Liberiamoci di ciò che è immondo e da YAH avremmo la vita eterna (Zaccaria 5:1-11)

Vi è mai capitato di andare insieme ai vostri amici in un parco per passare una bella giornata all’aperto?

Come vi siete sentiti quando entrando in questo bellissimo parco, vi siete accorti che forse alcuni giovani hanno passato la notte lì mangiando e bevendo e purtroppo lasciando immondizia sparsa in tutto il parco?

Probabilmente questo non vi ha fatto piacere e, nel vostro piccolo, avete cercato di fare qualcosa per migliorare la situazione. Sapevate che una situazione del genere si è riprodotta durante praticamente  tutto il corso della storia umana? La parola di Dio, la Bibbia, parla di una simbolica prostituta dominatrice che ha, per così dire, sparso spazzatura spirituale sotto forma di usanze e credenze religiose ampiamente diffuse oggi nelle varie organizzazioni religiose. Stiamo parlando di quella che la Bibbia chiama “Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle cose disgustanti della terra’” (Apocalisse 17:5). Con “Babilonia la grande“, intendiamo la religione globale, la quale ha preso le sue usanze e ritualità dall’antica Babilonia. Dato che negli ultimi quattro anni in particolare, il potere politico ha preso il sopravvento sulla religione manovrandola dall’interno, Babilonia, per estensione, può includere anche il mondo politico.

Il libro biblico di Zaccaria al capitolo 5, accenna ad una simbolica donna che potremmo associare all’ “influenza babilonica tra il popolo di Dio”. In questo articolo, esamineremo tutto il capitolo 5 di Zaccaria, alla ricerca di analogie con il nostro tempo. Scopriremo in che modo la visione che ebbe Zaccaria può esserci utile nell’affrontare l’influenza babilonica tra il popolo di Dio ormai fuoriuscito dalle religioni di questo mondo ed in attesa della liberazione. Prima della liberazione, sarebbe stato necessario un periodo di attesa e di purificazione spirituale. In Apocalisse al capitolo 7, parlando di coloro che avrebbero superato la grande tribolazione si legge: 

“E presa la parola, una delle persone anziane mi disse: ‘Questi che sono vestiti di lunghe vesti bianche, chi sono e da dove son venuti?’ E subito gli dissi: ‘Signor mio, tu lo sai’. Ed egli mi disse: ‘Questi sono quelli che vengono dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro lunghe vesti e le han rese bianche nel sangue dell’Agnello. Perciò sono davanti al trono di Dio; e gli rendono sacro servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono spiegherà su loro la sua tenda’”.

Apocalisse  7:13-15.

La grande tribolazione è il periodo pandemico caratterizzato da costrizioni che abbiamo affrontato negli ultimi quattro anni, quindi stiamo parlando della nostra generazione. Tuttavia, per poter rientrare nel gruppo della grande folla che fu vista in cielo, è necessario purificare, per così dire, le nostre vesti, ovvero la nostra identità quali seguaci di Cristo. Non ci sarà permesso di godere di queste benedizioni, se abbiamo scelto di  mantenere le nostre vesti sporche. Una volta che veniamo a conoscenza di alcuni aspetti della nostra vita, delle nostre usanze o delle nostre credenze che hanno attinenza o l’influenza della religione babilonica globale deviata, in effetti quali seguaci di Cristo dovremmo immediatamente apporre le dovute modifiche. Pensate alle parole di Yehoshua: Conoscendo queste cose, siete felici se le fate”. (Giovanni 13:17)

Ma ora veniamo all’analisi del capitolo 5 di Zaccaria. Nei versetti 1 e 2 leggiamo: 

Alzai di nuovo gli occhi e vidi un rotolo che volava. L’angelo mi chiese: “Cosa vedi?” Io risposi: “Vedo un rotolo che vola, lungo 20 cubiti e largo 10”.

Zaccaria 5:1,2

Misurato in metri, quanto poteva essere grande questo simbolico rotolo?

A quanto pare quasi 9 metri di lunghezza e 4,5 di larghezza, quindi si tratta di un rotolo davvero gigante.

Perché questo simbolico rotolo è volante?

