Questo articolo si incentra su un’altra delle opere del profeta Eliseo, che abbiamo definito il profeta nascosto della fine dei tempi. Prenderemo in considerazione il capitolo 3 del libro biblico di 2Re, dal versetto 4 al versetto 27. Vedremo in che modo la storia narrata in questi versetti si allinea con gli eventi profetici inerenti il nostro tempo. Le conclusioni alle quali giungeremo, non rappresentano esattamente il mio pensiero personale, ma è ciò che la logica di questo racconto sembra suggerire. In questi articoli (UNO, DUE e TRE) abbiamo già espresso il nostro pensiero principale sull’argomento. Ma riteniamo comunque doveroso mettere a disposizione queste informazioni, dopodiché ognuno di noi le può accettare o rifiutare. Cominciamo quindi con la lettura dei primi due versetti:
4 Mesa, re di Mòab, era un allevatore di pecore e pagava al re d’Israele un tributo di 100.000 agnelli e 100.000 montoni non tosati. 5 Ma appena Àcab morì, il re di Mòab si ribellò contro il re d’Israele.
2Re 3:4
Chi o cosa potrebbe rappresentare Moab?
Moab di cui il nome significa “dal padre” o “venuto dal padre” (di lei) potrebbe rappresentare Babilonia la grande, sarebbe a dire la falsa religione presa nel suo insieme. Il padre della falsa religione naturalmente è Satana il diavolo. Quindi, per estensione, Moab potrebbe rappresentare il mondo di Satana in generale.
Ma c’è di più! Più avanti andremo un pò più a fondo.
Cosa potrebbe rappresentare il tributo che Moab doveva pagare al re d’Israele?
Potrebbe rappresentare il peccato adamico che in Israele si doveva pagare, cioè espiare, col sacrificio di animali come pecore o agnelli. Quindi, il re d’Israele al quale si doveva pagare il tributo, in questa fase rappresenta il sovrano signore YAHWEH, al quale tutti noi siamo debitori. Ecco perché il Cristo usò l’espressione “rimetti o perdona i nostri debiti” nella famosa preghiera del Padre Nostro riportata in Matteo capitolo 6. Per ben comprendere che il Re di Israele in questa fase rappresenta l’altissimo, possiamo vedere il fatto che YAHWEH interviene, come leggeremo in seguito, miracolosamente contro Moab per questa faccenda.
Cosa potrebbe significare il fatto che il re di Moab si rifiuta di pagare il tributo al re d’Israele?
Potrebbe indicare una condizione di cuore impenitente. Volendo applicare questo rifiuto di pagare il tributo ai nostri giorni, potremmo associarlo all’accettazione del marchio della bestia.
Una volta accettato caparbiamente il marchio della bestia, che per noi è rappresentato dal vaccino Covid-19, è come se rifiutassimo il valore del sacrificio di riscatto del Cristo, il quale è chiamato “l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo”. Questo potrebbe quindi indicare che per quelle persone il valore del sacrificio del Cristo non è più valido. Il loro Peccato rimane su di loro e non resta per loro che subire le conseguenze di questa loro scelta. (MATTEO 18:21-35).
Ai versetti da 6 a 9 leggiamo:
6 Quel giorno il re Ieoràm uscì da Samarìa e radunò tutto Israele. 7 Inoltre mandò questo messaggio a Giòsafat, re di Giuda: “Il re di Mòab si è ribellato contro di me. Verrai in guerra con me contro Mòab?” Lui rispose: “Verrò. Io sono con te. Il mio popolo è il tuo popolo. I miei cavalli sono i tuoi cavalli”. 8 E chiese: “Per quale strada saliremo?” Ieoràm rispose: “Per la strada del deserto di Èdom”. 9 Il re d’Israele si mise in marcia con il re di Giuda e il re di Èdom. Dopo un giro di sette giorni, venne a mancare l’acqua per l’esercito e per gli animali domestici che lo seguivano
2Re 3:6-9
Chi potrebbe rappresentare Giosafat ed il regno di Giuda?
Giosafat in questa fase, potrebbe rappresentare il Cristo, mentre i soldati del regno di Giuda rappresentare i 144.000.
Chi potrebbe rappresentare in questa fase il re e l’esercito delle dieci tribù di Israele cioè Ieoram?
