Tema dell’articolo
Tutti noi siamo abituati a leggere gli eventi relativi alla nascita e alla morte di Yehoshua in modo lineare. E se, approfondendo il contenuto di questi racconti, dovessimo scoprire che nascondono un’altra storia nella storia? Non sarebbe meraviglioso? Con questo articolo cercheremo di “trovare” l’enigma nascosto nel racconto relativo alla nascita del nostro Signore. Lo faremo prendendo in considerazione i primi due capitoli del libro biblico di Matteo e di Luca.
Maria
Parlando di Maria l’angelo Gabriele le disse ciò che troviamo in Luca capitolo 1 al versetto 35:
“Lo spirito santo verrà su di te [Maria] e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Per questa ragione dunque quello che nascerà sarà chiamato santo, Figlio di Dio”.
(Luca 1:35)
1. Nella nostra speciale illustrazione, chi potrebbe rappresentare Maria?
Maria, potrebbe rappresentare Babilonia la grande, cioè le religioni che, nel tempo della fine, partoriranno un figlio, sarebbe a dire il regno composto dagli eletti di Dio.
2. In che senso la potenza dell’Altissimo doveva coprire Maria con la sua ombra?
Essendo discendente di Davide, Maria ovviamente era imperfetta come tutti noi, quindi non avrebbe potuto dare alla luce un figlio perfetto. Per questo motivo lo spirito santo dovrà intervenire in maniera speciale cioè “coprire con la sua ombra” l’imperfezione di Maria, affinché il nascituro possa essere perfetto e senza peccato.
3. Come si può applicare tutto questo al nostro tempo?
La natura peccaminosa di Maria, va quindi a rappresentare la prostituzione, in quanto il peccato porta spesso gli uomini e le donne a mancare anche involontariamente ogni giorno agli occhi di Dio. Quindi la nascita del Cristo rappresenta il nascere di nuovo dallo spirito da parte degli eletti di Dio. Quando poi ci sarà Il rapimento, “coprendoli con la sua ombra“, Dio renderà perfetti e senza difetti quelli che saranno rapiti, in quanto riceveranno un corpo spirituale, facendo così parte di coloro che regneranno nel nuovo mondo con Cristo.
La nascita
In Luca capitolo 2 al versetto 7 leggiamo:
[Maria] “lo avvolse [Yehoshua] in fasce e lo pose in una mangiatoia”.
(Luca 2:7)
4. Cosa notiamo dal modo in cui nacque Cristo?
Come potete notare dal versetto sopra, la nascita del nostro Signore fu piuttosto umile. Allo stesso modo anche i suoi discepoli sarebbero stati considerati dal mondo di Satana persone di poco conto. La nascita di questo nuovo popolo di Dio che sarebbe uscito dalle religioni, sarebbe stata caratterizzata da una umiliazione. Come se nascessero in una stalla con gli animali, sarebbero stati osteggiati dal sistema che li avrebbe considerati come reietti. Questa situazione si è materializzata nel periodo della pandemia e dell’obbligo vaccinale, quando i veri cristiani sono stati espulsi dalla società, in quanto a dir loro erano “untori” portatori di malattie.
La gioia degli angeli
In seguito, degli angeli apparvero a dei pastori e tra le altre cose leggiamo:
Improvvisamente ci fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e sulla terra pace fra gli uomini che egli approva!”
(Luca 2: 13,14)
5. A quale episodio accaduto nel nostro tempo possiamo accostare questa gioia da parte degli angeli?
Al momento in cui il Cristo espulse Satana dai cieli. Questo accadde all’inizio dei tre anni e mezzo di tribolazione rappresentati dal periodo vaccinale.
Infatti in Apocalisse 12:12 leggiamo:
Perciò gioite, cieli, e voi che vi dimorate! Ma guai a voi, terra e mare, perché il Diavolo è sceso da voi pieno di rabbia, sapendo di avere poco tempo!”
(Apocalisse 12:12)
Perciò si può dire che la nascita degli eletti di Dio è iniziata con l’espulsione di Satana dai cieli. Infatti il regno è lo strumento che Dio utilizza per eliminare gli effetti negativi causati da Satana sull’umanità e sul creato.
In Luca Capitolo 2 al versetto 4 ci viene detto che Yehoshua nacque in Giudea, nella città di Davide, che si chiama Betlemme.
Quale potrebbe essere il significato della città e del suo nome?
Il primo significato che ci viene dato di Betlemme è “casa del pane (cibo)“. Tuttavia, se andiamo in profondità, scopriremo che la radice ha il senso di divorare, mangiare, combattere. (H3898). Più avanti chiariremo meglio il senso del nome.
