“Felice chi rimane in attesa e arriva ai 1.335 giorni”! (Aggeo 2)

Tema dell’articolo

Oggi più che mai, i servitori di YAHWEH aspettano ansiosamente il momento in cui si adempiranno le promesse divine contenute nella sua parola. Sempre più persone comprendono che gli ultimi quattro anni hanno rappresentato un periodo segnato nelle Sacre Scritture. I primi tre anni e mezzo, hanno rappresentato il periodo della grande tribolazione predetta da Yehoshua nel libro biblico di Matteo al capitolo 24. Ma cosa sarebbe accaduto subito dopo i tre anni e mezzo di tribolazione? Il popolo di Dio sarebbe stato immediatamente rapito in cielo o eventualmente entrato nel nuovo mondo di Dio? Il libro biblico di Aggeo, al capitolo 2, sembra rispondere almeno in parte a queste domande. Prenderemo in considerazione tutto il capitolo 2 del libro di Aggeo e cercheremo di fare un’applicazione con eventi del nostro tempo.


Il nuovo tempio

Cominceremo quindi con i primi tre versetti:

Nel 7º mese, il 21º giorno del mese, per mezzo del profeta Aggèo fu trasmesso un messaggio di YAHWEH: “Per favore, chiedi a Zorobabèle, figlio di Sealtièl, governatore di Giuda, e al sommo sacerdote Giosuè, figlio di Iozadàc, e al resto del popolo: ‘Chi è rimasto fra voi che abbia visto questa casa nel suo precedente splendore? Come vi sembra ora? Non pensate che questa in confronto sia insignificante?’

Aggeo 2:1-3

1. Quando viene trasmesso il messaggio ad Aggeo?

Il ventunesimo giorno del settimo mese, sarebbe a dire Tishri (settembre/ottobre), corrisponde al settimo giorno della festa ebraica delle Capanne. Il giorno dopo, il 22 Tishri, si teneva la solenne assemblea che chiudeva le festività autunnali.


2. Come avrebbero considerato molti il nuovo tempio?

YAHWEH fa notare a Zorobabele, primo governatore degli ebrei rimpatriati da Babilonia, discendente del re Davide e antenato di Yehoshua il Cristo, che, per quelli che avevano visto il tempio di Salomone che era stato distrutto, il nuovo tempio sarebbe sembrato insignificante in gloria.

  • come si potrebbe applicare tutto questo al nostro tempo?

Allo stesso modo, tutti noi che siamo usciti dalle religioni, potremmo trovare la nuova condizione di adorazione insignificante rispetto alle sontuose chiese o alle ospitali e accoglienti sale del regno. Molti, come anche noi, ci riuniamo in piccoli gruppi per lo studio della parola di Dio.


Coraggio e lavoro

Ma continuiamo a leggere i versetti 4 e 5:

“‘Ma ora sii coraggioso, Zorobabèle’, dichiara YAHWEH , ‘e sii coraggioso anche tu, sommo sacerdote Giosuè, figlio di Iozadàc’. “‘E siate coraggiosi voi tutti, popolo del paese’, dichiara YAHWEH , ‘e lavorate’. “‘Perché io sono con voi’, dichiara YAHWEH degli eserciti. ‘Ricordate ciò che vi promisi quando usciste dall’Egitto; il mio spirito rimane fra voi. Non abbiate paura’”.

Aggeo 2:4,5

3. Perché Zorobabele e gli ebrei in generale avevano bisogno di coraggio?

Perchè avevano nemici tutto intorno a loro. Molti abitanti delle nazioni vicine a Israele cercavano modi per ostacolare questi ebrei rimpatriati da Babilonia.

  • come si può applicare tutto questo al nostro tempo?

Allo stesso modo anche noi, nonostante siamo usciti da Babilonia la grande, sarebbe a dire la religione organizzata, siamo comunque ancora nel mondo di Satana. E, come avrete notato, il sistema cerca ancora di incutere timore tramite la sua propaganda, con le presunte future restrizioni legate al “cambiamento climatico” o la vaccinazione forzata effettuabile a loro dire tramite “cibi contaminati” o medicinali a mRNA. Naturalmente al vero cristiano è richiesta cautela e innocenza nel muoversi in questo mondo; allo stesso tempo però non vogliamo fasciarci la testa prima di aver ricevuto eventualmente il colpo.


