Viviamo in un mondo pieno di ansie di ogni genere. Televisione e i mezzi d’informazione non fanno altro che alimentare il grado di ansia generale. Infatti, giorno per giorno, escono fuori notizie sempre più catastrofiche e fatti di cronaca scabrosi. Il figlio di Dio, quando era sulla terra, parlò del tempo della fine in cui stiamo vivendo e, tra le altre cose, disse quanto segue:
“State attenti che il vostro cuore non sia appesantito dagli eccessi nel mangiare e nel bere o dalle preoccupazioni della vita, e quel giorno non vi colga alla sprovvista. (Luca 21: 34)

Queste parole risultano estremamente importanti, in quanto ci aiutano a capire come comportarci e quali comportamenti evitare per non perdere la fede. Ma, oltre a incoraggiarci con queste parole, Yehoshua ha fatto molto di più, pronunciando diverse profezie riguardanti i nostri giorni. Una di queste si trova in Matteo 24:38, 39 dove Cristo fa un interessate parallelismo tra i nostri tempi e i tempi di Noè. Disse:
Infatti, come nei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in moglie, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. (Matteo 24:38,39)
Da questa scrittura capiamo che c’è un forte collegamento tra questi due periodi storici. Teniamo in mente questa scrittura, perché è la base su cui si fonda l’articolo. Ma, prima di addentrarci è doveroso fare alcune premesse.
Ripasso di alcune informazioni utili
Riteniamo che la grande tribolazione sì sia manifestata con la pandemia da Covid-19 e le sue restrizioni, ma soprattutto con l’obbligo vaccinale. Questo perché, per quanto ci riguarda, il cosiddetto vaccino anti covid-19, non è altro che il marchio della bestia profetizzato in Apocalisse capitolo 13. Noi riteniamo tuttavia che manchi la parte finale della tribolazione, che a differenza della prima, durerà a quanto pare solo 40 giorni simbolici.
Infine, riguardo al marchio della bestia, pensiamo che l’Italia sia stata scelta come paese modello che avrebbe seguito pedissequamente le tempistiche della profezia. In altre parole, per poter calcolare correttamente i tempi della profezia in merito al marchio della bestia, bisognava essere in Italia o, come minimo, fare riferimento ad essa, o meglio a Roma, cioè “quelli che lo trafissero” (Apocalisse 1:7). Tutte queste informazioni ci serviranno per capire il resto dell’articolo.
Tema dell’articolo
Ora, tornando a Matteo 24:38,39, la domanda che ci poniamo è questa: il diluvio universale dei giorni di Noè, prefigura la guerra finale di Armageddon o la grande tribolazione? Noi riteniamo che parlasse della grande tribolazione che abbiamo vissuto con la pandemia da covid-19 e le eventuali restrizioni.
Perciò in questo articolo, analizzeremo a sommi capi i capitoli da 7 a 9 di Genesi, mettendo in relazione gli eventi collegati alla pandemia con gli eventi collegati al diluvio. Infine approfondiremo il significato profetico dei personaggi coinvolti nel diluvio.
Naturalmente, come durante il diluvio universale chi non era nell’arca morì, allo stesso modo riteniamo tristemente che, coloro che hanno accettato l’intruglio maledetto, annegheranno in un simbolico diluvio universale. In effetti, dal punto di vista di Dio, è come se, senza saperlo, essi fossero morti lo stesso giorno in cui si sono vaccinati (Genesi 2:16, 17).
1. Inizia il diluvio
Cominciamo quindi con la lettura di Genesi capitolo 7, i versetti 11 e 12:
Nel 600º anno della vita di Noè, nel 2º mese, il 17º giorno del mese, proprio in quel giorno, tutte le sorgenti delle acque degli abissi si aprirono e le cateratte dei cieli si spalancarono. E sulla terra piovve a dirotto per 40 giorni e 40 notti. (Genesi 7:11,12).
1.1 Quando inizia il diluvio
Quindi il 17° giorno del 2° mese, che corrisponde al 1° novembre, è il giorno dell’inizio del diluvio. Abbiamo detto che l’anno del diluvio corrisponde all’anno in cui siamo stati costretti alla vaccinazione. Quand’è che in Italia la vaccinazione è diventata “obbligatoria” per tutti i lavoratori? Il 15 ottobre 2021. Tuttavia molti di noi avevano ancora dei giorni di ferie da consumare, quindi fondamentalmente per molti, l’obbligo è iniziato effettivamente dal 1° novembre 2021.
