Spesso noi esseri umani, dimentichiamo che al di là dell’uomo esistono realtà più grandi e profonde di quanto un essere umano possa comprendere. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di alieni provenienti dallo spazio, creature che hanno visitato il nostro mondo millenni fa e che, secondo alcuni, continuano a farlo.
La parola di Dio, la Bibbia, testimonia l’esistenza di creature spirituali provenienti da un mondo diverso dal nostro. Spesso queste creature invisibili all’occhio umano, sono state mandate da Dio come messaggeri per adempiere la sua volontà. Anche il profeta Zaccaria, ebbe un incontro ravvicinato con una di queste creature angeliche. Nel capitolo 4 del libro biblico di Zaccaria, si parla di questo incontro, ma vi troviamo anche altre informazioni concernenti il tempo della fine in cui viviamo. In questo articolo esamineremo quindi le informazioni contenute nel quarto capitolo di Zaccaria e vedremo in che modo applicare il suo contenuto nel nostro tempo. Cominciamo quindi con la lettura dei primi tre versetti:
L’angelo che mi aveva parlato tornò e mi svegliò, come si sveglia qualcuno che dorme. Quindi mi disse: “Che cosa vedi?” Allora dissi: “Ecco, vedo un candelabro tutto d’oro, con al di sopra una coppa. In cima a esso ci sono sette lampade, proprio sette, e queste lampade sono collegate a sette tubi. E accanto al candelabro ci sono due olivi, uno a destra della coppa e uno a sinistra”.
Zaccaria 4:1-3
Cosa potrebbe rappresentare il candelabro d’oro a sette lampade della figura sopra nel nostro tempo?
Potrebbero rappresentare la congregazione santa di Dio, vale a dire l’insieme di coloro che hanno la speranza di andare in cielo, cioè i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questi fedeli cristiani, hanno la responsabilità di illuminare il mondo, sia con la loro condotta che con le loro parole. Infatti parlando dei suoi discepoli Yehoshua il Cristo disse in Matteo 5:14-16:
“Voi siete la luce del mondo. Una città non può essere nascosta quando si trova su un monte. Non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente, ma su un piedistallo, e così fa luce su tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre opere eccellenti e diano gloria al Padre vostro che è nei cieli.
Matteo 5:14-16
Lo splendore dei discepoli di Cristo si è visto estesamente durante la pandemia, quando, rifiutando di farsi vaccinare, hanno illuminato il mondo. Ricordiamo al lettore che per noi il vaccino anti Covid-19, rappresenta il marchio biblico della bestia. Molti giovani, giovanissimi, anziani, insomma tutte le categorie di persone, hanno avuto il coraggio e la forza di resistere alla forte pressione dei dominatori di questo mondo. Anche tu che hai rifiutato il marchio-vaccino in obbedienza la parola di Dio, sei fra coloro che hanno illuminato il mondo. Non è meraviglioso?
Cosa potrebbe rappresentare l’olio che alimenta le lampade?
L’olio che alimenta le lampade, sicuramente rappresenta lo Spirito Santo di Dio, il quale fa da linfa vitale o carburante in grado di alimentare in perpetuo il candelabro sacro. Infatti, giustamente, questo candelabro è posto vicino a due olivi, che eventualmente producendo olio alimentano il candelabro.
Inoltre, vogliamo ricordare che nel tabernacolo, nel primo scompartimento chiamato il santo, vi era un candelabro d’oro e questo ci ricorda che abbiamo a che fare con l’adorazione al padre YAHWEH. (Esodo 40:1-25).
Nei versetti da 4 a 7 leggiamo:
Quindi chiesi all’angelo che parlava con me: “Qual è il significato di queste cose, mio signore?” Allora l’angelo che parlava con me mi chiese: “Non sai cosa significano queste cose?” Io risposi: “No, mio signore”. Allora lui mi disse: “Questo è il messaggio di YAHWEH per Zorobabèle: ‘“Né con un esercito, né con la forza, ma con il mio spirito”, dice YAHWEH degli eserciti. Chi sei tu, o gran monte? Davanti a Zorobabèle diventerai pianura.
