Ancora 40 giorni! (Giona 1:1-17)

Immaginate  per un  attimo cosa significherebbe per voi, se il padre onnipotente YAHWEH fosse impaziente e facilmente irascibile. Crediamo di non sbagliare se diciamo che la vita di tutti noi sarebbe ogni giorno in grave pericolo. Al minimo errore, rischieremo tutti di essere fulminati. Fa solo piacere leggere nella parola di Dio che il grande creatore YAHWEH, è un Dio paziente amorevole e benigno. Infatti di lui nel libro biblico di 1 Pietro 3:9 si legge:

“[YAHWEH ] non è lento ad adempiere la sua promessa, come pensano alcuni, ma è paziente con voi perché desidera che non sia distrutto nessuno ma che tutti giungano al pentimento.”. 

2 Pietro 3:9

Vi ricordate quando il profeta Giona, fu oggetto della pazienza e della misericordia del padre YAHWEH? La questione in gioco era la salvezza di migliaia di persone, ma in un primo momento Giona disattese le aspettative del padre YAHWEH, anzi, fuggì per non adempiere le sue responsabilità, proprio come molti fanno oggi.

Prima di tirare le conclusioni, in questo articolo analizzeremo il racconto di Giona in questione e scopriremo le analogie che questo racconto potrebbe avere col periodo a ridosso della guerra finale di Armageddon che stiamo per attraversare, vale a dire i simbolici 40 giorni restanti della grande tribolazione. Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti di Giona capitolo 1:

Messaggio di YAHWEH  che fu rivolto a Giona figlio di Amittài: 2 “Va’ a Nìnive la gran città e proclama il giudizio contro di lei, perché la sua malvagità ha richiamato la mia attenzione”.

Giona 1:1,2

Come nel caso di  Giona, cosa poteva significare per noi andare per così dire a Ninive?

Ninive era conosciuta per essere una città fortemente violenta e temuta da tutti, andare perciò a predicare la sua distruzione poteva quindi apparire come un suicidio. Applicato ai nostri giorni, andare a Ninive significava affrontare la grande tribolazione rappresentata dall’obbligo vaccinale e le sue implicazioni, apertamente senza sotterfugi o trucchi. Era una prova di fedeltà a Dio, alla quale ogni vero Cristiano era chiamato a rispondere, costi quel che costi. Era per così dire un calice che ogni cristiano era tenuto a  bere (Matteo 26:39; Marco 14:36). Alla richiesta Divina di andare a Ninive, quale fu la reazione di Giona? Scopriamolo al versetto 3:

3 Ma Giona decise di fuggire lontano da YAHWEH  e di andare a Tàrsis. Giunto a Ioppe, trovò una nave diretta a Tàrsis; pagò dunque il viaggio e si imbarcò alla volta di Tàrsis, lontano da YAHWEH .   

Giona 1:3

Come abbiamo scritto sopra, andare a Tarsis significava cercare sotterfugi invece che affrontare la tribolazione secondo la volontà di Dio. In altre parole stiamo dicendo, che bisognava permettere a Dio di raffinare la nostra Fede e la nostra spiritualità portandola ad un nuovo livello. Coloro che si sono sottoposti alla tribolazione, per esempio perdendo il lavoro, hanno dimostrato a se stessi e a Dio, che Dio è al primo posto nella loro vita, ed hanno fede che il padre YAHWEH ha la capacità di provvedere per il loro sostentamento nonostante tutto.   Ma quale sarebbe stata la reazione di Dio per il fatto che Giona fuggì a tarsis invece che obbedire al comando Divino? Scopriamolo nel versetto 4:

4 Allora YAHWEH scatenò un forte vento sul mare, e scoppiò una tempesta talmente violenta che la nave rischiava di naufragare

Giona 1:4

Cosa potrebbe rappresentare la violenta tempesta?

La violenta tempesta potrebbe rappresentare, come abbiamo scritto sopra, il periodo  di 40 giorni simbolici di tribolazione o prova finali di cui parliamo nei nostri articoli.

Come abbiamo capito in seguito , questa tribolazione o prova, non era di natura fisica ma spirituale. Bisognava evitare di tornare indietro a dottrine babiloniche come la trinità, l’inferno di fuoco, e l’immortalità dell’anima.

Anche il periodo della pandemia da covid-19 fu una straordinaria tempesta. In quel caso la tempesta durò 390 giorni, come abbiamo spiegato in questo vecchio articolo.

In questa speciale considerazione , cosa potrebbe rappresentare il vento?

