(Genesi 6:1-15)
Tema dell’articolo
Vi è mai capitato di trovarvi davanti a una persona di statura straordinaria, alta forse più di due metri, il cui aspetto imponente e minaccioso vi ha fatto temere per il peggio? Forse avete cercato rapidamente di allontanarvi da tale presenza ingombrante per evitare il peggio e una volta allontanati ed al sicuro, avete finalmente tirato un sospiro di sollievo. Ci fu un tempo, nel lontano passato, in cui sulla terra comparvero personaggi di statura straordinaria, le cui gesta ci sono state tramandate attraverso miti e leggende antiche di dei e semidei particolarmente violenti e dominatori. Anche le Sacre Scritture parlano di quel periodo insolitamente tetro e violento nel sesto capitolo del libro biblico della Genesi. Perciò, in questo articolo, prenderemo in considerazione il capitolo 6 della Genesi, i versetti da 1 a 15 e faremo un parallelismo con i giorni finali in cui tutti noi stiamo vivendo, giorni che stanno rapidamente giungendo a termine.
1. I figli del vero Dio
Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti:
Quando gli uomini cominciarono ad aumentare di numero sulla terra e nacquero loro delle figlie, i figli del vero Dio notarono che quelle donne erano molto belle. (Genesi 6:1,2a)
Chi furono i figli del vero Dio di cui si parla nei versetti sopra?
Ai tempi di Noè, quelli definiti figli del vero Dio, non furono altro che angeli materializzati. Quindi stiamo dicendo che, ai tempi di Noè, creature spirituali angeliche disobbedendo ai comandi di Dio assunsero sembianze umane, e si sposarono con donne umane.
Anche nel nostro tempo, i figli del vero Dio sono fondamentalmente gli stessi angeli divenuti demoni, anche se dopo il diluvio, o forse qualche tempo dopo il diluvio a quanto pare, furono sottoposti a molte restrizioni. In altre parole il padre Yahweh da allora tolse a questi angeli ribelli per esempio, la capacità di materializzarsi ed assumere corpi umani (1Pietro 3:19; 2Pietro 2:4; Giuda 6).
2. Le donne
Perciò presero in moglie tutte quelle che vollero. (Genesi 6:2b)
Ora, cosa potrebbero rappresentare le donne con cui questi angeli si sposano nel nostro tempo, visto che non possono materializzarsi?
Noi riteniamo che nel nostro tempo, le donne con cui si sposano questi demoni sono simboliche e potrebbero rappresentare tutte le società più o meno segrete o misteriche diffuse in tutto il mondo ed in tutte le culture.
Potremmo sintetizzare chiamando queste società babilonia la grande, o meglio la parte mistica o esoterica di babilonia la grande, che in Apocalisse 18: 23, 24 viene descritta in questo modo:
In te, [Babilonia la grande], non risplenderà più luce di lampada, e in te non si udrà più voce di sposo e di sposa, perché i tuoi mercanti erano gli uomini preminenti della terra, e tutte le nazioni sono state sviate dalle tue pratiche spiritiche. In lei è stato trovato il sangue dei profeti, dei santi e di tutti quelli che sono stati scannati sulla terra”. (Apocalisse 18: 23, 24)
Avete notato che al versetto 23 ci viene detto che in Babilonia la grande si pratica lo spiritismo? Questo vuol dire che la comunione tra queste donne e i loro mariti demoniaci, avviene attraverso mezzi o pratiche spiritiche. Ma c’è dell’altro come vedremo.
3. I 120 anni
Ora, continuando con la nostra lettura di Genesi capitolo 6, al versetto 3 leggiamo:
Yahweh allora disse: “Il mio spirito non tollererà l’uomo all’infinito, perché è solo carne. Pertanto vivrà 120 anni”. (Genesi 6:3)
3.1 I 120 anni al tempo di Noè
Quand’è che scaddero i 120 anni di cui si parla al versetto 3 ai tempi di Noè? Ai tempi di Noè questi 120 anni scaddero evidentemente quando iniziò il diluvio, cioè nel 600º anno della vita di Noè, nel 2º mese, il 17º giorno del mese. Quei 120 anni, a un certo punto nella storia dell’uomo, sarebbero diventati più o meno la durata limite della vita di un uomo o di una generazione.
3.2 I 120 anni e la generazione di Matteo
Che correlazione potrebbero avere questi 120 anni con la generazione finale di cui parla Yehoshua in Matteo 24:34?
