L’imminente rapimento in cielo e voi (Matteo 14:14-32) -PARTE 1

Da oltre duemila anni i discepoli di Cristo aspettavano con ansia il momento in cui egli sarebbe tornato per stabilire il suo nuovo mondo. Poi nel 2019 scoppiò la pandemia. Arrivarono in seguito le restrizioni e gli obblighi legati al vaccino anti Covid-19, vaccino che per noi rappresenta il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13. La prova del marchio della bestia terminò il primo novembre 2022 in Italia, quando cessarono le restrizioni lavorative per coloro che avevano rifiutato il vaccino anti covid-19, mentre per il resto del mondo la prova cessò definitivamente 185 giorni dopo, cioè Il 5 maggio 2023. In quell’occasione l’OMS declassò finalmente la pandemia, inaugurando il periodo di pace e sicurezza che sarebbe durato per un certo tempo. (1 Tessalonicesi 5:2,3). 

Il 7 maggio 2024 riteniamo sia iniziato, anche se in sordina, il periodo “dell’intervento dell’agnello”.

Nel frattempo il mondo avrebbe assistito al rapimento in cielo degli eletti ed in seguito al tempo stabilito da Dio , ed al grande Esodo di alcuni che saranno approvati per vivere sulla terra dopo la guerra finale di Armageddon.

In questo articolo tratteremo i versetti da 14 a 32 di Matteo capitolo 14, poiché abbiamo trovato alcuni aspetti molto interessanti sia su come sarà organizzato sotto certi aspetti il nuovo mondo, che sull’ormai prossimo  rapimento degli eletti, in particolare sul rapimento della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Inoltre, nella nostra analisi, confronteremo i racconti che prenderemo in considerazione con quelli che troviamo negli altri Vangeli. Nella nostra ricerca, siamo stati aiutati a capire che i quattro Vangeli, sono pensati per essere rivolti alle tre categorie di persone che saranno salvate, mentre nel quarto Vangelo, quello di Giovanni, l’attenzione è indirizzata al nostro Signore, il Cristo. Quindi abbiamo:

  • Il Vangelo di Giovanni. Nel Vangelo di Giovanni, l’attenzione o il focus è rivolto al nostro Signore il Cristo e al suo ruolo nella disposizione di Dio.
  • Il vangelo di Marco. Il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14.
  • Il Vangelo di Matteo. Il Vangelo di Matteo è indirizzato profeticamente, alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
  • Il Vangelo di Luca. Il Vangelo di Luca, è indirizzato profeticamente al resto dei salvati che non saranno rapiti in cielo, ma vivranno sulla terra.

Questa differenziazione è la chiave che ci permetterà di comprendere alcuni aspetti altrimenti di difficile comprensione. Dato che si tratta del Vangelo di Matteo, ciò significa che le informazioni che tratteremo sono indirizzate principalmente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.


1. La compassione di Cristo

Cominciamo quindi con la lettura dei versetti 14 e 15 di Matteo capitolo 14. Questa prima parte del racconto di Matteo la troviamo riportata in tutti e quattro i vangeli. Leggiamo:

14 Giunto a riva, vide una grande folla e ne ebbe compassione, e guarì i loro malati. 15 Ma verso sera i suoi discepoli andarono da lui e dissero: “Il posto è isolato e ormai è tardi; congeda la folla in modo che possa andare a comprarsi da mangiare nei villaggi”. 

Avete notato al versetto 14 i sentimenti che prova il nostro Signore nei confronti della folla? Il versetto dice che ebbe compassione della grande folla e guarì i loro malati.

Ora, come possiamo applicare profeticamente questi versetti al nostro tempo?

La nostra guarigione spirituale è avvenuta nel periodo della pandemia ed anche dopo, quando Cristo ci ha aperto gli occhi e abbiamo capito che dovevamo abbandonare le organizzazioni religiose di questo mondo.

