Vi è mai capitato di invitare degli amici a cena, e sorprendentemente ognuno di loro, per una ragione o per un’altra, non si presenta alla cena che voi avete già preparato e siete pronti a consumare? Come vi siete sentiti in quell’occasione? Probabilmente vi è dispiaciuto, e forse addirittura vi siete arrabbiati. Non è così?
Secondo il Vangelo di Luca al capitolo 14 , tutti noi che amiamo Dio, siamo invitati ad una cena molto importante, di cui i dettagli tratteremo più avanti dal versetto 16. Prima di arrivare al versetto 16 del capitolo 14 del Vangelo di Luca, esamineremo i primi versetti, cercando di trovare delle correlazioni o delle applicazioni inerenti al tempo della fine in cui stiamo vivendo oggi. Iniziamo quindi con la lettura dei primi sei versetti
Un Sabato Yehoshua andò a mangiare a casa di un capo dei farisei. I presenti lo osservavano attentamente. Ed ecco, davanti a lui c’era un uomo affetto da idropisia. Rivolgendosi quindi agli esperti della Legge e ai farisei, Yehoshua chiese: “È lecito guarire qualcuno di Sabato o no?” Ma quelli tacevano. Allora prese l’uomo, lo guarì e lo lasciò andare. Dopodiché disse loro: “Se vostro figlio o il vostro toro cade in un pozzo di Sabato, non lo tirate immediatamente fuori?” E non furono in grado di rispondergli. ( Luca 14: 1-6).
Avete notato la mancanza di amore e di buon senso da parte dei leader religiosi al tempo di Yehoshua?
Davanti alle sofferenze dell’uomo che soffriva di idropsia, erano del tutto indifferenti, eppure se a cadere in un pozzo fosse stato un toro di cui erano proprietari, a causa del suo valore commerciale, sarebbero stati disposti a reagire anche di sabato. Eppure per quest’uomo, fatto ad immagine di Dio, non erano disposti a mostrare con passione. La cosa più assurda, è il fatto che le guarigioni che compiva Yehoshua, erano opera dello Spirito Santo di Dio. Detto in altre parole, significa che Dio approvava quelle guarigioni. Eppure, questi cosiddetti esperti della legge biblica, avevano del tutto perso la sostanza o cuore della legge e l’amore per il prossimo. Avrebbero inoltre dovuto ricordare, che il messia, cioè Yehoshua , è signore del sabato, la dove il sabato rappresenta il millennio. Ciò significa, che il Messia avrebbe compiuto un’opera di guarigione mondiale, durante i mille anni del suo dominio sulla terra.
Anche i leader religiosi del nostro tempo, hanno manifestato un atteggiamento mentale simile. Per esempio, durante la pandemia da covid-19, questi leader religiosi , hanno negato ai loro fedeli l’esenzione religiosa, che avrebbe permesso a molti che giustamente diffidavano del cosiddetto vaccino anti Covid-19, di poter ricevere regolarmente le cure di cui avevano bisogno, o di accedere eventualmente al posto di lavoro. Alcuni di questi leader religiosi, non solo hanno mantenuto un silenzio imbarazzante e vergognoso davanti alle sofferenze altrui, ma addirittura, sono arrivati al punto di minacciare chi per obiezione di coscienza o per fede, rifiutava l’intruglio maledetto. Che grave mancanza di sensibilità e di amore. Ma quale dovrebbe essere il nostro atteggiamento quando siamo invitati da qualcuno? Scopriamolo nella lettura di Luca 14, i versetti da 7 a 11:
Avendo poi notato che gli invitati si sceglievano i posti migliori, fece loro questo ragionamento: “Quando qualcuno ti invita a una festa di nozze, non prendere il posto migliore. Può darsi che sia stato invitato anche qualcuno più importante di te, e chi ha invitato entrambi venga a dirti: ‘Cedi il tuo posto a quest’uomo’.
Allora pieno di vergogna andrai a occupare l’ultimo posto. Al contrario, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, così che quando verrà chi ti ha invitato ti dica: ‘Amico, vieni più avanti’. E questo ti recherà onore davanti a tutti gli altri ospiti. Infatti chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato”.
Avete notato il tipo di atteggiamento che il Signore ci invita ad avere quando siamo invitati?
Siamo invitati da Yehoshua per così dire, a sederci all’ultimo posto, cioè il posto che la maggioranza considera il più umile. In che modo possiamo, per così dire, occupare l’ultimo posto?
