Immaginate un uomo sudato fradicio , che corre come un pazzo mentre attraversa le vie della città. Non si riesce a capire da cosa stia scappando, ma si riesce solo a scorgere il terrore nei suoi occhi. Proprio quando pensa di averla ormai fatta franca, si accorge troppo tardi di essere entrato in un vicolo cieco, quando improvvisamente compaiono una trentina di poliziotti ben armati che lo arrestano nel modo più brutale immaginabile. La condanna? È stato artefice insieme ad altri, di un genocidio in tutto il mondo, che causerà la morte di miliardi di persone! Stiamo parlando di miliardi di persone che perderanno la vita, in quello che in seguito ,verrà definito, il più grande genocidio della storia. Di chi stiamo parlando? Stiamo parlando dei leader religiosi, i quali hanno collaborato con la bestia politica, nel promuovere la diffusione del marchio biblico della bestia, che per noi è rappresentato dal vaccino anti Covid-19.
A proposito, sono interessanti le parole che Dio tramite Mosè, rivolse ad alcuni della nazione di Israele nel libro biblico di numeri, al capitolo 32 il versetto 23:
23 Ma se non farete in questo modo, [Cioè se non obbedirete alle direttive di Dio impartite attraverso Mosè], allora voi peccherete certamente contro YAHWEH . In tal caso sappiate che il vostro peccato vi raggiungerà.
In armonia con l’avvertimento dato agli israeliti nel versetto sopra, anche i leader religiosi di questo mondo, ormai collusi con i governanti della terra, non avranno posto in cui scappare. Come un furioso giustiziere armato ed implacabile, le conseguenze dei loro peccati li raggiungeranno e li travolgeranno. È interessante che anche il libro biblico di proverbi al capitolo 13 al versetto 21, esprima un pensiero simile. Si legge:
21 I peccatori sono quelli che la calamità insegue, ma i giusti sono quelli che il bene ricompensa.
(Proverbi 13:21)
Ma quale sarà la concatenazione degli eventi che porteranno prima di tutto alla distruzione delle religioni, e poi alla distruzione dell’attuale sistema di cose nella sua interezza? Esiste un racconto nelle sacre scritture, che potrebbe aiutarci a visualizzare le varie tappe?
Naturalmente, i libri biblici notoriamente profetici, come il libro di Daniele ed il libro di Apocalisse possono soddisfare questa nostra curiosità. Tuttavia, abbiamo notato che anche il capitolo 19 del libro biblico di Luca, sembra essere utile in questo senso. Per questo motivo in questo articolo, affonderemo lo sguardo nei significati nascosti di questo capitolo, nella speranza che il padre YAHWEH ci abbia dato la chiave giusta per comprendere la sua piena portata.
Iniziamo quindi con la lettura dei primi quattro versetti:
Dopo essere entrato a Gèrico, Yehoshua stava attraversando la città. 2 Lì c’era un uomo di nome Zacchèo, che era un capo degli esattori di tasse ed era ricco. 3 Zacchèo cercava di vedere chi fosse questo Yehoshua , ma non ci riusciva a causa della folla, dato che era basso. 4 Allora corse avanti e per vederlo si arrampicò su un sicomoro, perché Yehoshua stava per passare di là.
Chi potrebbe rappresentare Zaccheo?
Zaccheo, potrebbe rappresentare i veri cristiani nel tempo della fine, in particolare coloro che hanno la speranza di andare in cielo, perciò stiamo parlando dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
In quale anno i veri cristiani hanno potuto “vedere” Cristo?
In particolare, nel 2019/2020, quando il Cristo si è manifestato in modo invisibile, nel senso che la sua presenza, ha spinto Satana il diavolo il vero governante di questo mondo, a causare prima la pandemia e poi la sua cura, cioè il vaccino anti-covid 19, che per noi rappresenta il biblico marchio della bestia. Di conseguenza, i veri cristiani, hanno potuto vedere con “la mente e con la fede “ Yehoshua , perché come Zaccheo, si sono arrampicati per così dire sul simbolico albero di Sicomoro, cioè sulle profezie contenute nelle Sacre Scritture. In altre parole, grazie alle profezie bibliche che predicevano l’imposizione del marchio della bestia, hanno potuto avere una vista più ampia che gli ha permesso di scorgere la presenza del Cristo e, questa presa di coscienza, ha permesso ai veri cristiani di resistere alla pressione del mondo di Satana che con ricatti imponeva il marchio-vaccino.
La morale
La morale è che al di là all’aspetto profetico, volendo fare un’applicazione a più ampio respiro, diremo che come Zaccheo, anche noi a volte facciamo fatica a vedere Yehoshua , non in modo letterale: non lo vediamo nel senso che la nostra spiritualità scompare tra la “folla”, che potrebbe in questo caso rappresentare i problemi, le distrazioni quotidiane l’interminabile flusso di pensieri che accompagna le nostre giornate.
Di tanto in tanto dovremmo ritornare anche noi su quell’albero, cambiare prospettiva e finalmente lo rivedremo, rivedremo che è lì, più vicino di quanto non pensiamo, pronto a stenderci la mano (Giacomo 4:8). Ma c’è dell’altro!
Ora, dopo questa dimostrazione di fede e vivo desiderio di conoscere Yehoshua di persona da parte di Zaccheo, cosa accade?
