Tutti noi che amiamo Dio non vediamo l’ora che questo vecchio mondo governato da Satana il diavolo e dai suoi rappresentanti umani giunga alla sua fine e venga finalmente sostituito dal nuovo mondo di Dio. Allora assisteremo alla guarigione delle nazioni e alla resurrezione dei nostri cari che sono morti. (Apocalisse 22:2). Quel periodo di 1000 anni rappresenterà la ricreazione. I 6000 anni di autogestione concessi all’uomo giungeranno così alla loro fine. Esistono, nella Bibbia, modelli rappresentativi di quel periodo di 1000 anni, governato dal nostro Signore Yehoshua il Cristo? Sembra che le città di rifugio di cui si parla nelle scritture ebraiche possano rappresentare il millennio. In questo articolo esamineremo le analogie tra le antiche città di rifugio stabilite da Dio per Israele nella sua parola, ed il millennio futuro.
Per questa analisi ci faremo guidare dal libro biblico di numeri al capitolo 35. Inoltre, prenderemo in considerazione un aspetto che precede l’ingresso nel millennio messianico, cioè la separazione tra pecore e capri, o tra salvati e condannati alla distruzione eterna.
Iniziamo così con la lettura di numeri capitolo 35 versetto 6:
“Darete ai leviti 6 città di rifugio, in cui possa fuggire l’omicida, più altre 42 città.
(Numeri 35:6)

L’omicida in questo caso va inteso come omicida involontario, poiché, per quanto riguarda l’omicidio volontario, la sentenza era la morte.
Inoltre il numero delle città di rifugio, il 6, è un numero legato all’uomo e al creato. Questo numero richiama i 6000 anni di autogestione umana, periodo in cui l’uomo sotto il peccato e la dominazione demonica, ha dimostrato a tutta la creazione intelligente che non è in grado di autogestirsi. Ma c’è dell’altro, come vedremo più avanti. Potete testimoniare che l’uomo non è in grado di autogestirsi e che l’unico regno in grado di portare pace e felicità, è il regno di Dio? Inoltre, in Deuteronomio 19:3, leggiamo a proposito delle città di rifugio:
Dovrai dividere in tre parti il territorio del paese che YAHWEH tuo Dio ti avrà dato in possesso, e preparare le strade che permetteranno a un omicida di fuggire in una di queste città.
(Deuteronomio 19:3)

Nella nostra analogia profetica, cosa potrebbero rappresentare le strade che permettevano ad un omicida di fuggire alle città di rifugio?
Le città di rifugio, come abbiamo accennato nell’introduzione, potrebbero rappresentare il millennio messianico, periodo in cui il Cristo, in qualità di re e sommo sacerdote, avrebbe regnato e portato gli uomini alla perfezione, o se vogliamo alla cancellazione del peccato ereditato da Adamo. Le strade che portano alle città di rifugio, possono ben rappresentare i percorsi che tutti noi stiamo facendo oggi per raggiungere il millennio messianico, vivendo questo percorso in armonia con i comandi e le leggi di Dio. Per andare più in profondità nella nostra considerazione, continueremo con la lettura di Numeri 35. Continuiamo con il versetto 11:
Dovete scegliere città facilmente raggiungibili perché servano da città di rifugio, dove possa fuggire l’omicida che ha ucciso qualcuno involontariamente.
Numeri 35:11
In che senso tutti noi che cerchiamo di raggiungere la città di rifugio, sarebbe a dire il millennio messianico, siamo colpevoli di omicidio involontario?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prima capire da che città stiamo fuggendo. In Geremia 51:39, 45 leggiamo: Uscite di mezzo a lei [Babilonia], o popolo mio, e ciascuno provveda scampo alla sua anima dall’ardente ira di YAHWEH ” (Geremia 51:39, 45). Anche il libro di Apocalisse ripete un messaggio simile quando afferma in Apocalisse 18:4:
Uscite da essa, popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricever parte delle sue piaghe”.
(Apocalisse. 18:4)
Babilonia la grande, nel nostro tempo, rappresenta le organizzazioni religiose ormai infiltrate e dominate dalla bestia politica, prese nel loro insieme. Quindi tutti noi eravamo in qualche organizzazione religiosa facente parte di Babilonia la grande. Tuttavia secondo la parola di Dio, sarebbe arrivato il momento in cui, i veri servitori di Dio, sarebbero dovuti fuggire da questa istituzione per avere salva la vita. La nostra fuga è avvenuta fondamentalmente quando la bestia politica, insieme alle religioni, hanno cercato di obbligarci alla vaccinazione da covid-19, che per noi rappresenta il marchio biblico della bestia.