Zaccaria 4:4-7
Più sopra abbiamo parlato dell’olio come rappresentativo dello Spirito Santo di Dio. Ora, alla domanda da parte di Zaccaria sul significato di queste cose, gli fu detto che si trattava di un messaggio per Zorobabele. Ricordiamo che Zorobabele era il governatore preposto degli ebrei rimpatriati da Babilonia alla terra promessa di Israele. Il messaggio a Zorobabele era semplice: per la ricostruzione del tempio della pura adorazione e delle città d’Israele, gli ebrei dovevano affidarsi alla potenza dello Spirito Santo di Dio, come abbiamo scritto simboleggiato dall’olio inesauribile.
Similmente, nel nostro tempo, per la ricostruzione della vera e pura adorazione del vero Dio, i veri cristiani devono fare affidamento nell’intervento dello Spirito Santo. A differenza delle religioni, che per proteggersi durante il periodo della pandemia si sono compromesse col potere politico, i veri cristiani avrebbero dovuto affrontare e superare la prova del marchio-vaccino, facendo completo affidamento su Dio. Affidarsi ai governi per la liberazione dalla pandemia, accettando il vaccino, avrebbe significato abbandonare Dio, ed essere rinchiusi nella matrice Babilonia la grande, la madre di tutte le prostitute.
Cosa rappresenta il monte di cui si parla il versetto 7 che sarebbe divenuto pianura davanti a Zorobabele?
Nel primo adempimento, questo monte rappresenta tutti coloro che cercarono di ostacolare l’opera di ricostruzione e di ristabilimento della pura adorazione operata da parte di Zorobabele e del sommo sacerdote Giosuè. Nel nostro tempo, il Gran Monte, potrebbe rappresentare tutti coloro che hanno concorso ed incoraggiato a destabilizzare il popolo di Dio, durante la pandemia da covid-19. Tenete presente che spesso nella Bibbia i monti rappresentano le organizzazioni. Quindi possiamo associare questo monte in buona sostanza alla bestia politica o se vogliamo, il potere profondo che ha forzato l’umanità ad accettare il vaccino anti Covid-19 imponendo restrizioni a chi non si fosse sottomesso. Il versetto 7 si conclude con le parole:
Egli porterà la pietra della sommità tra queste acclamazioni: “Che meraviglia! Che meraviglia!”’”
Zaccaria 4:7b
Cos’è la pietra della sommità di cui si parla nel versetto sopra?
Quella pietra era la pietra della sommità (o chiave di volta) del tempio che si doveva riedificare a Gerusalemme. Perciò portare la pietra della sommità da parte di Zorobabele, stava a indicare che l’opera di riedificazione sarebbe stata portata a termine nonostante l’opposizione accanita da parte dei nemici di Israele. Dio avrebbe fatto in modo tale che l’opera fosse portato a termine. Questa pietra, come abbiamo già scritto in un articolo PRECEDENTE, rappresenta il Cristo. Quale sarebbe stata la reazione del popolo nel vedere ricostruito il tempio? Come sottolinea il versetto sopra, si sarebbero meravigliati con grande meraviglia.
Mi fu trasmesso anche questo messaggio di YAHWEH : “Le mani di Zorobabèle hanno gettato le fondamenta di questa casa, e le sue stesse mani la finiranno. E dovrete riconoscere che è stato YAHWEH degli eserciti a mandarmi da voi. Chi mai disprezzerebbe il giorno degli umili inizi? Si gioirà vedendo il filo a piombo in mano a Zorobabèle.
Zaccaria 4:8-10
Perché non si dovrebbe disprezzare il giorno degli “umili inizi”, come sottolinea il versetto 10?
Ogni ricostruzione parte da un determinato punto di inizio. Questo punto, rispetto al risultato finale, potrebbe sembrare insignificante, soprattutto a chi magari non riesce ad avere una visione chiara. È un po’ come quando una persona vede una casa disastrata e non riesce ad immaginarsi come potrebbe essere se venisse ricostruita, anzi non saprebbe neppure da dove partire per farlo.
