Gli eletti stanno per partire (Atti 8:26-39)

Diversi racconti nella parola di Dio, sembrano indicare che per potersi salvare “dall’ira a venire”, potrebbe risultare necessario fare uno spostamento da un posto A un posto B. Per esempio, nel racconto biblico  relativo ai fatti di Sodoma, a Lot servitore di Dio fu richiesto di fuggire da Sodoma ed andare verso le montagne. Agli israeliti in Egitto al tempo di Mosè, fu richiesto di uscire dall’Egitto verso il deserto. Ai cristiani del primo secolo, Yehoshua comandò di fuggire da Gerusalemme verso le montagne, quando Gerusalemme sarebbe stato minacciato dagli eserciti romani. Allo stesso modo anche nel nostro tempo, sembra che la salvezza per i veri servitori di Dio sia legata ad una fuga.

In primo luogo la fuga dei veri cristiani sarebbe stata simbolica o spirituale. Avrebbero dovuto abbandonare le religioni, vale a dire Babilonia la grande prostituta. 

E per quanto riguarda il secondo tipo di  fuga o grande esodo?

Per rispondere a questa domanda, in questo articolo, prenderemo in considerazione il libro biblico degli Atti degli apostoli al capitolo 8, i versetti da 26 a 39. Prendendo spunto da un articolo su “rifugiati di Pella”, scopriremo in che modo il racconto relativo all’eunuco etiope ci riguarda molto da vicino. 

il ruolo di Filippo

Al versetto 26 leggiamo:

Ma l’angelo di YAHWEH  parlò a Filippo e gli disse: “Parti e va’ verso sud, lungo la strada che da Gerusalemme scende a Gaza”. (Si tratta di una strada nel deserto.) 

Atti 8:26

Chi o cosa potrebbe rappresentare Filippo in questo racconto?

Come vedremo più avanti, in questo racconto potremmo accostare Filippo allo spirito santo di Dio. A proposito dello spirito santo, in Giovanni 14:26 leggiamo: Ma sarà il soccorritore, lo spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, a insegnarvi ogni cosa e a ricordarvi tutto quello che vi ho detto.”  

Come vedremo più avanti, Filippo in questo racconto svolge il ruolo di soccorritore ed insegnante della parola di Dio, proprio come viene descritto lo spirito santo.

Avete notato dove lo spirito santo manda Filippo?

Come possiamo leggere sopra, nella strada che da Gerusalemme scende a Gaza. Questo percorso viene definito la strada nel deserto. Applicato ai nostri giorni, la strada nel deserto potrebbe rappresentare il periodo che i veri cristiani stanno attraversando da quando hanno scelto di abbandonare Babilonia la grande, cioè il sistema politico religioso vigente. Sia nella mente che nel cuore si sono così schierati decisamente dalla parte del padre YAHWEH, specialmente a partire dal periodo dell’obbligo vaccinale. Per quanto riguarda il fatto che la strada parta da Gerusalemme fino a Gaza, lo vedremo più avanti.

il ruolo dell’eunuco etiope

Al versetto 27 a leggiamo:

Allora lui partì; ed ecco che c’era un eunuco etiope, uomo che aveva grande autorità sotto Candàce, regina degli etiopi, e che amministrava tutto il suo tesoro. 

Atti 8:27

Chi potrebbe rappresentare l‘eunuco etiope?

In poche parole la chiesa o l’insieme dei Cristiani nel tempo della fine. Per essere più precisi, si tratta di quei cristiani che hanno la speranza di andare in cielo e regnare con Cristo, vale a dire i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Il fatto che l’etiope venga definito economo o amministratore, ci permette di fare un collegamento con le parole di Yehoshua riportate in Matteo 24: 45-47 dove leggiamo:

“Chi è in realtà lo schiavo fedele e saggio [o economo] che il suo padrone ha costituito sopra i propri domestici per dar loro cibo al tempo giusto? Felice quello schiavo se il suo padrone, quando verrà, lo troverà a far questo! In verità vi dico: lo costituirà sopra tutti i suoi averi.