Scopriamolo continuando la nostra lettura dei versetti da 5 a 10:
5 Quando giunse in quel luogo, Yehoshua guardò in alto e gli disse: “Zacchèo, presto, scendi, perché oggi mi fermerò a casa tua”. 6 Allora Zacchèo si affrettò a scendere e lo accolse con gioia in casa sua. 7 Vedendo questo, tutti borbottavano: “Si fa ospitare a casa di un uomo che è un peccatore”. 8 Ma Zacchèo si alzò e disse al Signore: “Ecco, darò ai poveri la metà dei miei averi, Signore, e qualunque cosa io abbia estorto a qualcuno, gli renderò il quadruplo”. 9 Allora Yehoshua disse: “Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anche lui è figlio di Abraamo. 10 Il Figlio dell’uomo, infatti, è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.

Avete notato che fu Yehoshua ad individuare Zaccheo, e lo chiamò persino per nome?
Questo potrebbe indicare che la scelta di coloro che avranno la speranza di regnare con Cristo, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, non dipende dagli uomini, ma è Dio stesso tramite Cristo Yehoshua a scegliere tra una folla numerosa. Dal punto di vista umano, come nel caso di Zaccheo, potremmo pensare che quella scelta non sia stata appropriata. Tuttavia, ricordiamoci che sia Dio che Yehoshua sono in grado di leggere i cuori (Matteo 20:20-23), (Ebrei 4:13).
A cosa potremmo associare il fatto che tutti borbottavano: “Si fa ospitare a casa di un uomo che è un peccatore”?
Potremmo associarlo al fatto che anche i veri cristiani, durante la pandemia, venivano considerati peccatori e traditori per la loro ferma opposizione contro l’inoculazione del vaccino anti covid-19. Eravamo mal visti ed esclusi dalla società con tutti i suoi privilegi. Inoltre la bassa statura di Zaccheo, potrebbe indicare che nonostante ci siamo schierati dalla parte di Dio rifiutando il marchio-vaccino, abbiamo bisogno di continuare a fare progresso spirituale. È quindi necessario per i veri cristiani non vivere di rendita spiritualmente parlando, ma continuare a crescere, studiando e meditando sulla parola di Dio finché non otterremo le benedizioni eterne. Non è ancora tempo di rilassarsi.
A cosa potremmo associare le parole di Yehoshua, pronunciate mentre è ospite a casa di Zaccheo, quando a un certo punto disse: “Oggi per questa casa è venuta la salvezza”?
Potremmo associarlo al versamento dello Spirito Santo che noi riteniamo, fu dispensato ai veri cristiani, quando infine dimostrarono a Dio la loro ferma posizione contro il marchio della bestia e quindi contro il mondo di Satana, uscendo vincitori dalla grande prova di Fede. Quindi stiamo parlando del mese di novembre 2022, in particolare dal 8 novembre 2022.
A cosa potremmo associare la ferma volontà di Zaccheo di dare la metà dei suoi averi ai poveri e ripagare chi aveva frodato in passato?
Potremmo associarlo al fatto che, una volta ricevuto lo spirito santo, i veri cristiani fanno del loro meglio per comunicare al prossimo, le preziose verità del regno simili a monete d’oro che stanno man mano scoprendo. Lo fanno attraverso il web, il passaparola e riunendosi in piccoli gruppi sparsi in tutto il mondo, laddove si incoraggiano a vicenda ed incoraggiano chiunque lo desidera o si associa con loro.
Infine Yehoshua dice ai presenti parlando di Zaccheo che anche lui è figlio di Abramo. Dio aveva promesso di benedire i figli di Abramo, in particolare i discendenti di Giacobbe. (Genesi 17:6, 16).
La predicazione di Yehoshua a Israele, fu sicuramente una benedizione per quel popolo, anche se infine, pochi in proporzione accettarono la testimonianza di Yehoshua . Tuttavia, quelli che avrebbero accettato la sua testimonianza, sarebbero stati benedetti divenendo parte di quelli che erediteranno il regno, e governeranno con Yehoshua durante i mille anni del regno messianico.
Applicato ai nostri giorni quindi, questi discepoli ripieni di spirito santo, erediteranno il regno quali sacerdoti e governeranno con Cristo. Stiamo perciò parlando dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Proseguendo con la nostra lettura del capitolo 19 di Luca, al versetto 11 leggiamo:
11 Mentre ascoltavano queste cose, Yehoshua narrò un’altra parabola, perché si trovava vicino a Gerusalemme e loro credevano che il Regno di Dio sarebbe apparso da un momento all’altro.
Ora, volendo fare un breve riepilogo applicato al nostro tempo, diremo che i versetti fino a 10 di Luca capitolo 19 che abbiamo appena preso in considerazione, rappresentano simbolicamente, il momento in cui il Cristo sceglie coloro che regneranno con lui, vale a dire il rimanente dei 144000, e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Stiamo quindi parlando in particolare, degli anni che iniziano nel 2019/2020 e terminano a fine giugno 2023.
Perché a fine giugno 2023?
