Vi ricordate cos’è accaduto quando iniziarono le ostilità tra la Russia e l’Ucraina sostenuta in vari modi dalla NATO? Da quel momento in poi, come se ci fosse stato un cambio di scena al teatro, in tutto il mondo l’attenzione dei media si spostò dalla pandemia da covid-19, alla guerra. Molti di noi ci chiedevamo cosa stesse succedendo, vista la rapidità con cui stavano liquidando la propaganda legata alla pandemia. Ora il fronte si era spostato al conflitto militare, tant’è vero che si crearono quasi immediatamente due contrapposizioni, coloro che erano a favore dell’azione militare russa e coloro che sostenevano l’Ucraina. Come per la pandemia, anche per l’Ucraina la spaccatura sociale si fece profonda. Non per niente la parola di Dio ci avverte in 1 Corinti 7:31:
“La scena di questo mondo cambia”.
(1 Corinti. 7:31)
Così come è avvenuto per quanto concerne la pandemia, possiamo aspettarci nel prossimo futuro un cambiamento improvviso e radicale dell’attenzione del mondo, quando inizierà l’ira dell’agnello, di cui parliamo nei nostri articoli. Come da un giorno all’altro, la scena di questo mondo potrebbe cambiare. Come possiamo rimanere spiritualmente svegli nonostante l’apparente pace e sicurezza di cui godiamo ora? Cosa ha da dire il nostro Signore Yehoshua il Cristo sulla tribolazione ancora futura e su quella che abbiamo già superato con la pandemia e le sue restrizioni? In questo articolo, scopriremo che il capitolo 6 del libro biblico di Luca nasconde un racconto trasversale legato alla fine dei tempi. Iniziamo quindi con la lettura dei primi cinque versetti:
6 Un Sabato Yehoshua stava attraversando dei campi di grano, e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sgranandole con le mani. 2 Allora alcuni farisei dissero: “Perché fate ciò che non è lecito fare di Sabato?” 3 Ma Yehoshua rispose loro: “Non avete mai letto cosa fece Davide quando lui e i suoi uomini ebbero fame? 4 Entrò nella casa di Dio e gli furono dati i pani di presentazione, e lui li mangiò e li diede anche ai suoi uomini; eppure nessuno è autorizzato a mangiarne se non i soli sacerdoti”. 5 Poi disse loro: “Il Figlio dell’uomo è Signore del Sabato”.
Luca 6:1-5
In questi cinque versetti, due elementi sono molto importanti per la nostra considerazione, ovvero la presenza del grano e la questione del sabato.
Nella Bibbia, la mietitura, in particolare del grano, ha un significato simbolico molto importante. In un’occasione il nostro Signore, spiegando gli elementi di una parabola, disse: “La mietitura è il termine di un sistema di cose”, o come altri traduttori lo rendono, “la mietitura è la fine del mondo”(Matteo 13:39).
Quindi, l’azione dei discepoli di Cristo di raccogliere le spighe sgranandole con le mani, nella nostra speciale considerazione, diventa una mietitura. Perciò è come se profeticamente stessero rappresentando i tre anni e mezzo di tribolazione che abbiamo affrontato durante la pandemia. Stiamo quindi parlando del periodo che inizia nella primavera del 2019, fino al primo novembre 2022.
L’altro aspetto importante in questi primi cinque versetti, è l’affermazione di Yehoshua secondo cui lui è il Signore del sabato. In questo caso il sabato rappresenta il millennio. Quindi in poche parole, Cristo sta dicendo che è lui colui che governerà durante il millennio messianico di cui il sabato era una rappresentazione. Nel nostro tempo dal punto di vista spirituale il millennio sarebbe poi cominciato circa un anno dopo, cioè il 5 novembre 2023.