Riprendendo un nostro vecchio articolo, ‘il vento o l’aria, potrebbe rappresentare simbolicamente, il luogo spirituale in cui dimorano i demoni nelle vicinanze della terra. Infatti Efesini 2:2, definisce Satana il diavolo “governante dell’autorità dell’aria, lo spirito che ora opera nei figli di disubbidienza”. Il fatto che ci sia un vento impetuoso potrebbe stare ad indicare una forte agitazione in quel reame spirituale. Il Cristo starà per venire a rinchiuderli nell’abisso, perciò solleciteranno il mare, cioè le masse agitate dell’umanità estraniata da Dio, affinché agitandosi possano attaccare spiritualmente e danneggiare i discepoli di Cristo’.

Ma quale fu la reazione dei marinai  a bordo della nave in cui Giona si era imbarcato alla vista dell’insolito temporale? Al versetto 5/a,  leggiamo:

5 I marinai erano così terrorizzati che ognuno di loro si mise a invocare l’aiuto del proprio dio, e cominciarono a gettare in mare il carico per alleggerire la nave.

Giona 1:5a

Chi potrebbero rappresentare i marinai o la gente presente a bordo della nave in cui Giona si era imbarcato?

Dato che Giona rappresenta i cristiani nel tempo della fine, i marinai potrebbero rappresentare coloro che insieme ai cristiani rifiutano il marchio della bestia, cioè il vaccino anti Covid-19, e quindi subiscono il temporale o la grande tribolazione insieme ai cristiani (Giona). Questo avviene sia nella prima parte della tribolazione che si è chiusa il primo novembre 2022, che  nella seconda parte della tribolazione ancora futura, che durerà 40 giorni simbolici.

Inoltre, proprio come i marinai cominciarono a gettare in mare il carico per alleggerire la nave, allo stesso modo molte persone cosiddettenon credenti durante la pandemia dovettero fare delle scelte su cosa è veramente importante per loro e gettare per così dire in mare ciò che era inutile. Sorprendentemente molte di queste persone, durante la pandemia,  furono disposte addirittura a perdere il lavoro o cose che prima consideravano preziose pur di mantenere la loro integrità personale e in rispetto della loro coscienza. Là dove molti cosiddetti buon cristiani avevano fallito accettando il marchio-vaccino, persone che in loro avevano l’ossatura della legge divina incorporata nella coscienza, ascoltarono la loro coscienza e superarono la prova! (Romani 2:15). Nei versetti successivi leggiamo:

Giona invece era sceso nella stiva, si era sdraiato e si era addormentato profondamente. 6 Il capitano della nave gli si avvicinò e gli disse: “Che fai, dormi? Alzati, invoca il tuo dio! Forse il vero Dio avrà pietà di noi e non moriremo”.

Giona 1:5b,6

Quale potrebbe essere il significato simbolico di Giona che dorme, applicato al nostro tempo?

Prima di tutto, ricordiamoci che il Cristo applicò a se stesso la storia di Giona (Matteo 12:40). Proprio come Giona dormiva durante la grande tempesta, anche Yehoshua fu per così dire dormiente durante il periodo della grande tribolazione. Questo perché in quel periodo Cristo permise che i suoi discepoli fossero messi alla prova per un certo tempo. In questo senso era come se il Cristo dormisse. Naturalmente dopo la prima fase della tribolazione che terminò il primo novembre 2022, Dio tramite il Cristo, fece interrompere la tribolazione. La tribolazione fu fatta cessare per un po’, ma avrebbe poi  ripreso in seguito in una data a noi per ora sconosciuta.

In secondo luogo, Giona che dorme potrebbe rappresentare tutti noi, che nel periodo pre-pandemia, eravamo per così dire addormentati proprio come le cinque vergini dell’illustrazione di Yehoshua  (Matteo 25). Eravamo per così dire comodi nella nostra zona di comfort, all’interno delle organizzazioni religiose di questo mondo. Quando poi arrivò la pandemia e l’obbligo vaccinale, fummo come svegliati bruscamente dal nostro profondo sonno. Ora dovevamo prendere delle decisioni di vitale importanza. Prima però dovevamo fare una cosa. Scopriamolo nella lettura dei versetti da 7 a 8:

7 Quindi gli uomini si dissero gli uni gli altri: “Venite, tiriamo a sorte e scopriamo di chi è la colpa di questa sciagura”. Tirarono dunque a sorte, e la sorte cadde su Giona. 8 “Dicci per favore”, gli chiesero, “chi è responsabile della sciagura che ci ha colpito? Che mestiere fai, e da dove vieni? Qual è il tuo paese, e di quale popolo sei?”

Giona 1:7,8

Durante la pandemia, anche a noi fu richiesto di rivelare qual era la nostra posizione in merito alla vaccinazione. 

