Rapimento in cielo o grande Esodo?

Che presto ci sarà un rapimento in cielo degli eletti, suppongo che per molti veri cristiani questo sia scontato, in quanto sostenuto da diverse scritture. Infatti, i discepoli di Yehoshua, stanno aspettando questo grande evento che sarà una liberazione per molti fedeli. In 1 Corinti 15: 51-53 leggiamo:

Ecco, vi dico un sacro segreto: non tutti ci addormenteremo nella morte, ma tutti saremo trasformati in un istante, in un batter d’occhio, durante l’ultima tromba. La tromba suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. Infatti questo che è corruttibile deve rivestire l’incorruzione, e questo che è mortale deve rivestire l’immortalità.

1 Corinti 15: 51-53

Quindi il rapimento in cielo degli eletti per noi è una questione fermamente stabilita. Presto ci sarà il rapimento.

Se tuttavia parliamo di un futuro grande Esodo, supponiamo che molti potrebbero rimanere sbalorditi. Non hanno mai sentito parlare di un futuro grande esodo. In questo articolo, prenderemo in considerazione il capitolo 18 di Isaia.

Per questi versetti, utilizzeremo fondamentalmente la traduzione Nuova Diodati invece che la traduzione del nuovo mondo che utilizziamo di solito, perché in questa versione alcuni passaggi importanti sono meglio tradotti e rendono meglio l’idea di ciò che stiamo per analizzare. Risponderemo quindi alle domande: Esodo di chi? Verso dove? Quando?

Alcune espressioni utilizzate nel capitolo 18 di Isaia, sono utilizzate solamente in un altro libro della Bibbia, sarebbe a dire nel libro biblico di Sofonia al capitolo 3. Quindi riteniamo che la chiave per comprendere pienamente il capitolo 18 di Isaia, risieda nel capitolo 3 di Sofonia, che quindi confronteremo nella nostra analisi per una più chiara comprensione. Isaia capitolo 18 si divide in questo modo: i versetti 1-2 ci danno le indicazioni della posizione geografica ed una criptica descrizione degli abitanti del posto. I versetti dal 3 alla prima parte del versetto 7, contengono il messaggio profetico. Mentre la seconda parte del versetto 7 riprende la descrizione della posizione geografica del misterioso paese e le caratteristiche degli abitanti del posto. Iniziamo quindi con la lettura del primo versetto di Isaia capitolo 18.

1. la posizione geografica

Guai al paese dalle ali strepitanti che si trova oltre i fiumi di Etiopia

Isaia 18:1

Geograficamente, dove ci sta portando il padre Yahweh con questa descrizione? Qual è l’ubicazione del paese di cui si parla in questo versetto? 

Oltre i fiumi di Etiopia, quindi va inteso come oltre la linea rossa, come nella cartina sotto. Il popolo di cui si sta parlando si trova in quella posizione geografica, una zona molto verde, piena di ronzanti insetti come sottolinea il versetto 1.


2. gli abitanti del posto

Al versetto 2 leggiamo:

che manda ambasciatori per mare in navicelle di papiro sulle acque, dicendo: «Andate, o veloci messaggeri, verso una nazione di alta statura e dalla pelle lucida, verso un popolo temuto dai suoi inizi in poi, nazione potente che calpesta tutto, il cui paese è solcato da fiumi»

Isaia 18:2

Chi è questo popolo misterioso in cui si parla in questi versetti? Per comprenderlo, dobbiamo passare a Sofonia capitolo 3. In QUESTO articolo avevamo scritto:

Isaia capitolo 18 e Sofonia capitolo 3 sembrano indicarci addirittura dove si sarebbero trovati un buon numero dei discendenti dispersi d’Israele nel tempo della fine. È interessante notare che il significato del nome Sofonia è ”Yahweh protegge”, o ”Yahweh nasconde”. Dato che è proprio lui [Sofonia] a parlare delle tribù perdute di Israele, viene da domandarsi: Dio nasconde chi? In ogni caso ecco ciò che dice:

