Non sarebbe fantastico se tu oggi avessi modo di incontrare il nostro Signore, il Cristo? Quale sarebbe eventualmente la prima domanda che gli faresti? Forse gli chiederesti qualcosa sul padre YAHWEH o su quanto tempo manca alla fine di questo sistema. Oppure chiederesti che cosa dovresti fare per poter conseguire il premio della vita eterna. Sapete, presto alcuni tra il popolo di Dio avranno questo straordinario privilegio. Potete anche solo immaginare l’immensa gioia che proveranno? Infatti potranno incontrare il re messianico e, per così dire, prendere un pasto con lui o alla sua presenza. Sapevate che un racconto contenuto nel libro biblico di Giovanni al capitolo 4, sembra rappresentare metaforicamente proprio quel tanto atteso incontro? Perciò in questo articolo prenderemo in considerazione il capitolo 4 di Giovanni e cercheremo di evidenziare il significato simbolico di questo racconto. Iniziamo quindi con la lettura dei primi quattro versetti:
Il Signore, venuto a sapere che i farisei avevano sentito che lui radunava e battezzava più discepoli di Giovanni (anche se in realtà non era Yehoshua a battezzare ma i suoi discepoli), lasciò la Giudea e ripartì per la Galilea. 4 Ora, doveva attraversare la Samarìa.
Avete notato il percorso che doveva fare Yehoshua? Doveva partire dalla Giudea, attraversare la Samaria e arrivare in Galilea. Volendo dare un significato simbolico alle tre località in cui si sarebbe recato, potremmo dire che esse rappresentano tre gruppi di persone. In un precedente articolo avevamo scritto:
Quindi i tre gruppi di salvati possono essere divisi in questo modo:
- 144000 = Ebrei [quindi Giudei]
- Samaritani = grande folla
- Gentili (goym) = il resto dei salvati che vivranno sulla terra.
Questi tre gruppi, quindi, rispecchiano il modello delle tre chiavi simboliche che furono date a l’apostolo Pietro. Pietro infatti usò le tre chiavi simboliche in questo modo: la prima per gli ebrei, la seconda per i samaritani e la terza per i gentili. (Atti 2:14-42; 8:14-17; 10:24-28, 42-48).
Ora, perché la Galilea, o se vogliamo i Galilei, potrebbero rappresentare i gentili o Goym?
Il motivo è che Matteo 4:15, così come il libro di Isaia, definiscono la Galilea come la “Galilea delle Nazioni” o dei Goym. Ricordiamo che la Galilea era il territorio di frontiera tra Israele e le nazioni circostanti. Nel I secolo in Galilea vivevano ormai molti non ebrei, motivo per cui l’espressione Galilea delle Nazioni è ancora più calzante (Isaia 9:1).
Quindi, profeticamente, menzionando questi tre gruppi in successione, cioè Giudea, Samaria e Galilea, ci viene data un’indicazione sul percorso della salvezza nel tempo della fine. Prima sarebbero stati salvati i Giudei, cioè i 144000. In seguito sarebbero stati salvati i Samaritani, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7, ed infine i Galilei, cioè il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Ora però il racconto si concentra sui Samaritani, cioè “la grande folla”. Nei versetti 5 e 6 leggiamo:
Arrivò dunque in una città samaritana chiamata Sìchar, nelle vicinanze del terreno che Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe. Là c’era il pozzo di Giacobbe. Stanco del viaggio, Yehoshua sedeva presso il pozzo; era circa la sesta ora.
Ora, cosa potrebbe rappresentare il pozzo di Giacobbe?
Giacobbe o Israele, era il patriarca che aveva dato origine alle 12 tribù. A queste dodici tribù, Dio avrebbe dato la legge attraverso Mosè ed avrebbe mandato innumerevoli profeti, alcuni dei quali hanno scritto libri che ben conosciamo. Perciò il pozzo di Giacobbe potrebbe rappresentare la conoscenza spiritualmente vivificante ottenuta attraverso lo studio dei Testi Sacri, cioè con lo studio della “legge e dei profeti” di Dio. In seguito, insieme al pozzo di Giacobbe, il padre YAHWEH avrebbe aggiunto gli insegnamenti di Yehoshua Cristo e dei suoi discepoli. Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 7 a 9 leggiamo:
Una samaritana venne ad attingere acqua. Yehoshua le disse: “Dammi da bere”. (I suoi discepoli erano andati in città a comprare da mangiare.) Allora la samaritana gli chiese: “Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono samaritana?” (I giudei infatti non trattano con i samaritani.)
