Solo chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato!(2Re 13: 14 – 19,25) (2 Cron. 21:12-15)

Nella sua profezia inerente il tempo della fine, Yehoshua il Cristo, tra le altre cose, disse: Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato”. (Matt. 24:13). Questo vale naturalmente, anche quando un cristiano fedele muore improvvisamente o per decorso naturale della sua vita. Ma in special modo, i veri cristiani saranno salvati riuscendo a  resistere alla predetta ora della prova o, se vogliamo, alla grande tribolazione che avrebbe preceduto l’insediamento totale del regno di Dio e l’eliminazione del mondo così come lo conosciamo. Per quanto tempo avrebbero dovuto perseverare i servitori di Dio prima della fine? Esistono indicazioni temporali nei racconti inerenti il profeta Eliseo? Cosa potrebbe indicare la lettera che il profeta Elia mandò a Ieoram re di Giuda? L’analisi del libro biblico di 2Re capitolo 13 e di 1 Cronache capitolo 21, può essere chiarificatrice.

Cominciamo quindi con la lettura di 2Re 13, versetti da 14 a 17:

Quando Eliseo si ammalò della malattia che lo avrebbe portato alla morte, Iòas, re d’Israele, scese da lui e si mise a piangere su di lui dicendo: “Padre mio, padre mio! Il carro d’Israele e i suoi cavalieri!” 15 Eliseo allora gli disse: “Prendi un arco e delle frecce”. 

Iòas prese dunque un arco e delle frecce. 16 Eliseo disse poi al re d’Israele: “Impugna l’arco”, e Iòas lo impugnò. Eliseo mise le sue mani sulle mani del re. 17 Poi disse: “Apri la finestra a est”. Iòas la aprì ed Eliseo gli disse: “Tira!” E Iòas tirò. Eliseo esclamò: “Freccia della vittoria di YAHWEH , freccia della vittoria contro la Siria! Colpirai la Siria ad Àfec fino al punto di finirla.

In questo racconto, chi potrebbe rappresentare Ioas re d’Israele?

Ioas potrebbe rappresentare tutti noi che viviamo nel tempo della fine e desideriamo essere salvati da YAHWEH nell’ora del giudizio finale di questo mondo. Per questo motivo consultiamo Eliseo, che rappresenta il Cristo, per avere informazioni su come fare.

Chi potrebbe rappresentare la Siria in questo episodio?

Come abbiamo già spiegato nell’articolo PRECEDENTE il re di Siria o la Siria potrebbe rappresentare la bestia politica che è intenzionata a distruggere il popolo di Dio. L’abbiamo già vista agire come coalizione di Nazioni che ha attaccato il popolo di Dio spingendolo a prendere il marchio della bestia, ottenibile attraverso il vaccino Covid-19. Volevano spingerci alla vaccinazioni covid-19.

Cosa potrebbero rappresentare le frecce in questo episodio?

Strumenti “militari” per sconfiggere e tenere a bada l’avanzata dell’esercito nemico. La bestia politica cerca di entrare nel nostro corpo per abbatterci dall’interno utilizzando uno strumento appuntito, sarebbe a dire la siringa. Ma grazie agli strumenti che Dio ci mette a disposizione, è possibile sconfiggere il nostro nemico.

Cosa potrebbe indicare il fatto che Eliseo mise le sue mani sulle mani di Ioas?

Potrebbe indicare che, nella Guerra che il re d’Israele avrebbe condotto contro la Siria, ci sarebbe stato l’aiuto di Dio. Allo stesso modo, nella Guerra che stiamo conducendo contro il moderno Re di Siria, sarebbe a dire la bestia politica, c’è una partecipazione da parte del Cristo, rappresentato da Eliseo. In altre parole, non stiamo vincendo le nostre battaglie spirituali solo con le nostre forze, ma grazie all’aiuto di Dio per mezzo di Cristo Re.

