Vi è mai capitato di assistere ad un evento straordinario, così straordinario che ancora oggi se ci pensate quasi vi vengono i brividi? Anche agli antichi israeliti ai tempi di Mosè successe. In un’occasione, Dio manifestò la sua presenza attraverso fenomeni speciali come il fuoco di giorno ed una nuvola speciale di notte, oltre ad altri fenomeni straordinari come lampi e tuoni.
A proposito di quel periodo, in Esodo 19:16 leggiamo:
16 E il terzo giorno quando si fece mattina avvenne che c’erano tuoni e lampi, e una densa nuvola sul monte e un altissimo suono di corno, tanto che tutto il popolo che era nel campo tremava.
Anche noi che viviamo a ridosso di Armageddon, assisteremo a fenomeni così straordinari che saranno ricordati per sempre dai sopravvissuti. In questo articolo, prenderemo in considerazione il capitolo 34 di Esodo, facendo delle analogie, cercheremo di scoprire cosa ci può insegnare riguardo al nostro prossimo futuro. Iniziamo quindi con la lettura dei primi tre versetti:
YAHWEH disse poi a Mosè: “Tagliati due tavole di pietra come le prime, e io vi scriverò le parole che erano sulle prime tavole, quelle che hai spezzato.
2 Preparati per domani mattina, perché domani mattina salirai sul monte Sinai e starai davanti a me, in cima al monte. 3 Ma con te non potrà salire nessuno, e su tutto il monte non si dovrà vedere nessun altro. Neppure greggi o mandrie potranno pascolare davanti a questo monte”.
In questa speciale considerazione, a chi potremmo associare il profeta Mosè?
Mosè potrebbe rappresentare la classe dei 144.000 di Apocalisse capitolo 7. Tuttavia, per estensione, Mosè potrebbe rappresentare tutti coloro che hanno la prospettiva di essere rapiti in cielo, ricevendo in dono un corpo spirituale glorioso.
Quale potrebbe essere il significato di Mosè che sale sul monte Sinai, là dove Dio si manifesta?
Lo potremmo accostare al momento in cui i rimanenti dei 144.000, ma in seguito anche i componenti della grande folla, vengono rapiti in cielo comparendo così alla presenza di Dio e di suo figlio il Cristo. Perciò Dio vieta a chiunque di avvicinarsi al monte ad eccezione di Mosè. Persino agli animali viene vietato di pascolare nelle vicinanze, preparando così la scena all’eccezionale rappresentazione simbolica. Ma una volta che gli eletti sarebbero stati rapiti in cielo, cosa sarebbe accaduto loro? Cosa avrebbero fatto lassù in cielo? Scopriamolo nei versetti 4 e 5:
4 Così Mosè tagliò due tavole di pietra come le prime; la mattina si alzò di buon’ora e salì sul monte Sinai, proprio come YAHWEH gli aveva comandato, portando con sé le due tavole di pietra. 5 Allora YAHWEH scese nella nuvola e stette là con lui, e dichiarò il nome di YAHWEH .
Prima di tutto, avete notato che a Mosè viene richiesto di fare qualcosa, cioè tagliare due tavolette di pietra?
Allo stesso modo, anche agli eletti oggi sulla terra viene richiesta una certa preparazione spirituale per affrontare le insidie del mondo di Satana. Come una lavagna pronta per la scrittura, gli eletti nel periodo precedente il rapimento in cielo, avrebbero dovuto preparare il loro cuore e la loro mente per ricevere le istruzioni che Dio avrebbe dato tramite il suo spirito santo.
Tuttavia, invece di un cuore di pietra, avrebbero dovuto trasformare il loro cuore in un cuore di carne, cioè un cuore sensibile alle istruzioni e alle direttive del padre YAHWEH. Infatti, a tal proposito, in Ezechiele 11: del 19,20 leggiamo:
19 E certamente darò loro un solo cuore, e metterò dentro di loro uno spirito nuovo; e certamente toglierò il cuore di pietra dalla loro carne e darò loro un cuore di carne, 20 perché camminino nei miei propri statuti e osservino le mie proprie decisioni giudiziarie ed effettivamente li mettano in pratica, e divengano realmente il mio popolo e io stesso divenga il loro Dio”’.
