La parabola del ricco e Lazzaro: una profezia nascosta? (luca 16:14-31)

Tutti noi nutriamo grandi speranze nell’adempimento delle profezie contenute nella parola di Dio, la Bibbia. Per esempio, non vediamo l’ora di vivere in una terra paradisiaca, senza più le brutture e la malvagità che vediamo oggi. Presto Satana il diavolo ed i suoi demoni saranno messi in condizione di non nuocere, e quelli che Dio considera meritevoli, supereranno Armageddon e progrediranno fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale di cui godevano Adamo ed Eva prima della caduta nel peccato. Ad altri leali servitori di Dio invece, verrà data l’immortalità ed un corpo spirituale glorioso. Questi ultimi, sotto la Direttiva del Cristo Re nel suo regno millenario, aiuteranno l’umanità come istruttori nella loro formazione spirituale. 

Che ne sarà dei malvagi che verranno distrutti durante la guerra finale di Armageddon? 

Per quanto concerne la dottrina dell’immortalità dell’anima, la Bibbia dice chiaramente ciò che leggiamo in Ezechiele 18:4, cioè che L’anima che pecca, essa stessa morirà  e questo significa che l’anima non è immortale ma muore. Inoltre, la bibbia dice anche che “I viventi sono consci che moriranno; ma in quanto ai morti, non sono consci di nulla. Ciononostante molti nella cristianità, ma anche nelle religioni pagane, sostengono che dopo la morte i malvagi vadano a finire all’inferno, e vengano torturati per l’eternità (Ecclesiaste 9:5).

Uno dei racconti su cui basano la loro dottrina, è la parabola del ricco e Lazzaro che prenderemo in considerazione in questo articolo. Quindi in questo articolo ci limiteremo a valutare se il racconto in questione parla dell’inferno di fuoco, oppure se in questa occasione Yehoshua stava utilizzando un linguaggio simbolico. Iniziamo quindi con la lettura di Luca 16 al versetto 19:

19 “C’era un uomo ricco che indossava vestiti di porpora e lino e che viveva nei piaceri e nel lusso

Tanto per cominciare noi abbiamo notato che spesso, all’interno dello stesso capitolo o di un racconto parallelo, è già stata inserita la “prova del nove”, la quale ci dà la chiave per comprendere l’illustrazione o l’enigma biblico. Questo racconto non fa eccezione.

Ora, chi potrebbe rappresentare il ricco che indossa vestiti di porpora?

Per quanto concerne questa illustrazione, noi crediamo che abbia un doppio adempimento, o se vogliamo, un doppio significato.

Innanzitutto, trova un’applicazione nel primo secolo, quando il Cristo era qui sulla Terra. In questo caso il ricco rappresenta i capi religiosi che, al tempo di Yehoshua, detenevano la conoscenza delle Sacre Scritture, ed usavano le loro cariche per arricchirsi a scapito dei più poveri.

In secondo luogo, il ricco potrebbe rappresentare i capi religiosi del nostro tempo, specialmente quelli di derivazione Cristiana, alcuni dei quali vestono notoriamente di porpora (Apocalisse 17:4).

Questi leader religiosi nel corso dei secoli , hanno spesso tenuto per sé la conoscenza delle Sacre Scritture, dando per così dire, le briciole alla gente comune. Purtroppo facevano di tutto, per mantenere il popolo nell’ignoranza della conoscenza delle Sacre Scritture.

Ma cos’altro ci aiuta a capire che il ricco rappresenta i leader religiosi, a cominciare dai capi religiosi del tempo di Yehoshua?

Quello che Yehoshua stesso disse qualche versetto prima di raccontare l’illustrazione che stiamo considerando.

