Prepariamoci: il secondo attacco è alle porte! (Daniele 6:1-24)

Vi ricordate del racconto del libro biblico di Daniele in cui tre suoi amici furono gettati in una fornace ardente? In quell’occasione, il Re babilonese Nabucodonosor fece erigere una statua d’oro ed impose a tutti i suoi alti funzionari di inginocchiarsi davanti a questa statua in atto di adorazione.

Tre giovani ebrei, amici del profeta Daniele, vengono accusati di disubbidienza poiché coraggiosamente si rifiutano di inchinarsi alla statua. Non serviremo mai i tuoi dèi, dicono a Nabucodonosor e, di conseguenza, vengono gettati nella fornace ardente. Il padre YAHWEH interviene mandando il suo angelo che li libera miracolosamente dal fuoco. Infine, per questa grande liberazione, il re  Nabucodonosor esalta l’Iddio degli ebrei. (Daniele cap.3).

Molti in questi ultimi quattro anni, hanno associato correttamente questo episodio alla grande prova che tutti noi abbiamo dovuto affrontare durante il periodo della pandemia da covid-19. Improvvisamente abbiamo dovuto scegliere se inchinarci accettando il vaccino cosiddetto anti Covid-19, che per noi rappresenta il marchio biblico della bestia, oppure rifiutare e subire le sanzioni previste in questo caso, sarebbe a dire la perdita del lavoro e la morte sociale. Curiosamente la statua che Nabucodonosor fece erigere era alta 60 cubiti e larga 6. Questa concentrazione di sei fa un po’ pensare al numero della bestia che in Apocalisse 13:18,  risulta essere il numero 666. 

Nel libro di Daniele, si racconta di un altro episodio molto simile a questo, in cui stavolta viene coinvolto il profeta Daniele. Stiamo parlando del racconto scritto nel capitolo 6 del libro di Daniele, dove si racconta di Daniele che viene gettato nella fossa dei Leoni. Noi riteniamo che nei due racconti, si parli di uno stesso profetico attacco ai danni del popolo di Dio, suddiviso in due episodi. Colleghiamo quindi il primo attacco, quello relativo alla statua d’oro di Nabucodonosor, all’attacco che il popolo di Dio ha subìto durante la pandemia da Covid-19. In quel periodo, i veri cristiani, sono stati gettati per così dire in una fornace ardente, ma grazie all’intervento di Dio quella grande tribolazione ha subìto un arresto. — Matteo 24:21, 22.

Mentre per quanto concerne il secondo attacco, quello relativo alla fossa dei leoni, riteniamo che si adempirà nel prossimissimo futuro, quando il mondo cercherà nuovamente di attaccare il popolo di Dio per circa 40 giorni a quanto pare simbolici.

Ora, l’articolo prosegue con l’analisi del capitolo 6 del libro di  Daniele, nella ricerca di analogie con i nostri giorni e con gli eventi profetici che ci attendono nel prossimo futuro. 

Nei primi versetti del capitolo 6, ci viene spiegato che il re Dario aveva stabilito tre alti funzionari, che a loro volta sovrintendevano su 120 satrapi. Uno di questi alti funzionari che si distingueva più degli altri due era Daniele, tanto che il re Dario intendeva elevarlo ad una posizione Superiore. Gelosi del successo di Daniele, diversi alti funzionari, complottano alla ricerca di un pretesto per accusare Daniele, ma senza successo. Di conseguenza si dicono ciò che leggiamo al versetto 5:

 “Non troveremo in questo Daniele nessun pretesto per accusarlo, a meno che non lo cerchiamo in qualcosa che riguardi la legge del suo Dio”.

Daniele 6:5

A questo punto, quindi, inizia l’attacco alla fede ed alla lealtà di Daniele a Dio. Ma cosa fanno di preciso questi alti funzionari? Leggiamolo nei versetti da 6 a 9:

Pertanto questi alti funzionari e satrapi si accalcarono dal re e gli dissero: “O re Dario, possa tu vivere per sempre! Tutti i funzionari del regno, i prefetti, i satrapi, gli alti funzionari reali e i governatori si sono consultati perché sia emanato un decreto reale e imposto un divieto: chiunque, per un periodo di 30 giorni, rivolgerà una richiesta a qualsiasi dio o uomo all’infuori di te, o re, dovrà essere gettato nella fossa dei leoni. 

Ora, o re, emana il decreto e firmalo, perché non possa essere cambiato, secondo la legge dei medi e dei persiani, che è irrevocabile”. Così il re Dario firmò il decreto con il divieto.

