“Sforzatevi con vigore per entrare dalla porta stretta, perché molti cercheranno di entrare,ma non potranno” (Luca 18:1-43)

Tema dell’articolo

Vi piacerebbe essere tra coloro che presto erediteranno il regno di Dio? Naturalmente stiamo parlando di coloro i cui corpi saranno improvvisamente mutati in corpi perfetti, giovani, immortali ed in perfetta salute poco prima della guerra finale di Armageddon. Mentre il resto dell’umanità raggiungerà questo traguardo alla fine del millennio messianico, questo particolare gruppo di cristiani riceverà quella che nel libro biblico di Apocalisse, viene chiamata la prima resurrezione. Queste persone ricopriranno il ruolo di governanti e sacerdoti sotto la direttiva del re messia Yehoshua Cristo; (Apocalisse 20:4-6). 

Ma quali caratteristiche devono avere coloro che riceveranno la cosiddetta prima risurrezione? Cosa possiamo fare per essere parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7 che verrà premiata poco prima di Armageddon?

Il capitolo 18 del vangelo di Luca, sembra contenere indicazioni significative in merito, indicazioni di natura profetica e simbolica. Perciò in questo articolo esamineremo, alla luce della profezia, tutto il capitolo 18 di Luca. Per chi si approccia per la prima volta al nostro blog, è bene tenere presente che, nei nostri articoli, noi esaminiamo tematiche legate alla profezia biblica ed esclusivamente ad enigmi biblici. Con questo in mente, iniziamo quindi con la nostra analisi.


Yahoshua narra due parabole

1 La vedova perseverante

Leggiamo i primi otto versetti di Luca 18.

Quindi Yehoshua narrò loro una parabola sulla necessità di pregare sempre e di non arrendersi: “In una città viveva un giudice che non temeva Dio e non aveva rispetto per nessuno.

In quella città c’era anche una vedova che continuava ad andare da lui e a dirgli: ‘Fa’ che ottenga giustizia contro il mio avversario in giudizio’. Per qualche tempo lui non acconsentì, ma poi disse fra sé: ‘Anche se non temo Dio e non ho rispetto per nessuno, dato che questa vedova continua a darmi fastidio farò in modo che ottenga giustizia, così non verrà più a stancarmi con le sue richieste’”. Dopodiché il Signore continuò: “Avete sentito cosa ha detto il giudice, anche se ingiusto? E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano a lui giorno e notte, mentre è paziente con loro? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Tuttavia, quando il Figlio dell’uomo arriverà, troverà davvero questa fede sulla terra?”

Luca 18:1-8

1) Come si comporta la vedova del racconto?

Avete notato la perseveranza della vedova? Nonostante il giudice in un primo momento mostrasse poco interesse per la sua causa, alla fine grazie alla perseveranza della vedova, quel giudice prese in considerazione la sua richiesta.


2) Chi potrebbe rappresentare la vedova?

Applicato al nostro tempo, quella vedova potrebbe rappresentare gli eletti, vale a dire il rimanente dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.


Collegamento con Apocalisse

3) In quale periodo storico in particolare gli eletti avrebbero gridato giustizia al giudice supremo?

Scopriamolo leggendo Apocalisse al capitolo 6, versetti da 9 a 11.

Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati scannati a motivo della parola di Dio e della testimonianza che avevano reso. E gridarono a gran voce: “Fino a quando, Sovrano Signore, santo e verace, aspetterai a giudicare gli abitanti della terra e a vendicare il nostro sangue?”

Apocalisse 6:9,10
  • a che tipo di morte si fa riferimento in questi versetti?

In un vecchio articolo avevamo scritto, in merito ai cosiddetti morti di Apocalisse 6:9,10:

La prima cosa da notare, è che non sono morti necessariamente in senso letterale, in quanto gridano o parlano, invece la Bibbia dice chiaramente che i morti non sono coscienti di nulla. Quindi si deve trattare di morte simbolica (Ecclesiaste 9:5). Inoltre questa scena, sembra seguire la scena precedente con l’ultimo cavaliere, cioè la morte seguita dall’Ades. Perciò dal simbolico Ades i cristiani appena morti gridano a Dio di eseguire il giudizio contro il mondo.

  • fino a quando sarebbe durata questa morte simbolica?

Ora notate cosa viene detto loro in risposta:

A ciascuno di loro fu data una lunga veste bianca, e fu detto loro di riposare ancora un po’, finché non fosse completo il numero dei loro compagni di schiavitù e dei loro fratelli che stavano per essere uccisi come loro.