«Da oltre i fiumi di Etiopia i miei adoratori, la figlia dei miei dispersi, mi porteranno le loro offerte.» (Sofonia 3: 10)

Dal testo, si capisce che quelli che sono oltre i fiumi di Etiopia sono gli Ebrei dispersi. I fiumi d’Etiopia (o Cus) si pensa fossero il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro. Quindi l’osservatore si trova in Israele e da lì guarda verso l’Africa e i fiumi dell’Etiopia che trovano la loro origine nella regione dei grandi laghi, nel centro dell’Africa. Se tracciamo una linea orizzontale sulla cartina dell’Africa, dove finiscono i fiumi d’Etiopia, avremo un’immagine come … [quella sopra].

E questa è proprio l’area Bantu, come potete vedere anche dalla figura sotto.

Che cosa ha a che fare l’Africa con il nome di Dio? [SEMITI NERI E I DUE TESTIMONI-Parte 1]

Quindi, in base a Sofonia Capitolo 3, questo popolo che porta le offerte al padre Yahweh, non è altro che il popolo d’Israele disperso in quella parte del mondo. In che senso è di alta statura? Bisogna capire che in quella parte del mondo esistono almeno tre popoli. Ci sono i pigmei che sono di bassa statura e i Watussi che sono giganti. Quindi i popoli di alta statura, o meglio di media statura nella regione, sono i popoli bantu.

Perché viene definita una nazione potente che calpesta tutto? Perché la nazione di Israele, con l’aiuto di Dio, aveva a suo tempo dominato la zona mediorientale ed era temuta, soprattutto durante il regno di Davide, come sottolineano le sacre Scritture. Inoltre, l’area geografica indicata sopra, oltre ad essere verde, è un’area, per usare le parole del testo biblico, “solcata da fiumi”. Una volta definita l’area geografica di cui si parla in questo capitolo, passiamo al contenuto del messaggio profetico.


3.il messaggio profetico

Al versetto 3 leggiamo:

Voi tutti, abitanti del mondo e quanti dimorate sulla terra, quando la bandiera sarà issata sui monti, guardate, e quando la tromba suonerà, ascoltate!

Isaia 18:3

A chi è rivolto questo messaggio divino

Come esordisce il versetto, agli abitanti del mondo. Nel nostro tempo ovviamente si tratta di persone che non hanno accettato il marchio della bestia rappresentato dal vaccino Covid-19 ed hanno una condizione approvata agli occhi di Dio. Perciò il messaggio che segue è di importanza vitale.

Cosa potrebbe significare il fatto che la bandiera (o un segnale) sarà fissata sui monti secondo il versetto sopra?

Per comprenderlo, ci spostiamo ancora nel libro di Isaia, al capitolo 11 versetto 12 leggiamo:

[il messia] Alzerà un segnale [o bandiera] per le nazioni e raccoglierà gli esuli d’Israele, e radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.

Isaia 11:12

Quindi questo segnale o bandiera di cui si parla in questi versetti ha lo scopo di radunare i dispersi del popolo di Dio. In questo tempo della fine, coloro che entreranno nel nuovo mondo di Dio sono realmente dispersi in tutto il mondo. Perciò issare una bandiera sui monti rappresenta un segnale che sarà ben visibile in tutto il mondo. Cosa sarà questo segnale non lo sappiamo, ma è evidente che tutti potranno vederlo e approfittarne se vorranno. Per rafforzare il concetto di radunamento ed Esodo, il versetto 3, sempre del capitolo 18 di Isaia, parla della tromba che suonerà. Il figlio di Dio usa un linguaggio simile in Matteo 24: 31:

E con un forte suono di tromba lui manderà i suoi angeli, che raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli.