Daniele 6:6-9

A chi potremmo associare nei nostri giorni il re Dario? Potremo associare il re Dario fondamentalmente al nostro Signore Yehoshua il Cristo, il quale ha preso potere nei nostri giorni in un contesto in cui esistono ancora resistenze alla sua sovranità. In altre parole il Cristo, per ora, sta governando in mezzo ai suoi nemici. Ma presto vedremo che gli eventi prenderanno una piega inaspettata.

Chi potrebbero rappresentare il satrapi e gli alti funzionari che si accalcano contro Daniele e la sua Fede?

Potrebbero rappresentare il potere politico religioso che ancora domina il nostro mondo. Altrove questo potere viene chiamato Babilonia la grande, e questo è coerente con il fatto che Daniele si trova a Babilonia. In partenza, Babilonia la grande rappresentava la religione globale. Tuttavia in questi ultimi anni, specialmente dal 2019, il potere politico ha inserito agenti o corrotto i capi religiosi, tanto che ora la religione globale è conquistata e dominata dal potere politico “bestiale”.

A cosa potremmo associare il fatto che venga imposto il divieto di rivolgersi a qualsiasi divinità per 30 giorni?

Potremmo associarlo nei nostri giorni, a quando durante la pandemia, siamo stati obbligati dalle restrizioni imposte dal potere politico a non associarci in riunioni, anche se religiose. In quel periodo, per avere la “salvezza” bisognava rivolgersi al potere politico ed accettare il marchio della bestia rappresentato dal vaccino anti covid-19.

Chiunque avesse rifiutato sarebbe stato ucciso socialmente. Proprio come nel periodo della pandemia da covid-19, ci aspettiamo nel prossimo futuro un altro attacco da parte del potere politico, probabilmente sostenuto dalla religione globale, con modalità simili. Proveranno di nuovo ad attaccare il popolo di Dio per un periodo non più di 390 giorni, come abbiamo visto in un articolo precedente, ma di soli simbolici 40 giorni.

Se il re Dario potrebbe rappresentare il Cristo come abbiamo scritto sopra, cosa rappresenta la legge dei Medi e dei Persiani che non si può cambiare?

Nella nostra applicazione, la legge dei Medi e dei Persiani che non si può cambiare, rappresenta la legge universale del padre YAHWEH. Anche il Cristo in qualità di re dei re, deve sottostare alla legge universale di Dio che troviamo scritta per noi nella sua parola. 

Nell’articolo precedente citato sopra, abbiamo spiegato che, secondo la legge di Dio, il suo popolo avrebbe dovuto scontare un periodo di 430 giorni (390+40), prima di avere la piena approvazione di Dio. I 390 giorni di “assedio” li abbiamo subiti nel periodo pandemico a partire dal 15 ottobre 2021. Nel frattempo siamo in attesa dell’inizio dei 40 giorni di tribolazione o se vogliamo, dei 40 giorni simbolici di  assedio restanti. Quindi, anche se sono i nemici di Dio ad architettare contro il popolo di Dio, in effetti ciò accade perché a permetterlo è Dio stesso. Perciò, dopo i simbolici 40 giorni di tribolazione futuri, non ci sarà più indugio da parte di Dio. A quel punto il mondo di Satana inizierà la sua ripida discesa verso la distruzione. Nei versetti 10 e 11 leggiamo:

Ma Daniele, appena seppe che era stato firmato il decreto, andò a casa sua, che aveva le finestre della camera in terrazza aperte verso Gerusalemme. E continuò a inginocchiarsi, pregare e offrire lodi al suo Dio tre volte al giorno, come aveva fatto regolarmente fino a quel momento. 

Allora quegli uomini entrarono all’improvviso e trovarono Daniele a pregare e a implorare favore davanti al suo Dio.

Daniele 6:10,11

Avete notato il coraggio di Daniele? 

Nonostante il decreto governativo, non si sottomise alla legge umana infrangendo la superiore legge divina. Anche i servitori di Dio nel  prossimo futuro, dovranno affrontare una situazione simile a quella di Daniele. Per 40 giorni molto probabilmente, subiranno restrizioni simili ad un assedio, che potenzialmente impedirà loro di adorare Dio liberamente. Le restrizioni o l’assedio, a quanto pare, saranno più restrittive di quelle subite durante la pandemia da covid-19. Ancora una volta, il popolo di Dio dovrà dimostrare un coraggio notevole. Il nostro nemico, Satana il diavolo, sa che questa sarà la sua ultima opportunità prima di essere messo in condizione di non nuocere. Quindi si tratterà di un tentativo di aggressione simile a quello di un leone feroce. Per quelli del popolo di Dio che hanno già superato la prima prova in fede, dovranno solamente per così dire mantenere la posizione. Passati questi 40 giorni, inizierà la ripida discesa verso la distruzione del mondo di Satana.