Apocalisse 6:11

Come abbiamo già detto, il periodo di tribolazione dura circa tre anni e mezzo. Man mano che il tempo volge al termine, sempre più cristiani vengono simbolicamente uccisi, e quindi vanno nell’Ades, la tomba. Ai cristiani morti perciò viene detto di aspettare finché non sarà passato tutto il tempo da Dio stabilito, per porre fine al sistema.

I quattro Cavalieri dell’Apocalisse

Questo grido di fare giustizia, in linea di massima, sarebbe andato avanti fino a quando Dio non avrebbe eliminato la malvagità dalla terra. Anche nel momento in cui stiamo scrivendo, voci di veri cristiani si levano a Dio chiedendo giustizia e miglioramento delle condizioni di vita attuali.


4) Quali caratteristiche avrebbero distinto i servitori di Dio degli ultimi giorni?

I veri cristiani, tuttavia, avrebbero dovuto manifestare pazienza e perseveranza come la vedova che chiedeva giustizia al giudice. Perciò continuiamo ad attendere con pazienza il momento stabilito da Dio per le ricompense eterne. Infatti, è interessante come conclude Yehoshua al versetto 8 quando afferma:

Tuttavia, quando il Figlio dell’uomo arriverà, troverà davvero questa fede sulla terra?”

Luca 18:8

Quindi, con la nostra perseveranza, dimostreremo a YAHWEH e a Yehoshua che abbiamo una fede straordinaria, simile a quella della vedova, una caratteristica che certamente contraddistingue i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, vale a dire gli eletti di Dio. 


2 Il fariseo e l’esattore di tasse

Proseguendo con la nostra lettura di Luca capitolo 18, nei versetti da 9 a 14 leggiamo:

Inoltre, ad alcuni che erano convinti di essere giusti e che disprezzavano gli altri narrò questa parabola: “Due uomini salirono al tempio per pregare: uno era un fariseo e l’altro un esattore di tasse. Il fariseo, stando in piedi, pregava fra sé: ‘O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti e adulteri, e neanche come questo esattore di tasse. Io digiuno due volte alla settimana, e do la decima di tutto quello che guadagno’. 

L’esattore di tasse, invece, se ne stava a distanza senza neanche alzare gli occhi al cielo; anzi, battendosi il petto, diceva: ‘O Dio, sii misericordioso con me che sono un peccatore’. Io vi dico che, quando se ne tornò a casa, quest’uomo era più giusto del fariseo, perché chi si esalta sarà umiliato, ma chi si umilia sarà esaltato”.

Luca 18:9-14

5) Chi potrebbe rappresentare, nel nostro tempo, il fariseo?

Avete notato la differenza di atteggiamento tra l’esattore di tasse ed il fariseo? Dato che i Farisei erano grandi conoscitori della legge e delle scritture, possiamo dire che rappresentano i leader religiosi del nostro tempo. Questi leader religiosi, durante il corso della storia, ma specialmente durante la pandemia, si atteggiavano da “giusti” davanti allo Stato, tra i fedeli nelle loro organizzazioni religiose, ed anche davanti a Dio. Proprio come il fariseo citato sopra, accusavano, ed alcuni accusano tuttora, coloro che rifiutano il vaccino anti Covid-19 come persona poco spirituale e poco amorevole. Essi dicevano: “noi siamo giusti, perché abbiamo obbedito alle direttive di Cesare, il quale imponeva la vaccinazione anti Covid-19 come gesto civico per uscire dalla morsa della pandemia”. 

Tuttavia questi leader religiosi dimenticano che la Bibbia afferma che dovremmo rendere a Dio le cose di Dio. Accettare il vaccino anti covid-19, che per noi rappresenta il marchio biblico della bestia, significa secondo Apocalisse 13 da 15 al 17, adorare la “bestia politica” e quindi adorare il suo promotore, Satana il diavolo; (Matteo 22:21), (Apocalisse 13: 15-17)


6) Chi potrebbe rappresentare, a questo punto, l’esattore di tasse e perché?

Se il fariseo rappresenta i leader religiosi deviati, l’esattore di tasse potrebbe rappresentare i veri cristiani del tempo della fine in cui stiamo vivendo. Una caratteristica che contraddistingue i veri cristiani, proprio come l’esattore di tasse, è l’umiltà. Essi si rendono conto che solo con i loro sforzi non possono raggiungere la santità così come la intende Dio, e questo tipo di atteggiamento umile è molto apprezzato sia dal nostro Signore Yehoshua che dal padre YAHWEH. Infatti, in merito all’umiltà, Cristo affermò che l’esattore di tasse tornò a casa più giustificato del fariseo.