Nell’articolo che trovate cliccando qui, avevamo spiegato che, partendo dal primo settembre 1939, giorno in cui iniziò la Seconda Guerra Mondiale, potevamo determinare la durata della generazione di cui Yehoshua parlò in Matteo 24:34. Infatti, la generazione finale di cui Yehoshua parlò in Matteo 24:34, doveva essere più anziana di almeno 20 anni rispetto a quella data, il che ci portava all’autunno del 1919. Ora, per capire quanto possiamo spingerci indietro per definire la durata dell’ultima generazione, sarà sufficiente andare a verificare nei database, l’età della persona più longeva che aveva almeno 20 anni, nell’autunno del 1939 e che è stata anche testimone dell’inizio del regno millenario di Cristo il 5 novembre 2023.
Secondo il Guinness dei primati, Maria Branyas Morera, nata il 4 marzo 1907 e morta 10 giorni fa il 19 agosto 2024, era la persona più longeva al mondo nel momento in cui il 5 novembre 2023, iniziò il regno millenario di Cristo. Perciò possiamo prendere come data limite dell’ultima generazione che avrebbe visto l’inizio del regno il 4 marzo 1907, poiché tutte le persone più anziane di lei, non sono riuscite a vedere l’inizio del regno il 5 novembre 2023. Inoltre Maria Branyas Morera, si è curiosamente spenta a 117 anni, cioè meno di tre anni prima di raggiungere la quota di 120 anni. Link: Qui.
3.3 La generazione di Matteo e il 1914
Quindi i Testimoni di Geova hanno ragione ad affermare che la generazione di cui Yehoshua parla in Matteo 24:34 inizia effettivamente intorno al 1914?
La risposta è Si! Anche se si potrebbero avere delle riserve sul modo in cui sono arrivati a quella data. Ad ogni modo sette anni prima, nel 1907, nasceva Maria Branyas Morera la più anziana testimonianza che si abbia notizia, che ha anche visto l’inizio del millennio messianico il 5 novembre del 2023. Naturalmente dopo il 1907, sono nate altre persone ultracentenarie che hanno visto l’inizio del regno millenario nel 2023, come l’attuale persona più anziana, il giapponese Tomiko Itooka, nato il 23 maggio 1908 e che ha attualmente 116 anni, ma la persona più anziana documentata che ha visto l’inizio del millennio, è Maria Branyas Morena.
Ciò significa che anche la prima guerra mondiale, la tremenda influenza spagnola, i terremoti ed altri mali di quel periodo, fanno parte del segno dell’ultima generazione di cui parla Yehoshua in Matteo 24:34.
4. I nefilim
Continuando la nostra lettura di Genesi 6, al versetto 4 leggiamo:
In quei giorni, e anche successivamente, sulla terra c’erano i nefilìm. Durante quel periodo, i figli del vero Dio avevano rapporti sessuali con le figlie degli uomini, le quali partorirono loro dei figli. Questi furono i potenti dell’antichità, gli uomini famosi. (Genesi 6:4)
Ora, abbiamo definito chi erano i figli del vero Dio e le donne che sposarono, ma chi sono i loro figli, i cosiddetti nefilim, nel nostro tempo?
4.1 I nefilim al tempo di noè
Ai tempi di Noè, i nefilim erano effettivamente una progenie ibrida data dall’unione tra angeli e umani, dotata di una forza straordinaria ed avente una statura molto al di sopra della media, tanto da essere definiti giganti. Purtroppo, come i loro genitori angelici, erano particolarmente violenti e dominatori.
4.2 Gli odierni nefilim
Quindi, se le donne che questi angeli decaduti sposarono rappresentano nel nostro tempo, tutte le società più o meno segrete o misteriche diffuse in tutto il mondo ed in tutte le culture, i figli di queste simboliche donne, senza dover andare a scomodare vere o presunte genealogie di giganti post-diluviani, potrebbero essere i singoli individui forgiati ed istruiti all’interno di queste società o organizzazioni elitarie. Saranno poi questi novelli nefilim ad occupare direttamente o indirettamente i posti di potere in tutti i settori importanti della società. La politica, l’economia, la religione, l’informazione, le grandi multinazionali eccetera, sono controllati direttamente o indirettamente dalle confraternite di questi novelli nefilim.
C’è da stupirsi se il nostro mondo è pieno di violenza, di armi di distruzione di massa, di guerre è di altre brutture inconcepibili per un essere umano dotato della divina capacità di amare?
A causa dell’influenza, sia degli angeli caduti che dei loro figli adottivi, i novelli nefilim, l’amore della maggioranza dell’umanità si è per così dire raffreddata, come sottolinea 2 Timoteo 3:1-5.