Nell’articolo che troverete cliccando ( Qui ), noterete che avevamo parlato della profezia di Daniele inerente alle settanta settimane o 490 giorni. A proposito delle settanta settimane, in Daniele capitolo 9, al versetto 25 si legge:
25 Devi sapere e capire che a partire dall’emanazione dell’ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino al Messia, il Condottiero, passeranno 7 settimane, e anche 62 settimane. Sarà restaurata e ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi di difficoltà. (Daniele 9:25)
Questa profezia di Daniele si adempì quando Israele dopo la cattività babilonese, con l’aiuto di Dio, tornò finalmente a Gerusalemme dopo un viaggio di circa quattro mesi. Quindi nella profezia, se leggete il capitolo 9 di Daniele, riscontrerete che si parla di 70 settimane composte da: 7 settimane, 62 settimane e 1 settimana.
70 = 7 +62 + 1
Inoltre,nell’articolo citato sopra, avevamo stabilito che il punto di partenza del nostro conteggio delle settanta settimane, sarebbe stato il 5/6 maggio 2023, poiché in quella data l’oms dichiarò la fine della pandemia da covid-19 e quindi simbolicamente il popolo di Dio tornò a Gerusalemme dopo un percorso di 185 giorni. Infatti, simbolicamente, il popolo di Dio iniziò il viaggio di ritorno a Gerusalemme a partire dal 1 novembre 2022, quando in Italia inaspettatamente finirono le restrizioni legate alla pandemia per tutti i lavoratori in Italia, compreso quelli impegnati in ambito sanitario.
Quindi:
- Israele impiegò circa 4 mesi dopo la liberazione dalla cattività babilonese per arrivare al sito di Gerusalemme e stabilirsi.
- Il popolo di Dio nel tempo della fine, impiega sei mesi, cioè 185 giorni, per uscire completamente da Babilonia la grande, la falsa religione, e stabilirsi in una simbolica Gerusalemme. La data simbolica di arrivo è il 5/6 maggio 2023.
Ora, torniamo alle settanta settimane di Daniele.
Nell’articolo citato sopra, ma anche in altri articoli, avevamo spiegato che le settanta settimane o 490 giorni nel nostro tempo, sono letterali. Perciò 490 giorni, corrispondono a 490 giorni letterali.
La profezia di Daniele inerente alle settanta settimane, parlava come abbiamo scritto sopra, di:
7 +62 +1
Cosa accade dopo le sette settimane per quanto concerne il primo adempimento di questa profezia?
Accade che, quando i Giudei arrivarono a Gerusalemme dopo un viaggio di quattro mesi da Babilonia, dovettero prima di tutto ricostruire in fretta e furia le mura della città. Riuscirono a compiere l’impresa in soli 52 giorni, mentre il resto della città fu ricostruita in circa sette settimane di anni, vale a dire 49 anni, adempiendo in questo modo la profezia di Daniele. (Neemia 6:15).
Partendo dal 5/6 maggio 2023, cosa sarebbe accaduto nel nostro tempo, dopo le sette settimane?
Ricordiamolo ancora una volta. Nel nostro tempo le settimane corrispondono a settimane letterali, ed i giorni profetici corrispondono a giorni letterali.
Quindi in questa applicazione della profezia di Daniele, dopo le sette settimane, arriviamo verso fine giugno 2023. Questo significa che in quella data o in quel periodo, essendo state ricostruite sia le simboliche mura che il resto della città, la città fu per così dire spiritualmente blindata, perciò sarebbe stato difficile per quelli di fuori, entrare in questa simbolica città.
C’è stato un evento particolare accaduto verso fine giugno 2023, che potremmo ricollegare ad una blindatura della simbolica città?
A quanto pare, si!
Una fonte afferma:
“Il regolamento dell’UE che istituisce il certificato COVID digitale dell’UE è stato in vigore dal 1º luglio 2021 al 30 giugno 2023.
A partire dal giugno 2023, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha adottato il sistema di certificazione COVID-19 digitale dell’UE per istituire un sistema globale che aiuti a proteggere i cittadini di tutto il mondo dalle minacce sanitarie attuali e future, comprese le pandemie”. Fonte: QUI e QUI.
Quindi simbolicamente, il sistema di certificazioni digitale, potrebbe essere paragonato a delle Mura di una città virtuale. Chi è dentro perché vaccinato, è come imprigionato o rinchiuso in questa città, mentre chi non è vaccinato è libero, o se vogliamo, è fuori dalla prigione digitale in cui coloro che si sono vaccinati sono, irrimediabilmente rinchiusi. Quindi simbolicamente, sembrerebbe che le mura fatte costruire, servono a proteggere il popolo di Dio, ma anche a rinchiudere coloro che sono vaccinati, nel sistema “Babilonia la grande”. Da quando è stata istituita questa città digitale, coloro che sono vaccinati ed all’interno di quella prigione, non possono più uscire. Tuttavia, se i veri cristiani non si tengono lontano da quella simbolica città, possono essere per così dire catturati per mezzo della vaccinazione, ed inseriti per sempre in quella maledetta città prigione.
Stabilito questo, possiamo tornare alla considerazione di Luca capitolo 19. Quindi dicevamo che la scelta di Zaccheo da parte di Yehoshua , potrebbe essere paragonato al momento in cui, il re messia, sceglie coloro che regneranno con lui, vale a dire il rimanente dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Stiamo perciò parlando, come abbiamo detto sopra, degli anni che iniziano nel 2019/2020 e terminano a fine giugno 2023.