Quindi, sia la vedova che supplica che sia fatta giustizia dal giudice, sia l’esattore di tasse, rappresentano la medesima entità, sarebbe a dire i veri cristiani nel tempo della fine


7) Quand’è che la figura dell’esattore di tasse, (veri cristiani) sarà esaltata, mentre la figura del fariseo (leader religiosi del nostro tempo), verrà umiliata?

Ora, avete notato come conclude il versetto 14 di Luca capitolo 18 che abbiamo letto sopra? Si legge: 

Io vi dico che, quando se ne tornò a casa, quest’uomo, [l’esattore di tasse], era più giusto del fariseo, perché chi si esalta sarà umiliato, ma chi si umilia sarà esaltato”.

Luca 18:14

Sappiamo che accadrà molto presto, quando Dio eseguirà i suoi giudizi contro Babilonia la grande, cioè la religione globale deviata.


Collegamento con Apocalisse

8) In che modo gli eventi appena trattati vengono rappresentati nel libro di Apocalisse 6?

Il libro di Apocalisse descrive gli eventi narrati in questi versetti al capitolo 6, con cui abbiamo creato un parallelismo anche nel paragrafo precedente, ai versetti 12b e 13:

Il sole diventò nero come il sacco di crine, la luna diventò tutta come sangue, e le stelle del cielo caddero sulla terra come quando un fico scosso da un forte vento lascia cadere i frutti non ancora maturi.

Apocalisse 6:12b,13

Simbolicamente, tutto questo sconvolgimento a livello celeste, sta sicuramente ad indicare la fine della religione così come la conosciamo. L’adorazione solare, praticata più o meno velatamente in quasi tutte le religioni, deve cessare, in quanto il sole è spento. Così anche l’adorazione della luna e delle stelle. 

  • cosa accadrà dopo?

I versetti successivi di Apocalisse capitolo 6, cioè dal versetto 13 in poi, dopo la distruzione di Babilonia la grande, fanno capire che a quel punto, i re della terra e l’umanità in generale, si renderanno conto che i prossimi ad essere distrutti saranno loro. Perciò sono in paurosa attesa della distruzione finale per opera del re messia ad Armageddon.


Caratteristiche di chi eredita il regno

1 Personalità

Proseguendo nella nostra lettura di Luca capitolo 18, leggeremo i versetti da 15 a 17. In questi versetti, Yehoshua mette nuovamente in risalto quali devono essere le caratteristiche di coloro che erediteranno il regno dei cieli. Si legge:

Ora alcuni portavano da lui i loro bambini perché li toccasse, ma vedendo ciò i discepoli li rimproveravano. Yehoshua, però, chiamò a sé i piccoli, dicendo: “Lasciate che i bambini vengano da me e non cercate di fermarli, perché il Regno di Dio appartiene a quelli come loro. In verità vi dico: chi non riceve il Regno di Dio come un bambino non vi entrerà affatto”.

Luca 18:15-17

Avete notato l’affermazione di Yehoshua al versetto 17 secondo cui, chi non riceve il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto?

9) In che modo possiamo ricevere il regno di Dio come un bambino?

Atteggiamento. Un bambino è sicuramente umile e modesto. Quindi, due caratteristiche fondamentali di quelli che riceveranno il regno e regneranno con Cristo, come abbiamo scritto sopra, sono l’umiltà e la modestia. Inoltre i bambini sono per natura curiosi, modellabili ed innocenti. Perciò nel tempo della fine in cui stiamo vivendo, i veri cristiani devono continuare a coltivare modestia e curiosità per quanto riguarda l’apprendimento delle cose spirituali.

Preghiera. Come un bambino, il servitore di Dio, dovrebbe chiedere continuamente a Dio la guida e la sapienza per affrontare i tempi difficili che lo aspettano. Una volta ricevuta la risposta e la guida di Dio, attraverso il suo spirito e la sua parola, il vero cristiano, come un bambino, dovrebbe adeguarsi ed accettarla di cuore. 

Condotta. Inoltre, il vero cristiano, dovrebbe mantenersi innocente nelle azioni e nei pensieri, per esempio non giudicando, e non attribuendo cattivi motivi a ciò che fanno altri, ma lasciando che sia Dio a giudicare le azioni ed i motivi del cuore di ognuno di noi. Piuttosto, dovremmo seguire le direttive di Yehoshua che disse in Matteo 7: 1,2:

Smettete di giudicare affinché non siate giudicati, perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi”.

