Introduzione
È cresciuto in Africa, in Egitto, in un periodo difficile per Israele. Fu chiamato figlio della figlia di faraone, che lo adottò salvandolo dalle acque nonostante il decreto del faraone che ordinò l’uccisione di tutti i nascituri maschi di Israele. Fu istruito in tutta la sapienza degli egiziani, ed era “potente in parole e in opere” ancor prima che Dio facesse di lui il suo portavoce (Atti 7:22-36). Nonostante tutta la gloria che aveva in Egitto, preferì essere considerato schiavo unendosi al popolo di Dio ed in seguito accettando il mandato da Dio di liberatore del popolo d’Israele. La parola di Dio lo definisce in Numeri 12:3, come “di gran lunga il più mansueto di tutti gli uomini sulla faccia della terra” in quella generazione. Fu una prefigurazione del più grande Mosè, sarebbe a dire Yehoshua il Cristo.

Il capitolo 32 (e in parte anche il 34) del libro biblico di Esodo, parla di alcune vicende concernenti Mosè e il popolo d’Israele che possiamo utilizzare come prefigurazione dei tempi della fine che stiamo vivendo noi oggi. In questo articolo, analizzeremo tutto il capitolo 32 di Esodo e cercheremo di rispondere alle seguenti domande:
- In che modo può esserci utile questo capitolo in questi ultimi giorni di attesa della fine?
- Cosa possiamo imparare sul modo di agire di YAHWEH?
I 40 giorni sul monte
Prima di addentrarci nell’analisi del capitolo 32, leggeremo Esodo capitolo 24 versetto 18:
Mosè entrò quindi nella nuvola e salì sul monte. E rimase sul monte 40 giorni e 40 notti.
Esodo 24:18
1. A che periodo potremmo paragonare i 40 giorni in cui Mosè si assenta dal popolo?
Credo che potremmo paragonarlo ad almeno quattro periodi della storia.
1 Gli ultimi 2000 anni. Prima di tutto al periodo in cui il più grande Mosè, sarebbe a dire il Cristo, si assenta dalla Terra dopo la sua ascensione nei cieli. Stiamo quindi parlando degli ultimi duemila anni circa. In questo periodo, Yehoshua è asceso ai cieli presso il padre per assicurarsi il regno e ricevere istruzioni dal padre YAHWEH. Infatti, “in una delle sue parabole, Yehoshua si raffigura come un uomo di nobile nascita [che] andò in un paese lontano [cioè il cielo] per assicurarsi il potere reale e tornare” (Luca 19:12). Allo stesso modo Mosè andò sul monte (cielo) presso Dio, per ricevere istruzioni da Dio, cioè le due tavolette della legge mosaica.
2 Dal 29 al 70 E.V. In secondo luogo, possiamo paragonare questi 40 giorni ai 40 anni che partono dal battesimo di Yehoshua fino al 70 E.V, quando Gerusalemme fu distrutta per mano dei romani.
3 Dal 1975 al 2015. In terzo luogo, questi quaranta giorni sul monte, sono paragonabili al periodo di 40 anni che comincia nell’ottobre 1975, anno in cui si compirono i 6000 anni di dominio umano, fino al 2015. Dopodiché siamo entrati negli ultimi otto anni circa, in cui il mondo che conosciamo avrà fine.
4 Da ottobre 2019 a ottobre/novembre 2023. In quarto luogo possiamo paragonare i 40 giorni agli ultimi quattro anni che partono da ottobre 2019, a ottobre/novembre 2023. Più avanti entreremo nel dettaglio.
Il vitello d’oro
Ora possiamo cominciare la nostra analisi del capitolo 32 di Esodo. Nei versetti da 1 a 4 leggiamo:
Nel frattempo il popolo, notando che Mosè tardava a scendere dal monte, si radunò intorno ad Aronne e gli disse: “Avanti, facci un dio che ci guidi, perché non sappiamo cosa sia successo a questo Mosè che ci ha fatto uscire dal paese d’Egitto”. Aronne rispose loro: “Prendete gli orecchini d’oro dalle orecchie delle vostre mogli, dei vostri figli e delle vostre figlie e portatemeli”. Così tutto il popolo si tolse gli orecchini d’oro e li portò ad Aronne. Quindi lui prese l’oro dalle loro mani e con uno scalpello gli diede forma, facendone una statua che raffigurava un vitello.
