Avete presente una donna o un uomo intrappolato in una città che viene sommersa improvvisamente dall’acqua con tutti i detriti possibili ed immaginabili?
Riuscite a vederlo mentre cerca di sopravvivere alla catastrofe lottando con tutte le sue forze?
In effetti, i veri adoratori del padre YAHWEH , si sono trovati in un contesto simile durante la pandemia da covid-19, e grazie all’aiuto di Dio, uscendone vincitori. Da ogni parte, il mondo di Satana, cercava di sommergere i veri adoratori di Dio, sia con la persuasione che con le minacce, ad accettare il vaccino anti covid-19, che per i veri cristiani, rappresenta il marchio biblico della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13. In un’occasione, il Signore Yehoshua parlando dei suoi discepoli disse:
“Lo schiavo non è maggiore del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. — (Giovanni 15:20).
Queste parole di Yehoshua, si sono materializzate lungo tutto il corso della storia. I discepoli di Yehoshua hanno subìto persecuzioni da parte dei loro nemici, persecuzioni che in alcuni casi hanno portato alla morte fisica o alla reclusione in carcere dei veri adoratori di Dio. I più riprovevoli da questo punto di vista, sono sicuramente i leader religiosi, i quali avendo collaborato con il nemico, subiranno una punizione più severa da parte di Dio.
Le situazioni che abbiamo affrontato in questi ultimi cinque anni, sono sotto certi aspetti, molto simili a ciò che subì il nostro Signore il Cristo, nei tre anni e mezzo del suo ministero sulla terra. Per questo motivo, in questo articolo, analizzeremo dal punto di vista profetico, il capitolo 20 del Vangelo di Luca, mentre cercheremo di cogliere, alcuni aspetti un po’ più nascosti. Scopriremo presto che il capitolo 20 di Luca, così come il capitolo 19, non sono altro che profezie più o meno nascoste contro i leader religiosi.
In poche parole, in questi versetti, Dio tiene a sottolineare che i leader religiosi sia del primo secolo che dei nostri giorni, avrebbero subìto un giudizio più severo, come presto scopriremo analizzando il capitolo 20 del vangelo di Luca. Iniziamo quindi con la lettura dei primi otto versetti:
Un giorno, mentre Yehoshua insegnava al popolo nel tempio e annunciava la buona notizia, i capi sacerdoti e gli scribi andarono da lui insieme agli anziani 2 e gli chiesero: “Dicci, con quale autorità fai queste cose? Chi ti ha dato questa autorità?”
3 Lui rispose: “Anch’io ho una domanda da farvi. Ditemi, 4 il battesimo di Giovanni era dal cielo o dagli uomini?” 5 E quelli ragionarono fra loro così: “Se rispondiamo: ‘Dal cielo’, dirà: ‘Perché non gli avete creduto?’ 6 Se invece diciamo: ‘Dagli uomini’, tutto il popolo ci lapiderà, perché sono convinti che Giovanni fosse un profeta”. 7 Allora risposero che non sapevano che origine avesse. 8 Yehoshua disse loro: “Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio queste cose”.
Avete notato in che modo i capi sacerdoti cercarono di minare l’autorità di Yehoshua? In sostanza mettono in dubbio la legittimità del suo ministero chiedendogli: Con quale autorità fai queste cose. Chi ti ha dato questa autorità?
Per fare un parallelismo col nostro tempo, anche ai veri cristiani che durante la pandemia da covid-19, si rifiutavano di farsi inoculare il vaccino, spesso venivano rivolte domande simili. Per esempio ci chiedevano: la vostra religione è contraria alla vaccinazione da covid-19?
Quando rispondevamo che i leader delle religioni dalle quali proveniamo, si erano tutti vaccinati, anzi, raccomandano la vaccinazione, ci chiedevano: allora con quale autorità o su quale base religiosa siete così contrari a questo siero? Credete davvero di avere ragione voi sulla questione, quando sia il Papa, che tutti i leader religiosi delle altre organizzazioni cristiane e non cristiane, hanno dato la loro approvazione, anzi, raccomandano di vaccinarsi? Inoltre, sotto questo aspetto, proprio come i capi religiosi ebrei, le autorità sia religiose che politiche erano anche più minacciose. Erano molto minacciose, tant’è vero che ci era negato il rifiuto del vaccino per obiezione di coscienza, o per esenzione religiosa, dato che praticamente tutti i leader religiosi avevano aderito alla campagna vaccinale. Non avevamo scampo.
