È di nuovo qui? (2Re 7: 1-20; 6: 24-28)

Il periodo pandemico, caratterizzato dall’obbligo vaccinale “anti ” covid-19, è stato molto difficile per quelli come noi che sono contrari a questi sieri misteriosi. Riteniamo che, questi anni di tribolazione, abbiano adempiuto quasi totalmente, la profezia di Yehoshua contenuta nel capitolo 24 del libro biblico di Matteo inerente alla grande tribolazione che avrebbe preceduto e portato alla fine di questa età. Come nel primo secolo, ci sarebbe stata una interruzione della tribolazione che avrebbe permesso ai fedeli cristiani di uscire da Gerusalemme ed essere salvati. In questi ultimi quattro anni, l’interruzione della tribolazione, che corrisponde all’interruzione dell’obbligo vaccinale e delle restrizioni ad essa legate, ha permesso ai veri cristiani di uscire da Babilonia la grande, sarebbe a dire le religioni. Tuttavia, come successe nel primo secolo quando gli eserciti Romani tornarono circa quattro anni dopo, nel 70 era volgare, per radere al suolo la città di Gerusalemme, anche nel nostro caso ci sarebbe stato un ritorno della tribolazione. A differenza degli ebrei del primo secolo che poterono fuggire fisicamente ai monti, cioè a Pella, per quanto riguarda noi invece questo non è possibile, poiché il popolo di Dio è sparpagliato in tutto il mondo. 

Perciò la fuga a “Pella” consiste, come per i tre anni e mezzo precedenti, prima di tutto nell’uscita dalle religioni, poi nel rifiuto del vaccino covid-19, ma anche nel fatto che siamo disposti a perdere tutti i nostri possedimenti materiali pur di obbedire a Dio. Ci sono passi delle scritture che si riferiscono a questo periodo particolare? A quanto pare  si! Sembrerebbe che il libro biblico di 2Re, nei capitoli 6 e 7, faccia riferimento allegoricamente a quel periodo.

Prima di analizzare questi versetti, vogliamo fare una breve panoramica di alcuni articoli inerenti il profeta Eliseo che abbiamo preso in considerazione. Sembra che i vari racconti che abbiamo trattato, seguono un ordine cronologico  concernente gli eventi profetici futuri. Nell’articolo “L’attacco dell’orso e la fine del mondo”, abbiamo preso in considerazione i tre anni e mezzo in cui gli eletti vengono simbolicamente uccisi. Nell’articolo “Il profeta Eliseo e le benedizioni di YAHWEH , abbiamo compreso l’importanza del valore del sacrificio del Cristo come ben raffigurato da Eliseo. Nell’articolo “La dura sentenza: imperdonabile” abbiamo chiarito la natura del marchio della bestia, che è simile alla lebbra ma geneticamente trasmissibile. Nell’articolo “Il profeta Eliseo contro l’OMS, abbiamo tracciato una panoramica del periodo post pandemia di pace e sicurezza che attualmente stiamo vivendo. Inoltre abbiamo visto prefigurato il futuro tentativo di attacco nei confronti degli eletti, sarebbe a dire l’esiguo rimanente dei 144.000 e la grande folla che vengono poi rapiti in cielo. Qualcuno potrebbe chiedersi: che fine faranno quelli che non andranno in cielo? Saranno tutti distrutti? Dalla parola di Dio abbiamo compreso che alcuni sopravvivranno ad Armageddon per vivere su una terra paradisiaca. Nella parabola profetica riguardante le pecore e i capri, quando il Re invitò le “pecore” a ‘ereditare il regno preparato’ per loro dalla fondazione del mondo, esse mostrarono sorpresa. Non se lo aspettavano! Infatti si legge: 

i giusti gli risponderanno con le parole: ‘Signore, quando ti vedemmo aver fame e ti demmo da mangiare, o aver sete, e ti demmo qualche cosa da bere? E rispondendo il re dirà loro: ‘Veramente vi dico: In quanto l’avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me’”.

(Matteo 25:37-40)

Chi sono questi minimi fratelli di Yehoshua? Sono i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.  Mentre i “giusti” sono quelli che hanno lottato insieme  ai minimi fratelli di Yehoshua  durante il periodo della tribolazione, sostenendoli in qualche modo. Sembrerebbe che a molti di questi giusti, il re aprirà le porte del nuovo mondo, anche se non potranno accedere ai cieli. Cominciamo quindi con la lettura di 2Re 6: 24,25:

24 In seguito Ben-Adàd, re di Siria, radunò tutto il suo esercito e salì ad assediare Samarìa. 25 Così ci fu una grande carestia a Samarìa. L’assedio durò al punto che la testa di un asino arrivò a valere 80 pezzi d’argento, e un quarto di cab di sterco di colombo 5 pezzi d’argento.

