Chi è realmente Yehoshua Cristo? (Giovanni 1:1-17)

In merito al figlio di Dio Yehoshua Cristo, la Bibbia parla della sua seconda venuta in questi termini:

“Ecco, egli [Yehoshua ] viene con le nubi, e ogni occhio lo vedrà, e quelli che lo trafissero; e tutte le tribù della terra si batteranno con dolore a causa di lui”. — Apocalisse 1:7.

Dato che il padre YAHWEH ha affidato a lui il giudizio finale dell’intera umanità, (sia nella guerra di Armageddon che dopo), faremo bene a conoscere al meglio la personalità ed il ruolo che il nostro Signore riveste nella disposizione di Dio. Infatti, in merito, in Giovanni 5:22 Yehoshua stesso afferma:

“Il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio” (Giovanni 5:22)

Oggi sulla terra ci sono miliardi di persone che si identificano come suoi seguaci. Innumerevoli preghiere vengono elevate ogni giorno a Dio per mezzo di lui e altri addirittura lo pregano direttamente, considerandolo al pari del padre YAHWEH e quindi includendolo in quello che molti chiamano la Santissima Trinità.

Ma in che modo ci viene presentato questo straordinario figlio di Dio nel primo capitolo del Vangelo di Giovanni? Ci sono richiami alla legge mosaica che ci aiutano ad inquadrare al meglio Yehoshua il Nazareno? Dato che questa settimana alla nostra adunanza abbiamo iniziato ad esaminare il Vangelo di Giovanni, in questo articolo affonderemo lo sguardo nel primo capitolo di questo magnifico libro. In particolare ci concentreremo sul capitolo 1. Per quanto riguarda i primi tre versetti, useremo la Bibbia della CEI del 1974 mentre, per il resto dei versetti, ritorneremo come al solito alla traduzione del nuovo mondo.


Yehoshua nel ruolo di “parola di Dio”

1. In principio era il Verbo

Cominciamo quindi con la lettura del versetto 1a.

In principio era il Verbo,

Giovanni 1:1a

1.1 L’indicazione temporale

Come dobbiamo intendere il termine “in principio“?

Se leggiamo con attenzione tutto il capitolo 1 di Giovanni, noteremo che l’attenzione verte sul ruolo di Yehoshua nella disposizione di Dio. Quindi la domanda potrebbe essere espressa in questo modo:

Che ruolo aveva Yehoshua prima di essere mandato sulla terra tra gli uomini? La risposta la troviamo subito dopo nello stesso versetto, in quanto Yehoshua era il verbo o la parola di Dio, ecco qual era il suo ruolo prima di scendere sulla terra. Perciò le parole “in principio” possono essere tradotte semplicemente con “prima“. Volendo fare un esempio, è un po’ come quando chi cerca un lavoro va all’ufficio del personale della nuova azienda, dove gli chiedono: “che lavori hai fatto prima?”, o “che ruoli hai occupato nell’azienda in cui lavoravi prima?” Avete notato?


1.2 Descrizione del ruolo

Cosa significa il fatto che Yehoshua era il verbo o la parola di Dio?

In sostanza Yehoshua era il portavoce di Dio. In merito, una pubblicazione afferma:

La Bibbia definisce Yehoshua “la Parola” riferendosi al ruolo che lui aveva prima di venire sulla terra (Giovanni 1:1). Questo indica evidentemente che Dio si serviva di suo Figlio per trasmettere informazioni e istruzioni ad altre creature spirituali.

Sembra inoltre che Yehoshua  sia stato il portavoce impiegato da Dio per comunicare con alcuni esseri umani sulla terra. Dio si servì probabilmente di Yehoshua, la Parola, quando diede istruzioni ad Adamo ed Eva nel giardino di Eden (Genesi 2:16, 17). E Yehoshua  potrebbe essere stato l’angelo che guidò gli israeliti nel deserto e a cui loro dovevano ubbidire scrupolosamente (Esodo 23:20-23).