Ora continuiamo con la lettura dei versetti da 18 a 19:

18 E continuò: “Prendi le frecce”, e lui le prese. Eliseo disse quindi al re d’Israele: “Colpisci il suolo”. Il re colpì dunque il suolo tre volte e si fermò. 19 Per questo l’uomo del vero Dio si indignò contro di lui e disse: “Avresti dovuto colpire il suolo cinque o sei volte! Allora avresti colpito la Siria fino al punto di finirla, ma ora colpirai la Siria solo tre volte”.

Cosa significa simbolicamente per il Re di Israele colpire il suolo?

Come da racconto, avrebbe significato colpire il re di Siria. È come se il re di Siria fosse entrato nel territorio di Israele e, con la freccia di YAHWEH, il re d’Israele colpendo il suolo lo stesse colpendo a morte. Potremmo paragonare il re di Siria a un serpente che cerca di attaccarci. Colpendolo con un bastone tre volte, forse lo stordiremmo un po’. Ma per poterlo finire dovremmo continuare a colpire con tutta la forza almeno cinque o sei volte. Se non lo facciamo, il serpente si riprenderà, avanzerà verso di noi e ci morderà!

In che modo possiamo applicare questo episodio nel nostro tempo?

Anche noi siamo impegnati in una guerra spirituale contro il re di “Siria” che vuole inocularci il suo siero velenoso. Dobbiamo fare appello a tutte le nostre forze per respingerlo. Per quanto tempo?

Nel nostro caso, i tre colpi potrebbero rappresentare tre anni o i tre anni e mezzo della tribolazione, il cui conteggio parte dalla Primavera del 2019. Visto che sono tre colpi (quindi tre anni), partiremo da settembre-ottobre 2019. Contiamo tre anni, ed arriviamo verso settembre-ottobre 2022. Arrivare fedeli ad ottobre 2022 per i veri cristiani è già un grande risultato, perché significa che abbiamo superato i tre anni e mezzo della tribolazione senza farci inoculare il siero maledetto.

Ma questo sarebbe stato sufficiente? A quanto pare no! Infatti il profeta Eliseo si indigna contro Ioas re di Giuda dicendogli: ‘bisognava colpire cinque o sei volte’!

Riportato al nostro tempo, significa che bisogna continuare la lottare fino almeno all’inizio del quinto anno, vale a dire, dopo settembre-ottobre 2023 quando entreremo nel quinto anno! 

Al versetto 25 leggiamo infatti: 

25 E Iòas, figlio di Iòacaz, riprese dalle mani di Ben-Adàd, figlio di Azaèl, le città che Azaèl aveva sottratto in guerra a suo padre Iòacaz. Iòas lo colpì tre volte e recuperò le città d’Israele

Ma ora ritorniamo brevemente indietro ai versetti 20 e 21.

20 Dopo ciò Eliseo morì e fu sepolto. Di solito, all’inizio dell’anno entravano nel paese bande di predoni moabiti. 21 Alcune persone videro arrivare una di queste bande mentre stavano seppellendo un uomo, così lo gettarono in tutta fretta dove era stato sepolto Eliseo e scapparono. Appena toccò le ossa di Eliseo, il morto tornò in vita e si alzò in piedi.

Cosa potrebbe rappresentare o significare la risurrezione del morto il cui corpo tocca inavvertitamente le ossa di Eliseo?

Prima di tutto potrebbe rappresentare il corpo del Cristo che, con la sua morte, permette a tutti noi di poter accedere alla vera vita. Alcuni come entità spirituali i mortali, altri per vivere la vita eterna su una terra paradisiaca. Inoltre, le ossa di Eliseo, potrebbero rappresentare un lascito, una eredità del profeta Eliseo. 

