Eliseo e la resurrezione in spirito (2Re 4:8-37)(1Re 17:17-24)

Tutti noi aspettiamo con ansia i giorni in cui Dio risusciterà i nostri cari che sono morti ed eliminerà la morte per sempre. Più volte nella sua parola, ci promette che la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore, perché saranno cose del passato. (Apocalisse 21:3, 4). Con questa ottica, analizzeremo i racconti inerenti le resurrezioni effettuate sia da Eliseo che da Elia. Cercheremo di trovare le analogie con la realtà dei nostri tempi e l’adempimento delle profezie bibliche. Ma passiamo al racconto inerente Eliseo. 

Una donna preminente di Sunem mostra a Eliseo straordinaria ospitalità riconoscendo in lui “un santo uomo di Dio”, tanto che gli prepara addirittura una stanza, poiché egli passa spesso da casa sua. Per questa sua ospitalità, Eliseo nel nome di YAHWEH desidera ricompensarla. Di conseguenza la fa chiamare da Gheàzi aiutante di Eliseo. Infatti ai versetto 16 e 17 leggiamo:

16 Quindi Eliseo le disse: “L’anno prossimo, in questo stesso periodo, avrai tra le braccia un figlio”. Ma lei rispose: “No, mio signore, uomo del vero Dio! Non illudere la tua serva”. 17 Comunque, la donna rimase incinta e diede alla luce un figlio l’anno dopo, in quello stesso periodo, proprio come le aveva detto Eliseo

Chi potrebbe rappresentare la donna preminente?

Come nel caso delle due vedove trattate nell’articolo precedente, anche questa donna rappresenta la parte di Babilonia che verrà salvata, ed insieme alle due vedove, rappresentano una sola entità o un solo insieme simbolico. Ogni rappresentazione vuole evidenziare qualche aspetto particolare di questa “entità”. Questa donna è paragonabile alla donna di Apocalisse capitolo 12. Inoltre, il marito della donna preminente, sottolinea il racconto, è una persona molto anziana, ma nonostante ciò Dio farà in modo che questa donna possa rimanere incinta e infine partorire un figlio. 

Chi potrebbe rappresentare il figlio?

Il figlio potrebbe rappresentare quelli che, uscendo da Babilonia, avranno l’opportunità di regnare con Cristo nel suo regno millenario. Fanno parte di questo gruppo, i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Mentre la madre, anche se verrà salvata, non andrà in cielo, ma vivrà nel nuovo mondo di Dio. 

Perché chiamare la madre “Babilonia la grande”?

Perché il gruppo che verrà salvato, non è dissimile dal resto di Babilonia la grande in quanto a credenze e forse anche alcune pratiche. C’è ancora una grande confusione! Questa situazione di confusione continuerà finché il padre YAHWEH non metterà la sua legge nei nostri cuori e ristabilirà il suo nuovo mondo. (Geremia 31:33). Il fattore importante che li rende diversi rispetto a coloro che verranno distrutti, è il fatto che hanno rifiutato il marchio della bestia rappresentato dal vaccino covid-19, oltre ad altri aspetti importanti legati al giudizio finale che sono prerogativa di Dio, il quale legge i cuori. Molti di questi, inoltre, hanno aiutato i fratelli di Cristo, sarebbe a dire i veri cristiani, in questi tre anni e mezzo di tribolazione pandemica. Non è forse vero che in questi difficili anni abbiamo trovato “conforto” anche da persone che difficilmente definiremo credenti? (Matteo 25:40). Questi ultimi verranno purificati definitivamente nel nuovo mondo di Dio. Alla fine del millennio avranno raggiunto la perfezione fisica e spirituale di cui godevano Adamo ed Eva prima della caduta. Con “Babilonia la grande”, intendiamo primariamente la religione organizzata. Tuttavia, coloro che prendono il marchio, entrano in un’altra forma di falsa adorazione. Ora adorano anche la bestia politica, pur mantenendo la struttura confusionaria di Babilonia la grande.

Simbolicamente, quand’è che nasce questo bambino?

Il bambino composito nasce definitivamente alla fine dei tre anni e mezzo, cioè verso l’inizio 2023, laddove il travaglio della donna è stato rappresentato dalla grande tribolazione, sarebbe a dire il periodo pandemico caratterizzato dalla dittatura sanitaria e dall’obbligo vaccinale.(Apocalisse 12). Ai versetti da 18 a 20 leggiamo:

18 Il bambino crebbe, e un giorno uscì per andare da suo padre, che era con i mietitori. 19 Ma iniziò a dire a suo padre: “La testa! Mi fa male la testa!” Allora il padre disse al servitore: “Portalo da sua madre”. 20 Lui lo riportò da sua madre, che lo tenne sulle ginocchia fino a mezzogiorno; poi il bambino morì. 21 Quindi lei salì, lo sdraiò sul letto dell’uomo del vero Dio e, chiusa la porta dietro di sé, se ne andò

Proprio come per quanto riguarda il bambino della donna preminente, anche gli eletti dopo la loro simbolica nascita, vivono per un certo tempo nel mondo di satana. Tuttavia, a un certo punto, per poter essere rapiti in cielo, dovranno morire per poi ricevere un colpo spirituale. La morte del bambino potrebbe rappresentare questi eventi ancora futuri. Inoltre, resosi conto della morte del figlio, la donna si reca da Eliseo in cerca di aiuto. Immediatamente Eliseo manda Gheàzi, suo servitore, col suo bastone, dicendogli di metterlo sulla faccia del bambino per risvegliarlo, ma purtroppo il bambino non si sveglia. Così Eliseo va alla casa della donna preminente di persona. 

In che periodo possiamo collocare la morte del bambino?

Come sottolinea Il versetto 18, probabilmente nel periodo della mietitura che vogliamo descrivere con le parole di Yehoshua che disse:La mietitura è la fine del mondo, e i mietitori sono angeli. . . . ed essi [gli angeli] raccoglieranno fuori dal suo regno . . . le persone che commettono illegalità, e li getteranno nella fornace ardente. È quivi che sarà il loro pianto e lo stridor dei loro denti. A quel tempo i giusti risplenderanno così brillantemente come il sole nel regno del Padre loro”. (Matt. 13:39-43).

Ad ogni modo, non è difficile pensare che il periodo corrisponda al tempo in cui si fa la mietitura letterale.

Perché il bambino non si è risvegliato quando il servitore di Eliseo Gheàzi, ha messo il suo bastone sulla sua faccia come indicato da Eliseo?

Probabilmente, perché il tipo di miracolo che ora compirà Eliseo, che ricordiamo prefigura il Cristo, rappresenta una resurrezione particolare che può essere compiuta solamente da lui. Nessun discepolo di Yehoshua ha il potere né l’autorità di compiere questo tipo di resurrezione. YAHWEH il padre, ha affidato solo a lui questo privilegio. Ai versetti da 32 a 35 a leggiamo:

32 Quando Eliseo entrò in casa, il bambino era morto, disteso sul suo letto. 33 Eliseo entrò nella stanza, si chiuse dentro con lui e iniziò a pregare YAHWEH . 34 Poi salì sul letto, si stese sul bambino e mise la propria bocca sulla sua bocca, i propri occhi sui suoi occhi e le proprie mani sulle sue mani. Rimase chino su di lui, e il corpo del bambino cominciò a riscaldarsi. 35 Eliseo si mise a camminare avanti e indietro per la casa,” dopodiché salì sul letto e si chinò di nuovo su di lui.

Cosa potrebbe significare il fatto che Eliseo chiuda la porta dietro di sé?

Potrebbe indicare che ciò che ora farà sarà invisibile. Vi ricordiamo che Eliseo rappresenta il Cristo, che è invisibile. Per compiere questo miracolo, inoltre, Eliseo prega, ad indicare che per questa azione sarà necessaria una potenza e presenza straordinaria dello Spirito Santo di Dio.

Da cosa è rappresentata la presenza dello Spirito Santo nella casa?

A quanto pare dal fatto che Eliseo comincia a camminare avanti e indietro nella casa. Eliseo, cioè il Cristo in spirito, manifesta la sua presenza nella stanza con dei movimenti, perché nella Bibbia lo spirito santo è descritto come una potenza dinamica, una forza in movimento. Ecco perché in Genesi 1:2 ci viene detto:

2 La terra era informe e deserta, e le tenebre ricoprivano le acque degli abissi; la forza attiva di Dio [spirito] si muoveva sulla superficie delle acque.

Infatti nella Bibbia si parla dello spirito santo di Dio come della Sua potenza all’opera. Questa affermazione trova ampio riscontro in tutta la Bibbia. (Michea 3:8; Luca 1:35; Atti 10:38).

Cosa potrebbe rappresentare il movimento a specchio di Eliseo che si stende sul bambino morto?

Come abbiamo già scritto, il profeta Eliseo rappresenta il Cristo in spirito. L’azione di stendersi a specchio sul bambino, potrebbe indicare un trasferimento di energia vitale straordinaria, che avviene quasi con uno sdoppiamento del Cristo che lascia nel bambino una copia di sé. Ora il bambino risuscitato ha una doppia natura, umana ed Angelica. (Apocalisse 21:15-17)

La parte umana è rappresentata dal bambino, mentre la parte Angelica è rappresentata da Eliseo, sarebbe a dire il Cristo. In altre parole, è stata inscenata la resurrezione degli eletti. Questi riceveranno un corpo spirituale, ma saranno in grado di materializzarsi in un corpo carnale proprio come fece il Cristo dopo la sua resurrezione. (1Corinti 15:35-44)

Questo tipo di resurrezione, sarà diversa perché, coloro che la riceveranno, saranno immortali proprio come Cristo. Riceveranno quindi un corpo spirituale incorruttibile. Nei versetti successivi leggiamo:

Il bambino starnutì sette volte e aprì gli occhi. 36 Eliseo allora chiamò Gheàzi e gli disse: “Chiama la sunamita”. Lui la chiamò e lei andò da Eliseo, che le disse: “Prendi tuo figlio”. 37 Lei entrò, si gettò ai suoi piedi e si inginocchiò con il viso a terra davanti a lui, dopodiché prese suo figlio e uscì.

Cosa potrebbe significare il fatto che il bambino starnutì sette volte prima di aprire gli occhi?

Il compiere certe azioni sette volte nella Bibbia spesso è messo in relazione con la purificazione o il perdono dei peccati. Se questo è il caso, allora questa azione di starnutire sette volte ci richiama alla mente che la resurrezione sarà possibile solo grazie al sacrificio di riscatto del nostro Signore il Cristo

Inoltre, indicherebbe che coloro che riceveranno questo tipo di resurrezione, saranno purificati grazie al valore del sacrificio di riscatto di Yehoshua. (Levitico 14:7)(Numeri 19:4)(Matteo 18:21)(Levitico  4:6) (2Re 5:10).

Come abbiamo sottolineato nell’articolo precedente, Eliseo ed Elia fanno parte di una sola entità in senso simbolico.

Eliseo = Elia =1

Infatti in 1Re 17:17-24, anche Elia compì una resurrezione simile a quella di Eliseo, con più o meno le stesse modalità: muore il bambino della donna che ospitava Elia, la donna implora Elia di fare qualcosa, Elia prega e Dio resuscita il bambino. Ma vogliate notare un particolare:

21 Si stese quindi tre volte sul bambino e invocò YAHWEH  dicendo: “O YAHWEH mio Dio, ti prego, fa’ che la vita di questo bambino torni in lui”. 

22 E YAHWEH  ascoltò la richiesta di Elìa: la vita del bambino tornò in lui così che riprese a vivere. 23 Elìa prese il bambino, lo portò dalla camera in terrazza giù in casa e lo diede a sua madre dicendole: “Guarda, tuo figlio è vivo!” 24 Allora la donna disse a Elìa: “Ora so che tu sei davvero un uomo di Dio e che la parola di YAHWEH  nella tua bocca è verità”!

Avete notato l’azione che compie Elia oltre alla preghiera per resuscitare il bambino? Il versetto recita che si distese tre volte sul bambino , proprio come fece Eliseo.

Quindi, le madri rappresentano la stessa figura profetica, così come i due bambini rappresentano la stessa figura profetica. 

Eliseo = Elia

In conclusione, vogliamo ricordare che molto presto Yehoshua il Cristo in nome del padre YAHWEH, rapirà in cielo gli eletti per governare con lui nel nuovo mondo. 

Dopodiché, nel nuovo mondo, risusciterà miliardi di persone che sono nella memoria di Dio, affinché possano godere del paradiso in attesa della prova finale che avrà luogo alla fine del millennio. Quelli che supereranno la prova, diventeranno a tutti gli effetti “figli di Dio “.

Se cogliamo oggi ogni occasione per ringraziare e lodare Dio di tutti i doni che ci dà, svilupperemo sin da ora il giusto atteggiamento per sopravvivere. Quando tra poco il mondo di Satana calerà nelle tenebre più profonde, noi potremmo vedere la luce e il sorriso di approvazione del nostro padre celeste: YAHWEH. 

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