 A chi potremmo associare Ben-Adad re di Siria nel nostro tempo?

Il re di Siria potrebbe rappresentare la bestia politica o, se vogliamo, i governi politici ostili al popolo di Dio e che nel prossimo futuro tenteranno ancora una volta di attaccare il popolo di Dio.

Chi potrebbero rappresentare gli abitanti della città di Samaria?

Coloro che non saranno rapiti in cielo ma ai quali sarà data l’opportunità di vivere nel nuovo mondo di Dio. Un po’ come l’uomo che era sul palo di tortura al fianco di Yehoshua e al quale fu promesso il paradiso, nonostante fosse stato fino a quel momento un malfattore. Questi nel nuovo mondo di Dio, per circa 1000 anni, avrebbero avuto l’opportunità di dimostrare la loro fede con le opere e giungere alla perfezione fisica e spirituale di cui godevano Adamo ed Eva prima della caduta nel peccato.

Un requisito essenziale, naturalmente, è non avere su di sé il marchio della bestia e soddisfare la legge della coscienza descritta nel libro biblico di  Romani al capitolo 2. 

Avete notato che gli abitanti di Samaria erano arrivati al punto di mangiare asini e comprare sterco di Colombo? 

Nell’antico Israele l’asino era considerato un animale impuro, che non si poteva mangiare. (Esodo  13:13; 34:20). Perciò, mangiare un asino, stava ad indicare che queste persone, nonostante sarebbero poi state salvate da Dio, erano impure. Allo stesso modo, molti di coloro che saranno salvati per vivere sulla terra, per certi aspetti saranno impuri agli occhi di Dio. Sono come la compagnia mista che uscì dall’Egitto con Israele per andare nel deserto e poi entrare nella terra promessa insieme agli Israeliti, come si legge in esodo 12:38:

 “Con loro salì anche una numerosa compagnia mista, oltre a greggi e mandrie”.

Mentre, quando la Bibbia parla della grande folla in Apocalisse capitolo 7, viene precisato che hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’agnello e sono vestiti di lunghe vesti bianche, quindi sono puri agli occhi di Dio.

Cosa potrebbe rappresentare la grande carestia a Samaria, come leggiamo al versetto 24?

Con il profeta Elia, Israele affronta i tre anni e mezzo di siccità, o, se vogliamo, di tribolazione. Mentre con Eliseo Israele affronta la tribolazione legata all’assedio finale. Allo stesso modo la figura di Elia accompagna i veri cristiani durante i tre anni e mezzo della tribolazione, mentre la figura (esperienza) di Eliseo li accompagnerà fino all’assedio finale che porterà ad Armageddon. 

Che tipo di attacco sarà l’ultimo tentativo della bestia politica di infrangere il popolo di Dio?

Sarà un assedio come nel caso di samaria, e questo tutto sommato è confortante. 

Perché?

Perché il popolo di Dio gode della sua protezione, ed è come in una inespugnabile città fortificata. Questo significa che, per poterla conquistare, è necessario che vi sia una resa da parte del Popolo. È solo il popolo che può aprire le porte all’esercito nemico, poiché l’esercito nemico diversamente non vi può entrare. In QUESTO  articolo, avevamo preso in considerazione le dinamiche dell’attacco del nemico.

Cosa potrebbero fare per far capitolare il popolo di Dio?

Almeno due cose: 

  • effetti speciali 
  • elemento  sorpresa.

Cosa intendiamo per effetti speciali? Per effetti speciali intendiamo filmati, probabilmente falsi, di persone a cui vengono sfondate le porte e che sono portate con la forza chissà dove dalle autorità perché si rifiutano di accettare il marchio della bestia. Potrebbero far passare questi ultimi per fedeli cristiani, ma in definitiva sarà tutto falso. Un po’ come all’inizio della pandemia arrivavano filmati dalla Cina di persone che cascavano improvvisamente a terra. Tutti fals!

Vi ricordate il periodo in cui l’isis era imperante? Facevano vedere filmati (falsi) di persone che venivano presumibilmente decapitate senza pietà. Naturalmente, dovesse capitare che un vero cristiano “ceda alla pressione”, lo useranno come esempio. Anche se probabilmente il periodo micidiale potrebbe durare circa 40 giorni simbolici , sarà talmente intriso di propaganda minacciosa ed altri eventi sconvolgenti, che sembreranno dieci anni.

Un altro elemento che utilizzeranno, supponiamo, sarà la sorpresa, poiché il Cristo più volte ci esorta a stare svegli. Sempre nel capitolo 6 di 2Re che stiamo esaminando, nei versetti precedenti, ci viene detto che Eliseo e il suo servitore furono accerchiati dai soldati Siri di notte. Quindi la mattina quando si svegliarono erano circondati e senza via di scampo. Allo stesso modo, la bestia politica potrebbe far scattare l’attacco finale improvvisamente, forse nella notte quasi senza preavviso! 

