Spesso leggiamo nella Bibbia di persone che fecero preghiere al padre YAHWEH e di come poi esse furono prontamente esaudite. Tuttavia in altre occasioni, la risposta di Dio fu negativa. Dio si rifiutò di ascoltare alcuni per varie ragioni. Pensate a quello che disse agli israeliti ribelli ai giorni del profeta Isaia:
“Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue”. (Isaia 1:15).
Tutti noi che siamo usciti da babilonia la grande, vale a dire la religione globale, stiamo attendendo ansiosamente il momento in cui Dio ricompenserà i suoi fedeli. Alcuni riceveranno un corpo spirituale glorioso e regneranno con Cristo, altri riceveranno il dono della vita eterna su una terra paradisiaca in condizioni pacifiche. Infatti, nel Salmo 37:29 leggiamo:
“I giusti stessi possederanno la terra, e risiederanno su di essa per sempre”.
Tuttavia, prima di conseguire tali benedizioni, i servitori di Dio dovranno ancora far fronte ad alcune difficoltà che richiedono pazienza e fede. In questo articolo, che è la continuazione della trattazione del libro di Zaccaria, di cui abbiamo già trattato i primi sei capitoli, scopriremo l’atteggiamento mentale che Dio si aspettava dagli israeliti e l’atteggiamento mentale che si aspetta da noi in questi tempi della fine. Tratteremo quindi il capitolo 7 di Zaccaria. Ai versetti da 1 a 3 leggiamo:
7 E nel quarto anno del re Dario, il quarto giorno del nono mese, il mese di chislèv, fu trasmesso a Zaccarìa un messaggio di YAHWEH. 2 La gente di Bètel mandò Sarèzer e Règhem-Mèlec con i suoi uomini a implorare il favore di YAHWEH , 3 dicendo ai sacerdoti della casa di YAHWEH degli eserciti e ai profeti: “Nel quinto mese devo piangere e digiunare, come ho fatto per così tanti anni?”
In questa occasione, i Giudei stavano chiedendo a Dio se era ancora opportuno digiunare e fare lamenti il quinto mese, in ricordo della distruzione del tempio di Gerusalemme, come avevano fatto nei settant’anni di esilio a Babilonia. Quale sarebbe stata la risposta del padre YAHWEH a questa loro domanda? Nei versetti da 4 a 7 leggiamo:
4 Allora mi fu trasmesso questo messaggio di YAHWEH degli eserciti: 5 “Di’ a tutto il popolo del paese e ai sacerdoti: ‘Quando per 70 anni digiunaste e vi addoloraste nel 5º e nel 7º mese, digiunaste veramente per me?
6 E quando mangiavate e bevevate, non mangiavate e bevevate forse per voi stessi? 7 Non dovreste ubbidire alle parole che YAHWEH proclamò per mezzo dei profeti del passato, quando Gerusalemme e le città circostanti erano abitate e in pace, e quando il Nègheb e la Sefèla erano abitati?’”
Perché il padre YAHWEH ricorda agli israeliti che si lamentavano dei digiuni che non stavano digiunando per lui?
Il motivo è che Dio non approvava quei digiuni. Infatti gli ebrei di quel tempo digiunavano e facevano lamento per i giudizi che Dio stesso aveva fatto eseguire. Non stavano digiunando come dimostrazione di pentimento per la loro cattiva condotta e per la cattiva condotta dei loro antenati nei confronti di Dio. Infatti era come se stessero dicendo a Dio che i giudizi che aveva eseguito erano ingiusti.
Anche noi che viviamo nel tempo della fine ci troviamo davanti a un bivio del genere. Siamo consapevoli che per coloro che hanno preso il vaccino anti Covid-19, che per noi rappresenta il marchio biblico della bestia, il futuro si è fatto tetro. Infatti accettare quel vaccino significa subire il giudizio avverso di Dio, in qualunque modo si manifesti.