Yehoshua in questa occasione stava insegnando al popolo l’importanza di avere una visione equilibrata del denaro e delle ricchezze. Nei versetti 14 e 15 sempre del capitolo 16 di Luca leggiamo:

14 Ora i farisei, che amavano il denaro, ascoltavano tutte queste cose e lo deridevano. 

15 Quindi Yehoshua  disse loro: “Voi siete quelli che si dichiarano giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori; infatti ciò che gli uomini considerano di grande valore è spregevole agli occhi di Dio.

Quindi i farisei, che si consideravano dei giusti ed amavano moltissimo il denaro, tanto che sfruttavano la loro posizione di leader religiosi e le loro conoscenze delle sacre scritture per saziare la loro avidità, possono ben rappresentare il ricco dell’illustrazione di Yehoshua. Infatti nel capitolo 23 di Matteo, Yehoshua denuncia questa loro avidità e grave ipocrisia.

Continuando con la nostra lettura, nei versetti 20 e 21 leggiamo:

20 Ma un mendicante di nome Lazzaro era solito stare alla sua porta. Era pieno di piaghe 21 e desiderava saziarsi delle cose che cadevano dalla tavola del ricco. Addirittura, i cani andavano a leccargli le piaghe

Chi potrebbe rappresentare il mendicante Lazzaro?

Come per quanto riguarda la figura del ricco, anche la figura di Lazzaro ha una sua rappresentanza sia nel primo secolo che nei nostri giorni. Lazzaro  rappresenta, quelli tra il Popolo che hanno un fortissimo desiderio di cibo spirituale, ma non ne hanno abbastanza, poiché i capi sacerdoti tengono la conoscenza vivificante della parola di Dio, per sé. Non condividono generosamente le loro conoscenze, ma anzi fanno in modo che il resto del popolo sia tenuto fuori dalla vera conoscenza, che altrimenti esporrebbe l’ipocrisia e la malvagità di questi capi religiosi.

Qual è il significato del fatto che Lazzaro è pieno di piaghe?

Le condizioni fisiche di Lazzaro, potrebbero indicare un deterioramento fisico dovuto alla scarsità di cibo spirituale.  Perciò si tratta di piaghe insorte a causa della malnutrizione spirituale. Quindi in sostanza Lazzaro rappresenta quelle brave persone desiderose di conoscere meglio la parola di Dio, ed hanno un insaziabile desiderio di cibo spirituale. Parlando di loro, Yehoshua disse in Matteo capitolo 5 nei versetti 3 e 5:

3 “Felici quelli che sono consapevoli del loro bisogno spirituale, perché a loro appartiene il Regno dei cieli.

6 “Felici quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.

Ora, tornando a Lazzaro, cosa potrebbe indicare il fatto che le sue ferite venissero leccate dai cani?

Potrebbe indicare l’infima condizione spirituale in cui si trovava Lazzaro, poiché secondo la legge mosaica, i cani sono da considerare animali impuri (Levitico 11:27). Questo ci permette di dire, che la figura di Lazzaro non rappresenta solo gli ebrei desiderosi di cibo spirituale del primo secolo, ma anche i gentili che agli occhi degli  ebrei, erano considerati impuri. 

Continuando con la nostra lettura, al versetto 22 leggiamo:

22 Dopo un po’ di tempo il mendicante morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abraamo.

“Anche il ricco morì e fu sepolto

Cosa potrebbe significare la morte sia di Lazzaro che del ricco?

Potrebbe significare un cambiamento di condizione. Lo comprendiamo dalle parole che Yehoshua stesso disse un po’ prima nello stesso capitolo nei versetti 16 e 17:

16 “La Legge e i Profeti sono stati fino a Giovanni. Da allora in poi viene annunciata la buona notizia del Regno di Dio, e ogni tipo di persona si sforza di entrarvi. 17 In realtà, è più facile che il cielo e la terra scompaiano piuttosto che un singolo tratto di una lettera della Legge rimanga inadempiuto.

Come comprendere l’espressione: “La legge e i profeti sono stati fino a Giovanni”?