4. Cosa intende YAHWEH con l’espressione al versetto 4 “e lavorate“? 

Evidentemente dovevano continuare a lavorare sulla costruzione del tempio. Allo stesso modo anche noi stiamo lavorando sull’edificazione, prima di tutto del tempio del nostro corpo, ma anche del tempio spirituale inteso come chiesa o congregazione di Dio. Questa costruzione richiede, da parte nostra, continuo miglioramento nell’applicazione della parola di Dio e nel seguire l’esempio di vita di Yehoshua. 


5. Cosa potrebbe rappresentare il fatto che YAHWEH ricorda agli israeliti che, dopo l’uscita dall’Egitto, il suo spirito sarebbe rimasto con loro?

Anche noi siamo usciti dall’Egitto spirituale, rappresentato dal mondo di Satana, e sono convinto che ognuno di voi può testimoniare di come lo spirito di Dio si stia manifestando sempre più nella sua vita.


Lo scuotimento delle nazioni

Nei versetti 6 e 7 leggiamo:

“Questo è infatti ciò che YAHWEH degli eserciti dice: ‘Ancora una volta — fra poco — scuoterò i cieli e la terra, il mare e la terraferma’. “‘Scuoterò tutte le nazioni, e affluiranno le cose preziose di tutte le nazioni, e riempirò questa casa di gloria’, dice YAHWEH degli eserciti.

Aggeo 2:6,7

6. Cosa ha rappresentato lo scuotimento delle nazioni nel nostro tempo?

Nel nostro tempo, lo scuotimento “primario” delle nazioni è avvenuto durante il periodo dell’obbligo vaccinale. Le cose preziose, sarebbe a dire le persone di buon cuore ed ubbidienti alle leggi di Dio, hanno abbandonato le religioni per dirigersi verso il solo vero Dio, adorando YAHWEH in spirito e verità. Come disse Yehoshua, il padre cerca tali adoratori; (Giovanni 4:23,24). In futuro ci sarà un altro scuotimento, come vedremo più avanti.


La gloria di questa casa maggiore della precedente

Nei versetti 8,9 leggiamo:

“‘L’argento è mio, mio è l’oro’, dichiara YAHWEH  degli eserciti. “‘La futura gloria di questa casa sarà maggiore della precedente’, dice YAHWEH degli eserciti. “‘E in questo luogo concederò la pace’, dichiara YAHWEH degli eserciti”.

Aggeo 2;8,9

7. In che senso la gloria di questa casa sarebbe stata migliore rispetto alla casa (tempio) precedente?

Nel caso del tempio letterale, la sua gloria sarebbe stata maggiore rispetto al tempio di Salomone, in quanto quest’ultimo tempio avrebbe ospitato il figlio di Dio in persona.

Mentre, la preziosità del tempio spirituale di cui gli eletti sono parte, sarebbe stata maggiore delle cattedrali, delle case Betel, o delle chiese in generale, perché esso sarebbe stato costituito prima di tutto da Cristo e dai 144.000. A questi si sarebbero aggiunti, nel nostro tempo, la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Tutti questi avrebbero avuto il privilegio di ricevere un corpo spirituale immortale e, grazie al sacrificio di riscatto di Cristo, avrebbero per così dire fatto pace con Dio.


Impurità

Nei versetti da 10 a 14 leggiamo:

Nel 24º giorno del 9º mese, nel 2º anno di Dario, il profeta Aggèo ricevette questo messaggio di YAHWEH: “Ecco cosa dice YAHWEH  degli eserciti: ‘Per favore, fa’ ai sacerdoti questa domanda sulla legge: “Se un uomo porta carne santa nella piega della sua veste, e la sua veste tocca il pane, la minestra, il vino, l’olio o qualunque altro cibo, queste cose diventano sante?”’” I sacerdoti risposero: “No!” Aggèo poi chiese: “Se qualcuno impuro a causa del contatto con un cadavere tocca una qualsiasi di queste cose, questa diventerà impura?”

I sacerdoti risposero: “Sì, diventerà impura”. Quindi Aggèo disse: “‘Così è questo popolo, e così è questa nazione davanti a me’, dichiara YAHWEH , ‘e così è tutto ciò che le loro mani fanno; qualunque cosa presentino là è impura’.

Aggeo 2:10-14

Questi versetti sottolineano che, secondo la legge mosaica, toccare una cosa impura rende impuri.

8. Come possiamo applicare questi versetti al nostro tempo?

Questi versetti ci ricordano che eravamo all’interno della falsa religione che dal punto di vista di Dio è impura. E, restando in queste organizzazioni, cioè toccando per così dire la cosa impura, anche noi eravamo impuri. Soprattutto in questi ultimi quattro anni, in cui le organizzazioni religiose si sono contaminate con il marchio della bestia, restare all’interno di esse, dal punto di vista di Dio, sarebbe come toccare un cadavere, qualcosa di impuro. L’unico modo per essere considerati veramente puri dal punto di vista di Dio è lasciare Babilonia la grande, ovvero la religione organizzata, purificandosi poi con “l’acqua pura” della parola di Dio.