A questo punto, Yehoshua racconta ai presenti la parabola delle Mine. Vi ricordate Perché Yehoshua racconta questa parabola? Al versetto 11 di Luca capitolo 19 più sopra, avevamo letto:
11 Mentre ascoltavano queste cose, Yehoshua narrò un’altra parabola, perché si trovava vicino a Gerusalemme e loro credevano che il Regno di Dio sarebbe apparso da un momento all’altro.
Quindi il motivo per cui Yehoshua racconta la parabola delle mine, era per aiutare i suoi ascoltatori a comprendere quando sarebbe stato stabilito il regno di Dio. La parabola delle mine, così come la parabola dei talenti, non era altro che un modo criptato per indicare ai suoi discepoli, quando precisamente sarebbe stato stabilito il regno di Dio, cioè quando Cristo sarebbe stato incoronato nei cieli quale re , e pertanto sarebbe finalmente cominciato il millennio. Ricordiamoci che a Cristo è già stato dato potere da Dio più o meno nel 2019, quando Satana e i suoi demoni sono stati scacciati sulla terra e di conseguenza sono cominciati i guai finali, materializzati nella pandemia da covid-19 e nel suo disgustoso siero. Satana era molto adirato, perché consapevole di avere poco tempo. Infatti parlando di quel periodo, in Apocalisse 12:12 leggiamo:
12 Perciò gioite, cieli, e voi che vi dimorate! Ma guai a voi, terra e mare, perché il Diavolo è sceso da voi pieno di rabbia, sapendo di avere poco tempo!”
Dato che non era ancora stato ufficialmente incoronato con tutte le cerimonie del caso dal padre YAHWEH, il Messia in quel periodo, portava ancora il suo nome celeste di Michele il grande Principe, il quale fa guerra al Dragone cioè Satana nel 2019 e lo scaccia via di forza, come potete leggere in Apocalisse 12:7-9. Quando poi il Cristo verrà incoronato ed agirà quale re incaricato da Dio, noterete la differenza di descrizione leggendo Apocalisse capitolo 19. Per fare un paragone, potete pensare alle elezioni dei presidenti americani.
(Immagine da Wikipedia).
Vengono eletti più o meno verso novembre dell’anno in corso, per essere insediati a fine gennaio dell’anno successivo, circa tre mesi dopo. Nel frattempo intercorre un periodo di transizione o di trasferimento dei poteri. Oppure potete pensare al trono inglese. Per esempio, subito dopo la morte della Regina Elisabetta, il Principe Carlo è succeduto alla madre quale re, tuttavia l’incoronazione è avvenuta circa sette mesi dopo.
Ora, in che data ci porta l’analisi della parabola di Yehoshua relativa alle Mine e ai Talenti? In altre parole, quando il Messia è stato ufficialmente incoronato?
Nei 21 o 22 giorni che inizia il 14/15 ottobre 2023, fino al 5 novembre 2023. 185 giorni dopo questa data, cioè dal 7 maggio 2024, riteniamo sia iniziato ufficialmente il periodo dell’ira dell’agnello.
(Per una spiegazione della parabola dei talenti e delle Mine che ci porta alla data del 5 novembre 2023: cliccare QUI.
Più avanti capiremo, in che modo l’incoronazione del re messia è stata simboleggiata nel racconto di Luca.
A proposito dell’ira dell’agnello, in un vecchio articolo che troverete cliccando QUI, avevamo sottolineato che per noi, la guerra tra Israele ed Hamas iniziata il 7 ottobre 2023, rappresentava l’inizio, o una primizia di intervento che avrebbe portato alla distruzione fisica delle religioni. Riteniamo che si trattasse di una manifestazione del Cristo quale re guerriero.
Avevamo scritto tra le altre cose:
Se facciamo attenzione, noteremo che in questo conflitto, [israelo-palestinese], il fondamentalismo religioso riveste un ruolo importante. Da una parte abbiamo gli Stati Uniti e Israele, (quindi l’occidente) sostenuti in parte dal giudaismo o dal sionismo, ma anche dalle chiese evangeliche. Dall’altra parte abbiamo il fondamentalismo islamico in tutte le sue sfaccettature.
Quindi sembrerebbe che le manovre militari a cui stiamo assistendo possano portare alla distruzione violenta delle religioni. Infatti sembrerebbe che, le varie nazioni coinvolte, siano impazzite o, se vogliamo, possedute dalla bestia che è in loro. La bestia che è in loro quindi ha preso il sopravvento e li sta portando all’auto annientamento. Stiamo ormai sentendo parlare di bombe nucleari e di genocidio, mentre il mondo è diviso a metà su chi sostenere in questo conflitto. Naturalmente i veri cristiani rimangono saggiamente neutrali nelle questioni politiche di questo mondo.
Cos’altro potrebbe accadere?