Nei versetti da 6 a 11 leggiamo:
6 Un altro Sabato entrò nella sinagoga e cominciò a insegnare.
E là c’era un uomo che aveva la mano destra paralizzata. 7 Volendo trovare un pretesto per accusare Yehoshua , gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se avrebbe compiuto guarigioni di Sabato. 8 Lui comunque conosceva i loro ragionamenti, quindi disse all’uomo con la mano paralizzata: “Alzati e mettiti al centro”. L’uomo si alzò e si mise là. 9 Dopodiché Yehoshua disse loro: “Vi chiedo: è lecito di Sabato fare del bene o del male, salvare una vita o sopprimerla?” 10 Dopo aver rivolto lo sguardo intorno, verso tutti loro, disse all’uomo: “Stendi la mano”. Lui lo fece, e la sua mano guarì. 11 Ma essi, fuori di sé dalla rabbia, cominciarono a discutere tra loro di cosa avrebbero potuto fare a Yehoshua .
Luca 6:6-11
A quale periodo potremmo accostare il secondo sabato di cui si parla nel versetto 6?
Come vedremo, questo periodo si addice bene all’ultimo anno dei sette che iniziarono nell’autunno del 2015 per finire nel novembre 2022. Alla metà di questi sette anni, cioè nella primavera del 2019, sarebbero iniziati gli ultimi tre anni e mezzo o 42 mesi profetici di tribolazione, in cui la bestia politica avrebbe attaccato i veri cristiani. (Apocalisse 13: 5,6). Quindi stiamo parlando del difficile periodo che iniziò il 15 ottobre 2021 e che terminò l’8 novembre 2022. Cos’altro accade in quel periodo così difficile?
Ai veri cristiani fu impedito di lavorare a causa del loro rifiuto di accettare il vaccino anti Covid-19, che per noi rappresenta il marchio biblico della bestia.
Questo impedimento all’attività lavorativa fu predetta nei termini, come si legge in Apocalisse 13:16, 17, nessuno poteva “comprare o vendere”, o semplicemente avere una vita normale, senza avere ‘il marchio della bestia selvaggia’, cioè la dimostrazione che sosteneva il sistema politico del mondo.
Da cosa è rappresentato l’impedimento al lavoro nel brano che stiamo analizzando?
Dalla mano destra paralizzata dell’uomo di cui si parla al versetto 6. La mano destra, biblicamente, rappresenta il mezzo fisico che ci permette di lavorare. Avere la mano destra paralizzata è come non poter lavorare.
Avete notato che Yehoshua chiede all’uomo di mettersi al centro?
Allo stesso modo anche noi siamo per così dire stati messi al centro del mondo come oggetto di contesa tra il Cristo ed il mondo di Satana. Ad ogni modo il Cristo guarì l’uomo, proprio come a noi in seguito sono state tolte le restrizioni lavorative. Simbolicamente quindi, il Cristo ha guarito la nostra mano destra paralizzata!
Nei versetti da 12 a 16 leggiamo:
12 Uno di quei giorni Yehoshua andò su un monte a pregare, e trascorse l’intera notte pregando Dio.
13 Quando si fece giorno chiamò i suoi discepoli e fra loro ne scelse 12, ai quali diede il nome di apostoli: 14 Simone (che chiamò anche Pietro), suo fratello Andrea, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, 15 Matteo, Tommaso, Giacomo figlio di Alfèo, Simone detto “lo zelante”, 16 Giuda figlio di Giacomo, e Giuda Iscariota, quello che divenne traditore.
Luca 6:12-16
Nella nostra considerazione, chi potrebbero rappresentare i 12 apostoli del Cristo?
I dodici apostoli del Signore Yehoshua potrebbero rappresentare i 144.000 eletti di cui si parla in Apocalisse capitolo 7. Quindi in questi tre anni e mezzo di tribolazione e mietitura, Cristo avrebbe operato la scelta del rimanente dei 144000 che sarebbero in seguito stati rapiti in cielo ed avrebbero governato col Cristo nel suo regno millenario. Ricordiamoci che a quanto pare la stragrande maggioranza dei 144.000, furono già scelti nel primo secolo.