Simeone
In Luca 2: 25,26 leggiamo:
Ed ecco, a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone. Era un uomo giusto e devoto che aspettava la consolazione d’Israele, e lo spirito santo era su di lui. Inoltre gli era stato divinamente rivelato dallo spirito santo che non sarebbe morto senza prima aver visto il Cristo di YAHWEH.
(Luca 2:25,26)
6. Chi potrebbe rappresentare Simeone?
Simeone potrebbe rappresentare la generazione che non sarebbe passata prima che gli eventi predetti in Matteo capitolo 24 fossero passati. Non ci vengono date indicazioni sulla sua età, ma solamente che avrebbe visto il Cristo, nel nostro caso la nascita dei componenti del regno e la relativa realizzazione delle promesse di Dio. Infatti, in Matteo 24:34 leggiamo: “questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute”, disse Yehoshua; (Matteo 24:34).
Le parole di Simeone
Simeone poi disse qualcosa di molto interessante:
. . . rivolgendosi a Maria, la madre, disse: “Ecco, questo bambino è stato designato per il cadere e il risorgere di molti in Israele e per essere oggetto di disprezzo (quanto a te, una lunga spada ti trafiggerà), affinché siano svelati i ragionamenti di molti cuori”.
Luca 2:34,35
7. Cosa potrebbero rappresentare profeticamente le parole di Simeone in merito alla lunga spada che avrebbe trafitto Maria?
Come abbiamo già scritto, Maria potrebbe rappresentare Babilonia la grande, sarebbe a dire la religione organizzata.
Nella nostra applicazione, questo potrebbe rappresentare il periodo dell’obbligo vaccinale, periodo nel quale la bestia politica ha attaccato la religione imponendo il suo marchio, sarebbe a dire il vaccino Covid-19.
- cosa ha permesso l’attacco spirituale alla religione?
Come prosegue il versetto 35, questo attacco avrebbe permesso di svelare i ragionamenti di molti cuori. In che senso? Nel senso che ognuno di noi avrebbe dovuto prendere una decisione dolorosa. Rimanere nella religione organizzata, godendo dei favori del mondo di Satana, o abbandonare la religione subendo una morte simbolica. Questa situazione avrebbe permesso a Dio di comprendere chi lo serve e chi è invece schiavo del sistema e quindi delle religioni. Rimanere significava inoltre essere schiavi della bestia politica, ricevendo il suo marchio della bestia.
Anna
Ai versetti da 36 a 38 leggiamo:
Ora c’era anche una profetessa di nome Anna, figlia di Fanuèl, della tribù di Àser, la quale era molto avanti negli anni. Dopo essersi sposata aveva vissuto con il marito 7 anni, ed era ormai una vedova di 84 anni. Non si assentava mai dal tempio, rendendo sacro servizio giorno e notte con digiuni e suppliche. In quel momento si avvicinò e cominciò a ringraziare Dio, parlando del bambino a tutti quelli che aspettavano la liberazione di Gerusalemme.
(Luca 2:36-38)
8. Chi potrebbe rappresentare simbolicamente Anna nel nostro tempo?
Potremmo dire che rappresenta la totalità degli eletti appena usciti da Babilonia durante i 7 anni che partono nel 2015. Proprio come Anna che è vissuta per 7 anni nella sua vecchia relazione, anche gli eletti del tempo della fine hanno impiegato sette anni per uscire dal sistema di Satana, accelerando negli ultimi quattro anni.
Questa simbolica donna avrebbe avuto il privilegio di vedere il bambino, sarebbe a dire il regno e gli eletti nel tempio, laddove il tempio rappresenta i cieli. In altre parole questa donna sarebbe stata composta soprattutto dalla grande folla che sarebbe stata rapita in cielo da Dio. Quindi, oltre ai 7 anni della vecchia relazione, la donna avrebbe atteso il regno per un determinato periodo non precisato. Quello che sappiamo è che la donna aveva 84 anni al momento degli eventi.
Emmanuele
Ma ora passiamo al libro di Matteo al capitolo 1.
Ai versetti da 21 a 23, l’angelo Gabriele spiega a Maria la grandezza del figlio che sarebbe nato. Al versetto 23 citando Isaia Gabriele dice:
“Ecco, la vergine rimarrà incinta e partorirà un figlio, e sarà chiamato Emmanuele“, che tradotto significa: “Dio è con noi”.
(Matteo 1:23)
9. Come possiamo applicare questa scrittura ai nostri giorni?
Abbiamo detto che per noi il bambino rappresenta simbolicamente il regno e i suoi componenti. Quindi Emmanuele che significa Dio è con noi, sta semplicemente a indicare che il regno di Dio è con noi. Questo sarà maggiormente evidente nel nuovo mondo di Dio, quando il regno prenderà pieno possesso della terra. È quasi la stessa espressione di Apocalisse 21 che afferma:
“Udii una gran voce dal trono che diceva: ‘Ecco, la tenda di Dio è col genere umano, ed egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli.