Perché probabilmente sospinto dallo spirito di Dio, che simbolicamente viene paragonato al vento, in quanto energia sempre in movimento. Ricordando ai suoi discepoli che avrebbero ricevuto lo spirito santo, in Giovanni 20: 21,22 tra le altre cose, leggiamo che Yehoshua disse:

Abbiate pace. Come il Padre ha mandato me, io anche mando voi.’ E dopo aver detto questo egli soffiò su di loro e disse loro: ‘Ricevete spirito santo.’”

Giovanni 20:21, 22

Non è meraviglioso sapere che anche noi possiamo ottenere questa potente energia, lo spirito santo, mantenendo le nostre vesti spirituali bianche agli occhi di Dio? Devi assolutamente sapere, che Dio non vede l’ora di infondere la sua speciale energia su di te, se, di concerto con tutta la famiglia della fede sparsa in tutto il mondo, farai del tuo meglio nel continuare a purificarti spiritualmente, liberandoti dell’influenza e delle credenze legate all’antica Babilonia come abbiamo detto sopra. Dato che il mondo di Satana sotto l’influenza della mentalità babilonica continua a scendere sempre più in basso, sia dal punto di vista morale che spirituale, a noi cristiani è richiesto di salire sempre più in alto, nella conoscenza e nell’applicazione dei principi biblici che per noi sono come acqua purificatrice. Nei versetti da 3 e 4 leggiamo:

3 Quindi mi disse: “Questa è la maledizione che va sulla faccia dell’intera terra, perché tutti quelli che rubano, di cui si parla su un lato del rotolo, sono rimasti impuniti, e tutti quelli che giurano il falso, di cui si parla sull’altro lato, sono rimasti impuniti. 4 ‘Io l’ho mandata’, dichiara YAHWEH degli eserciti, ‘ed entrerà nella casa del ladro e nella casa di chi giura il falso in nome mio; e resterà in quella casa e la consumerà insieme alle sue travi e alle sue pietre’”.

Zaccaria 5:3,4

Cosa potrebbe rappresentare questo rotolo particolare?

Potrebbe rappresentare, come si deduce dai versetti, un messaggio di giudizio da parte di Dio. In termini moderni, potremmo definire questo rotolo una specie di avviso di garanzia, cioè lo strumento attraverso il quale un indagato acquisisce cognizione di un procedimento penale a suo carico. Tuttavia, a differenza dell’avviso di garanzia, questo rotolo ha il potere di  “consumare la casa sotto giudizio”.

Come potremmo applicarlo nel nostro tempo?

Anche noi che viviamo nel tempo della fine, siamo sotto giudizio. Nel nostro tempo quelle “case” che verranno consumate, potrebbero rappresentare le varie denominazioni religiose, le quali come sottolinea il versetto 4, hanno ‘giurato il falso’ in nome di Dio. Questo fatto è diventato evidente nel periodo della pandemia, quando praticamente tutte queste denominazioni religiose hanno venduto i loro adepti sull’altare del vaccino anti Covid-19. Non hanno avuto pietà dei loro fedeli! Naturalmente, ciò che vale per le organizzazioni religiose, vale anche per i singoli fedeli, i quali anche loro verranno consumati dai giudizi divini, in ultima analisi, ad Armageddon durante la guerra finale. Dato che questo rotolo, come sottolinea il versetto 3, va sulla faccia dell’intera terra abitata, è evidente che si tratta del giudizio universale. Tutti i malvagi saranno giudicati. 

Inoltre, il fatto che quella “casa” come sottolinea Il versetto 4 verrà consumata con le sue travi e le sue pietre, sta ad indicare che la distruzione che subiranno sia le organizzazioni religiose che coloro che sono malvagi agli occhi di Dio, sarà totale, radicale e senza ritorno. In effetti si può dire che siamo a ridosso del momento in cui le sentenze stanno per avere la loro applicazione totale. In Salmo 37:10 troviamo questa promessa di Dio:

10 Ancora un po’ e i malvagi non ci saranno più; guarderai verso il luogo in cui erano, e non li troverai. 11 Ma i mansueti erediteranno la terra e proveranno immensa gioia nell’abbondanza di pace.