Ora, avete notato la risposta di Yehoshua alla domanda dei capi sacerdoti che volevano sapere sotto quale autorità operasse?
Yehoshua rispose loro con un’altra domanda, cioè chiese loro se il battesimo di Giovanni era da Dio o dagli uomini. In poche parole, Yehoshua chiese se ritenevano Giovanni il battezzatore un vero profeta o no. Sentendosi messi all’angolo, i capi sacerdoti risposero ipocritamente di non saperlo. Di conseguenza Yehoshua chiuse la questione, dicendo loro che neanche lui avrebbe risposto alla loro domanda.
Ora, volendo fare un’applicazione moderna, vi ricordate Quale domanda echeggiava nel periodo della pandemia?
Molti si chiedevano se il vaccino anti Covid-19 fosse il marchio della bestia o un semplice incidente della storia. Da chi proveniva questa domanda? Dai veri discepoli di Cristo naturalmente, i quali avevano capito che il vaccino anti-covid 19 era il marchio della bestia. Cercavano di far capire al loro prossimo, che la campagna vaccinale con le sue restrizioni, adempiva la profezia legata al marchio della bestia. Infatti dal nostro punto di vista, quel siero maledetto, rappresenta una sorta di pericoloso battesimo satanico. Chi si sottopone a l’intruglio maledetto, sarebbe rimasto permanentemente intrappolato in una sorta di prigione spirituale lontano da Dio. Quindi, a imitazione del loro signore, era come se i veri cristiani stessero chiedendo, sia ai leader religiosi, che alla gente comune, se riconoscevano che la profezia legata al marchio vaccino fosse di origine divina e se di conseguenza andasse presa sul serio. Per aiutarli a ragionare, prendevamo in considerazione scritture come Apocalisse 16: 2, che mettono in evidenza le conseguenze di una scelta del genere. Si legge:
“E il primo andò e versò la sua coppa sulla terra. E venne un’ulcera dannosa e maligna sugli uomini che avevano il marchio della bestia selvaggia e che adoravano la sua immagine”. (Apocalisse 16:2)
Purtroppo molti nostri interlocutori, sia leader religiosi che gente comune, anche se avevano capito che il vaccino covid-19 era effettivamente il marchio della bestia e che le autorità ci stavano ingannando per non doversi esporre, rispondevano come nel caso dei capi sacerdoti ai tempi di Yehoshua, cioè dicevano semplicemente: “non lo sappiamo”.
Ma che opinione hanno sia il padre YAHWEH che il Signore Yehoshua, della condotta dei capi sacerdoti, e su come hanno gestito la vigna del padre YAHWEH, cioè Israele?
Per aiutarci a capire, Yehoshua narra per noi una parabola. Nei versetti da 9 a 16 di Luca capitolo 20, leggiamo:
9 Quindi cominciò a narrare al popolo questa parabola: “Un uomo piantò una vigna e l’affittò a dei coltivatori, dopodiché fece un viaggio all’estero che lo tenne lontano a lungo.
10 A tempo debito mandò dai coltivatori uno schiavo perché gli dessero parte del raccolto della vigna. I coltivatori, però, lo picchiarono e lo mandarono via a mani vuote. 11 L’uomo inviò un altro schiavo, ma loro picchiarono e umiliarono anche quello, mandandolo via a mani vuote. 12 Ne inviò ancora un terzo, ma loro ferirono e cacciarono anche lui. 13 Allora il proprietario della vigna disse: ‘Cosa devo fare? Manderò il mio amato figlio. Forse lui lo rispetteranno’. 14 Quando lo videro, i coltivatori si dissero: ‘Questo è l’erede; uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!’ 15 Così lo trascinarono fuori dalla vigna e lo uccisero. A questo punto, cosa farà a quei coltivatori il proprietario della vigna? 16 Verrà, li ucciderà e darà la vigna ad altri”.