Se i 12 apostoli rappresentano i 144.000, come possiamo giustificare la presenza di Giuda Iscariota il traditore tra loro?
La presenza di Giuda Iscariota, potrebbe indicare che durante questi anni di vagliatura spirituale, chiunque avrebbe potuto inciampare spiritualmente, perdendo per così dire, le sue vesti bianche. (Apocalisse 7:9). Detto in altre parole, anche coloro che sarebbero stati scelti come membri dei 144.000, avrebbero potuto perdere l’approvazione del padre YAHWEH. Perciò tutti i cristiani devono perseverare, come in una corsa, sino alla fine, per essere salvati. (Matteo 24: 13).
Inoltre, la presenza di Giuda, potrebbe indicare che ci sarebbe stato un secondo periodo di scelta o vagliatura, che abbiamo definito essere di 40 giorni. In questo modo si sarebbe raggiunta la quota stabilita di 12 apostoli. Noterete che anche nel primo secolo, dopo la defezione di Giuda Iscariota, fu scelto in seguito, il discepolo Mattia come complemento per raggiungere la quota di 12 Apostoli. (Atti 1:23-26).
Nei versetti da 17 a 19 leggiamo:
17 Poi scese con loro e si fermò in un luogo pianeggiante. C’era una gran folla di suoi discepoli oltre a moltissime persone provenienti da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dalla regione costiera di Tiro e Sidóne, che erano venute per ascoltarlo ed essere guarite dalle malattie. 18 Anche quelli tormentati da spiriti impuri venivano sanati. 19 E tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una potenza che guariva tutti.
Luca 16:17-19
Oltre alla scelta dei 144.000 rappresentati dai dodici Apostoli, quale altra scelta ci sarebbe stata da parte di Yehoshua ?
Ci sarebbe stata la scelta della grande folla di cui si parla in Apocalisse capitolo 7. Proprio come la grande folla che sarebbe stata composta da persone di tutte le nazioni, anche la folla che si riunisce ad ascoltare Yehoshua è composta da persone provenienti da vari luoghi. Inoltre, la presenza di persone provenienti dalle città non israelite di Tiro e Sidone, ci ricorda la compagnia mista che durante l’uscita degli israeliti dall’Egitto, si unì al popolo d’Israele. (Esodo 12:38). Inoltre, anche i componenti della grande folla come i 144000, sarebbero stati rapiti in cielo, ed avrebbero governato con Cristo sulla Terra per mille anni. Questa grande folla inoltre, sarebbe stata sanata dal punto di vista spirituale in questo difficile periodo di vagliatura.
Cosa potrebbe indicare il fatto che anche quelli tormentati da spiriti impuri venivano sanati?
Questo fatto potrebbe indicare che durante questo periodo di liberazione del suo popolo, il Cristo avrebbe ingaggiato una qualche forma di guerra contro Satana e i suoi demoni, una guerra di liberazione a favore dei veri cristiani.
Sotto qualunque forma si sarebbe manifestata questa guerra, Cristo avrebbe vinto e liberato il suo popolo in prima istanza, dal 1 novembre 2022, per quanto riguarda i componenti dei 144.000, mentre dall’8 novembre 2022, per quanto riguarda i componenti della grande folla. (Vedi qui e qui ).
Ora, le successive parole di Yehoshua, sono davvero incoraggianti per i suoi discepoli che avrebbero affrontato la grande tribolazione ed i 390 giorni di cui abbiamo parlato sopra. Infatti nei versetti da 20 a 23 leggiamo:
20 E lui, alzati gli occhi sui suoi discepoli, disse: “Felici voi che siete poveri, perché il Regno di Dio è vostro. 21 “Felici voi che ora avete fame, perché sarete saziati. “Felici voi che ora piangete, perché riderete. 22 “Felici voi quando gli uomini vi odieranno, quando vi espelleranno, vi insulteranno e screditeranno il vostro nome a causa del Figlio dell’uomo.
