La spada di ognuno sarà contro il proprio fratello! (Osea 13)

Introduzione

Nel libro biblico di Matteo, al capitolo 24 versetto 13, Yehoshua disse parlando dei suoi discepoli: “chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato”. Quindi possiamo dire che la perseveranza è un fattore necessario per la nostra formazione quali veri Cristiani. È un aspetto legato alla nostra fede che vogliamo coltivare, anche se noi vorremmo già godere delle benedizioni promesse da Dio. In Apocalisse 13:10 leggiamo:

Se uno deve andare in prigionia, andrà in prigionia. Se uno uccide con la spada, sarà ucciso con la spada. È qui che ci vogliono perseveranza e fede da parte dei santi.

Apocalisse 13:10

Anche questo versetto ci ricorda che i veri cristiani avrebbero dovuto mostrare perseveranza fino al momento dell’ intervento di Dio per la liberazione, anche se questo avrebbe comportato prigionia o addirittura la morte.

  • perché abbiamo ancora bisogno di perseveranza?

Aver superato la grande tribolazione, rappresentata dai tre anni di pandemia e all’obbligo vaccinale, potrebbe spingerci a correre alcuni rischi che qualche mese fa avremmo di sicuro evitato. 

Un altro aspetto fondamentale per la salvezza finale è l‘obbedienza ai  comandi di Dio. In un’occasione Dio incaricò il profeta Samuele di dire al re Saul: “Ubbidire è meglio del sacrificio”; (1 Samuele 15:22, 23). Questo indica certamente che per Dio l’obbedienza è un aspetto fondamentale che non possiamo trascurare, chiunque noi siamo. Vi ricordate del buon re Giosia?

In 2Re capitolo 23 versetto 25 leggiamo:

Prima di lui non c’era stato nessun re come lui, che fosse tornato da YAHWEH con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la forza seguendo tutta la Legge di Mosè, né ci fu un re simile dopo di lui.

2Re 23:25

Eppure, per una ragione che la Bibbia non rivela, il re Giosia “non ascoltò le parole di Neco dalla bocca di Dio” e cercò di respingere l’esercito egiziano a Meghiddo, ma fu ferito mortalmente. Non fu protetto da YAHWEH! (2Cronache 35:20-25)

Questo naturalmente vale anche per noi, nonostante come il buon re Giosia abbiamo eliminato l’idolatria nella nostra vita, per esempio rifiutando il marchio-vaccino. Se tuttavia, disubbidiamo a un suo espresso comando contenuto nella sua parola, potremmo anche noi non usufruire della protezione divina.

Uno dei comandi che Dio ha dato al suo popolo in questo inoltrato tempo della fine, è di uscire da Babilonia, ovvero dalle religioni. La pandemia ha dato modo ai veri cristiani di uscire dalle religioni. Tuttavia in noi potrebbe sorgere il desiderio di sbirciare per vedere ciò che stanno facendo i nostri ex fratelli spirituali. Forse addirittura, abbiamo pensato di fare per così dire un “salto” alla nostra vecchia chiesa o sala del regno. Perché potrebbe non essere saggio fare questo? L’esame del capitolo 13 del libro biblico di Osea potrebbe esserci di aiuto. Cercheremo di trovare le analogie con il nostro tempo e capiremo in che modo applicarlo oggi.


Efraim

Ma iniziamo con i versetti 1 e 2:

Quando parlava, Èfraim incuteva timore. Era importante in Israele, ma divenne colpevole a motivo di Bàal e morì. Ora accrescono il loro peccato e con il loro argento fanno statue di metallo; sono abili nel fare idoli, opera di artigiani. Dicono: ‘Gli uomini che offrono sacrifici bacino i vitelli’.

Osea 13:1,2

1. Chi o cosa potrebbe rappresentare Èfraim nell’applicazione moderna?

Èfraim, che va inteso come il regno del nord, cioè le dieci tribù d’Israele, potrebbe rappresentareBabilonia la grande, cioè tutte le religioni prese insieme, ma più in particolare il mondo della cristianità.


2. In che senso Èfraim poteva incutere timore?

Poiché fra le tribù di Israele Èfraim era tra le più popolose e potenti. (Giosuè 17:17). Allo stesso modo, quelli che hanno accettato il vaccino Covid-19, sono effettivamente più numerosi di quelli che l’hanno rifiutato. E, specialmente durante la pandemia, potevano in effetti incutere un certo timore, tant’è vero che molti si sono vaccinati non per convinzione, ma semplicemente perché hanno voluto seguire la massa numerosa.


