Il profeta Eliseo e la fine del mondo: le vedove (2Re 4:1-7) (1Re 17:8-16)

Man mano che la fine di questo sistema di cose si avvicina, siamo sempre più curiosi di conoscere i dettagli di come si svolgeranno gli eventi. Un profeta insospettabile legato alla fine dei tempi è sicuramente Eliseo, successore di Elia. Studiando gli eventi legati a questo profeta, abbiamo riscontrato che nasconde informazioni aggiuntive o chiarificatrici in merito agli eventi della fine. Questo è il quarto della serie di articoli legati al profeta Eliseo. Come una trama che si svolge, gli episodi che prenderemo in considerazione in questo articolo, sono un proseguimento delle trattazioni precedenti. Perciò per comprendere più chiaramente questo articolo, sarete facilitati se avete già preso in considerazione gli ultimi tre articoli incentrati sul profeta Eliseo.  Nell’articolo precedente, avevamo accennato al fatto che Dio ha provveduto nutrimento sia materiale che spirituale al suo popolo nel tempo della fine, per mezzo di fosse  riempite d’acqua fatte scavare da Eliseo ai tre re in marcia contro Moab. A questo punto del racconto, Eliseo compie una serie di miracoli a beneficio di singoli individui, come se Dio stesse zoomando per far vedere più nel dettaglio in che modo ha provveduto ai singoli componenti del suo popolo. Ci concentreremo prima di tutto  sul racconto di 2Re 4:1-7, e poi esamineremo  anche il racconto di 1Re 17:8-16. Ora inizieremo con la lettura di  2Re 4:1:

Una donna, moglie di uno dei figli dei profeti, gridò a Eliseo: “Mio marito, tuo servitore, è morto; tu sai bene che il tuo servitore ha sempre temuto YAHWEH. Ora un creditore è venuto a prendere i miei due figli come suoi schiavi”.

Dall’analisi profetica di questi sette versetti del libro biblico di secondo re, a che periodo della storia abbiamo concluso si sta  adempiendo particolarmente?

Riteniamo che si stia adempiendo negli ultimi quattro anni del nostro tempo, specialmente nel periodo dal 2019 al 2022; quindi si tratta in particolare del periodo della grande tribolazione, rappresentato dall’obbligo vaccinale contro il covid-19. Quando esamineremo il racconto parallelo di primo re, comprenderemo meglio.

Chi potrebbe rappresentare la donna che grida a Eliseo?

La donna che grida ad Eliseo potrebbe rappresentare tutti coloro che saranno salvati e sopravvivranno ad Armageddon presi nel loro insieme. Possiamo definirla la donna che poi partorisce gli eletti. (Apocalisse 12)

Chi potrebbero rappresentare i due figli?

I due figli rappresentano gli eletti, sarebbe a dire i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Anche la donna verrà salvata da Dio, ma non sarà rapita in cielo a differenza dei figli. Molti componenti della donna avranno così l’opportunità di purificarsi nel nuovo mondo di Dio, per raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla fine dei mille anni del regno messianico.

Perché la donna grida ad Eliseo invece che parlare serenamente?

Perché siamo nel periodo della grande tribolazione, è disperata ed ha bisogno dell’aiuto di Dio. Il suo grido è simile al grido dei simbolici  personaggi di Apocalisse capitolo 6 versetti da 10 a 11 che leggiamo:

E gridarono ad alta voce, dicendo: ‘Fino a quando, Sovrano Signore santo e verace, ti tratterrai dal giudicare e dal vendicare il nostro sangue su quelli che dimorano sulla terra?’” Cosa accade a questo punto? “A ciascuno di loro fu data una lunga veste bianca; e fu detto loro di riposarsi ancora un po’, finché fosse completo anche il numero dei loro compagni di schiavitù e dei loro fratelli che stavano per essere uccisi come lo erano stati anche loro”. (Apocalisse  6:10, 11). 

