QUANTO MANCA ALLA FINE COMPLETA? (Daniele 8:1-26)

Che siamo arrivati alla fine di questo sistema di cose è evidente dall’analisi di vari fattori. Per esempio l’assegnazione del marchio della bestia, rappresentato dal vaccino anti-covid-19, è per noi un fattore determinante per comprendere a che punto ci troviamo secondo il calendario divino della fine dei tempi. Nella sua misericordia, il padre YAHWEH ci ha lasciato diversi indizi per poter determinare il periodo in cui gli eventi finali si sarebbero concretizzati. Per esempio al profeta Daniele, furono date da Dio diverse informazioni sul “tempo della fine”. La promessa Divina era che al tempo della fine, il padre avrebbe permesso all’ultima generazione di comprendere i tempi e le stagioni che il padre aveva stabilito. Noi crediamo di stare vivendo il periodo in cui, la comprensione di queste antiche profezie, sarebbe stato rivelato dal padre alla famiglia della fede. Per questo motivo in questo articolo, ci accingiamo ad analizzare il  capitolo 8 di Daniele, soprattutto la parte più attinente al tempo della fine. Questa finestra alla profezia, sarebbe stata aperta al momento stabilito dal padre YAHWEH.

Il capitolo parla di un montone che viene attaccato da un Capro unicorno. In seguito l’unicorno di questo capro, una volta divenuto potente si ruppe, e al posto d’esso spuntarono quattro corna. Queste quattro corna, oltre ad indicare l’espansione dell’ellenismo, potrebbero indicare qualcos’altro? Nell’analisi che faremo ora, scopriremo cos’altro potrebbero secondo noi rappresentare le due bestie e le quattro corna. Cominciamo quindi con la lettura nei primi tre versetti del capitolo 8 di Daniele:

Nel terzo anno del regno del re Baldassarre, io, Daniele, ebbi una visione dopo quella che avevo avuto in precedenza. Ebbi la visione e, mentre guardavo, ero nella fortezza di Susa, nella provincia di Èlam. Ebbi la visione e mi trovavo presso il corso d’acqua Ulài. Quando alzai lo sguardo, vidi un montone stare davanti al corso d’acqua, e aveva due corna. Le due corna erano alte, ma un corno era più alto dell’altro, e il più alto era quello spuntato dopo.

Daniele 8:1-3

Cosa potrebbe rappresentare il montone con due corna nell’applicazione moderna?

Anche se nel suo primo adempimento il montone rappresenta l’impero medo-persiano, nel nostro tempo il montone potrebbe rappresentare il sistema di potere bipolare che ha caratterizzato il vecchio ordine mondiale. Da una parte c’era la sfera anglo-americana con tutti i suoi satelliti, dall’altra parte c’era il blocco cino-sovietico con altrettanti satelliti. Al versetto 4 leggiamo:

Vidi il montone cozzare a ovest, a nord e a sud, e nessuna bestia gli poteva resistere; non c’era nessuno che potesse liberare chi era in suo potere. Faceva quello che voleva e si esaltava

Daniele 8:4

Questi due blocchi di potere hanno fatto il bello ed il cattivo tempo per molti decenni. Nessuna nazione singolarmente o in gruppo poteva tenere testa a questi due gruppi di potere. Il montone aveva simbolicamente l’abitudine di cozzare, cioè di fare Guerra e minacciare chi voleva. Anche se questi due sistemi di potere erano divisi ideologicamente, sono tuttavia uniti come un solo corpo, avendo aderito entrambe alle nazioni unite (ONU/OMS). 

Quale corno era più alto dell’altro?

