Il Calvario del Cristo e la scritta sul muro: che legami ci sono?-Parte 3

PARTE 1:Il calvario del Cristo e il coronavirus: che legami ci sono? (Matteo 27)-Parte 1

PARTE 2: Il calvario del Cristo e il coronavirus. Che legami ci sono? (Matteo 27)-Parte 2

Tema dell’articolo

Nell’esame del capitolo 27 del libro di Matteo, abbiamo già preso in considerazione i primi 40 versetti. Abbiamo messo in relazione il calvario del Cristo con il coronavirus e la follia vaccinale e cosa ognuno di noi  è tenuto a fare come atto di amore, in risposta all’amore altruistico  manifestato dal nostro Signore, il Cristo. 

Ora, tra le altre cose, prenderemo in considerazione la correlazione tra l’episodio del Calvario del Cristo e la scritta sul muro in riferimento al tempo del profeta Daniele, quindi della deportazione degli ebrei in Babilonia.


Parte 1: Matteo 27:41-59

1 “Ha salvato altri”

Dal versetto 41 leggiamo quanto segue:

I capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo deridevano in modo simile, dicendo: “Ha salvato altri e non può salvare sé stesso! È il re d’Israele: scenda ora dal palo di tortura, e noi crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo salvi lui ora, se davvero gli è caro, visto che ha detto: ‘Sono Figlio di Dio’”. 

Matteo 27:41-43

In che modo i seguaci di Yahoshua hanno salvato altri? Sicuramente l’hanno fatto con l’opera di predicazione che in questo periodo si è svolta soprattutto con il passaparola. È stato incredibile in questo periodo sentire parlare del marchio della bestia da persone notoriamente anti religiose. D’altronde nelle scritture Dio promette che, se fosse stato necessario, avrebbe fatto parlare le pietre.


2 I delinquenti

“Anche i delinquenti che erano al palo con lui lo offendevano nello stesso modo.”

Matteo 27:44

Chi potrebbero rappresentare i delinquenti che erano accanto a Yahoshua? Potremmo dire che rappresentano coloro che con noi stanno morendo rispetto al sistema, sarebbe a dire il resto dei non vaccinati?

Dal racconto possiamo notare che uno di loro si prende gioco del Cristo. Allo stesso modo, nel nostro tempo, alcuni dei non vaccinati si sono presi gioco di noi ridicolizzando la nostra posizione religiosa. Parlare di marchio della bestia era per loro troppo retrogrado, infatti alcuni di loro si può dire che sostenevano ancora il sistema, forse con proteste o altre azioni contro le autorità.


3 Tre ore di tenebre

“Alla sesta ora su tutto il paese calarono le tenebre, fino alla nona ora.

Matteo 27:45

Queste tre ore di tenebre, potrebbero indicare i tre anni e mezzo di tribolazione che gradualmente hanno portato alla morte della religione. Questo è divenuto molto evidente con la morte del Papa Ratzinger, ma anche con la conferenza sull’ambiente Cop 27 tenutasi dal 6 al 18 novembre 2022. In questa occasione, le varie religioni del mondo che vi erano, hanno in effetti celebrato il sole, sarebbe a dire la natura, invece che il grande creatore YAHWEH. Hanno persino inaugurato sul monte Sinai i dieci comandamenti ambientali, in piena contrapposizione e sfida al nostro creatore.


4 Insensibilità

Verso la nona ora Yahoshua a gridò a gran voce: “Elì, Elì, lamà sabactanì?”, ovvero: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Sentendo questo, alcuni dei presenti dicevano: “Quest’uomo chiama Elìa”. E immediatamente uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di vino aspro, la mise su una canna e gliela diede per farlo bere. Ma gli altri dissero: “Aspetta, vediamo se Elìa viene a salvarlo”.

Matteo 27:46-49

Quello che stupisce in questa occasione è sicuramente l’insensibilità di queste persone. Davanti alla sofferenza di un uomo, invece di provare pietà per colui, che per tre anni e mezzo ha aiutato, guarito, resuscitato persone che forse anche loro conoscevano, tentennano a dargli una mano.

Nel periodo dell’emergenza pandemica, forse alcuni di noi si sono trovati in questa situazione. Improvvisamente, persone che conoscevamo da tanto tempo ci sono diventate ostili in vari modi. La solitudine credo sia stata la costante di tutti, sia vaccinati che non vaccinati. Ciononostante, vogliamo ricordare che YAHWEH non ci ha mai abbandonati, anzi credo che ognuno di noi abbia avuto modo di conoscere Dio in un nuovo modo mai sperimentato prima.