In questa illustrazione, chi potrebbe rappresentare il proprietario che piantò la vigna?
Naturalmente il proprietario che piantò la vigna è il padre YAHWEH, mentre le persone a cui affidò questa Vigna sono i capi sacerdoti ebrei. La vigna in questo caso rappresenta la nazione di Israele. (Isaia 5:7).
Cosa rappresenta la vigna nel nostro tempo?
Dato che sin dagli albori i veri cristiani sono stati mandati a predicare in tutto il mondo , applicato al nostro tempo, la Vigna potrebbe rappresentare il mondo intero, ma più nello specifico quella che noi chiamiamo la cristianità o, se vogliamo, l’insieme delle religioni cristiane sparse in tutto il mondo.
Chi potrebbe rappresentare il figlio amato che il proprietario della Vigna mandò dai coltivatori?
Ovviamente il figlio amato che il proprietario della Vigna mandò, rappresenta il Signore Yehoshua, il quale fu mandato a Israele nel primo secolo, ma fu ucciso per mano dei capi sacerdoti ebrei.
Mentre gli altri servitori che furono mandati per riscuotere nel corso del tempo, rappresentano i profeti ed altri servitori di Dio, che il padre YAHWEH mandò di tanto in tanto a Israele, per poter stimolare la produttività della nazione dal punto di vista spirituale. Purtroppo i malvagi coltivatori uccisero anche questi. Di conseguenza il proprietario della vigna, cioè Dio, dovette punire la Nazione di Israele nel 70 E.V. mandando gli eserciti romani, che rasero al suolo Gerusalemme.
Nel nostro tempo, chi potrebbe rappresentare il figlio amato che il proprietario della Vigna mandò dai coltivatori?
Nel nostro tempo, il figlio amato, potrebbe essere un figlio composito. In altre parole, stiamo parlando del rimanente dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7, i quali presto verranno benedetti con un corpo spirituale, e governeranno con Cristo durante il millennio.
Questi due gruppi, riceveranno la loro ricompensa a quanto pare prima della guerra finale di Armageddon, divenendo a tutti gli effetti figli di Dio, mentre, il resto dell’umanità, raggiungerà questo obiettivo alla fine del millennio messianico.
Quand’è che questo composito figlio venne ucciso?
Questo composito figlio, cioè il rimanente dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, vennero uccisi durante la pandemia, a causa del loro rifiuto di sottoporsi alla vaccinazione da covid-19. Nel loro caso, non si trattò di una morte letterale ma simbolica, in quanto vennero esclusi dalla società, subendo quella che viene chiamata la morte sociale. I coltivatori che uccisero questo figlio composito nel nostro tempo, furono naturalmente i leader religiosi in combutta con la classe politica.
Questi leader religiosi, invece di prendersi cura del gregge, da una parte spinsero la maggioranza del gregge ad accettare il marchio della bestia. Dall’altra parte, perseguitarono e uccisero simbolicamente i veri cristiani per il loro rifiuto di accettare il siero maledetto. Proprio come nel 70 E.V. Dio mandò gli eserciti romani a radere al suolo Gerusalemme insieme ai leader religiosi di allora, allo stesso modo, presto, molto presto, Dio distruggerà completamente le religioni giudaico-cristiane insieme a tutta la falsa religione per mano della “bestia politica”, ed annienterà completamente i loro leader religiosi.
Chi furono gli altri coltivatori a cui il proprietario della Vigna, cioè Dio, affidò in seguito la sua vigna togliendolo ai malvagi capi sacerdoti?
Questi altri coltivatori nel primo secolo, furono i discepoli di Yehoshua, i quali crebbero e si espansero in tutto il mondo (Romani 10:18). Mentre, nel nostro tempo, i coltivatori a cui Dio affida in seguito la sua vigna, sono proprio il resto dei 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Dopo essere stati uccisi, come dice il versetto 15, fuori dalla vigna, che nel nostro caso significa fuori dalle religioni, questi ultimi, sarebbero stati simbolicamente ridestati alla vita e si sarebbero presi cura della Vigna simbolica di Dio sotto la supervisione del Signore Yehoshua .