5. Dio giudica l’umanità
Ora, visto il dilagare della malvagità ai tempi di Noè, cosa decise di fare Dio per risolvere il problema e ristabilire l’ordine? Scopriamolo leggendo i versetti da 5 a 9 di Genesi capitolo 6. Scopriremo inoltre che c’è un particolare interessante che ci riguarda. Leggiamo:
Yahweh vide quindi che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che nel loro cuore erano inclini a nutrire sempre e solo pensieri cattivi. Yahweh si rammaricò di aver fatto gli uomini sulla terra, e se ne rattristò nel suo cuore.
Yahweh dunque disse: “Cancellerò dalla faccia della terra gli uomini che ho creato, l’uomo insieme agli animali domestici, agli animali striscianti e alle creature alate dei cieli, perché mi rammarico di averli fatti”.
Noè invece ebbe l’approvazione di Yahweh. Questa è la storia di Noè. Noè fu un uomo giusto. Si dimostrò integro tra i suoi contemporanei. Noè camminò con il vero Dio. (Genesi 6:5-9)
Quindi, come abbiamo potuto leggere dai versetti sopra, Dio decise di porre fine alla malvagità scatenando il diluvio universale e ponendo fine alla presenza degli antichi nefilim. Tuttavia, come potete immaginare, i loro genitori angelici non morirono in quel diluvio. Anche se non possono più materializzarsi come prima, continuano tuttora ad esercitare la loro cattiva influenza sull’umanità attraverso i novelli nefilim, specialmente da quando è iniziata l’ultima generazione di Matteo 24:34 di cui abbiamo parlato sopra.
5.1 L’integrità di Noè
Avete notato in che modo il versetto 9 definisce Noè? Oltre ad essere giusto, ci viene detto che Noè dimostrò di essere integro tra i suoi contemporanei.
La parola ebraica tâmîym tradotta integro, significa basilarmente: senza macchia, completo, pieno, perfetto, sano, incontaminato, retto, intero. Questo particolare ha indotto molti ricercatori a pensare che ai giorni di Noè ci fosse un’elevata contaminazione e manipolazione genetica da parte dei nefilim e dei loro padri angelici, tanto sull’uomo quanto sugli animali.
Se è così, senza andare agli estremi, possiamo affermare che prima della catastrofe diluviana, Satana ed i suoi demoni causarono una grande contaminazione nel genoma umano e forse anche in quello di molti animali, tanto da modificare, almeno in parte, la splendida ed armoniosa creazione divina.
5.2 L’integrità dei servitori di Dio oggi
È possibile che Satana ed i suoi novelli nefilim stiano facendo la stessa cosa anche oggi? Potrebbero aver contaminato con la loro tecnologia il genoma umano?
Secondo alcuni ricercatori si!
A quanto pare, il cosiddetto vaccino anti covid-19, non è altro che un siero genico in grado di modificare il genoma umano. Link: QUI
Se è così, allora anche la nostra generazione è stata completamente contaminata, ad eccezione di coloro che hanno saggiamente rifiutato il siero genico cosiddetto vaccino anti covid-19.
5.3 Il giudizio di Dio in tempi odierni
Ma da quand’è che i novelli nefilim sono in possesso della tecnologia capace di modificare il genoma umano?
Non lo sappiamo, tuttavia si vocifera che la scienza dei nefilim sia di solito qualche decennio avanti rispetto alla scienza che viene poi fatta conoscere al popolo. In altre parole, potrebbero già aver usato questa tecnologia o una tecnologia simile decenni or sono, per esempio sui personaggi famosi e potenti che dominano il nostro mondo, forse addirittura dal grembo materno, rendendoli di fatto, la nuova specie “ibrida” dominante. Quindi è a causa delle azioni violente e malvagie di questi novelli nefilim e dei loro padri che presto Dio scatenerà la guerra finale di Armageddon.
6. Le misure dell’arca
Proseguendo con la nostra lettura di Genesi capitolo 6, nei versetti da 13 a 15 leggiamo:
Dio allora disse a Noè: “Ho deciso di mettere fine a tutti gli esseri viventi, perché per colpa loro la terra è piena di violenza; quindi li distruggerò insieme alla terra. Costruisci un’arca di legno resinoso. Nell’arca dovrai fare degli scompartimenti, e dovrai coprirla di catrame dentro e fuori. La farai così: lunga 300 cubiti, larga 50 cubiti e alta 30 cubiti. (Genesi 6:13,14)
Avete notato che Dio diede le precise istruzioni sulle misure che avrebbe dovuto avere l’arca? A proposito del loro significato simbolico, in un vecchio articolo avevamo scritto:
Ora prendiamo un attimo in considerazione le dimensioni dell’Arca di Noè. La figura sotto, mostra i numeri che il libro della Genesi ci dà riguardo alle dimensioni dell’Arca.