E Dio stesso sarà con loro. Ed egli asciugherà ogni lacrima dagli occhi loro, e la morte non sarà più, né ci sarà più lutto, né grido, né dolore. Le cose di prima sono passate’. E colui che siede sul trono disse: ‘Ecco, io faccio tutte le cose nuove’. E dice: ‘Scrivi, perché queste parole son fedeli e veraci’”.
(Apocalisse 21:3-5)
Erode
Al capitolo 2 di Matteo ai versetti 4,5 leggiamo:
[Erode] Radunò così tutti i capi sacerdoti e gli scribi del popolo, e chiese loro dove dovesse nascere il Cristo. Gli risposero: “A Betlemme…
(Matteo 2:4,5)
10. Cosa potrebbe rappresentare Erode?
A chiedere informazioni ai capi sacerdoti è il re Erode, il quale rappresenta per noi la bestia politica che domina il nostro mondo, la quale, consultando le scritture come fece Erode, sapeva che in questo periodo storico, in particolare dal 2019, sarebbero nati coloro che avrebbero dominato con Cristo. Quindi cerca di ottenere informazioni per sopprimerli, come sottolineano i versetti sette e otto. Non riuscendo ad ottenere informazioni accurate, perché gli astrologi o magi che erano venuti dall’oriente per divino ammonimento se ne erano andati, Erode si adira molto.
11. Cosa potrebbero rappresentare gli astrologi?
Gli astrologi potrebbero rappresentare i veicoli dell’influenza soprannaturale, o espressioni ispirate ostili a Dio. Queste entità malvagie purtroppo dirigono questo mondo.
L’uccisione dei bambini
Ora notate cosa fa il re Erode:
Vedendo che gli astrologi lo avevano ingannato, Erode si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini di Betlemme e di tutto il territorio circostante dai due anni in giù, sulla base del tempo che si era fatto indicare con esattezza dagli astrologi.
(Matteo 2:16)
12. Cosa potrebbero rappresentare i bambini che vengono uccisi?
Ancora una volta, potrebbero rappresentare i cristiani che vengono uccisi simbolicamente, perché rifiutano di prendere il vaccino covid-19. La loro uccisione, o esclusione sociale, ha consistito nella messa in pratica delle restrizioni legate al vaccino Covid-19. Come abbiamo detto, naturalmente si tratta di una morte simbolica, in quanto il Cristo bambino e la sua famiglia, per divino avvertimento, si erano trasferiti temporaneamente in Egitto. Quindi i bambini morti rappresentano gli eletti che vengono uccisi dalla bestia. Mentre il Cristo bambino rappresenta gli eletti che vengono per così dire risuscitati spiritualmente, uscendo da Babilonia la grande, sarebbe a dire le religioni.
Ora il significato di Betlemme diventa chiaro in quanto, come abbiamo già scritto, potrebbe significare casa divoratrice. Ad essere divorati dalla bestia sono stati i bambini, o meglio gli eletti.
L’ uscita dall’Egitto
Ai versetti 14, 15 leggiamo:
Così Giuseppe si alzò e, di notte, prese il bambino e sua madre e andò in Egitto. Vi rimase fino alla morte di Erode. Si adempì così ciò che YAHWEH aveva detto tramite il suo profeta: “Fuori dall’Egitto chiamai mio figlio”.
(Matteo 2:14,15)
13. Cosa potrebbe rappresentare l’Egitto in questo versetto?
Spesso nella Bibbia, l’Egitto rappresenta il mondo di Satana. Questi cristiani rinati e usciti da Babilonia la grande, sarebbe a dire la falsa religione, entrano in una località qui chiamata Egitto.
14. Cosa potrebbe significare l’espressione: fuori dall’Egitto chiamai mio figlio?
Nell’applicazione moderna, potrebbe significare il rapimento in cielo degli eletti.
Nazaret
In seguito, dove si trasferiscono Yehoshua e la sua famiglia? In Matteo capitolo 2 al versetto 23 leggiamo:
E si stabilì in una città chiamata Nazaret, affinché si adempisse ciò che era stato detto tramite i profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.
(Matteo 2:23)
15. Cosa potrebbe rappresentare Nazaret?
Secondo un dizionario, Nazareth significa: “la custodita”.
Se così fosse, questa città ben rappresenta il nuovo mondo di Dio.
Quale potrebbe essere lo scopo di queste rappresentazioni simboliche? Molto probabilmente, come in un rebus, c’è un indizio importante che dovremmo cogliere! In questo articolo l’ho omesso appositamente. Per ora sta al lettore trovarlo.


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