Esodo 32:1-4
2. Nel nostro speciale confronto, quando si iniziò a creare il vitello d’oro?
Per quanto riguarda il lungo computo, cioè partendo dalla dipartita del Cristo 2000 anni fa, si può dire quasi subito dopo la sua morte. Per essere più precisi il vitello d’oro, o l’idolatria nella congregazione o chiesa, cominciò a insinuarsi in maniera più percepibile subito dopo la morte degli Apostoli di Yehoshua e dei discepoli che ebbero diretta relazione con gli apostoli di Yehoshua. Così l’idolatria si diffuse in tutte le chiese fino ai nostri giorni.
3. Che tipo di idoli sono stati adorati nel corso della storia?
Alcuni crearono idoli letterali fatti di pietra e di legno, altri resero l’istituzione, o meglio la chiesa o la congregazione, un idolo. Quest’ultima forma di idolatria è naturalmente più subdola, perché pone la congregazione o la chiesa al di sopra di Dio e della sua parola in modo sottile.
4. Su quale periodo dei quattro summenzionati ci concentreremo in questo articolo?
In questo articolo ci concentreremo soprattutto sul periodo di quattro anni che parte da ottobre 2019 sino ad ottobre/novembre 2023.
- in questi ultimi quattro anni, quale idolo è stato proposto all’umanità e che ruolo hanno avuto in tutto questo le religioni?
Il vaccino Covid-19!
Invece di promuovere la volontà di Dio espressa nella sua parola, i capi religiosi, proprio come Aronne, hanno cominciato a promuovere il vaccino e punire coloro che si rifiutavano di accettarlo. Facendo in questo modo, in effetti la classe religiosa stava promuovendo l’adorazione del sistema politico bestiale che aveva dato vita a questi intrugli.
Ai tempi di Mosè gli israeliti offrirono i loro oggetti d’oro per la costruzione di questo vitello. Nei nostri tempi i governi hanno semplicemente preso soldi dalle tasse che tutti noi paghiamo e li hanno utilizzati per promuovere questi vaccini e questo, in parte, ci rende responsabili davanti a Dio, così come su Israele gravava una colpa collettiva in seguito all’adorazione del vitello d’Oro.
Una festa in onore di Yahweh
Il testo continua:
E cominciarono a dire: “Questo è il tuo Dio, o Israele, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto”. Vedendo ciò, Aronne eresse un altare davanti a esso e annunciò: “Domani ci sarà una festa in onore di YAHWEH”.
Esodo 32:4b,5
5. Com’era considerato da molti il vaccino Covid?
Quando il vaccino Covid-19 fu presentato al mondo, per molti assunse il ruolo di Messia o Salvatore, un dono di Dio. Eminenti personalità religiose, definirono un atto di amore sottoporsi a scatola chiusa a questo intruglio misterioso. “Dobbiamo ubbidire a Cesare”, dicevano, perché è Dio che ce lo comanda. Tuttavia trascuravano volontariamente il fatto che nella sua parola Dio comanda di esaminare ogni cosa con attenzione e di non mettere YAHWEH alla prova prendendosi rischi inutili. In questo senso, in sostanza, stavano dicendo: “è una festa in onore di YAHWEH”!
Un “sacrificio” a Dio
Al versetto 6 leggiamo:
Il giorno dopo si alzarono presto e si misero a offrire olocausti e a presentare sacrifici di comunione. Poi il popolo si sedette a mangiare e a bere, dopodiché si alzò per far festa.