Da allora, abbiamo cercato di instaurare un rapporto molto personale col nostro Dio e questo ci ha portato ad una graduale guarigione spirituale. Arrivati al 5 maggio 2023, cioè alla fine della pandemia in tutto il mondo, il popolo di Dio è uscito vittorioso e purificato dalla battaglia spirituale che ha combattuto contro i re di questo mondo e contro Babilonia la grande, cioè la religione globale.


2. La prova dei discepoli

Continuando con la nostra lettura, notate ora le parole di Yehoshua nel versetto 16:

16 Comunque Yehoshua disse loro: “Non c’è bisogno che se ne vadano. Pensateci voi a dar loro qualcosa da mangiare”.

Ora, la domanda che ci poniamo è questa: perché Yehoshua disse ai discepoli di pensarci loro a dare qualcosa da mangiare alla folla?

Come spiega il Vangelo di Giovanni, al capitolo 6 ed al versetto 6, era un modo da parte di Yehoshua per metterli alla prova. In altre parole, avevano sviluppato una fede così grande da sapere che in qualche modo Dio avrebbe provveduto il nutrimento a questa grande folla? Il padre YAHWEH avrebbe permesso che questa grande folla venuta ad ascoltare la sua parola, se ne tornasse a casa affamata e forse arrabbiata? Ovviamente no, come dimostrerà in seguito Yehoshua (Matteo 6: 33).


3. I 5 pani e 2 pesci

17 Gli risposero: “Qui abbiamo solo cinque pani e due pesci”. 18 Lui disse: “Portatemeli qui”. 

Cosa potrebbero rappresentare i cinque pani e i due pesci?

I cinque pani potrebbero rappresentare gli ultimi cinque anni a partire dall’autunno del 2019 fino all’8 novembre 2024, mentre i due pesci potrebbero rappresentare gli ultimi 2000 anni dell’era cristiana. Infatti, fu lo stesso Yehoshua a definire i suoi discepoli pescatori di uomini e paragona i giusti a pesce eccellente e i malvagi a pesce inadatto che viene gettato via (Marco 1:17; Matteo 13:47-50). Ad ogni modo tutti e due i simboli, cioè i cinque pani ed i due pesci, sono inseriti all’interno della cornice cristiana o, se vogliamo, riguardano l’era Cristiana. In base a questa analisi, sembrerebbe quindi che il gruppo dei 144000, sia stato raccolto da Cristo nel corso dei 2000 anni fino ai nostri giorni, mentre solo la grande folla di Apocalisse capitolo 7 è stata raccolta negli ultimi cinque anni. E la maggioranza delle persone che sono morte nell’antichità? La maggioranza delle persone morte nei 2000 anni dell’era cristiana, verrà resuscitata per vivere sulla terra. 

3.1 La distribuzione dei pesci non è specificata

A proposito dei pesci, c’è un particolare che in questi versetti manca, mentre è presente negli altri 4 racconti che troverete in Giovanni capitolo 6, Marco capitolo 6 e Luca capitolo 9. Nei versetti di Matteo 14 che stiamo prendendo in considerazione, non viene menzionata espressamente la distribuzione dei pesci. Solo nel vangelo di Matteo non viene menzionata la distribuzione dei pesci, anche se viene menzionata la distribuzione dei pani.

Cosa potrebbe significare?

Più sopra, abbiamo scritto che il vangelo di Matteo è indirizzato profeticamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. In che periodo della storia sarebbe esistita la grande folla di Apocalisse capitolo 7? Solo negli ultimi 5 anni a partire dal 2019

Perciò, coerentemente, la grande folla non può mangiare i due pesci che rappresentano i duemila anni precedenti, perché nei 2000 anni  precedenti, questo particolare gruppo non esisteva ancora. Al contrario, noterete che negli altri tre vangeli che non riguardano la grande folla ma gli altri gruppi di salvati, vengono coerentemente distribuiti i due pesci. Solo nel vangelo di Matteo non è menzionata la distribuzione dei 2 pesci.