Chi potrebbe rappresentare la Samaritana?
Come abbiamo già scritto sopra, i Samaritani potrebbero rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Proprio come la Samaritana, anche i discepoli di Yehoshua del tempo della fine, si sono abbeverati spiritualmente dal Pozzo di Giacobbe, ma anche dagli insegnamenti di Yehoshua, nonostante il fatto che questi insegnamenti per ora non si siano ancora tramutati in ciò che vedremo in seguito proseguendo con la lettura.
Cosa potrebbe rappresentare l’incontro di Yehoshua con la Samaritana?
Noi riteniamo che potrebbe rappresentare il momento in cui la grande folla di Apocalisse capitolo 7 incontrerà finalmente Yehoshua. Dapprima attraverso il versamento dello Spirito Santo sui componenti della grande folla, evento che indicherà l’avvenuto suggello definitivo sugli individui interessati. In seguito, la grande folla incontrerà Yehoshua quando sarà rapita in cielo. Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 10 a 15 leggiamo:
Yehoshua le rispose: “Se tu avessi conosciuto il gratuito dono di Dio e avessi saputo chi è che ti dice: ‘Dammi da bere’, gliene avresti chiesto tu, e lui ti avrebbe dato acqua viva”. Lei gli disse: “Signore, non hai nemmeno un secchio per attingere l’acqua, e il pozzo è profondo. Dove prendi quest’acqua viva? Sei forse più grande del nostro antenato Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve l’acqua con i suoi figli e il suo bestiame?” Yehoshua replicò: “Chi beve quest’acqua avrà di nuovo sete. Chi beve l’acqua che io gli darò non avrà mai più sete. Anzi, l’acqua che gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua zampillante che dà vita eterna”. La donna gli disse: “Signore, dammi quest’acqua, così non avrò più sete e non dovrò continuare a venire qui ad attingerne”.

Cosa potrebbe rappresentare l’acqua viva di cui si parla al versetto 10?
La legge data da Dio a Mosè, per quanto importante, non poteva tuttavia da sola portare alla vita eterna. I sacrifici che si offrivano nel tempio avevano un valore temporaneo, mentre il sacrificio che il nostro Signore offrì con la sua vita ed suo sangue hanno un valore eterno. Perciò il pozzo di Giacobbe poteva condurre al massimo fino al messia. Dopodiché il messia con i suoi insegnamenti e col sacrificio della sua vita, avrebbe aperto la porta al versamento dello Spirito Santo e di conseguenza garantito la vita eterna ai suoi fedeli seguaci. Quindi tutti questi provvedimenti messi in essere da Dio rappresentano l’acqua viva, un’acqua capace di dare la vita eterna. Mentre, come afferma il versetto 13, chi avrebbe bevuto solo dal pozzo di Giacobbe, avrebbe avuto di nuovo sete, in quanto è con gli insegnamenti ed il sacrificio del Cristo che si sarebbe raggiunta la pienezza, perfezione o completezza, prima di tutto dal punto di vista spirituale e poi dal punto di vista fisico.
In che senso gli insegnamenti di Yehoshua sarebbero divenuti una fonte d’acqua zampillante che dà vita eterna?
Prima di tutto, nel senso che i suoi discepoli imitando i loro maestro sarebbero diventati insegnanti della parola di Dio. Questi insegnamenti sarebbero stati a loro volta, fonte di vita eterna per coloro che li avrebbero ascoltati. In secondo luogo, gli insegnamenti ed il sacrificio di Yehoshua, avrebbero garantito ai suoi discepoli la vita immortale, una forma di vita capace di autorigenerarsi come se fosse una fonte inestinguibile. Proseguendo con la lettura, nei versetti da 16 a 19 leggiamo:
Lui le disse: “Va’ a chiamare tuo marito e torna qui”. Lei rispose: “Non ho marito”. Yehoshua continuò: “Fai bene a dire di non avere marito, perché ne hai avuti cinque, e l’uomo che hai adesso non è tuo marito. Hai detto la verità”. La donna gli disse: “Signore, vedo che sei un profeta.
Potrebbe la conta dei mariti della samaritana avere un significato simbolico? E se ha un significato simbolico, quale potrebbe essere?
