Il regno millenario è iniziato: Come giudichi, sarai giudicato! (Marco 4:21-41)

Più volte nei nostri articoli, abbiamo sottolineato la possibilità che nei 21 giorni che sono iniziati il 14/15 ottobre 2023 fino al 5 novembre 2023 siamo entrati finalmente nel regno millenario di Cristo. Anche se attualmente potrebbe non essere molto chiaro alla maggioranza delle persone, che sono purtroppo distratte dalle ansietà della vita e dai problemi che il sistema di volta in volta sottopone alla nostra attenzione allo scopo di distrarre la nostra mente ed il nostro cuore. A proposito del regno millenario, il Cristo pronunciò molte parabole allo scopo di facilitare la nostra comprensione di alcuni aspetti legati alla venuta del suo regno millenario. In questo articolo prenderemo in considerazione alcune di queste parabole, oltre ad una parabola nascosta nel capitolo 4 del libro biblico di Marco. Faremo quindi un’analisi passo passo del capitolo 4 di Marco, i versetti da 21 a 41. Iniziamo quindi con la lettura dei versetti da 21 a 23:

E aggiunse: “Non si prende una lampada per metterla sotto un recipiente o sotto il letto, vero? La si prende per metterla su un piedistallo, giusto? 

Non c’è infatti niente di nascosto che non sarà rivelato, e non c’è nulla di accuratamente occultato che non verrà allo scoperto. Chi ha orecchi per ascoltare ascolti”.

Marco 4:21-23

In quale modo questa scrittura si è adempiuta in parte e si adempirà ancora nel prossimo futuro?

Si è adempiuta soprattutto nel periodo della pandemia da covid-19. In quel periodo, quello che gli altri non potevano vedere, cioè ciò che avevamo nel nostro cuore, è venuto fuori alla luce del sole quando siamo stati obbligati ad accettare o rifiutare il marchio della bestia, sarebbe a dire il vaccino covid 19. Molti che credevamo devoti a Dio, si sono dimostrati invece devoti all’uomo. Hanno preferito seguire i luminari di questo mondo, come per esempio i leader religiosi, leader politici e chiunque in questo sistema di cose con una certa influenza ha spinto per la vaccinazione. 

Non era possibile, per così dire, nascondersi sotto il letto. Dovevamo fare una scelta. Allo stesso modo, nel prossimo futuro, quando i cristiani . saranno sottoposti ad una prova di 40 giorni, chiunque non aveva preso posizione nel primo attacco, sarà obbligato a rivelare ciò che è. Dovrà scegliere di essere a favore o contro il regno millenario di Cristo, rifiutando dottrine Pagane come la Trinità e simili.

Nei versetti 24 e 25 leggiamo:

E continuò dicendo loro: “Prestate attenzione a quello che state ascoltando. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà aggiunto dell’altro. Infatti a chi ha sarà dato dell’altro, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”.

Marco 4:24,25

Le successive parole del Cristo sono da prendere seriamente in considerazione, come egli stesso sottolinea. Cioè dovremmo prestare la massima attenzione a come misuriamo o giudichiamo il nostro prossimo. Poiché è con la stessa misura che saremo giudicati o misurati anche noi. 

Troppo spesso si sentono di taluni personaggi, e forse qualche volta inavvertitamente anche noi, prenderci la libertà di apostrofare questo o quello come malvagio, ingiusto o addirittura satanista, a volte senza nemmeno conoscere la persona. Diversamente, i veri seguaci di Cristo, seguendo l’esempio del loro maestro, non si esprimono in maniera ingiuriosa con nessuno, piuttosto lasciano il giudizio nelle mani del padre YAHWEH. Sarà prerogativa del padre YAHWEH, se e quando lo riterrà opportuno, correggere la situazione. (Giuda 9). Il rischio di avere questi atteggiamenti poco costruttivi, come sottolinea Il versetto 25, è di perdere quello che abbiamo accumulato di positivo in senso spirituale, o peggio quello che immaginiamo di aver accumulato in senso spirituale, specialmente in questi ultimi quattro anni! Rischiamo di perdere tutto. (Luca 8:18).

Nei versetti da 26 a 29 si legge:

E proseguì: “Il Regno di Dio è come quando un uomo sparge semi sul terreno. L’uomo di notte dorme e di giorno si alza; intanto i semi germogliano e crescono, ma lui non sa esattamente come. In modo spontaneo il terreno dà gradualmente frutto: prima lo stelo, poi la spiga e infine il chicco maturo nella spiga. Ma appena la messe è pronta, l’uomo mette mano alla falce, perché è arrivato il tempo della mietitura”.