Esodo 32:6
6. A cosa potremmo paragonare l’atto di offrire sacrifici ed olocausti al vitello d’oro e poi mangiare e bere?
Per quanto riguarda i nostri tempi, coloro che si sono vaccinati con il vaccino covid-19, hanno, in buona sostanza, sacrificato la loro anima, il loro corpo e le loro speranze. In poche parole, non si sono resi conto che l’offerta sacrificale erano loro. Come sottolinea il versetto 6, si trattava di un sacrificio di comunione. Questo, in effetti, rappresentava un patto di alleanza vincolante tra loro e la loro nuova divinità. Come gli antichi israeliti poterono mangiare bere e divertirsi dopo aver offerto i vari sacrifici al vitello d’oro, allo stesso modo, coloro che si erano vaccinati, potevano avere accesso a ristoranti per mangiare e bere ed a vari altri luoghi di divertimento che erano vietati a quelli che non si erano sottoposti al siero.
Dio osserva
Ai versetti 7,8 leggiamo:
Allora YAHWEH disse a Mosè: “Va’, scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dal paese d’Egitto, si è sviato. Hanno fatto in fretta ad allontanarsi dalla via che ho comandato loro di seguire. Si sono fatti una statua raffigurante un vitello, e continuano a inchinarsi davanti a essa, a farle sacrifici e a dire: ‘Questo è il tuo Dio, o Israele, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto’”.
Esodo 32:7,8
7. Cosa notiamo leggendo questi versetti?
Da questi versetti possiamo notare che a Dio non sfugge niente di ciò che succede sulla terra. È vero che ha notato quelli che sono andati dietro alla carne e all’ idolatria, ma naturalmente ha anche notato quelli che si sono rifiutati di farlo. Infatti, parlando di YAHWEH, 2Cronache 16:9 sottolinea che “i suoi occhi scorrono tutta la terra per mostrare la sua forza a favore di quelli il cui cuore è completo verso di lui”.
La figura di Mosè
Nei versetti da 9 a 14 leggiamo:
YAHWEH disse ancora a Mosè: “Ho visto che questo è un popolo ostinato. E adesso lasciami fare, e li sterminerò nella mia ira ardente. Lascia piuttosto che io faccia nascere da te una grande nazione”. Allora Mosè supplicò YAHWEH suo Dio e gli disse: “O YAHWEH, perché dovresti rivolgere la tua ira contro il tuo popolo dopo averlo fatto uscire dal paese d’Egitto con grande forza e con mano potente? Perché mai gli egiziani dovrebbero dire: ‘Aveva cattive intenzioni quando li ha fatti uscire. Voleva ucciderli sui monti e sterminarli dalla faccia della terra’? Metti da parte la tua ira ardente, e riconsidera la tua decisione di far abbattere questa calamità sul tuo popolo. Ricordati dei tuoi servitori Abraamo, Isacco e Israele, ai quali giurasti su te stesso: ‘Moltiplicherò la vostra discendenza come le stelle del cielo, e darò alla vostra discendenza tutto questo paese che vi ho destinato, affinché ne prenda possesso per sempre’”. Allora YAHWEH cominciò a riconsiderare la decisione di far abbattere sul suo popolo la calamità di cui aveva parlato.
Esodo 32:9-14
8. Chi rappresenta Mosè?
Avete notato come in questi versetti YAHWEH sta permettendo a Mosè di fare da mediatore tra lui e il suo popolo Israele? In realtà Dio non aveva bisogno dei consigli di Mosè su come gestire questa situazione, ma dato che aveva ricucito su Mosè il ruolo di mediatore, gli stava permettendo di esercitare questo ruolo. In questo senso, quindi, Mosè prefigura il Cristo che, grazie al valore del suo sacrificio, ci permette di poterci accostare a Dio e di avere il perdono dei peccati. Al di là dei peccati che tutti quanti commettiamo ogni giorno, quale peccato abbiamo commesso collettivamente in questi ultimi quattro anni? Come abbiamo già scritto sopra, il denaro per comprare questi intrugli viene dalle tasse che tutti noi paghiamo. Quindi in qualche modo siamo tutti colpevoli, ma non nella stessa misura.