3. Di quale peccato si rese colpevole Efraim?

Si rese colpevole di idolatria, sarebbe a dire dell’adorazione di Bàal, dei vitelli e delle statue di metallo. Tutto questo possiamo dire che rappresenta l’adorazione solare.

  • con quali conseguenze? 

Come sottolinea Il versetto 1, morirono. Allo stesso modo oggi, molti si sono resi colpevoli di idolatria, accettando il marchio-vaccino, il quale implica l’adorazione solare. Di conseguenza dal punto di vista di Dio è come se fossero morti.


Il futuro di Efraim

Al versetto 3 leggiamo:

Perciò diverranno come le nuvole del mattino, come la rugiada che presto scompare, come la pula che la tempesta soffia via dall’aia e come il fumo che esce dal foro nel tetto.

Osea 13:3

4. Quale sarebbe stata la fine di Efraim?

Secondo la scrittura, sarebbe divenuta come le nuvole, la rugiada, la pula e il fumo. Tutti questi sono fenomeni transitori che si diramano rapidamente.

  • come si può applicare tutto questo ai nostri giorni?

Allo stesso modo, coloro che praticano oggi l’idolatria andando contro i decreti di Dio, spariranno rapidamente. 70/80 anni di gloria che il mondo attuale ci offre, rispetto all’eternità che offre YAHWEH sono effettivamente un soffio, un vapore. Se ci pensiamo bene scegliere il mondo di Satana rispetto alle benedizioni eterne che ci offre Dio è davvero follia!


Il deserto

Ma io sono YAHWEH tuo Dio fin dal paese d’Egitto; non conoscesti nessun Dio eccetto me, e oltre a me non c’è salvatore. Ti conobbi nel deserto, nel paese della siccità. Si saziarono dei loro pascoli, si saziarono e il loro cuore divenne arrogante. E così mi dimenticarono.

Osea 13:4-6

5. Cosa potrebbe rappresentare il deserto di cui parla la scrittura?

Quando abbiamo conosciuto YAHWEH, spiritualmente parlando eravamo come nel deserto. Tramite la sua parola Dio ci ha nutrito e ci ha accolto in una certa misura nelle sue grazie, anche se eravamo ancora all’interno di Babilonia la grande. Tuttavia, molti, pur avendo assaggiato le benedizioni derivanti dall’ obbedire ai comandi di Dio, sono diventati arroganti e si sono dimenticati di Dio. Hanno cominciato a mettere al primo posto nella loro vita i loro interessi personali, o più in generale i loro tornaconto personale. Cosicché, quando è arrivata l’ora della prova, rappresentata dall’imposizione del vaccino covid-19, si sono per così dire dimenticati di Dio, accettando il marchio della bestia, pur di mantenere il loro benessere economico. Con quali conseguenze?


Il leopardo e il leone

Nei versetti da 7 a 9 leggiamo:

Diverrò per loro come un giovane leone, come un leopardo in agguato lungo il sentiero. Andrò da loro come un’orsa che ha perso i suoi cuccioli, e squarcerò il loro petto. Li divorerò come un leone; un animale selvatico li dilanierà. E ti distruggerà, o Israele, perché ti ribellasti contro di me, il tuo aiuto

Osea 13:7-9

6. Applicato ai nostri giorni, in che senso Dio sarebbe divenuto come un giovane leone o un leopardo in agguato?

Nel senso che, per giudicare Babilonia la grande, cioè le religioni, Dio si servirà della bestia politica, che come un felino attaccherà improvvisamente le religioni distruggendole. Più avanti approfondiremo questo aspetto. 


Israele voleva un re umano

Ai versetti da 10 a 12 leggiamo:

Dov’è ora il tuo re perché ti salvi in tutte le tue città? E dove sono i tuoi governanti, dei quali dicesti:  ‘Dammi un re e dei principi’? Ti diedi un re nella mia ira, e te lo toglierò nel mio furore. La colpa di Èfraim è custodita, il suo peccato è conservato

Osea 13:10-12

7. In che modo la richiesta da parte di Israele di un re umano si può applicare ai nostri giorni?

Come per quanto concerne l’antico Israele, che richiese un re, anche oggi molti all’interno delle religioni, hanno in effetti rifiutato il dominio di Dio, per volgersi verso un re umano.

Questo è diventato molto evidente nel periodo della pandemia, quando, per spingere i fedeli alla vaccinazione, praticamente tutte le religioni hanno invocato l’obbedienza a “Cesare” come scusa, quando in realtà si trattava di adorazione alla bestia politica e quindi ai demoni. Infatti il Cristo in quell’occasione aggiunse di “dare a Dio ciò che è di Dio. Ovviamente l’adorazione spetta solamente a YAHWEH. (Matteo 22:21).