La Parola non è l’unica creatura angelica di cui Dio si è servito per comunicare. Ad esempio, oltre al suo Figlio primogenito, Dio usò dei figli angelici per dare la Legge agli antichi israeliti (Atti 7:53; Galati 3:19; Ebrei 2:2, 3).

Link: Perché Gesù è chiamato Figlio di Dio?


2. “Il verbo era presso Dio”

il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: 

Giovanni 1:1b,2

Il versetto 1 di Giovanni 1, continua affermando che “il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio”

Cosa non va secondo voi nel modo in cui sono state tradotte queste parole dal greco? Avete notato che c’è una contraddizione in termini di logica in questa traduzione dal greco? Io non posso essere presso qualcuno ed allo stesso tempo essere quel qualcuno! Per fare un esempio assurdo io essere umano non posso essere presso (o accanto) un gatto, ed essere allo stesso tempo quello stesso gatto. Non ha senso!

Perciò, dal punto di vista logico, la traduzione più corretta per rendere chiaro quel pensiero in italiano, impone l’aggiunta di un articolo per distinguere le due entità, cioè la parola e l’iddio Onnipotente. Qui non si sta discutendo se in greco c’è l’articolo o non c’è l’articolo, ma stiamo facendo un’analisi logica e di buon senso della frase. Perciò tradurre “il Verbo era presso Dio e il Verbo era [un] Dio o una divinità, è semplicemente una logica conseguenza. In altre parole, le espressioni sopra stanno semplicemente ad indicare che il Cristo prima di essere mandato sulla terra era una persona molto vicina al padre YAHWEH, ed era di forma Divina, cioè era uno spirito, così come Dio è uno spirito. (Giovanni 4: 24).

Yehoshua ha rivestito il ruolo di portavoce o parola di Dio per comunicare con alcuni esseri umani e con le creature spirituali.


Yehoshua nel ruolo di artefice

3. “Tutto è stato fatto per mezzo di lui

Quale altro ruolo ha ricoperto Yehoshua Cristo quando era in cielo? Scopriamolo continuando con la nostra lettura di Giovanni capitolo 1, al versetto 3 a:

tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste

Giovanni 1:3

Significa questo che dobbiamo considerare Yehoshua come il creatore di tutto quanto? No!

Il creatore è il padre YAHWEH, tuttavia si è servito di suo figlio come un allievo per realizzare il tutto. Lo ha dotato delle capacità necessarie per la realizzazione ed inoltre gli ha dato le istruzioni su come farlo. Infatti in un’occasione, Yehoshua stesso disse che non fece mai nulla indipendentemente dal Padre suo, ma rimase sempre unito a lui. Egli disse:

“Io non posso fare nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudizio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato”.

Giovanni  5:30

Infatti, parlando profeticamente di lui, Proverbi 8:30 lo definisce l’artefice accanto a Dio, cioè colui del quale Dio si servì per creare il tutto. Proprio come Yehoshua in cielo, anche Adamo, dalla cui costola fu creata Eva, avrebbe avuto un ruolo simile per quanto riguarda il genere umano. Dio aveva dotato lui e la moglie della capacità di dare la vita ad altri esseri umani attraverso la procreazione. Tuttavia, per quanto la terra si sia popolata grazie ad Adamo ed Eva, non possiamo attribuire ad Adamo il ruolo di creatore! Adamo ed Eva sono stati i mezzi che Dio ha utilizzato per dare vita all’umanità. Il merito di creatore va sempre attribuito al padre YAHWEH.

Yehoshua ha anche rivestito il ruolo di artefice, essendo stato il mezzo attraverso il quale Dio ha creato tutto.


Yehoshua nel ruolo di illuminatore spirituale

4. “Ciò che venne all’esistenza tramite lui era vita

Continuando con la nostra lettura di Giovanni capitolo 1, nei versetti successivi leggiamo:

Ciò che venne all’esistenza tramite lui era vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce risplende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sconfitta.