In secondo luogo, al versetto 5 ci viene detto che Dio si presentò a Mosè e dichiarò il suo nome.
Cosa potrebbe significare?
Come comprenderemo continuando con la nostra lettura, il nome di Dio in questo caso rappresenta il suo carattere o la sua personalità. Quindi in poche parole, lassù a Mosè viene insegnato chi è veramente Dio.
Allo stesso modo, agli eletti che verranno rapiti in cielo per comparire dinanzi alla persona di Dio e del Cristo, verranno insegnate delle verità profonde inerenti la persona di Dio ed il suo carattere, informazioni che in seguito avranno il privilegio di trasmettere all’umanità in generale. Inoltre, gli verranno date le direttive necessarie per aiutare l’umanità ubbidiente a raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio. Ma quali sono alcuni aspetti del carattere o della personalità di Dio che vengono insegnati a Mosè?
Scopriamolo leggendo i versetti 6 e 7:
6 E YAHWEH passò davanti a lui e dichiarò: “YAHWEH, YAHWEH, Dio misericordioso e compassionevole, che è paziente e abbonda in amore leale e verità, 7 che mostra amore leale a migliaia di generazioni, che perdona l’errore, la trasgressione e il peccato, ma non lascerà affatto impuniti i colpevoli, infliggendo la punizione per l’errore dei padri ai figli e ai nipoti, alla terza e alla quarta generazione”.
Avete notato alcuni aspetti meravigliosi legati alla personalità del padre YAHWEH?
A differenza di Satana il diavolo che è spietato, impaziente e disprezza l’umanità, il padre YAHWEH è misericordioso, clemente e paziente e soprattutto amorevole. Mentre Satana il serpente ed i demoni sono bugiardi e sleali, il padre YAHWEH è il Dio di verità, ed è leale nei confronti dei suoi servitori, i quali si affidano ciecamente al loro padre Celeste.
Allo stesso modo però, il padre YAHWEH è anche un Dio di giustizia e di conseguenza non lascerà impuniti coloro che agiscono malvagiamente, proteggendo in questo modo i suoi leali servitori, che altrimenti potrebbero essere minacciati. Purtroppo alcuni errori commessi dagli esseri umani, come sottolinea Il versetto 7, possono avere delle ripercussioni anche sulle generazioni future. Per esempio, accettare il marchio della bestia, che per noi è rappresentato dal vaccino anti covid-19, sembra possa avere delle ripercussioni anche sulle generazioni future.
A quanto pare le alterazioni genetiche che questo siero sembra causare, sono trasmissibili geneticamente; di conseguenza, i soggetti interessati, diventano impresentabili agli occhi di Dio! (Apocalisse 14:9,10). Sul monte, cos’altro Mosè chiede a Dio? Leggiamolo nei versetti 8 e 9:
8 Mosè si affrettò a inginocchiarsi con il viso a terra. 9 Quindi disse: “O YAHWEH , se ho ottenuto il tuo favore, allora ti prego, YAHWEH, vieni con noi, in mezzo a noi, anche se siamo un popolo ostinato, e perdona il nostro errore e il nostro peccato, e prendici come tua proprietà”.
Quindi Mosè chiede a Dio una maggiore presenza in mezzo al suo popolo. Anche noi, in qualità di adoratori di Dio, dovremmo continuamente chiedere una maggiore presenza di Dio nella nostra vita. Possiamo chiedere il suo spirito santo, il quale ci mette in comunione con Dio. Ovviamente il padre si aspetta che lo chiediamo di continuo, dimostrando in questo modo di volerlo veramente e di apprezzare la sua presenza nella nostra vita. D’altronde, quando era sulla terra Yehoshua disse a proposito dello Spirito Santo: “Il Padre che è in cielo darà spirito santo a quelli che glielo chiedono!” (Luca 11:13). Quindi sta ad ognuno di noi usufruire di questo grande privilegio che Dio ci mette a disposizione e, come acque fresche, bere gratuitamente.