Matteo 24:45-47

Il periodo storico relativo allo schiavo Fedele saggio, è soprattutto il periodo della fine dei tempi che stiamo vivendo noi oggi. È in questo periodo della fine che il nostro Signore “verrà” per eseguire sentenze, e dispensare doni ai suoi fedeli discepoli. Quelli che hanno la speranza terrena, potranno entrare nel nuovo mondo di Dio, superando la guerra  finale di Armageddon. Mentre quelli che hanno la speranza Celeste verranno rapiti in cielo, o mutati miracolosamente da imperfette creature umane a potenti creature spirituali immortali. È a questo second  gruppo che il Signore Yehoshua al suo ritorno, se trovati idonei, costituirà sopra tutti i suoi averi. Questo significa che ricopriranno il ruolo di re e sacerdoti nel veniente nuovo mondo di Dio. (1 Pietro 2:9). Per questo motivo si può accostare l’eunuco etiope alla classe dei Cristiani con speranza Celeste, vale a dire i 144.000 insieme alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Il tesoro che la classe dei Cristiani rappresentati dall’ eunuco Etiope amministra, simboleggia i veri cristiani in generale nel tempo della fine. Per quanto riguarda il termine eunuco, naturalmente non si tratta di un vero e proprio eunuco nel senso di castrato, ma il termine eunuco va inteso come titolo onorifico. Infatti, come constateremo proseguendo con la lettura di Atti capitolo 8, questo illustre personaggio era venuto a Gerusalemme ad adorare. ‘La Legge mosaica vietava agli uomini evirati di far parte della congregazione d’Israele (Deuteronomio 23:1), motivo per cui l’etiope non poteva essere eunuco in senso letterale’. Proseguendo con la lettura di Atti capitolo 8 leggiamo:

Era stato a Gerusalemme ad adorare e, mentre tornava, era seduto sul suo carro e leggeva ad alta voce il profeta Isaia.

Atti 8:28

Questo eunuco etiope era ebreo?

Anche se molti commentatori lo definiscono semplicemente un proselito circonciso, ci sono ragioni per ritenere che si tratti in realtà di un ebreo o un mezzo ebreo. Prima di tutto la lettura del libro di Isaia, a quanto pare in ebraico, potrebbe già essere un indizio. Inoltre il libro degli Atti presenta Cornelio il centurione come il primo gentile (cioè non ebreo) ad essere battezzato nella comunità cristiana. (Vedi Atti capitolo 10)

lo spirito santo “corre

Ai versetti 29,30 leggiamo:

Allora lo spirito disse a Filippo: “Va’ verso quel carro e raggiungilo”. Filippo, correndo, si avvicinò e sentì l’uomo leggere ad alta voce il profeta Isaia.

Atti 8:29,30

Poiché Filippo in questo dramma profetico stava a rappresentare lo spirito santo, che è la forza dinamica di Dio sempre in movimento, Filippo non camminò ma corse verso l’eunuco. A rafforzare il concetto dello spirito santo come forza dinamica in movimento, è il racconto di Atti 2:2-4 che leggiamo:

All’improvviso si sentì dal cielo un rumore come quello di una forte raffica di vento, e riempì tutta la casa in cui erano seduti. Apparvero loro lingue come di fuoco che si distribuirono, posandosi una su ciascuno di loro. Furono tutti pieni di spirito santo e cominciarono a parlare lingue diverse, come lo spirito permetteva loro di esprimersi.

Atti 2:2-4

ipotesi temporale

Ciò che segue è solo un’ipotesi su quando collocare precisamente nel tempo il dramma profetico relativo all’eunuco etiope. Avevamo detto che l’eunuco nel racconto si trovava in una strada nel deserto. Come la donna di Apocalisse capitolo 12, i veri cristiani si sono ritrovati in un deserto o, se volete, hanno creato un vuoto tra sé e il mondo di Satana.  Infatti oggi i veri cristiani, si trovano spiritualmente su sponde diametralmente opposte rispetto al mondo governato da Satana.  Questi ultimi hanno purtroppo contaminato il loro corpo col marchio biblico della bestia, vale a dire il vaccino covid-19, mentre i veri cristiani si sono mantenuti spiritualmente e fisicamente puri agli occhi di Dio rifiutando l’intruglio maledetto.

