EXODUS 

Uno degli eventi più significativi nella formazione della nazione dell’Antico Israele fu certamente il grande esodo dall’Egitto. Il caparbio faraone che  regnò in Egitto in quel periodo si oppose alla volontà di Dio, che era quella di liberare il suo popolo Israele dalla schiavitù in Egitto. Dopo un periodo di tira e molla, Dio dovette utilizzare la mano forte per indurre il sovrano egiziano a mollare la presa e lasciar andare Israele. Anche noi viviamo in un periodo in cui i veri cristiani sono nella morsa di Satana il diavolo ed il suo mondo. Presto ci sarà la liberazione, che per alcuni cristiani significherà Il rapimento in cielo, mentre per altri significherà superare la guerra finale, sarebbe a dire Armageddon, e così entrare nel nuovo mondo di Dio. A proposito dell’esodo, in questo articolo approfondiremo alcuni aspetti presi in considerazione in QUESTO  precedente articolo, quando abbiamo analizzato il capitolo 18 del libro biblico di Isaia.

La maggioranza dei commentatori del capitolo 18 di Isaia sostiene che il paese a cui si fa riferimento in questo capitolo sia l’Etiopia. L’Etiopia, in pratica, è quasi sempre menzionata insieme all’Egitto nella Bibbia. Questa comunione è dovuta sicuramente al fatto che le due nazioni erano discendenti di Cam, figlio di Noè, quindi erano nazioni sorelle, anche se nel corso dei secoli hanno avuto i loro contrasti. A dare ancor più credito al fatto che il capitolo 18 di Isaia si riferisca all’Etiopia è il contenuto del capitolo 20 di Isaia. Nel capitolo 20 di Isaia viene descritta l’esecuzione dei giudizi di Dio contro l’Egitto e contro l’Etiopia, praticamente come conferma del fatto che nel capitoli 18 e 19 di Isaia si parli di queste due nazioni, cioè l’Etiopia e l’Egitto. Questa naturalmente è una lettura lineare  del significato del capitolo 18 di Isaia. Quasi tutti i commentatori che abbiamo preso in considerazione giungono a questa conclusione. 

Perché allora noi riteniamo che il significato profetico del capitolo 18 di Isaia potrebbe essere diverso da ciò che crede la maggioranza?

Prima di tutto perché in questo capitolo non viene detto espressamente che si tratti dell’Etiopia. Si allude ai fiumi di Etiopia e ai ronzanti insetti, quasi come a dire: traete voi le conclusioni del paese di cui si sta parlando.

Quando la profezia è riferita all’Egitto, il capitolo 19 di Isaia afferma chiaramente che si tratta di una dichiarazione solenne contro l’Egitto. Quando la profezia è riferita a Damasco, al capitolo 17 di Isaia viene detto chiaramente: “dichiarazione solenne contro Damasco”. Mentre per quanto riguarda il capitolo 18, che quasi tutti attribuiscono all’Etiopia, non viene detto chiaramente, quasi come se l’Etiopia fosse un’esca per offuscare la compressione profetica.

In poche parole è come se Dio volesse che l’attenzione della maggioranza fosse indirizzata all’ Etiopia. Dopotutto l’Etiopia aveva intrattenuto rapporti con l’antico Israele e si sa di certo che molti ebrei si recarono in Etiopia anticamente, così come molti etiopi si recarono e vissero in Israele, come testimonia la storia dell’eunuco etiope menzionato nel libro biblico di Atti, ed Èbed-Mèlec menzionato in Geremia 38 (Atti 8:27), (Ger 38:7-13).

Inoltre, l’analisi del testo sembra indicare una localizzazione leggermente diversa rispetto all’Etiopia, anche se potrebbe includere l’Etiopia. In Isaia 18:1 leggiamo:

Oh, paese dalle ali strepitanti oltre i fiumi dell’Etiopia,

Isaia 18:1

(I fiumi di Etiopia sono il Nilo bianco e il Nilo azzurro, come nella figura)

Se fate una ricerca su praticamente tutte le versioni della Bibbia (noi l’abbiamo fatto in diverse lingue) noterete che tutte traducono oltre o al di là dei fiumi di Etiopia”. Quindi il paese profetico di riferimento non è l’Etiopia, ma un paese che si trova al di là dei fiumi d’Etiopia come abbiamo spiegato in un ARTICOLO precedente. In altre parole, per raggiungere questo paese profetico, bisogna superare i fiumi di Etiopia e continuare ad andare oltre. L’osservatore è in Israele e guarda al di là dei fiumi di Etiopia e questo ci porta in Africa centrale. Forse molti non sanno che, primariamente, i sionisti cercarono di creare uno stato per gli ebrei al di là dei fiumi di Etiopia, vale a dire l’Uganda, forse per soddisfare la profezia di Sofonia 3:10 che afferma:

Da oltre i fiumi di Etiopia i miei adoratori, la figlia dei miei dispersi, mi porteranno le loro offerte.

