PRESTO LA RISURREZIONE: QUANDO? DOVE? CHI? (Luca 20:34-36)

Vi è mai capitato di dover assistere ad un funerale?

Sicuramente è uno dei momenti più tristi per tutti noi, specialmente se a perdere la vita è un nostro caro o qualcuno a cui eravamo affezionati. La parola di Dio sottolinea che Dio ha sia il potere che la volontà di invertire  la situazione mediante la risurrezione. Anche il figlio di Dio Yehoshua Cristo, aveva, quando era sulla terra, piena fiducia nel potere di risurrezione di suo padre YAHWEH. Tant’è vero che, per salvare l’umanità, si sottopose egli stesso alla morte su un palo di tortura affidando pienamente la sua forza vitale al padre suo. Infatti, mentre stava per morire, citò le parole del  Salmo 31:5 e disse: “Padre, nelle tue mani affido il mio spirito”. (Luca 23:38, 46). 

La resurrezione, quindi, riveste un ruolo fondamentale nel proposito di Dio per l’uomo. Quante categorie di resurrezioni esistono? Quando avverrà la resurrezione? Chi sarà risuscitato e dove? In questo articolo cercheremo di dare risposta a queste domande, avvalendoci dell’ analisi di varie scritture inerenti il soggetto.

Prima di continuare vogliamo ricordarci di un aspetto fondamentale per quanto riguarda l’analisi dei Vangeli di Matteo Marco e Luca.  In QUESTO ARTICOLO   avevamo scritto:

Sembra che i capitoli dei tre vangeli che parlano della venuta in gloria del messia Yehoshua, siano stati scritti in questo modo: 

  • Matteo capitolo 24, sembra indirizzato profeticamente sia a quelli che hanno la speranza di andare in cielo al rapimento degli eletti, che a quelli che vivranno sulla terra, sopravvivendo ad Armageddon.
  • Luca capitolo 21 sembra scritto per coloro che vivranno sulla terra per sempre, superando la guerra di Armageddon.
  • Marco  capitolo 13, sembra scritto  per quelli con la prospettiva di andare in cielo quando si verificherà il rapimento degli eletti.

Quindi tratteremo i versetti presi da questi testi, tenendo conto di questi aspetti. In base a quanto abbiamo scritto sopra, in quale testo dei tre evangelisti compare la parola paradiso? Naturalmente solo nel libro biblico di Luca. Infatti in Luca capitolo 23 versetto 43, rivolgendosi al malfattore che era accanto a lui sul palo di tortura prima di morire Yehoshua disse:

 “In verità ti dico oggi: tu sarai con me nel Paradiso.

(Luca 23:43)

Anche se quest’uomo era un malfattore, avendo esercitato un minimo di fede in punto di morte, il Cristo gli darà la possibilità di poter cambiare condotta adeguandosi ai comandamenti di Dio nel nuovo mondo. Il paradiso che Yehoshua promette quindi a quest’uomo è il paradiso terrestre, non il cielo. Più avanti vedremo che ci sarà una risurrezione sia dei giusti che degli ingiusti. Agli ingiusti verrà quindi dato modo di esercitare il loro libero arbitrio, accettando o rifiutando le direttive che Dio impartirà in quel nuovo contesto, poiché molti, in questa età, non hanno avuto modo di conoscere Dio e le sue leggi a sufficienza dal punto di vista di Dio, per poter esercitare una scelta libera e consapevole. Quindi il padre YAHWEH per misericordia resetterà tutto, dando loro la possibilità di poter per così dire, “tornare in campo” ed operare la loro libera scelta. 

Anche nel libro biblico di Matteo al Capitolo 5 versetto 5, Yehoshua ricorda ai suoi discepoli che alcuni avrebbero avuto il privilegio di vivere per sempre su una terra paradisiaca:

 “Felici i miti,  perché erediteranno la terra.

(Matteo 5:5)

Una seconda categoria di persone avrà il privilegio di ricevere un corpo spirituale ed ereditare la vita in cielo. Infatti sempre Matteo capitolo 5 al versetto 8 leggiamo:

 “Felici i puri di cuore, perché vedranno Dio.

(Matteo 5:8)

Questo gruppo di persone che “vedrà Dio” è composto dai 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questi avranno il privilegio di regnare con Cristo aiutando coloro che vivranno sulla terra, a raggiungere la perfezione fisica spirituale e morale così come la intende Dio. Quindi avranno funzioni sia sacerdotali che regali.

Ora andiamo al nocciolo della questione esaminando la scrittura di Luca capitolo 20 versetti da 34 a 36.