Così come Dio diede a Israele un re nella sua ira, come sottolinea il versetto 12, allo stesso modo nel nostro tempo, il tradimento da parte dei leader religiosi e dei loro seguaci che hanno scelto la guida di re umani invece di YAHWEH, ha certamente suscitato l’ira di YAHWEH.


Due prospettive diverse

Nei versetti 13 e 14 leggiamo:

Gli verranno le doglie del parto, ma è un figlio stolto: quando giunge il momento, non vuole nascere. Li riscatterò dal potere della Tomba; li recupererò dalla morte. Dove sono i tuoi pungiglioni, o Morte? Dov’è la tua distruttività, o Tomba?

Osea 13:13,14a

8. Cosa potrebbero significare questi versetti da un punto di vista profetico?

In questi due versetti, sembra che si stia parlando di due categorie di persone con due diverse prospettive per il futuro.

– La prima categoria è rappresentata dal “ figlio stolto“, il quale potrebbe rappresentare coloro che nell’ora della prova, avendo accettato il marchio della bestia, non potranno nascere di nuovo, perdendo l’opportunità della vita immortale in cielo per alcuni e della vita eterna nel nuovo mondo per altri.

– La seconda categoria, invece, comprende coloro che avranno il privilegio della vita immortale e riceveranno un corpo immortale. Questi ultimi, per così dire, rinasceranno. Infatti l’apostolo Paolo applicò a loro questa scrittura quando in 1 Corinti 15:55 scrisse: Morte, dov’è la tua vittoria? Morte, dov’è il tuo pungiglione?

A beneficiare dell’azione divina non sarebbero stati solamente i fedeli viventi nel tempo della fine, ma anche coloro che erano già morti. Infatti, al versetto 14 abbiamo letto che li avrebbe riscattati dal potere della tomba e recuperati dalla morte.


La condanna

Nei versetti successivi leggiamo:

La compassione sarà nascosta ai miei occhi. Anche se lui dovesse prosperare fra le canne, verrà un vento orientale, il vento di YAHWEH; verrà dal deserto, per seccare la sua fonte e prosciugare la sua sorgente. 

Quello saccheggerà il tesoro con tutte le sue cose preziose. Samarìa sarà ritenuta colpevole, perché si è ribellata contro il suo Dio.

Osea 13:14b-16
A. Nessuna compassione

9. Cosa potrebbero significare le parole di Yahweh contro Samaria?

Come per quanto concerne l’antica Samaria, (un altro modo per indicare le 10 tribù di Israele), YAHWEH non avrebbe provato compassione per Babilonia la grande e per la cristianità in particolare. In Babilonia non si sarebbero più trovate sorgenti o fonti di ristoro spirituale. I suoi tesori sarebbero stati saccheggiati. Dio avrebbe eseguito un duro giudizio sulle religioni. Quelli che si sono ribellati contro Dio adorando la bestia politica, come afferma il versetto 16, saranno ritenuti colpevoli. Con quali conseguenze?


B. Cadranno di spada

Il capitolo termina con queste parole particolarmente dure:

Cadranno di spada, i loro bambini verranno fatti a pezzi e le loro donne incinte saranno sventrate”.

Osea 13:16b

10. In che modo si avverò questa scrittura?

In effetti, questo è ciò che accadde alle 10 tribù d’Israele quando furono conquistate dagli Assiri, i quali, come è noto, non mostrarono alcuna compassione per vecchio, giovane, bambino o decrepito!


11. Cosa si può imparare da questo capitolo?

Impariamo che non si devono prendere alla leggera le profezie bibliche. La parola di Dio ci esorta ad uscire dalle religioni e non tornarvi più, proprio come i discepoli di Yehoshua fuggirono da Gerusalemme nel 66 E.V. per non tornarvi mai più. Il comando del Cristo era chiaro: indugiare o ritornare di tanto in tanto avrebbe potuto comportare essere intrappolati nel momento dell’Ira di Dio. Quegli ebrei che di tanto in tanto ritornavano a Gerusalemme in occasione delle festività ebraiche, rimasero intrappolati nella città, subendo la stessa sorte di quella città condannata alla distruzione. 


I giudizi divini e la prudenza del cristiano

12. In che modo vengono spesso descritti nella Bibbia i giudizi divini?

In più occasioni le sacre scritture ci spiegano che uno dei modi che Dio avrebbe impiegato per giudicare le nazioni sarebbe stato attraverso la reciproca distruzione. Infatti leggiamo:

“‘Farò venire contro di lui la spada su tutti i miei monti’, dichiara il Sovrano Signore YAHWEH . ‘La spada di ognuno sarà contro il proprio fratello.