4. I 5000 uomini

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 19 a 22 leggiamo:

19 Disse dunque alla folla di sedersi sull’erba. Quindi prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunciò una preghiera; poi spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. 20 Tutti mangiarono a sazietà, dopodiché si raccolsero gli avanzi: 12 cesti pieni. 21 Quelli che avevano mangiato erano circa 5000 uomini, senza contare le donne e i bambini. 22 Subito dopo disse ai suoi discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra riva, mentre lui congedava la folla.

Chi potrebbero rappresentare i 5000 uomini, oltre a donne e bambini che consumano il pasto?

Possiamo dire che, a seconda del Vangelo, i cinquemila uomini oltre a donne e bambini che consumano il pasto, rappresentano categorie di persone diverse. Abbiamo quanto segue:

5.1 In Matteo:

Nel vangelo di Matteo, i cinquemila uomini oltre alle donne e ai bambini, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7, così come i dodici cesti di pane che vengono raccolti dagli avanzi. 

Questi avanzi di pane che vengono raccolti e messi nei cesti, sono lì per aiutarci a capire che il numero della grande folla è molto più elevato dei presenti in quell’occasione. Ricordiamoci che il numero 12 nella Bibbia rappresenta un’organizzazione o una struttura organizzata di persone. Avete notato che al versetto 19 Yehoshua comandò che fossero fatti sedere sull’erba?

Cosa potrebbe rappresentare l’erba in questo caso?

In questo caso l’erba rappresenta il resto dell’umanità che vivrà sulla terra e non sarà rapita in cielo. Perciò la grande folla si sarebbe seduta sull’erba o, detto in altre parole, avrebbe avuto autorità come re e sacerdote e quindi dominato “sull’erba”  nel nuovo mondo di Dio (Salmo 72:16).

Avete notato che solo il Vangelo di Matteo menziona che c’erano 5000 uomini oltre a donne e bambini? Gli altri Vangeli affermano semplicemente che erano 5000 uomini. Perché? Perché il Vangelo di Matteo, come abbiamo già scritto, si riferisce profeticamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Della grande folla in Apocalisse 7:9, ci viene detto “che nessuno li poteva contare o numerare, ed erano di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”. Quindi l’approssimazione “oltre a donne e bambini”, sta ad indicare che si tratta di un numero che non possiamo determinare con precisione. Inoltre, il numero 5000, si ottiene dalla moltiplicazione del numero 5 per mille, laddove il numero 5 rappresenta gli ultimi cinque anni a partire dal 2019, mentre il numero 1000 sta ad indicare il millennio messianico (5000 = 5×1000)

Quindi nel Vangelo di Matteo, il numero 5000 sta ad indicare, come abbiamo già scritto più  sopra, che la grande folla è quel gruppo di persone che verrà selezionato negli ultimi cinque anni di questo sistema di cose, prima dei millennio messianico. Mentre in senso generale, il numero 5000 sta ad indicare che si tratta semplicemente degli ultimi cinque anni prima del millennio messianico, cioè dal 2019 al 2024.


5.2 In Marco

Come abbiamo scritto sopra, il vangelo di Marco è rivolto profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14. Perciò i 5000, rappresentano i 144000, così come i dodici cesti di pane. Infatti i primi a far parte dei 144000 furono proprio gli apostoli di Yehoshua, ma in seguito il gruppo si sarebbe allargato. Dato che in questo caso Yehoshua ha a che fare direttamente con i 144000, in Marco 6:49, ordina direttamente a tutti di sedersi.

Cosa rappresenta l’erba nel Vangelo di Marco?