Le conseguenze di questo conflitto, qualora si dovesse allargare come supponiamo, potrebbero portare al rigetto completo delle religioni, soprattutto le religioni cosiddette abramiche. Detto in altre parole, il tutto potrebbe sfociare nella persecuzione dei Cristiani, o cosiddetti cristiani. Si diranno: “per colpa della vostra religione, ora il nostro mondo è andato. L’economia è caduta. La nostra pace è andata, bene, ora ve la faremo pagare”. In questo modo, soprattutto, i capi religiosi o coloro che hanno responsabilità nelle varie congregazioni della fede, saranno annientati. Non esisteranno più. Le nazioni probabilmente approfitteranno del disordine per imporre ancora una volta il marchio della bestia, cioè il vaccino covid-19. In quei tempi difficili, coloro che sono vaccinati saranno privilegiati, per spingere chi non è vaccinato a sottoporsi al siero maledetto. Oltre alla guerra potrebbero esserci anche terremoti e altri flagelli contemporaneamente. Link: QUI.
Detto questo, possiamo tornare alla narrazione di Luca capitolo 19. Dopo aver pronunciato la parabola delle Mine, cosa fece Yehoshua? Scopriamolo nei versetti da 28 a 34. Si legge:
28 Dopo aver detto queste cose, [cioè la parabola delle Mine], Yehoshua proseguì il cammino, salendo a Gerusalemme. 29 E, quando fu vicino a Bètfage e a Betània presso il monte detto degli Ulivi, mandò avanti due discepoli 30 con queste istruzioni: “Andate nel villaggio che vedete davanti a voi. Entrando troverete legato un puledro sul quale non si è mai seduto nessuno. Slegatelo e portatelo qui. 31 E se qualcuno vi chiede perché lo state slegando, dovete dire: ‘Il Signore ne ha bisogno’”. 32 Così quelli andarono e trovarono il puledro proprio come lui aveva detto. 33 Ma mentre lo slegavano, i proprietari chiesero loro: “Perché state slegando il puledro?” 34 Risposero: “Il Signore ne ha bisogno”.
Perché i versetti appena letti sono importanti?
Perché adempiono la profezia di Zaccaria capitolo nove, al versetto 9 che recita:
Gioisci grandemente, o figlia di Sìon. Urla trionfante, o figlia di Gerusalemme. Ecco, il tuo re viene da te. È giusto e porta salvezza, umile e cavalca un asino, un puledro figlio di un’asina. (Zaccaria 9:9)
Ora che i discepoli di Yehoshua avevano preso il puledro come Yehoshua aveva comandato, cosa sarebbe accaduto? Scopriamolo leggendo i versetti da 35 a 38:
35 E condussero il puledro da Yehoshua , vi misero sopra i loro mantelli e vi fecero sedere Yehoshua. 36 Mentre lui avanzava, la gente stendeva i propri mantelli sulla strada. 37 Non appena fu vicino alla strada che scende dal Monte degli Ulivi, l’intera folla dei discepoli esultanti si mise a lodare Dio a gran voce per tutte le opere potenti che avevano visto, 38 dicendo: “Sia benedetto colui che viene quale Re nel nome di YAHWEH ! Pace in cielo e gloria nei luoghi altissimi!”
Riepilogando, avevamo detto che la scelta di Zaccheo da parte di Yehoshua, figurativamente rappresenta, nel nostro tempo, il periodo in cui Yehoshua sceglie coloro che avrebbero regnato con lui, sarebbe a dire i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, selezione che a quanto pare si conclude fondamentalmente verso fine giugno 2023. Dopo la scelta di coloro che avrebbero regnato con lui, Yehoshua spiega in maniera enigmatica con una parabola, quando sarebbe avvenuta in cielo la sua incoronazione, cioè nei 21 o 22 giorni che portano al 5 novembre 2023. In seguito Yehoshua manda alcuni suoi discepoli a prendere un puledro su cui sarebbe salito, in adempimento della profezia di Zaccaria 9:9.
Perciò coerentemente, la descrizione di Yehoshua su un puledro che entra a Gerusalemme, deve logicamente rappresentare il momento in cui Yehoshua viene incoronato nel novembre 2023 in cielo quale Re incaricato da Dio. Dopotutto, Yehoshua non è stato incoronato in quel periodo. Non è così? Quindi si deve trattare di una rappresentazione simbolica di quando, in un futuro lontano, sarebbe stato incoronato ed avrebbe cominciato a regnare.
Le folle che esultano, che in Matteo 21:15 vengono definiti bambini, devono rappresentare la folla di angeli che esultano durante l’incoronazione di Yehoshua in cielo. Il libro di Apocalisse descrive questo momento in questi termini:
15 Il settimo angelo suonò la sua tromba, e in cielo risuonarono voci possenti che dicevano: “Il regno del mondo è diventato il Regno del nostro Signore e del suo Cristo, ed Egli regnerà per i secoli dei secoli!” 16 E i 24 anziani, che erano seduti sui loro troni davanti a Dio, si inginocchiarono con il viso a terra e lo adorarono. (Apocalisse 11:15,16).
Ora, prima di addentrarci sul significato dei mantelli che vennero stesi per strada e sul puledro, vogliate notare cosa dice Marco 11:8 parlando del medesimo episodio. Leggiamo:
8 E molti stesero i loro mantelli sulla strada, ma altri tagliarono del fogliame dai campi. (Marco 11:8).
Il Vangelo di Giovanni al capitolo 12, il versetto 13 invece riporta:
13 Allora presero rami di palma e gli andarono incontro gridando: “Salva, ti preghiamo! Sia benedetto colui che viene nel nome di YAHWEH ! Sia benedetto il Re d’Israele!”
