Prima dell’attacco egli si manifesterà ai suoi? (Giosuè 5)

Tema dell’articolo

Vi piacerebbe poter conversare con un messaggero angelico di YAHWEH? Per quanto sia raro, alcune persone nel corso della storia ebbero questo grande privilegio. Uno di questi fu certamente Mosè, il quale, in più occasioni e per un lungo periodo di tempo, ebbe il privilegio di rappresentare il popolo d’Israele davanti alla gloriosa presenza dell’altissimo. Anche se, quasi certamente, non abbiamo avuto questo privilegio, è indubbio che il nostro padre celeste continua a comunicare con noi in vari modi. Uno di questi è sicuramente attraverso il messaggio contenuto nella sua parola, la Bibbia. Studiando e meditando sul suo contenuto, diventeremo “pienamente competenti e del tutto preparati per ogni opera buona”; (2 Timoteo 3: 17). Un altro personaggio biblico che ebbe il privilegio di conversare con un messaggero angelico, fu il successore di Mosè, Giosuè, ai tempi in cui Israele stava per entrare nella Terra promessa. In questo articolo prenderemo in considerazione l’analogia tra le vicende narrate in Giosuè capitolo 5 e gli eventi che riguardano il nostro tempo. Inoltre prenderemo anche in considerazione lo strano incontro che fece Giosuè poco prima di attaccare la città di Gerico.


Giosuè 5:1-15

Il prosciugamento del Giordano

Al versetto 1 leggiamo:

Tutti i re degli amorrei che erano a ovest del Giordano e tutti i re dei cananei che erano vicino al mare vennero a sapere che YAHWEH aveva prosciugato le acque del Giordano davanti agli israeliti così che potessero attraversarlo. Allora caddero nello sconforto e si persero di coraggio a motivo degli israeliti.

Giosuè 5:1

1. Chi potrebbero rappresentare verosimilmente nel nostro tempo i re degli amorrei e dei cananei?

Potrebbero rappresentare la coalizione di nazioni che ha cercato di imporre la vaccinazione Covid-19 al popolo di Dio, in tutto il mondo. Essi hanno attuato un piano ben stabilito, probabilmente molto tempo prima, per ingannare il mondo intero, ma soprattutto il popolo di Dio, che a quel tempo era ancora all’interno della religione organizzata.


2. Cosa potrebbero rappresentare le acque del Giordano che furono prosciugate per permettere agli israeliti di attraversare il fiume?

Potrebbero rappresentare gli ostacoli che questa coalizione ha procurato al popolo di Dio. In particolare, hanno mandato “fiumane” di uomini imbevute di propaganda pro-vaccino, con lo scopo di persuadere o creare difficoltà a coloro che si rifiutano di farsi vaccinare, i quali sono consapevoli che il  vaccino Covid-19 rappresenta il profetico marchio della bestia che i veri cristiani devono assolutamente rifiutare. Non siete entusiasti di aver riconosciuto il marchio della bestia?


3. A cos’altro si potrebbe accostare questo fiume?

Questo fiume è simile a ciò che il serpente vomitò contro la donna di Apocalisse capitolo 12. Infatti in Apocalisse 12: 15,16 leggiamo:

E dalla bocca il serpente vomitò dietro alla donna un fiume d’acqua per farla annegare. Ma la terra venne in aiuto della donna: aprì la bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva vomitato dalla sua bocca.

Apocalisse 12: 15,16

Nel caso di Apocalisse 12, la “terra” venne in aiuto della donna, inghiottendo il fiume che il dragone aveva vomitato, dando così un po’ di sollievo alla simbolica donna.

  • come si potrebbe applicare tutto questo?

Similmente anche noi, dopo l’intensa persecuzione subita nel periodo dell’obbligo vaccinale, abbiamo avuto un po’ di sollievo, dopo che YAHWEH ha interrotto l’ondata di persecuzione diretta nei nostri confronti. Le leggi sono cambiate, ed è stata dichiarata la fine della pandemia nel maggio del 2023.

  • significa questo che il dragone, vale a dire satana il Diavolo, non ci fa più guerra?

