In questi ultimi 4 mesi, si sente sempre più parlare di Gerusalemme, Israele, e della striscia di Gaza. Il conflitto iniziato il 7 ottobre 2023, si sta man mano trasformando in un vero e proprio conflitto regionale. Spiritualmente parlando, la parola di Dio associa Israele ai veri cristiani in generale, in particolare ai cristiani del tempo della fine. Anche il figlio di Dio, nella sua grande profezia sulla fine dei tempi, prese spunto dalla distruzione di Gerusalemme nel primo secolo per mano dei romani, come modello degli avvenimenti che sarebbero accaduti alla fine dei tempi in cui viviamo.
Infatti in Luca 21:24-26 Yehoshua disse:
[. . .] Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni finché non saranno compiuti i tempi fissati delle nazioni. “Inoltre ci saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra le nazioni saranno in preda all’angoscia, non vedendo via d’uscita a causa del fragore del mare in tempesta. La gente si sentirà mancare per il timore e per la paurosa attesa delle cose che staranno per accadere sulla terra abitata, perché le potenze dei cieli saranno scrollate.
Luca 21:24-26
Come avete potuto notare da questi versetti, partendo da Gerusalemme Yehoshua introduce poi ciò che sarebbe accaduto alle nazioni ed alla terra abitata, intesa come umanità in generale.
In altre parole, ciò che accade a Gerusalemme o a Israele in generale, era una prefigurazione della grande tribolazione oltre che della distruzione finale, che si sarebbe abbattuta su tutta la terra abitata nel tempo della fine. Anche le profezie contenute nel libro biblico di Daniele, così come tanti altri profeti dell’antichità, benché si riferiscano a Israele o a Gerusalemme, spesso hanno una valenza internazionale, ed hanno i loro adempimenti millenni più tardi.
Possiamo trovare un parallelismo tra le profezie di Ezechiele, e la grande tribolazione che si è abbattuta sui veri cristiani in questi ultimi quattro anni? Esiste un episodio legato ad Ezechiele, che farebbe pensare che abbia un adempimento anche nei tempi moderni? Noi riteniamo di sì. In merito, faremo un parallelismo tra le vicende narrate nel capitolo 4 di Ezechiele ed il nostro tempo. Inizieremo quindi con i primi tre versetti:
“Figlio dell’uomo, prendi un mattone, mettilo davanti a te e incidi su di esso una città, Gerusalemme.
Poni l’assedio contro di essa: costruisci un muro d’assedio, innalza una rampa d’assedio, schiera accampamenti e circondala di arieti. Prendi una piastra di ferro e mettila come un muro di ferro fra te e la città. Quindi rivolgi la faccia contro la città, che sarà sotto assedio; la devi assediare. Questo è un segno per la casa d’Israele.
Ezechiele 4:1-3
Quando pensate all’assedio di Gerusalemme, cosa vi viene in mente? È vero che ci viene in mente la profezia di Yehoshua in merito alla distruzione di Gerusalemme? Nel 66 E.V. l’esercito romano comandato da Cestio Gallo, assediò Gerusalemme arrivando quasi a conquistarla.
Tuttavia, per un motivo non ben noto agli storici, i romani si ritirarono, dando l’opportunità ai veri cristiani ancora all’interno di Gerusalemme di fuggire ai monti, come comandato da Yehoshua. (Luca 21:21). Per quei cristiani, lasciare tutto e scappare non fu facile.
Allo stesso modo, i veri cristiani del tempo della fine, hanno subito un “assedio” che ha comportato delle privazioni e ci ha messo alla prova su come consideriamo le cose materiali. Ad Ezechiele quindi, viene richiesto di inscenare l’assedio di Gerusalemme. Nei versetti da 4 a 6a leggiamo:
“Poi sdraiati sul fianco sinistro e poni su di te le colpe della casa d’Israele. Porterai le loro colpe per il numero di giorni in cui starai sdraiato su quel fianco. Ti impongo 390 giorni, corrispondenti agli anni delle loro colpe, durante i quali porterai le colpe della casa d’Israele. Li devi completare.
Ezechiele 4:4-6
Nei tempi moderni, cosa potrebbero rappresentare Gerusalemme, Giuda e la casa di Israele?
Gerusalemme, come abbiamo scritto in altri articoli, potrebbe rappresentare i 144 000 di Apocalisse capitolo 7, i quali hanno la speranza di regnare con Cristo nel suo regno millenario. Questo gruppo è anche chiamato “Gerusalemme di sopra”, o “nuova Gerusalemme.” (Apocalisse 21:1, 2). Giuda invece, potrebbe rappresentare tutti coloro che hanno la speranza Celeste, inclusa la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Essendo Gerusalemme in Giudea, anch’essa può essere inclusa come parte di Giuda. Infine Israele, potrebbe rappresentare l’insieme di tutti i cristiani che saranno salvati.