In un vecchio articolo, avevamo trattato dell’importanza simbolica del numero 5 in merito alla profezia del tempo della fine (Vedi QUI ).
Quindi i cinque mariti della donna, potrebbero rappresentare gli ultimi cinque anni che sono cominciati nell’autunno del 2019 fino all’8/9 novembre 2024, Il sesto uomo con cui sta la donna, ma che non è suo marito, potrebbe rappresentare Cristo, con cui la donna sta parlando al pozzo di Giacobbe. Non è suo marito, poiché la sposa di Cristo sono i 144000 di Apocalisse capitolo 14. La grande folla rappresenta gli invitati al matrimonio dell’agnello o le amiche della sposa. Quindi in altre parole, come abbiamo già scritto sopra, questa scena sta a rappresentare il momento in cui il Cristo si manifesterà, ed in seguito rapirà in cielo la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 20 a 24 leggiamo:
I nostri antenati hanno adorato su questo monte; voi invece dite che il luogo dove si deve adorare è a Gerusalemme”.
Yehoshua le rispose: “Credimi, donna: verrà il tempo in cui non adorerete il Padre né su questo monte né a Gerusalemme. Voi adorate ciò che non conoscete; noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza ha origine dai giudei. Tuttavia viene il tempo, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità: il Padre infatti cerca adoratori di questo tipo. Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarlo con spirito e verità”.
Nel nostro tempo, in che modo i servitori di Dio adorano il padre con spirito e verità?
Dopo la pandemia e gli obblighi vaccinali, i veri adoratori di Dio hanno abbandonato le organizzazioni religiose di questo mondo, a cui non fanno più affidamento. Questo perché i leader religiosi hanno collaborato con leader politici nel promuovere il vaccino anti covid-19, che per noi rappresenta il marchio biblico della bestia.
Di conseguenza non frequentano più le loro adunanze o le loro chiese. Non essendo più vincolati da organizzazioni religiose di qualunque tipo, i veri cristiani hanno ora un rapporto molto più diretto con il padre YAHWEH. All’infuori del Cristo, non hanno più bisogno di un mediatore umano, come per esempio di un sacerdote nella chiesa cattolica, oppure di un anziano tra i Testimoni di Geova. Adorano Dio in spirito, nel senso che non sono più vincolati ad un luogo specifico come per esempio un tempio o una chiesa. Dio è uno spirito, perciò lo possiamo adorare in qualunque luogo, senza più vincoli materiali. Inoltre, avendo i veri cristiani lo spirito santo di Dio, questo spirito permette loro di discernere le verità fondamentali della parola di Dio. Per esempio, la presenza dello Spirito Santo nella vita dei veri cristiani, ha permesso loro di capire che il vaccino anti covid-19, non è altro che il marchio della bestia profetizzato in Apocalisse capitolo 13, perciò si sono rifiutati di essere “vaccinati” con questo siero maledetto.
Inoltre, adorano Dio in verità, in quanto la loro relazione con Dio non è vincolata da uomini. Non devono apparire dei santi agli uomini per essere lodati in qualche modo, ma sanno che l’unico modo per avere una relazione approvata da Dio, implica adorarlo senza ipocrisia ma in verità ed onestà.
In senso profetico, in che modo la Samaritana, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7, avrebbe adorato Dio con spirito e verità?
Anche se vivranno sulla terra, i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7 come i 144000, avranno l’opportunità di essere mutati in spirito e rapiti in cielo. Adoreranno il padre in spirito, perché anche loro saranno spiriti quando saranno mutati e potranno vedere il Cristo e Dio. Adoreranno Dio in verità, perché lo conosceranno come egli è ed inoltre verranno istruiti in cielo su tutta la verità di Dio.
In che senso profeticamente la salvezza ha origine dai Giudei?
Da una parte perché Yehoshua, il Salvatore, era giudeo, così come i suoi primi discepoli erano israeliti. Inoltre in senso profetico, abbiamo scritto sopra che i Giudei rappresentano i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Perciò i primi a essere salvati e ricevere la vita immortale in cielo, sono i componenti dei 144000, mentre la grande folla di Apocalisse capitolo 7 ed il resto dei salvati, avrebbero ricevuto la vera vita in seguito.
Continuando con la nostra lettura, nei versetti 25 e 26 leggiamo:
La donna gli disse: “So che verrà il Messia, che è chiamato Cristo. Quando arriverà, lui ci annuncerà ogni cosa”. Yehoshua le disse: “Sono io, quello con cui stai parlando”.