A quanto pare il corno anglo-americano. Questo significava che in qualche modo la sfera anglo-americana, dominava sulla sfera Cino-sovietica. Essendo le nazioni unite (ONU/OMS) una creatura alitata soprattutto dalla sfera anglo-americana, l’aderenza ad essa da parte del blocco Cino-sovietico, rendeva in qualche modo quest’ultimo sottoposto alla sfera anglo-americana. Infatti, come si suol dire, ciò che è più alto domina su ciò che è più basso. Quelli del blocco Cino-sovietico infatti, per partecipare alle assemblee delle Nazioni Unite, devono spostarsi fisicamente e recarsi nel territorio americano. Questo rappresenta in sostanza una forma di sottomissione. Nei versetti da 5 a 7 leggiamo:

Continuai a guardare, ed ecco, un capro veniva da ovest percorrendo la superficie di tutta la terra senza toccare il suolo. Il capro aveva fra gli occhi un corno notevole. 

Si avvicinava al montone con due corna che avevo visto stare davanti al corso d’acqua; correva verso di lui con tutta la sua furia. Lo vidi scagliarsi contro il montone, pieno di rabbia verso di lui. Assalì il montone e gli ruppe le due corna, e il montone non ebbe la forza di resistergli. Allora il capro lo gettò a terra e lo calpestò, e non c’era nessuno che potesse liberare il montone dal suo potere.

Daniele 8:5-7

Chi potrebbe rappresentare il capro unicorno nel nostro tempo?

Il capro potrebbe rappresentare il potere globale che poi ha obbligato l’umanità alla vaccinazione. Questo potere, o se vogliamo questo nuovo ordine mondiale, ha soppiantato il vecchio ordine subentrando prepotentemente nella scena mondiale. A quel punto cessò in sostanza il bipolarismo (due corna), a favore di un unico governo mondiale come è stato evidente nell’obbedienza all’ordine del giorno, proveniente dal potere globale riunificata. 

Tutte le nazioni, nonostante si dicano indipendenti, hanno comunque dovuto piegarsi al diktat vaccinale proveniente da questi poteri più o meno oscuri. 

Quando esattamente il vecchio ordine mondiale fu distrutto e cominciò lentamente a subentrare il nuovo ordine mondiale unipolare (un corno)?

Dall’esame del CAPITOLO 7, abbiamo capito che ciò è avvenuto circa 11 anni fa, cioè verso fine dicembre 2012. Al versetto 8 leggiamo:

Il capro si esaltò moltissimo, ma appena fu diventato potente, il grande corno si ruppe; al suo posto spuntarono quattro corna notevoli, verso i quattro venti dei cieli.

Daniele 8:8

Quand’è che il capro diventa potente?

Continuando nella sua ascesa verso la primavera, ma specialmente verso fine dicembre 2019, il capro raggiunse il pieno potere.

In che senso il grande corno si ruppe e al posto di esso spuntarono quattro corna?

Come per quanto riguarda l’interpretazione del capitolo 7, le quattro corna rappresentano quattro anni di dominazione umana in generale. È come se lo scrittore biblico facesse uno zoom sugli ultimi quattro anni di dominio umano. Questi quattro anni come abbiamo scritto altrove, iniziano in modo evidente a tutti, da fine dicembre 2019, a fine dicembre 2024, anche se per un calcolo più preciso dovremmo iniziare dalla primavera del 2019. L’anno 2023 va escluso dal conteggio, come abbiamo spiegato nell’articolo precedente. Nei versetti 9 e 10 leggiamo:

Da uno di essi spuntò un altro corno, piccolo, che crebbe moltissimo verso sud, verso est e verso il Paese Splendido. Crebbe così tanto da raggiungere l’esercito dei cieli, e fece cadere a terra parte dell’esercito e parte delle stelle, e le calpestò

Daniele 8:9,10

Cosa potrebbe  rappresentare il piccolo corno che crebbe moltissimo?

Il piccolo corno che crebbe tantissimo è un’altra forma della manifestazione dello stesso potere. In quale anno possiamo inserire l’ascesa del piccolo corno? Al 2019/2020, quindi stiamo parlando del primo corno dei 4, cioè del primo anno dei quattro anni che iniziano nel 2019. 

In che senso il piccolo corno crebbe tantissimo fino a raggiungere l’esercito dei cieli e farli cadere a terra?