Mi ci sono imbattuto per caso, leggendo qua e là le dimensioni dell’arca di Noè. Sono stato attirato dalle proporzioni di questo mezzo di salvezza che Dio provvide in quel tempo. I numeri mi ricordavano approssimativamente i valori trovati riguardo alla grande folla, ai 144000 e a quelli che hanno la speranza terrena, come potete vedere nello schema sotto.
Avevamo detto sopra, che 300, era un arrotondamento di 332. Mentre 30, sarebbe una arrotondamento di 32.
Ritroviamo questi numeri in secondo re capitolo 18 i versetti 14 e 15. Curiosamente questo episodio è riferito alla pressione del re d’Assiria, che portò in seguito al giudizio di Dio che si abbatté sull’esercito Assiro e che comportò 185.000 morti. In QUESTO [vecchio] articolo, abbiamo preso in considerazione il significato simbolico del numero 185000.
In 2Re 18:14,15 si legge:
Ezechia re di Giuda mandò dunque a dire al re d’Assiria a Lachis: “Ho peccato. Ritirati di contro a me. Qualunque cosa tu mi imponga la eseguirò”. Pertanto il re d’Assiria impose a Ezechia re di Giuda trecento talenti d’argento e trenta talenti d’oro. Perciò Ezechia diede tutto l’argento che si trovava nella casa di YAHWEH e nei tesori della casa del re.
Avete notato i numeri 300 e 30? In questi versetti del libro di 2Re, il re d’Assiria qui potrebbe rappresentare YAHWEH, il quale chiede, per poter lasciare in pace simbolicamente Israele, in questo caso coloro che avranno la speranza terrena, un riscatto. Questo riscatto consiste in trenta talenti d’oro, che in questa speciale illustrazione rappresentano i 144000 e 300 talenti d’argento, che dovrebbero rappresentare la grande folla. Questi due gruppi rappresentano simbolicamente coloro che saranno rapiti e portati al grande re YAHWEH. Infatti il re Ezechia, attinge dai tesori della casa di YAHWEH e del re, ricordandoci che questi due gruppi, la grande folla e i 144 mila saranno re e sacerdoti.
Ora, cosa potrebbe rappresentare il numero 50?
In QUESTO articolo, avevamo anche preso in considerazione il numero 50 o meglio, uno su 50, come riportato nello schema sopra. Se la grande folla è rappresentata dall’uno su cinquanta di Numeri 31: 30, il numero 50, rappresenta la sorgente da cui viene preso l’uno, ovvero la grande folla. Quindi il numero 50, può ben rappresentare coloro che vivranno sulla terra nel nuovo mondo di Dio, sotto il dominio del Cristo.
30 = 144000
300 = grande folla
50 = i salvati che vivranno sulla terra.
Perciò, se questa analisi è corretta, le dimensioni dell’Arca esprimono le categorie che saranno salvate nella disposizione di Dio per la vita.
Link: QUI
Conclusione
In conclusione, facciamo del nostro meglio cari fratelli, per essere tra coloro che saranno salvati ed entreranno nella simbolica arca quando i giudizi di Dio si manifesteranno in maniera catastrofica. Allora non servirà avere un buon conto in banca, non servirà avere un bunker super fornito ed impenetrabile. Quello che ci salverà, è il tipo di amicizia che stiamo coltivando con Dio e con suo figlio oggi. L’ora è veramente tarda. Da un momento all’altro ci potremmo ritrovare in un mondo nel caos come prevedono le profezie. Resisteremo fino alla fine, se continueremo a mantenere lo stesso atteggiamento mentale positivo che caratterizzò il nostro Signore Yehoshua. Di lui leggiamo in Ebrei 12:2:
“Per la gioia che gli fu posta dinanzi, egli sopportò il palo di tortura, disprezzando la vergogna, e si è messo a sedere alla destra del trono di Dio”. (Ebrei 12:2).
Coltivando un atteggiamento mentale simile a quello di Yehoshua, non perderemo la gioia di YAHWEH se le cose non avverranno esattamente come e quando ci aspettiamo, anche se a guardar bene, in realtà fratelli, le cose stanno già accadendo! Sta già accadendo! La fine è già qui, e Armageddon è alle porte! — Matteo 24:37-39.
Ci riuniamo per studiare la Bibbia ogni mercoledì alle ore 20:00 su Zoom. Per partecipare, il link di volta in volta lo trovate qui:


Lascia un commento