Chi potrebbe rappresentare il marito della vedova?

Il marito della vedova potrebbe rappresentare quella parte del clero religioso che nonostante tutto, si atteneva almeno in parte alle scritture, e rappresentava una guida per tutti noi che eravamo ancora all’interno delle religioni.

Quando è stato ucciso il marito della vedova?

Quando agenti della bestia politica si sono infiltrati all’interno delle religioni prendendone il controllo. Questa infiltrazione è divenuta evidente quando questi ormai falsi pastori, hanno cominciato a spingere i fedeli ad accettare il marchio della bestia, rappresentato dal vaccino covid-19.

Chi rappresenta il creditore?

La bestia politica, o meglio la bestia dell’Apocalisse che vuole essere adorata. Allo stesso tempo, il creditore rappresenta Dio e Cristo sotto mentite spoglie.

Cosa potrebbero rappresentare la moneta o i mezzi per saldare il debito?

I mezzi per saldare il debito, sono rappresentati dalla nostra fede e dal nostro buon senso. Se ne abbiamo a sufficienza, saremo in grado di colmare la misura della grande tribolazione. Il creditore in poche parole sta dicendo, mostrami la tua fede e il tuo buon senso. 

Inoltre, il credito può essere rappresentato dalle ricchezze materiali di cui godiamo nel mondo di Satana. Più cose materiali hai, più debito hai con Satana e il suo mondo. È un po’ come quando siamo andati al ristorante, abbiamo mangiato a sazietà, ci siamo divertiti e la serata volge al termine. Cosa ci chiederà a fine serata il proprietario del ristorante? Il conto! Il problema è che l’unica moneta di scambio è la nostra fede e il nostro buon senso. Abbiamo fede a sufficienza per saldare il conto?

E se non abbiamo sufficiente fede e buon senso per pagare il debito?

Allora accetteremo il marchio della bestia, rappresentato dal vaccino covid-19 e diverremo schiavi perpetui del creditore, sarebbe a dire Satana il Diavolo e il suo mondo.

Chi rappresenta Eliseo?

Come abbiamo già spiegato negli articoli precedenti, Eliseo rappresenta il Cristo mandato dal padre YAHWEH.

Proseguiamo ora con la lettura del versetto 2:

2 Eliseo le disse: “Cosa posso fare per te? Dimmi, cos’hai in casa?” Lei rispose: “La tua serva non ha nulla in casa, eccetto una giara d’olio”. 

Cosa potrebbe rappresentare l’olio?

L’olio potrebbe rappresentare i mezzi per il nostro sostentamento fisico e spirituale, ed in una certa misura la nostra fede e il nostro buon senso. Come la vedova, era necessario che anche noi in quanto cristiani  avessimo “dell’olio”  in casa. Molti di coloro che hanno rifiutato il vaccino Covid-19, non erano religiosi nel vero senso del termine. Forse alcuni erano persino atei. Tuttavia il buon senso ha impedito loro di assumere l’intruglio sconosciuto. La fede in questo caso va intesa come amore e fiducia nel padre  YAHWEH, mentre il buon senso, va inteso come amore ed apprezzamento per il dono della vita, accompagnato da un sano ed equilibrato modo di ragionare e prendere decisioni.

Al versetto tre leggiamo:

3 Quindi le disse: “Va’ fuori, chiedi a tutti i tuoi vicini dei recipienti, recipienti vuoti. Non ti limitare a pochi. 4 Poi entra e chiudi la porta dietro a te e ai tuoi figli. Versa l’olio in tutti i recipienti e metti da parte quelli pieni”. 5 La donna quindi andò.

Chi potrebbero rappresentare i vicini che prestano i loro recipienti alla vedova?