Quindi come avete potuto notare, questa illustrazione non è altro che un monito ed una severa condanna nei confronti dei capi religiosi.
Ora, dopo aver sentito la parabola inerente la vigna, quale fu la reazione dei presenti, e chi potrebbe rappresentare la pietra di cui leggeremo tra poco? Scopriamolo nei versetti 17 e 18:
Udita la parabola, dissero: “Non sia mai!” 17 Ma lui li guardò in faccia e disse: “Cosa significa, allora, il passo che dice: ‘La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la testa dell’angolo’? 18 Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà, e colui sul quale essa cadrà sarà schiacciato”.
Come viene spiegato chiaramente in Atti capitolo 4 i versetti da 8 a 12, la pietra rappresenta il Signore Yehoshua. I capi sacerdoti e molti israeliti nel primo secolo, hanno in effetti rinnegato Yehoshua. Tuttavia da quella pietra, cioè Yehoshua, Dio avrebbe costruito un tempio ed un popolo Santo, che in seguito, avrebbe governato la terra sotto la direttiva del Cristo. Rigettare la testimonianza di Yehoshua, avrebbe significato per gli israeliti inciampare o essere sfracellati dal peso di questa pietra. Ciò avvenne in particolare nel 70 E.V. Quando fu eseguito il giudizio divino contro il popolo d’Israele ribelle. (Atti 4:8-12; 1 Pietro 2:4-7). Dato che i 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7 sono componenti di questo nuovo tempio spirituale, anche i capi religiosi del nostro tempo che si sono scontrati con loro, sarebbero stati infine schiacciati dal Re messia, quando Egli avrebbe eseguito il giudizio contro questi leader religiosi e contro tutto il sistema satanico ad Armageddon.
Ora, quale fu la reazione dei capi sacerdoti e degli scribi alla parabola di Yehoshua sulla vigna? Scopriamolo leggendo i versetti 19 e 20 sempre del capitolo 20 di Luca:
19 In quel momento gli scribi e i capi sacerdoti cercarono di mettere le mani su di lui, perché avevano capito che aveva narrato quella parabola per loro; ma ebbero timore del popolo. 20 Così lo tennero d’occhio e gli mandarono uomini che avevano assunto in segreto perché fingessero di essere brave persone e lo cogliessero in fallo nelle sue parole, in modo da consegnarlo alle autorità e al governatore.
Avete notato la reazione degli scribi e dei capi sacerdoti dopo l’ascolto della parabola di Yehoshua sulla vigna?
Come sottolinea il versetto 19, indignati, cercavano di mettergli le mani addosso, ma avevano timore della folla. In seguito mandarono delle spie, nella ricerca di qualche pretesto per poterlo consegnare alle autorità.
Anche durante la pandemia, nelle varie organizzazioni religiose o più in generale, in tutti i circoli sociali e lavorativi, si cercava il modo per scovare coloro che parlavano contro la vaccinazione, innescando la cosiddetta “pressione de pari”. Dato che non era possibile allontanare un membro da una chiesa senza una valida ragione, spesso in alcuni gruppi religiosi, si cercava di spingere coloro che erano contrari al siero maledetto, a esporsi in qualche modo, per trovare un pretesto per “segnarli” come cattiva compagnia, o addirittura poterli disassociare definitivamente dalla chiesa.
Inoltre, vi ricordate della censura e del pressante controllo nei social durante la pandemia?
Tuttora, parlando di certe tematiche legate alla vaccinazione in certi social, si rischia la sospensione o altre forme di restrizioni. Invece di una persona fisica, hanno inventato algoritmi spie in grado di intercettare alcune parole chiave, per poi eventualmente segnalare a chi di dovere la nostra insubordinazione al sistema.
Come i capi sacerdoti ebrei del primo secolo con Yehoshua, anche i nemici di Dio di oggi cercano in tutti i modi di cogliere i veri cristiani in fallo.