Avete notato per quanti giorni doveva stare sdraiato sul fianco sinistro il profeta Ezechiele? Il brano parla di 390 giorni. Inoltre ci viene detto che in questo modo avrebbe portato le colpe della casa di Israele.
In che modo possiamo applicare questo episodio ai nostri giorni? Quand’è che il popolo di Dio è stato assediato in questi ultimi quattro anni?
Come il popolo d’Israele, anche il popolo di Dio dei tempi moderni avrebbe dovuto superare un periodo difficile per potere accedere in seguito alle benedizioni del regno di Dio. Questo particolare periodo viene chiamato nelle scritture “grande tribolazione“. (Matteo 24:21).
Nel nostro tempo la grande tribolazione si è materializzata con gli obblighi vaccinali legati alla pandemia da covid-19.
Per il popolo di Dio è stato come un assedio militare. Siamo stati sottoposti a restrizioni sia nell’ambito lavorativo, che nella normale vita sociale, come tutti sapete. Questo periodo difficile, tuttavia, avrebbe permesso al popolo di Dio di uscire da Babilonia la grande, liberandosi così dalle colpe di questa detestabile organizzazione, cioè la religione globale deviata con tutte le sue colpe.
Nel nostro tempo, quando potremmo far partire il conteggio dei 390 giorni, che nel nostro caso sono giorni letterali?
Dal 15 ottobre 2021, quando in Italia e nel mondo sono iniziate le restrizioni più severe legate alla pandemia da covid-19.
Vogliamo ricordare che il 15 ottobre 2021, corrispose al giorno di espiazione (Yom kippur) secondo il calendario ebraico, tenendo conto che noi riteniamo che, per essere in fase con il calendario divino, si debbano aggiungere 30 giorni all’attuale calendario ebraico,
Partendo dal 15 ottobre 2021 ed aggiungendo 390 giorni, dove approdiamo?
Approdiamo a martedì 8 novembre 2022, una giornata speciale per due ragioni. Prima di tutto fu una giornata caratterizzata da una eclissi lunare o luna di sangue.
Inoltre, corrispose al primo giorno della festa delle Capanne o Sukkot del 2022, sempre tenendo conto che vanno aggiunti 30 giorni al calendario ebraico attuale per essere in fase col calendario divino. Quindi è come se il tempo si fermasse a partire dal 15 ottobre 2021, durante il giorno di espiazione, l’unica festa comandata da Dio durante la quale gli israeliti dovevano digiunare o “affliggere le loro anime”, per ricominciare a scorrere l’8 novembre 2022, durante la festa delle Capanne, una festa caratterizzata da estrema gioia, felicità e rendimento di grazie al padre YAHWEH per la sua bontà e misericordia. (Levitico 16:29, 31)
I TRE ANNI E MEZZO o 42 mesi di tribolazione erano scaduti sette giorni prima, vale a dire il primo novembre 2022, quando in Italia ed in seguito nel mondo, cessarono le restrizioni legate alla pandemia da covid-19. (Apocalisse 13:5). Ora il popolo di Dio aveva superato il periodo più difficile, l’ora della prova di cui parlò il nostro Signore Yehoshua. Quindi per il popolo di Dio, quello era un periodo di esultanza e di gioia. Ve lo ricordate? (Apocalisse, 3:10). Nei versetti da 6b a 8 leggiamo:
“E sdraiati di nuovo, questa volta sul fianco destro, e porta le colpe della casa di Giuda per 40 giorni. Un giorno per un anno, un giorno per un anno è ciò che ti ho imposto. E con il braccio nudo rivolgi la faccia verso Gerusalemme assediata, e profetizza contro di essa. “Ecco, ti legherò con funi, così che non potrai voltarti da un fianco all’altro finché non avrai completato i giorni del tuo assedio.
Ezechiele 4:6b-8
Avete notato per quanti giorni Ezechiele avrebbe dovuto portare le colpe della casa di Giuda?
Come sottolinea il versetto 6, per 40 giorni.
Da quando possiamo far partire il conteggio dei 40 giorni nel nostro tempo?
Da quello che abbiamo capito finora, la tribolazione legata ai 40 giorni è ancora futura. Nei nostri articoli abbiamo spesso parlato dei giorni futuri di tribolazione. Perciò questi giorni di tribolazione dovrebbero corrispondere ai 40 giorni di cui parla Ezechiele. Così come nei 390 giorni di cui abbiamo parlato prima, l‘intensità della prova non fu uniforme, allo stesso modo i 40 giorni futuri di tribolazione avranno un picco in un determinato momento , anche se il periodo complessivo sembra sarà appunto di 40 giorni (simbolici).