5 La fede di Yahoshua

“Yahoshua gridò di nuovo a gran voce e rese lo spirito.”

Matteo 27:50

Luca 23:46 rende in questo modo il testo:

E a gran voce Yahoshua gridò: “Padre, alle tue mani affido il mio spirito!” Detto questo, spirò.

Luca 23:46

Questo sicuramente fu un grande gesto di fiducia nei confronti di suo padre, consapevole che a suo tempo, cioè tre giorni dopo, non si sarebbe dimenticato di lui. Se Yahoshua, il figlio di Dio, ebbe questa grande fiducia, anche noi possiamo porre tutta la nostra speranza in questo Dio, il quale non vede l’ora di benedire tutti coloro che lo servono lealmente. Anche i veri Cristiani oggi stanno riponendo tutta la loro fiducia nel Dio misericordioso che è YAHWEH. Non sapevano interamente, durante le restrizioni legate alla pandemia, come sarebbero andate a finire le cose, tuttavia avendo riposto la loro fiducia in Dio, si consegnarono al “supplizio”.


6 La cortina si squarcia

“Allora la cortina del santuario si squarciò in due, da cima a fondo;”

Matteo 27:51

Ma cosa significa il fatto che la cortina del Santuario si squarciò in due? Possiamo dire che, squarciando in due questa tenda, YAHWEH non solo manifesta la sua ira nei confronti degli assassini di suo figlio, ma rende  anche noto che da ora in poi è possibile accedere ai cieli. Grazie al sacrificio di Yahoshua ora è possibile a persone di tutte le nazioni andare ai cieli. È molto interessante ciò che leggiamo in Ebrei capitolo 10 versetti da 19 a 20:

Perciò, fratelli, dato che grazie al sangue di Yahoshua abbiamo completa fiducia di poter usare la via d’ingresso al luogo santo, via nuova e vivente che lui ci ha aperto attraverso la cortina, cioè la sua carne.

Ebrei 10:19,20

7 Il terremoto e la risurrezione

Ma ora torniamo a Matteo 27. Il brano continua in questo modo:

la terra tremò e le rocce si spaccarono. Le tombe si aprirono e molti corpi dei santi che si erano addormentati furono sbalzati fuori (e dopo che lui era stato risuscitato persone venute dai luoghi di sepoltura entrarono nella città santa) e diventarono visibili a molti

Matteo 27:51-53

Questo sicuramente è uno dei brani dal significato oscuro. Ad ogni modo a noi interessa il significato simbolico di questo brano. Cosa mai potrebbe rappresentare?

La terra che trema, le tombe che si aprono e i corpi dei santi che vengono fuori, potrebbe indicare una resurrezione. La resurrezione di chi? Probabilmente la risurrezione dei primi discepoli di Yahoshua morti nel primo secolo (cioè i componenti dei 144.000). Le scritture ci dicono che avrebbero preceduto i santi ancora vivi nel tempo della fine. Questo potrebbe essere avvenuto nel periodo che va dalla primavera del 2019 alla fine del  2022, ma ad ogni modo prima che gli eletti vengano rapiti. Il fatto che persone entrino nella città santa, potrebbe indicare il fatto che i risorti alla vita spirituale accedono ai cieli, o meglio alla “Nuova Gerusalemme”.

Inoltre, il terremoto potrebbe anche indicare l’uscita degli eletti da Babilonia la grande, ovvero la falsa religione. Questo scuotimento, che spinge gli eletti a lasciare le religioni rifiutando di vaccinarsi, crea un certo stupore e spavento in coloro che osservano ciò che sta accadendo. Con quali conseguenze? Leggiamo il versetto successivo.


8 La reazione delle persone

Ma, vedendo il terremoto e ciò che stava succedendo, il centurione e quelli che insieme a lui facevano la guardia a Yahoshua ebbero moltissima paura e dissero: ‘Di sicuro questo era il Figlio di Dio!’”

Matteo 27:54

Avete notato la reazione di queste persone? Riconoscono che Cristo era il figlio di Dio. Allo stesso modo, nei nostri tempi, coloro che hanno visto il trambusto creato in merito all’obbligo vaccinale e la reazione risoluta degli eletti a questi prodotti sperimentali, hanno riconosciuto la possibilità di stare vivendo il periodo della seconda venuta di Cristo. Forse alcuni non si sono convertiti del tutto a YAHWEH, ma sono stati portati a riconsiderare la loro posizione sull’esistenza di Dio. In questo senso hanno reso lode a Dio. Questo evento assomiglia molto a quello di Rivelazione capitolo 11, laddove si parla della morte e risurrezione dei due testimoni. Parlando di loro, in Apocalisse 11:13 si legge:

“In quell’ora ci fu un grande terremoto e crollò un decimo della città; nel terremoto morirono 7.000 persone, e i superstiti ebbero paura e diedero gloria all’Iddio del cielo.”