Ma con quale domanda tendenziosa cercano di cogliere Yehoshua in fallo? Scopriamolo nella lettura dei versetti 21 e 22. Si legge:
21 E questi gli posero un quesito. “Maestro”, dissero, “sappiamo che quello che dici e insegni è corretto e che non fai parzialità, ma insegni la via di Dio secondo verità. 22 È lecito che paghiamo le tasse a Cesare o no?”
Avete notato l’astuzia di queste spie mandate dai capi sacerdoti?
Se avesse risposto che non è giusto pagare questo tributo a Cesare, i suoi nemici avrebbero potuto accusare Yehoshua di sedizione contro Roma. Qualora invece avesse risposto che è giusto pagare, i Giudei, insofferenti del dominio di Roma, avrebbero potuto fraintendere le sue parole, e rivoltarsi contro di lui.
Allo stesso modo nel prossimo futuro, per indurci nell’errore, i nemici del popolo di Dio potrebbero tentare di coinvolgere i veri cristiani in questioni politiche scottanti. Teniamo presente, che essere sotto accusa o addirittura arrestati perché ci siamo intromessi in vari modi in questioni politiche scottanti, potrebbe privarci della protezione Divina. Per esempio, la guerra israelo-palestinese che rischia di coinvolgere altri attori nella regione e diventare una guerra regionale, potrebbe essere un banco di prova ed una trappola per i veri cristiani.
Ricordiamoci che i nostri commenti nei social come abbiamo scritto sopra, sono monitorati. Quindi , finché non verrà eseguito il giudizio totale su questo sistema di cose, in un certo senso siamo ancora sotto prova e sotto osservazione. Nel prossimo futuro, la nostra neutralità in questioni come queste, potrebbe fare la differenza.
Ora, tornando al Vangelo di Luca, in che modo rispose Yehoshua, sfuggendo alla trappola? Scopriamolo leggendo i versetti da 23 a 26:
23 Ma lui, intuendo la loro astuzia, rispose: 24 “Mostratemi un denaro. Di chi sono l’immagine e l’iscrizione che riporta?” Dissero: “Di Cesare”. 25 Lui disse loro: “E allora rendete a Cesare ciò che è di Cesare, ma a Dio ciò che è di Dio”. 26 Così non riuscirono a coglierlo in fallo nelle sue stesse parole davanti al popolo e, stupefatti dalla sua risposta, tacquero.
In che modo la risposta di Yehoshua, è un invito a non accettare il marchio della bestia e quindi il vaccino anti Covid-19?
Prima di rispondere a questa domanda, facciamo un breve riepilogo. Noi riteniamo che, il capitolo 19 così come il capitolo 20 del Vangelo di Luca, non sono altro che un riassunto in forma più o meno enigmatica degli eventi che avrebbero caratterizzato la fine di questa età, e l’introduzione del regno di Dio.
I vari attacchi da parte dei capi sacerdoti che ha dovuto superare Yehoshua, sono del tutto simili a quelle che il popolo di Dio ha dovuto subire in questi ultimi tempi.
Volendo schematizzare diremmo:
- Cercano di minare le basi su cui si fonda il ministero di Yehoshua . In sostanza mettono in dubbio la legittimità del suo ministero chiedendogli: “con quale autorità fai queste cose?”
Hanno cercato di fare la stessa cosa con noi affermando che praticamente tutte le autorità religiose di questo mondo avevano aderito alla vaccinazione e che quindi noi non eravamo legittimati.
- In seguito, con la parabola della vigna e dei coltivatori, Yehoshua avverte che a causa della loro malvagità, sui capi sacerdoti ebrei incombe un giudizio avverso e severo da parte di Dio.
Anche in questi ultimi cinque anni, i veri cristiani hanno cominciato ad annunciare un messaggio di giudizio nei confronti dei leader religiosi , i quali si sono compromessi accettando il marchio della bestia, ed hanno spinto la maggioranza dei componenti delle loro chiese all’errore.
- A questo punto i capi sacerdoti mandano spie, per cogliere Yehoshua in fallo in qualche sua parola, per poterlo condannare per esempio di sedizione.
