Queste parole, così piene di sentimento, esprimono, a mio parere, la profonda relazione che l’apostolo Paolo aveva con Yahweh. Lui nutriva dentro di sé la forte consapevolezza che Dio gli avrebbe dato tutto ciò di cui aveva bisogno, giorno per giorno, ora per ora. È questo che lo aiutava ad adattarsi ad ogni situazione, anche la più difficile, mantenendo però una gioia di fondo e un amore incondizionato verso il suo creatore. La scrittura sopracitata è presa dalla lettera di Paolo verso i Filippesi. È divisa in quattro capitoli, ognuno dei quali ricchi di spunti di riflessione per ognuno di noi. Di seguito alcuni versetti che personalmente ritengo molto belli, con relativo commento e applicazione.
Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi.
Filippesi 1:3
A volte il solo pensare che il mondo è pieno di persone che la pensano come noi, ci aiuta ad andare avanti. A volte un aiuto silenzioso, invisibile, è sufficiente a farci stare meglio. L’apostolo Paolo utilizzava la sua mente per pensare ai suoi fratelli che, seppur lontani, erano per lui un grande sostegno emotivo. Forse dedicare periodicamente qualche minuto per concentrarci su chi nel mondo sta lottando come noi per rimanere integro e forte nella fede, può darci la forza per affrontare un altro giorno e poi un altro e poi un altro ancora.
Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù […] È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore.
Filippesi 1:6; 2:13
Tutto questo periodo, questo “deserto“, non è altro che un viaggio che terminerà con le venuta del Cristo. A guidarci in questo percorso è Dio stesso. È lui che ci spinge ad agire, ognuno per fare qualcosa di diverso, secondo le proprie inclinazioni caratteriali e capacità, ma qualsiasi sia il disegno di Dio per ognuno di noi è un disegno d’amore, perciò lasciarci guidare da lui non potrà che essere la cosa migliore da fare, sempre e comunque.
È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia.
Filippesi 1:7
Forse si potrebbe immaginare che queste parole siano rivolte a ognuno di noi come singolo, perché in effetti chi non ha contaminato il proprio corpo con il marchio-vaccino ha difeso e confermato il vangelo. E questo, per Yahweh, ha un valore inestimabile.
E questo è ciò per cui continuo a pregare, che il vostro amore abbondi sempre più di conoscenza accurata e pieno discernimento, che vi accertiate delle cose più importanti in modo da essere puri e da non essere d’ostacolo agli altri fino al giorno di Cristo, e che siate pieni del frutto della giustizia che si ha per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio. (TNM)
Filippesi 1:8,9
L’amore, quando cresce, lo fa in modo esponenziale. Più ci si avvicina a Dio, ci si comincia a porre domande su di lui, lo si impara a conoscere, più l’amore cresce. Quando si agisce in armonia con la sua parola l’amore cresce. Quando ci si ferma ad osservare la creazione l’amore cresce. Quando si prega intensamente l’amore cresce. Quando ci si ferma a pensare a tutto quello che Dio ha fatto per noi l’amore cresce. E più l’amore cresce più si è spinti a mantenersi spiritualmente puri ed integri. Mi domando a questo punto: se un amore imperfetto può essere così profondo, come sarà dopo, senza l’influenza negativa del mondo che ci circonda? Se l’amore sembra perfetto già ora, quanto meraviglioso sarà dopo?
Fratelli, voglio che sappiate che in realtà la mia situazione ha favorito il progresso della buona notizia, tanto che all’intera guardia pretoriana e a tutti gli altri è noto che sono in catene a motivo di Cristo. La maggioranza dei fratelli nel Signore ha acquistato fiducia grazie alle mie catene e dimostra ancora più coraggio nell’annunciare intrepidamente la parola di Dio. (TNM)
Filippesi 1:12-14
Anziché vedere la sua situazione come estremamente negativa, l’apostolo Paolo pensava a ciò che di buono essa portava: la sua prigionia spingeva altri ad annunciare la parola di Dio, dava coraggio. Il suo modo di ragionare era ampio, guardava al di là delle sue catene, riusciva a vedere oltre le mura della prigione e questo ha contribuito al suo benessere emotivo e spirituale. Tutti oggi combattiamo la nostra battaglia spirituale. Forse potremmo pregare Yahweh che ci aiuti a trovare un modo per trasformare il dolore in pace, la paura in coraggio, la debolezza in forza. L’apostolo Paolo aveva molti motivi per abbattersi, questo è un fatto oggettivo, ma scelse di non farlo. A volte, forse, si tratta semplicemente di questo: scegliere.
Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi!
Filippesi 4:4
Tutti, penso, vogliamo provare gioia, eppure Yahweh ha ritenuto necessario farlo mettere per iscritto, come se a volte ci dimenticassimo di volerlo. Dio non fa nulla per caso, mai. Perciò evidentemente è importante che ricordiamo regolarmente a noi stessi di rallegrarci in Dio, di permettere quindi che sia la nostra relazione con lui, il nostro amore per lui a donarci la gioia, indipendentemente dalle circostanze. Una domanda che forse può essere utile è: cosa posso fare oggi, in questo momento, per rallegrarmi in Dio?
Per esempio posso prendermi un po’ di tempo ogni giorno per ricordare ciò che lui ha fatto per me nel corso della mia vita. Magari farlo può aiutarmi a provare più gratitudine, il che può contribuire a far crescere la mia gioia. È incredibile come cinque minuti al giorno possono potenzialmente cambiarci la vita! Forse è tutta una questione di come sfruttare al meglio il nostro tempo e nostri pensieri, impedendo che siano questi, influenzati dalla negatività circostante, a sfruttare noi.
Di seguito qualche domanda introspettiva che forse può essere utile:
- Come posso sin da ora lasciarmi guidare di più da Dio nella mia vita? Trovare almeno un’azione da compiere.
- Come può essermi utile pensare a tutte le persone nel mondo che non hanno preso il marchio e si sforzano di adorare Dio? Citare almeno tre modi.
- Anche se non sempre è facile, quali lati positivi ci sono nel servire Dio in questo sistema? Trovarne almeno tre.
- Come posso imitare l’approccio di Paolo verso la vita? Trovare almeno tre modi.
- In che modo le difficoltà che ho affrontato in questo periodo di “ultimi giorni” possono essere utili agli altri? Trovare almeno un modo.
- Cosa posso fare per far crescere il mio amore verso Yahweh? Trovare una cosa, anche piccola, ma da fare regolarmente.
Chiaramente sono solo idee, riflessioni che ho deciso di condividere con la consapevolezza che potrebbero essere utili a qualcuno come lo sono state per me. Dio è grande e saprà, se è il caso, cosa fare di queste umili parole.


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