Se teniamo conto che è grazie a questo spirito che fu creato il nostro mondo, allora possiamo capire quanto bene potrebbe fare nella nostra vita, e quanto bene potremmo fare noi a nostra volta essendo ripieni di questa potente energia che procede da Dio! Dato che i veri cristiani si sono allontanati a ragion veduta dalla guida delle organizzazioni religiose di questo mondo, abbiamo bisogno di una maggiore presenza dello Spirito Santo di Dio, che in questi ultimi tempi ci fa da guida.
Ma come risponde Dio alla richiesta di Mosè di venire in mezzo a loro? Leggiamo il versetto 10 per scoprirlo:
10 Dio rispose: “Ecco, faccio un patto: davanti a tutto il tuo popolo farò cose meravigliose che non sono mai state fatte in tutta la terra, fra tutte le nazioni;
e tutto il popolo in mezzo a cui vivi vedrà l’opera di YAHWEH, perché è straordinario quello che sto per fare con voi.
Avete notato che Dio non risponde direttamente alla richiesta di Mosè di venire in mezzo a loro?
Infatti in tutta risposta, Dio fa un patto unilaterale con Israele, sottolineando che avrebbe fatto cose meravigliose fra tutte le nazioni. In altre parole la sua presenza in mezzo a loro, sarebbe stata garantita dalle opere meravigliose che avrebbe fatto per loro, cose straordinarie che non sono mai state fatte prima sulla terra. Allo stesso modo nel nostro tempo, Dio avrebbe evidenziato la sua presenza in mezzo a noi mediante opere meravigliose che prima non erano state fatte.
Stiamo parlando della guerra di Armageddon, del rapimento degli eletti in cielo e del grande Esodo per coloro che sopravvivranno sulla terra.
Inoltre, la sua presenza in mezzo a noi, sarebbe stata garantita dalla guida individuale che ciascuno di noi avrebbe ricevuto grazie al suo Spirito Santo come abbiamo scritto sopra, oltre a varie guarigioni o raffinamenti in senso spirituale. Ma notate ora l’ammonimento che Dio dà a Israele nei versetti 11 e 12:
11 “Prestate attenzione a ciò che oggi vi comando. Ecco, scaccio davanti a voi gli amorrei, i cananei, gli ittiti, i ferezei, gli ivvei e i gebusei. 12 Badate di non stringere alleanze con gli abitanti del paese in cui state andando, perché questo si rivelerebbe una trappola per voi.
Come avete notato, avrebbero dovuto evitare di stringere alleanze spirituali con gli abitanti del paese di Canaan, i quali erano spiritualmente impuri dal punto di vista di Dio. La loro forma di adorazione sarebbe potuta apparire allettante agli israeliti, ma dal punto di vista spirituale era velenosa come un serpente.
Anche noi oggi siamo invitati a non avere una comunione spirituale con chi ha accettato il marchio della bestia. Dobbiamo sempre tenere a mente gli anni della pandemia in cui molte di queste persone si erano dimostrate ostili nei nostri confronti, nei riguardi della nostra adorazione, spingendoci ad accettare il marchio della bestia, vale a dire il vaccino anti Covid-19.
È interessante notare che, alcune organizzazioni religiose qualche tempo fa molto intransigenti, stanno ora cercando di rendere più appetibile e sostenibile le loro organizzazioni. Un tempo era sostanzialmente vietato portare la barba, oggi viene praticamente incoraggiato. Un tempo alle donne era vietato portare i pantaloni alle adunanze, oggi non lo è più. Un tempo era vietato salutare i fuoriusciti, oggi praticamente non lo è più. Tutti questi cambiamenti, potrebbero risultare allettanti per quelli che a ragion veduta e a causa del coinvolgimento di queste organizzazioni religiose nella diffusione del vaccino anti Covid-19 (che ribadiamo per noi rappresenta il marchio biblico della bestia), avevano deciso di allontanarsi.