1.2 Il 1° novembre è la data di partenza
Cosa ci ricorda il 1° novembre? La commemorazione dei defunti. A proposito delle origini di queste feste, nel libro “Il culto dei morti” si legge:
“La mitologia di tutti i popoli antichi è intessuta degli avvenimenti del Diluvio . . . Ne è prova la celebrazione di una grande festa dei morti in memoria di quell’avvenimento, non solo da parte di nazioni più o meno in comunicazione le une con le altre, ma di altre lontanissime e separate sia da oceani che da secoli. Per di più questa festa è celebrata da tutti più o meno lo stesso giorno in cui secondo il racconto di Mosè ebbe luogo il Diluvio, e cioè il diciassettesimo giorno del secondo mese, il mese che all’incirca corrisponde al nostro novembre”. (The Worship of the Dead, di J. Garnier, Londra, 1904, p. 4) Perciò queste celebrazioni iniziarono in effetti in onore di persone che Dio aveva distrutto per la loro cattiveria ai giorni di Noè. Link: Qui.
Perciò, coerentemente con le date comunemente accettate come date in cui iniziò il diluvio universale ai tempi di Noè, faremo partire la nostra tabella dal 1° novembre 2021. Inoltre, dato che i mesi biblici sono di 30 giorni, adotteremo i 30 giorni come durata figurativa dei mesi in questa speciale tabella, anche perché, a ben vedere, sembra che i governi abbiano adottato la nostra stessa metrica, come vedremo.
Quindi il 1° novembre 2021 per noi corrisponde alla data in cui iniziò il diluvio, ed in Italia tutti i lavoratori erano forzati alla vaccinazione per poter entrare nei luoghi di lavoro. Simbolicamente, l’acqua cominciava a scendere in maniera incessante e le Cateratte dei cieli si aprirono. Come acque impetuose, la grande propaganda di quel periodo stava facendo breccia su miliardi di persone, neutralizzando la loro volontà e spingendoli volontariamente alla vaccinazione. Nel frattempo i veri cristiani, erano all’interno dell’arca simbolica, essendo spinti qua e là dalla furia dell’acqua e dei venti e temendo per il peggio.
in sintesi…
Il 17° giorno del 2° mese è la data in cui biblicamente iniziò il diluvio. Essa corrisponde al 1° novembre, che è anche il giorno in cui si commemorano tutt’ora i morti. Essa corrisponde anche al periodo in cui iniziarono le restrizioni per i lavoratori non vaccinati.
2. I monti più alti
Continuando con la nostra lettura, in Genesi 7: 19-21 si legge:
Le acque aumentarono al punto che tutti i monti più alti sotto l’intero cielo furono coperti. Le acque si alzarono di 15 cubiti al di sopra dei monti. E così morirono tutti gli esseri viventi che si muovevano sulla terra: le creature alate, gli animali domestici, gli animali selvatici, gli animali che brulicano e tutto il genere umano. (Genesi 7:19-21)
A cosa potremmo associare i monti più alti che furono coperti dalle acque? Oltre a rappresentare strutture organizzate paragonabili a monti, i monti potrebbero anche rappresentare le persone più anziane della società come vedremo più avanti. In altre parole, applicato al nostro tempo, anche le cosiddette società altolocate furono obbligate alla vaccinazione. Nessuna società o gruppo elitario poté sfuggire, a quanto pare, a questo obbligo, infatti le acque raggiunsero ogni luogo sulla terra. La conseguenza fu la morte sociale per chi non si sottoponeva alla vaccinazione. Per quanto riguarda il significato dei 15 cubiti di cui parla il versetto, lo tratteremo più avanti, nel paragrafo 4.
in sintesi…
I monti più alti rappresentano sia le strutture organizzate della società che le persone più anziane, che, a causa dell’obbligo vaccinale, furono sommerse dall’acqua e morirono socialmente.