Potrebbe rappresentare una parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Chi potrebbe rappresentare il re di Èdom?
Anche il re di Edom potrebbe rappresentare una parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Cosa potrebbe significare il fatto che dopo sette giorni di marcia nel deserto venne a mancare l’acqua?
Applicato ai nostri giorni, i sette giorni potrebbero rappresentare i sette anni di calpestamento di Gerusalemme.
Come i tre regni, sarebbe a dire Giuda, Edom e le dieci tribù di Israele, si sono affaticati nel deserto, anche i veri cristiani nel tempo della fine, hanno attraversato un deserto spirituale in cui sono stati messi alla prova. Specialmente gli ultimi tre anni e mezzo di questi sette anni, che partono dal 2015 alla fine del 2022 o inizio 2023, sono stati per gli eletti di Dio un periodo particolarmente difficile, in quanto hanno dovuto rifiutare il marchio della bestia, rappresentato dal vaccino covid-19. Quindi questi tre regni rappresentano sostanzialmente gli eletti di Dio nel tempo della fine. (Apocalisse 12). Come nel caso di Yehoshua, il percorso che porta alla purificazione spirituale passa attraverso il deserto. Inoltre, il fatto che venga a mancare l’acqua, potrebbe essere associato alla morte simbolica di questi eletti, nel tempo della fine. Essendo usciti dalle religioni e dal sistema in generale, questi eletti vennero a trovarsi quindi senza una guida spirituale o fonti d’acqua da cui attingere. Il rifiuto alla vaccinazione covid-19, significò per gli eletti morte sociale a tutti gli effetti. Furono praticamente esclusi dalla società.
In che modo potremmo legare questi tre regni, cioè Giuda, le 10 tribù di Israele, ed Edom?
Come avrete già notato, questi tre regni sono composti dai discendenti di Abraamo, quindi sono ebrei nel senso esteso del termine. Ciò che li lega è il sangue, hanno un legame di sangue.
Ricordiamo che Abramo ebbe diversi figli, non solo Isacco ed Ismaele. (1 Cronache 1:32-34) Ora ci tocca fare una scelta in base alla logica del racconto:
1- la grande folla è composta unicamente dai discendenti carnali di Abraamo il patriarca.
2- la grande folla è composta solo dai cristiani purificati.
3- la grande folla è composta dai figli spirituali di Abraamo, sarebbe a dire le religioni abramiche. (Romani 4:11, 12; Genesi. 15:6; 17:7-17).
Qual è la vostra scelta?
Ora, supponiamo che la grande folla sia composta non solo da cristiani purificati, ma anche da componenti provenienti dalle religioni abramiche purificati, che cosa otterremo per quanto concerne la nostra illustrazione?
1- Giosafat e il suo esercito, rappresenterebbero la pura religione cristiana del primo secolo, composta dai membri dei 144.000, con un’esigua rappresentanza nel nostro tempo. (Sono gli estratti dal giudaismo del primo secolo, ed in minima parte dal cristianesimo nel nostro tempo). Inoltre Giosafat rappresenta Yehoshua.
2- il regno delle dieci tribù di Israele col suo esercito rappresenterebbero l’insieme delle religioni cristiane nel nostro tempo. (Sono gli estratti dalle religioni cristiane nel tempo della fine)
3- Edom e il suo esercito, rappresenterebbero l’insieme delle religioni abramitiche. (Sono gli estratti dalle religioni abramiche, ma non cristiane)
4- i Moabiti, essendo anch’essi parenti di Abramo (semiti) ma non discendenti di Abramo, rappresenterebbero la fonte religiosa da cui sono poi venute le varie religioni abramiche. Quindi possiamo definire Moab Babilonia la prostituta. Accettando il marchio della bestia, cioè il vaccino covid-19, Babilonia ha finito per includere tutti loro. Tutti coloro che hanno preso il marchio della bestia fanno ora parte di Babilonia la grande in modo permanente. L’accettazione del marchio, comporta l’adorazione di una divinità diversa da YAHWEH. In altre parole adorano la bestia politica, quindi l’iddio di questo mondo, Satana il diavolo.