Quando i nemici di Daniele si accorsero che Daniele non si sottometteva al Decreto che impediva di adorare Dio, cosa fecero?

Andarono dal re Dario, accusando Daniele e richiedendo al re di far rispettare il decreto che aveva firmato. Dissero al versetto 15:

 “Ricorda, o re, che secondo la legge dei medi e dei persiani nessun divieto o decreto emanato dal re può essere cambiato”.

Daniele 6:15

Il re Dario dice al versetto 14:

Appena sentì questo, il re provò un grande dispiacere e cercò un modo per liberare Daniele; fino al tramonto fece di tutto per salvarlo“.

Daniele 6:14

Nei versetti 16 e 17 leggiamo:

Quindi, per ordine del re, presero Daniele e lo gettarono nella fossa dei leoni. Ma, rivolto a Daniele, il re disse: “Il tuo Dio, che servi con costanza, ti libererà”. Poi fu portata una pietra e fu messa sull’apertura della fossa, e il re la sigillò con il suo anello con sigillo e con l’anello con sigillo dei suoi dignitari, perché non si cambiasse nulla riguardo a Daniele.

Daniele 6:16,17

Abbiamo scritto sopra che il re Dario, potrebbe rappresentare il Cristo insediato come re dei re. 

Come  Dario, in che senso il Cristo è dispiaciuto per la situazione che dovrà subire il popolo di Dio nel prossimo futuro? Anche se da una parte vorrebbe evitare la sofferenza del suo popolo, il Cristo si rende conto che è l’unico modo per purificare il popolo di Dio e renderlo adatto alla vita eterna. È un po’ come quando un genitore accetta che il figlio sia sottoposto ad un intervento doloroso, ben consapevole che è l’unico modo per potergli salvare la vita.  Infatti, l’apostolo Paolo fece notare: 

Veramente, nessuna disciplina sembra al presente esser gioiosa, ma dolorosa; ma a quelli che ne sono stati addestrati produce poi un pacifico frutto, cioè giustizia”.

Ebrei 12:11

Dopo aver permesso l’esecuzione del decreto, cosa fece il re Dario? Nei versetti da 18 a 22 leggiamo:

Allora il re tornò a palazzo. Digiunò tutta la notte, rifiutò qualunque divertimento e non riuscì a dormire. Infine, alle prime luci dell’alba, il re si alzò e andò in fretta alla fossa dei leoni. 

Arrivato vicino alla fossa, chiamò Daniele con voce triste. Il re chiese a Daniele: “Daniele, servitore dell’Iddio vivente, il tuo Dio che servi con costanza ha potuto liberarti dai leoni?” Immediatamente Daniele disse al re: “O re, possa tu vivere per sempre! Il mio Dio ha mandato il suo angelo e ha chiuso la bocca dei leoni, che non mi hanno fatto del male, perché sono stato trovato innocente davanti a lui; e anche nei tuoi confronti, o re, non ho commesso nulla di male”.

Daniele 6:18-22

La fiducia di Daniele nel padre YAHWEH fu ben riposta. Dio mandò il suo angelo, che non permise ai leoni di sbranare Daniele. Allo stesso modo, nei prossimi simbolici 40 giorni di tribolazione, la fermezza del suo popolo darà via libera all’intervento divino. Dio non permetterà che i suoi leali servitori siano distrutti, ma sarà come uno scudo.

Il racconto prosegue nei versetti 23 e 24:

Il re fu molto contento e comandò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Quando fu tirato fuori dalla fossa, Daniele era del tutto illeso, perché aveva confidato nel suo Dio. Per ordine del re, gli uomini che avevano accusato Daniele furono presi e gettati nella fossa dei leoni insieme ai loro figli e alle loro mogli. Non avevano ancora raggiunto il fondo della fossa che i leoni si avventarono su di loro e ne stritolarono tutte le ossa.

Daniele 6:23,24

Come nel caso di Daniele, dopo la prova finale di 40 giorni, cosa sarebbe accaduto?

Nel caso di Daniele, coloro che avevano tramato contro di lui furono a loro volta gettati nella fossa dei leoni e, secondo il racconto, “non avevano ancora raggiunto il fondo della fossa che i leoni si avventarono su di loro e né stritolarono tutte le ossa”. Avevamo scritto, qualche paragrafo sopra, che gli alti funzionari ed i satrapi, potrebbero rappresentare il potere politico-religioso che sovrasta il nostro mondo, vale a dire Babilonia la grande. Quindi in base a questo racconto ed ad altri episodi, si può dedurre che, dopo i 40 giorni simbolici di tribolazione che il popolo di Dio dovrà ancora subire, la situazione si capovolgerà

Dio metterà nel cuore della bestia, ovvero la parte politica di Babilonia la grande rappresentata dai leoni, di attaccare la parte religiosa rappresentata da questi alti funzionari, distruggendola completamente. Le religioni saranno completamente distrutte e le nazioni non potranno affatto controllare ciò che accadrà a quel punto. Perché no? Perché è “Dio che [metterà] nel loro cuore il desiderio di realizzare il suo intento, cioè quello di distruggere la religione globale. (Apocalisse 17: 15-18). 