Anche in questi ultimi cinque anni, sia leader religiosi che il mondo di Satana in generale, hanno cercato di fare pressione ed incastrare in vari modi i servitori di Dio. Inoltre ci aspettiamo che nel prossimo futuro, il sistema farà ancora più pressione sotto questo aspetto. Cercheranno ancora di incastrarci, specialmente in merito a tematiche politiche.
Ora, torniamo alla domanda posta sopra. In che modo la risposta di Yehoshua , è un invito a non accettare il marchio della bestia e quindi il vaccino anti Covid-19?
Dopo aver chiesto di mostrargli un denaro, Yehoshua chiede ai presenti, di chi sono l’immagine e l’iscrizione. Rispondendo “di Cesare” Yehoshua dice loro di dare a Cesare le cose di Cesare ma di dare a Dio le cose di Dio.
Cesare, che nel nostro tempo rappresenta il potere politico, la sovranità, ha chiesto al popolo di dargli ciò che appartiene a Dio, cioè l’adorazione.
Chiedere al popolo di accettare un vaccino a scatola chiusa, con tutti i rischi del caso, significa in effetti chiedere un atto di adorazione ed andare contro i principi biblici.
In che modo avrebbero dovuto rispondere i veri cristiani alla richiesta dei governi di vaccinarsi?
Avrebbero potuto rispondere come rispose Yehoshua . In sostanza avrebbero potuto dire: “noi siamo disposti a dare a Cesare ciò che gli spetta, cioè per esempio le tasse. Tuttavia accettare il vaccino anti Covid-19 è un atto di adorazione, che noi rendiamo esclusivamente a Dio”.
Quindi a questo punto della narrazione del capitolo 20 di Luca che stiamo prendendo in considerazione, si può dire che siamo arrivati al momento in cui, i cristiani prendono definitivamente posizione contro il marchio-vaccino, vincendo la loro battaglia spirituale.
Infatti nel caso di Yehoshua come afferma il versetto 26, questi accusatori a quella risposta di Yehoshua, tacquero.
Traslato nel nostro tempo, è a questo punto che la pandemia viene definitivamente declassata dall’OMS. Perciò stiamo parlando del 5 maggio 2023.
Ora, oltre il 5 maggio 2023, che cosa sarebbe accaduto? Qual è il significato del quesito al quale ora, i sadducei sottopongono Yehoshua ? Per ora leggiamo i versetti da 27 a 33:
27 Quindi gli si avvicinarono dei sadducei, quelli che sostengono che non c’è risurrezione, i quali fecero questa domanda: 28 “Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se un uomo sposato muore senza avere figli, suo fratello deve prenderne la moglie e dargli una discendenza. 29 Ora, c’erano sette fratelli. Il primo prese moglie ma morì senza figli. 30 Allora a sposare la donna fu il secondo, 31 e poi il terzo. Accadde così a tutti e sette: morirono senza lasciare figli. 32 Infine morì anche la donna. 33 Dal momento che è stata sposata con tutti e sette, a chi andrà dunque in moglie alla risurrezione?”
Per quanto concerne la spiegazione della risposta di Yehoshua al quesito sopra, risposta che troviamo nei versetti da 34 a 40, cliccare QUI.
Ora, il quesito sopra, potrebbe avere anche un altro significato parallelo? Potrebbe essere metaforicamente un’indicazione di qualcos’altro? Noi crediamo di sì!
I 7 fratelli secondo noi potrebbero rappresentare sette anni, che nel nostro caso iniziano nell’autunno del 2015, fino all’autunno del 2022.