Il ritorno di Mosè
Nei versetti 15,16 leggiamo:
Dopodiché Mosè si voltò e scese dal monte con in mano le due tavole della Testimonianza, tavole scritte su entrambi i lati: erano scritte davanti e dietro. Le tavole erano opera di Dio, e la scrittura che vi era incisa era la scrittura di Dio.
Esodo 32:15,16
9. Cosa potrebbe rappresentare la discesa di Mosè dal monte con in mano le tavolette della testimonianza?
Potremmo paragonarlo al momento in cui Cristo è tornato nel 2019 con le informazioni dategli da Dio per la gestione del suo popolo e del regno millenario avvenire.
Cosa trova al suo arrivo? Leggiamolo nei versetti successivi.
Il clamore del popolo
Nel sentire il clamore del popolo che gridava, Giosuè disse a Mosè: “Nell’accampamento c’è frastuono di battaglia”. Ma Mosè disse: “Non è il suono del canto che celebra una vittoria, e non è il suono del canto che piange una sconfitta: è il suono di un altro canto quello che sento”.
Esodo 32:17,18
10. A cosa potremmo paragonare il clamore del popolo che gridava al momento della discesa di Mosè?
Potremmo paragonarlo al frastuono che ha caratterizzato il periodo pandemico, con una propaganda che non si era mai vista nella storia. C’erano grida di festa per coloro che si erano vaccinati e si stavano godendo le gioie del mondo. Grida di disperazione per quelli che hanno avuto effetti collaterali dovuti alla vaccinazione covid-19. Grida di preghiera a Dio, per quelli che in quel periodo avevano determinato di opporsi decisamente alla propaganda vaccinale e stavano subendo pressioni da parte dello stato, delle organizzazioni religiose di appartenenza e del mondo in generale.
La distruzione del vitello d’oro
Ai versetti 19 e 20 leggiamo:
Non appena Mosè si avvicinò all’accampamento e vide il vitello e le danze, la sua ira divampò, e lui gettò le tavole e le spezzò ai piedi del monte. Afferrò il vitello che avevano fatto, lo bruciò nel fuoco e lo ridusse in polvere; dopodiché sparse quella polvere sull’acqua e la fece bere agli israeliti.
Esodo 32:19,20
11. A cosa potremmo paragonare la distruzione del vitello da parte di Mosè?
Potremmo associarlo alle parole di Yehoshua riportate in Matteo 24:22: “A meno che quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne sarebbe salvata; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati”. La distruzione del vitello da parte di Mosè permette al popolo di smettere di peccare. Questo darà quindi l’opportunità a quelli che amano Dio, di allontanarsi dai peccatori. Nei nostri giorni questo periodo ha corrisposto alla cessazione dell’obbligo vaccinale. Già dalla primavera/estate del 2022, molti governi avevano cominciato a togliere progressivamente alcune restrizioni, culminando con la cessazione dell’emergenza pandemica nel mese di maggio 2023. Dio ritenne che tre anni e mezzo di tribolazione fossero sufficienti per determinare chi si sarebbe schierato dalla parte del mondo e chi invece avrebbe osservato la sua legge, contenuta nella Bibbia. E inoltre, se avesse permesso che quella situazione durasse troppo a lungo, per gli eletti non ci sarebbe stato scampo. Quindi determinò la cessazione di quella tribolazione.
È da notare che anche dai mezzi di informazione mainstream, sono diventati sempre più noti gli effetti avversi dovuti alla vaccinazione covid-19, demolendo così l’aurea di Salvatore o Messia che avevano posto su questi intrugli. Potremmo quindi definire questa azione una demolizione del vitello d’oro, che a sua volta rappresenta l’adorazione solare.