Il nostro rifiuto ha rappresentato, almeno in parte, la nostra fuga da Babilonia. Naturalmente la fuga da Babilonia comporta molto di più, tuttavia per rendere l’idea ci limiteremo a questo esempio. Ricordiamo sempre ciò che abbiamo dovuto fare per abbandonare le religioni, quando tutto il mondo era contro di noi. Non dimentichiamo mai il sostegno che Dio ci ha dato in questi anni così difficili.
Definito questo, in che senso siamo colpevoli di sangue? Siamo colpevoli di sangue perché condividiamo le colpe dell’istituzione Babilonia la grande. Di lei, in Apocalisse capitolo 18 al versetto 24, si legge:
In lei fu trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli che sono stati scannati sulla terra”.
(Rivelazione 18:24)
Poiché si tratta di omicidio involontario, cioè ereditiamo le colpe millenarie di questa istituzione, Dio concede a tutti noi la possibilità di avere salva la vita, scappando nelle città di rifugio. Non si tratta di una passeggiata, ma di una fuga! Dobbiamo continuare a fuggire da questa organizzazione, fintanto che Dio non interverrà. Non ci possiamo permettere di tornare indietro, rischiando di imbatterci nel vendicatore del sangue, come vedremo più avanti. Tornando a Numeri capitolo 35, ai versetti da 12 a 14 leggiamo:
Queste città vi serviranno da rifugio contro il vendicatore del sangue, così che l’omicida non muoia prima che sia stato processato davanti all’assemblea. Le sei città di rifugio che darete serviranno a questo scopo. Darete tre città da questo lato del Giordano e tre città nel paese di Cànaan perché servano da città di rifugio.
Numeri 35:12-14

Chi potrebbe rappresentare il vendicatore del sangue? Nell’antico Israele il vendicatore del sangue era rappresentato da un parente prossimo della persona uccisa. Nel nostro caso, si tratta del Signore Yehoshua insieme ai suoi angeli, quando verrà per distruggere le organizzazioni religiose ed il mondo così come lo conosciamo. Egli è nostro parente, in quanto ci ha ricomprati grazie al suo sacrificio di riscatto a nostro favore. Non siamo felici che Cristo ci abbia voluto così bene da sacrificare la sua vita per noi, permettendoci di scampare dall’ira a venire? Faremo sicuramente bene, se ci prenderemo il tempo di riflettere su queste cose di tanto in tanto. (Giovanni 15:13). Al versetto 15 leggiamo:
Queste sei città serviranno da rifugio agli israeliti, agli stranieri residenti e ai forestieri in mezzo a loro, così che vi fugga chiunque abbia ucciso qualcuno involontariamente.
Numeri 35:15
Se le città di rifugio rappresentano il millennio messianico, cosa rappresentano gli stranieri ed i residenti forestieri che vi possono fuggire?
Gli israeliti rappresentano i servitori di Dio con la speranza di vivere sulla terra per sempre. Questi fedeli supereranno Armageddon ed entreranno nel regno millenario di Cristo. Con loro ci sarà una numerosa compagnia mista di persone non marchiate o non vaccinate, a cui Dio darà l’opportunità, nel regno millenario, di poter dimostrare la loro posizione in quanto ad accettare o rifiutare il suo dominio.

Queste persone sono rappresentate dai residenti forestieri e dagli stranieri in mezzo a Israele. Anche a loro sarebbe stata data l’opportunità di fuggire nelle città di rifugio, o se vogliamo, di entrare nel regno millenario di Cristo. Non è straordinario conoscere la viva misericordia del nostro padre Celeste YAHWEH? Proseguendo in merito all’omicida involontario, al versetto 25 leggiamo:
L’assemblea deve quindi salvare l’omicida dalla mano del vendicatore del sangue e rimandarlo alla città di rifugio in cui era fuggito, e l’omicida deve rimanere lì fino alla morte del sommo sacerdote che è stato unto con l’olio santo.
Numeri 35:25
Chi rappresenta il sommo sacerdote in questa speciale illustrazione?