Avete notato che in questa occasione Yehoshua non fa giri di parole, ma si presenta direttamente alla Samaritana come il messia? Allo stesso modo, quando la grande folla sarà rapita, o forse anche poco prima di essere rapita, potrà conoscere direttamente Yehoshua nella sua gloriosa forma spirituale. Yehoshua si mostrerà finalmente alla grande folla. Nei versetti da 27 a 30 leggiamo:
In quel momento arrivarono i suoi discepoli, i quali si meravigliarono di vederlo parlare con una donna. Nessuno però gli chiese cosa volesse o perché parlasse con lei. La donna lasciò lì la sua anfora, andò in città e disse alla gente: “Venite a vedere! C’è un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. E se fosse lui il Cristo?” 30 Così uscirono dalla città e andarono da lui.
In questi versetti, lo sottolineiamo ancora una volta, Yehoshua incontra dopo il rapimento o poco prima la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Avete notato che la Samaritana lascia sul posto la sua anfora e va in fretta in città a chiamare i suoi concittadini? Questo gesto potrebbe indicare che da allora in poi la Samaritana, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7, avrebbe volontariamente abbandonato il suo corpo materiale, cioè l’anfora, ed il suo passato spirituale, cioè l’acqua del pozzo, per nutrirsi ora da una fonte migliore, cioè dal Cristo. Infatti a suo tempo, col potere datogli da Dio, il Cristo avrebbe mutato in spirito o riempito di spirito, i componenti della grande folla. Che bella prospettiva! Non è così?
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 31 a 34 leggiamo:
Nel frattempo i discepoli lo pregavano: “Rabbi, mangia qualcosa”.
Ma lui replicò: “Ho un cibo da mangiare che voi non conoscete”. Allora i discepoli si dicevano l’un l’altro: “Nessuno gli ha portato da mangiare, vero?” Yehoshua disse loro: “Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e portare a termine la sua opera.
Avete notato quanto è piacevole per Yehoshua fare la volontà di Dio e portare a termine la sua opera?
Addirittura per Yehoshua è come prendere un pasto delizioso, che oltre ad essere nutriente è anche piacevole per l’anima. Coerentemente, quando fu tentato dal diavolo dopo un digiuno di 40 giorni, perché usasse i poteri datogli da Dio in modo egoistico, Yehoshua rispose con le seguenti parole:
“È scritto: ‘L’uomo non deve vivere solo di pane, ma di ogni espressione che esce dalla bocca di YAHWEH ’”. (Matteo 4:4)
Allo stesso modo, i servitori di Dio del tempo della fine, fanno della parola di Dio il loro diletto, e ogni giorno per quanto dipende da loro, si prendono il tempo di assaporare le profonde e deliziose verità contenute nelle Sacre Scritture. Alcune di queste deliziose verità, riguardano la speranza della resurrezione e della vita eterna per tutti coloro che amano Dio, e preferiscono il modo di governare di Dio basato sull’amore. Non sarà meraviglioso poter rivedere i nostri cari che sono morti?
Continuando con la nostra lettura, al versetto 35 leggiamo:
Non dite forse che mancano ancora quattro mesi alla mietitura? Ebbene, io vi dico, alzate gli occhi e guardate i campi: sono pronti per la mietitura.
A che tipo di mietitura si stava riferendo Yehoshua ?
Naturalmente in questo versetto, Yehoshua si stava riferendo alla mietitura spirituale. In merito, una nota su una bibbia afferma che, ‘La mietitura dell’orzo in Israele iniziava nel mese ebraico di nisan (marzo/aprile), nel periodo della Pasqua. Se si va a ritroso di quattro mesi, si capisce che Yehoshua pronunciò queste parole nel mese di chislev‘ che nel nostro calendario, corrisponde a novembre/dicembre. Coerentemente nei nostri articoli, stiamo spiegando che la mietitura spirituale potrebbe avere luogo fondamentalmente nel mese di novembre. Oggi, 14 ottobre 2024, siamo in attesa dell’evento o segnale che ci confermi definitivamente le date riportate sopra. Se saranno confermate, allora il nuovo mondo è più vicino che mai! Infatti come abbiamo scritto negli articoli precedenti in merito al segnale, potrebbe trattarsi di un evento legato alla guerra, che a sua volta avrebbe intaccato l’economia, ma potrebbe anche trattarsi di qualcos’altro. Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 36 a 38 leggiamo:
Il mietitore già riceve la paga e miete un raccolto per la vita eterna, così che il seminatore e il mietitore possano gioire insieme. In questo, infatti, trova conferma il detto: ‘Uno è il seminatore e l’altro il mietitore’. Io vi ho mandato a mietere quello per cui non avete faticato. Altri hanno faticato, e voi avete goduto i frutti della loro fatica”.