No! Poiché al versetto successivo, cioè al capitolo 12 al versetto 17 di Apocalisse, si legge:

Così il dragone si infuriò con la donna e se ne andò a far guerra ai rimanenti della discendenza di lei, quelli che osservano i comandamenti di Dio e hanno il compito di rendere testimonianza riguardo a Yehoshua.

Apocalisse 12:17

Ciò significa che, fino a quando Dio non interverrà distruggendo il mondo di Satana e mettendo il suo governante nell’abisso, non ci possiamo permettere di abbassare la guardia! Satana è ancora qui, ed è molto arrabbiato.


4. A cosa possiamo associare il fatto che i cananei caddero nello sconforto e si persero di coraggio a motivo degli israeliti?

Potremmo associarlo alle sensazioni di sconforto che molti nostri persecutori stanno vivendo dopo che sono state tolte le restrizioni legate all’obbligo vaccinale. Vorrebbero che tornassero le restrizioni che li facevano sentire “al sicuro”, e “speciali”

Ma ora quelle restrizioni sono state tolte per via di una forza superiore che si è imposta sulle nazioni. Perciò a loro non rimane che lo sconforto e la delusione. Non siete felici di avere resistito fino alla fine delle restrizioni?


La circoncisione e le due generazioni

Ai versetti da 2 a 7 leggiamo:

A quel tempo YAHWEH disse a Giosuè: “Fatti coltelli di selce e compi una seconda circoncisione degli uomini d’Israele”. Pertanto Giosuè fece coltelli di selce e circoncise gli uomini d’Israele a Ghibeàt-Aaralòt. Questo è il motivo per cui Giosuè li circoncise. Tutti i maschi del popolo che erano usciti dall’Egitto, tutti gli uomini di guerra, erano morti nel deserto durante il viaggio intrapreso dopo aver lasciato l’Egitto. Tutti coloro che erano usciti dall’Egitto erano circoncisi, mentre tutti coloro che erano nati nel deserto durante il viaggio intrapreso dopo aver lasciato l’Egitto non erano stati circoncisi. Gli israeliti avevano camminato nel deserto per 40 anni finché era morta tutta la nazione, cioè tutti gli uomini di guerra usciti dall’Egitto che non avevano ubbidito alla voce di YAHWEH . 

YAHWEH giurò che non avrebbe mai fatto vedere loro il paese che YAHWEH aveva promesso ai loro antenati di dare al suo popolo, un paese dove scorrono latte e miele. Così li sostituì con i loro figli. Sono questi che Giosuè circoncise, perché non erano stati circoncisi durante il viaggio.

Giosuè 5:2-7

5. A che cosa potremmo associare la circoncisione applicata al nostro tempo?

Potremmo associarla in primis all’uscita da Babilonia la grande, sarebbe a dire le religioni. Così come la circoncisione avrebbe distinto Abramo e gli israeliti in generale dai popoli pagani, allo stesso modo questa simbolica circoncisione distingue il popolo di Dio uscito dalla religione. Chi è rimasto nella religione organizzata è quindi simbolicamente incirconciso e non può far parte della congregazione di YAHWEH! Così come la circoncisione è dolorosa, allo stesso modo per il popolo di Dio uscire dalle religioni è stato qualcosa di doloroso. Molti di noi hanno dovuto sacrificare tanto in senso materiale, e forse anche in senso affettivo. Anche se abbiamo dovuto sacrificare molto, non siamo felici di essere riusciti ad uscire dalla religione? In secondo luogo, potremmo associare la circoncisione al rapimento degli eletti e l’asportazione del prepuzio all’abbandono del corpo fisico in favore del corpo spirituale.


6. Chi potrebbe rappresentare la generazione morta nei 40 anni trascorsi nel deserto?

La generazione morta nei 40 anni trascorsi nel deserto, potrebbe rappresentare principalmente tutti coloro che, accettando il vaccino, ribellandosi quindi alle espressa volontà di Dio, sono simbolicamente morti dal punto di vista di Dio. Di conseguenza, non avrebbero avuto il privilegio di entrare nel nuovo mondo di Dio o di essere rapiti in cielo. Per loro il deserto ha rappresentato un periodo di giudizio sfavorevole.