Eravamo a favore o contro? In base alla nostra risposta, Dio avrebbe stabilito se considerarci suoi adoratori oppure annoverarci tra gli adoratori della bestia politica. Purtroppo non essendosi identificati chiaramente, alcuni pur non essendosi vaccinati, non hanno permesso a Dio di stabilire definitivamente la loro posizione. A questi cristiani verrà data una seconda possibilità durante il millennio messianico. Perciò molto probabilmente per quelli che hanno già superato la prima ondata di vaccinazione che si è conclusa il primo novembre 2022 senza ambiguità, l’impatto della tribolazione di 40 simbolici giorni, determinerà se faranno parte della grande folla o non. Dovranno semplicemente ripetere ciò che avevano già fatto durante la pandemia, o per dirla con le parole di Esodo 14:13, 14:   

Non abbiate timore. State fermi e vedete la salvezza di YAHWEH, che egli compirà oggi per voi. Poiché gli Egiziani che vedete oggi non li vedrete più, no, mai più. YAHWEH stesso combatterà per voi, e voi stessi tacerete”?

Esodo 14:13, 14

Inoltre, c’è la possibilità concreta che durante i 40 giorni, o subito dopo, si verifichi il rapimento degli eletti in Cielo. Se così fosse, significa che alcuni potrebbero, almeno in parte, essere risparmiati  dall’affrontare i 40 giorni di tribolazione.

Ora, tornando al racconto di Giona, alla richiesta da parte dell’equipaggio sulla nave di identificarsi, come rispose Giona? Scopriamolo nei versetti 9 e 10:

9 “Sono ebreo”, rispose lui, “e adoro YAHWEH , l’Iddio dei cieli, colui che ha fatto il mare e la terraferma”. 10 Gli uomini ebbero ancora più paura e gli domandarono: “Per quale motivo hai fatto una cosa del genere?” 

Giona 1:9,10

(Avevano infatti appreso che Giona stava fuggendo da YAHWEH: lui stesso l’aveva raccontato loro.)

La risposta di Giona in questo caso riflette ciò che in seguito hanno fatto i veri cristiani durante la pandemia. Si sono dichiarati per quello che erano, cioè adoratori di Dio. In altre parole, stiamo dicendo che proprio come Giona comprendeva la natura spirituale della grande tempesta che si era abbattuta sulla nave, allo stesso modo i veri cristiani avevano capito la natura spirituale della prova che stavano affrontando. Avevano capito che ciò che stava avvenendo era l’adempimento della profezia inerente al marchio della bestia e che ogni cristiano doveva prendere una posizione e coerentemente rifiutare categoricamente l’intruglio maledetto. Infatti Apocalisse 14: 9,10 recita: ‘Se qualcuno adora la bestia selvaggia e la sua immagine, e riceve il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano, berrà anche lui del vino dell’ira di Dio che è versato non diluito nel calice della sua ira’”. ( Apocalisse 14:9, 10a). 

Nei versetti 11 e 12 leggiamo:

11 E aggiunsero: “Cosa dobbiamo farne di te affinché il mare si calmi?” Il mare in effetti era sempre più tempestoso. 12 “Prendetemi e gettatemi in acqua, e il mare si calmerà”, rispose Giona, “perché so che è colpa mia se questa violenta tempesta si è abbattuta su di voi”. 13 Gli uomini comunque remarono con tutte le loro forze per riportare la nave a terra, ma non ci riuscirono, dato che attorno a loro il mare si faceva sempre più gonfio e burrascoso.

Giona 1:11,12

Avete notato che Giona era disposto a morire pur di salvare l’equipaggio? Infatti, disse apertamente che per calmare la tempesta era necessario gettarlo in mare!

Allo stesso modo, i veri cristiani nel tempo della fine hanno dimostrato un coraggio simile. Sono stati disposti a “morire” essendo esclusi dalla società, e questa loro presa di posizione è stata d’esempio al resto del mondo.

Molti, seguendo il loro esempio, si sono salvati. In altre parole stiamo dicendo che la convinzione cristiana che il vaccino anti covid-19 fosse il marchio della bestia, ha spinto molti alla riflessione e di conseguenza al rifiuto del marchio- vaccino. 

Solo la morte simbolica, cioè l’esclusione dalla società degli adoratori di Dio avrebbe calmato la furia del “Vento”. Si doveva determinare chi avrebbe avuto il privilegio di essere rapito in cielo ricevendo in dono un corpo spirituale per poi governare con Cristo sulla Terra per mille anni. Nei versetti 14 e 15 leggiamo:

14 Allora invocarono YAHWEH  e dissero: “Ah, YAHWEH, ti supplichiamo, non farci morire a causa di quest’uomo! Dal momento che tutto questo, o YAHWEH, sta accadendo per tua volontà, non ritenerci responsabili della morte di un innocente!” 15 Poi presero Giona e lo gettarono in mare, dopodiché la furia del mare si arrestò. 