Stanno cercando di attirarli di nuovo nella loro rete di propaganda. Non ci caschiamo!
Ma cos’altro avrebbero dovuto fare gli israeliti per evitare di essere trascinati nella adorazione idolatrica? Scopriamolo nella lettura dei versetti 13 e 14:
13 Dovrete anzi demolire i loro altari, spezzare le loro colonne sacre e abbattere i loro pali sacri. 14 Non devi inchinarti davanti a un altro dio, perché YAHWEH, com’è noto, richiede devozione esclusiva; è senz’altro un Dio che richiede devozione esclusiva.
Nel nostro caso, l’azione di demolire la falsa adorazione viene fatta in due tempi. Prima di tutto nel periodo in cui stiamo vivendo, periodo che precede Armageddon, la demolizione degli altari e degli idoli della falsa adorazione viene fatta soprattutto con la diffusione della verità, in particolare la verità legata al marchio della bestia. Facciamo capire ai nostri contemporanei che, adorare la bestia politica accettando il suo marchio, è una bestemmia nei confronti di Dio. Il secondo luogo, la demolizione degli idoli e degli altari delle divinità di questo mondo, verrà fatta sicuramente dopo Armageddon. Quei pochi “altari” che rimarranno dalla grande distruzione, verranno demoliti o bruciati dai superstiti.
Niente più divinità sessuali, divinità sportive, divinità politiche, o chiunque e qualunque cosa oggi viene innalzato al rango di divinità. E il tutto sarà demolito e distrutto dai superstiti. In questo modo, la società del nuovo mondo si baserà sulle fondamenta del Cristo. Anche coloro che saranno risuscitati nel nuovo mondo dovranno adeguarsi al dominio di Yehoshua. Se qualcuno cercherà di corrompere altri spingendoli verso la falsa adorazione, si esporrà ad un severo giudizio.
Ma cos’altro avrebbero dovuto evitare gli israeliti una volta entrati nella Terra promessa? Leggiamolo nei versetti 15 e 16:
15 Bada di non stringere alleanze con gli abitanti del paese perché, quando si prostituiranno ai loro dèi e offriranno loro sacrifici, qualcuno ti inviterà e tu mangerai del suo sacrificio. 16 A quel punto sicuramente prenderai tra loro delle figlie per i tuoi figli, e le loro figlie si prostituiranno ai loro dèi e spingeranno anche i tuoi figli a prostituirsi ai loro dèi.
Oltre ad evitare alleanze di tipo spirituale, gli israeliti avrebbero dovuto anche evitare alleanze matrimoniali con coloro che erano votati da Dio alla distruzione. Non dovevano mettersi insieme per non essere contaminati spiritualmente e fisicamente dalle loro pratiche e dall’adorazione idolatrica. Allo stesso modo nel nostro tempo, i veri cristiani avrebbero dovuto evitare alleanze matrimoniali con coloro che praticano l’adorazione alla bestia politica, avendo accettato il marchio della bestia, vale a dire il vaccino anti covid-19. A proposito, è molto interessante ciò che troviamo scritto in 1 Corinti 6:16-17 in merito all’unione di due corpi:
16 Non sapete che chi si unisce a una prostituta è un solo corpo con lei? Infatti “i due”, dice Dio, “saranno una sola carne”. 17 Ma chi si unisce al Signore è un solo spirito con lui.
Perciò i veri cristiani devono ponderare più che mai le loro scelte personali, tenendo conto che in definitiva ognuno di noi dovrà rendere conto a Dio. (Ebrei 4:13).
