2024 di SANGUE? (Daniele 12:1-13)

Fu un profeta molto conosciuto e stimato dai suoi contemporanei e da coloro che vissero dopo la sua morte. Persino il Signore Yehoshua suggerì l’analisi delle profezie contenute nel suo libro per comprendere gli avvenimenti finali, sia della nazione ebraica nel primo secolo che per quanto riguarda l’adempimento finale delle profezie nel nostro tempo (Matteo 24:15, 16).

Quindi seguendo il suggerimento del nostro Signore, in questo articolo analizzeremo il capitolo 12 del libro biblico di Daniele, tenendo conto di un fattore curioso che abbiamo notato in questi giorni. Noterete che questo piccolo capitolo parla sia dei tempi della fine in cui stiamo vivendo, del millennio, ed accenna anche al periodo dopo il millennio.

Inizieremo quindi con la lettura del primo versetto:

“In quel tempo sorgerà Michele, il gran principe che sta a favore del tuo popolo. 

E ci sarà un tempo di difficoltà come non c’è mai stato da quando cominciò a esistere una nazione fino a quel tempo.

Daniele 12:1

Applicato ai nostri giorni, quand’è che è sorto Michele?

Michele, cioè il Signore Yehoshua, come era conosciuto prima della sua esperienza terrena, sorse più o meno nel periodo in cui iniziò il primo conteggio dei tre anni e mezzo di tribolazione, cioè nella primavera del 2019.  Lo comprendiamo dal fatto che il versetto continua affermando che, in seguito al sorgere di Michele, ci sarebbe stato un tempo di tribolazione o difficoltà senza precedenti. Quindi stiamo parlando del periodo della grande tribolazione, che abbiamo appreso essere iniziato nella primavera del 2019, fino alla prima metà di gennaio 2023. Ma c’è dell’altro.

Perché viene definita la più grande tribolazione che ci sia mai stata?

Prima di tutto per via della sua estensione. Ha coinvolto tutti gli strati della società e in tutto il mondo, ed ognuno di noi ha dovuto fare una scelta sull’accettare o rifiutare l’arma spiritualmente letale che è il marchio della bestia. A differenza delle armi utilizzate da Satana in passato, il marchio della bestia materializzato nel vaccino “anti” Covid-19, è per così dire in grado di uccidere l’anima. 

Aderendovi volontariamente è in grado di spezzare, a quanto pare definitivamente, la nostra relazione col padre YAHWEH. In secondo luogo questa tribolazione si ripresenterà nei giorni finali, che alla fine porteranno alla parte finale dell’ira dell’agnello. L’ira dell’Agnello comporta la distruzione della religione così come la conosciamo, ed infine alla guerra finale di Armageddon, una tribolazione che si ricorderà per sempre nella storia dell’umanità. Cosa sarebbe accaduto ai veri adoratori di Dio in quel periodo? Il versetto 1 continua:

In quel tempo il tuo popolo scamperà, tutti quelli il cui nome è scritto nel libro

Daniele 12:1b

I veri cristiani sarebbero sopravvissuti. Alcuni per vivere per sempre su una terra paradisiaca mentre altri per ricevere la vita immortale nei cieli come entità spirituali. Questi ultimi avrebbero governato con il Cristo durante il suo regno millenario. Al versetto 2 leggiamo:

Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si sveglieranno, alcuni per la vita eterna, altri per il disonore e il disprezzo eterno.

Daniele 12:2

Chi sono coloro che dormono nella polvere che saranno svegliati?

A questo punto siamo nel millennio. Coloro che dormono nella polvere sono quelle persone morte in tutto il corso della storia, ma che devono ancora recuperare il loro rapporto con Dio per svariate ragioni. Alcuni perché non hanno mai conosciuto veramente Dio, altri perché anche se non meritano la distruzione non sono stati ritenuti degni alla loro morte di ricevere la vita eterna. Nel millennio avranno tempo per dimostrare la loro posizione davanti a Dio, accettando o rifiutando la dominazione del Cristo. Quelli che si conformeranno alle disposizioni in vigore in quel nuovo mondo, infine, riceveranno la vita eterna. Mentre coloro che, nonostante la benevolenza Divina, continueranno ad agire malvagiamente, saranno degni del disprezzo e disonore eterno, il che corrisponde alla morte eterna. Al versetto 3 leggiamo:

“Quelli che hanno perspicacia risplenderanno fulgidamente come i cieli, e quelli che portano molti alla giustizia risplenderanno come le stelle, per tutta l’eternità.

Daniele 12:3

Anche se questa scrittura potrebbe avere un’applicazione nel periodo prima del millennio, il suo pieno adempimento si concretizza nel nuovo  mondo di Dio. Le due categorie citate nel versetto sopra potrebbero rappresentare i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, i quali svolgeranno i ruoli di insegnanti e governanti, aiutando così l’umanità a raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio. Al versetto 4 leggiamo:

Quanto a te, Daniele, tieni segrete queste parole e sigilla il libro, sino al tempo della fine. Molti lo esamineranno attentamente, e la vera conoscenza diventerà abbondante”.

Daniele 12:4

Quindi, solo nel tempo della fine, molti segreti nascosti nel libro di Daniele ed in altri libri della Bibbia, sarebbero stati compresi nella misura stabilita da Dio. Perciò la vera conoscenza sarebbe diventata abbondante. I veri cristiani hanno quindi la responsabilità di continuare a studiare e meditare su queste profezie, poiché, come promesso da Dio, la vera conoscenza sarebbe diventata abbondante. Nei versetti 5 e 6 leggiamo:

5Poi io, Daniele, vidi altri due che stavano in piedi, uno su questa sponda del fiume e l’altro sull’altra sponda del fiume. Quindi uno disse all’uomo vestito di lino, che stava al di sopra delle acque del fiume: “Quanto tempo passerà prima della fine di queste cose meravigliose?”

Daniele 12:5,6

A questo punto entrano in gioco due personaggi: uno su una sponda del fiume e l’altro sull’altra sponda del fiume. 

Chi potrebbero rappresentare figurativamente questi due personaggi? Il fatto che siano divisi da un fiume potrebbe significare che si tratta di due periodi diversi della storia Ebraico/Cristiana. Il primo potrebbe rappresentare i cristiani del primo secolo, in particolare gli apostoli di Yehoshua nella figura dell’apostolo Giovanni, lo scrittore di Apocalisse. Il secondo personaggio potrebbe rappresentare i cristiani del tempo della fine in cui viviamo, nella figura dei due testimoni di Apocalisse capitolo 11. Una domanda che ha assillato queste due categorie di cristiani è quella relativa a quando si sarebbero adempiute le profezie che avrebbero portato al regno millenario di Cristo. Al versetto 7 leggiamo:

Allora sentii rispondere l’uomo vestito di lino, che stava al di sopra delle acque del fiume. Alzando la mano destra e la mano sinistra ai cieli, giurò su Colui che vive per sempre: “Passeranno un tempo stabilito, dei tempi stabiliti e la metà di un tempo. 

E appena si sarà finito di infrangere la potenza del popolo santo, tutte queste cose giungeranno al termine”. 

Daniele 12:7

A rispondere è un terzo personaggio che stava al di sopra delle acque in mezzo al fiume. Questo Angelo, nel nostro caso, potrebbe ben rappresentare il Signore Yehoshua. Avete notato che alza le mani in giuramento? In questo senso è molto simile all’angelo potente descritto in Apocalisse capitolo 10 che fa un gesto simile, oltre a dare anche lui una scadenza temporale.

Quanto sono tre tempi e mezzo? Nella terminologia biblica si tratta di tre anni e mezzo. Più avanti verrà chiarito un po’ meglio.

Quando si finirà di frantumare la potenza del Popolo Santo?

Il popolo santo naturalmente sono i veri cristiani, in particolare i veri cristiani nel tempo della fine. Si finirà di frantumare la potenza del Popolo Santo alla fine dei tre anni e mezzo di tribolazione di cui abbiamo già parlato sopra. Ricordiamo che ci sono due periodi di tribolazione, ma tre conteggi, come vedremo più avanti. Si finirà di infrangere definitivamente la potenza del popolo di Daniele, alla fine dei giorni di tribolazione finali. Nei versetti da 8 a 10 leggiamo:

Io ascoltai, ma non riuscii a capire; così dissi: “Mio signore, quale sarà il risultato di queste cose?” Lui mi rispose: “Va’, Daniele, perché queste parole devono essere tenute segrete e sigillate sino al tempo della fine. Molti si purificheranno, si imbiancheranno e saranno raffinati. I malvagi agiranno malvagiamente e nessuno di loro capirà, ma quelli che hanno perspicacia capiranno.

Daniele 12:8-10

Le informazioni che ricevette Daniele erano in parte per un futuro lontano migliaia di anni rispetto al suo tempo. 

In quell’intervallo di tempo molti si sarebbero purificati ed alcuni si sono  raffinati, ma i malvagi avrebbero continuato ad agire malvagiamente. Questo scenario si è concretizzato in modo evidente, a partire dalla primavera del 2019.

Obbedendo al comando Divino di uscire da Babilonia la grande, cioè la religione globale, i veri cristiani si sono purificati dal punto di vista spirituale. (Apocalisse 18:4). Inoltre rifiutando il marchio della bestia, i giusti dal punto di vista di Dio si sono distinti rispetto alla massa, tanto da costituire, per così dire, una nuova nazione purificata alla gloria di YAHWEH. Nei versetti 11 e 12 leggiamo:

“Dal momento in cui sarà stato soppresso il sacrificio continuo e sarà stata collocata la cosa ripugnante che causa devastazione passeranno 1.290 giorni. “Felice chi rimane in attesa e arriva ai 1.335 giorni!