In Marco 6:39, a differenza del Vangelo di Matteo, ci viene precisato che si tratta di erba verde, ad indicare probabilmente, che si tratta di persone spiritualmente nelle condizioni giuste. Quindi in questo caso specifico, l’erba rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Infatti la grande folla in Apocalisse capitolo 7, viene rappresentata vestita di bianco, ad indicazione che godono di una condizione pura davanti a Dio. Mentre il fatto che nel Vangelo di Matteo non venga specificata la condizione dell’erba, potrebbe indicare che non tutta l’erba è del tutto verde, cioè totalmente approvata davanti a Dio. Infatti coloro che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra, raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale durante il regno millenario di Cristo. Mentre la grande folla, essendo rapita in cielo a ridosso di Armageddon, raggiunge questa condizione all’inizio del regno millenario di Cristo.

5.3 In Luca

Nel Vangelo di Luca i 5000 uomini rappresentano coloro che vivranno sulla terra.

Allo stesso modo, anche nel loro caso i dodici cesti di pane stanno ad indicare che sono molto più numerosi.

Infatti il Vangelo di Luca, è scritto profeticamente per coloro che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra. 

Cosa potrebbe rappresentare l’erba nel Vangelo di Luca? Nel Vangelo di Luca non viene menzionata l’erba, ma Yehoshua dice semplicemente “fateli sedere”. Il motivo è che nel Vangelo di Luca i cinquemila uomini  rappresentano già coloro che vivranno sulla terra. L’erba avrebbe dovuto rappresentare loro, ma dato che in questo caso sono rappresentati dai 5000, non è necessario riportare nuovamente l’erba.  Sono già loro!

5.4 In Giovanni

Il Vangelo di Giovanni come abbiamo detto dà risalto la figura del Cristo. I 5000 uomini dovrebbero rappresentare il gruppo dei 144000 di Apocalisse capitolo 7. 

Ma da cosa sono rappresentati gli altri due gruppi di salvati, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7 ed il resto dei salvati che vivranno sulla terra in questo Vangelo? A differenza degli altri Vangeli, il Vangelo di Giovanni specifica in Giovanni 6:10, che in quel luogo c’era molta Erba, o se vogliamo, erba di vario genere. Questo ci induce a pensare che la molta Erba, rappresenti i due gruppi sottostanti ai 144000, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7 ed il resto dei salvati che vivrà sulla terra.


5.5 I gruppi di 50 e 100

Ora, avete notato che i discepoli si sedettero in gruppi di 50 ed in gruppi di 100? Cosa potrebbero rappresentare i numeri 50 e 100 in questi versetti? Noi riteniamo che:

  • Il numero 100 rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
  • Il numero 50 rappresenta coloro che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra.

Questi due numeri, cioè 100 e 50, compaiono solo nel Vangelo di Marco e nel Vangelo di Luca.

Nel Vangelo di Marco compaiono tutti e due, mentre nel Vangelo di Luca, compare solo il numero 50.

Ricordiamoci che il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000, quindi rappresenta i 144000.

Il fatto che i numeri 100 e 50 compaiono nel Vangelo di Marco, indica che i 144000 avrebbero governato sia sulla Grande folla di Apocalisse capitolo 7, (100), che su coloro che non saranno rapiti in cielo e quindi vivranno sulla terra, (50).

Ora, nel Vangelo di Luca abbiamo detto che compare solo il numero 50. Dato che la compagnia mista che vivrà sulla terra rappresenta i sudditi su cui il regno messianico governerà e porterà alla perfezione fisica e spirituale, è evidente che questo gruppo non governa su nessuno. Perciò è il numero 50 riportato nel Vangelo di Luca, che è profeticamente  indirizzato a coloro che vivranno sulla terra, rappresenta questo stesso gruppo. Dato che abbiamo trovato quale gruppo è rappresentato dal numero 50, possiamo di conseguenza determinare quale gruppo è rappresentato dal numero 100, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7. 