Da quando precisamente i veri cristiani si sono ritrovati nel deserto?

In particolare, con l’inizio dei tre anni e mezzo di tribolazione fino a questo giorno. Saranno tolti da questo deserto solo con l’instaurazione definitiva del regno millenario e la distruzione del mondo così come lo conosciamo.

Vi ricordate che al versetto 26 di Atti capitolo 8 veniva detto che la strada nel deserto va da Gerusalemme a Gaza? Non vi fa ricordare gli eventi che stiamo vivendo oggi? Oggi c’è un movimento di persone (militari israeliani) che si muovono combattendo da Gerusalemme o Israele, verso la striscia di Gaza.

Se questo dramma simbolico relativo all’eunuco etiope stesse alludendo al periodo della guerra israele-palestina, allora siamo proprio nel mezzo degli eventi, perciò la profezia dell’eunuco sul carro che sta per essere raggiunto da Filippo si sta verificando ora, o meglio è in procinto di realizzarsi!

A partire dal 7 Ottobre 2023, quando sono cominciate le ostilità tra Israele e Palestina, siamo su questa strada che da Gerusalemme porta a Gaza. Ma cosa accadrà ora? Scopriamolo proseguendo nella lettura di Atti capitolo 8.

la lettura di Isaia

Ai versetti 30b e 31 leggiamo:

Gli chiese: “Capisci veramente quello che stai leggendo?” Lui rispose: “E come posso, se qualcuno non mi guida?” Quindi pregò Filippo di salire e di sedersi con lui

Atti 8:30b,31

Filippo, che in questo dramma profetico abbiamo detto rappresenta lo spirito santo, come un vero soccorritore , si accosta al carro e chiede a l’eunuco se capisce quello che legge. Umilmente l’eunuco etiope  riconosce di avere bisogno di aiuto per comprendere pienamente il brano che sta leggendo.

Dio, rispetta il nostro libero arbitrio. Infatti Filippo sale sul carro solo quando viene invitato dall’eunuco.  Allo stesso modo, oggi, i veri cristiani stanno supplicando lo spirito santo di continuare ad aprire loro la mente per comprendere le profonde verità bibliche e profetiche, specialmente da quando è cominciata la guerra tra Israele e Palestina o, se vogliamo, tra Gerusalemme e Gaza. Nei versetti da 32 a 35 leggiamo:

Il passo della Scrittura che stava leggendo ad alta voce era questo: “È stato portato come una pecora al macello; come un agnello che rimane in silenzio davanti al suo tosatore, così lui non apre bocca. Durante la sua umiliazione gli è stata negata giustizia. Chi parlerà nei dettagli delle sue origini? La sua vita infatti viene tolta dalla terra”. L’eunuco disse a Filippo: “Ti prego, riguardo a chi il profeta dice questo? Riguardo a sé stesso o a qualcun altro?” Filippo cominciò a parlare e, partendo da questo passo della Scrittura, gli dichiarò la buona notizia riguardo a Yehoshua.

Atti 8:32-35

Avete notato il brano che stava leggendo l’eunuco etiope?

Stava leggendo un brano di Isaia. Curiosamente, negli ultimi due mesi,  anche noi stiamo esaminando in progressione alla nostra adunanza il libro biblico di Isaia, essendo ora arrivati a circa metà libro. Come noi, in tutto il mondo, sicuramente tanti veri adoratori di Dio si stanno impegnando nell’esame di brani biblici, compreso il libro di Isaia, mentre rivolgono a Dio sentite suppliche per comprendere pienamente la volontà di Dio e l’adempimento delle profezie.

il battesimo dell’eunuco etiope

Nei versetti da 36 a 38 leggiamo:

Mentre proseguivano lungo la strada, arrivarono a uno specchio d’acqua, e l’eunuco disse: “Ecco dell’acqua! Che cosa mi impedisce di essere battezzato?” [.⁠.⁠.] Allora ordinò di fermare il carro; Filippo e l’eunuco scesero nell’acqua, e Filippo lo battezzò

Atti 8:36-38

Cosa potrebbe rappresentare il battesimo dell’eunuco in questo dramma profetico?