Giovanni è stato l’ultimo profeta prima di Yehoshua. Perciò rappresenta il periodo in cui i capi sacerdoti, avvalendosi della legge di Mosè e dell’insegnamento dei profeti dell’antichità, signoreggiavano sul Popolo.

Per tutto quel periodo si può dire che questi capi sacerdoti avevano le chiavi per il regno dei cieli. È da loro che bisognava andare per avere gli insegnamenti  vivificanti della parola di Dio. Purtroppo però questi capi sacerdoti, lesinavano ad impartire la vera conoscenza al popolo. Al contrario, gravavano il popolo con regole assurde e poco amorevoli. Infatti parlando di loro Yehoshua  disse in Matteo 23:13:

Guai a voi, scribi e Farisei, ipocriti! perché chiudete il regno dei cieli dinanzi agli uomini; poiché voi stessi non entrate e non lasciate entrare quelli che stanno per entrare.

Presto però la situazione sarebbe cambiata. L’arrivo di Yehoshua e dei suoi discepoli avrebbe capovolto la situazione. Questo capovolgimento della situazione, avrebbe rappresentato simbolicamente la morte sia di Lazzaro che del ricco.

In che senso?

Nel senso che dall’arrivo di Yehoshua  e dei suoi discepoli in poi, dal punto di vista di Dio, quella classe clericale era come destituita. Da allora in poi, Dio avrebbe fatto riferimento a Yehoshua e ai suoi discepoli (Matteo 21:43).

Chiunque avesse voluto l’approvazione di Dio ed abbondanza di cibo spirituale, si sarebbe dovuto rivolgere a Yehoshua  ed ai suoi discepoli dopo di lui. Ora ad essere in una posizione favorevole erano i seguaci di Cristo, che con la loro testimonianza, nel primo secolo, riempirono quel mondo del loro insegnamento gratuitamente. Ora se un fariseo voleva l’approvazione di Dio, doveva per così dire mendicare conoscenza e direzione ai discepoli di Yehoshua. Quindi si tratta di morte simbolica.

Allo stesso modo nel nostro tempo, dopo i tre anni e mezzo di tribolazione che sono corrisposti col periodo pandemico, abbiamo assistito ad un cambiamento di situazione. 

Le religioni che prima erano il punto di riferimento per chi voleva adorare Dio, dopo la pandemia e l’assegnazione del marchio della bestia, cioè il vaccino anti covid-19, Dio ha abbandonato le religioni. I veri cristiani sono stati invitati ad uscire dalle religioni, venendo così a formare una nuova Nazione (Apocalisse 18:4, 5).

In questo senso, le religioni sono dal punto di vista di Dio come morte. Ora, tutti coloro che vogliono l’approvazione di Dio non devono più fare riferimento alle chiese della cristianità, ma ai piccoli gruppi di cristiani fuoriusciti dalle religioni sparsi in tutto il mondo.

Continuando con la nostra lettura, ai versetti 23 e 24 leggiamo:

23 Nella Tomba, fra i tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abraamo e accanto a lui Lazzaro. 24 E chiamò, dicendo: ‘Padre Abraamo, abbi misericordia di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questo fuoco ardente’

Cosa potrebbero rappresentare il fuoco ardente e i tormenti del ricco?

Potrebbero rappresentare lo stato d’animo di chi ha commesso il peccato imperdonabile, avendo perso completamente l’approvazione e quindi lo spirito di Dio, come nel caso di molti capi religiosi al tempo di Yehoshua (Matteo 12: 32). Vorrebbero essere rinfrescati con la vivificante “acqua” di verità, cioè la parola di Dio, in modo da ricevere il suo spirito santo. Quindi, i loro tormenti sono dovuti all’allontanamento di Dio. Non si tratta perciò di un fuoco ardente letterale, ma simbolico, poiché una goccia d’acqua non può certamente rinfrescare una persona immersa in un inferno di fuoco. In merito, in Ebrei 10:25,26 leggiamo:

26 Se pratichiamo il peccato volontariamente dopo aver ricevuto l’accurata conoscenza della verità, non rimane più nessun sacrificio per i peccati, 27 ma soltanto una sorta di paurosa attesa del giudizio e un’ardente ira che divorerà gli avversari.