Potrebbero rappresentare coloro che la pensano come noi, (ci sono vicini) per quanto concerne la vaccinazione, anche se alcuni di loro non sono credenti. Abbiamo chiesto i loro recipienti, sarebbe a dire contenuti (informazioni divulgazioni) di diversa natura, per esempio medica, che noi abbiamo valorizzato dandogli significato spirituale profetico. Le informazioni mediche sul vaccino, sarebbero rimaste informazioni mediche e basta. Ma dando loro un significato profetico e riempiendole con la nostra fede, sono diventate nutrimento spirituale efficace e sufficiente grazie al padre YAHWEH che ci ha riempito di spirito santo. Inoltre il padre YAHWEH, ci ha benedetti con l’acquisizione di nuove nozioni spirituali acquisite da fratelli qualificati di ogni dove, alcuni probabilmente non li conosceremo mai. Oltre a tutte queste cose, credo che ognuno di noi possa testimoniare come Dio lo abbia  aiutato a livello individuale, anche in modi non “ortodossi”. 

Che significato potrebbe avere il fatto che Eliseo disse alla vedova di chiudere la porta?

Chiudersi in casa potrebbe essere ricollegato al periodo in cui siamo stati per così dire, “chiusi in casa” a causa della nostra opposizione al vaccino covid-19.  È stato come un attraversamento del deserto, che abbiamo fatto in solitudine. E, nonostante fossimo chiusi in casa ed esclusi dalla società, Dio ha comunque trovato il modo di aiutarci sia materialmente che spiritualmente. Nei successivi versetti leggiamo:

Quando chiuse la porta dietro a sé e ai suoi figli, loro si misero a passarle i recipienti e lei vi versava l’olio. 6 Riempiti i recipienti, disse a uno dei figli: “Passami un altro recipiente”. Ma lui le disse: “Non ce ne sono più”. Allora l’olio si fermò. 7 Lei andò a informare l’uomo del vero Dio, che le disse: “Va’, vendi l’olio e paga i tuoi debiti, e tu e i tuoi figli vivrete di ciò che resta”.

Come si potrebbe applicare il fatto che, dopo aver pagato i debiti, la vedova e i suoi figli avrebbero vissuto di ciò che sarebbe rimasto?

Potrebbe indicare che, il bagaglio spirituale che avremmo accumulato nel periodo della pandemia, ci sarebbe stato utile anche dopo i tre anni e mezzo di tribolazione (scaduti a fine 2022 o inizio 2023). Avremmo ancora, per così dire, mangiato delle nostre riserve accumulate grazie allo spirito santo nel periodo precedente, in attesa che Dio intervenisse per eliminare la malvagità dalla terra.

La teoria degli insiemi

Per comprendere ancora meglio il periodo a cui si riferisce il racconto appena analizzato, prenderemo anche in considerazione la storia parallela di Elia riportata in 1Re 17:8-16. Negli articoli precedenti avevamo sottolineato che Eliseo, Elia, Giosuè, Mosè, fanno parte di una sola entità.

Eliseo +Elia + Giosuè + Mosè= 1

Eliseo = Elia.

Avevamo anche sottolineato che Eliseo rappresenta il Cristo, così come Giosuè rappresenta il Cristo.

Per comprendere questo concetto di unità, potremmo ricorrere alla matematica teoria-degli-insiemi, riportata nell’articolo sopra e anche QUI.

Non vi è mai capitato di confondere Elia a Eliseo o viceversa? Questo perché in realtà fanno parte di una sola entità. Potete notare che anche alcune opere che fecero come profeti sono molto simili. Ciò significa che, per comprendere un racconto di Eliseo, potremmo trovare altri dettagli studiando il racconto parallelo di Elia. Perché:

 Elia = Eliseo

Tutti questi personaggi biblici, erano prefigurazioni di Giovanni il battezzatore e del Signore Yehoshua, laddove Giovanni il battezzatore era prefigurato da Elia, di conseguenza il Signore Yehoshua, da Eliseo. Tutti parlano di Giovanni il battezzatore come di Elia, ma trascurano chi lo segue. Di conseguenza Eliseo diventa un profeta nascosto in bella vista. (Leggi Matteo 17:12, 13). In 1Re 17:8-16 leggiamo:

8 Elìa ricevette poi questo messaggio di YAHWEH : 9 “Alzati, va’ a Sarèpta, nel territorio di Sidóne, e resta là. Comanderò a una vedova del posto di provvederti da mangiare”. 10 Quindi si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla porta della città, vide una vedova che raccoglieva della legna. Allora la chiamò e le disse: “Ti prego, portami un vaso con un po’ d’acqua da bere”. 11 Mentre la donna andava a prenderlo, Elìa le disse a voce alta: “Ti prego, portami un pezzo di pane”. 

Chi rappresenta Elia?

Anche in questo caso Elia come Eliseo rappresentano il Cristo quasi in incognito. Nel racconto su Eliseo, avevamo detto che il creditore rappresentava, oltre alla bestia politica, anche Dio. Infatti nel racconto di Elia è Dio che lo manda dalla vedova. Cosa chiede alla vedova? Del cibo, che in questo caso può rappresentare le nostre ricchezze sia spirituali che materiali. Al versetto 12 leggiamo:

12 Lei rispose: “Com’è vero che YAHWEH  tuo Dio vive, non ho pane, ma solo un pugno di farina nella giara grande e un po’ d’olio nella giara piccola. Sto raccogliendo un po’ di legna per andare a preparare qualcosa per me e mio figlio. E dopo aver mangiato, moriremo”. 13 Elìa le disse: “Non aver paura. Va’ e fa’ quello che hai detto. Ma prima preparami con quello che hai un piccolo pane rotondo e portamelo. Poi potrai preparare qualcosa per te e tuo figlio.

Come avete potuto notare, la vedova non aveva altro che quel po’ di nutrimento, tuttavia era disposta ad offrirlo al profeta di Dio e poi morire! Simbolicamente, quindi, è come se la vedova fosse realmente morta. Infatti ha obbedito al profeta prima di vedere il miracolo. Si è fidata!  Anche a noi durante la pandemia ci è stato detto di dare tutto ciò che abbiamo, sarebbe a dire le nostre ricchezze materiali e spirituali, in sostanza la nostra anima alla bestia politica, vaccinandoci. E coloro che avrebbero rifiutato, sarebbero stati “uccisi” dal punto di vista sociale. Dicevano che chi non si fosse vaccinato, sarebbe morto. Dovevamo rinunciare alla nostra fede e al nostro buon senso. Piuttosto che offrire la nostra anima alla bestia politica, quindi a Satana, abbiamo preferito offrirla a Dio e di conseguenza siamo “morti“. Tuttavia per la vedova, tra l’altro non israelita, Dio aveva preparato una sorpresa così come per noi. Leggiamolo al versetto 14:

14 Infatti questo è ciò che YAHWEH , l’Iddio d’Israele, dice: ‘La giara grande della farina non si esaurirà e la giara piccola dell’olio non si svuoterà fino al giorno in cui YAHWEH  non farà cadere la pioggia sulla superficie del suolo’”. 15 La donna andò a fare quello che Elìa aveva detto; e lei, la sua casa ed Elìa ebbero da mangiare per molti giorni. 16 La giara grande della farina non si esaurì e la giara piccola dell’olio non si svuotò, proprio come YAHWEH  aveva dichiarato per mezzo di Elìa.

Perché questa donna che Dio benedice non è israelita, quindi probabilmente è Pagana? Non poteva Dio scegliere una vedova israelita?

Perché, coerentemente con quanto abbiamo già scritto in merito all’episodio riguardante Eliseo, le vedove rappresentano coloro che saranno salvati presi nell’insieme. Tra questi ci sono quelli che andranno in cielo, (144.000 e grande folla di Apocalisse capitolo 7), e altri che invece hanno la prospettiva di vivere per sempre su una terra paradisiaca. Una donna Sidone ben rappresenta la parte di Babilonia la grande che sarà salvata. Questo perché, all’interno di questa simbolica donna, ci sono diversi componenti provenienti da religioni non cristiane ma salvati Secondo la legge della coscienza, che dovranno liberarsi delle loro vecchie credenze ed accettare pienamente il Cristo durante il millennio. (Romani 2:12-15) Quindi, come per la vedova del racconto su Eliseo, Dio fece aumentare miracolosamente i viveri anche per la vedova sidone.

