, cioè assumendolo con tutti i rischi possibili, si finisce per adorare la bestia, cioè i poteri che hanno creato questo intruglio abominevole, divenendo quindi opera di scherno.


9 La corona di spine

Ma ora torniamo a Matteo 27, versetti 29-31:

“intrecciarono una corona di spine e gliela posero sulla testa, e gli misero nella mano destra una canna. Quindi, inginocchiandosi davanti a lui, iniziarono a deriderlo, dicendo: “Salve, re dei giudei, poi gli sputarono addosso e, presa la canna, cominciarono a colpirlo sulla testa. Infine, dopo averlo deriso, gli tolsero il manto, gli rimisero le sue vesti e lo portarono via per metterlo al palo.”

Matteo 27:29-31

Come il coronavirus, la corona è piena di spine, che conficcandosi nella testa di Yahoshua, provocarono in lui molto dolore. Questa corona per Yahoshua era un’opera di scherno ma anche oggetto di tortura.

Allo stesso modo, nei nostri giorni, i poteri occulti che dominano il nostro mondo, hanno creato un coronavirus (dossier) che è stato per loro opera di scherno nei confronti dell’umanità e le sue spine hanno reso dolorosa la vita di coloro che poi rifiutarono la sua conseguente emanazione, sarebbe a dire il vaccino covid-19. Inoltre, quelli che l’hanno accettato, hanno dovuto subire una puntura dalla “corona”, divenendo in questo modo oggetto di scherno per Satana e i suoi demoni.

Inoltre, hanno continuato a colpirci alla testa come con un bastone, con la loro propaganda e le loro continue minacce.


10 Simone

Al versetto 32 leggiamo:

Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirène che si chiamava Simone e lo costrinsero a prestare servizio portando  il palo di tortura di Yahoshua.

Matteo 27:32

Simone basilarmente significa “Dio ha ascoltato“, quindi in questo contesto, potrebbe benissimo rappresentare l‘aiuto che abbiamo ricevuto in questi tre anni e mezzo di tribolazione da parte dello spirito Santo, e da parte di coloro che non si sono vaccinati come noi. Questi hanno portato il nostro carico, nel senso che hanno sofferto con noi e ci hanno sostenuto in vari modi in questo periodo difficile.

Personaggi come Montagner e altri come lui, ci hanno dato anche basi scientifiche per respingere il siero maledetto. Allo stesso tempo Simone potrebbe rappresentare coloro che, avendoci sostituito nei posti di lavoro, hanno dovuto fare turni pesanti per sopperire la nostra assenza. Anche se di malavoglia, l’hanno dovuto fare.


11 Il rifiuto di Yahoshua

Leggiamo i versetti successivi

Arrivati al luogo chiamato Gòlgota, che significa ‘luogo del teschio’, gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma Yahoshua, dopo averlo assaggiato, si rifiutò di berlo.”

Matteo 27:33,34

Avete notato il gesto di Yahoshua? Invece di prendere e bere a scatola chiusa, ha voluto prima assaggiare per rendersi conto di cosa si trattasse, dopodiché decide sul da farsi. Allo stesso modo, i veri cristiani nel tempo della fine, non hanno accettato l’intruglio magico a scatola chiusa, ma hanno voluto prima assaggiare, cioè verificare di cosa si trattasse informandosi in vari modi per poi decidere. Nel fare questo si sono avvalsi soprattutto della parola di Dio, la Bibbia, riuscendo così a identificare tale prodotto come marchio della bestia. Di conseguenza, come Yahoshua hanno rifiutato l’offerta, accettando le conseguenze. 


12 Le vesti

Una volta che lo ebbero messo al palo, si spartirono le sue vesti tirando a sorte.”

Matteo 27:35

Questo versetto era l’adempimento della profezia del Salmo 22: 18. Per quanto ci riguarda, invece, potrebbe rappresentare le privazioni che abbiamo subìto in questo difficile periodo. Inoltre, le vesti possono anche rappresentare ciò che eravamo prima, la nostra vecchia personalità o la nostra vecchia posizione in questo mondo. Siamo rimasti per così dire nudi, in attesa delle vesti bianche promesse dalla parola di Dio a quelli che come Yahoshua vincono il mondo.

Parlando di coloro che simbolicamente muoiono rispetto al sistema e alla falsa religione, Apocalisse 6:10 e 11 afferma quanto segue:

E gridarono a gran voce: “Fino a quando, Sovrano Signore, santo e verace, aspetterai a giudicare gli abitanti della terra e a vendicare il nostro sangue?” A ciascuno di loro fu data una lunga veste bianca, e fu detto loro di riposare ancora un po’, finché non fosse completo il numero dei loro compagni di schiavitù e dei loro fratelli che stavano per essere uccisi come loro.”

Apocalisse 6:10,11

Quindi, man mano che gli eletti muoiono simbolicamente rispetto a questo sistema e ricevono una veste bianca, si mettono in attesa del momento in cui Dio giudicherà il mondo e darà loro la ricompensa.


13 Fanno da guardia a Yahoshua

Al versetto 36 si legge:

“e rimasero seduti là a fargli la guardia

Matteo 27:36

Questo versetto potrebbe indicare che gli eletti sono sotto sorveglianza anche oggi? Non lo sappiamo. Tuttavia all’interno delle religioni, almeno nel nostro caso, eravamo tenuti a non divulgare le nostre idee sul vaccino. E sotto questo aspetto c’era una stretta sorveglianza da parte di coloro che prendevano la direttiva.


14 L’accusa

Al versetto 37 e 38 si legge:

“Inoltre misero al di sopra della sua testa una scritta con l’accusa mossa contro di lui: “Questo è Yahoshua, il re dei giudei”. Accanto a lui furono messi al palo due delinquenti, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra

Matteo 27:37,38

Come nel caso di Yahoshua, anche per noi la propaganda accusatoria è stata incessante. Per molti portiamo ancora l’etichetta di disertori, odiatori della società e persino delinquenti. Ci hanno appiccicato addosso l’etichetta di no-vax, anche se abbiamo cercato di spiegare, che siamo particolarmente contrari a questo tipo di vaccino a mRNA non debitamente testato, ormai nell’immaginario comune, come un cartello scritto sopra la nostra testa, siamo i no-vax.


15 Le derisioni

Nei versetti 39 e 40 si legge:

E quelli che passavano di là lo insultavano, scuotendo la testa e dicendo: ‘Tu che abbatti il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se sei figlio di Dio, scendi dal palo di tortura!’”

Matteo 27:29,49

Negli ultimi tre anni e mezzo gli eletti hanno predicato che, dopo tre anni e mezzo circa, sarebbe stato ricostruito il tempio di Dio, sarebbe a dire una nuova congregazione purificata. Molti di quelli che “passavano” e sono entrati in contatto con noi, in particolare con i due testimoni, non vedendo realizzato ciò che loro si aspettavano nei tempi che loro volevano, hanno cominciato a deridere gli eletti e ad accusarli, dimenticando il consiglio biblico contenuto in Abacuc 2 versetto 3:

“La visione attende ancora che venga il suo tempo fissato e si affretta verso il suo adempimento, e non mentirà. Anche se dovesse tardare, non smettere di attenderla, perché si avvererà immancabilmente. Non tarderà!”.

Abacuc2:3

Fine seconda parte

Terza parte: Il Calvario del Cristo e la scritta sul muro: che legami ci sono?-Parte 3

2 risposte a “Il calvario del Cristo e il coronavirus. Che legami ci sono? (Matteo 27)-Parte 2”

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