Anche nel nostro tempo, stiamo vivendo una situazione simile. Coloro che hanno preso il vaccino covid-19, cioè il marchio della bestia, sembra che abbiano commesso il peccato irreversibile. Presto o tardi, Dio farà in modo che siano consapevoli di aver commesso il peccato irreversibile. Quando infine tutti sapranno che il vaccino è il marchio della bestia, allora verosimilmente vivranno pienamente lo stato d’animo di tormento interiore descritto sopra. Naturalmente in testa a tutti questi, dobbiamo necessariamente collocare i capi religiosi, i quali sono stati strumenti nelle mani di Satana, per indurre molti alla vaccinazione.

In che senso Lazzaro era accanto ad Abramo?

Lazzaro era accanto ad Abramo, o letteralmente “nella posizione del seno”,  nel senso che Lazzaro da ora in poi, avrebbe goduto di una posizione di favore, potendo in quanto seguace di Cristo godere delle benedizioni riservate al seme di Abramo (Genesi 17:6, 16).

Questo significa che il simbolico Lazzaro, avrebbe ricevuto la vita eterna quale componente dei 144.000 di cui parla il libro di Apocalisse al capitolo 7.

Allo stesso modo nel nostro tempo, sia i 144.000 che la grande folla di Apocalisse capitolo 7, dopo essere usciti dalle religioni ed aver rifiutato il marchio della bestia, si sono ritrovati simbolicamente nella posizione del seno di Abramo. Cioè, ora godono pienamente del favore di Dio mentre attendono il giorno in cui saranno finalmente rapiti in cielo.

Ma quale sarebbe stata la risposta di Abramo alla richiesta del ricco totalmente immerso nei tormenti? Nei versetti 25 e 26 leggiamo:

25 Ma Abraamo disse: ‘Figlio, ricordati che durante la tua vita tu hai avuto cose buone in abbondanza; Lazzaro invece ha avuto i suoi mali. Ora, però, lui riceve conforto, mentre tu soffri. 26 Oltre a ciò, è stata posta fra noi e voi una grande voragine, così che quelli che da qui vogliono venire da voi non possono, né possono farlo quelli che da lì vogliono venire da noi’

In tutta risposta, Abramo ricorda al ricco che durante tutta la sua vita, ha goduto di agi e ricchezze a differenza di Lazzaro. Poi Abramo gli parla dell’esistenza di una voragine tra loro. 

Cosa potrebbe rappresentare la voragine posta tra Lazzaro ed il ricco?

Potrebbe rappresentare il peccato imperdonabile!

Purtroppo nel primo secolo, come abbiamo già scritto, molti farisei, a causa della loro opposizione alla predicazione del Cristo e dei suoi discepoli, nonostante questi ultimi compissero segni e prodigi come testimonianza, finirono per commettere il cosiddetto peccato contro lo spirito Santo. Proprio come una voragine profonda ed assolutamente invalicabile, il peccato contro lo spirito impedisce a chi l’ha commesso di poter tornare con approvazione sui suoi passi. Si tratta di una situazione irreversibile. Inoltre, la voragine indicava anche che non sarebbe più stato possibile tornare alla situazione precedente, quando i capi religiosi ebrei erano alla testa della nazione come guide religiose approvate da Dio. Ora Dio si sarebbe servito degli apostoli di Yehoshua e dei loro discepoli come canali per annunciare la buona notizia ed istruire molti alla giustizia (Daniele 12:3).

