Circa due mesi fa avevamo esaminato la profezia delle settanta settimane riportata nel libro biblico di Daniele al capitolo 9. Avevamo compreso che questa profezia avrebbe avuto un’applicazione letterale. Le settanta settimane sono 490 giorni. Nella prima applicazione, questi 490 giorni per arrivare alla data in cui il Messia si presenta a Israele per il giudizio, venivano convertiti in anni, per un totale di 490 anni. Per quanto riguarda l’applicazione moderna dei 490 giorni in QUESTO e QUESTO articolo, avevamo spiegato che questi 490 giorni vanno presi alla lettera, cioè si tratta di 490 giorni letterali. Avevamo scritto:
Ritorniamo a Daniele capitolo 9, al versetto 25b :
Devi sapere e capire che a partire dall’emanazione dell’ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino al Messia, il Condottiero, passeranno 7 settimane, e anche 62 settimane. Sarà restaurata e ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi di difficoltà.
Daniele 9:25b
Dopo aver menzionato le sette settimane, come avrete notato, menziona altre 62 settimane, per un totale di 69 settimane.
7 + 62 + 1 = 70 settimane
7 + 62 = 69 settimane.
(69 settimane = 483 anni, un giorno per un anno)
Cos’è accaduto dopo 69 settimane, ovvero 483 anni, per quanto riguarda la prima applicazione?
Approdiamo al 29 E.V. quando il Cristo si presentò a Israele come il messia. Tre anni e mezzo dopo offrì la sua vita in sacrificio per l’umanità, fu risuscitato e ritornò in cielo.

Dove ci porta il conteggio delle 69 settimane nel nostro tempo e cosa potrebbe significare?
Contando 483 giorni dal 12 giugno 2022, arriviamo al 7/ 8 ottobre 2023.
Per questo motivo, ci aspettavamo che il Cristo si manifestasse in qualche modo, come fece nel primo secolo battezzandosi. Avevamo capito che il Cristo si sarebbe in qualche modo manifestato. Quello che non sapevamo con certezza era il modo in cui si sarebbe manifestato. Con nostra sorpresa, la mattina del 7 ottobre 2023, sono cominciate le ostilità tra Israele e Hamas. Avevamo capito subito che si trattava di un evento importante che andava seguito con attenzione. Quindi oggi possiamo dire con certezza che Cristo si è manifestato con la guerra.

Nel primo secolo è venuto come un agnello al macello, mentre nel nostro tempo è venuto come un guerriero. Quello che stiamo cercando di dire, è che la guerra in Medio Oriente, che probabilmente sfocerà in qualcosa di più grande, procede dal nostro Signore, il Cristo.
Tra la giornata di domani e dopodomani, cioè il 15/16 novembre 2023, passeranno quaranta giorni dalla famosa data in cui sono cominciate le ostilità tra Israele e la Palestina, cioè dal 7 ottobre 2023. Seguendo il modello del primo secolo, dopo 483 anni si presentò il messia. 40 anni dopo, nel 70 E.V Gerusalemme fu attaccata e distrutta dai Romani. Nel nostro tempo abbiamo detto che i giorni sono letterali, quindi invece di 40 anni dovremo avere 40 giorni letterali dopo, il che ci porta al 15/16 novembre 2023.
Cosa sta per accadere?
Se facciamo attenzione, noteremo che in questo conflitto, il fondamentalismo religioso riveste un ruolo importante. Da una parte abbiamo gli Stati Uniti e Israele, (quindi l’occidente) sostenuti in parte dal giudaismo o dal sionismo, ma anche dalle chiese evangeliche. Dall’altra parte abbiamo il fondamentalismo islamico in tutte le sue sfaccettature. In QUESTO articolo avevamo scritto:
E le 10 corna che hai visto e la bestia feroce odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda
(Apocalisse 17:16a)

Cosa potrebbe implicare l’essere spogliata e lasciata nuda?
Il fatto di essere spogliata e lasciata nuda, implica che saccheggeranno le sue immense ricchezze e riveleranno quanto è malvagia al mondo intero. In altre parole, sarà evidente a tutto il mondo quanto di male questa meretrice ha fatto nel corso dei secoli e anche nel nostro tempo. Le varie cose nascoste che ha fatto in segreto, verranno mostrate in tutto il mondo e saranno davanti agli occhi di tutti. Babilonia non avrà posto dove andarsi a nascondere.
Ricordate che, quando entreremo in questa fase, saremo nel pieno dell’Ira dell’agnello, sarebbe a dire il Signore Yehoshua. Così come Babilonia, in alleanza col mondo politico, ha cercato di depredare i beni materiali degli eletti di YAHWEH, privandoli del lavoro e dei propri mezzi di sussistenza durante il periodo dell’obbligo vaccinale, così Dio farà in modo di privare Babilonia dei beni lussuosi a cui tiene tanto. Anche se, in una certa misura, alcune di queste cose stanno accadendo, è evidente che non hanno ancora raggiunto il livello catastrofico di cui parla la Bibbia. Il versetto 16 continua:
ne mangeranno le carni
(Apocalisse 17:16b)

Cosa indica il fatto che ne mangeranno le carni?
Sicuramente implica una morte violenta e rapida. Avete mai visto in qualche documentario due o più leoni mentre sbranano un animale malcapitato che è ancora vivo? Sentite le urla di questa bestia, ripeto ancora viva ed immobilizzata che, un pezzo di carne per volta, viene mangiata da leoni? Se non è morte violenta questa, non so che cosa lo sia! È vero che non vaccinandoci ci siamo allontanati dalle religioni ed in una qualche misura, ne siamo usciti. Tuttavia, visto il terribile giudizio che le spetta, per non correre rischi credo sarebbe cosa saggio troncare ogni legame con questa istituzione, e farlo ora!

Inoltre, dato che Babilonia viene paragonata all’antica Gerusalemme, che nel settanta subì il giudizio da parte di Dio per mezzo dell’esercito Romano essendo completamente rasa al suolo ed i suoi abitanti decimati, anche la moderna Gerusalemme apostata, sarebbe a dire Babilonia la grande, subirà una morte violenta per mano degli elementi politici di questo sistema di cose. (Fine citazione).
Quindi sembrerebbe che le manovre militari a cui stiamo assistendo possano portare alla distruzione violenta delle religioni. Infatti sembrerebbe che, le varie nazioni coinvolte, siano impazzite o, se vogliamo, possedute dalla bestia che è in loro. La bestia che è in loro quindi ha preso il sopravvento e li sta portando all’auto annientamento. Stiamo ormai sentendo parlare di bombe nucleari e di genocidio, mentre il mondo è diviso a metà su chi sostenere in questo conflitto. Naturalmente i veri cristiani rimangono saggiamente neutrali nelle questioni politiche di questo mondo.
(l’articolo è stato aggiornato)


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