Yehoshua disse loro: “Quanto ai figli di questo sistema di cose, gli uomini si sposano e le donne sono date in moglie; ma quelli che sono stati ritenuti degni di quel sistema di cose e della risurrezione dai morti non si uniscono in matrimonio. Infatti non possono neanche più morire, perché sono come gli angeli, ed essendo figli della risurrezione sono figli di Dio.

(Luca 20: 34-36)

I Giudei cercavano di mettere in difficoltà Yehoshua ponendogli una  domanda inerente la resurrezione. In tutta risposta Yehoshua si esprime con le parole citate sopra, che ora analizzeremo. Ricordiamoci, come abbiamo scritto qui sopra, che il libro di Luca è scritto a quanto pare tenendo conto di chi vivrà sulla terra per sempre. Stava rispondendo ad un pubblico di ebrei che si aspettavano la resurrezione qui sulla Terra. Perciò in questa ottica andrebbe analizzata la risposta di Yehoshua nel Vangelo di Luca, anche se come vedremo c’è dell’altro. Riprendiamo il versetto 34:

Yehoshua disse loro: “Quanto ai figli di questo sistema di cose, gli uomini si sposano e le donne sono date in moglie.

Luca 20:34

Chi potrebbero essere i figli di questo sistema di cose?

Il termine tradotto “sistema di cose” può anche essere tradotto “mondo” o “età“. Per figli di questa età, possiamo intendere tutti noi che siamo vissuti sulla terra in questi ultimi 6000 anni, cioè da quando l’uomo è stato creato. Infatti da Adamo ed Eva, gli uomini si sposano e le donne sono date in moglie. Potremmo dire, per semplificare, che i figli di questo sistema di cose sono gli esseri umani ancora imperfetti, cioè sotto il peccato adamico. A questa categoria dobbiamo includere coloro che sopravvivranno ad Armageddon e i cosiddetti ingiusti che verranno risuscitati nel nuovo mondo. Queste due categorie, fintanto che avranno in loro il peccato adamico, non potranno ancora essere chiamati figli di Dio.  Inoltre, per essere precisi, a questo gruppo generico di persone dovremmo escludere due categorie, come vedremo più avanti. Al versetto 35a leggiamo:

ma quelli che sono stati ritenuti degni di quel sistema di cose e della risurrezione dai morti . . .

Luca 20:35a

Di chi sta parlando qui il Cristo? Sta parlando di almeno due categorie di persone:

  • Quelli che sono stati ritenuti degni della risurrezione.
  • Quelli che sono stati ritenuti degni della risurrezione e del nuovo mondo o sistema di cose.

Chi sono quelli che sono stati ritenuti degni (solo) della resurrezione?

Gli ingiusti, cioè tutti coloro a cui Dio darà la possibilità nel suo nuovo mondo di poter dimostrare la loro posizione rispetto al suo dominio, in un contesto diverso. Naturalmente vanno esclusi tutti coloro che moriranno quando Dio eseguirà il giudizio ad Armageddon. Tuttavia, proprio come il malfattore accanto a Yehoshua sul palo di tortura, come abbiamo scritto sopra, a molti verrà concesso una seconda possibilità. Possiamo considerare questi risuscitati insieme a coloro che sopravvivranno ad Armageddon, “figli di questo sistema di cose”. Questi probabilmente potranno ancora sposarsi. Quindi si tratta sicuramente di miliardi di persone che verranno resuscitate. Infatti, a conferma di ciò, in Atti 24: 15 leggiamo:

Inoltre ho in Dio la speranza, che anche questi uomini hanno, che ci sarà una risurrezione sia dei giusti che degli ingiusti.

Atti 24:15

Chi sono quelli che sono stati ritenuti degni della risurrezione e del nuovo mondo o sistema di cose?

I Giusti, cioè tutti coloro che in questo vecchio sistema di cose dominato da Satana, a partire da Abele, si sono dimostrati giusti agli occhi di Dio. Persone, come menziona il versetto 37 di Luca  20, simili ad Abraamo, Isacco, Giacobbe o Giobbe. (naturalmente in questo conteggio, vanno esclusi i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, che saranno risuscitati come entità spirituali poco prima di Armaghedon. La loro eredità è il cielo).

In Atti 20 da 35b a 36 leggiamo:

. . . non si uniscono in matrimonio. Infatti non possono neanche più morire, perché sono come gli angeli, ed essendo figli della risurrezione sono figli di Dio

Atti 20:35b,36

In che senso questa categoria di risuscitati non si unisce in matrimonio?

Qui il senso va preso in maniera letterale e cioè che non si sposano e non possono più morire. Il fatto che non possano più morire, indica che sono già stati giudicati da Dio e approvati. E quindi non dovranno subire la prova finale al termine del millennio. Questo significa che la loro risurrezione non avverrà durante il millennio, ma subito dopo il millennio e la prova finale. Questi Giusti dal punto di vista di Dio, hanno quindi già superato la prova di fedeltà nella loro vita. Basta pensare a Giobbe, al  profeta Daniele ed altri imprigionati e martirizzati per la loro fede ed ubbidienza a Dio. 