Sofonia 3:10

Fonte:  https://it.m.wikipedia.org/wiki/Schema_Uganda

Per qualche motivo questo progetto non fu portato a termine, perciò optarono per il sito dell’attuale Israele. In questo modo fondarono in Medio Oriente l’Israele che oggi tutti conosciamo.

Inoltre, nel corso dei secoli, molti esploratori andarono proprio oltre i fiumi di Etiopia alla ricerca degli ebrei dispersi. Quindi, nella profezia di Isaia capitolo 18, noi riteniamo che il popolo di cui si parla in questo capitolo, rappresenti gli ebrei dispersi. Questi ebrei dispersi oltre i fiumi di Etiopia, nel nostro secolo rappresentano simbolicamente coloro che saranno salvati o, se vogliamo, gli eletti di Dio. In base a ciò che noi abbiamo capito dallo studio del capitolo 18 di Isaia, come abbiamo spiegato in QUESTO ARTICOLO, gli eletti saranno infine mandati da Dio oltre i fiumi di Etiopia. In quell’area dovrebbe cominciare la società del nuovo mondo, per poi espandersi in ogni dove. Questo articolo è solamente a scopo conoscitivo, l’esodo, se ci sarà, lo gestirà Yehoshua il Cristo con i suoi angeli. Bisognerà aspettare l’esortazione e le indicazioni angeliche, poiché, come con l’esodo degli ebrei dall’Egitto, quando attraversarono miracolosamente il Mar Rosso, Dio aprirà miracolosamente “percorsi” per la nuova destinazione. Ad ogni modo, in qualunque luogo Dio li manderà, i veri cristiani andranno obbedientemente, fiduciosi che Dio provvederà per loro. (Matteo 4:4)

Prima di passare al libro biblico di Matteo una curiosità in merito a Isaia capitolo 18 versetto 1. Il testo recita:

Oh, paese dalle ali strepitanti oltre i fiumi dell’Etiopia,

Isaia 18:1

Ali strepitanti può anche essere tradotto, “ronzanti ali d’insetto”. La parola ebraica per “ronzanti”  è tselatsàl  (H6767). Nelle lingue bantu, tsala o (nsala), da cui il nostro soprannome su telegram, significa ali di insetti. Quando si tratta di tanti insetti volatili, la parola viene rafforzata, cioè diventa, tsala-tsala.

In Matteo 24:30 leggiamo :

Allora nel cielo apparirà il segno del Figlio dell’uomo, e tutti i popoli della terra si batteranno il petto per il dolore e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e grande gloria.

Matteo 24:30

Con questa nuova prospettiva, cosa potrebbe rappresentare il segno del Figlio dell’uomo?

La distruzione di Babilonia la grande e forse gli effetti mortali della vaccinazione.

Che relazione potrebbero avere queste informazioni con Isaia capitolo 18?

In Isaia capitolo 18 al versetto 3 si legge:

O voi tutti abitanti del mondo, che dimorate sulla terra, appena si alzerà un segnale sui monti, guardatelo! Appena squillerà la tromba, ascoltatela!

Isaia 18:3

In questo articolo avevamo spiegato questa scrittura in questo modo: 

Cosa potrebbe significare il fatto che la bandiera (o un segnale) sarà fissata sui monti secondo il versetto sopra?

Per comprenderlo, ci spostiamo ancora nel libro di Isaia, al capitolo 11 versetto 12 leggiamo:

[il messia] Alzerà un segnale [o bandiera] per le nazioni e raccoglierà gli esuli d’Israele, e radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.

Isaia 11:12

Quindi questo segnale o bandiera di cui si parla in questi versetti ha lo scopo di radunare i dispersi del popolo di Dio. In questo tempo della fine, coloro che entreranno nel nuovo mondo di Dio sono realmente dispersi in tutto il mondo. Perciò issare una bandiera sui monti rappresenta un segnale che sarà ben visibile in tutto il mondo. Cosa sarà questo segnale non lo sappiamo, ma è evidente che tutti potranno vederlo e approfittarne se vorranno. Per rafforzare il concetto di radunamento ed Esodo, il versetto 3, sempre del capitolo 18 di Isaia, parla della tromba che suonerà. (Fine citazione).

Cosa sarà questo segnale o bandiera ben visibile, avevamo  scritto di non saperlo con certezza. Tuttavia sospettiamo che questo segnale o bandiera possa essere la distruzione di Babilonia la grande e forse gli effetti mortali della vaccinazione

Ecco perché Matteo 24: 30 dice che “apparirà il segno del Figlio dell’uomo” come avevamo scritto per indicare la distruzione di Babilonia la grande e forse gli effetti mortali della vaccinazione.

Dato che la distruzione di Babilonia la grande e forse gli effetti mortali della vaccinazione saranno un evento a livello planetario, sarà come un segnale che tutti in tutto il mondo potranno vedere. Nessuno sulla faccia della terra potrà dire di non aver sentito parlare di questo evento quando avverrà. Sarà come una bandiera gigantesca piantata sopra un monte molto alto, che tutti in tutto il mondo potranno vedere chiaramente. Vi ricordate la morte dei primogeniti in Egitto al tempo di Mosè, quando il Faraone rifiutò caparbiamente di lasciare andare via Israele?