La figura di Aronne
I versetti da 21 a 24 leggiamo:
Quindi Mosè chiese ad Aronne: “Cosa ti ha fatto questo popolo per indurti a portare su di esso un peccato così grande?” Aronne rispose: “Mio signore, non infuriarti. Sai bene che il popolo è incline a fare il male. Mi hanno detto: ‘Facci un dio che ci guidi, perché non sappiamo cosa sia successo a questo Mosè che ci ha fatto uscire dal paese d’Egitto’. E così ho detto loro: ‘Chiunque abbia dell’oro deve toglierselo di dosso e darlo a me’. Poi l’ho gettato nel fuoco ed è venuto fuori questo vitello”.
Esodo 32:21-24
12. Chi potrebbe rappresentare Aronne in questo racconto?
In questa prima fase Aronne rappresenta gli esponenti delle organizzazioni religiose che hanno spinto il popolo al peccato, cioè alla vaccinazione covid-19. Tuttavia, dato che si ravvede e sicuramente si unisce in seguito, come vedremo, ai leviti nel combattere contro coloro che avevano peccato, Aronne viene perdonato. In questa seconda fase Aronne rappresenta gli esponenti del clero religioso che non hanno aderito alla campagna vaccinale, essendo di conseguenza espulsi dalle organizzazioni religiose. Ma Aronne fu l’unico a beneficiare della misericordia di YAHWEH? No; come vedremo anche parte del popolo ottenne la misericordia di Dio.
Il popolo senza freno
Al versetto 25 leggiamo:
Mosè vide che il popolo era senza freno, perché Aronne l’aveva lasciato sfrenare esponendolo alla vergogna davanti ai loro nemici.
Esodo 32:25
13. In che modo si potrebbe applicare questa scrittura ai nostri giorni?
Anche nei nostri giorni i capi religiosi, avendo stretto alleanze con la classe politica, si trovano ormai alla mercé di questi ultimi. Questo diventa molto evidente dalla loro adesione, più o meno nascosta, all’agenda politica del momento.
Non assumendo posizioni chiare e nette rispetto ad alcune tematiche scottanti, hanno per così dire “lasciato sfrenare” il popolo alla vergogna, davanti ai nemici di Dio. Quando poi è arrivato l’obbligo vaccinale, che per noi rappresenta il marchio della bestia predetto nel libro biblico di Apocalisse, la maggioranza dei popoli ha accettato a scatola chiusa l’intruglio abominevole.
La divisione
Al versetto 26 leggiamo:
A quel punto Mosè si mise all’ingresso dell’accampamento e disse: “Chi è dalla parte di YAHWEH? Venga qui da me!” E tutti i leviti si radunarono attorno a lui.
Esodo 32:26
14. A cosa potremmo paragonare questo episodio applicato ai nostri giorni?
Prima di tutto, al momento in cui c’è stata una netta divisione tra quelli che si sono rifiutati di accettare il vaccino Covid-19, avendone compreso le implicazioni spirituali, in contrapposizione con il resto del Popolo. Questi, rappresentano gli eletti, o, se vogliamo, la grande folla che ha la speranza di andare in cielo e di svolgere il ruolo di re e sacerdoti insieme ai 144.000.
Ma, soprattutto, questo episodio rappresenta il momento del rapimento degli eletti.
In altri articoli abbiamo spiegato che la grande folla è paragonabile alla classe dei leviti, mentre i 144.000 ai sacerdoti, i discendenti di Aronne. Al tempo stabilito da Dio, gli eletti si uniranno al Cristo, proprio come i leviti si sono uniti a Mosè. In questo modo Yehoshua avrà a sua disposizione sia i 144.000 che la grande folla nella guerra finale di Armageddon.
La morte dei 3000 uomini
Ai versetti 27 e 28 leggiamo:
Allora [Mosè] disse loro: “Questo è ciò che ha detto YAHWEH , l’Iddio d’Israele: ‘Ciascuno di voi cinga la spada, passi attraverso l’accampamento, da un ingresso all’altro, e uccida il proprio fratello, il proprio vicino e il proprio amico’”. I leviti fecero come Mosè aveva detto, e quel giorno furono uccisi circa 3.000 uomini.