Naturalmente tutto parte dal nostro cuore, infatti in Luca 6:45 Yehoshua disse:
“L’uomo buono trae il bene dal buon tesoro del suo cuore . . . perché dall’abbondanza del cuore la sua bocca parla” (Luca 6:45).
Quindi se il nostro cuore è nelle giuste condizioni, i nostri atteggiamenti saranno coerenti con la buona condizione del nostro cuore. In questo, saremo diversi dai leader religiosi di questo mondo che amano essere visti dagli uomini, o darsi titoli altisonanti. Alcuni addirittura si definiscono l’unico canale che Dio usa per comunicare con gli uomini, limitando in effetti Dio, e allo stesso tempo squalificando tutti i veri servitori di Dio sparsi in tutto il mondo, i quali hanno ovviamente tutti lo spirito Santo di Dio. Altri leader religiosi si definiscono cardinali o addirittura Pontefici o Santo Padre, ponendosi in questo modo al di sopra degli altri fratelli. In questo senso, tutti questi leader religiosi, sono del tutto simili ai farisei di cui la Bibbia dice in Giovanni 12: 43:
Perché [i Farisei] amavano la gloria degli uomini più della gloria di Dio.
Avete notato come conclude il versetto 11?
Ci viene detto che, chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.
Quand’è che i leader religiosi e chiunque si esalta sarà umiliato?
I leader religiosi, i quali hanno contribuito alla diffusione del marchio della bestia, vale a dire il vaccino anti covid-19, hanno grandi colpe davanti a Dio. Presto quando Dio eseguirà i giudizi contro la cristianità, i primi ad essere giudicati da Dio saranno proprio i leader religiosi. A loro è riservata una condanna più severa. Quindi, dalla posizione elevata in cui immaginano di essere, saranno buttati giù quando la religione sarà attaccata. Verranno esposte al pubblico ludibrio le loro malefatte, facendo in questo modo una fine ignominiosa. Anche coloro che in questo sistema di cose si esaltano dimenticando Dio, o addirittura offendendo Dio, dovranno loro malgrado riconoscere la sua manifestazione e di conseguenza subire la condanna. I cosiddetti leader politici, cioè coloro che dicono di essere in grado di governare meglio di Dio, saranno umiliati alla manifestazione di suo figlio, il Cristo.

Ovviamente più di tutti, ad essere umiliato sarà Satana il diavolo, l’angelo ribelle, che ha addirittura pensato di occupare una posizione simile a quella di Dio. Bene, anche lui sarà legato e gettato nell’abisso per mille anni. (Ezechiele 28:12-19).
Anche i veri adoratori di Dio devono mostrare umiltà. Per esempio, in base a quello che abbiamo capito, alcuni cristiani hanno la speranza di essere rapiti in cielo e governare con Cristo, mentre altri, hanno la speranza di vivere su una terra paradisiaca. Inoltre, alcuni potrebbero essere parte dei 144000 , mentre altri potrebbero essere parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Naturalmente non sta a noi stabilire quale sarà la nostra destinazione, ma è prerogativa di Dio. Anche in questo senso, i veri cristiani non si esaltano, essendo consapevoli che in ultima analisi, sarà Dio a decidere la destinazione di ognuno di noi. — Matteo 20:20-23.
Ora, se prima abbiamo analizzato quale secondo Dio dovrebbe essere il nostro atteggiamento quando siamo invitati, ora analizzeremo quale dovrebbe essere il nostro atteggiamento se siamo noi ad invitare altri, proseguendo con la lettura dei versetti da 12 a 14:
Poi disse all’uomo che lo aveva invitato: “Quando organizzi un pranzo o una cena, non chiamare i tuoi amici, i tuoi fratelli, i tuoi parenti o i tuoi vicini ricchi. Altrimenti anche loro potrebbero invitarti a loro volta, e in questo modo sarebbe come se venissi ripagato.
Invece, quando fai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi, e allora sarai felice, perché loro non hanno nulla per ripagarti; sarai infatti ripagato alla risurrezione dei giusti”.
Avete notato il consiglio di Yehoshua su chi invitare quando organizziamo un pranzo o una cena?
Yehoshua ci esorta ad invitare persone che non sono in grado di ripagare il nostro gesto. In poche parole, ci sta invitando a coltivare un atteggiamento mentale altruistico privo del desiderio di un tornaconto personale. Infatti è come se Dio stesse dicendo, che quando facciamo doni di qualunque tipo, dovremmo fare in modo di lasciare per così dire, un conto in sospeso, anche qualora noi ci dovessimo perdere qualcosa. In questo modo, “quel debito accumulato” verrà ripagato generosamente dal padre YAHWEH alla sua maniera (Proverbi 19 :17). Infatti, “dare” al nostro prossimo in questo modo, diventa per noi un’espressione di Fede.