3. Il vento, la terra e il cielo
Continuiamo con la nostra lettura di Genesi, stavolta al capitolo 8, ai versetti da 1 a 3. Si legge:
Dio comunque non si era dimenticato di Noè, né di tutti gli animali selvatici e domestici che erano con lui nell’arca. E Dio fece soffiare un vento sopra la terra, così le acque cominciarono ad abbassarsi. Le sorgenti delle acque degli abissi e le cateratte dei cieli furono chiuse, perciò la pioggia smise di cadere. Allora le acque cominciarono pian piano a ritirarsi dalla terra, e dopo 150 giorni si erano considerevolmente abbassate. (Genesi 8:1-3)
3.1 Il vento è come la terra che inghiotte il fiume
Avete notato che Dio fa soffiare un vento che fa abbassare gradualmente le acque? A quale passo di Apocalisse potremmo associare questo evento? Ad Apocalisse 12:15,16 dove leggiamo:
E dalla bocca il serpente vomitò dietro alla donna un fiume d’acqua per farla annegare. Ma la terra venne in aiuto della donna: aprì la bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva vomitato dalla sua bocca. (Apocalisse 12:15,16)
Come spiegato in un vecchio articolo, la terra che inghiottì il fiume potrebbe rappresentare la parte stabile della società umana con le sue leggi e le sue costituzioni. Questa parte di società inghiotte il fiume quando promulga leggi che neutralizzano le restrizioni riguardanti l’obbligo vaccinale. In questo modo termina l’oppressione (dal punto di vista legale) verso i non vaccinati. Questa vicenda si può paragonare al vento di cui parla Genesi 8:1, che viene generato da Dio in aiuto di Noè per asciugare le acque, così come la terra inghiotte il fiume in aiuto della donna.
3.2 Cieli e terra
Lo avete notato che, al versetto 2 del capitolo 8 di Genesi, si parla di sorgenti degli abissi e cateratte dei cieli? Cosa potrebbero rappresentare nel nostro tempo?
I cieli nella Bibbia notoriamente, rappresentano quelli che dominano quindi i governanti, i quali per così dire dall’alto, dominano sull’umanità. Mentre la terra rappresenta il popolo comune, che è dominato dai simbolici cieli. In altre parole, cominciò a cessare la pressione alla vaccinazione anti Covid-19 da parte dei governanti (cieli) e da parte del popolo comune (terra).
in sintesi…
Il vento portato da Dio rappresenta la fine degli obblighi vaccinali ed è paragonabile alla terra che inghiotte il fiume in aiuto della donna (Apocalisse12:15,16). Le sorgenti delle acque degli abissi e le cateratte dei cieli che si chiudono rappresentano la cessazione delle pressioni vaccinali da parte del popolo e dei governanti.
4. L’arca si ferma
Ma ora continuiamo con la nostra lettura di Genesi capitolo 8, ai versetti 4 e 5:
Nel 7º mese, il 17º giorno del mese, l’arca si fermò sopra i monti di Araràt. Le acque continuarono a calare fino al 10º mese. Il primo giorno di quel mese apparvero le cime dei monti. (Genesi 8:4,5)
4.1 Il 17° giorno del 7° mese
A che data corrisponde nel nostro calendario il settimo mese, il diciassettesimo giorno del mese? Al 1° aprile 2022.
Cosa accadde in Italia in quel periodo in merito alla vaccinazione e alle sue restrizioni? Per la prima volta furono tolte diverse restrizioni, sia nell’ambito lavorativo che pubblico, da quando era cominciata la pandemia. Quindi era come se l’arca si fosse finalmente fermata. Da quella data in poi, le varie restrizioni sarebbero state via via allentate.
Fonte per approfondire: 1° aprile 2022
4.2 I 5 mesi di tribolazione intensa
Quindi, in base a questi versetti, il periodo di tribolazione più intensa durò 150 giorni (dal 1° novembre al 1° aprile), ovvero 5 mesi. Questo ci ricorda Apocalisse capitolo 9 al versetto 5 quando afferma:
E alle locuste non fu concesso di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi; il tormento che infliggevano era come quello provocato dallo scorpione quando punge. (Apocalisse 9:5)
In un precedente articolo, a proposito delle locuste, avevamo scritto che rappresentano la vaccinazione, quindi è appropriato che la durata della prova estrema fosse di cinque mesi, cioè dal 1° novembre 2021 al 1° aprile 2022.