Infatti molti fedeli nel corso di tutta la storia a partire da Abele, hanno già sufficientemente dimostrato a Dio di essere giusti. Perciò verranno risuscitati a quanto pare dopo il millennio.

Saranno angeli?

Non necessariamente, in quanto l’analogia con gli angeli è riferita alla questione del matrimonio e della possibilità  della vita eterna. In altre parole, questi giusti, saranno risuscitati perfetti ed eterni, privi del peccato adamico. 

Perché nel versetto 36  vengono chiamati figli della resurrezione e figli di Dio?

Perché verranno resuscitati perfetti, senza difetti. Saranno nella condizione in cui si sarebbe trovato Adamo qualora avesse superato la prova. Infatti nella Bibbia gli angeli, Adamo e Yehoshua il Cristo vengono chiamati figli di Dio. (Giobbe 1:6) (Luca 3:38) (Matteo 16:16). Il resto dell’umanità che verrà resuscitata o che supererà Armageddon, raggiungerà questa condizione subito dopo i mille anni, avendo superato la prova finale. (Apocalisse 20:1-3).

Per comprendere meglio cosa comporterà la resurrezione dei giusti e degli ingiusti, prenderemo in considerazione le parole di Yehoshua riportate in Giovanni capitolo 5 i versetti 28 e 29:

Non meravigliatevi di questo, perché verrà il tempo in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce e ne usciranno: quelli che hanno fatto cose buone per una risurrezione di vita, mentre quelli che hanno praticato cose ignobili per una risurrezione di giudizio.

(Giovanni 5:28, 29)

Quelli che hanno praticato cose ignobili, cioè gli ingiusti, avranno una risurrezione di giudizio. Ciò significa che gli verrà data l’opportunità di vivere nel nuovo mondo, tuttavia verranno sottoposti a giudizio durante, ma soprattutto, alla fine del millennio, quando Satana il diavolo, il dragone, sarà rilasciato per un breve periodo di tempo con l’obiettivo di sviare l’umanità, a quel punto senza più il peccato adamico. 

Quando resisteranno e rifiuteranno le tentazioni del diavolo allora anche loro perverranno alla vera vita, diverranno a tutti gli effetti figli di Dio. A quel punto, non potranno più morire! Saranno come gli angeli.

In che senso per quelli che hanno fatto cose buone, la loro resurrezione sarà una risurrezione di vita?

Nel senso che, come abbiamo scritto sopra, verranno resuscitati per la vita eterna. Non saranno più sottoposti a giudizio. Perciò è probabile che la loro resurrezione avverrà dopo il millennio ed il test finale. Ad avvalorare questa tesi, viene in soccorso la scrittura di Apocalisse 20:5 che dice: Il resto dei morti non venne alla vita finché i mille anni non furono finiti.

Nel capitolo 20 di Apocalisse, si parla della prima resurrezione concernente coloro che saranno rapiti in cielo e regneranno con Cristo.  Questi saranno risorti alla vita Celeste prima della guerra di Armageddon. Mentre, come sottolinea Il versetto 5, nel capitolo 20 di Apocalisse citato sopra, il resto dei morti non verrà alla vera vita che dopo i mille anni. 

Chi sono questi morti che verranno alla vita dopo i mille anni?

Da una parte, sono coloro che, superando Armageddon, entreranno nel nuovo mondo. Questi ultimi perverranno alla vera vita avendo superato il test finale solo dopo i mille anni. Con loro ci saranno i cosiddetti “ingiusti” risuscitati. Anche questi perverranno alla vera vita solo dopo i mille anni. Perciò, dato che la Bibbia non parla di un altro gruppo che perviene alla vita prima dei mille anni, si deve desumere che i così chiamati “Giusti” verranno risuscitati dopo i mille anni e la prova finale. In altre parole, i fedeli dell’antichità che non hanno la speranza celeste, come Giobbe Abraamo e Giacobbe, verranno risuscitati dopo il millennio e il test finale. Quindi la loro risurrezione è per la vita eterna o per l’eternità. Sono persone che non peccheranno mai più. Sono vincitori!

Non ci resta che aspettare con ansia il momento in cui potremo rivedere i nostri cari morti e gustare l’eternità come figli di Dio.

2 risposte a “PRESTO LA RISURREZIONE: QUANDO? DOVE? CHI? (Luca 20:34-36)”

  1. siete molto lontani dalla verità , peccato, ma ci sarà tempo per capirla.

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