Esodo 32:27,28
15. A cosa potremmo paragonare quest’ultimo episodio?
Potremmo paragonarlo al momento in cui Dio, nel prossimo futuro, eseguirà il giudizio in primis sulle religioni, in quanto sono state loro, spiritualmente parlando, a confondere il popolo spingendolo alla vaccinazione. Seguirà poi il giudizio sulle nazioni e su tutti coloro che hanno accettato il marchio-vaccino. L’ultima battaglia vedrà quindi schierato Satana e il suo mondo contro il Cristo, i 144.000 e la grande folla.
16. A cosa potremmo associare i tremila morti se volessimo proprio dare un significato particolare?
Come abbiamo fatto in altre occasioni:
3.000 = 3×1000
Se 1000 rappresenta il millennio, il numero 3 potrebbe rappresentare gli ultimi tre anni prima dell’inizio del millennio, sarebbe a dire da ottobre 2020, a ottobre 2023, più o meno il periodo delle vaccinazioni e delle relative sperimentazioni su cavie umane.
- per quale motivo questo numero non potrebbe rappresentare tre giorni letterali prima del millennio?
Per la ragione che gli eventi narrati sopra si svolgono in diversi anni, non in tre giorni letterali. Inoltre, è interessante notare il fatto che vengano risparmiati alcuni del popolo di Israele, anche se forse, indirettamente, avevano appoggiato tacitamente i ribelli e gli idolatri. Allo stesso modo, quando verrà eseguito il giudizio su questo mondo ad Armageddon, alcuni verranno risparmiati ed entreranno nel nuovo mondo di Dio. Proseguendo capiremo un po’ meglio.
Una grande benedizione
Al versetto 29 leggiamo:
Mosè disse poi: “Oggi consacratevi a YAHWEH, dal momento che ciascuno di voi si è schierato contro il proprio figlio e il proprio fratello; oggi egli vi concederà una benedizione”.
Esodo 32:29
17. A quale fase nel prossimo futuro possiamo paragonare questo episodio?
Al momento in cui, nel prossimo futuro, Dio concederà, sia ai 144.000 che alla grande folla, speciali privilegi nel nuovo mondo. Essi fungeranno da re e sacerdoti per mille anni, portando così gradualmente l’umanità alla perfezione mentale, fisica e spirituale. Hanno già ottenuto, quando sono stati rapiti, un corpo spirituale immortale a somiglianza del loro maestro e signore Yehoshua.
Cristo: il più grande Mosè
Nei versetti da 30 a 32 leggiamo:
L’indomani Mosè disse al popolo: “Avete commesso un peccato gravissimo; e ora salirò da YAHWEH per vedere se posso ottenere il perdono per il vostro peccato”. Mosè tornò dunque da YAHWEH e disse: “Che grave peccato ha commesso questo popolo! Si sono fatti un dio d’oro! Ma se è tua volontà, perdona il loro peccato. Altrimenti, ti prego, cancellami dal libro che hai scritto”.
Esodo 32:30-32
18. Quante volte Mosè intercede per il popolo e cosa potrebbero rappresentare queste intercessioni?
Avete notato come Mosè intercede una seconda volta per il popolo?
– La prima intercessione, che abbiamo letto nei versetti precedenti, è stata soprattutto a vantaggio dei leviti, i quali poi hanno agito conformemente alle loro risoluzioni schierandosi dalla parte di Dio e di Mosè. Come abbiamo letto al versetto 29, questi ottengono già una benedizione e quindi il perdono dei peccati. Questo gruppo, come abbiamo già detto, rappresenta i 144.000 e la grande folla che ottengono privilegi speciali, essendo rapiti in cielo ed ottenendo un corpo spirituale immortale.
– Questa seconda intercessione è soprattutto a favore del popolo in generale, che viene risparmiato durante la prima esecuzione del giudizio, ma che comunque verrà giudicato più avanti. Questi ultimi rappresentano quelli che sopravvivono ad Armageddon. Essi hanno rifiutato il vaccino Covid-19 ma non sono ancora spiritualmente pronti dal punto di vista di Dio, anche se sono persone sincere e fondamentalmente oneste nelle loro azioni. Semplicemente non conoscono né il Cristo né le vie di Dio come dovrebbero conoscerle.