Giovanni 1:3b-5

In che senso ciò che viene all’esistenza tramite lui era vita?

In senso assoluto, significa che tramite lui furono creati tutti gli altri figli di Dio, sia in cielo che sulla terra, oltre a tutte le altre forme di vita sul nostro pianeta. Tuttavia, in senso stretto, qui il versetto si sta riferendo alla rinascita spirituale che Yehoshua ha reso possibile grazie ai suoi insegnamenti e grazie al versamento dello Spirito Santo sulla congregazione di Dio. Perciò per merito dello Spirito Santo di Dio, gli esseri umani hanno potuto avere luce e guida sul loro cammino in un mondo ottenebrato spiritualmente e luce o piena comprensione degli insegnamenti della vivificante parola di Dio.

 In merito, in Giovanni 14:16,17 leggiamo:

“E io [Yehoshua ] farò richiesta al Padre ed egli vi darà un altro soccorritore che sia sempre con voi, lo spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo scorge né lo conosce. Voi lo conoscete, perché esso rimane con voi ed è in voi” (Giovanni 14:16, 17).

Giovanni 14:16,17

Sono anche molto interessanti le parole dette da Yehoshua in Giovanni 16:13. Leggiamo:

Comunque, quando quello verrà — lo spirito della verità — vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di propria iniziativa ma dirà ciò che ode, e vi dichiarerà le cose che verranno

Giovanni 16:13

In che senso in Giovanni 1:5, come abbiamo letto sopra, la luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno sconfitta?

Ovviamente, come abbiamo già scritto, si tratta di tenebre spirituali. In altre parole, grazie all’opera di predicazione di Yehoshua ed al conseguente versamento dello Spirito Santo sui suoi discepoli, questi ultimi hanno potuto vincere il mondo di Satana che è profondamente nelle tenebre spirituali. Come lui stesso vinse il mondo, anche i suoi discepoli avrebbero vinto il mondo, resistendo alle pressioni esercitate dal mondo di Satana. 

Nel tempo della fine in cui viviamo questa vittoria dei discepoli di Yehoshua si è materializzata quando hanno rifiutato categoricamente di accettare il marchio della bestia, che per noi è rappresentato dal vaccino anti covid-19 (Giovanni 16:33).

Yehoshua riveste anche il ruolo di illuminatore in senso spirituale e quindi insegnante della parola di Dio, operando per la rinascita spirituale.


5. Il ruolo di Giovanni battista

Ora, quando era qui sulla Terra, chi ha reso testimonianza e preparato la via per la venuta di Yehoshua? Scopriamolo continuando con la nostra lettura di Giovanni capitolo 1 nei versetti da 6 a 11. Leggiamo:

Venne un uomo mandato da Dio; il suo nome era Giovanni. Venne come testimone, per rendere testimonianza riguardo alla luce, affinché persone di ogni tipo credessero per mezzo suo. Lui non era quella luce, ma doveva rendere testimonianza riguardo a quella luce.

Giovanni 1:7,8

Per rendere noto a Israele che era arrivato il Messia promesso che avrebbe illuminato il mondo con gli insegnamenti della parola di Dio e in seguito si sarebbe sacrificato per la redenzione dell’umanità, Dio mandò Giovanni Battista a battezzare. Allo stesso modo, nel nostro tempo, Dio ha utilizzato le figure dei due testimoni per rendere nota all’umanità la presenza invisibile del nostro Signore a partire dalla primavera del 2019. 