Anche se può apparire paradossale, tutto il periodo della pandemia da covid-19 con le sue restrizioni, ha rappresentato un periodo di giudizio da parte Divina. Per superarlo indenne, era necessario rifiutare il vaccino anti covid-19 in obbedienza ai principi divini. Alcuni di coloro che hanno accettato l’intruglio maledetto, hanno subìto immediatamente le conseguenze delle loro scelte con effetti avversi di varia natura. Per altri invece, le conseguenze dolorose sul loro corpo, si sono manifestate in seguito, forse addirittura con la morte. Inevitabilmente, tutti coloro che hanno accettato volontariamente il marchio-vaccino verosimilmente, subiranno il giudizio finale ad Armageddon. Infatti, in Apocalisse 14: 9,10 leggiamo:
“E un altro angelo, un terzo, li seguì, dicendo ad alta voce: ‘Se qualcuno adora la bestia selvaggia e la sua immagine, e riceve il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano, berrà anche lui del vino dell’ira di Dio che è versato non diluito nel calice della sua ira’”. (Apocalisse 14:9, 10).
Quindi, dato che siamo consapevoli della posizione di Dio in merito a coloro che hanno accettato il marchio-vaccino, e cioè che meritano un giudizio avverso, faremo bene a non considerare troppo dura la decisione Divina, come se noi fossimo più giusti di Dio. Infatti, in Romani 1:18,19 leggiamo:
18 Poiché l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che reprimono la verità in modo ingiusto, 19 poiché quello che si può conoscere di Dio è manifesto fra loro, poiché Dio lo ha reso loro manifesto.
La prova che abbiamo subìto negli anni della pandemia, non è stata solo una prova di fede, ma anche una prova per dimostrare a Dio quanto apprezziamo il dono della vita. Chi apprezza il dono della vita, non va a correre rischi inutili, accettando un cosiddetto vaccino coperto da segreto militare e fatto alla velocità di curvatura.
Il versetto 19 affermava che ciò che si può conoscere di Dio è manifesto tra noi. Per esempio, il corpo umano con il suo straordinario cervello, è una dimostrazione della realtà di Dio onnipotente. Infrangere questo “tempio“, cioè il nostro corpo, profanandolo con l’intruglio maledetto, è stato dal punto di vista di Dio una vera e propria bestemmia (1 Corinzi 3:16,17).
Anche se ci dispiace per coloro che purtroppo sono caduti nell’inganno del serpente, molti dei quali sono nostri parenti ed amici, riteniamo che il giudizio di Dio, che è la personificazione dell’amore, non può che essere giusto (Marco 10:17, 18). Perciò a differenza degli israeliti che istituirono un giorno di digiuno in ricordo di una sentenza Divina nei confronti degli ebrei ribelli, noi che viviamo nel tempo della fine, al contrario, non vediamo l’ora che Dio ponga fine alla malvagità e alla sofferenza e all’ingiustizia come sottolinea Il versetto 18. Contrariamente agli ebrei di quel tempo, noi si può dire non vediamo l’ora di stabilire un gioioso giorno in memoria della liberazione da questo mondo e dalle sofferenze e dalle catene del mondo di Satana.
Ora, continuando con la lettura di Zaccaria capitolo 7, nei versetti da 8 a 12:
8 A Zaccarìa fu trasmesso anche questo messaggio di YAHWEH : 9 “YAHWEH degli eserciti dice questo: ‘Giudicate con vera giustizia e mostrate amore leale e misericordia l’uno verso l’altro. 10 Non frodate la vedova o l’orfano, lo straniero o il povero, e non tramate il male l’uno contro l’altro nei vostri cuori’. 11 Ma continuarono a rifiutarsi di prestare attenzione, voltarono ostinatamente le spalle e si tapparono le orecchie per non sentire. 12 Resero il loro cuore duro come il diamante e non ubbidirono alla legge e alle parole che YAHWEH degli eserciti rivolgeva loro con il suo spirito per mezzo dei profeti del passato. Così ci fu grande indignazione da parte di YAHWEH degli eserciti”.