Naturalmente il nostro Signore Yehoshua. La morte del sommo sacerdote, potrebbe rappresentare il momento in cui Yehoshua interromperà i suoi servigi in quanto sommo sacerdote. Questo avverrà alla fine del millennio, quando l’umanità tutta intera avrà raggiunto la perfezione, cioè sarà nelle condizioni in cui si trovavano Adamo ed Eva prima di peccare.
Ricordiamoci che le città di rifugio erano città levitiche e gestite da sacerdoti, proprio come il millennio sarà gestito da Yehoshua in qualità di sommo sacerdote, dai 144.000 in qualità di sotto sacerdoti e dalla grande folla di Rivelazione 7 in qualità di leviti generici. Perciò vivere nella città di rifugio, avrebbe rappresentato simbolicamente per il fuggiasco un periodo di purificazione dalla colpa di sangue. Ecco perché, come abbiamo scritto nell’articolo PRECEDENTE, tutti coloro che hanno la speranza di vivere su una terra paradisiaca, da Abele fino ai nostri giorni se muoiono fedeli a Dio, non saranno resuscitati nel millennio, ma dopo il millennio e la prova finale, quando Satana sarà liberato dalla sua prigione per un po’ di tempo prima di essere distrutto per sempre. Il millennio è per coloro che devono per così dire recuperare il loro rapporto col padre YAHWEH. A questi i resuscitati vanno aggiunti coloro che supereranno Armageddon, entrando nel millennio vivi. Se rimangono fedeli a Dio, questi ultimi non moriranno mai! Ai versetti 26 e 27 leggiamo:
“‘Ma se l’omicida esce dai confini della città di rifugio nella quale è fuggito e il vendicatore del sangue lo trova fuori dai confini della città di rifugio e lo uccide, il vendicatore del sangue non è colpevole del sangue versato.
Numeri 35:26,27

Applicato al millennio, in che modo l’omicida fuggiasco potrebbe uscire per così dire dai confini della città di rifugio?
L’omicida fuggiasco potrebbe uscire dai confini della città di rifugio ritornando alle antiche pratiche legate a Babilonia la grande. Questo sarà vero sia per i risuscitati che per coloro che sopravvivranno ad Armageddon. Bisognerà rimanere nei confini della legge di Dio affinché il vendicatore del sangue, sarebbe a dire il Cristo, non esegua su di noi un giudizio di distruzione anche prima della fine del millennio. Al versetto 28 leggiamo:
L’omicida deve infatti rimanere nella città di rifugio fino alla morte del sommo sacerdote, ma dopo la morte del sommo sacerdote può tornare alla terra di sua proprietà.
Numeri 35:28

La morte del sommo sacerdote abbiamo detto che rappresenta il momento in cui il Cristo interromperà le sue funzioni sacerdotali, vale a dire alla fine del millennio. A quel punto l’umanità sarà sottoposta al test finale, quando Satana il diavolo sarà liberato per un po’ di tempo dall’abisso in cui sarà stato confinato mille anni prima (Apocalisse 20:7-9). Coloro che resisteranno alle tentazioni ed alla prova, potranno per così dire “tornare alla terra della loro proprietà”. A quel punto il Cristo consegnerà il regno al padre, affinché Dio sia una cosa per tutti. (1 corinti 15: 24,25).
SEPARAZIONE TRA PECORE E CAPRI
Prima separazione
La prima separazione o suddivisione è quella tra i vaccinati e i non vaccinati. Questa suddivisione si è conclusa verso la prima metà di gennaio 2023 con la fine degli obblighi vaccinali. Circa il 70% della popolazione mondiale si è vaccinata, mentre il 30% non si è vaccinata. Dato che per noi il vaccino covid-19 rappresenta il marchio biblico della bestia, la suddivisione che si è creata in seguito alla vaccinazione è di natura spirituale: chi ha preso il marchio della bestia ha perso l’approvazione di Dio e molto probabilmente si è squalificato per la salvezza eterna. Infatti in Apocalisse 14: 9,10 leggiamo:
Seguì un altro angelo, il terzo, che diceva a gran voce: “Se qualcuno adora la bestia feroce e la sua immagine e riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, anche lui berrà il vino dell’ira di Dio, versato puro nel calice della sua ira, e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all’Agnello.
Apocalisse 14:9,10

Seconda separazione
La seconda separazione è quella tra i “fratelli di Cristo“ ed il resto dei non vaccinati. I fratelli di Cristo, cioè i cristiani che hanno la speranza di andare in cielo, sono i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Mentre la separazione tra i 144.000 e la grande folla, sarà determinabile al momento del rapimento. I 144.000 potrebbero essere rapiti in cielo poco prima della grande folla.