Link per approfondire: La vendetta del caduto
4.3 Il 1° giorno del 10° mese
Ora, a che data invece corrisponde nel nostro calendario il 10° mese, il primo giorno del mese, come leggiamo in Genesi 8:5? Corrisponde al 1° luglio 2022. Nel caso di Noè, per la prima volta apparvero le cime dei monti. Nel nostro caso, entro quella data, quasi tutti i lavoratori, ad esclusione dei lavoratori impegnati in ambito sanitario, furono reintegrati.
4.4 I 15 cubiti
Nel paragrafo 2 avevamo lasciato in sospeso il significato dei 15 cubiti. Per capirlo riprendiamo un attimo il versetto in questione, che dice:
Le acque si alzarono di 15 cubiti al di sopra dei monti. E così morirono tutti gli esseri viventi che si muovevano sulla terra (Genesi 7:20, 21a)
I monti abbiamo detto che rappresentano le persone più anziane della società. L’acqua invece rappresenta le restrizioni legate alla vaccinazione e la morte rappresenta la morte sociale, che è appunto una conseguenza di tali restrizioni. Quindi: le restrizioni vaccinali (acqua) colpirono ogni essere umano (monte), comprese le persone più anziane della società (molti più alti), provocandone la morte sociale. Ma c’è di più, perché la scrittura ci dice anche di quanto salirono le acque, cioè di 15 cubiti. Questo numero è collegato ad una data importante per i “monti più alti”, cioè per gli ultracinquantenni. La data in questione è il 15 giugno 2022, giorno in cui cessò l’obbligo di vaccinazione da SARS-CoV-2 per i cittadini ultracinquantenni (monti più alti). Esso fu in vigore dal 1° febbraio. Di seguito quanto riportato nel decreto legge n.1 del 7 gennaio 2022.
Con il Decreto Legge n.1 del 7 gennaio 2022 è stato introdotto l’obbligo del vaccino anti Covid-19 per tutti i cittadini italiani e stranieri dai 50 anni in su che risiedono o soggiornano in Italia. L’obbligo è stato in vigore fino al 15 giugno scorso.
Fonte: decreto legge n°1 del 7 gennaio 2022 dal sito della gazzetta ufficiale, articolo 1, comma 1.
In quella data, le cime dei monti, cioè le persone più anziane della nazione, poterono finalmente iniziare a respirare. L’acqua, che era salita di quindici cubiti rispetto ai monti più alti, in quel periodo si abbassò (Genesi 8:5b), ecco il senso dei 15 cubiti.
in sintesi…
- Il giorno in cui l’arca si fermò corrisponde al 1° aprile 2022, quando molte restrizioni vaccinali sono state tolte.
- Dal 1° novembre al 1° aprile trascorrono esattamente 150 giorni, cioè 5 mesi, che corrispondono al tormento delle locuste di cui parla Apocalisse 9:5.
- Il 1° giorno del 10° mese corrisponde al 1°luglio 2022, quando quasi tutti i lavoratori non vaccinati erano stati ormai reintegrati.
- I 15 cubiti di Genesi 7:20 sono collegati alla data del 15 giugno 2022, quando cessò l’obbligo di vaccinazione per gli ultracinquantenni (cime dei monti).
5. Noè tolse una parte del tetto dell’arca
Proseguendo con la nostra lettura di Genesi 8, al versetto 13 leggiamo:
Nel 601º anno, nel 1º mese, il 1º giorno del mese, le acque erano defluite dalla terra. Noè tolse una parte del tetto dell’arca e vide che la superficie del suolo si stava asciugando. (Genesi 8:13)
Ora, a cosa corrisponde il primo mese, il primo giorno del mese dell’anno 601°, applicato al nostro calendario profetico? Corrisponde al 1° ottobre 2022. Avete notato cosa accade in quella data ai tempi di Noè? Il versetto 13 afferma che Noè tolse una parte del tetto dell’arca.
Ora, cosa accadde di significativo nel nostro tempo in merito alla campagna vaccinale il 1° ottobre 2022 in Italia? In Italia, proprio come una parte del tetto che venne tolto dall’arca, decadde quasi del tutto l’obbligo di mascherine. Ora potevamo vedere con più libertà il cielo ed il nostro prossimo. Non eravamo più obbligati a mascherarci la faccia, come se fossimo dei fuorilegge, acquistando in questo modo un po’ di dignità.