Potrebbe rappresentare un eccezionale versamento dello spirito santo, o addirittura il mutamento da corpo fisico a corpo spirituale di coloro che hanno la speranza di andare in cielo e regnare con Cristo. Essere immerso sott’acqua e poi fatto emergere potrebbe rappresentare la morte e resurrezione in spirito per quelli con la speranza celeste. Questo significa che, in questo lasso di tempo e spazio, che parte da Gerusalemme per arrivare a Gaza, vedremo uno speciale versamento dello spirito Santo o addirittura il rapimento degli eletti? Solo il tempo lo dirà. Quello che abbiamo capito finora, è che il calendario profetico si è concluso il 5 novembre 2023. Superato il 5 novembre, siamo entrati in un territorio sconosciuto per l’uomo ma conosciuto solo da Dio. Perciò staremo a vedere come si svilupperanno gli eventi, sappiamo che da un giorno all’altro, gli eventi potrebbero improvvisamente precipitare. Le nazioni, immersi nella propaganda demonica, vengono radunate per la battaglia finale di Armageddon!  (Apocalisse 16: 14,16).

l’esodo

Al versetto 39 leggiamo:

Quando uscirono dall’acqua, lo spirito di YAHWEH portò subito via Filippo. L’eunuco non lo vide più, ma proseguì per la sua strada rallegrandosi.

Atti 8:39

Come abbiamo scritto più sopra lo spirito santo è una forza in movimento. Perciò Filippo che in questo brano lo personifica, dopo aver sommerso l’eunuco etiope della sua fragranza, continua nella sua attività di soccorso. Cosa accade ora dell’eunuco etiope, che abbiamo detto rappresenta i 144.000 e la grande folla di Rivelazione capitolo 7, ma per estensione rappresenta tutti i cristiani vivi in questi tempi della fine? Cosa ne sarà di loro?

Il versetto 28 del capitolo 8 di Atti lo chiarisce quando afferma che  tornava. Essendo venuto a Gerusalemme ad adorare, è chiaro che sarebbe tornato in seguito nel suo paese di residenza, vale a dire l’Etiopia, o la regione dei fiumi di Etiopia. La chiesa, personificata dall’eunuco etiope, sarebbe andata al di là dei fiumi di Etiopia. Questo sembra corroborare ciò che avevamo scritto in QUESTO articolo e cioè che ci sarebbe stato un grande Esodo di alcuni di coloro che sopravvivranno ad Armageddon per mano Divina, nella regione al di là dei fiumi d’Etiopia. Se sarà così, come per quanto concerne l’eunuco etiope, anche i veri cristiani andranno verso la destinazione stabilita da Dio con gioia ed Allegrezza. Saranno momenti carichi di emozioni, gioia e speranze senza uguali. Ci sia consentito di essere tra coloro che vedranno realizzarsi queste meravigliose promesse del Padre Celeste, YAHWEH.

“Voi siete ‘una razza eletta, un regal sacerdozio, una nazione santa, un popolo di speciale possesso’”.

1 PIETRO. 2:9

Una risposta a “Gli eletti stanno per partire (Atti 8:26-39)”

  1. […] Nell’articolo che si aprirà Cliccando sul link sotto, avevamo già spiegato che l’eunuco etiope, rappresenta un periodo o una fase della chiesa nel tempo della fine. Oggi questo periodo riteniamo corrisponda al 2023, 2024  e probabilmente anche il 2025, anche se per essere più precisi, dovremmo dire dal 7 ottobre  2023 in poi. Inoltre, l’articolo spiega che Filippo nel racconto, inscena lo spirito santo che insegna all’etiope.  Infatti  noterete che dal febbraio 2023 fino ad oggi, molte conoscenze bibliche nascoste da secoli, sono venute alla ribalta. Per esempio, potete notare che anche  nel nostro blog, troverete un’infinità di informazioni inedite, che non troverete da nessun’altra parte. Dato che non possiamo riportare tutti i dettagli dell’articolo inerente l’eunuco etiope, vi invitiamo a consultare il link che si aprirà cliccando QUI.  […]

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