A quando la ricompensa?
Può darsi che in parte Dio ci ricompensi in qualche modo già in questo sistema di cose. Tuttavia in termini assoluti sottolinea Yehoshua , Dio ci ricompenserà alla resurrezione dei giusti.
Cos’è la resurrezione dei giusti?
In base a ciò che abbiamo capito e scritto in un vecchio articolo, la risurrezione dei giusti è una ricompensa che Dio darà a quelle persone che sono morte giuste agli occhi di Dio. Essi, non verranno risuscitati durante il millennio, bensì subito dopo il millennio. Quindi, si tratta di persone che avranno già l’approvazione eterna di Dio e che di conseguenza non dovranno più affrontare nessuna prova finale, poiché la loro prova finale, è stata vivere nel mondo di Satana rimanendo giusti agli occhi di Dio fino alla fine. Che grande privilegio avranno!
La parabola della cena : il significato profetico.
Ora, proseguiamo con il nostro articolo cercando di dare una spiegazione moderna alla parabola della cena. Al versetto 15 leggiamo:
Dopo aver sentito queste cose, uno degli ospiti esclamò: “Felice chi banchetta nel Regno di Dio!”
A questo punto, Yehoshua inizia con la parabola della cena. Ora, prima di proseguire con questa parabola, tenete presente che noi la analizzeremo dal punto di vista profetico. È chiaro che Yehoshua stava, con questo racconto, invitando i suoi ascoltatori a mettere al primo posto Dio e le cose di Dio, piuttosto che le cose materiali. Tuttavia, noi riteniamo che dietro questa parabola ci sia nascosto anche un aspetto profetico importante. Ritornando all’illustrazione, ai versetti 16 e 17 leggiamo:
Yehoshua gli disse: “Un uomo che stava organizzando una grande cena invitò molta gente. All’ora di cena mandò il suo schiavo a dire agli invitati: ‘Venite, perché è tutto pronto’.
Chi potrebbe rappresentare l’uomo che stava organizzando una grande cena? Noi riteniamo che quest’uomo rappresenti il padre YAHWEH, il quale ha incaricato il suo servitore, cioè il Cristo, ad invitare singolarmente ognuno di noi a ricevere le benedizioni del regno. Quindi si tratta di un invito a cena nel regno di Dio. I primi a ricevere questo invito, naturalmente furono gli israeliti, ma in seguito Dio avrebbe invitato anche persone di tutte le nazioni. Nei versetti da 18 a 20 leggiamo:
Ma tutti quanti cominciarono ad accampare scuse. Il primo disse: ‘Ho comprato un campo e devo andare a vederlo. Ti prego di scusarmi’. Un altro gli rispose: ‘Ho comprato cinque paia di bovini e sto andando a esaminarli. Ti prego di scusarmi’. E un altro ancora: ‘Mi sono appena sposato, perciò non posso venire’.
Chi potrebbero rappresentare nello specifico questi primi ad essere invitati?
Noi riteniamo che nel primo secolo, questi primi invitati, rappresentavano i Giudei, in particolar modo i capi religiosi di quel tempo. Mentre per quanto riguarda il nostro tempo, questi primi invitati potrebbero rappresentare i leader religiosi del nostro tempo, i quali, avendo accesso alla conoscenza delle scritture e delle profezie, avrebbero dovuto capire ed accettare l’invito che gli veniva offerto dal Cristo, in particolar modo nel periodo della pandemia. Come i capi religiosi del primo secolo che rifiutarono l’invito di Yehoshua ad accedere al regno dei cieli, ma che anzi, uccisero il figlio di Dio, allo stesso modo i capi religiosi del nostro tempo, hanno preferito le cose materiali e partecipato all’uccisione simbolica, cioè la morte sociale, durante la pandemia dei veri discepoli di Cristo. Inoltre, questi leader religiosi del nostro tempo, hanno accettato il marchio della bestia rappresentato dal vaccino anti covid-19, voltando così le spalle al Cristo, ed inoltre, spingendo altri fedeli a fare lo stesso.
Ora, nella nostra speciale applicazione, cosa potrebbero rappresentare: il campo, i 5 bovini, ed il matrimonio?
