CAPOLINEA! (Esodo 3: 2-9)

Nell’antico Tempio di Gerusalemme, solo il sommo sacerdote poteva entrare una volta all’anno nel Santissimo. A nessun altro era permesso di entrare e vedere l’Arca dell’alleanza. Era un luogo precluso a tutti tranne che al sommo sacerdote durante il giorno di espiazione. In questo articolo cercheremo di capire in che modo i divieti legati alla presenza del padre YAHWEH possono essere utili per comprendere la situazione profetica che stiamo vivendo oggi. Ci serviremo del capitolo 3 del libro biblico di Esodo ai versetti da 2 a 9. Ai versetti 2 e 3 leggiamo:

Allora l’angelo di YAHWEH  gli apparve [a Mosè] in una fiamma di fuoco nel mezzo di un roveto. Continuando a guardare, Mosè notò che il roveto bruciava eppure non si consumava. Così disse: “Voglio vedere meglio questo strano fenomeno e capire come mai il roveto non si consuma”.

Esodo 3:2-9

Chi potrebbe rappresentare Mosè?

Mosè, potrebbe rappresentare tutti noi che abbiamo visto la “luce” divina e siamo stati attratti da questa luce. In questi ultimi quattro anni, il padre YAHWEH ci ha aiutati a comprendere che il vaccino covid-19 rappresenta il marchio biblico della bestia. Abbiamo resistito alla pressione e alle restrizioni legate a questo siero sconosciuto, fino a quando sono cadute le restrizioni. Questa nuova consapevolezza, ci ha spinti ad indagare sempre più nella parola di Dio per comprendere il tempo rimasto a questo sistema di cose. Ogni nuova luce o intendimento scritturale che scoprivamo ci rassicurava che il giorno di YAHWEH era sempre più vicino. Abbiamo capito, dal libro biblico di Apocalisse e di Daniele, che i tempi della tribolazione sarebbero stati tre anni e mezzo circa. Una ulteriore ricerca ci ha condotti a comprendere che ci sarebbe stato circa un anno di sospensione, seguito dal rapimento degli eletti.

Il novilunio di Ottobre 2023 che si è verificato a metà mese con tanto di eclisse solare, sembrava indicare il giorno del rapimento, perché corrispondente, secondo noi, con la festa ebraica delle trombe. Noi riteniamo che l’evento del rapimento degli eletti, vista la sua importanza, sia già stato determinata nelle Sacre Scritture e possa corrispondere a una delle feste comandate da Dio, nello specifico come abbiamo detto, la festa delle trombe. Quello che abbiamo cercato di fare è valorizzare questa festa (data) con elementi numerici di supporto, che ogni volta ci portavano a metà ottobre 2023, per un totale di circa 7 indizi o indicazioni coerenti. Il 14/15 ottobre 2023, o se vogliamo i giorni da 14-16 Ottobre  2023, sembravano segnati nella scrittura. Noi siamo ancora di questo avviso! Ora, tornando al capitolo 3 di Esodo, ai versetti da 4 e 5 leggiamo:

Quando YAHWEH  vide che si era spostato per osservare meglio, lo chiamò dal roveto dicendo: “Mosè! Mosè!”, al che lui rispose: “Eccomi!” Quindi Dio gli disse: “Non ti avvicinare oltre. Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo in cui stai è suolo santo”.

Esodo 3:4,5

Avete notato come reagì il padre YAHWEH quando Mosè si avvicinò un po’ troppo per osservare meglio?

Lo chiamò e gli disse: non ti avvicinare oltre“. Inoltre lo invitò a togliersi i sandali, perché il luogo in cui stava era suolo santo. In che modo possiamo applicare questa scrittura al nostro tempo? Noi crediamo che Dio affidi a tutti i suoi servitori compiti e responsabilità più o meno grandi. Ciascuno di noi, con la sua vita, con il suo operato, cerca di adempiere a queste responsabilità qualunque esse siano. A volte a staffetta dà informazioni parziali ad alcuni suoi servitori che poi andranno completati da altri, nella misura e nei modi da lui stabiliti. Questo modo di procedere sicuramente impedisce che qualcuno si inorgoglisca più di quanto dovrebbe, magari convincendosi di avere in mano tutte le informazioni o, per così dire, le “sorti del mondo”

Ma non è così, esiste sempre un margine che Dio lascia o preserva per sé. Per questo noi riteniamo che una delle nostre responsabilità era arrivare fino a qui, vale a dire a metà ottobre 2023 e non oltre. Come nel caso di Mosè, lo spazio temporale che rimane è prerogativa Divina. Non ci è concesso di saperlo con precisione. Detto in altre parole, riteniamo che era previsto che ci si potesse spingere fino a qui ma non oltre. Da qui in avanti, in qualsiasi momento, potrebbe realizzarsi il rapimento degli eletti. Ed ovviamente è alle porte! Come le figure esagonali una dentro l’altra di cui abbiamo parlato in un articolo precedente, ora sembra che abbiamo a che fare con l’uno, come nella figura sotto. Come si suol dire, il cerchio si chiude, e l’uno è prerogativa Divina. Alla creazione è stato concesso di arrivare fino a livello 2, ma l’uno per così dire  “se l’è tenuto per ora per sé”.