Vi ricordiamo ancora che:

Eliseo = Elia

Le due vedove = 1

Anche per le due vedove possiamo applicare la legge matematica degli insiemi che abbiamo accennato sopra. Per comprendere ancora meglio che i due racconti si riferiscono al tempo della fine, cioè nel nostro tempo, vogliamo ricordare quanto durò la profetica siccità al tempo di Elia. In Giacomo 5:17 leggiamo:

17 Elia fu un uomo con sentimenti simili ai nostri, eppure in preghiera pregò che non piovesse; e non piovve sul paese per tre anni e sei mesi. 18 E pregò di nuovo, e il cielo diede la pioggia e il paese produsse il suo frutto.

Quindi si tratta di tre anni e mezzo. Usando la metafora della siccità come grande tribolazione, la Bibbia ci aiuta a capire che la fine della siccità corrisponde alla fine della grande tribolazione. Perciò questi due racconti che sono in sostanza uno: si applicano perfettamente al tempo della fine che stiamo vivendo. Infatti al versetto quattro ci viene detto che, l’aumento miracoloso dei viveri, sarebbe terminato quando ci sarebbe stata la pioggia, quindi alla fine della siccità. Di conseguenza la pioggia rappresentava la fine della prova o tribolazione.

Cos’altro potrebbe rappresentare la pioggia?

La pioggia potrebbe inoltre rappresentare il versamento dello Spirito Santo, che avrebbe raggiunto il massimo livello quando ci sarebbe stato il rapimento degli eletti.

È interessante notare che nel racconto inerente alla prima pioggia dopo la siccità, Elia fece qualcosa di straordinario. Ma leggiamolo direttamente in 1Re 18: 45,46:

E avvenne nel frattempo che i cieli stessi si oscurarono per le nubi e il vento e cominciò un gran rovescio di pioggia. E Acab guidava [il suo carro] e andava a Izreel. 46 E la medesima mano di YAHWEH  era su Elia, così che si cinse i fianchi e correva davanti ad Acab per tutta la via fino a Izreel.

Cosa potrebbe rappresentare la corsa accelerata miracolosamente di Elia?

Prima di tutto ricordiamo che siamo subito dopo i tre anni e mezzo di tribolazione, cioè dopo dicembre 2022, o circa metà gennaio 2023.

Dato che come cristiani siamo invitati a “camminare con Dio”, proprio come Enoch del quale leggiamo in GENESI 5:24:  Enoc continuò a camminare con il vero Dio. Quindi non fu più, poiché Dio lo prese”. — GENESI 5:24. Correre con Dio alla velocità più o meno doppia di quella di un uomo normale, potrebbe indicare una accelerazione degli intendimenti della parola del padre YAHWEH, ed una intensificazione della sua guida. Detto In altre parole, Dio avrebbe fatto in modo che il suo popolo comprendesse diverse verità bibliche in poco tempo, proprio come Eliseo ricevette il doppio dello spirito di Elia. (2 Re 2:9). Verso quale direzione corse Elia? Verso Izreel che significa: Dio seminerà seme.

Speriamo di essere il buon seme che il padre YAHWEH rapirà in cielo o seminerà, nel suo nuovo mondo. 

Una replica a “Il profeta Eliseo e la fine del mondo: le vedove (2Re 4:1-7) (1Re 17:8-16)”

  1. […] nel caso delle due vedove trattate nell’articolo precedente, anche questa donna rappresenta la parte di Babilonia che verrà salvata, ed insieme alle due […]

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