Matteo 7:1,2

Ricordiamoci inoltre che molti cercheranno di far parte del gruppo di veri cristiani che regnerà con Cristo, ma non potranno. Come le cinque vergini della parabola di Yehoshua, non potranno entrare perché la porta sarà chiusa. Se godranno dell’approvazione di Dio, superando Armageddon, dovranno aspettare 1000 anni, prima di raggiungere una condizione simile a quella che il resto dei 144000 e la grande folla raggiungeranno istantaneamente, a quanto pare, prima di Armageddon! (Matteo 25:1-12). Che privilegio avranno coloro che saranno ritenuti degni del regno di Dio, poiché in un istante riceveranno le promesse benedizioni! Continuiamo perciò ad aspettare con pazienza il giorno della liberazione, mantenendo il nostro abito spirituale bianco e puro.


Collegamento con Apocalisse

10) Nel nostro parallelismo con l’Apocalisse, a quali versetti possiamo associare i bambini che vanno da Yehoshua innocenti e puri?

Al momento in cui viene presentata la grande folla. Infatti in Apocalisse capitolo 7 al versetto 9 leggiamo:

Dopodiché vidi una grande folla, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di lunghe vesti bianche, e tenevano in mano rami di palma

Apocalisse 7:9

Avete notato che la grande folla stava in piedi davanti al trono e all’Agnello? È interessante che il capitolo 6 di Apocalisse concludeva con le parole:

 E, [i nemici di Dio e del Cristo], continuano a dire, ai monti e ai massi di roccia: “Cadeteci sopra e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché il gran giorno della loro ira è venuto, e chi può stare in piedi?

Apocalisse 6:16,17

Quindi è la grande folla che sarebbe sopravvissuta all’ira dell’agnello, stando per così dire in piedi. Questi, infine, avrebbero ereditato il regno, mentre i nemici di Dio sarebbero stati distrutti durante la guerra finale di Armageddon.


2 Atteggiamento verso Dio

11) Oltre ad essere come bambini, quale altra caratteristica devono avere coloro che erediteranno il regno di Dio?

Lo scopriremo presto proseguendo con la nostra lettura di Luca 18, nei versetti 18 e 19 dove  leggiamo:

E un capo dei giudei gli chiese: “Maestro buono, cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” Yehoshua  gli rispose: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono tranne uno solo, Dio

Luca 18:18,19

Avete notato che Yehoshua, invece di accettare una posizione che spetta unicamente al padre YAHWEH, giustamente indirizza l’attenzione sul Padre? Solo il padre YAHWEH può essere definito buono in termini assoluti. Proprio come Yehoshua, coloro che erediteranno il regno danno la gloria ed i meriti a Dio. Tuttavia, allo stesso tempo, riconoscono il ruolo fondamentale che ha avuto il figlio di Dio nell’adempimento della profezia biblica. Essi non seguono la mentalità mondana secondo cui non hanno bisogno di nessun Dio per raggiungere i loro obiettivi, ma sono consapevoli che la salvezza appartiene a YAHWEH, quindi danno la gloria ed i meriti a lui; (Salmo 3:8)


Collegamento con Apocalisse

Infatti, nei versetti speculari di Apocalisse con cui stiamo confrontando Luca 18, al capitolo 7 versetto 10 leggiamo:

E gridano, [la grande folla], a gran voce: “La salvezza la dobbiamo al nostro Dio, che siede sul trono, e all’Agnello!”

Apocalisse 7:10

3 Atteggiamento verso i beni materiali

Leggiamo ora i versetti da 20 a 25:

Tu conosci i comandamenti: non commettere adulterio, non assassinare, non rubare, non rendere falsa testimonianza, onora tuo padre e tua madre”. Quindi l’altro replicò: “Li osservo tutti fin dalla giovinezza”. Sentito ciò, Yehoshua  gli disse: “C’è ancora una cosa che ti manca. Vendi tutto ciò che hai e distribuisci il ricavato ai poveri, e allora avrai un tesoro nei cieli; e vieni, sii mio discepolo”. A queste parole l’uomo si addolorò profondamente, perché era ricchissimo. Yehoshua  lo guardò e disse: “Quanto sarà difficile per quelli che hanno ricchezze entrare nel Regno di Dio! Infatti è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago da cucire piuttosto che un ricco entri nel Regno di Dio”. 

Luca 18:20-25

12) Quale fu la reazione dell’uomo alla richiesta di Yehoshua di vendere tutto ciò che aveva e diventare suo discepolo?

Il versetto 23 afferma che l’uomo si addolorò profondamente, perché era molto ricco.


13) Quale terza caratteristica devono manifestare coloro che erediteranno il regno?