Il fatto che il piccolo corno crebbe fino a raggiungere i cieli e sovrastare le altre tre corna sta ad indicare che questo corno domina nei quattro anni, le altre corna. Detto in altre parole questo piccolo corno rappresenta un potere sovranazionale, un potere che raggiunge il suo apice a partire dal 2019. L’esercito dei cieli che fu calpestato e fatto cadere a terra, rappresenta i veri cristiani nel tempo della fine. Dopotutto il Cristo disse dei suoi discepoli: “voi siete la luce del mondo. (Matteo 5:14, 16),(Daniele 12:3).

Questo evento rappresenta il calpestamento di Gerusalemme predetto da Yehoshua per il tempo della fine. Nel primo secolo questo calpestamento di Gerusalemme fu eseguito dall’esercito romano. Nel nostro tempo questo calpestamento è avvenuto negli anni in cui i veri cristiani sono stati obbligati alla vaccinazione anti Covid-19. (Luca 21:23, 24).

Nei versetti 11 e 12 leggiamo:

Sfidò perfino il Principe dell’esercito, e a Lui fu tolto il sacrificio continuo, e il luogo stabilito del Suo santuario fu abbattuto. A motivo della trasgressione un esercito fu ceduto insieme al sacrificio continuo; e il corno continuò a gettare a terra la verità, agì ed ebbe successo.

Daniele 8:11,12

Chi potrebbe rappresentare il principe dell’esercito sopra citato?

Non può che essere il padre YAHWEH stesso, poiché è a lui che i sacrifici nel tempio venivano offerti.

Così come nel primo secolo l’esercito romano a motivo della trasgressione del popolo d’Israele rase al suolo Gerusalemme ed il suo tempio, cioè  dove venivano offerti i sacrifici a Dio, così nel nostro tempo, nel periodo della pandemia e del lockdown, è stato impedito al popolo di Dio in tutto il mondo, di riunirsi liberamente nelle chiese o di predicare liberamente la parola di Dio. — (EBREI 13:15).

Così come nel primo secolo, l’interruzione dei sacrifici a Dio avvenne con la morte del Cristo che offri una volta per tutte il suo sangue per noi, allo stesso modo nel nostro tempo, i fedeli cristiani hanno subito la morte sociale, cioè sono stati esclusi dalla società nel periodo della pandemia a motivo del loro rifiuto di accettare il vaccino anti covid-19. Per raggiungere i loro obiettivi di inoculare il popolo di Dio, il corno ricorse all’inganno, gettando in questo modo “a terra” la verità. Nei versetti 13 e 14 leggiamo:

E sentii parlare un santo, e un altro santo chiese a quello che parlava: “Fino a quando durerà la visione del sacrificio continuo, della trasgressione che causa devastazione e del calpestamento del luogo santo e dell’esercito?” Allora mi disse: “Dovranno passare 2.300 sere e mattine; poi il luogo santo sarà certamente riportato alla sua giusta condizione”.

Daniele 8:13,14

Quando cominciare a contare queste 2300 sere e mattine, che corrispondono a 1.150 giorni?

Per quanto riguarda questo calcolo c’era un dettaglio che ci era sfuggito ma che ora esamineremo.

Nei nostri articoli abbiamo sottolineato più volte che le profezie bibliche sono simili ad esagoni dentro esagoni, o simili a linee parallele su percorsi temporali diversi, cioè hanno più di un adempimento. Da una parte esiste l’adempimento più spirituale, dall’altra esiste un adempimento più materiale. Da quello che stiamo imparando, l’adempimento spirituale precede di circa un anno l’adempimento materiale, fisico. L’adempimento materiale consiste in ciò che tutti vedranno chiaramente, mentre l’adempimento spirituale è quello che la maggioranza delle persone non comprenderà immediatamente.

Per quanto concerne l’adempimento prettamente spirituale, in merito al conteggio dei tre anni e mezzo di tribolazione in QUESTO ARTICOLO avevamo scritto:

Nel primo caso il conteggio inizia nella primavera del 2019, fino alla prima metà di gennaio 2023. Superato quel periodo, il popolo di Dio aveva motivo di essere felice come dice il versetto 12, perché finalmente era finita la parte principale della prova. Infatti per allora si concluse quasi definitivamente in tutto il mondo la campagna vaccinale. Niente più restrizioni.

