Nelle Sacre Scritture il numero “2” ricorre spesso in questioni legate alla legge. Infatti, la testimonianza di due persone concordi, danno maggior forza alla testimonianza. Per questo motivo, nell’antico Israele, ci volevano due testimoni, o anche tre, per provare una cosa davanti ai giudici. Per questo motivo, nel libro biblico di Deuteronomio al capitolo 17 al versetto 6 leggiamo:
La persona dev’essere messa a morte solo sulla base della dichiarazione di due o tre testimoni. Non dev’essere messa a morte sulla base della dichiarazione di un unico testimone.
Deuteronomio 17:6

Negli ultimi quattro articoli, abbiamo parlato della possibilità che la festa delle trombe 2023, che per noi cade il 14/15 ottobre 2023, possa essere la tanto attesa data, in cui Cristo viene incoronato ed inizia il ufficialmente millennio messianico. In questi due articoli: QUI e QUI, abbiamo dato due testimonianze o prove bibliche indicanti la festa delle trombe 2023 fino al 5 novembre, come possibile periodo segnato nella profezia. Ora, con questo articolo, ci accingiamo a dare la terza prova o testimonianza, come richiede la legge di Dio in Deuteronomio capitolo 17 versetto 6 che abbiamo letto sopra.
2300 sere e mattine

In Daniele 8:13,14 leggiamo:
E sentii parlare un santo, e un altro santo chiese a quello che parlava: “Fino a quando durerà la visione del sacrificio continuo, della trasgressione che causa devastazione e del calpestamento del luogo santo e dell’esercito?” Allora mi disse: “Dovranno passare 2.300 sere e mattine; poi il luogo santo sarà certamente riportato alla sua giusta condizione”.
(Daniele 8:13, 14)
Questi capitoli di Daniele parlano del tempo della fine, tempo in cui sarebbe finalmente tornato il messia a giudicare il mondo. Quanto tempo durano effettivamente le 2300 sere mattine menzionate nel versetto 14? Grazie alla testimonianza del blog “rifugiati di Pella“, abbiamo capito che i giorni effettivi sono la metà, cioè 1150 giorni. (Confronta questo articolo QUI per comprendere meglio il calcolo dei 1150 giorni).
Quando far partire il conteggio delle 2300 sere e mattine, vale a dire 1150 giorni? Secondo la scrittura di Daniele che abbiamo letto, da quando sarebbe stato fatto cessare il sacrificio continuo, o alla metà della settimana, che, nel nostro caso, risulta essere il giorno della Pasqua del 2019, vale a dire il 19 aprile 2019. (Daniele 12:11; 9:27). Se a questa data aggiungiamo 1.150 giorni, arriviamo al 11/12 giugno 2022. Teniamo a mente questa data perché la ripescheremo più avanti.
Profezia delle 70 settimane
Iniziamo con la lettura di Daniele 9:24:
“Per il tuo popolo e per la tua città santa sono state stabilite 70 settimane, per far cessare la trasgressione, per porre fine al peccato, per espiare l’errore, per portare giustizia eterna, per sigillare la visione e la profezia e per ungere il Santo dei Santi.
(Daniele 9:24)

Questo capitolo di Daniele, è uno di quei capitoli che permetteva di capire quando esattamente sarebbe arrivato il messia, ovvero l’anno in cui Yehoshua si sarebbe battezzato presentandosi a Israele come il messia. In quell’occasione, la Bibbia dice che il Cristo aveva circa 30 anni. Il suo sacrificio avrebbe avuto lo scopo di far cessare la trasgressione e porre fine al peccato. Continuiamo col versetto 25:
Devi sapere e capire che a partire dall’emanazione dell’ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino al Messia, il Condottiero, passeranno 7 settimane, e anche 62 settimane. Sarà restaurata e ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi di difficoltà.
Daniele 9:25
Questo ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme, avvenne a quanto pare verso il 455 a.E.V. In quel tempo, indicano gli storici, il re al potere era Artaserse di Persia; sapere questo ci permette di calcolare il momento dell‘arrivo del messia, cioè verso il 29 E.V. quando il Cristo aveva circa 30 anni. Questo perché le settanta settimane sono convertite in 490 giorni, laddove un giorno vale un anno. L’era delle profezie di Daniele relative al primo secolo, si concluse con la distruzione di Gerusalemme per opera dei Romani nel 70 E.V.

Anche nel nostro tempo, abbiamo subito un “calpestamento di Gerusalemme“, vale a dire la grande tribolazione, rappresentata dall’obbligo vaccinale e dalle sue restrizioni. Per Gerusalemme, intendiamo i veri cristiani nel tempo della fine che hanno la speranza di andare in cielo, i quali hanno rifiutato il vaccino covid-19, che per noi rappresenta il marchio della bestia e rimanendo in questo modo fedeli ed integri a Dio. — (Matteo 24:21, 22) (Luca 21:23, 24)
Dopo l’opera di calpestamento di Gerusalemme da parte delle Nazioni, ci sarebbe stato un un periodo di “ricostruzione” spirituale di “Gerusalemme“.
Quando sarebbe cominciata quest’opera di ricostruzione di “Gerusalemme” nel nostro tempo?

Dato che gli eletti nel tempo della fine avrebbero partecipato a una guerra spirituale, come abbiamo detto sopra sarebbe stato necessario ricostruire. Infatti le ricostruzioni in genere avvengono dopo che c’è stata una guerra o una demolizione. In Daniele 8: 13, 14, ci viene detto che, dopo un periodo di “duemilatrecento sere e mattine”, secondo il messaggero Angelico, “il luogo santo sarebbe stato certamente portato alla condizione giusta” o “emergerà vittorioso”. — Daniele 8:13, 14. Nel nostro caso, verso il 11/12 giugno 2022, i veri cristiani erano per così dire usciti da Babilonia la grande, avendo rifiutato il vaccino ed abbandonato le religioni.

Ora, godendo nuovamente del favore divino, era necessario ricostruire e stabilizzare la propria condizione spirituale fino all’arrivo del Messia. Settanta settimane, che nel nostro caso sono effettivamente 70 settimane, vale a dire 490 giorni, iniziano in quella data.
Partendo dal 11/12 giugno 2022, aggiungendo 490 giorni arriviamo al 14/15 ottobre 2023, che per noi rappresenta il vero giorno della festa delle trombe.
Quindi questo sembra essere la terza conferma o testimonianza che il giorno 14/15 ottobre 2023, possa essere, come speriamo, un giorno significativo per la profezia biblica!

Dopo ci saranno benedizioni eterne per i figli di Dio, che potranno assaporare in tutta la sua intensità il nuovo mondo di Dio per quelli che vivranno sulla terra e godere della magnifica presenza di Dio per quelli che vivranno in cielo, essendo ora glorificati con corpi spirituali immortali. Continuiamo a fare del padre YAHWEH il nostro rifugio e la nostra fortezza, e presto vedremo realizzare davanti ai nostri occhi le sue promesse contenute nella sua parola: la Bibbia.
“Perché hai detto: ‘YAHWEH è il mio rifugio’, . . . non ti accadrà nessuna calamità”.
SALMO 91:9, 10


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