Terza separazione
Escludendo i fratelli di Cristo, cioè i 144.000 e la grande folla, abbiamo una folla mista composta dal resto dei non vaccinati. Questa folla mista, può essere a sua volta suddivisa in coloro che aiutano i “fratelli di Cristo” ed hanno buone intenzioni e coloro che non aiutano i fratelli di Cristo. Questi ultimi, nello spirito, sono ancora legati a questo mondo, anche se non sono vaccinati. Di loro e di altri, Apocalisse capitolo 22 al versetto 15 dice:
Fuori i cani, [cioè quelli le cui pratiche sono ripugnanti agli occhi di Dio], quelli che praticano lo spiritismo, quelli che praticano l’immoralità sessuale, gli assassini, gli idolatri e chiunque ama la menzogna e la pratica!’
Apocalisse 22:15

Questo gruppo di non vaccinati, se i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7 vengono esclusi dal conteggio perché saranno già rapiti in cielo, si spaccherà in due. Ciò avverrà probabilmente al momento del grande Esodo di cui parliamo nei nostri articoli o al più tardi, ad Armageddon. In poche parole, stiamo dicendo che dopo il rapimento dei 144.000 e della grande folla, non tutti quelli che hanno rifiutato il vaccino Covid-19 saranno salvati. Saranno salvati i veri cristiani con la speranza di vivere sulla terra, ed altri che Dio riterrà in qualche modo meritevoli di misericordia.
In conclusione, tirando le somme, la suddivisione finale avviene nel modo descritto da Yehoshua in Matteo 25:31, 32:
“Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, allora si siederà sul suo glorioso trono. Tutte le nazioni saranno radunate davanti a lui, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri.
Matteo 25:31,32

144.000, grande folla di Apocalisse capitolo 7, persone non vaccinate, che hanno aiutato i “fratelli di Cristo” in questi tempi difficili ed hanno buoni propositi dal punto di vista di Dio.

coloro che hanno preso il marchio-vaccino della bestia, insieme a persone non vaccinate, ma che non hanno aiutato I fratelli di Cristo, e non hanno dimostrato buona volontà dal punto di vista di Dio, anzi, hanno amato il mondo di Satana e le sue malvagie pratiche.
Vorremmo tutti rimanere fedeli a Dio, consapevoli che se moriamo in questo sistema di cose fedeli a Dio, ci sarà riservata la città che ha reali fondamenta, il nuovo mondo di Dio. Alcuni con la speranza Celeste, morendo fedeli oggi, verranno istantaneamente risuscitati come creature spirituali e regneranno con Cristo per mille anni.
Mentre quelli con la speranza terrena, morendo fedeli oggi, verranno risuscitati dopo il millennio perfetti e con la prospettiva dell’eternità. Non dovranno passare il test finale perché hanno già dimostrato oggi la loro fedeltà. Verranno risuscitati come figli di Dio! In Apocalisse 14:12,13 leggiamo:
È qui che ci vuole perseveranza da parte dei santi, quelli che osservano i comandamenti di Dio e si attengono alla fede di Yehoshua ”. E sentii una voce dal cielo dire: “Scrivi: felici quelli che d’ora in poi muoiono uniti al Signore! Sì — dice lo spirito — si riposino dalle loro fatiche, perché le loro opere li accompagnano”.
Apocalisse 14:12,13
Mentre quelli con la speranza di vivere per sempre sulla terra e che supereranno Armageddon, avranno il privilegio di non morire mai, a differenza di tutte le altre categorie. Inoltre potranno rifarsi una vita ed una famiglia, se lo vorranno, nel millennio avvenire.
A quanto pare questa categoria dovrà fare due volte il test di approvazione. Una, in questo vecchio sistema di cose, quando siamo stati sottoposti alla pressione vaccinale. L’altra alla fine del regno millenario, quando Satana sarà liberato dalla sua prigione con l’intento di sviare l’umanità ormai perfetta e senza peccato adamico.
Perché sarà sottoposta due volte al test?
Probabilmente perché gli altri due gruppi, cioè quelli che sono morti con la speranza di vivere sulla terra e quelli che verranno rapiti in cielo, azzerano il loro debito con Dio con la loro morte. Infatti in Romani 6:7 leggiamo:
Infatti chi è morto è stato assolto dal suo peccato.
Romani 6:7
Quelli che sopravvivranno ad Armageddon, non essendo morti, pagheranno il loro debito, per così dire, quando raggiungeranno la perfezione alla fine del millennio. Resistendo poi al test finale, riceveranno finalmente la vera vita.



Lascia un commento