Come abbiamo appena letto sopra, Dio mandò diversi messaggeri e profeti per aiutare il popolo d’Israele a ritornare sulla retta via obbedendo ai comandi di Dio.
Purtroppo questi ultimi non ascoltarono i messaggeri di Dio, tanto che come sottolinea Il versetto 12, ci fu grande indignazione da parte del padre YAHWEH nei loro confronti.
Allo stesso modo, anche coloro che hanno accettato il marchio-vaccino, hanno manifestato atteggiamenti simili a quelli degli israeliti. Come tutti sappiamo, Dio parla all’uomo mediante tanti mezzi, come per esempio con la nostra coscienza o con la testimonianza dei nostri simili. Sapere che migliaia di medici in tutto il mondo stavano rifiutando di accettare il siero spregevole a rischio di perdere il loro lavoro, è stata una testimonianza molto forte, per chi aveva occhi per vedere e orecchie per ascoltare. Non si poteva rimanere indifferenti, dopotutto si trattava di esperti nel settore!
Pensate anche a quanto si è diffusa la testimonianza secondo cui, il vaccino anti covid-19, non è altro che il marchio biblico della bestia. Infatti si può dire che era sulla bocca di tutti anche grazie ai social.
Inoltre accettare il marchio-vaccino, per molti ha comportato violare la propria coscienza in nome del divertimento, del lavoro, e di tutti gli allettamenti che il sistema di Satana ha utilizzato per indurre gli incauti ad accettare il vaccino anti Covid-19. Sapevano che stavano facendo un’azione sbagliata, ma l’amore per le cose del mondo aveva preso il sopravvento. In merito, è molto istruttivo ciò che troviamo scritto in 1Giovanni 2: 15,16:
15 Non amate il mondo né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui, 16 perché tutto ciò che è nel mondo — il desiderio della carne, il desiderio degli occhi e l’ostentazione delle proprie risorse materiali — non ha origine dal Padre, ma dal mondo.
Il periodo pandemico, ci ha aiutato a capire la profondità e la serietà delle parole riportate sopra.
Coloro che hanno dimostrato di amare il mondo di Satana più che il nostro creatore, violando la loro coscienza, sono stati i primi ad accettare l’intruglio maledetto, come sottolinea il versetto 15. Quanto sarebbe stato saggio coltivare nel corso del tempo un’intima relazione con il padre celeste (Marco 12:29-31).
In conclusione, negli ultimi versetti del capitolo 7 di Zaccaria leggiamo:
13 “‘Proprio come non ascoltarono quando li chiamai, così io non ascoltai quando loro mi chiamarono’, dice YAHWEH degli eserciti. 14 ‘E li dispersi con un vento tempestoso fra tutte le nazioni che loro non avevano conosciuto; e dietro di loro il paese rimase desolato, senza alcuno che vi passasse o vi tornasse. Fecero infatti del paese desiderabile una cosa orrenda’”.
Proprio come uno specchio di vetro che si rompe in mille pezzi, il popolo d’Israele a un certo punto non poté più tornare indietro.
Ora sarebbero andati incontro al castigo divino mediante la spada e mediante la deportazione di un rimanente a Babilonia.
Ecco perché era inappropriato da parte del Popolo esiliato, commemorare con un digiuno, la distruzione per volontà divina del tempio e la distruzione di coloro che in Israele commettevano violenza ed oppressione. Questo tipo di atteggiamento e ricorrenza andava contro la giusta sentenza e volontà di Dio.
Dato che anche noi stiamo per vivere la sentenza divina contro il mondo di Satana, vogliamo già ora essere preparati con la mente col cuore sugli eventi drammatici che ci aspettano, consapevoli che la sentenza Divina è sempre giusta ed amorevole.
A proposito degli interrogativi che ci siamo posti nell’articolo precedente in merito al 7 maggio 2024, possiamo già tirare le somme?
Nella giornata di domani 12 maggio, pubblicheremo un articolo in merito alle nostre considerazioni.


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