Cosa potrebbero rappresentare il fogliame dei campi che vennero stesi sulla strada e i rami di palma?
Il fogliame dei campi che vennero stesi sulla strada ed i rami di palma, potrebbero rappresentare i discepoli di Yehoshua , cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7, che è ancora qui sulla terra nel momento in cui Yehoshua viene incoronato in cielo, nel novembre 2023. Parlando della festa ebraica delle Capanne, in Levitico 23:40 leggiamo:
Il primo giorno prenderete frutti di alberi maestosi, foglie di palme e rami di alberi frondosi e pioppi della valle, e gioirete davanti a YAHWEH vostro Dio per sette giorni.
Quelle Palme e quei rami di alberi frondosi e Pioppi della valle che agli israeliti venne comandato da Dio di agitare durante la festa delle Capanne, potrebbero ben rappresentare una folla incalcolabile di persone o, la grande folla. Infatti parlando della grande folla di Apocalisse capitolo 7, nei versetti 9 e 10, ci viene ricordato che tenevano in mano rami di palma.
Tornando al racconto di Luca, le foglie e i rami stesi per terra potrebbero quindi rappresentare la grande folla di discepoli di Yehoshua qui sulla terra, nel momento in cui il re Messia viene incoronato in cielo e quindi in senso spirituale, inizia il millennio messianico.
Perché le foglie e i mantelli vengono stesi per terra al passaggio di Yehoshua?
Perché secondo quanto afferma Isaia 66:1, la terra rappresenta simbolicamente lo sgabello dei piedi di Dio, e quindi anche lo sgabello dei piedi di suo figlio, il signore Yehoshua. Infatti leggiamo:
“I cieli sono il mio trono”, dice YAHWEH , “e la terra è lo sgabello dei miei piedi”. (Isaia 66:1)
Quindi simbolicamente le foglie ed i mantelli stesi a terra al passaggio di Yehoshua, ben rappresentano coloro che sostengono Yehoshua ma sono qui sulla Terra.
Ora, chi o cosa potrebbero rappresentare i mantelli stesi sia per terra che sul puledro?
Per rispondere a questa domanda, vogliamo esaminare un episodio che troviamo in 2 Re 9:13. Leggiamo:
13 A ciò si tolsero in fretta ciascuno la sua veste e la misero sotto di lui sui gradini nudi, e suonavano il corno e dicevano: “Ieu è divenuto re!”
Vi ricordate chi furono coloro che si tolsero in fretta la veste e la misero sotto Ieu, acclamandolo quale re? Al versetto cinque dello stesso capitolo, vengono definiti i capi delle forze militari, o se vogliamo, i generali. Se i rami di palma rappresentano la grande folla, i mantelli potrebbero rappresentare il rimanente dei 144000, i quali ricopriranno un ruolo superiore nella disposizione di Dio, rispetto alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Stendere perciò i mantelli, rappresenta un gesto di sottomissione al re messianico. Dato che noi crediamo che la gran parte dei 144000 sia già in cielo, coerentemente, quei componenti dei 144.000 che sono già in cielo, sono loro che stendono i loro Mantelli sul simbolico puledro su cui salirà Yehoshua. Mentre gli altri mantelli che vengono stesi per terra, rappresentano il resto dei 144000 che sono ancora qui sulla Terra, nel momento in cui nel novembre 2023 Yehoshua viene incoronato. Simbolicamente questi mantelli stesi per terra, rappresentano i 24 anziani di Apocalisse capitolo 11, che nel momento in cui Yehoshua viene Incoronato in cielo come abbiamo scritto sopra, si inginocchiano con il viso per terra. Infatti in Apocalisse 11: 15 e 16 leggiamo:
15 Il settimo angelo suonò la sua tromba, e in cielo risuonarono voci possenti che dicevano: “Il regno del mondo è diventato il Regno del nostro Signore e del suo Cristo, ed Egli regnerà per i secoli dei secoli!” E i 24 anziani, che erano seduti sui loro troni davanti a Dio, si inginocchiarono con il viso a terra e lo adorarono.
A proposito del re Ieu, è interessante ciò che disse a Ieu l’inviato del Profeta Eliseo, quando andò a ungere come re Ieu. In 2Re 9: 6-8 leggiamo:
Dunque egli, [Ieu], si levò ed entrò nella casa; ed egli [ l’inviato mandato dal profeta Eliseo], versava l’olio sulla sua testa e gli diceva: “YAHWEH l’Iddio d’Israele ha detto questo: ‘In effetti ti ungo come re sul popolo di YAHWEH , cioè su Israele. 7 E devi abbattere la casa di Acab tuo signore, e io devo vendicare il sangue dei miei servitori i profeti e il sangue di tutti i servitori di YAHWEH dalla mano di Izebel. 8 E l’intera casa di Acab deve perire”.
Proprio come nel caso dell’incoronazione del re Ieu, incoronando Yehoshua, Dio in effetti lo stava incaricando di eseguire i suoi giudizi. Giudizi contro Babilonia la grande, cioè la religione globale, simboleggiata nel caso di Ieu da Izebel e dagli adoratori di Baal.