Cos’altro avrebbero dovuto osservare gli israeliti una volta entrati nella Terra promessa? Scopriamolo nei versetti 17 e 18:
17 “Non devi farti dèi di metallo fuso. 18 “Osserverai la Festa dei Pani Azzimi. Come ti ho comandato, mangerai pane senza lievito per sette giorni al tempo stabilito nel mese di aviv, perché è nel mese di aviv che sei uscito dall’Egitto.
Ma in che periodo si celebrava la festa dei Pani azzimi?
La festa dei pani azzimi veniva celebrata nel periodo della Pasqua ebraica. Infatti, a volte tutto il periodo della Pasqua, veniva chiamato festa dei pani azzimi.
La Pasqua ebraica, compreso il sacrificio dell’agnello, rappresentava il grande sacrificio di Cristo per il genere umano. Anche se i cristiani oggi difficilmente celebrano la festa dei Pani azzimi o la Pasqua ebraica, di anno in anno ricordano ciò che il nostro Signore ha fatto per noi. Ad ogni modo, a prescindere dalle date, i veri cristiani nelle loro scelte e nella loro condotta, tengono conto del valore del sacrificio di riscatto del nostro Signore, il quale ha pagato un alto costo per la nostra redenzione. Nei versetti 19 e 20 leggiamo:
19 “Ogni primogenito maschio è mio, anche di tutto il tuo bestiame, che sia il primo maschio del toro o della pecora. 20 Dovrai riscattare con una pecora il primogenito dell’asino, e se non lo riscatterai dovrai rompergli il collo. Dovrai riscattare ogni primogenito dei tuoi figli. Nessuno potrà presentarsi davanti a me a mani vuote.
Chi o cosa rappresentano simbolicamente i primogeniti maschi?
Evidentemente, si deve trattare del gruppo di cristiani che andranno in cielo, in particolare, i membri dei 144.000 di Apocalisse capitolo 7.
Infatti in Ebrei 12: 23, sono chiamati la “congregazione dei primogeniti che sono stati iscritti nei cieli” (Ebrei 12:23). A quanto pare, la stragrande maggioranza dei componenti di questo gruppo che “è di Dio“, è già in cielo insieme al nostro Signore Yehoshua. Al versetto 21 leggiamo:
21 “Per sei giorni lavorerai, ma il settimo giorno riposerai. Anche nel periodo dell’aratura e della mietitura riposerai.
Quando il regno millenario sostituirà completamente l’attuale ordine, ritornerà l’osservanza del settimo giorno? Si ricomincerà a celebrare lo Shabbat? Oppure nel nostro caso significa semplicemente tener conto dell’adorazione di Dio nella nostra vita e dedicarvi del tempo? Solo il tempo lo dirà. Per ora la nostra adorazione a Dio non è limitata a un solo giorno, ma ogni giorno facciamo del nostro meglio per consolidare il nostro rapporto con Dio, per esempio mediante la preghiera e lo studio della Bibbia.
Al versetto 22 leggiamo:
22 “Celebrerai inoltre la tua Festa delle Settimane con i primi frutti della mietitura del frumento, e la Festa della Raccolta alla fine dell’anno. 23 “Tre volte l’anno tutti i tuoi uomini si presenteranno davanti al vero Signore, YAHWEH , l’Iddio d’Israele.
Le feste qui citate, come abbiamo spesso scritto nei nostri articoli, sono feste profetiche, cioè feste che corrispondono a una determinata profezia biblica. Una prima parte dell’adempimento della festa delle settimane o Pentecoste, si concretizzò col versamento dello Spirito Santo sulla neonata congregazione Cristiana (Atti 2:1-4). Mentre le feste autunnali della raccolta indicavano ciò che si sarebbe realizzato con la raccolta che si sarebbe concretizzata nel tempo della fine. Anche il regno millenario di Cristo, può essere considerato una grande festa della raccolta che terminerà alla fine del millennio, quando Satana, il gran dragone, sarà fatto uscire dalla sua prigione per mettere alla prova l’umanità. A quel punto coloro che rimarranno fedeli, saranno per così dire raccolti per la vita eterna. (Apocalisse 20:7, 8).