Sono simili al ladrone messo al palo insieme a Yehoshua, al quale, dimostrando fede nel Cristo ed avendo parole incoraggianti per il messia, viene promesso il paradiso. Ovviamente, il giudizio definitivo per quanto riguarda questa categoria di persone, è rinviato. Avranno l’opportunità di dimostrare la loro lealtà a Dio durante il millennio. Alla fine del millennio, quando Satana ed i suoi angeli saranno liberati per un breve periodo di tempo, questo gruppo sarà sottoposto al test finale, stavolta comprendendo pienamente la portata spirituale di ciò che starà avvenendo (Apocalisse 20:7-8). Quelli che infine sopravvivranno riceveranno la vera vita, cioè la vita eterna.

Inoltre, è interessante notare il fatto che Mosè sia disposto addirittura ad offrirsi in sacrificio per il popolo, proprio come, secoli dopo, il Messia sarà disposto a fare per l’umanità in generale. Quindi Mosè è una prefigurazione del più grande Mosè, sarebbe a dire Yehoshua, il Cristo.
Il libro di Yahweh
YAHWEH comunque disse a Mosè: “Cancellerò dal mio libro colui che ha peccato contro di me. Ora va’, guida il popolo verso il luogo di cui ti ho parlato. Ecco, il mio angelo andrà davanti a te e, nel giorno in cui chiederò loro conto, li punirò per il loro peccato”. YAHWEH allora castigò gli israeliti per il vitello che Aronne aveva fatto dietro loro richiesta.
Esodo 32:33-35
19. Quale altra similitudine tra Yahoshua e Mosè troviamo in questi versetti?
Avete notato che, al versetto 39, YAHWEH invita Mosè a condurre il popolo nel luogo di cui gli aveva parlato? Allo stesso modo il più grande Mosè, sarebbe a dire il Cristo, condurrà l’umanità redenta nel nuovo mondo di Dio. Con Mosè ci sarebbero stati i sacerdoti, i leviti e gli anziani del popolo. Con Yehoshua ci saranno i 144.000 e la grande folla e insieme fungeranno da sacerdoti e re, insegnando e giudicando il popolo.
20. Cosa comporterà la cancellazione dal libro della vita nel prossimo futuro?
Nel prossimo futuro la cancellazione dal libro della vita comporterà la seconda morte, sarebbe a dire la morte eterna senza resurrezione.
- in che modo sarà giudicata l’umanità in futuro?
In quel tempo, subito dopo i mille anni, l’umanità verrà giudicata in base a come risponderà alle disposizioni che Dio avrà stabilito. L’umanità avrà raggiunto la perfezione fisica e spirituale di cui godevano Adamo ed Eva, e, proprio come loro, potrà scegliere se obbedire a Dio o assecondare il serpente, Satana il diavolo. Dato che godranno di perfezione fisica e spirituale, le decisioni che prenderanno saranno irreversibili. Proprio come Adamo ed Eva, chi deciderà di disobbedire a Dio commetterà il peccato imperdonabile. Mentre, chi sceglierà di obbedire a Dio, avrà diritto alla vita eterna!
Che periodo meraviglioso attende l’umanità! Speriamo di essere fra coloro che Dio accoglie come figli. YAHWEH è eterno e desidera concedere anche ai suoi figli l’eternità.
Conclusione
I tre millenni e mezzo passati, da quando Dio diede a Israele la legge mosaica verso il 1513 a.E.V, sono simili ai tre anni e mezzo in cui l’umanità è stata sottoposta alla grande tribolazione e sta per ricevere le ricompense. Agli occhi di Dio 1000 anni sono come un giorno. Quindi 3500 anni circa, corrispondono a 3,5 anni o giorni, dal punto di vista di Dio — 2 Pietro 3:7, 8.


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