Ciò significherebbe che gli eletti del tempo della fine che avranno il privilegio di diventare “la grande folla”, sarebbero estratti da questi tre gruppi. I componenti di questi tre gruppi che diverrebbero parte degli eletti che verranno rapiti in cielo, naturalmente devono aver abbandonato la loro vecchia religione e devono aver rifiutato il marchio della bestia rappresentato dal vaccino covid-19 ed adorare l’iddio di Abraamo. Quindi, grazie al seme di Abraamo, che primariamente rappresenta il Cristo, tutte le nazioni della terra sarebbero state benedette. (Seme o discendenti di Abraamo, in questo caso inteso come seme spirituale di Abraamo). Facendo parte degli eletti che governeranno il nuovo mondo di Dio, risulteranno essere una benedizione per tutte le nazioni della terra. (Genesi 22:15-18)
Cosa rappresenta il legame di sangue che unisce questi quattro gruppi?
Il sangue rappresenta gli insegnamenti religiosi che hanno in comune. Gli Insegnamenti sono come la linfa vitale che scorre nelle vene delle religioni. Questi insegnamenti in comune provengono dalle sacre scritture o parte di esse. Più si è avvicini come parentela, più si ha sangue in comune.
Ma per poter capire ancora meglio, proseguiamo con la lettura dei versetti dal 10 al 12:
10 Il re d’Israele disse: “Che cosa terribile! YAHWEH ha chiamato noi tre re solo per consegnarci nelle mani di Mòab!” 11 Allora Giòsafat disse: “Non c’è qui un profeta di YAHWEH tramite cui interrogare YAHWEH ?” Uno dei servitori del re d’Israele rispose: “C’è Eliseo, figlio di Safàt, che versava acqua sulle mani di Elìa”. 12 Quindi Giòsafat disse: “YAHWEH parla tramite lui”. Pertanto il re d’Israele, Giòsafat e il re di Èdom scesero da lui.
2re 3:10-12
Quindi, come dicevamo, la situazione si fa complicata per questi tre re. Il re Giosafat propone di interpellare un profeta di Dio, che risulterà essere Eliseo. Perciò i tre re si recano dal profeta Eliseo per chiedere consiglio a Dio su come fare.
Come possiamo armonizzarlo con le vicende del nostro tempo?
Come abbiamo già scritto, i tre re e il loro esercito rappresentano gli eletti usciti da Babilonia la grande dopo tre anni e mezzo di tribolazione. Ciò corrisponde agli inizi di gennaio 2023, allo scadere del 1335 giorni di Daniele capitolo 12. Dopo questo periodo in effetti siamo in un certo senso persi, in quanto in attesa dell’intervento divino, quindi del rapimento degli eletti.
In che senso siamo andati da Eliseo per interrogare Dio? Nel senso che abbiamo cercato la guida di Dio attraverso la sua parola e lo studio degli antichi profeti biblici come il profeta Eliseo.
In sostanza, un articolo come questo per esempio, è come una interrogazione al profeta Eliseo. Ora, vogliate notare la risposta di Eliseo:
13 Eliseo disse al re d’Israele: “Che cosa vuoi da me? Va’ dai profeti di tuo padre e di tua madre”. Ma il re d’Israele gli disse: “No, perché è stato YAHWEH a chiamare noi tre re per consegnarci nelle mani di Mòab”. 14 Eliseo allora disse: “Com’è vero che vive YAHWEH degli eserciti, colui che io servo, se non fosse per il rispetto che ho verso Giòsafat, re di Giuda, non ti guarderei né ti prenderei in considerazione.