In Esodo 12:29,30 leggiamo:

A mezzanotte YAHWEH colpì ogni primogenito nel paese d’Egitto, dal primogenito del faraone che sedeva sul suo trono al primogenito di chi era in prigione, a ogni primogenito degli animali. 

Quella notte il faraone si alzò, e così pure tutti i suoi servitori e tutti gli altri egiziani, e si levò un grande grido fra gli egiziani, perché non c’era casa in cui non ci fosse un morto

Esodo 12:29,30

Avete notato cosa dice il versetto 30? 

Non c’era casa in cui non ci fosse un morto!

Allo stesso modo, la distruzione di Babilonia la grande e forse gli effetti mortali della vaccinazione, sarà come la morte dei primogeniti. In tutte le famiglie della terra praticamente ci sarà per così dire un morto. Questo evento straordinario creerà scompiglio in tutta la terra. Per usare le parole della scrittura, si leverà un grande grido fra gli “egiziani”, perché non ci sarà una casa in cui non ci sarà  un morto. Questo evento straordinario quindi, potrebbe rappresentare il segnale di cui si parla in Isaia 18: 3. Quelli che hanno la speranza di vivere su una terra paradisiaca per sempre, faranno bene a prestare attenzione a questo segnale. Potrebbe darsi che Satana il diavolo e il suo mondo cercheranno di offuscare l’evento con grandi distrazioni, come al solito, ma quelli che appartengono a Dio presteranno grande attenzione ed agiranno di conseguenza. La seconda parte del versetto 3 di Isaia 18 afferma:

. . . Appena squillerà la tromba, ascoltatela!

(Isaia 18:3b)

Se il segnale sui monti potrebbe rappresentare la distruzione di Babilonia la grande e forse gli effetti mortali della vaccinazione, non ci è ancora chiaro sotto quale forma la tromba suonerà, tanto da raggiungere il mondo intero. Certo, la tromba veniva usata, tra le altre cose, per radunare il popolo. Infatti proseguendo col libro di Matteo al capitolo 24 il versetto 31 leggiamo:

E con un forte suono di tromba lui manderà i suoi angeli, che raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli.

(Matteo 24:31)

La tromba di cui si parla nel versetto sopra, naturalmente è diversa dalla tromba di Isaia 18:3. La tromba di Matteo 24:31 serve a radunare gli angeli, mentre la tromba, o corno, di Isaia 18:3, è rivolta a coloro che entreranno nel nuovo mondo di Dio. Ad ogni modo, in base a Matteo 24:31, comprendiamo che il radunamento e l’eventuale esodo verso una nuova destinazione stabilita da Dio, non sarà caotico. Non si tratterà di singoli  avventurieri che andranno verso destinazioni casuali. Ma, come afferma Matteo 24:31, saranno gli angeli a radunare gli eletti da un’estremità della terra all’altra. Saranno gli angeli a radunare o condurre ognuno alla destinazione stabilita da Dio. Resta da capire in che modo esattamente gli angeli raduneranno gli eletti. 

Le parole rivolte da Dio a Israele in Ezechiele 36: 24-26 ci aiutano a perfettamente a capire ciò che attende coloro che Dio salverà per vivere per sempre nel suo nuovo mondo:

E certamente vi prenderò dalle nazioni e vi radunerò da tutti i paesi e vi condurrò al vostro suolo. E certamente aspergerò su di voi acqua pura, e diverrete puri; 

vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli di letame. E certamente vi darò un cuore nuovo, e metterò dentro di voi uno spirito nuovo, e certamente toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.

Ezechiele 36:24-26

Grazie alla sua parola e ai nuovi rotoli o libri che conteranno ciò che Dio desidera per chi vivrà nel suo nuovo mondo, i sopravvissuti ad Armageddon potranno, per così dire, essere purificati da tutte le loro impurità. Riceveranno simbolicamente un cuore di carne, invece di un cuore di pietra. Man mano che progrediranno spiritualmente, raggiungeranno infine la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio, pervenendo finalmente alla vera vita. (1 Timoteo 6: 19). Che tutti coloro che amano Dio possano avere il dono della vita eterna per coloro che vivranno su una terra paradisiaca e l’immortalità per coloro che saranno rapiti in cielo. Di seguito le percentuali ricavate dal libro biblico di Numeri capitolo 31, che noi riteniamo rappresentino le percentuali legate ai 144.000, alla grande folla e alla compagnia mista che vivrà sulla terra. L’esempio dal libro biblico di Numeri 31 si basa sul numero 32.000.

Una replica a “EXODUS “

  1. […] caso potrebbe essere intesa come località dove sarà organizzata l’adorazione a Dio, cioè al di là dei fiumi di Etiopia. Quindi in questo caso si tratta fondamentalmente di una Gerusalemme […]

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