Nel secondo caso il conteggio inizia con la dichiarazione ufficiale dello stato di pandemia globale l’11 marzo 2020. In quel periodo il mondo era entrato in un lockdown globale, impedendo di fatto il sacrificio continuo.

Le chiese furono chiuse e l’opera di predicazione per esempio dei Testimoni di Geova fu sospesa (leggi EBREI 13:15). Aggiungendo 1.335 giorni partendo dall’11 marzo 2020, arriviamo al 5 novembre 2023, periodo di 22 giorni a partire dal 14/15 ottobre 2023, che sospettiamo ci ha introdotti nel millennio messianico, anche se per ora potrebbe non sembrare evidente a tutti. Se è così, per i veri cristiani, questo è motivo di gioia. Noterete che i 1.335 giorni finirono esattamente l’ultimo giorno delle feste ebraiche dell’autunno, sarebbe a dire il 22 tishri, tenendo conto che dal nostro punto di vista bisogna aggiungere 30 giorni al calendario ebraico attualmente utilizzato, per essere in fase col calendario divino.

2024 di SANGUE? (Daniele 12:1-13)

Ora applicheremo la stessa metodica di calcolo, come ci è stato suggerito, per quanto concerne i 1150 giorni o 2300 serie mattine di interruzione del sacrificio continuo. Invece di partire dalla primavera del 2019, faremo partire il conteggio dal’11 marzo 2020, giorni in cui fu dichiarato ufficialmente lo stato di pandemia, come abbiamo già scritto:

11 marzo 2020 + 1150 giorni = 5 maggio 2023.

Cosa vi viene in mente pensando al cinque maggio 2023?

Il 5 maggio è la data in cui l’OMS dichiara la fine dell’emergenza pandemica!

Su un piano puramente materiale, in quella data il luogo santo o il popolo di Dio, raggiunse dal punto di vista di Dio la giusta condizione spirituale o emerse vittorioso. Questi dati così precisi, sicuramente sono indice che siamo sulla giusta strada!

Ora, in QUESTO ARTICOLO avevamo calcolato che, per arrivare al ritorno del messia, bisognava contare altri 490 giorni, il che ci portava verso il 14/15 ottobre 2023. Quella data apriva un periodo di 22 giorni fino al 5 novembre 2023, periodo in cui secondo noi è iniziato il millennio messianico. Quindi è importantissimo andare a riesaminare l’articolo citato sopra, poiché contiene più dettagli sull’argomento. Avevamo scritto tra le altre cose:

Quando far partire il conteggio delle 2300 sere e mattine, vale a dire 1150 giorni? 

Secondo la scrittura di Daniele che abbiamo letto, da quando sarebbe stato fatto cessare il sacrificio continuo, o alla metà della settimana, che, nel nostro caso, risulta essere il giorno della Pasqua del 2019, vale a dire il 19 aprile 2019. (Daniele 12:11; 9:27). Se a questa data aggiungiamo 1.150 giorni, arriviamo al 11/12 giugno 2022

. . . . L’era delle profezie di Daniele relative al primo secolo, si concluse con la distruzione di Gerusalemme per opera dei Romani nel 70 E.V. 

Anche nel nostro tempo, abbiamo subito un “calpestamento di Gerusalemme“, vale a dire la grande tribolazione, rappresentata dall’obbligo vaccinale e dalle sue restrizioni. Per Gerusalemme, intendiamo i veri cristiani nel tempo della fine che hanno la speranza di andare in cielo, i quali hanno rifiutato il vaccino covid-19, che per noi rappresenta il marchio della bestia e rimanendo in questo modo fedeli ed integri a Dio. — (Matteo 24:21, 22) (Luca 21:23, 24)

Dopo l’opera di calpestamento di Gerusalemme da parte delle Nazioni, ci sarebbe stato un un periodo di “ricostruzione” spirituale di “Gerusalemme“. 