2Re 3:13,14
Come avete potuto notare, se non fosse stato per la presenza del re Giosafat, Eliseo non avrebbe soddisfatto la richiesta del re delle 10 tribù di Israele. Per questo motivo Giosafat, in quanto mediatore, è una raffigurazione del Cristo. Tradotto nel nostro tempo, significa che senza la mediazione del Signore Yehoshua col suo sacrificio di riscatto, non ci sarebbe potuta essere salvezza né aiuto da Dio per tutti noi. Inoltre, il fatto che Giosafat e Giuda siano presentati in una luce favorevole, potrebbe indicare che al momento del rapimento finale degli eletti nel prossimo futuro, quasi la totalità dei 144.000 è suggellata da tempo ed ha l’approvazione di Dio. Questo perché la stragrande maggioranza dei 144.000 è vissuta nel primo secolo e sono morti fedeli a Dio e Cristo. Mentre per la grande folla, il segno di approvazione e suggello da parte di Dio arriverà in questo periodo della fine. La grande folla, abbiamo detto, in questa speciale illustrazione, è rappresentata da Edom e dalle 10 tribù di Israele. Mentre i 144.000 sono rappresentati da Giosafat e il regno di Giuda. Ora continuiamo con la lettura dei versetti da 15 a 20:
15 Ora portatemi un arpista”. Non appena l’arpista iniziò a suonare, la mano di YAHWEH fu su Eliseo, 16 che disse: “Questo è ciò che YAHWEH dice: ‘Scavate tante fosse in questa valle, 17 perché YAHWEH dice: “Non vedrete né vento né pioggia, eppure questa valle sarà piena d’acqua, e voi, il vostro bestiame e i vostri animali da soma potrete bere”’. 18 Ma agli occhi di YAHWEH questa sarà una cosa da poco, perché oltre a ciò egli consegnerà Mòab nelle vostre mani. 19 Dovete distruggere tutte le città fortificate e tutte le città principali, abbattere ogni albero buono, turare tutte le sorgenti d’acqua e rovinare con pietre tutti i terreni buoni”. 20 La mattina dopo, all’ora dell’offerta di cereali della mattina, ecco che venne acqua dalla direzione di Èdom, e il paese si riempì d’acqua.
2Re 3:15-20
Chi potrebbe rappresentare il profeta Eliseo?
Come Giosafat, anche il profeta Eliseo rappresenta il Cristo. Ricordiamo che il nome Eliseo significa Dio è salvezza, così come il nome Yehoshua significa YAHWEH è salvezza.
Cosa potrebbero rappresentare le fosse che Eliseo fa scavare?
Le fosse riempite d’acqua rappresentano prima di tutto le fonti di nutrimento spirituale che Dio ha provveduto durante e subito dopo l’attraversamento del deserto. L’attraversamento del deserto è legato ai tre anni e mezzo della pandemia da covid-19. Durante quegli anni, gli eletti stavano man mano abbandonando le religioni, ritrovandosi così senza cibo spirituale nutriente e senza una guida.
Perché tante fosse?
Perché durante i tre anni e mezzo di tribolazione, YAHWEH ha nutrito spiritualmente e si è preso cura dei suoi servitori singolarmente. Alcuni si sono riuniti in gruppetti, altri a livello familiare.
Non c’era una guida centralizzata umana a dirigere il tutto. YAHWEH ha ritenuto opportuno nutrire ognuno di noi nel modo che ha voluto.
Cosa rappresenta la musica dell’arpista?
Rappresenta il versamento dello spirito Santo ,o se vogliamo, la presenza dello spirito santo.
Come la musica avrebbe pervaso le orecchie e l’anima degli ascoltatori, così lo spirito santo avrebbe pervaso simbolicamente i presenti.
Quindi, volendo riepilogare, diremo che Eliseo (il Cristo nella sua natura spirituale), fa suonare della musica (cioè emana spirito Santo). Questa musica, o spirito, pervade tutti i presenti.
Con quale risultato?
Col risultato che i presenti vengono mutati, diventando anche loro entità spirituali o, detto in altre parole, vengono rapiti in cielo. Ma per essere rapiti in cielo è necessario prima morire fisicamente, perché carne e sangue non possono andare in cielo.
Da cosa comprendiamo che i presenti, sarebbe a dire gli eletti, muoiono?
Dai versetti successivi che leggiamo:
21 Tutti i moabiti vennero a sapere che quei re erano saliti per combattere contro di loro. Allora radunarono tutti gli uomini che erano in grado di portare le armi e si posizionarono al confine. 22 Quando si alzarono la mattina di buon’ora, il sole risplendeva sull’acqua. Così i moabiti, che erano dal lato opposto, videro l’acqua rossa come sangue. 23 E dissero: “Quello è sangue! Di sicuro i re si sono uccisi l’un l’altro con la spada. Moabiti, andiamo a prenderci il bottino!”
2Re 3:21-23
Cosa ha comportato il versamento dello spirito santo, o meglio il mutamento da corpo fisico a corpo spirituale?