23 Esultate in quel giorno e saltate dalla gioia, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande in cielo; infatti i loro antenati facevano queste stesse cose ai profeti.
Luca 6:20-23
Avete notato che abbiamo vissuto o attraversato durante la pandemia, le varie situazioni di cui parla Yehoshua in questi versetti?
Per esempio, quando abbiamo deciso di allontanarci dalle religioni che ci spingevano verso l’accettazione del marchio-vaccino, in un primo momento ci siamo sentiti privati del nutrimento spirituale, che nelle religioni era diventato avariato a causa della spinta verso la vaccinazione. Quindi per così dire, eravamo divenuti poveri e avevamo fame di cibo spirituale, come sottolinea il versetto 21. In quel periodo di tribolazione abbiamo pianto, siamo stati odiati dalle nostre religioni di provenienza e dalla società e forse anche disassociati per la nostra presa di posizione contro il marchio della bestia.
Ma come avete potuto notare, a queste situazioni negative Yehoshua contrappone le ricompense spirituali e ci invita ad essere felici perché dice “il regno di Dio è nostro” e “la nostra ricompensa è grande nei cieli“. Avete notato che grande privilegio? Continuiamo quindi ad attendere la venuta in gloria del nostro Signore, mentre con la nostra condotta continuiamo a risplendere come illuminatori in questo mondo tenebroso.
Ora, le successive parole di Yehoshua suonano come un avvertimento o un monito a coloro che hanno accettato il vaccino anti covid-19, vale a dire il marchio biblico della bestia. Infatti nei versetti da 24 a 26 leggiamo:
24 “Ma guai a voi che siete ricchi, perché avete già la vostra consolazione. 25 “Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame.
“Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. 26 “Guai a voi quando tutti gli uomini parleranno bene di voi, perché questo è il modo in cui i loro antenati trattavano i falsi profeti.
Luca 6:24-26
Avete notato che le situazioni qui descritte combaciano perfettamente con ciò che hanno vissuto coloro che hanno accettato il marchio della bestia?
Si sentivano ricchi e sazi, prima di tutto dal punto di vista spirituale, ma anche dal punto di vista materiale in quanto con i loro lasciapassare sanitario potevano godere dei privilegi che ai non vaccinati erano negati.
Loro ridevano, tutti parlavano bene di loro, i leader religiosi li proponevano come modelli da seguire. Tuttavia Yehoshua dice loro che in definitiva al suo ritorno in gloria avrebbero avuto fame, avrebbero pianto, sarebbero stati afflitti e sarebbero stati infine considerati come falsi profeti. Quindi in buona sostanza, la situazione si sarebbe completamente ribaltata! Come disse lo stesso Yehoshua in un’altra occasione, chi vuol salvare la propria anima la perderà. — Matteo 16:24-27.
Ma quale sarebbe dovuto essere l’atteggiamento dei seguaci di Cristo durante questo periodo difficile? Avrebbero dovuto cercare giustizia da soli? Cerchiamo di comprenderlo dalla lettura dei versetti da 27 a 30:
27 “Ma a voi che ascoltate, dico: continuate ad amare i vostri nemici, a fare il bene a quelli che vi odiano, 28 a benedire quelli che vi maledicono, a pregare per quelli che vi insultano. 29 A chi ti colpisce sulla guancia, porgi anche l’altra; e a chi ti toglie il mantello, non impedire di prendere anche la tunica. 30 Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le tue cose non chiederle indietro.
Luca 6:27-30
No, i veri seguaci di Cristo, cioè coloro che lo ascoltano come sottolinea il versetto 27, avrebbero dovuto mantenere un atteggiamento amorevole nei confronti dei loro nemici. Addirittura avrebbero dovuto pregare per quelli che gli avrebbero insultati.
La situazione che stavano attraversando, era permessa dall’altissimo. Cercare di fare giustizia da soli, avrebbe significato ribellarsi alla correzione o al raffinamento spirituale che YAHWEH stava operando su di noi. Per quanto riguarda il fare giustizia, avremmo dovuto attendere il momento in cui il Cristo sarebbe venuto in gloria. Proteste o disordini di vario genere, avrebbero alla fine attirato su di noi l’ira di “Cesare“. Dovevamo pazientare! (Romani 12:19). Questo atteggiamento amorevole che gli avrebbe distinti quali seguaci di Cristo, sarebbe dovuto essere esteso non solo alle istituzioni, ma anche ai singoli individui. Infatti nei versetti da 31 a 36 leggiamo:
31 “Inoltre, come volete che gli uomini facciano a voi, così fate a loro. 32 “Se amate quelli che vi amano, che lode vi meritate? Anche i peccatori amano quelli che li amano. 33 E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, che lode vi meritate? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui vi aspettate di riavere indietro qualcosa, che lode vi meritate? Anche i peccatori prestano ai peccatori per riavere indietro altrettanto. 35 Al contrario, continuate ad amare i vostri nemici, a fare il bene e a prestare senza sperare nulla in cambio; allora la vostra ricompensa sarà grande, e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è buono con gli ingrati e i malvagi. 36 Continuate a essere misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Luca 6:31-36
Siamo consapevoli che probabilmente molti datori di lavoro, amici, parenti soci di chissà quale attività o Club potrebbero essersi comportati male durante il periodo della pandemia nei nostri confronti. L’invito è quello di non rendere male per male, ma di imitare il nostro padre Celeste che è buono con gli ingrati e i malvagi, come sottolinea il versetto 35. In questo modo ci distingueremo quali veri seguaci del Cristo. Allo stesso modo faremo bene a rispettare la decisione di chi ha voluto inocularsi il siero maledetto. Naturalmente ci dispiace che ciò sia accaduto, tuttavia come il padre YAHWEH rispetta la loro decisione, anche noi faremo bene a fare lo stesso.
Tenete conto che, in seguito a ciò che hanno permesso di inserire nei loro corpi tramite la vaccinazione, molti nostri amici o parenti, presto o tardi avranno delle ripercussioni fisiche negative. Anche in questo caso, il vero cristiano per quanto gli è possibile farà la sua parte per aiutare chi gli è vicino, ad imitazione del buon padre YAHWEH.
Vi ricordate della condanna divina verso Edom?
Gli edomiti, discendenti di Esaù fratello gemello di Giacobbe, esultarono quando Dio eseguì il giudizio contro Gerusalemme a causa della sua cattiva condotta. Di conseguenza gli Edomiti suscitarono l’ira del padre YAHWEH. Perciò per quanto ci riguarda, sarebbe meglio per noi mantenere un atteggiamento amorevole, ma lasciare il giudizio a Dio. Infatti in Abdia 11,12 Dio disse di Edom:
11 Nel giorno in cui sei rimasto a guardare, nel giorno in cui estranei hanno portato via prigioniero il suo esercito, in cui stranieri hanno varcato la sua porta e gettato le sorti su Gerusalemme, ti sei comportato come uno di loro. 12 Non dovresti esultare nel giorno della sventura di tuo fratello, né rallegrarti nel giorno della rovina degli abitanti di Giuda, e non dovresti parlare con tanta arroganza nel giorno della loro angustia.
Abdia 11,12
In quel periodo difficile ma anche dopo, quale tipo di rapporto avrebbero dovuto sviluppare i veri cristiani tra loro? Scopriamolo nei versetti da 37 a 38:
37 “Inoltre smettete di giudicare, e non sarete giudicati affatto; smettete di condannare, e non sarete condannati affatto. Continuate a perdonare, e sarete perdonati. 38 Continuate a dare, e vi sarà dato. Vi sarà versata nella piega della veste una quantità generosa, pigiata, scossa e traboccante, perché con la misura con la quale misurate sarà rimisurato a voi”.
Luca 6:37,38
Sì, ai veri cristiani è chiesto di non giudicare o condannare, perché questa prerogativa appartiene a Dio e a colui che ha incaricato, il Cristo. La promessa Divina è questa: se noi perdoniamo gli altri, anche Dio perdonerà i nostri peccati. Ovviamente tutti abbiamo bisogno di essere perdonati da Dio in un modo o nell’altro. Siamo incoraggiati a continuare a dare in senso materiale se necessario, ma soprattutto a dare dal punto di vista spirituale, come per esempio una buona parola o un incoraggiamento Cristiano. Ogni vero Cristiano ha ricevuto lo spirito, specialmente in questi tempi della fine. Quando usiamo i doni dateci da Dio gli uni per gli altri, sicuramente rendiamo felice il nostro padre Celeste, il quale ci promette che la sua ricompensa sarà smisurata o traboccante, proprio come un grande tesoro. Non è meraviglioso?
Pensate ai profeti e ai giusti che vissero nei tempi antichi. È vero che faticarono molto nell’ubbidire ai comandi divini, tuttavia avranno il privilegio di essere resuscitati non durante il millennio messianico, ma dopo il giudizio di coloro che vivranno nel millennio. Quindi la loro risurrezione sarà per la vita eterna. Non dovranno più affrontare nessun tipo di giudizio, ma saranno risuscitati perfetti e pronti per l’eternità. Che grande privilegio avranno, fratelli! Allo stesso modo noi che viviamo in questi tempi della fine, saremo ricompensati in una misura al di là della nostra immaginazione. Quindi attendiamo con pazienza il giorno della liberazione da parte del nostro Signore, il Cristo. (Luca 20:35).
Dato che tra i salvati ci sarebbero stati cristiani provenienti praticamente da ogni denominazione religiosa, quale sarebbe dovuto essere il nostro atteggiamento nei confronti degli altri salvati?
Scopriamolo nella lettura dei versetti da 39 a 42:
39 Fece loro anche questi esempi: “Un cieco può forse guidare un altro cieco? Non cadranno entrambi in un fosso?
40 L’allievo non è al di sopra del suo maestro, ma chi viene istruito perfettamente sarà come il suo maestro. 41 Perché dunque guardi la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello ma non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? 42 Come puoi dire a tuo fratello: ‘Fratello, permettimi di togliere la pagliuzza che è nel tuo occhio’, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita! Prima togli la trave dal tuo occhio, e poi vedrai chiaramente come togliere la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello.
Luca 6:39-42
Derivando tutti dall’entità chiamata Babilonia la grande, è evidente che abbiamo tutti qualcosa su cui migliorare o se vogliamo, qualche trave da togliere, soprattutto dal punto di vista dottrinale. La parola di Dio promette che in questo regno millenario appena cominciato (dal punto di vista spirituale), ci saranno dati nuovi rotoli o nuove direttive scritturali, che permetteranno a tutti di conoscere come la pensa YAHWEH su tante tematiche (Leggi Apocalisse 20:12). Gli abitanti del paradiso sulla terra certamente ameranno, rispetteranno e onoreranno gli altri ad imitazione del nostro Signore Yehoshua il Cristo. Verrà quindi attuato un programma di istruzione spirituale, che permetterà a coloro che la seguiranno di migliorare sotto il profilo mentale fisico e spirituale, in modo tale da raggiungere la perfezione e la vita eterna.
Per ora apprezziamo nel bene e nel male, tutti i nostri fratelli che amano Dio, ed hanno sofferto con noi resistendo alla grande tribolazione, quando il mondo intero ci ha fatto pressione affinché accettassimo il vaccino anti covid-19. Presto, il rimanente dei 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7 saranno rapiti in cielo. In seguito, torneranno insieme al Cristo come sacerdoti e re, ed istruiranno il resto dell’umanità nella via di YAHWEH. Allora non ci saranno ambiguità sulle dottrine o sulla condotta che Dio apprezza. Per usare le parole di Isaia, “[i sopravvissuti ad Armageddon] Non faranno nessun danno, né causeranno alcuna rovina su tutto il mio monte santo; perché la terra sarà per certo piena della conoscenza di YAHWEH come le acque coprono il medesimo mare”. (Isaia 11:9).
Naturalmente siamo invitati già da ora, ad incoraggiarci a vicenda nello spirito dell’amore ed a continuare a fare progresso nella conoscenza della parola di Dio, mettendo in pratica ciò che impariamo. E se vediamo qualcuno inciampare, cosa possiamo fare? Galati 6:2 risponde:
“Fratelli, anche se un uomo fa qualche passo falso prima che se ne renda conto, voi che siete spiritualmente qualificati cercate di ristabilire tale uomo con uno spirito di mitezza, badando a te stesso affinché anche tu non sia tentato”.
(Galati 6:1)
Ora, tornando a Luca capitolo 6, come mai alcuni hanno accettato il marchio della bestia, mentre altri hanno compreso che andava evitato ed hanno agito di conseguenza? I versetti da 43 al 45 sembrano rispondere a questa domanda:
43 “Nessun albero buono produce frutti marci, e nessun albero marcio produce frutti buoni. 44 Infatti ogni albero si riconosce dai suoi frutti.
Per esempio, non si colgono fichi dalle spine, né si raccoglie uva da un rovo. 45 L’uomo buono tira fuori dal buon tesoro del suo cuore ciò che è buono, ma l’uomo malvagio tira fuori dal suo malvagio tesoro ciò che è malvagio, perché è dall’abbondanza del cuore che la bocca parla.
Luca 6:43-45
La prova a cui siamo stati sottoposti durante la pandemia, ha tirato fuori ciò che siamo realmente dentro. Se spiritualmente parlando eravamo marci dentro, quando è subentrata la prova, non potevamo che produrre risultati marci, cioè risultati che ci avrebbero corrotti dal punto di vista spirituale. Mentre se dal punto di vista di Dio nel corso della nostra vita avevamo accumulato buoni tesori spirituali, quando è subentrata la prova, abbiamo reagito di conseguenza. Ognuno ha tirato fuori ciò che era dentro! Purtroppo molti hanno scoperto di essere sempre stati adoratori di uomini e non di Dio. Chi è da Dio ascolta le parole di Dio, mentre chi è dagli uomini ascolta le parole di uomini a sua rovina.
Ma, in quale altro modo Yehoshua spiega il motivo della caduta spirituale di coloro che hanno accettato il marchio della bestia? Lo fa con un’illustrazione come segue:
46 “Perché allora mi chiamate ‘Signore! Signore!’ ma non fate le cose che dico? 47 Chiunque viene da me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi dirò io a chi è simile: 48 è simile a un uomo che nel costruire una casa scavò e andò in profondità e pose le fondamenta sulla roccia.
Poi ci fu una piena e il fiume investì quella casa, ma non riuscì a farla vacillare, perché era stata costruita bene. 49 D’altra parte, chi ascolta e non fa niente è simile a un uomo che costruì una casa senza le fondamenta. Quando il fiume la investì, la casa immediatamente crollò, e fu distrutta completamente”.
Luca 6:46-49
Sì, molti di coloro che sono caduti nella trappola del marchio-vaccino tesa da Satana il diavolo, è perché, probabilmente nel corso del tempo non hanno messo in pratica ciò che imparavano dalle Sacre Scritture e dagli insegnamenti di Yehoshua. Perciò quando il fiume ha investito la casa costruita male, essa è andata distrutta. Durante la pandemia, fiumane di persone hanno cercato in ogni modo ed in ogni dove, di spingerci alla vaccinazione. La chiamavano pressione dei pari, una pressione che gradualmente ha fatto crollare persone che erano considerate come rocce. Mentre tu che nel corso del tempo hai reso solida la tua fede con l’ubbidienza e la messa in pratica dei principi biblici, infine sei riuscito a vincere!
Continua quindi ad aspettare con pazienza l’arrivo del tuo signore, consapevole che ogni ora che passa ci porta più vicini alla ricompensa.


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