Quando sarebbe cominciata quest’opera di ricostruzione di “Gerusalemme” nel nostro tempo?

. . . . Dato che gli eletti nel tempo della fine avrebbero partecipato a una guerra spirituale, come abbiamo detto sopra sarebbe stato necessario ricostruire. Infatti le ricostruzioni in genere avvengono dopo che c’è stata una guerra o una demolizione. In Daniele 8: 13, 14, ci viene detto che, dopo un periodo di “duemilatrecento sere e mattine”, secondo il messaggero Angelico, “il luogo santo sarebbe stato certamente portato alla condizione giusta” o “emergerà vittorioso”. — Daniele 8:13, 14.  Nel nostro caso, verso il 11/12 giugno 2022, i veri cristiani erano per così dire usciti da Babilonia la grande, avendo rifiutato il vaccino ed abbandonato le religioni. 

Ora, godendo nuovamente del favore divino, era necessario ricostruire e stabilizzare la propria condizione spirituale fino all’arrivo del Messia. Settanta settimane, che nel nostro caso sono effettivamente 70 settimane, vale a dire 490 giorni, iniziano in quella data. 

Partendo dal 11/12 giugno 2022, aggiungendo 490 giorni arriviamo al 14/15 ottobre 2023, che per noi rappresenta il vero giorno della festa delle trombe.

LA TERZA PROVA

Riepilogando quindi possiamo ribadire che, questo calcolo che facciamo nel mese di settembre 2023, è relativo all’adempimento spirituale, come abbiamo scritto sopra. L’adempimento materiale si sarebbe concretizzato circa un anno dopo. 

Quando esattamente?

Per scoprirlo, dobbiamo rifare il calcolo dei 490 giorni o 70 settimane che abbiamo fatto partendo stavolta dal 5 maggio 2023. Quindi:

11 marzo 2020 + 1150 giorni = 5 maggio 2023.

Partendo ora dal 5 maggio abbiamo:

5/6 maggio 2023 + 490 giorni = 6/7 settembre 2024.

Cosa significa tutto questo?

Significa che entro quella data, le porte per poter fare parte della grande folla di apocalisse capitolo 7 si chiudono.

Tornando al capitolo 8 di Daniele, i versetti da 15 a 25 ripercorrono più o meno ciò che abbiamo già scritto sopra, spiegando in particolare la prima applicazione della suddetta profezia. Il versetto 25 conclude in questo modo:

Tramite la sua astuzia, ricorrerà all’inganno con successo. Si insuperbirà in cuor suo e, in un periodo di tranquillità, ridurrà molti in rovina. Insorgerà perfino contro il Principe dei principi, ma sarà stroncato senza l’intervento di mani umane.

Daniele 8:25

Quando il “corno” agisce con astuzia ricorrendo l’inganno in un periodo di tranquillità o meglio, inaspettatamente?

L’espressione “in un periodo di tranquillità” può essere tradotta “periodo di sicurezza” o “senza preavviso”. Questa profezia si è materializzata quando senza preavviso è iniziata la pandemia, i lockdown e le restrizioni legate al covid-19

Cosa accadrà a quel punto?

Come sottolinea il versetto 25, “sarà stroncato senza l’intervento di mani umane”, il che corrisponde all’intervento divino ad Armageddon, quando tutti questi poteri del mondo di Satana saranno completamente distrutti. A Daniele poi l’angelo dice dal versetto 26:

“Quello che è stato detto nella visione riguardo alle sere e alle mattine è vero, ma tu tieni segreta la visione, perché si riferisce a giorni ancora molto lontani”.

Daniele 8:26

Quei giorni lontani noi riteniamo siano arrivati, mentre speriamo che Dio ci abbia dato l’intendimento corretto della sua profezia. Ci sia consentito di essere tra coloro che beneficeranno dei doni eterni, promessi dal padre YAHWEH nella sua parola, per coloro che lo amano e osservano i suoi comandamenti.

(l’articolo è stato aggiornato).

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