Nella nostra applicazione moderna, il campo potrebbe rappresentare la terra Piana o piatta.
NON è forse vero che in questi ultimi anni in particolare, sta venendo alla ribalta in base alle Sacre Scritture, che la forma della terra non è sferica come ci veniva insegnato a scuola, ma piana o come molti la chiamano, piatta?
Il secondo elemento dell’illustrazione sono i cinque bovini. Cosa potrebbero rappresentare questi cinque bovini? I cinque bovini potrebbero rappresentare gli ultimi cinque anni prima della fine di questa era di cui noi parliamo, per esempio, nei nostri articoli. Si tratterebbe del periodo che inizia nel 2019 e finisce a quanto pare nel 2024. Infatti da allora, molti studiosi delle profezie della Bibbia, hanno intensificato le loro ricerche sul tempo della fine. Perché mai i cinque bovini dovrebbero rappresentare cinque anni? Esistono precedenti? Si! Quando il faraone interrogò Giuseppe figlio di Giacobbe sul significato di un sogno che il faraone stesso aveva fatto, Giuseppe spiegò l’interpretazione in questo modo:
Quindi Giuseppe disse a Faraone: “Il sogno di Faraone non è che uno solo. Il [vero] Dio ha fatto sapere a Faraone ciò che sta per fare. Le sette vacche buone sono sette anni. Similmente le sette spighe buone sono sette anni. Il sogno non è che uno solo. (Genesi 41: 25-26).
Il terzo elemento della parabola è il matrimonio. Avete riscontrato che in questi ultimi cinque anni tra i veri cristiani in particolare, si sta parlando molto del matrimonio dell’agnello, o se volete, del rapimento degli eletti in cielo? In effetti da quando è scoppiata la pandemia con le sue restrizioni ed è stato definito cos’è il marchio della bestia, molti veri cristiani, si aspettano di essere rapiti in cielo in qualsiasi momento o di partecipare al matrimonio dell’agnello, vale a dire il Cristo. Infatti in Apocalisse 19: 7 leggiamo:
Gioiamo ed esultiamo, e diamogli gloria, perché è arrivato il matrimonio dell’Agnello e la sua sposa è pronta. (Apocalisse 19: 7).
Ora, cosa potrebbero indicare profeticamente questi tre elementi, cioè il campo, i cinque bovini ed il matrimonio?
Secondo noi, potrebbero essere un’indicazione specifica, al periodo profetico in cui andrebbe applicato nel tempo questa parabola. È evidente, come abbiamo già scritto, che questa profezia ha un’applicazione al tempo di Yehoshua, tuttavia questi tre elementi potrebbero essere un’indicazione della seconda applicazione profetica della parabola, cioè gli ultimi cinque anni a partire dal 2019, come vedremo.
Detto In altre parole, è come se Yehoshua ci stesse dicendo:
“Questa parabola si adempirà pienamente, nel tempo in cui i veri cristiani scopriranno la vera forma della terra secondo le Sacre Scritture, esamineranno attentamente le cadenze profetiche degli ultimi cinque anni a partire dal 2019, e saranno in attesa del matrimonio dell’Agnello e quindi del rapimento degli eletti. Quando questi elementi saranno in essere, significherà che si starà per adempiere la profezia, ed il regno di Dio starà per prendere il potere sul governo del mondo”.
Ora, tornando alla nostra parabola, al versetto 21 leggiamo:
Quando lo schiavo tornò dal suo padrone e lo mise al corrente, questi si arrabbiò e gli disse: ‘Va’ subito nelle strade principali e nei vicoli della città, e porta qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi’.
Ora, applicato al nostro tempo, chi o cosa potrebbero rappresentare i poveri, gli storpi ed i ciechi presi dalle strade principali e dai vicoli della città?
Dato che in base ad Apocalisse capitolo 7, ad essere rapiti ed a regnare con cristo sarebbero stati i 144000 e la grande folla, si può ritenere che queste persone bisognose, possano rappresentare il primo gruppo, cioè i 144000. Così come i sacerdoti discendenti di Aronne avevano un ruolo principale rispetto ai leviti ordinari, allo stesso modo i 144000, avranno un ruolo principale rispetto alla “grande folla” di Apocalisse capitolo 7. Coerentemente quindi, i componenti dei 144000, vengono per così dire, presi dalle strade principali e dai vicoli della città. Metaforicamente, colui che ricoprirà ruoli principali nel regno, è come se venisse preso dalle strade principali e dai vicoli.