Coloro che erediteranno il regno devono essere persone disposte a perdere tutto dal punto di vista materiale pur di guadagnare il regno. Devono essere come il patriarca Giobbe, che nonostante gli fossero state tolte tutte le sue immense ricchezze, si rifiutò di rinnegare Dio, ma tra le altre cose disse: 

“YAHWEH stesso ha dato, e YAHWEH stesso ha tolto. Si continui a benedire il nome di YAHWEH ”. […] “In tutto questo Giobbe non peccò né attribuì a Dio nulla di sconvenevole”.

Giobbe 1:20-22
  • in che modo, durante la pandemia, molti cristiani hanno imitato Giobbe?

Come Giobbe, durante il periodo della pandemia, i veri cristiani sono stati messi alla prova su come considerano le cose materiali. In Italia per esempio, dal 15 ottobre 2021 in particolare, i veri cristiani furono disposti a perdere il lavoro o a essere sospesi dal lavoro senza stipendio, ignari di quanto sarebbe durato questo periodo di prova, dimostrando in questo modo di affidarsi completamente a Dio. 

Se qualcuno di loro avesse avuto più a cuore le cose materiali, per esempio il suo stipendio e la sua carriera, avrebbe infine, come è successo a molti, ceduto al ricatto. 

  • cosa sono invitati a fare ora i cristiani?

Allo stesso modo, nel prossimo futuro, possiamo aspettarci che i veri cristiani vengano nuovamente messi alla prova su come considerano le cose materiali. Perciò, fintanto che il regno di Dio non avrà eliminato questo vecchio mondo, coloro che desiderano essere idonei per ereditare  il regno, devono mantenere il focus sul regno e sulle sue benedizioni. (Matteo 6:33).


Percorso di vita di chi eredita il regno

1 Scelti grazie alla misericordia di Dio

Ora leggiamo i versetti 26 e 27, sempre del capitolo 18 di Luca:

26 Quelli che lo sentirono dissero: “Allora chi potrà mai essere salvato?” 27 Lui rispose: “Le cose impossibili agli uomini sono possibili a Dio”.

Luca 18:26,27

14) Cosa impariamo da questi versetti?

Avete notato la risposta di Yehoshua alla domanda: chi potrà mai essere salvato? Rispondendo Yehoshua disse loro: “le cose impossibili agli uomini sono possibili a Dio”. Che cosa ci ricorda l’affermazione di Yehoshua citata sopra? Ci ricorda sicuramente, ricchi o poveri, che non si entra nel regno di Dio esclusivamente per i propri meriti, ma è Dio a renderlo possibile per misericordia e come dono. 

Naturalmente, è bene che ognuno di noi faccia del suo meglio per poter accedere a quel regno, ma allo stesso tempo, non possiamo puntare i piedi sostenendo che noi meritiamo il regno. Nessuno lo merita al 100%, ma a coprire le nostre lacune, sarà Dio avvalendosi del sacrificio del nostro Signore il Cristo. Agli uomini è impossibile realizzare la salvezza da se stessi, ma Dio mostrerà misericordia a molti. Ecco perché in Apocalisse 7: 10 la grande folla grida a gran voce come abbiamo già scritto sopra:

 . . . “La salvezza la dobbiamo al nostro Dio, che siede sul trono, e all’Agnello!”

Apocalisse 7:10

2 Ricevono molte volte tanto

Continuando con la nostra lettura di Luca 18, nei versetti da 28 a 30 leggiamo:

Ma Pietro disse: “Ecco, noi abbiamo lasciato le nostre cose e ti abbiamo seguito”. Yehoshua  replicò: “In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per amore del Regno di Dio e che non riceva molte volte tanto in questo periodo di tempo, e nel sistema di cose futuro la vita eterna”.

Luca 18:28-30

15) In quale situazione si sono trovati molti cristiani durante il periodo della pandemia e perché?

Come va intesa in termini assoluti questa scrittura? È vero che nel corso dei secoli i veri cristiani si sono riuniti in gruppi o congregazioni, formando una famiglia della fede. Tuttavia, è altrettanto vero che molti veri cristiani, si sono trovati isolati per anni o decenni e non hanno potuto godere della compagnia di altri fratelli. Anche durante il periodo della recente pandemia da Covid-19 (ed anche dopo), molti veri cristiani sono stati isolati ed hanno dovuto affrontare la grande tribolazione praticamente da soli.

Per rispondere, ricordiamoci che, nel periodo della pandemia in particolare, eravamo sotto esame. Dio ha in parte tolto la protezione sul suo popolo, permettendo a Satana ed il suo sistema di metterci alla prova.


16) In che modo anche noi, come Cristo, siamo stati condotti nel “deserto”?

Vi ricordate che, quando Yehoshua fu messo alla prova da Satana subito dopo il battesimo, fu condotto dallo spirito di Dio nel deserto? Infatti in Matteo 4:1 leggiamo:

Yehoshua fu quindi condotto dallo spirito nel deserto per essere tentato dal Diavolo.