L’episodio del Cristo che cammina sul mare

Proseguendo ora nella nostra lettura di Matteo capitolo 14, nei versetti da 23 a 26 leggiamo:

23 Congedata la folla, salì tutto solo su un monte a pregare. Venuta la sera, lui era lì da solo. 24 Intanto la barca era molto lontana da terra, sbattuta dalle onde perché il vento era contrario. 25 Ma durante la quarta vigilia della notte lui venne da loro, camminando sul mare. 26 Quando lo scorsero camminare sul mare, i discepoli rimasero sconvolti e dissero: “È un’apparizione!”  E per la paura si misero a gridare.

Questi versetti ci catapultano in tutt’altro scenario profetico. Essi non si trovano nel Vangelo di Luca. Ricordiamolo ancora una volta: il Vangelo di Luca è indirizzato a coloro che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra. Il fatto che le vicende narrate in questo racconto non siano riportate nel Vangelo di Luca, significa che riguardano esclusivamente coloro che saranno rapiti in cielo. Quindi stiamo parlando dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questa narrazione profetica è indirizzata a loro. Nel prendere in considerazione questi versetti, metteremo in evidenza le differenze tra i tre vangeli in cui viene riportato questo episodio, cioè i Vangeli di Matteo, Marco e Giovanni.

Ora, cosa potrebbe rappresentare simbolicamente il fatto che Yehoshua sia salito tutto solo sul monte a pregare

Potremo associare questo periodo, in tutte e tre i vangeli, ai 2000 anni in cui Yehoshua è salito in cielo presso il padre YAHWEH per assicurarsi il regno. Mentre la tempesta e la barca che viene sbattuta a destra e a sinistra rappresenta solo nel Vangelo di Matteo, un periodo di tribolazione per i suoi discepoli sulla terra. Questo periodo dovrebbe corrispondere ai 40 giorni di tribolazione iniziati ufficialmente il 12 ottobre 2024, anche se dobbiamo ancora vedere la parte estremamente turbolenta di questa tribolazione, che noi supponiamo si materializzerà inizialmente con la guerra

Perché solo nel Vangelo di Matteo la tempesta rappresenta un periodo di tribolazione per i discepoli di Yehoshua?

Ricordiamo ancora una volta che il Vangelo di Matteo è indirizzato profeticamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, quindi in questo Vangelo si sta parlando di loro. L’evento di Yehoshua che cammina sulle acque corrisponde al momento in cui Yehoshua viene per rapire in cielo i suoi discepoli. Questo avverrà verosimilmente (per i 144000) il 7/8 novembre 2024. Per quella data, gli unici discepoli con la speranza di andare in cielo ancora viventi sulla terra, saranno praticamente solo la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Per questo motivo, solo per la grande folla, la turbolenza rappresenta un periodo di tribolazione qui sulla terra.

Cosa potrebbe rappresentare il fatto che Yehoshua cammini sulle acque?

Camminare sulle acque potrebbe rappresentare simbolicamente il fatto che, quando verrà per rapire in cielo i suoi discepoli, Yehoshua  si muoverà al di sopra del nostro mondo o, se vogliamo, al di sopra della nostra realtà fisica. Le acque dell’umanità non lo possono vedere perché non è nella nostra realtà fisica in questa fase, ma in quella realtà che nella Bibbia viene chiamata cielo. Si tratta quindi di una dimensione spirituale. Yehoshua verrà in spirito (1 Tessalonicesi.4:13-18).

Perciò come abbiamo già scritto sopra, l’evento di Yehoshua che cammina sulle acque, corrisponde al momento in cui Yehoshua viene per rapire in cielo i suoi discepoli.