Fonte per approfondire: Decade l’obbligo di mascherine
in sintesi…
Il 601° anno della vita di Noè, il 1° giorno del 1° mese, corrisponde al 1° ottobre 2022 quando cessò quasi del tutto l’obbligo di mascherine.
6. Noè esce dall’arca
Continuando con la lettura di Genesi 8, ai versetti 14 e 15 leggiamo:
Nel 2º mese, il 27º giorno del mese, la terra si era asciugata. Allora Dio disse a Noè: “Esci dall’arca, tu insieme a tua moglie, ai tuoi figli e alle mogli dei tuoi figli. (Genesi 8: 14-15)
Ma che a data corrisponde il 27° giorno del mese nel nostro calendario profetico? Al 10 novembre 2022. Notate che in Italia le restrizioni finirono totalmente il 1° novembre 2022, tuttavia, entro il 10 novembre 2022, tutti i lavoratori, compresi quelli impegnati in ambito sanitario, poterono tornare a lavorare. Ora vediamo più da vicino cosa rappresenta questa data.
6.1 8/10 novembre 2022
A proposito del 10 novembre 2022, o meglio dell’8 novembre 2022, in un precedente articolo avevamo spiegato che, partendo dal 15 ottobre 2021 (che corrispose al giorno di espiazione) ed aggiungendo 390 giorni (ricavati da Ezechiele 4:4-6), arriviamo all’8 novembre 2022. In questa data ci furono almeno due eventi significativi:
- ci fu un‘eclissi lunare o luna di sangue;
- fu il primo giorno della festa delle Capanne o Sukkot del 2022.
Secondo il ragionamento dei 390 giorni fu come se il tempo si fermasse dal 15 ottobre 2021, durante il giorno di espiazione, l’unica festa comandata da Dio durante la quale gli israeliti dovevano digiunare o “affliggere le loro anime”, per ricominciare a scorrere l’8 novembre 2022, durante la festa delle Capanne, una festa caratterizzata da estrema gioia, felicità e rendimento di grazie al padre YAHWEH per la sua bontà e misericordia (Levitico 16:29, 31).
I tre anni e mezzo, o 42 mesi di tribolazione, erano scaduti sette giorni prima, vale a dire il 1° novembre 2022, quando in Italia, ed in seguito nel mondo, cessarono le restrizioni legate alla pandemia da covid-19 (Apocalisse 13:5). Ora il popolo di Dio aveva superato il periodo più difficile, l’ora della prova di cui parlò il nostro Signore Yehoshua.
Quindi, benché i tre anni e mezzo di tribolazione finissero il 1° novembre 2022, la grande folla fu vista simbolicamente in cielo l’8 novembre 2022 in occasione della festa delle Capanne, una festa in cui si usavano le palme come nella figura sopra.
Link per approfondire: 390 + 40 (Ezechiele 4: 1-15)
6.2 Giorni totali di Noè nell’arca
In totale Noè rimase nell’arca 370 giorni, o meglio 185 +185, come nella tabella prospettica che trovate cliccando qui. Perciò, come nel caso di Noè nell’arca, in un precedente articolo avevamo ipotizzato che, nel calendario del nuovo millennio, l’anno potrebbe durare 370 giorni. Questo risulta coerente con quanto apprendiamo col conteggio dei giorni in cui Noè rimase nell’arca.
Link per approfondire:
in sintesi…
Il 27° giorno del 2° mese corrisponde al 10 novembre 2022 ed è la data in cui Noè esce dall’arca. In questo periodo (precisamente l’8 novembre 2022) ci fu un’eclissi lunare e la festa delle capanne ed è il momento in cui la grande folla viene vista in cielo. In totale Noè rimase nell’arca per 370 giorni, cioè un anno profetico.
7. Il patto
Cosa sarebbe accaduto dopo che Noè e la sua famiglia uscirono dall’Arca? Scopriamolo, leggendo Genesi capitolo 9 i versetti da 11 a 13:
Stringo con voi questo patto: nessun essere vivente sarà più distrutto dalle acque di un diluvio, e la terra non sarà mai più ridotta in rovina da un diluvio”. E Dio aggiunse: “Il segno del patto tra me e voi e ogni creatura vivente che è con voi, per tutte le generazioni future, è questo: metto nelle nuvole il mio arcobaleno, che servirà da segno del patto tra me e la terra. (Genesi 9:11,13).