Allo stesso modo, anche noi siamo stati condotti, per così dire, nel deserto, cioè siamo stati isolati per essere tentati dal diavolo e così dimostrare se siamo a favore o contro il dominio di Dio. Quell’isolamento, è servito e serve tuttora per permetterci di fare una scelta libera. Dovevamo essere noi, con i nostri pensieri e la nostra fede, a rispondere al quesito: sono dalla parte del regno di Dio o del mondo di Satana? La risposta a questa domanda sarà definitiva e chiara a tutti nel momento in cui Cristo tornerà per eseguire i giudizi contro il mondo di Satana e per premiare i giusti.


17) In che modo, quindi, anche se abbiamo lasciato casa, moglie, fratelli, genitori o figli per amore del regno, abbiamo ricevuto molte volte tanto?

Proprio come, poco prima di essere condotto nel deserto per essere tentato dal Diavolo, Yehoshua fu riempito di spirito santo sotto forma di colomba, anche i fedeli seguaci di Cristo sono stati riempiti di spirito santo poco prima o durante la pandemia. Perciò, nonostante molti abbiano dovuto lasciare madri, fratelli e persone care, Dio li ha ricompensati donandogli spirito santo.

  • come è stato utile questo spirito santo per i cristiani?

Questa aumentata quantità di spirito santo ci ha permesso di affrontare a testa alta la prova del marchio della bestia materializzato nel vaccino anti covid-19, e ci permette tuttora di comprendere sempre più chiaramente le Sacre Scritture. Come abbiamo scritto sopra: “a Dio ogni cosa è possibile”. Infatti, grazie al fatto che Dio avrebbe riempito il suo popolo del suo spirito santo, questo avrebbe avuto la salvezza. Sarebbe stato Dio a scegliere a chi dispensare il suo spirito. Inoltre, presto Dio ci permetterà di conoscere milioni di nostri fratelli appartenenti alla grande folla che erediterà il regno. Infatti, Apocalisse capitolo 7 al versetto 9, afferma che saremo una grande folla che nessuno può  contare, uomini di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Come sarà meraviglioso far parte di quelli che erediteranno il regno!

Oltre a essere riempiti di spirito santo, quali altre caratteristiche avrebbero dovuto avere coloro che avranno il privilegio di ereditare il regno di Dio? Per scoprirlo, continuiamo la nostra lettura.


3 Soffrono

Leggiamo ora Luca capitolo 18, versetti da 31 a 34:

Poi prese in disparte i Dodici e disse loro: “Ecco, stiamo salendo a Gerusalemme, e tutte le cose scritte riguardo al Figlio dell’uomo per mezzo dei profeti si adempiranno. Per esempio, lo consegneranno a uomini delle nazioni, lo derideranno, lo tratteranno con insolenza e gli sputeranno addosso. E dopo averlo flagellato, lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà”. Comunque loro non capirono nulla di tutto ciò, perché il significato di quelle parole era loro nascosto, e non compresero ciò che fu detto.

Luca 18.31-34

18) In base ai versetti sopra, quale altra caratteristica devono avere coloro che avranno il privilegio di ereditare il regno?

Come nel caso del loro maestro, il Cristo, coloro che erediteranno il regno, devono essere disposti a soffrire ed infine morire a motivo del regno.

  • in che modo, durante la pandemia, è stata necessaria questa caratteristica?

Nel caso di Yehoshua, avvenne che, tre giorni dopo la sua morte, sotto grande tribolazione e sofferenza fisica, egli fu risuscitato da suo padre YAHWEH alla vita immortale.

Allo stesso modo, i discepoli di Yehoshua nel tempo della fine, avrebbero dovuto superare la grande tribolazione, rappresentata dalle restrizioni e dalla grande pressione subita dai veri cristiani durante la pandemia da Covid-19, subendo infine quella che viene chiamata la morte sociale. Infine, tre anni e mezzo dopo, a partire dal 1 novembre 2022, sarebbero stati, per così dire, risuscitati, avendo riportato la vittoria contro i loro nemici.


Collegamento con Apocalisse

19) Come si collegano questi versetti, con Apocalisse?