“Riflettete bene”

“‘Ma da oggi in poi, per favore, riflettete bene su cosa succedeva prima che si mettesse pietra sopra pietra nel tempio di YAHWEH .

Aggeo 2:15

9. Cosa intende dire in questo versetto YAHWEH?

Dio invita gli israeliti a soppesare la loro condizione prima che comincino a riedificare il tempio. In altre parole, da quando si sarebbero dedicati al tempio, ci sarebbe stato un cambiamento di atteggiamento da parte di Dio. Allo stesso modo, anche noi che viviamo nel tempo della fine e siamo impegnati nella costruzione del tempio spirituale, sarebbe bene che dedicassimo, di tanto in tanto, del tempo per esaminare se c’è stato un cambiamento di atteggiamento da parte di Dio nei nostri confronti. I versetti successivi chiariscono un po’ meglio.


Benedizioni

A quel tempo, se uno andava a un mucchio di grano aspettandosi 20 misure, ne trovava solo 10; e se uno andava al tino per attingere 50 misure, ne trovava solo 20; colpii voi, tutto ciò che le vostre mani facevano, con il vento torrido, la ruggine e la grandine, ma nemmeno uno di voi tornò da me’, dichiara YAHWEH.

Aggeo 2:16,17

10. In che situazione si trovavano gli israeliti?

Benché gli israeliti avessero una certa benedizione da parte di Dio, non erano ancora tornati pienamente a lui. Avevano una certa benedizione ma non riuscivano a colmare la misura. Dio permetteva loro di avere solo il minimo indispensabile.

  • come si potrebbe applicare tutto questo ai nostri giorni?

Allo stesso modo anche noi, quando eravamo all’interno di Babilonia la grande, avevamo una certa benedizione che ci permetteva di andare avanti, grazie al fatto che mettevamo in pratica nella nostra vita i comandi di Dio contenuti nella sua parola e seguivamo, in una certa misura, l’esempio di vita del Cristo. Tuttavia, come gli antichi israeliti, ci mancava qualcosa per avere la piena benedizione di YAHWEH, soprattutto dal punto di vista spirituale. Dovevamo purificare il nostro tempio ed uscire dalle religioni.


Il 24° giorno del 9° mese

Nei versetti 18 e 19 leggiamo:

“‘Per favore, riflettete bene su questo da oggi in poi, dal 24º giorno del 9º mese, giorno in cui sono state gettate le fondamenta del tempio di YAHWEH ; riflettete bene su questo: c’è ancora grano nel granaio? la vite, il fico, il melograno e l’olivo non hanno ancora dato frutto, vero? Da oggi in poi vi benedirò’”.

Aggeo 2:18,19

11. A che data corrisponde il 24º giorno del 9º mese nell’anno 2022 del nostro calendario?

Domenica 18 Dicembre, (24 kislev) 2022, per chi segue il calendario ebraico attualmente utilizzato. Questa data corrisponde quindi al periodo della festa ebraica di Hanukkah. Noi crediamo che ci sia un ritardo di un mese, perciò dobbiamo spostare la data della festività che dura otto giorni, verso metà gennaio 2023. Secondo il conteggio che stiamo seguendo, i 1335 giorni di Daniele capitolo 12 sono finiti proprio in quel periodo


12. Perché si celebra la festa di Hanukkah?

Secondo il dizionario la Treccani, Hanukkah è una festa ebraica istituita da Giuda Maccabeo nel 164 a.C. a ricordo della vittoria sui Seleucidi e della purificazione del Tempio. Si celebra per otto giorni dal 25 di Kislēw con l’accensione di una lampada speciale; per questo è detta anche «festa dei lumi». 

  • come si può collegare tutto questo al nostro tempo?

Come avete potuto notare, si parla di purificazione del tempio, così come noi dobbiamo purificare il tempio del nostro corpo dalle contaminazioni della falsa religione, con il suo vaccino-marchio della bestia. Bisogna ricordare inoltre che, la data della dedicazione, cioè il 24/25 kislev, può non corrispondere alla data della purificazione effettiva.

Ricordiamo che:

“Antioco eresse un altare al dio greco Zeus sopra l’altare di YAHWEH  nel cortile del tempio. Dieci giorni dopo, il 25 chislev, recò l’ultimo oltraggio, sacrificando su quell’altare dei maiali (impuri secondo la Legge di YAHWEH ). In effetti, con questo atto il tempio di YAHWEH fu dedicato a Zeus”.