Quindi è dalla primavera del 2019 che Cristo Yehoshua sta operando attivamente per la selezione dei 144000, della grande folla di Apocalisse capitolo 7 e del resto dell’umanità che vivrà sulla terra. Essendo la  presenza di Yehoshua invisibile, era necessaria la testimonianza di almeno due persone sulla terra, le quali ufficialmente avrebbero notificato al mondo la presenza attiva del nostro Signore


Da quello che abbiamo capito finora, sia i 144000 che la grande folla di Apocalisse capitolo 7, sono già stati suggellati come gruppo. Per quanto riguarda la grande folla di Apocalisse capitolo 7, il suggello o l’approvazione finale ed irreversibile da parte di Dio è avvenuta recentemente, cioè verso l’8 settembre 2024. Presto, supponiamo verso l’11/12 ottobre 2024, se saranno soddisfatte alcune condizioni, dovrebbero iniziare i 40 giorni simbolici di tribolazione necessari per la selezione finale della grande folla . Seguirà la distruzione di Babilonia la grande, ovvero la religione globale, mentre sia i 144000 che la grande folla di Apocalisse capitolo 7, verranno rapiti in cielo.


6. “Egli era nel mondo”

 La vera luce che illumina ogni tipo di uomini stava per venire nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo venne all’esistenza tramite lui; eppure il mondo non l’ha riconosciuto. È venuto nella sua casa, ma i suoi non l’hanno accolto.

Giovanni 1:9-11

Ritornando a Giovanni capitolo 1, nei versetti 9 e 10 si parla di “mondo” inteso come Cosmo. Tuttavia in questo caso il mondo può anche essere inteso come Israele o meglio la nazione di Israele. Perciò si può dire che la nascita spirituale della nazione di Israele, che avvenne ufficialmente quando Israele uscì dall’Egitto, avvenne mediante Yehoshua, quando come arcangelo guidò Israele fuori dall’Egitto. Per questa ragione, si può dire in senso stretto che è venuto nella sua casa, la casa di Israele, ma i suoi non l’hanno accolto. Proprio come Yehoshua era luce per il mondo, i suoi discepoli una volta rigenerati spiritualmente, sarebbero diventati  anche loro come stelle, cioè luce per il mondo. — Matteo 5:14-16.


7. “Figli di Dio generati da Dio”

Ma quale altro privilegio avrebbero ricevuto coloro che avrebbero riposto fede in Yehoshua? Scopriamolo leggendo i versetti 12 e 13: 

Comunque, a tutti quelli che l’hanno accolto ha concesso il diritto di diventare figli di Dio perché hanno esercitato fede nel suo nome.  E questi non sono stati generati né dal sangue né dalla volontà della carne né dalla volontà dell’uomo, ma da Dio.

Avete notato la parola usata in merito ai figli di Dio? Il termine usato è generato, dal greco gennaō, proprio come per quanto concerne lo stesso Yehoshua che viene definito primogenito o unigenito. In primo luogo, questa nuova nascita sarebbe stata legata al versamento permanente  dello Spirito Santo nei fedeli discepoli di Yehoshua. In seguito, questa rinascita sarebbe avvenuta attraverso il mutamento o resurrezione alla vita spirituale dei discepoli di Yehoshua, il quale gli avrebbe permesso di vivere nei cieli là dove risiede lo stesso Yehoshua. Anche se a riportarli alla vita sarebbe stato lo stesso Yehoshua, poiché il padre YAHWEH gli ha dato sia la capacità che l’autorità di farlo, questi ultimi sarebbero stati chiamati figli di Dio, essendo Dio colui che ha reso possibile tutto questo, grazie alle istruzioni e alla potenza date a Yehoshua dopo averlo riportato alla vita. — Giovanni 11:25, 26.


8. “Figlio unigenito”

Proseguendo con la lettura di Giovanni capitolo 1, al versetto 14 leggiamo:

E la Parola è diventata carne e ha vissuto fra noi, e noi abbiamo visto la sua gloria, la gloria che un figlio unigenito riceve da suo padre; e in lui abbondavano favore divino e verità. 

In che modo dobbiamo intendere l’espressione “unigenito” riferita a Yehoshua?

Prima di tutto, possiamo intenderla nel modo che abbiamo già spiegato sopra e cioè che è l’unico dei figli di Dio o angeli, ad essere creato direttamente da Dio. Poiché abbiamo già detto che tutte le altre cose, comprese le creature angeliche, sono venute all’esistenza per mezzo di lui. Dio si è servito di lui per portare tutto all’esistenza. 