In Apocalisse capitolo 7 al versetto 14, parlando della grande folla, questo evento viene ricordato con le parole:

. . .“Sono coloro che vengono dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro vesti e le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello

Apocalisse 7: 14

Quindi, proprio come Yehoshua, coloro che erediteranno il regno, in particolare la grande folla, sono coloro che hanno superato la grande tribolazione, resuscitando, in senso spirituale, tre giorni dopo, o meglio tre anni e mezzo dopo, a partire dal 1 novembre 2022. Spiritualmente parlando, furono visti, per così dire, in cielo, l’8 novembre 2022 in occasione della festa ebraica delle Capanne, festa caratterizzata dall’uso di palme. Questa resurrezione spirituale, fu simboleggiata, in Apocalisse capitolo 6 al versetto 12, col grande terremoto che contrassegnò l’apertura del sesto Sigillo. I santi, ai quali in Apocalisse 6:11 fu data una veste bianca e fu detto di riposare ancora un po’ in attesa che altri loro fratelli “morissero”, sono gli stessi che al capitolo 7 vengono visti gioiosi e vestiti di lunghe vesti bianche, avendo ora superato la grande tribolazione, cioè i tre anni e mezzo della pandemia.  


4 Gli vengono aperti gli occhi

Ma cos’altra avrebbe contraddistinto coloro che erediteranno il regno e governeranno con Yehoshua nel suo nuovo mondo? Scopriamolo leggendo i versetti da 35 a 43 di Luca capitolo 18. Si legge:

Ora, mentre Yehoshua si avvicinava a Gèrico, un cieco stava seduto lungo la strada a chiedere l’elemosina. Sentendo passare una folla, chiese cosa stesse succedendo. Gli riferirono: “Sta passando Yehoshua il Nazareno!” Allora lui si mise a gridare: “Yehoshua, Figlio di Davide, abbi misericordia di me!” 

E quelli che stavano davanti cominciarono a rimproverarlo dicendogli di stare zitto, ma lui gridava ancora di più: “Figlio di Davide, abbi misericordia di me!” Yehoshua  perciò si fermò e comandò che l’uomo fosse portato da lui. Quando quello gli fu vicino, Yehoshua  gli chiese: “Cosa vuoi che faccia per te?” L’uomo rispose: “Signore, fammi recuperare la vista”. Così Yehoshua gli disse: “Recupera la vista; la tua fede ti ha sanato”. E all’istante l’uomo tornò a vedere e cominciò a seguirlo, glorificando Dio. Davanti a questa scena, anche tutti gli altri diedero lode a Dio.

Luca 18: 35-43

20) Chi potrebbe rappresentare il cieco che chiede a Yehoshua  di recuperare la vista?

Naturalmente, l’uomo cieco che chiese con forza a Yehoshua di recuperare la vista, potrebbe rappresentare i veri cristiani, in particolare subito dopo i tre anni e mezzo di tribolazione, quindi a partire dal 1° novembre 2022.


21) In che modo i veri cristiani recuperano spiritualmente la vista?

Nel caso dei veri cristiani, ovviamente, non si tratta di cecità fisica ma spirituale. In poche parole, da allora, i veri cristiani hanno cominciato a chiedere con sempre più insistenza a Dio di comprendere meglio la sua parola. Così come Yehoshua soddisfece la richiesta dell’uomo cieco, allo stesso modo Dio, tramite il Cristo, avrebbe soddisfatto la richiesta di apertura degli occhi da parte del suo popolo nel tempo della fine. In altre parole, stiamo dicendo che, in particolare a partire dal 1° novembre 2022 in poi, Dio avrebbe elargito in maniera copiosa il suo spirito santo, permettendo al suo popolo, cioè la cosiddetta grande folla di Apocalisse capitolo 7, di acquisire conoscenze spirituali che prima non erano accessibili. Ora, leggendo e studiando le Scritture, i veri cristiani, avrebbero compreso con maggiore profondità il senso e il significato delle scritture. Il famoso soccorritore mandato da Dio, cioè lo spirito santo, sarebbe infine venuto in loro aiuto. Fra le altre cose questo “soccorritore” avrebbe agito da insegnante, perché Cristo promise:

“Il soccorritore, lo spirito santo, che il Padre manderà nel mio nome, quello vi insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutte le cose che vi ho detto”.

Giovanni 14:16, 17, 26

Collegamento con Apocalisse

22) Volendo continuare il nostro parallelismo con Apocalisse capitolo 7, a quale versetto potremo associare il versamento dello Spirito Santo?

Lo potremo associare ad Apocalisse capitolo 7, i versetti 15 e 16.

. . . e Colui che siede sul trono spiegherà su di loro la sua tenda. Non avranno più fame né sete, né li colpirà più il sole né ardore alcuno

Apocalisse 7:15-16

Questo significa che, dal punto di vista spirituale, grazie alla guida e all’insegnamento dello Spirito Santo, i servitori di Dio (cioè la grande folla) sarebbero stati saziati è dissetati nel modo che Dio avrebbe ritenuto opportuno. Non sarebbero più stati denutriti dal punto di vista spirituale, come nel caso del personaggio di Lazzaro nella parabola del ricco e Lazzaro; (Luca 16:19-31).