Ieu doveva abbattere l’intera casata del re Acab, rappresentativa della bestia politica che oggi domina il nostro mondo. Il motivo, come spiega il versetto 7, è per vendicare il sangue dei profeti e dei servitori di Dio che Izebel e la casa di Acab avevano sterminato. Allo stesso modo, Dio si vendicherà tramite il re messianico, di Babilonia la grande e dell’intero sistema di cose di Satana, per il modo in cui hanno trattato i suoi servitori, specialmente in questi ultimi cinque anni.
Ora ritorniamo a Luca capitolo 19, leggeremo i versetti 39, 40. Si legge:
39 Ma alcuni farisei in mezzo alla folla gli dissero: “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli!” 40 Lui però rispose: “Vi dico che se questi stessero zitti, griderebbero le pietre”.
Notate che Matteo 21: 15, parlando dello stesso episodio dice:
15 Vedendo le cose meravigliose che faceva, e i bambini che nel tempio gridavano: “Salva, preghiamo, il Figlio di Davide!”, i capi sacerdoti e gli scribi si indignarono.
Questa indignazione da parte dei capi sacerdoti e degli scribi, i quali in Israele ricoprivano anche il ruolo di governanti del paese, ci fa venire in mente l’episodio descritto in Apocalisse capitolo 11 che abbiamo già preso in considerazione. Infatti al versetto 18 dopo l’esultanza per l’incoronazione di Yehoshua, e dopo che i 24 anziani di cui abbiamo parlato più sopra si inchinarono, notate cosa accade in seguito. In Apocalisse 11:18 si legge:
18 Le nazioni si adirarono, e si accese la tua ira, e giunse il tempo stabilito per giudicare i morti, per dare la ricompensa ai tuoi schiavi, i profeti, ai santi e a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e per distruggere quelli che stanno distruggendo la terra.
Perciò simbolicamente, i capi sacerdoti e gli scribi che si indignarono, possono ben rappresentare, sia i leader religiosi che le nazioni che si adirarono dopo l’incoronazione del re messia nell’autunno 2023. Questa indignazione da parte delle nazioni, si sarebbe in seguito trasformata in una grande guerra fratricida con armi non convenzionali?
Solo il tempo lo dirà. Ad ogni modo, il Cristo Re si sarebbe indignato contro le nazioni e contro i capi religiosi di questo mondo, distruggendo, prima di tutto i leader religiosi, sarebbe a dire Babilonia la grande. Una volta distrutta Babilonia la grande, il Re messia avrebbe ricompensato i suoi servitori, ma avrebbe distrutto nella guerra finale di Armageddon l’attuale ordine mondiale nella sua interezza.
È bene ricordare che anche questi giorni finali verranno probabilmente “abbreviati”, per permettere a quelli che Dio considera degni, di sopravvivere. — (Matteo 24:21, 22).
Inoltre, il fatto che in Apocalisse 11:18 vengano menzionati quelli che distruggono, o come dice un’altra versione, quelli che rovinano la terra, potrebbe darsi che, poco prima dell’intervento divino, quindi nel prossimissimo futuro, assistiamo ad una devastazione o rovina della terra e dei mari mai vista prima. Potrebbe darsi che pozzi petroliferi vengono fatti saltare in una quantità mai vista, oppure vengano diffuse radiazioni, uranio impoverito ed altre infinite sostanze inquinanti e nocive in quantità inimmaginabili, tali da richiedere l’immediato intervento divino.
Ma in che modo il racconto di Luca ci aiuta a capire, che dopo l’incoronazione del Re messia, sarebbe seguita la distruzione della falsa religione?
Scopriamolo proseguendo con la nostra lettura di Luca 19, i versetti da 41 a 44:
41 E quando si fu avvicinato, guardò la città e pianse per essa, 42 dicendo: “Se tu, proprio tu, avessi compreso in questo giorno le cose che hanno relazione con la pace! Ma ora sono state nascoste ai tuoi occhi. 43 Verranno su di te i giorni in cui i tuoi nemici ti costruiranno intorno una fortificazione di pali appuntiti, ti circonderanno e ti assedieranno da ogni parte. 44 Abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te, e non lasceranno in te una pietra sopra l’altra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata ispezionata”.
Più volte nei nostri articoli, abbiamo sottolineato che Gerusalemme nella profezia, può ben rappresentare Babilonia la grande, o meglio, l’insieme delle religioni giudaico-cristiane. In questa profezia, Yehoshua non si sta riferendo al 66 (E.V), quando gli eserciti romani, nonostante fossero in procinto di conquistare Gerusalemme, si ritirarono. Ma stava parlando del 70 (E.V), quando gli eserciti Romani sotto il comando di Tito ritornarono e rasero al suolo Gerusalemme. Nella nostra applicazione di questa profezia, ci stiamo quindi riferendo ad un secondo attacco, che avrebbe distrutto completamente la falsa religione.
Proprio come l’antica Gerusalemme, anche la cristianità insieme alle altre religioni, sarebbe stata assediata e poi distrutta dalla bestia politica come manifestazione del giudizio divino. Quindi, il fatto che Yehoshua profetizzi la distruzione di Gerusalemme, potrebbe indicare nel nostro confronto profetico, l’azione successiva da fare dopo la sua incoronazione: distruggere Babilonia la grande.