Applicato al nostro tempo, cioè in senso profetico, chi potrebbe rappresentare il seminatore?
Avvalendosi dell’illustrazione di Yehoshua riportata in Matteo capitolo 13, nei versetti dal 36 in poi, il Seminatore è il nostro Signore Yehoshua Cristo. I mietitori sono gli angeli, in particolare i discepoli di Yehoshua già glorificati. In altre parole, stiamo parlando dei 144000 di Apocalisse capitolo 14, la maggioranza dei quali a quanto pare è già stata risuscitata alla vita celeste intorno al 2019.
In che senso profeticamente il mietitore già riceve la paga? Nel senso che quando verrà effettuata la mietitura finale, i discepoli di Yehoshua facenti parte dei 144000, cioè il mietitori, avranno già ricevuto la ricompensa celeste, in quanto saranno già stati resuscitati o rapiti in cielo come creature spirituali. Perciò alla mietitura finale, sia il seminatore cioè Yehoshua che i mietitori, proveranno una grande gioia nel raccogliere i componenti della grande folla, nella grande famiglia di Dio. Sarà un evento estremamente gioioso per tutti gli adoratori di Dio.
Continuiamo quindi ad attendere con pazienza il momento in cui il Cristo si manifesterà alla grande folla di Apocalisse capitolo 7 e al mondo. Per la grande folla, questa manifestazione di Yehoshua che sarà probabilmente caratterizzata dal versamento dello Spirito Santo, rappresenterà per i componenti approvati, ricevere il sigillo finale di Dio. Mentre per il mondo in generale la manifestazione di Yehoshua, significherà l’inizio della caduta nel baratro.
Una caduta che porterà alla guerra finale di Armageddon. Ci sia consentito aspettare con pazienza il giorno della ricompensa.
[Aggiornamento del 20 marzo 2025.
Quello che è emerso da questi mesi di studio, è che i 144000 sono stati effettivamente rapiti in cielo nel tempo che intercorre tra 1/2 ottobre 2024, fino al 9/10 gennaio 2025, ed il 7/8 dicembre 2024 Cristo li ha presentati davanti a Dio. Mentre il 20 gennaio 2025, Cristo ha preso seriamente potere sugli affari del mondo, e sta facendo guerra a Satana ed i suoi demoni. La spaccatura all’interno dei poteri forti a cui tutti stiamo assistendo, riteniamo sia la manifestazione dell’ingerenza di Cristo negli affari del mondo. Progressivamente Satana ed i suoi demoni vengono mandati nell’abisso, ed infine a rimanere sarà solamente il regno millenario di Cristo. Sta accadendo proprio ora. Quindi Cristo sta già regnando ed è in guerra, ed il millennio messianico è già cominciato.
Ribadiamo che il 7/8 settembre 2024, le porte per entrare a far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7 si sono definitivamente chiuse, tuttavia per la loro vera rinascita, la grande folla a quanto pare, dovrà aspettare altri 270 giorni a partire dal 7/8 settembre 2024, per arrivare ai 8 giorni che iniziano il 3/4 giugno, fino 11/12 giugno. Link: QUI. E QUI.
In poche parole, stiamo parlando del periodo della Pentecoste ebraica del 2025. Le raccomandazioni in questo articolo, sono ovviamente valide sia per i componenti della grande folla, che per il resto dell’umanità che vivrà sulla terra per sempre, poiché a un certo punto improvvisamente, inizierà il conto alla rovescia nelle modalità che abbiamo spiegato in questi ultimi articoli. Il Cristiano saggio non aspetta l’ultimo momento per fare i dovuti aggiustamenti e cambiamenti, ma agisce immediatamente. Ricordiamo che il marchio della bestia, cioè il vaccino anti covid-19 è già stato dato al circa il 70% della popolazione mondiale. I 144000 sono già stati rapiti in cielo e Cristo sta già regnando. Tu, da che parte vuoi stare?]


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