Salmo 37:10,11

È vero che non vediamo l’ora di vedere la pace regnare sovrana su tutta la terra. Non è così? Stai già assaporando il momento in cui i mansueti erediteranno la terra e proveranno immensa gioia per l’abbondanza della pace e della prosperità? Se tieni lo sguardo fisso verso il padre YAHWEH, ti sarà più facile immaginare quando egli realizzerà il desiderio del tuo cuore. Ti rendi veramente conto che ormai manca davvero poco? Manca davvero poco! Ci siamo quasi. Ricordate che i tre anni e mezzo legati al marchio della bestia sono passati. Se siamo qui, evidentemente perché abbiamo superato quegli anni difficili con successo. Non ci resta che attendere con pazienza.

 La nostra liberazione è vicina!  Nei versetti da 5 a 7 leggiamo:

5 Poi l’angelo che parlava con me si avvicinò e mi disse: “Alza gli occhi, ti prego, e vedi cosa sta arrivando”. 6 Così chiesi: “Che cos’è?”  Lui rispose: “Quello che sta arrivando è il recipiente dell’efa”. E aggiunse: “Questo è il loro aspetto in tutta la terra”. 7 E vidi che il coperchio rotondo di piombo venne alzato, e dentro il recipiente era seduta una donna. 8 Così lui disse: “Questa è la Malvagità”. E la spinse di nuovo nel recipiente dell’efa, dopodiché ne richiuse con forza l’apertura con il coperchio di piombo.

Zaccaria 5:5-7

Avete notato da cosa è rappresentata la malvagità?

Come possiamo leggere nel versetto 7, la malvagità è rappresentata da una donna, che in questo caso è seduta dentro un cesto, un contenitore. Questa donna ad inizio di questo articolo l’avevamo ribattezzata “influenza babilonica tra il popolo di Dio“. Più avanti comprenderemo cosa la lega  all’antica Babilonia.

Perché il recipiente dell’efa aveva un pesante coperchio di piombo

Probabilmente per impedire a questa simbolica donna di uscire, corrompere ed avvelenare il popolo, proprio come un serpente all’interno di un cesto. 

Spesso nella Bibbia la donna è usata come simbolo di seduzione. Per esempio nel libro biblico dei proverbi si legge di un giovane che Salomone, re dell’antico Israele, vide per strada di notte. Sedotto da una donna traviata, “all’improvviso egli le va dietro, come un toro che va fino al macello(Proverbi 7:21, 22). Anche nel libro biblico di Numeri si racconta che molti israeliti sedotti dalle donne di Moab cedettero alla tentazione, provocando l’ira di YAHWEH e la morte di 24.000 uomini.  Che catastrofe! (Numeri 25:1-3, 6, 9; 31:9, 15, 16).  Quindi, sia usanze che insegnamenti, possono essere molto seduttivi e creare corruzione all’interno del popolo di Dio.

Questo sicuramente è accaduto come abbiamo detto più sopra, durante il periodo della pandemia, quando capi religiosi hanno sedotto i loro adepti, addirittura facendogli credere che il vaccino anti Covid-19 fosse una benedizione dal cielo. Vi rendete conto? 

Per esempio, abbiamo notato che alcuni di quelli che hanno rifiutato il marchio vaccino, purtroppo sono immersi nelle pratiche e filosofie orientali o new age, alcune delle quali sono in contrapposizione con i principi biblici. Il vero cristiano come i trecento di Gedeone, farà bene a vagliare ogni nuovo insegnamento alla luce delle Sacre Scritture. Tant’è vero che anche il Cristo parlò di certi insegnamenti come del lievito che fa fermentare o può corrompere. (Matteo 16:6-12).

Al versetto nove leggiamo:

9 Quindi alzai gli occhi e vidi venire due donne che volavano sospinte dal vento. Avevano ali come le ali della cicogna. E sollevarono il recipiente fra la terra e il cielo

Zaccaria 5:9

Cosa potrebbero rappresentare queste due donne con le ali simili a quelle delle cicogne?