A quel punto finirà completamente il periodo della grazia e diventerà comprensibile a molti a livello globale, che siamo nel periodo dell’ira dell’agnello, ovvero il Cristo. Se non sei ancora uscito completamente dalle religioni di questo mondo, questo è il momento di farlo

Per esempio se durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, che vide contrapposti gli alleati contro i Tedeschi, qualcuno fosse andato in giro in abiti militari prettamente tedeschi, non avrebbe dovuto stupirsi qualora gli fosse arrivato un proiettile da parte degli alleati. 

Se ti vesti come il nemico in un campo di battaglia, potresti essere confuso e preso per nemico.

Che differenza c’è quindi tra l’episodio relativo alla Fossa dei Leoni in cui è coinvolto il re Dario e l’episodio relativo all’immagine d’oro eretta dal re Nabucodonosor?

L’episodio relativo all’immagine d’oro eretta dal re Nabucodonosor, non si concluse con la distruzione dei nemici dei tre ebrei amici di Daniele, ma l’episodio si concluse con l’esaltazione del Dio degli ebrei e dei tre amici di Daniele. Non ci fu un giudizio.

Per questo motivo, questo episodio si adatta meglio al periodo pandemico trascorso. Coloro che volevano la nostra distruzione fisica e spirituale sono ancora in attività. Non sono ancora stati giudicati da Dio. 

Mentre quando si realizzerà l’episodio relativo alla fossa dei leoni, il tutto si concluderà con un giudizio severo. Dio capovolgerà la situazione e tutti coloro che hanno complottato contro il popolo di Dio, subiranno un grave giudizio.

Inoltre, avete notato che nell’episodio relativo a l’immagine d’oro di Nabucodonosor non è presente il profeta Daniele, mentre nell’episodio relativo alla Fossa dei Leoni, non sono presenti i tre amici di Daniele? Come mai?

Probabilmente in senso simbolico, i due episodi fanno parte di un unico evento globale, ovvero la profetica grande tribolazione. (Matteo 24:21, 22)

Non si tratta di due grandi tribolazioni, ma di una sola divisa in due parti. Daniele ed i suoi tre amici, rappresentano un’unità, o se vogliamo un insieme. 

I due episodi, quindi, rappresentano la totalità della tribolazione predetta dai profeti, che infine avrebbe portato i veri cristiani verso il nuovo mondo di Dio.

Nessuno di noi può dire di conoscere il giorno e l’ora, tuttavia sappiamo che il marchio della bestia come predetto, è stato imposto all’umanità in questi ultimi quattro anni. Grazie all’aiuto di Dio, abbiamo potuto capire quando esattamente sono cominciati i tre anni e mezzo predetti nelle scritture, in cui la bestia politica avrebbe imposto la sua legge ed il marchio. Abbiamo compreso che dal cinque novembre 2023, in senso spirituale, è iniziato il regno millenario di Cristo. Quello che aspettiamo è la sua manifestazione più chiara sul piano materiale. Presto l’azione del Cristo che è già in atto, dopo la tribolazione dei 40 giorni simbolici, sarà manifesta a tutti o, come si legge in Apocalisse 1:7,:

 “Ecco, egli viene con le nubi, e ogni occhio lo vedrà. . . .”.

Apocalisse 1:7

In Matteo 24: 29,30 leggiamo:

“Subito dopo la tribolazione di quei giorni [cioè il 40 giorni simbolici di cui abbiamo parlato sopra] il sole sarà oscurato, la luna non splenderà più, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 

Allora nel cielo apparirà il segno del Figlio dell’uomo, e tutti i popoli della terra si batteranno il petto per il dolore e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e grande gloria. 

Matteo 24:29,30

A quel punto, l’umanità comprenderà che gli eventi che ora staranno accadendo sono opera del Cristo. Realizzeranno chiaramente che è il Cristo che sta agendo. Ci sia concesso di essere tra coloro che  Cristo proteggerà e che beneficeranno delle promesse divine contenute nella sua parola, la Bibbia…


Ci riuniremo a partire da mercoledì 28 per studiare la Bibbia ogni mercoledì alle ore 20:00 su Zoom. Per partecipare scrivici qui: confedeebuonsenso@gmail.com oppure qui: https://t.me/ilvaccinosomigliatroppoalmarchio

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