Matteo 24:31

In QUESTO articolo abbiamo lasciato una domanda in sospeso in merito a la scrittura di Matteo 24:31. Sembra che la risposta sia arrivata da questo capitolo 18 di Isaia. In altre parole, da quello che noi comprendiamo, il grande Esodo di alcuni con la speranza di vivere per sempre sulla terra, sarà verso l’Africa centrale fino al Sudafrica, cioè la zona che abbiamo indicato nella cartina sopra. Alcuni di coloro che saranno preservati Armageddon, sembra che saranno smistati in quella zona del mondo. Infatti Isaia 3:18 sottolinea che bisognerà ascoltare quando la tromba suonerà. Cosa significherà questa tromba che suonerà? Non lo sappiamo. Tuttavia data la solennità con cui Dio pronuncia le suddette parole, cioè di ascoltare la tromba quando suonerà, è evidente che molti potrebbero essere distratti, o minimizzare la questione, e di conseguenza perdere la finestra di opportunità! Può darsi che questa finestra di opportunità si aprirà mentre il mondo di Satana festeggerà la pace e sicurezza raggiunta, forse in seguito alla fine di una guerra. Non lo sappiamo. Perciò, per quelli che non saranno rapiti in cielo, sarà importante prestarvi la massima attenzione. Quando la finestra di opportunità si aprirà, bisognerà approfittare senza indugio.

Come sarà possibile affrontare tutto quel percorso ed il mare per raggiungere l’Africa centrale fino al Sudafrica?

Sembra che il padre Yahweh, farà qualcosa di simile a ciò che fece quando fece attraversare gli israeliti il Mar Rosso sull’asciutto. Infatti, in Isaia 11:15,16, si legge:

L’Eterno distruggerà interamente la lingua del mare d’Egitto, e con la potenza del suo soffio agiterà la sua mano sul fiume e lo colpirà dividendolo in sette canali, così da poterlo attraversare con i sandali. Vi sarà una strada per il residuo del suo popolo rimasto in Assiria, come ce ne fu una per Israele il giorno che uscì dal paese d’Egitto.

Isaia 11:15,16

Quindi, se sarà letterale, Dio farà in modo miracoloso percorsi per il suo popolo affinché raggiungano la destinazione stabilita, cioè dall’Africa centrale fino al Sudafrica. Sarà un miracolo dieci volte superiore a ciò che fece permettendo agli israeliti di attraversare il Mar Rosso sull’asciutto. 

Chiunque potrà attraversare questi percorsi o portali che Dio creerà?

In base alla scrittura di Isaia 35: 8,9, non chiunque vi potrà passare. Infatti leggiamo:

E certamente ci sarà una strada maestra, sì, una via; e sarà chiamata la Via della Santità. Non vi passerà l’impuro. E sarà per chi cammina nella via, e [in essa] non erreranno gli stolti. Non ci sarà nessun leone, e non vi salirà alcuna sorta di rapaci bestie selvagge. Là non se ne troverà nessuna; e [vi] dovranno camminare i ricomprati.

Isaia 35:8,9

Anche se questa scrittura ha un’applicazione simbolica, potrebbe averne una anche letterale. Nella strada maestra, o percorso che Dio creerà, a persone feroci simili a leoni o bestie selvagge non sarà permesso di passarvi. Sarà un percorso solo per coloro che Dio avrà scelto per la salvezza! Continuiamo con la lettura di Isaia capitolo 18, i versetti 4,5:

Poiché così mi ha detto l’Eterno: «Starò tranquillo e guarderò dalla mia dimora, come un calore sereno e luminoso alla luce del sole, come una nube di rugiada nel calore della mietitura». 

Poiché prima della mietitura, quando la fioritura è finita e il fiore è diventato un grappolo in fase di maturazione, egli taglierà i ramoscelli con le roncole, e strapperà via e troncherà i tralci.

Isaia 18:4,5

Cosa rappresenta la mietitura nella Bibbia?