Ha comportato la morte fisica da parte degli eletti, rappresentato dal sangue che i moabiti credettero di vedere. Quindi siamo al momento del rapimento degli eletti.
24 Quando i moabiti entrarono nell’accampamento d’Israele, gli israeliti li attaccarono, iniziarono a colpirli e li misero in fuga. Poi entrarono in Mòab e, man mano che avanzavano, continuarono a colpire i moabiti. 25 Distrussero le città, e ognuno gettò una pietra nei terreni buoni, riempiendoli di pietre; turarono tutte le sorgenti d’acqua e abbatterono tutti gli alberi buoni. Rimasero in piedi solo le mura di pietra di Chir-Arèset, ma i frombolieri la circondarono e la attaccarono.
2re 3:24,25
Se la grande folla e i 144000 sono stati rapiti e sono in cielo, in che senso i moabiti entrarono nell’accampamento d’Israele?
Perché noi riteniamo che non tutti i salvati saranno rapiti, ma alcuni rimarranno qui sulla Terra. In un precedente ARTICOLO abbiamo già cercato di spiegare questo aspetto. (Vedi anche articoli UNO , DUE e TRE)
Quindi l’accampamento di Israele in cui i moabiti cercheranno di entrare, potrebbe ben rappresentare quelli che non andranno in cielo, ma che hanno l’approvazione di Dio, quindi vivranno nel nuovo mondo di Dio. Quando il mondo di Satana cercherà di attaccarli, allora i 144.000 e la grande folla reagiranno salvandoli.
Quindi sembrerebbe che, quelli che andranno in cielo, saranno solo i membri scelti delle religioni abramiche, per il resto ci sarà la vita eterna nel nuovo mondo di Dio.
Cosa potrebbe rappresentare l’attacco a Moab da parte dei tre Re?
Come abbiamo già scritto, a questo punto del racconto, i tre re rappresentano gli eletti mutati in entità spirituali, capeggiati dal Cristo e pronti per la battaglia. Moab rappresenta “Babilonia la grande”, ma per estensione rappresenta il mondo di Satana in generale. L’attacco a Moab quindi, rappresenta l’attacco finale a Babilonia e al sistema di Satana in generale. La devastazione delle città di Moab, starebbe ad indicare la volontà di Dio, di impedire la rinascita di Moab o, se vogliamo, Babilonia la grande. La falsa religione non dovrà mai più rinascere.
Ai versetti da 26 a 27 leggiamo:
26 Quando il re di Mòab capì di aver perso la battaglia, prese con sé 700 uomini armati di spada per aprirsi un varco verso il re di Èdom, ma non ci riuscì. 27 Prese quindi il suo figlio primogenito che avrebbe regnato al suo posto e lo offrì in olocausto sulle mura. E ci fu grande indignazione contro gli israeliti, tanto che smisero di combattere contro il re di Mòab e tornarono al loro paese.
2Re 3:26,27
Chi potrebbe rappresentare il figlio primogenito del re di Moab che viene offerto in sacrificio?
Potrebbe rappresentare il clero della cristianità e chiunque all’interno delle organizzazioni religiose ricopre un ruolo di responsabilità. L’articolo relativo l’uomo dell’illegalità , chiarisce in parte di chi stiamo parlando.
Eliseo (Cristo) sta per suonare la sua musica (versare lo spirito santo). Non ci resta che aspettare e vedere la potenza di Dio in azione!
Conclusione
Un ostacolo difficile da superare per quanto riguarda questo tipo di trattazione è il fatto che non possiamo mettere da parte la figura del Cristo Yehoshua. Tuttavia tenete presente che praticamente tutte le religioni abramitiche sono MESSIANICHE . Credono tutti nell’arrivo di un Messia discendente di Abraamo. Chi di noi può sapere con certezza se molti in quelle religioni hanno rifiutato il marchio della bestia, perché hanno compreso che siamo nel tempo della fine, e che il Messia sta per arrivare? Chi di noi può sapere se molti di questi hanno cambiato condotta e seguito la retta via, perché consapevoli del periodo messianico che stiamo vivendo? Benché non sia del tutto concorde alle conclusioni che ha portato l’analisi di questo episodio, mi metto da parte e lascio che il giudizio sia di YAHWEH e del Cristo re.


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