Un esperto muratore o costruttore, invece, da una sola occhiata potrebbe riuscire a vedere il progetto finito e le sue potenzialità. È con quest’ottica, che Dio guarda ognuno di noi. Anche se oggi siamo imperfetti e peccatori, Dio è in grado di vedere le nostre potenzialità. E se ci facciamo modellare da lui, ci porterà alla perfezione fisica e spirituale di cui godevano Adamo ed Eva. Allo stesso modo nel nostro tempo, Dio riesce a vedere la pura adorazione ricostruita da Coloro che sono usciti da Babilonia la grande, cioè il sistema politico religioso che domina il nostro mondo. Oggi i servitori di Dio sono sparpagliati in gruppetti in tutto il mondo. Non hanno più le grandi assemblee religiose a cui erano abituati nelle organizzazioni religiose. All’inizio questa nuova condizione potrebbe sembrare insignificante; tuttavia i servitori di Dio, non sono lasciati da soli. Col suo spirito, Dio avrebbe guidato e sostenuto la ricostruzione. Ricordiamo che il tempio da ricostruire siamo noi, ed ognuno come pietra vivente sostiene questo grande edificio. (1 Pietro 2:4, 5).
Permettendo allo spirito di Dio di operare in noi e modellarci secondo l’immagine di Dio e del Cristo , saremo sempre più pietre viventi adatte al simbolico tempio di Dio. In poche parole, alla fine della ricostruzione, diverrà evidente a tutti la mano di Dio in quest’opera. Non è meraviglioso partecipare a questa grande ricostruzione con la nostra condotta e con le nostre azioni? Nel caso di Zorobabele, Dio avrebbe fatto in modo tale che, a portare a compimento l’opera di ricostruzione evidentemente del tempio, sarebbe stato proprio Zorobabele. Volendo ribadire il concetto, sotto la supervisione di chi, si sarebbe compiuta questa grande opera? Le parole conclusive del versetto 10 non lasciano dubbi:
Questi sette sono gli occhi di YAHWEH, che scorrono tutta la terra”.
Zaccaria 4:10b
I simbolici 7 occhi di Dio, avrebbero fatto da supervisore per la riuscita dell’opera di ricostruzione del tempio e della città. Allo stesso modo oggi, Dio sta proteggendo, guidando e sostenendo il suo popolo affinché riesca nell’opera di ricostruzione della vera adorazione. Inoltre, i sette simbolici occhi di Dio, gli permettono di vedere quando tu, chiunque tu sia, compi una buona azione a favore del tuo prossimo, (per esempio rifiutando il marchio vaccino ed incoraggiando altri a non farlo), ma soprattutto quando compi una buona azione che onora Dio. Qualunque cosa buona fai per Dio non sarà dimenticata da lui, ed a suo tempo egli ti ricompenserà (EBREI 6:10). Ricordiamoci inoltre, che a ognuno di noi singolarmente, Dio sottopone un percorso di crescita personale e spirituale che può differire da quello di qualcun altro, ma che alla fine ci porterà tutti, se rimarremo fedeli, a ricevere le promesse benedizioni contenute nella sua parola, la Bibbia. Nei versetti da 11 a 14 leggiamo:
Quindi gli chiesi: “Qual è il significato di questi due olivi, a destra e a sinistra del candelabro?” Gli chiesi anche: “Qual è il significato dei ramoscelli dei due olivi che riversano il liquido dorato attraverso i due canaletti d’oro?” Allora mi chiese: “Non sai cosa significano queste cose?” Io risposi: “No, mio signore”. Lui disse: “Questi sono i due unti che stanno accanto al Signore dell’intera terra”.
Zaccaria 4:11-14
I due ulivi raffigurano conformemente, i due agenti per mezzo dei quali egli comunica il suo spirito al simbolico candelabro, cioè alla sua “nazione santa”, l’unto rimanente degli Israeliti spirituali, sarebbe a dire, i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Nel libro di Apocalisse al capitolo 11, si parla di questi due agenti come dei due testimoni. Per estensione, le figure dei due testimoni potrebbero includere tutti i cristiani che hanno la speranza di andare in cielo, i quali, come la classe dello schiavo fedele discreto, sia ora che nel nuovo mondo di Dio, fungeranno da canale per l’alimentazione spirituale del popolo di Dio quali re e sacerdoti, sotto la supervisione del più grande Zorobabele, il Cristo. — Matteo 24:45.
Ci sia consentito di fare parte di questo grande progetto divino, facendo anche noi, nel nostro piccolo, la nostra parte per contribuire alla sua riuscita.


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