Fonte: https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/101990884?q=hanukkah&p=par

13. Quanto sarebbe durata la profanazione del tempio e come si collega con i nostri tempi?

Tre anni. Infatti dopo tre anni ci fu la purificazione. Allo stesso modo, il vaccino covid-19, ha cominciato ad essere somministrato nel dicembre 2020. Tre anni dopo, l’obbligo vaccinale è stato abolito praticamente ovunque nel mondo; ora il tempio era finalmente purificato e dedicato a Dio.


14. Avete inoltre notato che YAHWEH dice che da quella data in poi avrebbe benedetto Israele? Questo potrebbe significare benedizioni anche per noi che viviamo nel tempo della fine? 

Molto probabilmente sì, soprattutto dal punto di vista spirituale, e forse anche dal punto di vista materiale, in una misura sempre più piena. Infatti, in quelle date, un buon numero di noi che eravamo sospesi dal lavoro o lo avevamo perso come conseguenza del nostro rifiuto di accettare il vaccino covid-19, avevamo ripreso le nostre attività lavorative.

È stato un po’ come quando il re babilonese Nabucodonosor dovette vivere per 7 anni come una bestia essendo colpito da Dio; poté in seguito riprendere il suo trono nonostante tutti questi anni di assenza perché questa era la volontà di Dio. Allo stesso modo anche noi abbiamo vissuto sotto il potere della bestia politica che si annida all’interno delle religioni per 7 anni. Dopo il rifiuto alla vaccinazione, abbiamo perso il lavoro proprio come il re babilonese perse il trono. Poi, usciti dalle religioni, siamo potuti ritornare nei posti di lavoro che avevamo lasciato e, grazie a Dio, abbiamo potuto trovare un posto di lavoro più o meno equivalente se non migliore del precedente. Basterà fare mente locale per comprendere il senso di ciò che stiamo dicendo. Pensate a come Dio vi ha benedetto in questo 2023.


La fine

Nei versetti 20 e 22 leggiamo:

Nel 24º giorno del mese, Aggèo ricevette quest’altro messaggio di YAHWEH: “Di’ a Zorobabèle, governatore di Giuda: ‘Scuoterò i cieli e la terra. Rovescerò il trono dei regni e annullerò la forza dei regni delle nazioni; rovescerò il carro e quelli che vi montano, e i cavalli e i loro cavalieri moriranno, trafitti ciascuno dalla spada del suo fratello’”.

Aggeo 2:20-22

15. Cosa viene descritto in questi versetti e cosa potrebbe rappresentare?

Dopo lo scuotimento, che ha permesso a Dio di accogliere a sé le cose preziose delle nazioni, come abbiamo scritto sopra, sarebbe quindi seguito uno scuotimento di tutt’altro genere. In questi versetti possiamo leggere la descrizione della distruzione del mondo di Satana e della fine della malvagità. Satana il diavolo sarà scagliato nell’abisso, che è simile a una prigione, per 1000 anni. Cos’altro capiterà nel prossimo futuro? Leggiamolo nell’ultimo versetto.


Zorobabele

“‘In quel giorno’, dichiara YAHWEH  degli eserciti, ‘ti prenderò, o mio servitore Zorobabèle, figlio di Sealtièl’, dichiara YAHWEH , ‘e farò di te un anello con sigillo, perché tu sei colui che ho scelto’, dichiara YAHWEH  degli eserciti”.

Aggeo 2:23

16. In che senso Yahweh prende Zorobabele come un anello con sigillo?

Naturalmente Zorobabele rappresenta primariamente il Cristo. Tuttavia il Cristo non è da solo, con lui ci sono i 144.000 e la grande folla.

Quindi, il fatto che YAHWEH prenda Zorobabele come un anello con sigillo, possiamo associarlo al rapimento degli eletti. Questi diverranno come un anello da sigillo del gran Re, cioè uno strumento prezioso per l’esecuzione della volontà di YAHWEH in ogni dove. 

Sapete cosa significa il nome Zorobabèle?

Significa “seme (o progenie) di Babele”. Come Zorobabèle, anche noi proveniamo da Babilonia la grande, quindi siamo, per così dire, progenie di Babilonia. Ma YAHWEH, nella sua misericordia, ci ha liberati per ereditare le promesse. Ci sia consentito di continuare a lodare YAHWEH, il padre, per l’eternità. 

Lascia un commento