Chi potrebbero rappresentare tutti gli uomini che erano tenuti a presentarsi tre volte all’anno davanti a YAHWEH?
Noi riteniamo che potrebbero rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Questo gruppo di fedeli avrebbe ricevuto un corpo spirituale, anche se la loro attività si sarebbe svolta principalmente qui sulla Terra. Proprio come i leviti che erano tenuti ad insegnare al popolo la legge divina, anche questo gruppo di cristiani, sotto la direttiva di Cristo e dei 144000 di Apocalisse capitolo 7, aiuterà l’umanità a raggiungere la perfezione fisica e spirituale. Se l’analogia è corretta, allora tre volte l’anno durante il millennio, alla grande folla verrà data l’opportunità di smaterializzarsi e recarsi nei cieli spirituali per partecipare ad una grande assemblea alla presenza del padre YAHWEH. Infatti nel libro di Giobbe, troviamo tracce di assemblee simili (Leggi Giobbe 1:6-11).
Al versetto 24 leggiamo:
24 Scaccerò le nazioni davanti a te ed espanderò il tuo territorio, e nessuno cercherà di impadronirsi della tua terra quando salirai per comparire davanti a YAHWEH tuo Dio tre volte l’anno.
Proprio come nel caso degli israeliti, Dio avrebbe schiacciato le nazioni nel prossimissimo futuro durante la guerra finale di Armageddon.

Applicato ai nostri giorni, in che senso nessuno avrebbe cercato di impadronirsi del territorio di “Israele” quando i componenti maschi sarebbero andati davanti a YAHWEH e nelle città sarebbero rimasti solo donne e bambini?
Volendo adattarlo a prima di Armageddon, ciò accadrà nel periodo in cui sia la grande folla che i 144.000 saranno rapiti in cielo. Allora sulla terra rimarranno solo quelli con la speranza di vivere per sempre sulla terra ed il mondo di Satana. Da questi versetti comprendiamo che, anche in quel periodo vulnerabile, Dio non permetterà che i suoi fedeli siano annientati da Satana e dal suo mondo. Anche durante il millennio, quando e se i componenti dei 144.000 e della grande folla saranno in solenne assemblea in cielo, Dio non permetterà che in loro assenza sulla terra ci sia il caos, ma farà in modo che rimanga l’ordine stabilito. Nei versetti da 25 a 26 leggiamo:
25 “Non devi offrire il sangue del mio sacrificio insieme a qualcosa di lievitato. Il sacrificio della Festa della Pasqua non deve rimanere fino al mattino successivo. 26 “Devi portare il meglio dei primi frutti maturi della tua terra alla casa di YAHWEH tuo Dio. “Non devi cuocere un capretto nel latte di sua madre”.
Cosa potrebbe rappresentare il lievito citato nel versetto 25?
Nella Bibbia, il lievito indica corruzione o imperfezione, perciò è inappropriato nel contesto di un simbolo, la Pasqua, che rappresenta il sacrificio perfetto e senza peccato di Yehoshua. (Matteo 16:6, 11, 12; Luca 12:1).
Inoltre, al versetto 26, ci viene ricordato di dare sempre il meglio al nostro Dio, oltre a mostrare compassione al mondo animale e questo ci ricollega al fatto che nel nuovo mondo, Dio ristabilirà la pace tra gli animali, ma anche la pace tra gli animali e l’uomo. Come sarà meraviglioso vivere in quel Paradiso restaurato! Ma cos’altro accade a Mosè? Scopriamolo leggendo i versetti da 27 a 28:
27 YAHWEH disse ancora a Mosè: “Scrivi queste parole, perché sulla base di queste parole concludo un patto con te e con Israele”. 28 E Mosè rimase là con YAHWEH 40 giorni e 40 notti. Non mangiò pane e non bevve acqua. Ed Egli scrisse sulle tavole le parole del patto, i Dieci Comandamenti.