Marco 4:26-29

Chi potrebbe rappresentare il seminatore?

Noi riteniamo che il seminatore possa rappresentare il Cristo. Quando era qui sulla terra 2000 anni fa, il Cristo seminò creando la congregazione Cristiana. Anche nel nostro tempo il Cristo ha seminato e sta attendendo la crescita e maturità dei suoi discepoli.

Cosa potrebbe rappresentare il fatto che quest’uomo di notte dorma?

Questo personaggio, che abbiamo detto rappresenta il Cristo, dorme nel senso che la sua attività non è molto visibile nei 2000 anni da quando la congregazione fu formata. È come se dormisse rispetto alle attività di questo mondo. Naturalmente chi dorme non è morto, ma le sue funzioni vitali sono semplicemente ridotte al minimo. Allo stesso modo il Cristo in questi duemila anni ha continuato a nutrire il suo “corpo“, cioè la congregazione Cristiana, ma arriverà il momento in cui per così dire si sveglierà, e la sua attività sarà più visibile a tutti. Anche in questi ultimi quattro anni, tre e mezzo dei quali eravamo sotto restrizione, il Cristo ha per così dire dormito, permettendo che i suoi discepoli fossero messi alla prova. 

Quando per così dire, il Cristo si sarebbe svegliato?

Come sottolinea Il versetto 29, quando la messe è pronta. Allora ci sarebbe stata la mietitura, che nella Bibbia rappresenta la fine del mondo così come lo conosciamo, anche se allo stesso tempo ci sarebbe stata la  raccolta dei suoi eletti per il dono della vita eterna. (Matteo 13:37-43). 

Nei versetti da 30 a 34 leggiamo:

E aggiunse: “A che cosa possiamo paragonare il Regno di Dio, o con quale parabola possiamo spiegarlo? È simile a un granello di senape che, quando viene seminato nel terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra. Ma quando è stato seminato, cresce e diventa più grande di tutte le altre piante dell’orto, e mette grandi rami, tanto che alla sua ombra gli uccelli del cielo possono trovare riparo”. Usando parabole di questo tipo annunciava loro la parola, in base a quello che erano in grado di capire. In effetti, senza parabole non parlava loro, ma ai suoi discepoli spiegava ogni cosa in privato.

Marco 4:30-34

In che senso il regno di Dio è simile a un granello di senape?

Nel senso che, nonostante il granello di senape sia molto piccolo, ha una crescita eccezionale, allo stesso modo il regno di Dio, sia nel primo secolo che nel nostro tempo, avrebbe avuto una crescita eccezionale, anche se a dare inizio a tutto sarebbe stato un uomo solo, il Cristo. Anche nel nostro tempo il popolo di Dio ha subito un’improvvisa crescita negli ultimi quattro anni. Dopo aver superato con successo la prova del marchio della bestia ed essere usciti da Babilonia la grande, cioè la falsa religione, i sudditi di questo regno si sono moltiplicati quasi improvvisamente. Oggi in tutto il mondo milioni di veri cristiani, attendono con fede l’insediamento totale del regno di Dio e l’eliminazione totale del mondo governato da Satana. Quello che leggeremo ora nei versetti successivi, sembra una rappresentazione di ciò che dovremmo attenderci nel prossimo futuro. Nei versetti 35,36 leggiamo:

Quello stesso giorno, venuta la sera, disse loro: “Andiamo sull’altra riva”. E, dopo aver congedato la folla, lo presero così com’era nella barca, e c’erano anche altre barche con lui.

Marco 4:35,36

Quindi, volendo applicare questi versetti ai nostri giorni, quale momento storico potrebbe rappresentare il congedo della folla?

La folla potrebbe rappresentare il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Quindi il momento qui rappresentato, è quando avviene  la selezione finale di quelli che saranno rapiti in cielo . Ricordiamoci che ad essere rapiti in cielo, saranno il rimanente dei 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Dopo aver congedato la folla, Yehoshua, i discepoli e altri in diverse barche, salparono cercando di arrivare all’altra riva.

Chi potrebbero rappresentare quelli che salparono per l’altra riva? Potrebbero rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7, mentre gli apostoli i 144000. Al  versetto 37,38a leggiamo:

Ora si scatenò una grande e violenta burrasca, e le onde si riversavano nella barca, tanto che questa stava quasi per essere sommersa. Ma lui era a poppa e dormiva su un cuscino.

Marco 4:37,38a

Cosa potrebbe rappresentare la violenta burrasca?

La violenta burrasca potrebbe rappresentare il periodo dei 40 giorni simbolici di tribolazione finali di cui parliamo nei nostri articoli.

Cosa potrebbe rappresentare il fatto che il Cristo dormisse? Come per quanto riguarda l’illustrazione del seminatore che dormiva dei versetti precedenti, la dormita del Cristo rappresenta un periodo in cui per così dire dorme, permettendo che i suoi discepoli vengano messi alla prova. In altre parole, in quei 40 simbolici giorni, il diavolo e il suo mondo hanno il permesso da Dio di mettere alla prova i discepoli di Cristo. 

Nei versetti successivi leggiamo:

Allora lo svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t’importa che stiamo per morire?” Lui si alzò, rimproverò il vento e disse al mare: “Taci! Calmati!” E il vento si placò, e si fece una grande calma

Marco 4:38b,39

In questa speciale illustrazione, cosa potrebbe rappresentare il vento?

Il vento o l’aria, potrebbe rappresentare il luogo spirituale in cui dimorano i demoni nelle vicinanze della terra. Infatti Efesini 2:2 definisce Satana il diavolo “governante dell’autorità dell’aria, lo spirito che ora opera nei figli di disubbidienza”. Il fatto che ci sia un vento impetuoso potrebbe stare ad indicare una forte agitazione in quel reame spirituale. Il Cristo sarà per venire a rinchiuderli nell’abisso, perciò solleciteranno il mare, affinché agitandosi possa attaccare e danneggiare i discepoli di Cristo in senso spirituale.

Cosa potrebbe rappresentare in mare agitato?

Le Scritture parlano del mare, o acque, dicendo che rappresenta “popoli e folle e nazioni e lingue”. (Apocalisse 17:15). In Isaia 17:20 leggiamo inoltre: “I malvagi sono come il mare che viene agitato, quando non si può calmare, le cui acque continuano a cacciar fuori erbe marine e fango”. (Isaia. 57:20). Quindi questo mare agitato che cerca di sommergere la barca in cui si trovano i discepoli di Cristo, potrebbe rappresentare masse o folle di persone che nel prossimo futuro cercheranno di attaccare il popolo di Dio. Questo mare viene caricato o agitato come abbiamo visto dal vento impetuoso. Ciò indica che ad aizzare le folle contro il popolo di Dio, saranno le entità spirituali che vivono per così dire nell’aria o reami spirituali nelle vicinanze della terra.

Cosa potrebbe rappresentare il rimprovero di Yehoshua al vento e al mare?

Il mare, cioè l’umanità agitata, verrà rimproverata in particolare quando Dio eseguirà i suoi giudizi ad Armageddon

Mentre l’aria verrà rimproverata quando le entità spirituali che governano il nostro mondo verranno catturate e rinchiuse nell’abisso, una condizione simile ad una prigione, per mille anni. La grande calma che si fece dopo i rimproveri di Yehoshua al mare e a l’aria rappresenta la condizione pacifica che esisterà quando Satana e il suo mondo non esisteranno più. Ci sarà una pace che oggi possiamo solo sognare. Nei versetti da 40 a 41 leggiamo:

Poi disse loro: “Perché avete così tanta paura? Non avete ancora fede?” Loro però, molto spaventati, si dicevano l’un l’altro: “Chi è veramente quest’uomo? Gli ubbidiscono addirittura il vento e il mare!”

Marco 4:40,41

La presenza del figlio di Dio è una garanzia che le cose si svolgeranno secondo il proposito di Dio. Dio non permetterà che i suoi fedeli servitori possano morire irreparabilmente. Qualora dovessero anche morire in questo tempo della fine, Dio e suo figlio hanno il  potere di risuscitare coloro che agli occhi di Dio si sono dimostrati dei giusti. È vero che la tempesta sta arrivando, ma avendo fede nel padre YAHWEH e nella persona da lui designata per gestire le cose , sarebbe a dire Suo figlio Yehoshua, possiamo dormire sonni tranquilli, fiduciosi che Dio non ci abbandonerà mai.

Ci sia consentito di vedere queste cose con i nostri occhi e di goderne i benefici per l’eternità.

Lascia un commento