Quindi riteniamo che il novilunio di metà Ottobre 2023, abbia  rappresentato una specie di ultimatum. Superata quella soglia, in qualsiasi momento per quel che ne sappiamo per ora, potrebbe avvenire il rapimento ed il crollo del sistema. Questo significa che a determinare l’inizio del rapimento e della caduta del sistema, non è più un calendario, ma la decisione di una persona, sarebbe a dire il padre YAHWEH. Naturalmente la fine del calendario che avevamo tracciato è il 4/5 novembre 2023. Tuttavia la nostra impressione è che il conteggio sia come sospeso, per riprendere al momento stabilito da Dio.

A corroborare la correttezza di questi appuntamenti profetici, sono i fenomeni celesti. Nella tabella sopra, che avevamo spiegato in QUESTO articolo, noterete segnati i giorni 14/15 ottobre e 28/29 ottobre. La cosa curiosa è che in queste due date si verificano due fenomeni celesti  straordinari. Il 14/15 ottobre 2023, sicuramente ne avete sentito parlare o l’avete visto voi stessi, l’eclissi solare con tanto di anello di fuoco. Mentre per quanto riguarda il 28/29 ottobre ci sarà un’eclissi di luna, esattamente 14 giorni dopo. Per noi questo rappresenta una firma divina

Quindi riteniamo che le date della tabella sopra, siano le effettive date di riferimento profetico. Mentre i giorni aggiuntivi sono quelli che Dio per ora, si è preso nella sua autorità. Quanti siano questi giorni aggiuntivi nessuno lo sa, ma solo il padre e forse ora anche il figlio Yehoshua. È a questo punto che le parole del Cristo riportate Matteo 24:36 si applicano perfettamente:

Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre.

Matteo 24:36

Inoltre,  anche il successore di Mosè, Giosuè, ebbe un incontro particolare. Quando stavano per entrare nella Terra promessa, quindi attaccare la città fortificata di Gerico, notate cosa accadde in Giosuè 5:13-15.

E quando Giosuè si trovò presso Gerico avvenne che alzava gli occhi e guardava, e di fronte a lui stava un uomo in piedi con la spada sguainata in mano. Giosuè andò dunque verso di lui e gli disse: “Sei per noi o per i nostri avversari?” A ciò disse: “No, ma io sono venuto ora come principe dell’esercito di YAHWEH ”. Allora Giosuè cadde con la faccia a terra e si prostrò e gli disse: “Che dice il mio signore al suo servitore?” A sua volta il principe dell’esercito di YAHWEH disse a Giosuè: “Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale stai è santo”. Subito Giosuè fece così.

Giosuè 5:13-15

Questo principe dell’esercito di YAHWEH molto probabilmente è il nostro Signore Yehoshua prima di venire sulla terra. Anche in questo caso viene chiesto a Giosuè di togliersi i sandali perché il luogo in cui si trova è santo, il che comportava non avvicinarsi oltre. Quindi ci sono spazi che Dio riserva per sé o per colui che ha incaricato come il suo figlio unigenito, il Cristo. È interessante che questa imponente figura angelica si manifesta quando sono in procinto di entrare nella Terra promessa ed affrontare la guerra. Il fatto che avesse la spada sguainata, stava ad indicare che era pronto ad affrontare la guerra per loro. Allo stesso modo, nel nostro tempo, il Cristo è pronto con la spada per affrontare Satana il diavolo e il suo mondo. È pronto per la guerra. Tornando a Esodo capitolo 3, versetti da 7 a 9 leggiamo:

YAHWEH  aggiunse: “Ho visto le sofferenze del mio popolo in Egitto, e ho udito il grido che alza a causa di quelli che lo costringono ai lavori forzati; 

conosco bene le pene che soffre. Scenderò per liberarlo dalla mano degli egiziani e per farlo salire da quel paese a un paese buono e ampio, un paese dove scorrono latte e miele. . . Ecco, il grido del popolo d’Israele è arrivato fino a me, e ho anche visto quanto duramente gli egiziani lo opprimono.

Esodo 3:7-9

A questo punto Dio si presenta a Mosè, spiegando quali sono i suoi intenti, cioè liberare Israele dall’oppressione egiziana. Anche noi oggi siamo sotto l’oppressione di Satana e del suo mondo. Presto Dio ci libererà dall’oppressione di questo mondo malvagio. Alcuni di noi avranno la speranza di essere rapiti in cielo, altri quella di vivere su una terra paradisiaca. Siamo vicini al momento in cui l’oppressione del mondo di Satana raggiungerà livelli mai visti e questo significherà l’eminenza dell’intervento divino e della distruzione degli uomini empi dal punto di vista di Dio. La guerra in Medio Oriente è sicuramente un segnale, come abbiamo scritto in un articolo precedente. Significa anche che il rapimento degli eletti è alle porte e che il mondo sta per precipitare nel caos. Ci sia consentito di essere salvati avendo l’approvazione del padre YAHWEH, sempre consapevoli che ci attende l’eternità.

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