23) Cosa accadde dopo che Yehoshua  guarì l’uomo cieco, al versetto 43?

Leggiamo che all’istante l’uomo tornò a vedere e cominciò a seguire Yehoshua, glorificando Dio.

Inoltre, davanti a questa scena, anche tutti gli altri presenti diedero lode a Dio. Notate che anche questa scena è rappresentata simbolicamente in Apocalisse capitolo 7 nei versetti 11 e 12.  Dopo che la grande folla, come il cieco guarito da Yehoshua, dà gloria a Dio dicendo al versetto 10:  “La salvezza la dobbiamo al nostro Dio, che siede sul trono e all’Agnello”, notate come rispondono gli astanti. Nei versetti 11 e 12 si legge:

E tutti gli angeli stavano in piedi intorno al trono e agli anziani e alle quattro creature viventi, e caddero sulle loro facce dinanzi al trono e adorarono Dio, dicendo: “Amen! La benedizione e la gloria e la sapienza e il rendimento di grazie e l’onore e la potenza e la forza [siano] al nostro Dio per i secoli dei secoli. Amen”.

Apocalisse 7:11,12

Conclusione

In conclusione, è vero che in questo sistema di cose potremmo ancora subire tribolazioni di vario genere. Tuttavia, dallo studio delle profezie della parola di Dio, possiamo affermare con certezza che l’ora delle benedizioni e della liberazione è arrivata. In veste della grande folla di Apocalisse capitolo 7, possiamo continuare a mantenere le nostre vesti bianche rimanendo, per così dire, collegati per mezzo dello spirito Santo,  al nostro padre YAHWEH che è nei cieli. Inoltre, continuiamo a far fruttare il dono dello spirito che è in noi, incoraggiandoci a vicenda, consapevoli che la fine è arrivata e che il nostro Re dei Re è qui!


Volendo sintetizzare

  • Coloro che beneficeranno della prima resurrezione, vale a dire il rimanente dei 144.000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, devono manifestare pazienza, perseveranza ed una fede simile a quella della vedova citata sopra.
  • Devono inoltre essere innocenti, desiderosi di essere ammaestrati da Dio, umili, modesti e candidi come bambini, dando la gloria ed i meriti a Dio e a Cristo.
  • Un’altra caratteristica di quelli che erediteranno il regno, è il fatto che sono disposti a perdere tutto dal punto di vista materiale, pur di guadagnare l’approvazione di  Dio.
  • Inoltre, Dio li avrebbe riempiti del suo spirito santo, e quindi del suo amore, come sostegno, anche se persone a loro vicine li avrebbero abbandonati.
  • Un’altra caratteristica di coloro che erediteranno il regno e governeranno con Yehoshua, è il fatto che avrebbero superato la grande tribolazione, rappresentata dalla pandemia e dalle sue restrizioni, purificandosi, per così dire, nel sangue dell’agnello. In altre parole sarebbero stati definiti puri dal punto di vista di Dio, grazie al sacrificio di Cristo e grazie alla loro fedele osservanza dei comandamenti di Dio.
  • Infine a questi fedeli cristiani, come persone in precedenza cieche, Dio avrebbe aperto gli occhi alla comprensione della sua parola mediante il suo spirito santo.

6 risposte a ““Sforzatevi con vigore per entrare dalla porta stretta, perché molti cercheranno di entrare,ma non potranno” (Luca 18:1-43)”

  1. come dai a sapere che Yhwh è il padre? Quando Gesù ha fatto riferimento al padre non l ha mai chiamato per nome

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  2. “Voi siete i miei testimoni”,dichiara YAHWEH,
    “il mio servitore, che io ho scelto,
    perché mi conosciate e abbiate fede in me, e comprendiate che io sono lo stesso. Prima di me non è stato formato nessun Dio,
    e dopo di me non ce n’è stato nessuno. (Isaia 43:10)
    (Queste parole si possono applicare solo e esclusivamente al padre YAHWEH)

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  3. Prima di me non fu formato nessun Dio. Yhwh è stato formato quindi.

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  4. Ovviamente devi contestualizzare quelle espressioni, tenendo conto degli assolutismi usati da Dio in questo capitolo, assolutismi che si addicono solamente padre creatore. Ad ogni modo ognuno di noi è libero di credere a ciò che vuole.

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  5. questa risposta non vuole dire nulla

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  6. […] “Sforzatevi con vigore per entrare dalla porta stretta, perché molti cercheranno di entrare,ma no… […]

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