[aggiornamento di ottobre 2025. In seguito abbiamo compreso che il secondo attacco non sarebbe stato fisico ma spirituale. Sarebbe stato un’operazione a tenaglia per indurre i fedeli servitori di Dio con la speranza di far parte della grande folla, di aderire a dottrine pagane come la trinità, l’inferno di fuoco e simili.]

Ora, tornando a 2Re capitolo 6, leggiamo i versetti 28 e 29. Una donna grida soccorso al Re di Israele come leggiamo:

28 Poi [il re di israele] le chiese: “Che ti è successo?” Lei rispose: “Questa donna mi ha detto: ‘Porta tuo figlio, così oggi mangiamo lui. E domani mangeremo il mio’. 29 Pertanto abbiamo cotto mio figlio e lo abbiamo mangiato. Il giorno dopo le ho detto: ‘Porta tuo figlio, così lo mangiamo’. Ma lei lo ha nascosto”.

Perché Dio ha fatto inserire una vicenda così drammatica e grave in questo racconto? Su cosa voleva che mettessimo la nostra attenzione?

Sicuramente sta ad indicare che in quel tempo la tribolazione aveva raggiunto livelli umanamente insostenibili. Allo stesso modo, nel prossimo futuro, la restante parte della grande tribolazione raggiungerà livelli umanamente insostenibili, non necessariamente per la fame, ma per la pressione emotiva e per le sofferenze. Sofferenze non tanto per i veri cristiani, quanto per coloro che avranno aderito al sistema e patiranno le conseguenze della marchiatura. Inoltre, che tradimento più grave potrebbe esserci di una mamma che uccide il proprio bambino e lo mangia? Perciò quello sarà anche un periodo di grandi tradimenti, come abbiamo in parte già vissuto nel periodo pandemico. Infatti in Matteo capitolo 24 al versetto 10 Yehoshua disse:

10 E allora molti si allontaneranno dalla fede, e si tradiranno e si odieranno gli uni gli altri.

2Re 7: 1-20

Passiamo ora al capitolo 7 leggeremo il versetto 1:

7 Eliseo allora disse: “Ascoltate la parola di YAHWEH . Questo è ciò che YAHWEH  dice: ‘Domani, verso quest’ora, alla porta di Samarìa un sea di fior di farina varrà un siclo, e 2 sea d’orzo varranno un siclo’”. 

Come abbiamo già spiegato negli articoli precedenti, il profeta Eliseo rappresenta Cristo Yehoshua. Perciò il Cristo ora fa capire, che presto ci sarebbe stato un cambiamento della situazione improvvisa, addirittura il giorno dopo. Come sarebbe stato possibile? Al versetto 2 leggiamo:

2 L’aiutante del re, quello di cui lui si fidava, disse all’uomo del vero Dio: “Anche se YAHWEH  aprisse le cateratte dei cieli, potrebbe mai succedere una cosa del genere?” Eliseo gli rispose: “Lo vedrai con i tuoi occhi, ma non ne mangerai”.

Chi potrebbe rappresentare il dubbioso ed insolente aiutante del re? Potrebbe rappresentare elementi infiltrati o semplicemente senza fede  all’interno della comunità dei salvati. Forse con lo scopo di demoralizzare il popolo. Oppure potrebbero rappresentare leader religiosi, se ancora saranno attivi, che verranno in seguito calpestati dai popoli inferociti. 

Questi vedranno, sarebbe a dire comprenderanno, che ciò che sta accadendo è il giudizio di Dio che porterà benedizioni all’umanità, ma non ne potranno usufruire.

Il racconto continua con quattro lebbrosi, mossi dalla fame, che si inoltrano nel campo dei Siri nella speranza di trovare qualcosa da mangiare. Con loro sorpresa, scoprono che i Siri avevano abbandonato il campo di assedio. Erano fuggiti! Infatti ai versetti 6 e 7 leggiamo:

6 YAHWEH  infatti aveva fatto sentire nell’accampamento dei siri il rumore di carri da guerra e cavalli, il rumore di un grande esercito, così che si erano detti gli uni gli altri: “Il re d’Israele ha assoldato contro di noi i re degli ittiti e i re d’Egitto!” 7 Era l’imbrunire. Immediatamente erano fuggiti, lasciando le loro tende, i loro cavalli, i loro asini e tutto l’accampamento così com’era, ed erano scappati per mettersi in salvo.

Cosa potrebbero rappresentare i rumori spaventosi di carri da guerra e cavalli che il padre YAHWEH fece udire nel campo dei Siri?