In Matteo 13:37-43, spiegando la parabola del seminatore, Yehoshua disse che “il campo è il mondo; . . . La mietitura è il termine di un sistema di cose [mondo] . . . come le zizzanie sono raccolte e bruciate col fuoco, così avverrà al termine del sistema di cose”. Quindi il periodo storico di cui parla Isaia nel capitolo 18, è il periodo in cui avverrà la fine del mondo così come lo conosciamo, cioè il periodo storico che stiamo vivendo noi oggi. Il versetto 5, inoltre, sottolinea che ci sarà una selezione di coloro che saranno salvati, mentre altri tralci e ramoscelli saranno ritenuti non idonei. Al versetto 6 leggiamo:

Essi saranno abbandonati tutti insieme agli uccelli rapaci dei monti e alle bestie della terra: gli uccelli rapaci passeranno sopra di essi l’estate e le bestie della terra passeranno sopra di essi l’inverno

Isaia 18:6

Questa funesta immagine profetica, ricorda quella descritta in Ezechiele capitolo 39: 17-20 e Apocalisse capitolo 19: 17 e 18. In questi versetti, viene rappresentata una scena post Armageddon. Infatti leggiamo:

“E vidi un angelo che stava in piedi nel sole, e gridò ad alta voce e disse a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: ‘Venite, radunatevi per il grande pasto serale di Dio, per mangiare le carni di re e le carni di comandanti militari e le carni di uomini forti e le carni di cavalli e di quelli che vi siedono sopra, e le carni di tutti, di liberi e schiavi e piccoli e grandi“.

Apocalisse 19:17,18

Quindi, la collocazione temporale del versetto 6 di Isaia capitolo 18, è subito dopo Armageddon.

4.descrizione del paese e dei suoi abitanti

Al versetto 7 leggiamo:

In quel tempo saranno portate offerte all’Eterno degli eserciti da una nazione di alta statura e dalla pelle lucida, da un popolo temuto dai suoi inizi in poi, una nazione potente che calpesta tutto, il cui paese è solcato da fiumi; 

saranno portate al luogo in cui si trova il nome dell’Eterno degli eserciti, sul monte Sion.

Isaia 18:7

Nell’ultimo versetto viene ripresa la descrizione di questo misterioso popolo che noi abbiamo identificato come i dispersi d’Israele, che porta offerte al padre Yahweh. Dove porta le offerte? Come conclude Il versetto 7, al luogo in cui si trova il nome di Yahweh, sul monte Sion. Dato che ci troviamo a questo punto nel cuore dell’Africa, il monte Sion va inteso in senso simbolico, cioè laddove si trova il suo popolo redento. 

Siamo ormai alle porte del rapimento degli eletti in cielo. Il mondo di Satana sta entrando in una confusione mai vista. Riteniamo che presto ci saranno i 40 giorni di fuoco in cui la grande folla di Apocalisse capitolo 7, sarà costretti a fare delle scelte in un contesto difficile, saranno quindi, per così dire, vagliati come il grano. Dopo questa vagliatura, in base a quello che abbiamo capito ieri dalla lettura di Isaia capitolo 18, si aprirà una finestra di opportunità, in cui dovrà seguire la direzione che Dio stabilirà in quel tempo. Sembra quindi che ci sarà un secondo Esodo di proporzioni mai viste verso l’Africa centrale fino al Sudafrica

Quando e come tutto questo si realizzerà, sarà il padre Yahweh a stabilirlo. Alcuni di quelli con la speranza di vivere sulla terra per sempre sono invitati a “cogliere il segnale sui monti” ed udire “la tromba di Dio”, che li inviterà finalmente ad uscire e partire.  

E i medesimi redenti da YAHWEH torneranno e certamente verranno a Sion con grido di gioia; e allegrezza a tempo indefinito sarà sulla loro testa. Conseguiranno esultanza e allegrezza, e mestizia e sospiri dovranno fuggire.

Isaia 35:10

4 risposte a “Rapimento in cielo o grande Esodo?”

  1. Sabato 14 il sole si è oscurato e il 28 la luna avrà una eclissi parziale (diventerà rossa?)

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  2. Alla luce dei nuovi avvenimenti tra Israele e Palestina, che ruolo avrà il popolo Bantu?

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  3. Che io sappia, nessun ruolo particolare. Ma vedremo.

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