Il profeta Eliseo contro l’OMS/ONU/WEF (2Re 6: 1-23)

Più volte nella storia, abbiamo assistito a governi totalitari per periodi più o meno lunghi. In genere a pagarne le conseguenze sotto il profilo della qualità della vita e delle libertà personali, sono i popoli tenuti strettamente come nella morsa di un grosso serpente. Anche alcuni regimi cosiddetti democratici o teocratici si sono dimostrati e si dimostrano spesso opprimenti e feroci, questo perché la religione e la politica continuano a formare un connubio devastante per l’uomo. Appropriatamente la parola di Dio nel libro biblico di Ecclesiaste al capitolo 8 al versetto 9 afferma:

9 Ho visto tutto questo, e ho rivolto il mio cuore a ogni opera che è stata fatta sotto il sole, durante il tempo in cui l’uomo ha dominato l’uomo a suo danno.

(Ecclesiaste 8:9)

Questo implica che qualunque tipo di governo possa formare l’uomo in opposizione a Dio, non può che recare danno ad altri uomini. L’uomo ha bisogno dell’amorevole e giusto governo di Dio retto da suo figlio il Cristo. Prima che questo governo prenda piede sulla terra in maniera totale, dovranno accadere ancora alcuni eventi di cui parleremo in questo articolo. Prenderemo in considerazione il libro biblico di secondo re al capitolo 6 ai versetti da 1 a 23. Questo articolo fa parte della serie sul profeta Eliseo, che abbiamo definito il profeta nascosto del tempo della fine. Così come i profeti Elia rappresenta Giovanni il battezzatore, allo stesso modo Eliseo rappresenta il Cristo Yehoshua. Cominciamo quindi con la lettura di secondo Re al capitolo 6 ai versetti 1 e 2:

6 I figli dei profeti dissero a Eliseo: “Il luogo in cui stiamo insieme a te è troppo piccolo per noi. 2 Per favore, lasciaci andare al Giordano, così potremo prendere un tronco ciascuno per costruire là un luogo in cui stare”.

I figli dei Profeti, sarebbe a dire il gruppo dei fedeli in mezzo al quale Eliseo rappresentava il profeta di riferimento,  necessitano di un trasferimento in locali più spaziosi. Vanno quindi al Giordano per prendere ciascuno un tronco per costruire il locale in cui stare.

Se Eliseo rappresenta Cristo, allora come abbiamo già scritto in altri articoli, i figli dei Profeti possono rappresentare per estensione i veri cristiani usciti dalle religioni (Babilonia) nel tempo della fine, in particolar modo quelli vicini ai due testimoni di Apocalisse capitolo 11. Nei versetti successivi leggiamo:

Eliseo rispose: “Andate pure”. 3 Uno di loro disse: “Ti prego, vieni anche tu con noi”. Lui rispose: “Va bene”. 4 Pertanto andò con loro; arrivarono al Giordano e iniziarono a tagliare gli alberi. 5 Mentre uno di loro stava abbattendo un albero, il ferro della scure gli cadde nell’acqua. Allora gridò: “Oh no, mio signore! L’avevo presa in prestito!”

Cosa potrebbe significare l’ampliamento dei locali in cui stavano vivendo i figli dei Profeti?

La costruzione e ampliamento dei locali in cui sarebbero stati, potrebbe rappresentare ‘l’arca simbolica‘ che tutti noi in quanto cristiani dobbiamo costruire in maniera spirituale per sopravvivere agli eventi che ci attendono.

Cosa potrebbe rappresentare la scure che cade nell’acqua?

Potrebbe rappresentare gli strumenti che utilizziamo per la costruzione della nostra Arca spirituale. Essi possono consistere in traduzioni della Bibbia, programmi come Watchtower Library, concordanze, dizionari biblici come la strong, enciclopedie e tanti altri mezzi che prendiamo in prestito dal mondo in generale e dalle organizzazioni religiose. Nei versetti 6 e 7 leggiamo:

6 L’uomo del vero Dio gli chiese: “Dov’è caduto il ferro?” Lui gli indicò il posto. Eliseo tagliò quindi un pezzo di legno, lo gettò in quel punto e fece venire a galla il ferro della scure. 7 Poi disse: “Tiralo fuori”. L’uomo allungò la mano e lo prese.

La caduta e recupero della scure in maniera miracolosa da parte di Eliseo, indica un intervento divino in queste costruzioni. Dipendesse totalmente dall’uomo, quella scure rimarrebbe in fondo all’acqua, quindi è come se a impugnare ora quella scure fosse Dio stesso per noi. Allo stesso modo, nella costruzione della nostra arca spirituale, dobbiamo riconoscere un intervento soprannaturale da parte del padre YAHWEH per mezzo di Eliseo, sarebbe a dire Yehoshua. Ciò indica che la crescita ed il progresso da parte del popolo di Dio uscito da Babilonia nel tempo della fine, dipende dall’intervento soprannaturale di Dio tramite il suo spirito santo e l’azione attiva del Cristo Re. In 1 Corinti 3:7 leggiamo:

“Io piantai, Apollo innaffiò, ma Dio faceva crescere. Per aiutarci a comprendere meglio il punto l’apostolo Paolo continua: Così che né colui che pianta né colui che innaffia è qualche cosa, ma Dio che fa crescere”. (1 Corinti. 3:7). Quindi Dio fa ciò che l’uomo non può fare: fa crescere.

I versetti successivi prendono in considerazione le vicende legate al re di Siria. Ai versetti da 8 a 10 leggiamo:

8 Ora il re di Siria mosse guerra a Israele. Si consultò con i suoi servitori e disse: “Mi accamperò con voi nel tal posto”. 9 Allora l’uomo del vero Dio mandò a dire al re d’Israele: “Attento a non passare per quel luogo, perché è di là che scenderanno i siri”. 10 Il re d’Israele mandò dunque un avvertimento nel luogo che l’uomo del vero Dio gli aveva menzionato. In più occasioni Eliseo lo avvertì, e lui si tenne lontano dai posti che gli menzionava.

In questo racconto, possiamo dire che Israele rappresenta il popolo di Dio in questi ultimi giorni, mentre il re di Siria rappresenta la bestia politica con tutte le sue varie ramificazioni, in particolare in una “costola” delle Nazioni Unite, sarebbe dire l’oms ed il sistema sanitario internazionale. 

Cosa potrebbe rappresentare il fatto che Eliseo, vale a dire il Cristo, allerta continuamente il re d’Israele impedendo che cadesse nella trappola del re di Siria?

Potrebbe rappresentare i vari tentativi da parte dell’Oms di assumere più potere d’azione all’interno dei governi nazionali, in particolare, subito dopo il periodo pandemico. Vari tentativi sono stati più volte sventati dalle Nazioni che si sono opposte a questa ingerenza. Ricordiamo che l’oms è semplicemente la manifestazione visibile di un potere oscuro più grande. È stato quindi come se Dio impedisse continuamente la realizzazione dei loro propositi, fino al tempo da lui stabilito. A un certo punto, nel nostro prossimo futuro, la bestia politica con le sue varie ramificazioni, tenterà disperatamente di sferrare l’ultimo attacco al popolo di Dio, poco prima del suo annientamento per mano Divina.

Quindi, subito dopo il periodo dell’obbligo vaccinale, in qualche modo Dio ha bloccato l’azione della bestia

Tuttavia avrebbe concesso l’ultima chance alla bestia di tentare di attaccare il popolo di Dio, ma per un periodo molto limitato, forse 40 simbolici giorni. Allora in quel caso Dio provvederà! Ai versetti da 11 a 14 leggiamo:

11 Questo fece infuriare il re di Siria, che convocò i suoi servitori e disse loro: “Parlate! Chi tra noi è dalla parte del re d’Israele?” 12 Allora uno dei suoi servitori rispose: “Nessuno, o re, mio signore. È il profeta Eliseo, che è in Israele, a riferire al re d’Israele le cose che tu dici nella tua camera da letto”. 13 Il re disse: “Andate e scoprite dov’è! Così potrò mandare i miei uomini a catturarlo”. In seguito gli fu riferito: “È a Dòtan”. 14 Immediatamente mandò là cavalli, carri da guerra e un gran numero di soldati; arrivarono di notte e accerchiarono la città.

Il re di Siria, cioè la “bestia” politica, si infuria perché non riesce a portare a compimento i suoi piani.

In un modo o nell’altro Eliseo, vale a dire Yehoshua il Cristo, interviene e blocca. Scoperta la posizione di Eliseo, il re di Siria manda i suoi uomini che accerchiano la città. Nei versetti quindici e sedici leggiamo:

15 Il servitore dell’uomo del vero Dio si alzò di buon’ora e, quando uscì, vide la città accerchiata da un esercito con cavalli e carri da guerra. Subito disse: “Oh, mio signore! Che facciamo?” 16 Ma Eliseo rispose: “Non aver paura! Quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro”.

A quale periodo possiamo associare questo episodio nel nostro tempo?

Nel prossimissimo futuro, quando il popolo di Dio si sentirà accerchiato come durante il periodo della pandemia. Coloro che erano contro la vaccinazione, sono stati accerchiati da tutte le parti, essendo considerati untori ed essendo in seguito esclusi dalla società. Allo stesso modo nel prossimo futuro, ci aspettiamo che accada qualcosa di simile ma in una misura forse più accentuata e con minacce più pesanti. Sembrerà che non ci sia via d’uscita. Li accerchiano di notte, ad indicare un periodo oscuro per l’umanità. Ricordiamo che, simbolicamente, Eliseo rappresenta il Cristo, mentre il servitore di Eliseo rappresenta gli eletti ancora sulla Terra nel tempo della fine, in special modo la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Anche il re d’Israele rappresenta gli eletti, ma come vedremo in un secondo momento, rappresenta soprattutto gli eletti già glorificati, vale a dire i 144.000.

In quel contesto, sarà molto importante ascoltare le parole di Eliseo quando dice al servitore di ‘non avere paura‘. Se manteniamo la posizione, Dio saprà proteggere il suo popolo come ha sempre fatto in passato.

[ aggiornamento di ottobre 2025. In seguito, abbiamo compreso che la seconda prova o tribolazione, sarebbe stata di natura spirituale. I veri cristiani, avrebbero dovuto rifiutare di aderire nonostante le forti pressioni, a dottrine pagane come la trinità, l’inferno di fuoco, l’immortalità dell’anima e simili.]

Al versetto 17 leggiamo:

17 Poi pregò dicendo: “O YAHWEH , ti prego, apri i suoi occhi perché veda”. E YAHWEH  aprì gli occhi del servitore, che fu in grado di vedere. Ed ecco, la regione montuosa era piena di cavalli e di carri da guerra di fuoco, tutt’intorno a Eliseo.

Cosa rappresentano i carri da guerra di fuoco tutt’intorno ad Eliseo?

Rappresentano il Cristo e il suo esercito Celeste prima dell’attacco finale. Siamo quindi nel periodo in cui Cristo sta per attaccare e così neutralizzare Satana e il diavolo e il suo esercito. Quindi rappresenta protezione per il popolo di Dio. Come per quanto riguarda il primo attacco avvenuto con l’obbligo vaccinale, anche per quanto riguarda questo attacco il popolo di Dio dovrà rimanere a Pella, cioè essere di nuovo disposto a perdere tutto, anche la vita pur di mantenere la propria integrità Cristiana. Il tentativo di attacco di Satana nei confronti del popolo di Dio, sarà allo stesso tempo un contrattacco del Cristo nei confronti del popolo di Satana. Ma ora succede qualcosa di molto interessante che leggiamo nei versetti 18 e 19.

18 Mentre i siri scendevano verso di lui, Eliseo pregò YAHWEH  dicendo: “Ti prego, colpisci questa gente con la cecità”. Egli li colpì dunque con la cecità, proprio come Eliseo aveva chiesto. 19 Quindi Eliseo disse loro: “Non è questa la strada e non è questa la città. Seguitemi! Lasciate che vi porti dall’uomo che cercate”. Invece li portò a Samarìa.

Cosa potrebbe rappresentare la cecità con cui Dio colpisce i Siri?

Almeno due cose. Prima di tutto potrebbe significare che Dio impedirà alle orde nemiche di raggiungere il suo popolo e colpirlo. In altre parole colpirà di cecità mentale coloro che inseguiranno i veri cristiani, tanto che non riusciranno a trovarli se questi ultimi manterranno le loro posizioni. Chi non mancherà le righe sarà sbranato dalla bestia politica.

Il secondo luogo, questa particolare cecità potrebbe rappresentare la morte. Vogliamo ricordare che non si tratta di cecità oculare. Ma piuttosto gli offuscamento mentale. A proposito di questa forma di cecità, William James (Principles of Psychology, 1981, vol. 1, p. 59) afferma: “Un effetto molto interessante del disordine corticale è la cecità psichica. Questa consiste non tanto nell’insensibilità alle impressioni ottiche, quanto nell’incapacità di comprenderle. Psicologicamente è interpretabile come perdita di associazioni fra le sensazioni ottiche e il loro significato; e può essere provocata da qualsiasi interruzione delle vie che collegano i centri ottici coi centri di altre idee”’.

Un po’ come quando l’apostolo Paolo fu folgorato sulla via di Damasco, perdendo la vista. In questo modo morì rispetto alla sua vita precedente di persecutore dei Cristiani. Quando poi recuperò miracolosamente la vista, nacque simbolicamente come Cristiano. (Atti 9:11, 17-25; 26:20; Galati 1:16, 17).

Quindi, quando questi soldati vengono colpiti da cecità, rappresentano gli eletti che muoiono essendo poi risuscitati immediatamente alla vita Celeste. Questo processo rapido viene chiamato rapimento degli eletti. Chi è che li rapisce e li porta via? Come da racconto, Eliseo ,vale a dire il Cristo. Li prende e li porta a Samaria, dove il re d’Israele li attende. Il re d’Israele abbiamo scritto che rappresenta i 144.000 già glorificati. Infatti ai versetti da 20 a 23 leggiamo:

20 Quando arrivarono a Samarìa, Eliseo disse: “O YAHWEH , apri i loro occhi perché vedano”. Così YAHWEH  aprì i loro occhi, e videro che si trovavano in mezzo a Samarìa. 21 Il re d’Israele, vedendoli, disse a Eliseo: “Devo abbatterli? Devo abbatterli, padre mio?” 22 Ma lui rispose: “Non devi abbatterli. Tu di solito non abbatti i prigionieri che hai catturato con la spada e con l’arco, vero? Da’ loro pane e acqua; mangino e bevano e poi tornino dal loro signore”. 23 Pertanto il re fece per loro un grande banchetto, così che mangiarono e bevvero, dopodiché li mandò via perché tornassero dal loro signore

Cosa potrebbe rappresentare il banchetto che il Re di Israele preparò per loro?

Dato che abbiamo Eliseo che rappresenta il Cristo, il servitore di Eliseo e i soldati siri che rappresentano la grande folla, il re d’Israele che rappresenta i 144.000, questo banchetto non può che rappresentare il matrimonio dell’agnello, con la grande folla come invitati alle nozze dell’agnello, sarebbe a dire il Cristo. La città di Samaria rappresenta quindi il cielo. Il  versetto 23 finisce con le parole:

Da quel momento le bande di predoni siri non entrarono più nel paese d’Israele.

Questo avviene simbolicamente, perché ormai gli eletti non sono più a portata dei siri, essendo divenuti creature spirituali immortali al servizio di Cristo il re.

Quindi, per quanto Satana il diavolo e il suo mondo cerchino di annientare il popolo di Dio, YAHWEH non lascerà che questo accada, se tutti noi manteniamo la nostra posizione. L’ora è ormai tarda e il sipario sta per calare su questo mondo, ma l’eternità attende coloro che amano Dio e preferiscono il suo modo di governare basato sull’amore. Con la nostra perseveranza e con la nostra fermezza, facciamo in modo che Satana e gli uomini che lo seguono siano trovati bugiardi, mentre il nostro Dio che amiamo con tutto il cuore, sia trovato verace.

Dio sia trovato verace, benché ogni uomo sia trovato bugiardo”. (Rom. 3:4)

Una replica a “Il profeta Eliseo contro l’OMS/ONU/WEF (2Re 6: 1-23)”

  1. […] marchio della bestia, che è simile alla lebbra ma geneticamente trasmissibile. Nell’articolo “Il profeta Eliseo contro l’OMS“, abbiamo tracciato una panoramica del periodo post pandemia di pace e sicurezza che […]

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