Avete notato la reazione dei discepoli quando lo videro arrivare? Credettero che fosse uno spirito e gridarono. Potrebbe darsi che, quando il Cristo verrà per rapire in cielo i suoi discepoli, la prima reazione possa essere la paura, paura che man mano si trasformerà in estrema gioia.  Se esaminate con attenzione i tre Vangeli in cui si parla di questo episodio, noterete che è solo nei Vangeli di Matteo e Marco, che si menziona il fatto che i discepoli gridarono spaventati alla vista di Yehoshua . Nel Vangelo di Giovanni, i discepoli si spaventarono ma non gridarono e la loro paura si tramuta in gioia. Infatti in Giovanni 6: 20,21 si legge:   

20 Ma lui [Yehoshua ], disse loro: “Sono io! Non abbiate paura”. 21 Allora furono felici di prenderlo a bordo, e subito la barca approdò nel punto in cui erano diretti

Continuando con la nostra lettura di Matteo 14, nei versetti da 27 a 32 leggiamo:

27 Ma subito Yehoshua  parlò loro, dicendo: “Coraggio, sono io! Non abbiate paura”. 28 Pietro gli rispose: “Signore, se sei tu, comandami di venire da te sulle acque”. 29 Lui disse: “Vieni!” Allora Pietro scese dalla barca, camminò sulle acque e andò verso Yehoshua . 30 Ma, vedendo la forza del vento, ebbe paura. Cominciò ad affondare e gridò: “Signore, salvami!” 31 Yehoshua  tese immediatamente la mano, lo afferrò e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai ceduto al dubbio?” 32 E quando furono saliti sulla barca, il vento si placò.

Cosa potrebbe rappresentare il fatto che Yehoshua invita Pietro a camminare anche lui sulle acque? Che cosa stanno inscenando profeticamente?

Noi riteniamo che in questo episodio stanno inscenando il periodo del suggellamento della grande folla. Quindi Pietro in questo caso, rappresenta simbolicamente la grande folla che viene appartata dal resto dei salvati , dopodiché anche la grande folla potrà “camminare” sulle acque. Noterete che solo il Vangelo di Matteo riporta questo episodio, negli altri due Vangeli semplicemente non esiste. Il motivo, lo ripetiamo, è che la grande folla di Apocalisse capitolo 7 viene “rapita” mentre è ancora viva, mentre i 144000 in buona sostanza vengono risuscitati. Infatti quasi la totalità dei 144000 era morta fedele prima del secondo ritorno di Cristo, tanto che in questi ultimi cinque anni il loro numero è praticamente simbolico.

Cosa ci aiuta a capire, nel Vangelo di Marco, che i 144000 nella stragrande maggioranza sono già morti e al ritorno di Yehoshua vengono riportati alla vita?

Prima di leggere il brano di Marco che parla di questo episodio, ricordiamolo ancora una volta, il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14. 

Vangelo di Marco = 144000.

In merito, in Marco 6:48-50 leggiamo:

48 Quando vide che remavano con fatica perché avevano il vento contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò verso di loro camminando sul mare, ma intendeva oltrepassarli. 49 Scorgendolo camminare sul mare, pensarono: “È un’apparizione!”, e si misero a gridare. 50 Infatti lo avevano visto tutti ed erano rimasti sconvolti. Ma subito lui parlò loro, dicendo: “Coraggio, sono io! Non abbiate paura”.

Avete notato che al versetto 48 ci viene detto che Yehoshua  intendeva oltrepassarli?

Oltrepassarli, cioè sarebbe apparso agli occhi dei suoi discepoli come se egli non li vedesse o come se per lui non ci fossero. E quindi ignorarli in quella tempesta sarebbe stato come se fossero inesistenti in quel momento per Yehoshua, o semplicemente fossero morti. 

Perciò la volontà da parte di Yehoshua di passare oltre la loro barca, sta ad indicare simbolicamente che, al suo secondo ritorno, i 144000 sono quasi tutti morti. Perciò rivolgendo loro le parole, “coraggio sono io non abbiate paura”, è come se Yehoshua li rivolgesse a persone appena risuscitate. Potete immaginarvi una persona appena resuscitata? In altre parole, al suo ritorno, