Avete mai ricevuto un invito così speciale, che nonostante siano passati anni, ancora vi emoziona come se fosse accaduto ieri? Sicuramente episodi come questi rimangono impressi nella nostra vita e nel nostro cuore. Oggi il padre Celeste sta rivolgendo un invito simile a tutti coloro che amano la vita ed apprezzano il modo di vivere proposto dal padre YAHWEH, un modo di vivere basato sull’amore.
Nella sua parola, nel libro biblico di Zaccaria al capitolo 1 al versetto 3, leggiamo:
“Di’ loro: ‘Questo è ciò che YAHWEH degli eserciti dice: “‘Tornate da me’, dichiara YAHWEH degli eserciti, ‘e io tornerò da voi’, dice YAHWEH degli eserciti”’.
Zaccaria 1:3
Questo invito era valido al tempo del profeta Zaccaria così come è valido nei nostri giorni. Anche se siamo già adoratori di Dio, sicuramente essendo imperfetti come giovani studenti ci sono ambiti su cui dobbiamo migliorare e, per così dire, tornare al padre YAHWEH.
Ci sono profezie predette da Zaccheria che potrebbero riguardare anche il nostro tempo? Le varie visioni che ebbe Zaccaria, sappiamo che sicuramente ebbero un primo adempimento. Potrebbero queste visioni avere un adempimento anche nei nostri giorni?
In questo articolo esamineremo il capitolo 1 di Zaccaria, consapevoli che le profezie nella parola di Dio, spesso hanno più di un adempimento. Cominceremo quindi con la lettura di Zaccaria al capitolo 1 dal versetto 7 in avanti. Al versetto 7 leggiamo:
Il 24º giorno dell’11º mese, cioè il mese di shevat, nel 2º anno di Dario, fu trasmesso al profeta Zaccarìa, figlio di Berechìa, figlio di Iddo, un messaggio di YAHWEH.
Zaccaria 1:7
Volendo trovare la data corrispondente nel nostro calendario attuale, quando esattamente fu trasmesso a Zaccaria il messaggio divino?
Secondo il calendario attuale, oggi 27 gennaio 2024 siamo al 17 shevat, quindi il ventiquattresimo giorno dovrebbe corrispondere al 2/3 febbraio 2024. In altre parole, al momento in cui stiamo scrivendo questo articolo siamo a meno di dieci giorni dalla data in cui Zaccaria ebbe la visione!
Al versetto 8 leggiamo:
Di notte ebbi una visione. C’era un uomo su un cavallo rosso: stava fermo fra i mirti in fondo al burrone, e dietro a lui c’erano cavalli rossi, marroni e bianchi.
Zaccaria 1:8
Chi o cosa potrebbe rappresentare l’uomo seduto sul cavallo rosso?
L’uomo seduto sul cavallo rosso, così come i cavalli rossi marroni e bianchi, rappresentano tutti gruppi di angeli, come vedremo più avanti.
Perché stava in fondo al burrone? Il burrone, una grossa fossa, potrebbe rappresentare lo sceol, o se vogliamo, la tomba. (Isaia 7 :11; Numeri 16:23-35).
Queste visioni di Zaccaria ebbero sicuramente un primo adempimento. Tuttavia in questo articolo cercheremo di trovare come abbiamo scritto, un adempimento moderno.
Volendo applicare questa visione nei tempi moderni, a che anno potremmo collocare l’adempimento di questa visione?
Potremmo collocarlo al periodo successivo all’attacco che abbiamo subito con la pandemia da covid19, fondamentalmente quindi stiamo parlando dell’anno 2023. L’anno 2023 è stato caratterizzato da una relativa pace e sicurezza, dovuta alla fine della pandemia con le sue restrizioni.
Avendo rifiutato il vaccino anti Covid-19, che per noi rappresenta il marchio biblico della bestia, i veri cristiani sono simbolicamente morti rispetto al sistema, la cosiddetta morte sociale. In senso spirituale, quindi, i veri cristiani sono ancora morti rispetto al sistema, mentre quelli che hanno accettato il marchio-vaccino, risultano essere vivi rispetto al sistema. Trovandosi in fondo al burrone, è come se questo angelo fosse nello sheol insieme ai veri cristiani che simbolicamente sono “morti”.
In fondo al burrone, da cosa sono rappresentati i veri cristiani simbolicamente morti?
Noterete che il versetto 8 afferma che l’uomo sul cavallo rosso era tra i mirti. I mirti quindi potrebbero ben rappresentare i veri cristiani che sono simbolicamente morti rispetto al sistema.
Perché i mirti potrebbero rappresentare i veri cristiani?
In Isaia 41:19 leggiamo:
Nel deserto pianterò il cedro, l’acacia, il mirto e il pino. Nella pianura desertica pianterò il ginepro insieme al frassino e al cipresso.
Isaia 41:19
Come potete notare, il mirto viene messo in relazione al deserto. Anche i veri cristiani, dopo che hanno abbandonato Babilonia la grande o se vogliamo la religione organizzata, si sono ritrovati per così dire, in un deserto. Quindi sono simbolicamente morti ed allo stesso tempo, è come se fossero in un deserto. Miracolosamente, il padre YAHWEH avrebbe fatto in modo tale che nel deserto crescesse il mirto. Detto In altre parole, Dio avrebbe sostenuto e fatto prosperare i veri cristiani anche in questa condizione difficile.
Vi ricordate di Ester la regina?
Possiamo leggere il suo racconto nel libro omonimo. Spesso Ester è stata messa in relazione simbolicamente alla sposa di Cristo. (Apocalisse 19: 7 8) Quindi Ester potrebbe rappresentare la congregazione Cristiana, che è data in moglie a Cristo, stiamo parlando in particolare dei 144.000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Ad essere nel deserto sono proprio questi veri cristiani rappresentati da Ester la regina. Curiosamente il nome Ester significa mirto!
Ora, tornando alla visione di Zaccaria, cosa potrebbero rappresentare i cavalli di colore rosso, marrone (o Sauro) e bianco?
Potremmo considerare questi cavalli dei guai per coloro che si oppongono a Dio e maltrattano il suo popolo.
Questi guai si sarebbero susseguiti nella successione descritta al versetto 8. In altre parole ci sarebbero stati prima di tutto la rappresentanza dei cavalli rossi, in seguito dei cavalli color sauro, e poi dei cavalli bianchi.
Ricordiamo che nelle Sacre Scritture i cavalli rappresentano la guerra, in quanto animali ampiamente utilizzati nell’antichità in ambito bellico. — Proverbi 21:31; Isaia 5:28; Geremia 4:13; 8:16; 46:4, 9.
Quindi tutti questi cavalli rappresentano una qualche forma di guerra. Il cavallo color rosso, rappresenta una guerra particolarmente sanguinaria, essendo il sangue versato nelle guerre rosso proprio come il cavallo rosso. Il cavallo colore marrone o sauro, potrebbe rappresentare una attenuazione della guerra, in quanto il sauro è un mantello equino di colore marrone rossastro o zenzero.
C’è ancora la presenza del rosso, ma in una forma attenuata. Quindi potrebbe rappresentare una guerra a bassa intensità. Il cavallo bianco rappresenta la guerra giusta, quindi potremmo associarlo alla guerra finale di Armageddon. Nei versetti da 9 a 11 leggiamo:
Allora dissi: “Chi sono questi, mio signore?” L’angelo che parlava con me rispose: “Ti mostrerò chi sono questi”. Quindi l’uomo che stava fermo fra i mirti disse: “Questi sono quelli che YAHWEH ha mandato a percorrere la terra”. E quelli dissero all’angelo di YAHWEH che stava fra i mirti: “Abbiamo percorso la terra, ed ecco, l’intera terra è tranquilla e indisturbata”.
Zaccaria 1:9-11
Da questi versetti si evince che questi cavalli rappresentano angeli mandati da Dio per ispezionare la terra. Infatti il loro resoconto è che l’intera terra è tranquilla ed è indisturbata. Questo periodo, come abbiamo scritto sopra, potrebbe rappresentare il periodo di pace e sicurezza subentrata alla fine della pandemia da covid-19, quindi stiamo parlando fondamentalmente, come abbiamo già scritto, del 2023. Al versetto 12 leggiamo:
L’angelo di YAHWEH allora disse: “O YAHWEH degli eserciti, fino a quando negherai la tua misericordia a Gerusalemme e alle città di Giuda, con le quali sei stato adirato in questi 70 anni?”
Zaccaria 1:12
Cosa potrebbero rappresentare questi 70 anni in cui il padre YAHWEH si sarebbe mostrato adirato verso Gerusalemme e verso Giuda?
Se nel primo adempimento si trattò di 70 anni letterali, nel nostro tempo potrebbe trattarsi di un periodo simbolico.
Vogliamo ricordare che settanta si ottiene dalla moltiplicazione di 7 e 10.
7×10=70
Il numero 7 nella Bibbia rappresenta ciò che è completo per quanto riguarda le cose celesti, quindi per quanto riguarda Dio. Mentre il numero 10 rappresenta ciò che è completo per quanto concerne le cose terrene e quindi l’uomo. La mescolanza di questi due numeri, potrebbe indicare il periodo di sopportazione della prova o di attesa di due gruppi distinti. Il primo, rappresentato dal numero 7, è il gruppo che ha la speranza di andare in cielo e regnare con Cristo. Questo gruppo è composto dai 144.000 e dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Il numero 10 rappresenta il secondo gruppo che ha la speranza di vivere per sempre su una terra paradisiaca, poiché come abbiamo scritto sopra, il numero 10 rappresenta la completezza terrena.
In quale intervallo di tempo collocare questi simbolici 70 anni?
Nei nostri articoli abbiamo spesso parlato di due linee temporali, o di due adempimenti in tempi diversi.
Abbiamo per esempio spiegato che i 1335 giorni di Daniele 12, seguono due linee temporali diverse. Il primo, cioè l’adempimento prettamente spirituale (7), inizia nella primavera del 2019 per finire nella prima metà di gennaio 2023. Il secondo, cioè l’adempimento prettamente carnale (10), inizia dalla dichiarazione della pandemia nel marzo 2020, fino al 5 novembre 2023. Perciò si può dire che questi simbolici 70 anni sono terminati il 5 novembre 2023. Nei versetti da 13 a 15 leggiamo:
YAHWEH rispose con parole gentili e confortanti all’angelo che parlava con me. Quindi l’angelo che parlava con me mi disse: “Grida: ‘Questo è ciò che YAHWEH degli eserciti dice: “Sono geloso di Gerusalemme e di Sìon, molto geloso. Sono davvero molto adirato con le nazioni che se ne stanno a loro agio, perché, mentre io ero adirato, ma solo un po’, loro resero la calamità ancora più dura”’.
Zaccaria 1:13-15
Da questi versetti comprendiamo che il padre YAHWEH è molto adirato con le nazioni che hanno disperso il popolo di Dio colpendoli duramente. Nel nostro tempo, l’attacco al popolo di Dio si è verificato nel periodo pandemico come abbiamo già scritto. Ora, essendo estinto il tempo di attesa da parte di Dio dal 5 novembre 2023, ci troviamo nel periodo in cui Dio avrebbe agito duramente nei confronti di coloro che hanno trattato il suo popolo con durezza. Nei versetti da 16 a 17 leggiamo:
“Pertanto questo è ciò che YAHWEH dice: ‘“Tornerò a Gerusalemme con misericordia, e lì sarà ricostruita la mia casa”, dichiara YAHWEH degli eserciti, “e una corda per misurare sarà tesa su Gerusalemme”’. “Grida ancora una volta e di’: ‘Questo è ciò che YAHWEH degli eserciti dice: “Le mie città traboccheranno ancora di bontà, e YAHWEH conforterà di nuovo Sìon e sceglierà di nuovo Gerusalemme”’”.