Apocalisse 11:13

Infatti, in questi tre anni e mezzo, non di rado abbiamo visto persone  risolutamente atee cambiare radicalmente posizione! Perciò non è escluso che questo episodio possa anche applicarsi all’evento narrato in Apocalisse capitolo 11, sarebbe a dire al momento in cui gli eletti vengono rapiti.


9 Il telo di lino fine

Al versetto 59 si legge:

“Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un telo pulito di lino fine.”

Matteo 27:59

È interessante che il corpo di Yahoshua sia stato avvolto su un telo pulito di lino fine. Vogliamo ricordare che il lino fine nella Bibbia, rappresenta gli atti giusti dei Santi. Applicato ai nostri giorni, essere avvolti dal lino fine indica che gli eletti muoiono integri, purificati e giustificate agli occhi di YAHWEH. Infatti in Apocalisse capitolo 19 versetto 8 ci viene detto, parlando della sposa di Cristo:

“Le è stato concesso di vestirsi di lino fine, splendente e puro; il lino fine, infatti, rappresenta gli atti giusti dei santi”. 

Apocalisse 19:8

Parte 2: il marchio della bestia e la scritta sul muro

1 L’opera di scherno di Baldassarre

Proprio come la corona di spine, che fu sia uno strumento di tortura che un’opera di scherno nei confronti di Yahoshua, lo stesso accade ai suoi discepoli.

Nell’articolo precedente abbiamo sottolineato che, il coronavirus e la conseguente campagna vaccinale, hanno rappresentato per Satana e i suoi demoni un’opera di scherno, una presa in giro, oltre che a violenza ed oppressione nei confronti del popolo di Dio. Nel caso di Yahoshua, YAHWEH manifestò la sua ira con le tre ore di buio, la cortina del santuario che si squarciò in due e infine il grande terremoto. Fu un po’ come quando Baldassare, il re di Babilonia, si prese gioco di Dio utilizzando gli utensili del tempio di YAHWEH per una festa che tenne con i dignitari del suo regno. L’ira di Dio non si fece attendere, infatti quella stessa notte accadde qualcosa di inaspettato. Ma leggiamolo direttamente dalle vive parole di Daniele:

All’improvviso apparvero le dita di una mano d’uomo che iniziarono a scrivere sull’intonaco del muro del palazzo reale, di fronte al candelabro; e il re vide il dorso della mano che scriveva. Allora impallidì e i suoi pensieri lo spaventarono; i fianchi cominciarono a tremargli e le ginocchia a battere tra loro.

Daniele 5:5,6

2 L’opera di scherno oggi

Anche nei nostri giorni, il mondo politico/religioso si è preso gioco degli utensili di Dio, sarebbe a dire i servitori di Dio, calpestandoli o in altre parole utilizzandoli come oggetti di poco conto. Questo calpestamento è stato molto evidente negli ultimi sette anni, ma specialmente negli ultimi tre anni e mezzo con l’infame campagna vaccinale. Con quali conseguenze? Nel caso di Baldassarre quella stessa notte Babilonia cadde nelle mani dei Medi e dei Persiani e lui stesso perse la vita. Questo capovolgimento della situazione pose le basi per la liberazione del popolo di Dio. Infatti, dopo alcuni anni, un rimanente di Giudei (la tribù reale), fece ritorno nel sito di Gerusalemme riedificando in seguito il grande tempio di YAHWEH. Nel nostro tempo invece, la scritta sul muro è diventata molto evidente nel periodo del lockdown e della campagna vaccinale. Non pochi commentatori riconobbero quel periodo come segnato nella storia. Un evento che non avremmo mai dimenticato. 

Come nel caso di Daniele, a leggere correttamente la scritta sul muro furono ovviamente i veri adoratori di Dio.


3 La scritta sul muro e il marchio-vaccino

Ma cosa c’era scritto sul muro che altri non riuscivano a interpretare? Il marchio della bestia, un segno indelebile indicante l’appartenenza al vecchio mondo ormai destinato alla distruzione. Ora guardiamo più da vicino le similitudini.