Il figlio che sarebbe potuto nascere a questi sette fratelli, potrebbe essere il regno. In altre parole, per i primi sette anni, il regno non sarebbe ufficialmente nato. Ogni fratello dei 7 che muore, rappresenta un anno che passa, mentre la donna rappresenta all’ottavo anno, che per noi risulta essere l’anno che inizia nell’autunno del 2022, per finire nell’autunno del 2023. Come abbiamo scritto nell’articolo precedente, il periodo dell’incoronazione di Yehoshua quale re messianico, supponiamo sia durato 21/22 giorni a partire dal 14/15 ottobre 2023. Quindi il regno millenario inizia effettivamente, il 5/6 novembre 2023. Se la nostra analisi è corretta, allora lo step successivo nella narrazione di Luca capitolo 20 che stiamo prendendo in considerazione, dovrebbe riguardare il regno messianico, o se vogliamo, all’introduzione del regno messianico, anche qualora volessimo escludere la risposta che Yehoshua dà ai sadducei contenuta nei versetti da 34 a 40. Si accenna al regno messianico? Scopriamolo leggendo i versetti da 41 a 44:
41 A sua volta Yehoshua chiese loro: “Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide? 42 Eppure Davide stesso, nel libro dei Salmi, afferma: ‘YAHWEH ha detto al mio Signore: “Siedi alla mia destra 43 finché non avrò fatto dei tuoi nemici uno sgabello per i tuoi piedi”’. 44 Se Davide quindi lo chiama ‘Signore’, come fa a essere suo figlio?”
Ma avete notato che in questi versetti si sta parlando del Signore di Davide, cioè del re messianico Yehoshua? Cosa potrebbe significare sedere alla destra?
Prima di tutto, essere alla destra di un sovrano, significava avere la posizione più importante dopo il sovrano stesso. Quindi il Re messianico, cioè Yehoshua, si sarebbe seduto per così dire alla destra di Dio, avendo la posizione più importante dopo Dio stesso.
Il fatto che Yehoshua si sarebbe seduto alla destra di Dio, significa forse che sarebbe stato inattivo? No! Lo possiamo capire dalla lettura di 1 Corinti 15: 24-26:
24 Poi la fine, quando lui [Yehoshua ], consegnerà il Regno al suo Dio e Padre [YAHWEH] dopo aver ridotto a nulla ogni governo e ogni autorità e potenza. 25 Infatti deve regnare finché Dio non avrà messo tutti i nemici sotto i suoi piedi; 26 e l’ultimo nemico a essere ridotto a nulla sarà la morte. (1 Corinti 15: 24-26).
Quindi, in base a questi due versetti, possiamo concludere che il periodo in cui Cristo sta alla destra del padre, comprende il millennio messianico. Millennio che noi crediamo sia iniziato in senso spirituale, il 5/6 novembre 2023. Quindi, dopo aver governato per mille anni come sottolinea il versetto 24, Cristo consegnerà il regno al suo Dio il padre YAHWEH.
Ora, una volta intronizzato, quale sarebbe stata la prima azione di Yehoshua quale giustiziere di Dio? Scopriamolo leggendo i versetti da 45 a 47.
45 Poi, mentre tutto il popolo ascoltava, disse ai discepoli: 46 “Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti e a cui piace essere salutati nelle piazze, sedersi nei primi posti nelle sinagoghe e occupare i posti più importanti alle cene, 47 e che divorano le case delle vedove e fanno lunghe preghiere per mettersi in mostra. Loro subiranno un giudizio più severo”.
Come avete potuto notare, Yehoshua mette in guardia i suoi discepoli dai capi religiosi del suo tempo, aggiungendo poi al versetto 47 che questi capi sacerdoti subiranno un giudizio più severo. Perciò si può dire coerentemente con l’articolo precedente, che la prima azione visibile che avrebbe compiuto il re messianico sarebbe stata la distruzione della falsa religione e dei leader religiosi.
Inoltre, come abbiamo scritto in diversi articoli, noi riteniamo che la guerra tra Israele e i palestinesi, sia una sorta di primizia dell’esecuzione dei giudizi di Dio sulle religioni, anche se il periodo ufficiale dell’ira dell’agnello è iniziato il 7 maggio 2024. Presto, molto presto, gli eventi a un certo punto precipiteranno, e l’esecuzione dei giudizi di Dio nei confronti dei leader religiosi di questo mondo, avrà il suo pieno compimento.
Continuiamo ad attendere con pazienza il giorno in cui il re messianico si rivelerà al mondo intero con una potente azione militare. Ci sia consentito di essere tra coloro che Dio ama.
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