È corretto parlare di Yehoshua come di una creatura “di Dio” e cioè che è stata creato da Dio? 

Si!

Infatti è lo stesso Yehoshua a definirsi in questo modo. In Apocalisse capitolo 3 al versetto 14, parlando alla congregazione di Laodicea disse di sè:

14 “All’angelo della congregazione di Laodicèa scrivi: ‘Questo è ciò che dice l’Amen, il testimone fedele e verace, il principio della creazione di Dio.

Apocalisse 3:14

Avete notato che si definisce il principio della creazione di Dio.  Ciò  significa che Yehoshua è stato creato da Dio.

Anche nel libro di proverbi, parlando profeticamente di Yehoshua, si può notare che viene annoverato tra le opere creative di Dio. Infatti in Proverbi 8:22 leggiamo:

YAHWEH  [YHWH] mi produsse come principio della sua attività, la prima delle sue imprese di molto tempo fa (Proverbi 8:22).

Oltre ad annoverare il figlio tra le creature del padre YAHWEH, questo versetto permette anche di rispondere a chi sostiene, come i mormoni, che Yehoshua non sia altro che il YAHWEH dell’Antico Testamento, rischiando di commettere di fatto idolatria. Poiché il primo comandamento afferma chiaramente:

“Io sono YAHWEH tuo Dio, colui che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non devi avere altri dèi all’infuori di me.  “Non devi farti immagine scolpita né rappresentazione di nessuna cosa che è nei cieli di sopra o sulla terra di sotto o nelle acque sotto la terra. Non devi inchinarti davanti a esse né lasciarti indurre a servirle, perché io, YAHWEH  tuo Dio, sono un Dio che richiede devozione esclusiva. . . 

È vero che Dio ha dato a Yehoshua onore e gloria al di sopra di qualunque altra creatura, ovviamente ad eccezione e al di sotto di Dio stesso, ma se io affermo che Yehoshua è YAHWEH, metto di fatto Yehoshua  alla pari di Dio, di conseguenza rischio di  commettere e praticare l’idolatria, peccato per il quale Dio si infuriò moltissimo con Israele fino alla completa rovina di quel popolo. 

Anche lo stesso Yehoshua, quando fu tentato dal diavolo, rispose molto duramente a Satana con parole simili a quelle di Esodo. Leggiamo in Matteo 4:10:

10 Allora Yehoshua gli disse: “Va’ via, Satana! Perché è scritto: ‘È YAHWEH tuo Dio che devi adorare, e a lui solo devi rendere sacro servizio’”.

Ovviamente in questi versetti Yehoshua non si riferiva a se stesso come persona da adorare al posto di Dio, ma stava indirizzando l’attenzione sul padre YAHWEH che anche lui adorava. Ora torniamo brevemente al concetto di primogenito. 


Yehoshua è stato “generato” dal padre nel modo in cui insegna per esempio la Chiesa Cattolica? 

No!

Come abbiamo già scritto sopra e come sostiene lo stesso Yehoshua in Apocalisse 3:14, anche lui è stato creato. È  a tutti gli effetti una creatura di Dio. Il padre YAHWEH ha usato il suo onnipotente Spirito Santo per creare un essere simile a lui ma inferiore e mortale. A Yehoshua è stata conferita l’immortalità dal padre YAHWEH solo dopo averlo risuscitato dai morti. Prima, come tutte le altre creature angeliche, era mortale. Infatti è stato mandato qui sulla Terra ed è morto per noi come tutti sappiamo. (Romani 6:9). Al contrario, il padre YAHWEH è chiaramente immortale secondo le scritture. (Salmo 36:7, 9; 90:1, 2; Abacuc 1:12) (1 Timoteo 1:17).

Usando il termine unigenito al versetto 14 come abbiamo letto sopra, cosa Dio voleva mettere in evidenza?