7. Chi potrebbe invece rappresentare la nuova generazione nata nel deserto?

Tutti quelli che, in obbedienza al comando di Dio ed avendo rifiutato il marchio-vaccino, sono per così dire nati di nuovo. Questi ultimi sono figli o discendenti della vecchia generazione, sarebbe a dire quelli che sono rimasti all’interno della religione organizzata. Erano anche loro all’interno della religione organizzata, o Babilonia la grande, ma, obbedendo al comando di Dio, sono usciti dalle religioni. Questa nuova condizione, in sostanza, rappresenta una nuova nascita.

Inoltre, i 40 anni trascorsi nel deserto potrebbero simbolicamente essere associati agli ultimi 4 anni. Non è meraviglioso sapere che Dio ti considera come uno dei nati di nuovo?


Al versetto 8 leggiamo:

Una volta circoncisi, tutti rimasero a riposo nell’accampamento finché non guarirono.

Giosuè 5:8

8. Cosa potrebbe rappresentare il fatto che gli israeliti rimasero a riposo nell’accampamento?

Come gli israeliti che rimasero nell’accampamento finché non guarirono, allo stesso modo oggi il popolo di Dio uscito dalle religioni, è in attesa di ricevere le benedizioni promesse da Dio. La “circoncisione” ha comportato dolore e ferite. Perciò si può dire che il popolo di Dio è fermo nell’accampamento ed in attesa più o meno dolorante.


Il disonore d’Egitto e la Pasqua

Ai versetti 9 e 10 leggiamo:

YAHWEH disse quindi a Giosuè: “Oggi vi ho tolto di dosso il disonore dell’Egitto”. Per questo quel luogo si chiama tuttora Ghìlgal. Gli israeliti rimasero accampati a Ghìlgal, e la sera del 14º giorno del mese osservarono la Pasqua nelle pianure desertiche di Gèrico.

Giosuè 5:9,10

9. Cosa potrebbe significare che Yahweh ha tolto il disonore dell’Egitto?

Nelle Scritture spesso l’Egitto rappresenta il mondo di Satana in generale. Togliersi il biasimo d’Egitto significa quindi allontanamento spirituale dal mondo di Satana, in attesa di entrare nel nuovo mondo di Dio per alcuni, e del rapimento per altri.


10. Cosa potrebbe rappresentare il fatto che gli israeliti stessero festeggiando la pasqua?

Come ben sappiamo la Pasqua rappresenta il sacrificio di riscatto di Yehoshua per noi. Perciò, il fatto che gli israeliti festeggino la Pasqua, per noi significa che la salvezza dipende dall’accettare il valore del sacrificio di riscatto del Cristo. Senza il suo sacrificio, non saremmo stati “circoncisi”, e non avremo quindi usufruito delle promesse contenute nella parola di Dio. Stiamo cogliendo ogni occasione per ringraziare YAHWEH del meraviglioso dono della vita e delle future benedizioni da lui promesse nella sua parola?


La manna e i prodotti del paese di Cànaan

Il giorno dopo la Pasqua, proprio quel giorno, iniziarono a mangiare i prodotti di quella terra: pane senza lievito e grano arrostito. E il giorno successivo a quello in cui avevano iniziato a mangiare i prodotti di quella terra la manna non comparve più; per gli israeliti non ci fu più manna, ma quell’anno iniziarono a mangiare i prodotti del paese di Cànaan.

Giosuè 5:11,12

11. Cosa potrebbe rappresentare la manna per noi?

Potrebbe rappresentare tutti i provvedimenti materiali e spirituali messi in atto da Dio durante il periodo della pandemia. Molti di noi avevano perso il lavoro, alcuni di noi avevano fatto delle provviste per un lungo periodo di tempo, altri ancora sono stati aiutati da Dio nelle maniere più impensate. In un modo o nell’altro, Dio ha fatto sì che tutti noi potessimo sopravvivere giorno per giorno a quell’attacco frontale. Era importante manifestare fede nella capacità di Dio di provvedere il necessario per noi. Non siamo felici di aver superato quel periodo difficile con l’aiuto del nostro amorevole padre Celeste? Il mondo ci dava per spacciati, ma YAHWEH ha trovato il modo di aiutare ognuno di noi alla sua maniera. Abbiamo veramente assistito a miracoli!


12. In che modo, come gli israeliti, anche noi abbiamo iniziato per così dire a mangiare i prodotti di “quella terra”: pane senza lievito e grano arrostito?

Nel senso che, una volta cadute le restrizioni legate alla pandemia da covid-19, abbiamo potuto riprendere il nostro lavoro e mangiare del prodotto delle nostre fatiche. Non era più necessario un particolare aiuto da parte di YAHWEH, in quanto potevamo finalmente ritornare alle nostre attività precedenti alla pandemia o alle restrizioni. Vi ricordate?


Nei versetti da 13 a 15 leggiamo:

Mentre era vicino a Gèrico, Giosuè alzò lo sguardo e vide di fronte a sé un uomo in piedi con la spada sguainata in mano. Giosuè andò verso di lui e gli chiese: “Sei dalla nostra parte o dalla parte dei nostri nemici?” Lui rispose: “No, io sono venuto come principe dell’esercito di YAHWEH”. Allora Giosuè si inginocchiò con il viso a terra e gli disse: “Cos’ha da dire il mio signore al suo servitore?” Il principe dell’esercito di YAHWEH  rispose a Giosuè: “Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo in cui stai è santo”. Giosuè fece subito così.

Giosuè 5:13-15

13. Chi potrebbe rappresentare questo potente angelo?

Molto probabilmente l’arcangelo Michele, vale a dire il Signore Cristo Yehoshua nella sua forma preumana.

  • perché possiamo dire che si tratta dell’arcangelo Michele? 

Perché si definisce principe, o capo dell’esercito di YAHWEH. L’unico angelo definito Arcangelo nella Bibbia è Michele. In almeno 3 occasioni, compare in assetto militare e come comandante degli eserciti celesti. Essendo il principale vendicatore del nome di Dio, appropriatamente Michele significa: “Chi è simile a Dio?(Apocalisse 12:7), (Daniele 12:1).

Avete notato che l’angelo chiede a Giosuè di togliersi i sandali dai piedi? Non vi ricorda Mosè ed il roveto ardente? Anche in quell’occasione fu chiesto a Mosè di togliersi i sandali. Evidentemente si tratta dello stesso  portavoce principale di Dio, definito anche  “la parola di Dio”, sarebbe a dire il Signore Cristo Yehoshua

Che meraviglioso privilegio ebbe Giosuè!

In Esodo 23:20,21 YAHWEH dice di lui:

Ecco, mando un angelo davanti a te [Israele] per custodirti lungo il cammino e per introdurti nel luogo che ho preparato. Guardati a causa di lui e ubbidisci alla sua voce. Non ti comportare in modo ribelle contro di lui, poiché non perdonerà la vostra trasgressione; perché il mio nome è in lui.

Esodo 23:20.21

Inoltre, dato che Giosuè rappresenta Yehoshua il Cristo, che introdurrà l’umanità nel nuovo mondo di Dio, appropriatamente Yehoshua si manifesta a Giosuè. Anche se in italiano li pronunciamo in modi diversi, in realtà il nome Giosuè è lo stesso di Yehoshua! Entrambi significano “YAHWEH è salvezza”.

A questo punto Israele è pronto a conquistare la terra promessa. La prossima città da conquistare sarà Gerico. La conquista di Gerico può essere paragonata alla conquista e distruzione di Babilonia la grande prima e del mondo di Satana poi. 

Anche noi oggi ci troviamo nella medesima situazione di Giosuè. Siamo alle soglie della distruzione fisica della religione e del rapimento degli eletti. Come nel caso di Giosuè, avremmo anche noi prima della distruzione di Babilonia (Gerico) il privilegio di incontrare il Cristo Yehoshua?

Il Cristo si manifesterà visivamente ai suoi discepoli prima di intraprendere l’azione finale contro la religione?

Non sarebbe meraviglioso poter avere un incontro ravvicinato di questo tipo? Potrebbe accadere?

Solo il tempo lo dirà, nel frattempo facciamo del nostro meglio per stare alla larga dalle religioni, che presto saranno distrutte, mentre ci sforziamo con vigore nel imitare sempre più il nostro maestro: il Cristo

Una replica a “Prima dell’attacco egli si manifesterà ai suoi? (Giosuè 5)”

  1. Grazie , ottima esposizione !

    Piace a 1 persona

Lascia un commento