3.1 I primi tre anni e mezzo

Nabonedo, il padre di Baldassarre, è re per diversi anni. Essendo impegnato all’estero in campagne militari, lascia sul trono il primogenito Baldassarre come correggente in sua assenza. Questi primi anni potremmo accostarli al periodo 2015/2019.

L’attacco di babilonia. Quindi, l’anno in cui Babilonia viene attaccata, rappresenta per noi la primavera del 2019, quando ormai all’interno delle religioni sono infiltrati agenti legati ai poteri forti (la bestia).

Nabonedo. Possiamo quindi dire che Nabonedo rappresenta i poteri forti che dominano oggi il nostro mondo. Mentre Baldassarre, il primogenito, è l’insieme dei leader religiosi ormai immischiati con il potere politico.

La caduta di Babilonia. La caduta di Babilonia rappresenta appunto la caduta della religione che si intensifica negli ultimi tre anni e mezzo, sarebbe a dire a partire dalla primavera del 2019.

È molto interessante il fatto che Baldassarre, nella ricerca di qualcuno che interpretasse la scritta sul muro, abbia offerto come ricompensa la possibilità di diventare il terzo coreggente del regno. Questo fa pensare al terzo dell’umanità che, rifiutando il marchio della bestia, si salva.

Fonte: Baldassarre


3.2 Gli ultimi tre anni e mezzo

Finora abbiamo coperto i primi tre anni e mezzo. Ma dove ricaviamo gli altri tre anni e mezzo che portano alla liberazione finale? 

Il ritorno in Israele. È bene ricordare, che, dopo la conquista di Babilonia da parte dei medi e dei Persiani nel 539 a.E.V, passarono circa due anni prima che i Giudei ritornassero nel sito di Israele. 

Le fondamenta del tempio. Nel secondo anno dal loro ritorno in Israele, cioè circa tre anni e mezzo dopo la conquista di Babilonia, si gettano le fondamenta del tempio di YAHWEH, tra le urla di gioia e il pianto dei vecchi che avevano visto il tempio precedente (Esdra 3:8).

– Allo stesso modo nei nostri giorni, dopo circa tre anni e mezzo di tribolazione, terminati il 1° novembre 2022, Dio ha finalmente posto le basi per la costruzione del Nuovo Tempio fatto di pietre viventi, cioè persone purificate dalla religione babilonica e pronte per essere accolte come figli di Dio e membri del Nuovo Tempio (1 Pietro. 2:4, 5).

Come nel caso della grande folla di Apocalisse capitolo 7, che è composta da persone di tutte le nazioni, a tornare a Gerusalemme non furono solo i Giudei. Con loro quindi ci furono: giudei in generale, sacerdoti, leviti e un piccolo numero di non ebrei, tra cui i netinei (Esdra 7:1-7) (Neemia 3:26). 


Conclusione

In conclusione, man mano che passa il tempo, si avvicinano sempre più i giorni in cui Dio darà la ricompensa ai suoi adoratori.

Presto il valore del sacrificio di riscatto di Yahoshua sarà applicato in una maniera più piena, permettendo a deboli esseri umani come noi di ricevere la ricompensa celeste, sarebbe a dire la possibilità di vedere Dio e contemplare la sua magnificenza. Non dimentichiamo mai cosa ha significato per Dio, offrire suo figlio in sacrificio. Nè dovremo mai dimenticare il dolore provato per noi dal più grande uomo che sia mai esistito: Yahoshua, il nostro Messia. Ormai la scritta sul muro è sempre più evidente e presto la differenza tra chi serve Dio e chi non lo ha servito sarà sempre più manifesta. Non possiamo che ringraziare Dio di averci aiutati a uscire da Babilonia.

Se il capitolo 27 di Matteo sembra rappresentare ciò che abbiamo vissuto in questi ultimi tre anni e mezzo, il capitolo 28 rappresenta a quanto pare  il nostro immediato futuro. Il prossimo articolo esaminerà il capitolo 28 di Matteo confrontandolo sia con i nostri tempi che con le profezie di apocalisse e di Yahoshua riportate in Matteo capitolo 24.

2 risposte a “Il Calvario del Cristo e la scritta sul muro: che legami ci sono?-Parte 3”

  1. […] secolo secondo la narrativa che stiamo seguendo sono già stati risuscitati nel capitolo 27, quando abbiamo considerato il primo terremoto, questo terremoto deve riguardare il resto dei 144000 eletti che sono ancora vivi. Detto in altre […]

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