A cosa potremmo collegare le due tavolette di pietra contenenti la volontà di Dio per Israele?
Nel prossimo futuro, potrebbero rappresentare i nuovi rotoli o libri di cui parla Apocalisse 20:12, che sicuramente conterranno le disposizioni di Dio per chi vorrà vivere nel nuovo mondo e raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio.
Avete notato che si parla di nuovo di 40 giorni?
Mosè, come abbiamo scritto sopra, rappresenta principalmente i componenti dei 144.000, ma per estensione potremmo anche includere la grande Folla che ha la speranza di andare in cielo. Quindi, in un dato momento, i componenti dei 144.000 ancora sulla terra, verranno rapiti in cielo da Dio per ricevere istruzioni. Naturalmente in seguito anche i componenti della grande folla saranno rapiti in cielo ed istruiti. Come abbiamo scritto sopra, per quanto riguarda la grande folla di Apocalisse capitolo 7, questi ultimi avranno tre volte all’anno l’opportunità di accedere ai cieli per partecipare ad una solenne assemblea alla presenza del padre YAHWEH. Per il resto del tempo, saranno impegnati qui sulla terra ad insegnare e governare, sotto la direttiva di Yehoshua e dei 144.000.
I 40 giorni, che siano letterali o simbolici, rappresentano un periodo di tempo sufficiente per istruire i componenti dei 144.000 per le loro mansioni. A loro volta, questi ultimi impartiranno conoscenza alla grande folla, che a sua volta istruirà il popolo in generale. Ma cos’altro accade a Mosè? Leggiamo i versetti 29,30 per scoprirlo:
29 Poi Mosè scese dal monte Sinai, e aveva in mano le due tavole della Testimonianza. Mentre scendeva dal monte non sapeva che la pelle del suo volto sfolgorava per il fatto che aveva parlato con Dio. 30 Quando lo videro, Aronne e tutti gli israeliti si accorsero che la pelle del suo volto sfolgorava ed ebbero paura di avvicinarsi. 31 Ma Mosè li chiamò; così Aronne e tutti i capi dell’assemblea andarono da lui, e Mosè parlò loro.
Cosa potrebbe indicare, nella nostra speciale considerazione, il fatto che la pelle di Mosè sfolgorava?
Potrebbe indicare ciò che abbiamo già scritto sopra e cioè che i 144.000 ed in seguito anche la grande folla, avrebbero ricevuto un corpo spirituale glorioso. Infatti, anche Yehoshua nel inscenare la sua venuta in gloria, emise raggi o fu trasfigurato proprio come nel caso di Mosè. Infatti in Matteo 17:17 leggiamo:
Sei giorni dopo, Yehoshua prese con sé Pietro, Giacomo e suo fratello Giovanni e li portò su un alto monte, in un luogo solitario. 2 E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto risplendé come il sole e le sue vesti diventarono brillanti come la luce.
In base al versetto 31, chi potrebbero rappresentare Aaronne e tutti i capi dell’assemblea?
Dato che sono i primi ai quali Mosè, che rappresenta i 144.000, comunica le istruzioni Divine, possiamo supporre che rappresentino la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Ma Mosè avrebbe comunicato solo con Aronne ed i capi dell’assemblea? Scopriamolo nel versetto 32:
32 Allora si avvicinarono tutti gli israeliti, e lui trasmise loro tutti i comandi che YAHWEH gli aveva dato sul monte Sinai.
Così come Mosè comunicò anche con il popolo in generale, evidentemente nel millennio anche i 144.000 sotto la direttiva di Yehoshua insegneranno almeno in parte al popolo in generale. Non istruiranno solo i componenti della grande folla che avranno funzioni sia regali che sacerdotali qui sulla terra, ma in una certa misura, istruiranno direttamente anche il popolo in generale. Probabilmente quando i 144.000 insegneranno al popolo, avranno qualcosa nel loro aspetto fisico che li distinguerà dal resto dell’umanità.