Zaccaria 1:16,17
Da questi versetti comprendiamo che Dio desiderava ricostruire e ristabilire Gerusalemme. Nel nostro tempo la ricostruzione della simbolica Gerusalemme ha avuto inizio dalla primavera del 2019. A suo tempo, Dio avrebbe affrettato le cose affinché il suo proposito si potesse adempiere. Anche se per quanto riguarda l’Israele carnale la riedificazione avvenne al tempo stabilito da Dio in quel lontano passato, nel nostro tempo la riedificazione ha una connotazione spirituale. Una tappa fondamentale nella ricostruzione spirituale del popolo di Dio è stata il raggiungimento delle 2.300 sere e mattine di cui parla il profeta Daniele (Daniele 8:14). Dal blog Rifugiati di Pella abbiamo imparato che queste 2300 sere e mattine non sono altro che 1150 giorni e si sono conclusi nella prima metà di giugno 2022. Tuttavia questo riguardava esclusivamente l’adempimento spirituale della profezia, rappresentato dal numero 7, come abbiamo scritto più sopra. L’adempimento prettamente terreno (10) invece, sarebbe iniziato circa un anno dopo, cioè dall’11 marzo 2020 (giorno in cui fu dichiarato lo stato di pandemia globale) fino al 5 maggio 2023 (giorno in cui fu dichiarata la fine della pandemia), e fanno 1150 giorni! Nei versetti 18 e 19 leggiamo:
Poi alzai gli occhi e vidi quattro corna. Chiesi dunque all’angelo che parlava con me: “Cosa sono queste?” Lui rispose: “Sono le corna che dispersero Giuda, Israele e Gerusalemme”.
Zaccaria 1:18,19
Cosa potrebbero rappresentare queste corna che dispersero Giuda Israele e Gerusalemme?
Nel primo adempimento, queste corna rappresentarono le nazioni che contribuirono alla dispersione distruttiva di Gerusalemme.
Nel nostro tempo Israele, Giuda e Gerusalemme hanno un significato simbolico, laddove Gerusalemme potrebbe rappresentare i 144.000, cioè la “Gerusalemme di sopra”, mentre Giuda potrebbe rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7, ed infine “Israele” potrebbe rappresentare l’insieme dei veri cristiani che saranno salvati nel tempo della fine in cui stiamo vivendo. (Galati 4:26). Quindi le corna che dispersero il popolo di Dio nel nostro tempo, rappresentano tutte le nazioni ed i poteri che, nel loro insieme, hanno contribuito alla tribolazione del popolo di Dio spingendolo alla vaccinazione da covid-19, ed hanno applicato al loro rifiuto le sanzioni per chi rifiutava di farsi vaccinare. Nei versetti 20 e 21 leggiamo:
YAHWEH mi mostrò poi quattro artigiani. Io chiesi: “Cosa vengono a fare questi?” Lui rispose: “Le corna sono quelle che dispersero Giuda al punto che nessuno poteva alzare la testa. Questi vengono a terrorizzarle, ad abbattere le corna delle nazioni che hanno innalzato le proprie corna contro il paese di Giuda per disperderlo”.
Zaccaria 1:20,21
Come avete potuto notare dalla lettura dei versetti 20 e 21, vengono introdotti quattro artigiani. Questi artigiani, essendo quattro come le quattro simboliche corna che dispersero Israele, possono ben rappresentare la totalità di coloro che Dio ha incaricato per eseguire i giudizi di Dio contro le nazioni. Come abbiamo scritto spesso, il numero 4 nella bibbia rappresenta la totalità, un po’ come i 4 punti cardinali rappresentano tutte le direzioni. Quindi Dio non avrebbe lasciato impuniti coloro che avrebbero disperso anche nel nostro tempo, il suo popolo, siano essi esponenti politici o religiosi. Man mano che il tempo passa,è probabile che vedremo sempre più la mano di Dio contro il mondo di Satana fino al suo completo annientamento. Questo è il momento di rimanere attaccati al nostro Dio, in attesa della liberazione. Ci sia consentito di essere tra coloro che Dio considera meritevoli delle benedizioni future.
(l’articoloè stato aggiornato)


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