Per comprendere pienamente di cosa stiamo parlando, analizziamo brevemente 2 Cronache 21:12-15 dove si legge: 

12 Alla fine gli giunse  [a Ieoram, re di Giuda] da parte del profeta Elìa un messaggio scritto che diceva: “Questo è ciò che YAHWEH , l’Iddio del tuo antenato Davide, dice: ‘Tu non hai seguito la condotta di tuo padre Giòsafat né quella di Asa re di Giuda. 13 Hai seguito invece la condotta dei re d’Israele e hai indotto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme a prostituirsi spiritualmente come ha fatto la casa di Àcab, e hai perfino ucciso i tuoi fratelli, la casa di tuo padre, che erano migliori di te. 14 Perciò YAHWEH inferirà un duro colpo al tuo popolo, ai tuoi figli, alle tue mogli e a tutti i tuoi beni. 15 E avrai molte malattie, inclusa una malattia agli intestini che peggiorerà di giorno in giorno, finché i tuoi intestini non siano venuti fuori a causa della malattia

Avete notato che a Ieoram re di Giuda, giunse una lettera da parte del profeta Elìa dopo la sua sparizione miracolosa nel turbine?

Da questi versetti, si può notare che almeno cinque anni dopo la sparizione miracolosa di Elia nel turbine, Elia era in realtà ancora vivo e attivo come profeta, forse nel territorio di Giuda o altrove. (2Re 2:1, 11, 12). Il fatto che non ci venga detto esattamente dove si trovi Elia, deve essere perché Dio vuole che poniamo l’attenzione sulla sua sparizione, ad indicazione del futuro rapimento nei cieli degli eletti da parte di Dio. Elia in questo caso rappresenta gli eletti che verranno rapiti in cielo. Perciò una sua lettera, rappresenta un lascito, nel suo caso un messaggio di giudizio nei confronti del re di Giuda. In altre parole, dopo la sua partenza, ci sarebbero stati i documenti scritti contenenti messaggi di giudizio. Allo stesso modo, le ossa di Eliseo, dovrebbero rappresentare anch’esse documenti di testo che sarebbero stati vitali per chi ne fosse venuto a contatto. Quindi, la resurrezione che le ossa di Eliseo hanno causato, deve trattarsi di resurrezione in senso simbolico-spirituale, cioè di ritorno a Dio dalla propria cattiva condotta e di speranza di vita eterna per quelli che altrimenti rimarrebbero morti. 

Avete notato la severità del messaggio della lettera di Elia nei confronti di Ieoram re di Giuda? Chi potrebbe rappresentare Ieoram?

Ieoram, come Acab, Izebel e tutta la linea di sangue di Acab, potrebbero rappresentare agenti politici all’interno di Babilonia la grande, sarebbe a dire la religione organizzata. Infatti Ieoram re di Giuda, aveva sposato Atalia, figlia di Acab e di Izebel e sorella dell’altro Ieoram re di Israele. Inoltre, nella lettera di Elia, si legge:

. . .‘Tu non hai seguito la condotta di tuo padre Giòsafat né quella di Asa re di Giuda. 13 Hai seguito invece la condotta dei re d’Israele e hai indotto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme a prostituirsi spiritualmente come ha fatto la casa di Àcab’.

Tra queste figure, la peggiore possiamo dire che risulta essere la malvagia Izebel, la quale finì per rappresentare la prostituta Babilonia la grande. Infatti, così come Babilonia la grande sarebbe stata sbranata da una bestia, anche il corpo di Izebel fu mangiato dai cani.  (2 Re 9:1-10) (Rivelazione 17:16).

Mentre la malattia agli intestini di Ieoram che poi lo porta alla morte, potrebbe rappresentare le guerre intestine che sarebbero sorte all’interno di Babilonia la grande, soprattutto nella componente  politica di Babilonia la grande. 

In conclusione, questo articolo dovrebbe essere l’ultimo della serie su Eliseo che abbiamo definito il profeta nascosto nel tempo della fine. Presto il sipario sul mondo di Satana calerà, ma se imiteremo la fede di Eliseo e prenderemo a cuore il messaggio contenuto nel suo ministero, presto nel nuovo mondo di Dio avremo modo di incontrare questi uomini coraggiosi, che amarono Dio a rischio della loro propria vita. Satana il diavolo verrà presto rinchiuso nell’abisso per mille anni, ma per quelli che amano Dio, saranno mille anni straordinari e felici, alla Gloria di YAHWEH. 

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