Nei versetti da 33 a 35 leggiamo:
33 Quando finiva di parlare con loro, Mosè si metteva un velo sul volto. 34 Ma quando entrava alla presenza di YAHWEH per parlare con lui, si toglieva il velo fino a che non usciva. Poi, una volta uscito, rivelava agli israeliti i comandi che aveva ricevuto. 35 E gli israeliti vedevano che la pelle del suo volto sfolgorava; Mosè si rimetteva poi il velo sul volto finché non entrava a parlare con Dio.
Come una lampadina, Mosè emetteva raggi.
Cosa potrebbe rappresentare il fatto che Mosè a volte si copriva il volto sfolgorante con un velo e a volte no?
Dato che quando entrava alla presenza di YAHWEH per parlare con lui si toglieva il velo, potrebbe significare che i componenti dei 144.000 ed in seguito anche della grande folla quando compariranno in cielo davanti a Dio, si libereranno del loro corpo fisico, riassumendo i loro aspetto spirituale. Mentre, quando torneranno sulla terra per parlare con il popolo, si materializzeranno di nuovo assumendo sembianze umane.
Ma a cos’altro potremmo associare questo episodio?
Al tempio profetico di cui parla Ezechiele nel suo libro.
Prima di continuare, vogliamo ricordare ancora una volta, che i sacerdoti, cioè i discendenti di Aronne, rappresentano i 144.000. Mentre i leviti generici molto più numerosi, rappresentano la grande folla. Inoltre, sia i leviti che i sacerdoti discendenti di Aronne, sono parte della tribù sacerdotale di Levi.
Ora, parlando dei sacerdoti che avrebbero prestato servizio nel tempio profetico di Ezechiele, troviamo scritto in Ezechiele 44:17:
17 “‘Quando entrano nelle porte del cortile interno devono indossare vesti di lino. Non devono indossare lana quando servono nelle porte del cortile interno o dentro di esso.
A quanto pare, le vesti di lino indossate per entrare nel cortile interno, potrebbero rappresentare il loro corpo spirituale. Per accedere ai cieli devono per così dire indossare un corpo spirituale. Mentre le vesti di lana, potrebbero rappresentare un corpo carnale. Quindi per servire qui sulla Terra, devono materializzarsi assumendo corpi carnali (2 Corinti 5:1-4). Infatti, al versetto 19 sempre di Ezechiele 44, leggiamo:
19 Prima di uscire per andare nel cortile esterno — il cortile esterno dov’è il popolo — devono togliersi le vesti [di lino] con le quali hanno prestato servizio, lasciarle nelle sale da pranzo sante e indossare altre vesti [di lana], per non trasmettere la santità al popolo con le loro vesti.
Quindi da questi versetti, si potrebbe dedurre che i 144.000 rappresentati dai sacerdoti discendenti di Aaronne, oltre ad avere un ruolo quali sacerdoti qui sulla Terra, svolgeranno anche funzioni sacerdotali presso Dio in cielo. Assumeranno corpi carnali quando verranno qui sulla Terra, ma assumeranno corpi spirituali, quando si recheranno presso Dio in cielo nei loro ruoli sacerdotali. In questo senso, i 144.000 saranno del tutto simili al loro signore il Cristo (Luca 24:37).
Non ci resta che aspettare pazientemente il giorno in cui questo mondo passerà e potremo finalmente godere delle benedizioni e dell’insegnamento divino. Allora potremo finalmente bere la vera acqua della vita. Continuiamo a rimanere fedeli: le benedizioni divine sono ormai a portata di mano.
[Correzione di ottobre 2025. Da quello che abbiamo capito, sembra che la grande folla non accederà ai cieli dove dimora Dio, ma a una dimensione spirituale Inferiore.]


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