Avete notato che dopo il diluvio Dio scrisse un patto di pace con l’umanità, patto garantito dalla presenza dell’arcobaleno?
Ora, cosa accadde il 15 gennaio 2023, ma in particolare dal 5 maggio 2023 in poi nel nostro caso? Anche per noi iniziò il periodo di pace e sicurezza dal covid-19, dato che dal 5 maggio 2023 l’OMS aveva declassato la pandemia. Da allora i servitori di Dio godono di una grande pace e sicurezza, in attesa dei giudizi finali di Dio. Non siete contenti di aver superato il diluvio di cui parlò Yehoshua in Matteo 24:38,39? Grazie alla vostra fede avete resistito alle impetuose acque del diluvio riuscendo a sopravvivere nell’arca. Ma non è ancora finita: c’è un ultimo giudizio a cui saremo sottoposti, ma che tratteremo nel prossimo articolo.
in sintesi…
Dio stipula un patto di pace con l’umanità, dal 5 maggio 2023, con la fine della pandemia, anche il mondo moderno entra in un periodo di pace.
8. I personaggi presenti nell’arca
In Genesi 9: 18, 25 leggiamo:
I figli di Noè che uscirono dall’arca furono Sem, Cam e Iàfet In seguito Cam generò Cànaan. […] disse: “Cànaan sia maledetto. (Genesi 9:18,25)
8.1 Noè
Chi potrebbe rappresentare il patriarca Noè?
Noè potrebbe rappresentare la vecchia generazione che avrebbe visto il segno degli ultimi giorni di cui Yehoshua parlò in Matteo capitolo 24, mentre i suoi figli potrebbero rappresentare la nuova generazione che avrebbe regnato con Cristo.
Dato che Noè fu la persona usata da Dio per la sopravvivenza dell’uomo, Noè potrebbe anche rappresentare il Cristo Re. Proprio come Cristo, grazie alla sua intercessione tutta la sua famiglia fu salvata dal diluvio e tutti noi siamo su questa terra grazie alla fede di quell’uomo giusto.
8.2 Sem
Chi potrebbe rappresentare Sem? Il nome Sem significa basilarmente “fama“, “nome“. Infatti è dai discendenti di Sem che sarebbero stati selezionati i 144000 di Apocalisse capitolo 7. Sem infatti sarebbe stato particolarmente benedetto. Quindi Sem potrebbe rappresentare i 144000.
Attenzione: proprio come il diavolo ha ingannato gli uomini sulla forma della terra, ha fatto lo stesso sull’identità di Sem. Sem non è ciò che la gente pensa che sia.
8.3 Iafet
Chi potrebbe rappresentare Iafet?
Iafet potrebbe rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7, poiché il suo nome ha a che fare con l’espansione e l’allargamento, anche per quanto concerne i suoi discendenti. I suoi discendenti sarebbero divenuti una grande folla.
8.4 Cam
Chi potrebbe rappresentare Cam? Cam, il cui nome significa “caldo“, potrebbe rappresentare il resto dell’umanità che supererà Armageddon, ma sarà sottoposta a giudizio durante il millennio. Il fatto di essere “calda”, significa che sarà sottoposta al giudizio infuocato. Dovrà ancora dimostrare la sua posizione davanti a Dio durante il millennio.
8.5 Canaan
Avete notato che nel versetto sopra viene menzionato anche Canaan, figlio di Cam? Dato che Canaan è stato maledetto potrebbe rappresentare quelle persone che durante il millennio non si conformeranno alla legge di Dio e che, di conseguenza, subiranno un giudizio avverso.
in sintesi…
Noè rappresenta la vecchia generazione che avrebbe visto il segno degli ultimi giorni, i suoi figli rappresentano la nuova generazione, dove:
- Sem sono i 144.000,
- Iafet è la grande folla,
- Cam è il resto dell’umanità e suo figlio Canaan sono le persone che non accetteranno le leggi divine nel nuovo mondo.
9. Tabella dell’anno del diluvio
Ci riuniamo per studiare la Bibbia ogni mercoledì alle ore 20:00 su Zoom. Per partecipare, il link di volta in volta lo trovate qui: https://t.me/ilvaccinosomigliatroppoalmarchio


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