Perché vengono definiti storpi ciechi o poveri?
Metaforicamente si tratta di povertà o handicap spirituali, nel senso che si tratta di persone che si rendono conto del loro bisogno spirituale. Sono persone che sono consapevoli di avere delle lacune, paragonabili ad handicap fisici dal punto di vista spirituale, che unicamente il regno di Dio potrà colmare. Infatti riferendosi a persone di questo genere, Yehoshua disse in Matteo 5: 3-5:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 4 Beati gli afflitti, perché saranno consolati. 5 Beati i miti, perché erediteranno la terra.
(Matteo 5: 3-5)

Ora, tornando alla nostra parabola, nei versetti da 22 a 24 leggiamo:
Lo schiavo poi gli riferì: ‘Signore, quanto hai ordinato è stato fatto, e c’è ancora posto’. Allora il padrone disse allo schiavo: ‘Va’ per le strade e per i viottoli, e costringi la gente a entrare, così che la mia casa sia piena. Infatti vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati gusterà la mia cena’”.
Come sottolineano i versetti sopra, chi potrebbero rappresentare quelli che vengono presi dalle strade e dai viottoli?
Questo gruppo di persone, potrebbero rappresentare nel nostro tempo, i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Anche loro avranno funzioni sia regali che sacerdotali anche se al di sotto dei 144000, visto che vengono presi dalle strade ordinarie e dai viottoli. Si tratta di persone, come sottolinea il capitolo 7 di apocalisse, che hanno superato la grande tribolazione, rappresentata dal periodo pandemico con i suoi obblighi vaccinali.
Avete notato che al versetto 23, viene detto di costringere queste persone ad entrare nella casa del Signore, affinché la casa si riempia come desiderio del Signore?
A cosa potremmo paragonare questa costrizione?
Al rapimento degli eletti.
Proprio come il Signore dell’illustrazione, a un certo punto nel prossimo futuro Dio darà l’ordine ed i componenti ancora sulla terra dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7 verranno improvvisamente rapiti in cielo dal Cristo. Riceveranno corpi spirituali, per poi in seguito tornare sulla terra per governare con Cristo.
Cosa accadrà a coloro che hanno trovato delle scuse e non si sono presentati alla cena?
Come conclude il versetto 24, nessuno di quegli uomini che erano stati invitati gusterà la cena del Signore. Riportato ai nostri giorni, significa che i leader religiosi che hanno preferito associarsi alla “bestia politica” piuttosto che accettare l’invito del Cristo ad entrare nel nuovo mondo, perderanno la loro opportunità. Non gli sarà permesso di entrare nel nuovo mondo, anzi, quando verranno eseguiti i giudizi divini su questo mondo, saranno i primi a cadere.
Come possiamo continuare a dimostrare a Dio, il nostro apprezzamento per le cose spirituali e per il regno a venire?
Facendo tesoro di ciò che disse il Cristo nei versetti 34 e 35:
“Il sale, certo, è buono, ma se perde il suo sapore con che cosa glielo si potrà ridare? Non è utile né per il terreno né per il concime, e lo si butta via. Chi ha orecchi per ascoltare ascolti”.
Il sale siamo noi, in qualità di discepoli di Cristo. Potremmo perdere il nostro sapore simbolico, per esempio perdendo le nostre caratteristiche e qualità spirituali che ci distinguono dal mondo di Satana. Potremmo aver iniziato bene superando il periodo della pandemia egregiamente. Se tuttavia paradossalmente, nel periodo della pace e sicurezza che abbiamo vissuto in quest’ultimo anno, abbiamo perso per così dire, un po’ di smalto e di lucidità spirituale, faremo bene a rimediare al più presto. Vogliamo continuare ad essere vigilanti come lo erano i 300 di Gedeone fino alla fine (Giudici 7:2-7). Vista la tempesta in arrivo, se continueremo a fare gli opportuni aggiustamenti migliorativi nella nostra vita e nella nostra relazione col nostro Dio, saremo come quella persona che costruì la sua casa sul masso di roccia, “e cadde la pioggia e vennero le inondazioni e soffiarono i venti e si riversarono contro quella casa, ma essa non cedette, perché era stata fondata sul masso di roccia”. (Matteo 7:24, 25; Luca 6:47, 48).
Ci riuniamo per studiare la Bibbia ogni mercoledì alle ore 20:00 su Zoom. Per partecipare, il link di volta in volta lo trovate qui:


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