Questi 40 giorni, come abbiamo già scritto, saranno paragonabili ad un assedio. Proprio come Ezechiele fu legato come da funi, anche il popolo di Dio in quei 40 giorni, forse non avrà la mobilità o il sostegno di cui gode ora.
Sarà l’ultimo tentativo di attacco da parte di Satana e del suo mondo, prima del loro totale annientamento. Il popolo di Dio dovrà semplicemente mantenere la posizione, sarebbe a dire stare fermo per vedere la salvezza di YAHWEH (Esodo 14:13, 14).
Nei versetti 9-11 leggiamo:
“Prendi inoltre frumento, orzo, fave, lenticchie, miglio e farro, mettili in un solo recipiente e fanne del pane.
Lo mangerai per il numero di giorni in cui starai sdraiato sul fianco, 390 giorni. Ne peserai e ne mangerai 20 sicli al giorno. Lo mangerai in momenti stabiliti. “E berrai acqua razionata, un sesto di hin. La berrai in momenti stabiliti.
Ezechiele 4:9-11
In base ai versetti da 9 a 11, da cosa sarà caratterizzato il periodo di 40 giorni?
In base a ciò che abbiamo letto, il periodo di 40 giorni, così come il periodo di 390, potrebbe essere caratterizzato da varie difficoltà. Nei 390 giorni, cioè dal 15 ottobre 2021, molti di noi persero il lavoro o furono sospesi. Inoltre, le varie restrizioni, rendevano più difficile l’accesso ai supermercati, alle banche e simili. Nei restanti 40 giorni, avremo subito un assedio di carattere spirituale
Nei versetti da 12 a 15 leggiamo:
“Lo mangerai come fosse un pane rotondo d’orzo; lo cuocerai davanti ai loro occhi su un fuoco alimentato da escrementi umani secchi”. E YAHWEH proseguì: “Altrettanto impuro sarà il pane che gli israeliti mangeranno fra le nazioni in cui li disperderò”. Allora dissi: “Oh no, Sovrano Signore YAHWEH! Da quando ero giovane a oggi non mi sono mai contaminato mangiando carne di un animale trovato morto o di un animale sbranato, e nella mia bocca non è mai entrata carne impura”. Mi rispose: “Va bene, puoi usare letame bovino invece di escrementi umani; su quello cuocerai il tuo pane”.
Ezechiele 4:12-15
Avete notato su cosa Ezechiele avrebbe dovuto cuocere del cibo nella sua rappresentazione dell’assedio di Gerusalemme?
Come sottolinea il versetto 12, su escrementi umani; tuttavia YAHWEH poi accondiscende alla richiesta di Ezechiele permettendo che cuocesse il suo pane su letame bovino.
Qual era lo scopo di questa scioccante rappresentazione?
Lo scopo era quello di far comprendere loro, che ‘impuro sarebbe stato il pane che gli israeliti avrebbero mangiato fra le nazioni in cui sarebbero stati dispersi‘. In altre parole, si sarebbero in qualche modo contaminati dal punto di vista spirituale, tra le nazioni adoratrici di demoni in cui sarebbero stati dispersi. Allo stesso modo nei nostri giorni, la permanenza del popolo di Dio all’interno delle religioni di questo mondo, lo rendeva impuro agli occhi di Dio. Era quindi necessario uscire dalle religioni e scontare il periodo di afflizione (assedio), inscenato da Ezechiele.
“Va, popolo mio, entra nelle tue stanze interne, e chiudi le tue porte dietro di te. Nasconditi per un breve momento finché la denuncia sia passata. Poiché, ecco, YAHWEH uscirà dal suo luogo per chiedere conto dell’errore dell’abitante del paese contro di lui, e il paese certamente esporrà il suo spargimento di sangue e non coprirà più i suoi uccisi”.
(Isaia 26:20, 21; Sofonia 1:14)
– L’articolo è stato aggiornato –
l 40 giorni di afflizione a quanto pare sono simbolici, e riguardano un attacco al popolo di Dio di tipo spirituale o dottrinale. Non si tratta di un attacco fisico come nel caso della vaccinazione anti COVID-19. Questo naturalmente non esclude che, poco prima di essere completamente messo fuori gioco, Satana ed il suo mondo, provino ad organizzare un ultimo colpo, che però verrà stroncato da Cristo. Non gli sarà più possibile toccare il popolo di Dio.


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