Potrebbero rappresentare la guerra di Armageddon. Nel racconto precedente, Eliseo e il suo aiutante, videro tutto intorno a loro carri da guerra di fuoco. Mentre in questo caso Dio fa sentire il suono, ma entrambe descrivono lo stesso evento, cioè la guerra finale che spazzerà via i malvagi

Nel primo caso, il racconto procede dalla prospettiva di quelli che saranno rapiti in cielo e portati via come Elia, in presenza di carri di fuoco come descritto in 2Re 2:11. Nel secondo caso invece dalla prospettiva del resto dell’umanità che sopravvivrà sulla terra. Perciò la fuga dei Siri, potrebbe rappresentare la velocità con cui Dio spazzerà via i malvagi dalla Terra. Sarà come da un giorno all’altro, tanto che i sopravvissuti potranno usufruire dei beni materiali che costoro lasceranno. (Ezechiele 39:10). Infatti nel salmo 1:4 leggiamo:

“I malvagi non sono così, ma sono come la pula che il vento sospinge. Perciò i malvagi non staranno in piedi nel giudizio, né i peccatori nell’assemblea dei giusti”.

(Salmo 1:4, 5)

Nei versetti otto e nove leggiamo:

8 Quando quei lebbrosi arrivarono ai bordi dell’accampamento, entrarono in una tenda e si misero a mangiare e a bere. Portarono via di là argento, oro e vesti, e andarono a nasconderli. Poi tornarono, entrarono in un’altra tenda, portarono via altre cose e andarono a nasconderle. 9 Infine si dissero l’un l’altro: “Quello che stiamo facendo non è giusto. Questo è un giorno di buone notizie! Se esitassimo aspettando fino all’alba, saremmo puniti. Andiamo a riferirlo alla casa del re”. 

Chi potrebbero rappresentare questi quattro lebbrosi?

Prima di tutto potrebbero rappresentare i due testimoni, in quanto ricevono per primi da Dio informazioni legate ad Armageddon ed ai tempi della fine. Come i quattro lebbrosi, non possono tenere per sé le informazioni che hanno ricevuto: farlo sarebbe un peccato e rischierebbero addirittura di incappare nella colpa di sangue. Perciò avevano il dovere di elargire questa conoscenza a tutti. In secondo luogo questi quattro lebbrosi, rappresentano tutti noi che veniamo a conoscenza di queste informazioni. Dato che sono informazioni salvavita, non ci possiamo permettere di tenerle per noi! 

Dobbiamo fare in modo che altri vengano a conoscenza delle stesse informazioni che abbiamo noi. Perciò ognuno di noi che ha avuto accesso alle informazioni bibliche legate alla salvezza finale, dovrebbe necessariamente farle conoscere ad altri. Perché sono lebbrosi? Perché in questo caso la lebbra rappresenta il peccato originale che tutti noi abbiamo ereditato da Adamo ed Eva.

I quattro lebbrosi quindi andarono ad informare il palazzo reale. Anche se con riluttanza, alla fine il re mandò uomini ad ispezionare per vedere se le cose stavano così. I messaggeri tornarono e lo riferirono al re ed anche il popolo venne a saperlo. Nei versetti 16 e 17 leggiamo:

16 Il popolo quindi uscì e predò l’accampamento dei siri, così che un sea di fior di farina valse un siclo, e 2 sea d’orzo valsero un siclo, proprio come YAHWEH  aveva dichiarato. 17 Il re aveva affidato al suo aiutante, quello di cui si fidava, la sorveglianza della porta, ma lì alla porta il popolo lo calpestò e lui morì, proprio come l’uomo del vero Dio aveva detto quando il re era sceso da lui

Avete notato che fine ha fatto l’aiutante che aveva messo in discussione la parola di Dio espressa tramite il profeta Eliseo?

Il racconto dice che fu calpestato dal popolo. Allo stesso modo coloro che si contrapporranno alla parola di Dio, non entreranno nel suo nuovo mondo. Come l’aiutante, che fu calpestato e morì, così anche i capi religiosi del nostro tempo subiranno una fine simile, cioè saranno per così dire, calpestati dal popolo. Mentre a coloro che amano Dio, si applicheranno le parole del salmo 91:8-11

Ti basterà guardare con i tuoi occhi, e vedrai la punizione dei malvagi.  9 Dicendo: “YAHWEH  è il mio rifugio”, hai fatto dell’Altissimo la tua dimora; 10 non ti accadrà niente di male, e nessuna piaga si avvicinerà alla tua tenda. 11 Egli darà ai suoi angeli un comando riguardo a te, perché ti custodiscano lungo tutto il tuo cammino.

(Salmo 91: 8-11)

Una risposta a “È di nuovo qui? (2Re 7: 1-20; 6: 24-28)”

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