Ancora una volta dobbiamo rispondere: non alla sua natura, ma al ruolo di Yehoshua nella disposizione di Dio. Nell’antico Israele come anche in altre nazioni, il figlio unigenito eredita tutto. Non doveva dividere la sua eredità con altri fratelli, ma tutta l’eredità appartiene a lui. Quindi, Cristo è unigenito, nel senso che tutta l’eredità di Dio andrà a lui e lui dovrà  rendere conto solo al padre. Se prima di scendere sulla terra rivestiva solo il ruolo di primogenito, cioè di figlio maggiore a cui i figli minori dovevano rispetto, ora, dopo la sua morte, riveste di fatto il ruolo di unigenito a tutti gli effetti, cioè non deve dividere la sua eredità con altri, ma è ora  decisamente a un livello superiore rispetto agli altri angeli. È diventato a tutti gli effetti una creatura a sé.  Inoltre, come una sposa, a Yehoshua si assoceranno i 144000 di Apocalisse capitolo 7.

  • Yehoshua riveste quindi anche il ruolo di unigenito, cioè con lui al quale andrà tutta l’eredità di Dio.

Ora, continuando con la nostra lettura di Giovanni capitolo 1, nei versetti da 15 a 16 leggiamo:

15 (Giovanni gli rese testimonianza ed esclamò: “Era di lui che dicevo: ‘Colui che viene dopo di me è andato davanti a me, perché esisteva prima di me’!”) 16 Infatti è della sua abbondanza che abbiamo tutti beneficiato — immeritata bontà su immeritata bontà.

In che senso abbiamo tutti beneficiato della sua immeritata bontà ed abbondanza?

Prima di tutto, vogliamo ricordare che Yehoshua  era l’immagine di Dio. In altre parole guardando a lui, possiamo conoscere l’essenza è la personalità del padre YAHWEH. 

In Colossesi 2:3 apprendiamo che, ‘Attentamente occultati in Yehoshua , sono tutti i tesori della sapienza e della conoscenza divina’, così che se qualcuno vuole conoscere Dio, deve guardare a lui ed imitarlo. Inoltre è grazie al suo sacrificio di riscatto che otterremo abbondanza di spirito santo ed immeritata benignità e bontà da Dio, vale a dire il perdono dei peccati oggi e la vita eterna nel prossimo futuro.

Continuando con la nostra lettura, al versetto di 17 leggiamo:

Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, mentre l’immeritata bontà e la verità sono venute per mezzo di Yehoshua Cristo. 

Vi ricordate cosa non era in grado di fare la legge data da Dio a Mosè?

La legge data da Dio a Israele tramite Mosè che prevedeva sacrificio animali per il perdono dei peccati, non era in grado di liberare completamente dai peccati il popolo. Mentre ora, non solo Israele, ma tutto il mondo può beneficiare della liberazione come mediante il riscatto pagato dal nostro Signore Yehoshua Cristo. In altre parole, stiamo dicendo che il sacrificio di Yehoshua è in grado di liberare completamente l’umanità dal peccato e ricondurla finalmente a Dio (Romani 3:24).

  • Perciò una volta venuto sulla terra, Yehoshua ha rivestito anche il ruolo di liberatore mediante riscatto dell’umanità, col sacrificio della sua vita.

Presto dopo la guerra di Armageddon, l’umanità conoscerà il Cristo anche in veste di re messianico. Insieme ai 144000 ed alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, condurranno i salvati dall’attuale ordine mondiale alla vita eterna. In quel tempo, Yehoshua potrà far valere il valore del suo sacrificio nella maniera più piena possibile. Ci sia consentito di continuare ad apprezzare per l’eternità il grande dono ricevuto da Dio, grazie al sacrificio del nostro Signore Yehoshua. Inoltre, i veri cristiani non possono che far loro le parole di 2 Corinti 5:14, 15 dove si legge:

Infatti l’amore del Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione, che un solo uomo è morto per tutti; tutti erano dunque morti. E lui è morto per tutti affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto per loro ed è stato risuscitato (2 Corinti 5:14, 15).

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