Allo stesso modo, nel nostro tempo, i leader religiosi e coloro che gli avrebbero seguiti accettando il marchio-vaccino, avrebbero commesso, come abbiamo già scritto, un peccato irreversibile. Questo avrebbe creato una voragine tra le vecchie organizzazioni religiose ed i discepoli di Yehoshua fuoriusciti dalle religioni. Il vaccino covid-19, sarebbe stato come una voragine spiritualmente parlando, che avrebbe causato ai due gruppi una distanza siderale. Una volta che sarà terminata la prova del marchio-vaccino, le posizioni saranno definitivamente congelate. Dio metterà il suo Sigillo sui suoi eletti che saranno destinati alla salvezza eterna, mentre le organizzazioni religiose ed i loro leader, saranno destinati alla distruzione eterna (Apocalisse 7: 1-3).

Nei versetti da 27 a 31 leggiamo:

27 Quindi l’altro disse: ‘Allora ti chiedo, padre, di mandarlo a casa di mio padre, 28 dove ho cinque fratelli, perché li informi a dovere e non vengano anche loro in questo luogo di tormento’. 29 Abraamo replicò: ‘Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro’. 30 E il ricco disse: ‘No, padre Abraamo, ma se va da loro qualcuno che risorge dai morti si pentiranno’. 31 Lui però rispose: ‘Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non si convinceranno nemmeno se qualcuno risorge dai morti’”.

Chi potrebbero rappresentare i cinque fratelli del ricco che non sono ancora morti?

In questo precedente articolo, avevamo preso in considerazione l’importanza del numero 5 in riferimento alle profezie sulla fine dei tempi.

Avevamo supposto che il numero 5 potrebbe rappresentare gli ultimi cinque anni di questo sistema di cose, a partire dall’autunno del 2019 fino all’autunno del 2024. Perciò cinque anni sarebbero il tempo necessario per il grande cambiamento che aspettiamo da tanto tempo. Quindi, se i ragionamenti sopra sono corretti, allora i cinque fratelli del ricco, potrebbero rappresentare coloro che in questi ultimi cinque anni, si sarebbero schierati contro i moderni “Lazzaro”.  In particolare i leader religiosi, che come abbiamo scritto, avendo accettato e promosso il marchio-vaccino, sarebbero stati di conseguenza rinnegati da Dio, perdendo in questo modo la loro posizione di leadership davanti a Dio. Dio non si sarebbe più servito di loro per impartire conoscenza a tutti coloro che avrebbero desiderato avvicinarsi a lui. Ora si sarebbe servito dei componenti della grande folla e del rimanente dei 144.000 di Apocalisse capitolo 7.

In conclusione, perché Yehoshua inserisce l’importanza della legge e dei profeti in questa parabola?

Per ribadire ciò che aveva detto qualche versetto sopra, cioè al versetto 17:

17 In realtà, è più facile che il cielo e la terra scompaiano piuttosto che un singolo tratto di una lettera della Legge rimanga inadempiuto.

L’importanza di obbedire ai comandi di Dio contenuti nella sua parola, non svanisce col tempo. Questo vale anche per noi oggi che viviamo nel tempo della fine.

Parlando di coloro che avrebbero resistito all’imposizione del marchio della bestia e alla persecuzione nel tempo della fine, in Apocalisse 12:17 leggiamo:

17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio [che sono contenuti nella legge mosaica  e nei libri dei Profeti] e sono in possesso della testimonianza di Yehoshua . [Testimonianza predicato dai discepoli di Yehoshua, e che troviamo nel nuovo testamento].

Quindi, dal nostro punto di vista, la parabola del ricco e Lazzaro, non è altro che un modo criptato per trasmettere informazioni utili per coloro che vissero al tempo di Yehoshua, ma anche per noi che viviamo nel tempo della fine. Vogliamo continuare a perseverare, mentre attendiamo con trepidazione la completa liberazione.

Ci riuniamo per studiare la Bibbia ogni mercoledì alle ore 20:00 su Zoom. Per partecipare, il link di volta in volta lo trovate qui: https://t.me/ilvaccinosomigliatroppoalmarchio

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