Daniele 12:11,12

Quando far partire l’intero periodo di 1335 giorni, cioè la somma tra 1290 e 45 giorni?

Sembra che questo conteggio possa essere inteso in almeno tre modi. Ricordiamoci che spesso le profezie della parola di Dio hanno più di un adempimento, cioè sono simili ad esagoni dentro esagoni come nella figura sotto.

Nel primo caso il conteggio inizia nella primavera del 2019, fino alla prima metà di gennaio 2023. Superato quel periodo, il popolo di Dio aveva motivo di essere felice come dice il versetto 12, perché finalmente era finita la parte principale della prova. Infatti per allora si concluse quasi definitivamente in tutto il mondo la campagna vaccinale. Niente più restrizioni.

Nel secondo caso il conteggio inizia con la dichiarazione ufficiale dello stato di pandemia globale l’11 marzo 2020. In quel periodo il mondo era entrato in un lockdown globale, impedendo di fatto il sacrificio continuo.

Le chiese furono chiuse e l’opera di predicazione per esempio dei Testimoni di Geova fu sospesa (leggi EBREI 13:15). Aggiungendo 1.335 giorni partendo dall’11 marzo 2020, arriviamo al 5 novembre 2023, periodo di 22 giorni a partire dal 14/15 ottobre 2023, che sospettiamo ci ha introdotti nel millennio messianico, anche se per ora potrebbe non sembrare evidente a tutti. Se è così, per i veri cristiani, questo è motivo di gioia. Noterete che i 1.335 giorni finirono esattamente l’ultimo giorno delle feste ebraiche dell’autunno, sarebbe a dire il 22 tishri, tenendo conto che dal nostro punto di vista bisogna aggiungere 30 giorni al calendario ebraico attualmente utilizzato, per essere in fase col calendario divino.

Il terzo caso si ricollega al primo caso. Nel primo caso il conteggio dei 1335 giorni partiva dalla Pasqua ebraica del 2019. 

Anche il Cristo morì il primo giorno di Pasqua, il 14 Nisan del calendario ebraico, facendo così cessare i sacrifici nel tempio. Allo stesso modo, nel nostro tempo, questo ha corrisposto alla morte simbolica delle figure dei due testimoni di Apocalisse capitolo 11. Ricordiamo che l’anno ebraico inizia nel mese di settembre/ottobre. Sei mesi dopo, a Pasqua, siamo quindi a metà dell’anno. Quindi il 1335 giorni nel terzo caso, partono da Pasqua 2020. Ora, aggiungendo 1335 giorni a partire dall’8/9 Aprile 2020, dove arriviamo? Arriviamo verso il 3 gennaio 2024. È una data nuova? No! L’avevamo già intravisto in questo VECCHIO ARTICOLO inerente la spiegazione dei 21/22 giorni profetici di cui abbiamo parlato sopra. (Vedi la figura sotto)

In quell’articolo avevamo spiegato che ci sarebbero voluti altri ottanta giorni (80) per la “purificazione” della mamma dopo la nascita della “bambina” profetica. Quindi, dopo ottanta giorni, l’81° la mamma poteva essere considerata pura. Partendo dal 14/15 ottobre 2023, ed aggiungendo ottanta giorni + 1, approdiamo verso il 3 gennaio 2024. Ricordiamo, per chi non ha letto i nostri articoli, che noi riteniamo questa tabella valida a livello simbolico perché sembra che ci abbia introdotti nel millennio. 

Cosa possiamo aspettarci intorno al 3 gennaio 2024 o subito dopo?

Non lo sappiamo. In qualche modo si chiude un periodo profetico. Potrebbe avere un significato puramente simbolico, oppure potrebbe avere un riscontro sul piano reale. Ci sarà una accelerazione degli eventi? Non lo sappiamo, ma sembra che, qualunque cosa accadrà in quei giorni, se avrà un riscontro sul piano fisico, sarà motivo di gioia per i veri cristiani, il moderno popolo di Daniele. Ciò che ci ha spinti a metterlo in evidenza, è la precisa corrispondenza dei numeri che ci portano a quella data. Tornando alla lettura del capitolo 12 di Daniele, al versetto 13 leggiamo:

“Quanto a te, va’ avanti sino alla fine. Riposerai, ma sorgerai per ricevere la tua parte alla fine dei giorni”.

Daniele 12:13

Quando sarà resuscitato il profeta Daniele?

Da quello che ABBIAMO CAPITO , dopo il millennio e dopo che Satana e i demoni saranno già completamente distrutti, così come coloro che si ribelleranno a Dio alla fine del millennio. (Apocalisse 20: 7-10) Quindi la resurrezione di Daniele come dei santi del passato, sarà per la vita eterna! Facciamo del nostro meglio per essere approvati da Dio oggi, consapevoli delle grandi benedizioni che ci attendono nel prossimo futuro.

Una replica a “2024 di SANGUE? (Daniele 12:1-13)”

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