Inoltre, è molto interessante il fatto che Yehoshua dica, riferendosi a Gerusalemme, ‘se tu avessi compreso le cose che hanno relazione con la pace’. Queste parole ci ricordano, che le religioni hanno cercato la pace dell’uomo, accettando ed incoraggiando i vaccini anti Covid-19, piuttosto che ricercare la vera pace che procede da Dio. Ci ricorda anche, che il giudizio finale contro le religioni, sarebbe stato preceduto da un periodo di “pace e sicurezza” in relazione all’imposizione del marchio-vaccino. In altre parole, stiamo dicendo che ci sarebbe stato un periodo intermezzo, in cui le restrizioni legate al marchio-vaccino sarebbero state sospese. Ma anche questa non sarebbe stata la vera pace, perché questa apparente pace e sicurezza, sarebbe stata seguita da un’improvvisa distruzione. (1 Tessalonicesi 5:3).
Ma continuiamo con il racconto di Luca. Dopo aver profetizzato sulla distruzione di Gerusalemme, quale fu la tappa successiva di Yehoshua? Scopriamolo leggendo i versetti 45 e 46 di Luca capitolo 19:
45 Poi entrò nel tempio e cominciò a scacciare quelli che vendevano, 46 dicendo loro: “È scritto: ‘La mia casa sarà una casa di preghiera’, ma voi ne avete fatto un covo di ladri!”
A cosa potremmo associare il fatto che Yehoshua scaccia dal tempio quelli che vendevano abusivamente?
Potrebbe rappresentare, come abbiamo spiegato in due articoli, un altro tentativo da parte della bestia politica di contaminare il nostro corpo con il suo marchio vaccino o prodotti similari. Perciò scacciare questi lestofanti dal tempio, può rappresentare simbolicamente, un rifiuto o una resistenza al tentativo di contaminare il tempio del nostro corpo. Perciò nel prossimo futuro, forse in concomitanza con la distruzione delle religioni, la bestia politica potrebbe tentare a sua volta di attaccare nuovamente alcuni tra il popolo di Dio con il suo marchio-vaccino. (1 corinti 3: 16).
(In questi due articoli QUI è QUI, troverete maggiori spiegazioni su questo soggetto).
Dopo l’ultimo tentativo da parte della bestia politica e del mondo di Satana, di inoculare il siero maledetto ai veri cristiani, cosa sarebbe poi accaduto ai discepoli di Yehoshua? Scopriamolo leggendo gli ultimi due versetti di Luca capitolo 19:
47 E ogni giorno continuava a insegnare nel tempio. Ma i capi sacerdoti, gli scribi e i capi del popolo cercavano di ucciderlo; 48 non trovavano però un modo per farlo, visto che tutto il popolo pendeva dalle sue labbra.
Avete notato che nei versetti sopra, i nemici di Yehoshua cercavano di ucciderlo ma non ci riuscivano?
Ora, se Yehoshua in questa occasione può rappresentare i suoi discepoli dopo l’ultimo attacco da parte di Satana e del suo mondo, allora dopo quell’attacco i discepoli di Yehoshua diverranno intoccabili dai nemici di Dio.
Dio non permetterà che i suoi servitori siano “toccati” fino a quando la battaglia di Armageddon non avrà spazzato via tutti i nemici di Dio. Non si sarebbe più trattato solamente di protezione dal punto di vista spirituale, ma da quel momento anche di protezione dal punto di vista materiale. E allora il regno di Dio avrebbe preso saldamente piede anche sul nostro mondo materiale. Come recita la preghiera del Padre Nostro, il regno di Dio sarebbe finalmente arrivato, come in cielo così anche sulla terra!
Continuiamo ad attendere con pazienza e con fede quel giorno, essendo concentrati con la mente e col cuore sul regno. Le minacce del mondo di Satana sono rumori di fondo, che dobbiamo imparare a spegnere, mentre alziamo il volume al massimo essendo ben sintonizzati con le benedizioni del regno di Dio, continuando a meditare sulla parola di Dio con fede.
La cronologia secondo Luca capitolo 19:
- Scelta da parte del re messia, di quelli che avrebbero governato con lui, cioè il resto dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, simboleggiati da Zaccheo.
- Yehoshua rende chiaro ai suoi discepoli, che avrebbe cominciato a regnare in un tempo molto lontano. In merito, dà un enigma profetico che permette di calcolare quando esattamente avrebbe cominciato a regnare
- Adempie la profezia di Zaccaria 9:9, relativa al fatto che il re messia avrebbe cavalcato un puledro nel suo ingresso trionfale a Gerusalemme. E questo evento, è una rappresentazione simbolica, del momento in cui sarebbe stato incoronato nel mese di ottobre/ novembre 2023.
- Dopo la sua intronizzazione avrebbe, come prima cosa, distrutto la falsa religione, specialmente le religioni cosiddette cristiane.
- Satana il diavolo ed il suo mondo, come ultimo tentativo, avrebbero reagito cercando nuovamente di imporre il marchio-vaccino o prodotti similari.
- Avendo resistito all’ultimo tentativo da parte del mondo di Satana, Dio avrebbe reso intoccabili i veri cristiani. Nessuno avrebbe più potuto mettere loro le mani addosso.
- Infine, nella Guerra finale di Armageddon, Dio tramite il Re messia, avrebbe distrutto quelli che distruggono e rovinano la terra. (Apocalisse 11:18)


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