16 Allora gli uomini ebbero grande timore di YAHWEH, e offrirono un sacrificio a YAHWEH  e fecero dei voti.

Giona 1:14-16

Avete notato la reazione dell’equipaggio della nave in cui era salpato Giona quando videro il mare calmarsi dopo aver gettato Giona in mare?

Il versetto 16 dice che ebbero grande timore del padre YAHWEH ed offrirono un sacrificio a Dio e fecero dei voti. Allo stesso modo durante la pandemia, molti svilupparono una forma di fede vedendo tutto quello che stava accadendo. Si resero conto che c’era qualcosa di soprannaturale in tutta questa vicenda. Inoltre, come abbiamo scritto sopra, la convinzione Cristiana nella fine dei tempi, preceduta dall’imposizione del marchio della bestia, spinse molti ad attaccarsi  per così dire ad un “cristiano” riconoscendo che sono  loro i veri cristiani che hanno il sostegno di Dio (Zaccaria 8:23).

Inoltre, potremmo accostare coloro che si “attaccarono” ai cristiani durante la pandemia, alla numerosa compagnia mista di stranieri che uscì con Israele dall’Egitto durante il periodo di Mosè. (Esodo 12:38).

Anche se rifiutarono il marchio-vaccino, è evidente che non potevano essere considerati totalmente puri dal punto di vista spirituale. Infatti a loro non era richiesto di morire in senso simbolico. La loro morte simbolica rispetto al mondo di Satana ed alle sue pratiche, sarebbe avvenuta durante il millennio. Rispettando le direttive del re-messia, si sarebbero purificati spiritualmente e fisicamente, fino a morire in senso spirituale rispetto al mondo di Satana ed alle sue pratiche. Ma cos’altro accade a Giona? Scopriamolo leggendo il versetto 17:

17 YAHWEH  mandò quindi un grosso pesce che inghiottì Giona; e Giona rimase nel ventre del pesce per tre giorni e tre notti.

Giona 1:17

Come abbiamo scritto sopra, il nostro Signore Yehoshua paragona se stesso a Giona che rimase tre giorni e tre notti nel profondo (Matteo 12:40). Anche la tribolazione o morte simbolica dei suoi discepoli sarebbe durata tre giorni e mezzo, anche se nel nostro caso dobbiamo applicare la regola di un giorno per un anno. Quindi i discepoli di Cristo sarebbero rimasti per così dire, morti per tre anni e mezzo , cioè dalla primavera del 2019 fino ai primi di novembre 2022.

Ma come sarebbero potute andare le cose se Giona avesse obbedito a Dio e fosse andato a Ninive? Scopriamolo leggendo Giona 3: 4- 6: 

4 Giona quindi entrò nella città e, percorrendola per un giorno di cammino, proclamava: “Solo 40 giorni ancora e Nìnive sarà distrutta!” 

5 E i niniviti riposero fede in Dio, indissero un digiuno e si vestirono di sacco, tutti, dal più grande al più piccolo. 6 Quando udì il messaggio, il re di Nìnive si alzò dal trono, si tolse la veste regale, si coprì di sacco e si mise a sedere nella cenere.

Giona 3:4-6

Avete notato la reazione degli abitanti e del re di Ninive?

Sorprendentemente si pentirono, e Dio risparmiò quella città. Perciò in questo caso, gli abitanti della città di Ninive che si pentirono, potrebbero rappresentare coloro che, come la compagnia mista di cui abbiamo parlato sopra, sopravvivranno ad Armageddon e riceveranno la purificazione spirituale  definitiva durante il regno millenario di Cristo.

I 40 giorni e l’eclissi di sole

Potrebbe l’eclisse dell’8 aprile 2024, avere attinenza con i 40 giorni di tribolazione di cui parliamo nei nostri articoli? Solo il tempo lo dirà. Ad ogni modo è sempre bene tenere conto dei fenomeni celesti straordinari come questo, perché rappresentano in qualche modo l’orologio di Dio.

L’ultimatum di 40 giorni simile a quello di Giona, è cominciato l’8 Aprile 2024?

Difficilmente. Questo non toglie il fatto che questa eclissi potrebbe  segnare una linea rossa, i cui effetti di qualche tipo, vedremo nei prossimi giorni, settimane o mesi. Quindi i 40 giorni che precedono la fase in cui tutti capiranno che è iniziata l’ira  dell’agnello, cioè il cristo-re, potrebbero iniziare in qualsiasi momento. Facciamo quindi del nostro meglio rimanendo attaccati al nostro Dio con la mente e col cuore, in attesa del giorno della grande liberazione. E finalmente potremmo adorare il padre YAHWEH in libertà!

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