Potrebbero rappresentare le disposizioni prese da Dio per allontanare la corruzione dal suo popolo. Come il rotolo di cui abbiamo parlato sopra era sospinto dallo spirito di Dio, anche queste due donne evidentemente sono sospinte dallo spirito di Dio che permette loro di volare portando con sé la malvagità, o come l’abbiamo ribattezzata, portando con sé “l’influenza babilonica tra il popolo di Dio”.

Perché queste due donne hanno ali simili a quelle delle cicogne?

Le cicogne nella Bibbia sono spesso associate alla migrazione stagionale. Infatti in Geremia 8:7 leggiamo:

7 Anche la cicogna nei cieli conosce le sue stagioni; la tortora, il rondone e il tordo rispettano il tempo della migrazione. Il mio popolo invece non capisce il giudizio di YAHWEH”’.

Geremia 8:7

Così come le migrazioni delle cicogne hanno i loro tempi stabiliti, le ali della cicogna potrebbero indicare che Dio ha stabilito un tempo preciso, in cui eliminare l’influenza babilonica e malvagia tra il popolo di Dio fuoriuscito dalle religioni.

In questo periodo di apparente pace e sicurezza, potremmo sfruttare il nostro tempo per continuare a migliorare nell’applicazione dei principi biblici nella nostra vita e nel raffinare la nostra conoscenza biblica, affinché la conoscenza della parola di Dio, diventi per noi uno scudo sempre più grande per difenderci da ogni vento di insegnamento babilonico. In merito, è molto interessante ciò che troviamo scritto in Efesini 4:13,14 puntando sulla corretta conoscenza:

13 finché giungiamo tutti all’unità della fede e dell’accurata conoscenza del Figlio di Dio, al livello dell’uomo maturo, alla stessa statura che appartiene alla pienezza del Cristo. 14 Così non saremo più bambini, sballottati dalle onde e portati qua e là da ogni vento di insegnamento per mezzo dell’inganno degli uomini, per mezzo di stratagemmi escogitati con astuzia.

Efesini 4:13,14

Ma perché abbiamo messo in relazione la donna nel cesto con Babilonia?

Scopriamolo leggendo gli ultimi due versetti, i versetti 10 e 11:

10 Chiesi dunque all’angelo che parlava con me: “Dove stanno portando il recipiente dell’efa?” 11 Mi rispose: “Nel paese di Sìnar per costruirle una casa; appena la casa sarà pronta, lei sarà depositata là, al suo posto”.

Zaccaria 5:10,11

Il paese di Sinar  anche ai giorni del profeta Zaccaria, era il sito in cui si trovava l’antica  città di Babilonia. Sinar non è altro che Babilonia. È in quel luogo che iniziò la grande ribellione dell’umanità contro il padre YAHWEH, capeggiata dal despota Nimrod. Vi siete chiesti perché la falsa religione viene chiamata Babilonia la grande nella Bibbia?

Perché è proprio da Babilonia che le varie pratiche religiose che troviamo praticamente in tutte le denominazioni religiose ebbero inizio. Dopo la confusione delle lingue operata da Dio a proposito della torre di Babele, i vari popoli che si sparsero nel mondo portarono ciascuno un po’ di quelle usanze e credenze detestabili Babiloniche. (Genesi 10:8-10; 11:1-9). A proposito delle triadi, comprese quelle babilonesi: Leggi Qui

A conferma del fatto che non c’è niente di nuovo sotto il sole, ma si tratta sempre del solito frutto mortale proposto con metodiche diverse, l’enciclopedia Treccani afferma:

Bisogna considerare a parte la Trimurti indiana, che costituisce non più una semplice triade, ma una vera trinità. Le tre divinità che la compongono, in origine distinte e rimaste tali nel culto popolare, sono nella concezione teologica non già dei associati, ma tre aspetti diversi di una stessa realtà: costituiscono un’unità sostanziale, poiché sono le tre forme dell’assoluto incorporeo, chiamato Prajāpati, il quale si manifesta come creatore sotto forma di Brahmā, come conservatore sotto forma di Viṣṇu, e come distruttore sotto quella di Śiva, col quale si è confuso il dio vedico Rudra. . .   Leggi Qui

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