Ezechiele 38:21

Gli ammoniti e i moabiti attaccarono gli abitanti della regione montuosa di Sèir per distruggerli e annientarli; e quando ebbero finito con gli abitanti di Sèir, si misero a distruggersi a vicenda.

2Cronache 20:23

Rovescerò il trono dei regni e annullerò la forza dei regni delle nazioni; rovescerò il carro e quelli che vi montano, e i cavalli e i loro cavalieri moriranno, trafitti ciascuno dalla spada del suo fratello’”.

Aggeo 2:22

“Quel giorno, per opera di YAHWEH, ci sarà grande confusione fra loro; ciascuno afferrerà la mano del suo amico, e alzerà la propria mano contro quella del suo amico.

Zaccaria 14:13

I 300 continuarono a suonare i corni, e in tutto l’accampamento YAHWEH volse la spada dell’uno contro l’altro; l’esercito fuggì fino a Bet-Sitta, verso Zèrera, fino alla periferia di Abèl-Meòla, presso Tabbàt

Giudici 7:22

Da queste scritture, comprendiamo che il giudizio finale, l’Armageddon, comporterà ammazzamenti a vicenda, oltre ad altre forze che Dio metterà in azione tramite suo figlio il Cristo.

  • cosa potrebbe comportare tutto questo?

E se anche la distruzione della religione comportasse qualcosa del genere? Ovviamente è una supposizione, la realtà la scopriremo solo vivendo. 


La sindrome di amok

Cosa si intende con il termine “amok”?

Amok viene definito dal dizionario online:

“Stato psicopatologico crepuscolare caratterizzato da una improvvisa follia omicida, che insorge in seguito a shock subitanei provocati da eventi eccezionali, e di cui, una volta passato, non resta traccia nella memoria”. 

  • quale recente episodio sembra essere collegato allo stato di amok?

Vi ricordate la sparatoria in una sala del regno* a marzo in Germania, dove morirono diverse persone?

Gli esperti hanno definito l’attentatore, in stato di Amoktat (tedesco) o se vogliamo, Amok.


E se questa vicenda fosse un preludio di ciò che accadrà quando Dio darà il via per la distruzione delle religioni? In altre parole, se le nazioni, quindi la bestia politica, avesse la tecnologia per creare lo stato di amok in alcuni soggetti in un dato momento e in un luogo preciso, ricreando a volontà situazioni simili a quelle della sparatoria nella sala del regno in Germania? Ritenete che sia impossibile? Dovesse accadere, sarebbe ancora il giudizio di YAHWEH!

Se qualcuno, per pura curiosità, si recasse quel giorno, o quella domenica (Sun-day) in una sala del regno, o in una qualsiasi chiesa, e fosse “indotto” in alcuni dei presenti lo stato di amok cosa potrebbe accadere? Accadrebbe che il vero cristiano sarebbe a rischio della propria vita. Proprio come coloro che si sono vaccinati ed hanno preso il marchio e sono rimasti spiritualmente e fisicamente all’interno di Babilonia (le religioni), anche quel cristiano non vaccinato rischierebbe di subire la stessa sorte.

Il buon re Giosia, come abbiamo scritto sopra, per un solo atto di disubbidienza non fu protetto da Dio e morì improvvisamente. Mise in effetti Dio alla prova!

Ora, vogliamo ancora una volta ricordare ciò che abbiamo letto in Osea al capitolo 13 versetto 12:

Cadranno di spada, i loro bambini verranno fatti a pezzi e le loro donne incinte saranno sventrate”.

Osea 13:12

Può una persona in stato di Amok agire con tanta violenza? Purtroppo sì! In effetti tale persona diventa come “una bestia” irragionevole, come un leone o un leopardo in agguato, non rendendosi più conto di ciò che sta facendo. Per così dire, diventa come posseduto dalla bestia. Voglio ancora ribadire che non sappiamo come si svolgeranno in effetti le cose, ma una cosa sappiamo con certezza:

Bisogna fuggire e stare alla larga dalle religioni, e farlo ora!

* Link per approfondire: sparatoria in una sala del regno 

Una replica a “La spada di ognuno sarà contro il proprio fratello! (Osea 13)”

  1. […] dovrà affrontare a breve, senza dimenticare il problema Amok, come abbiamo trattato nell’articolo precedente. Le città potrebbero diventare […]

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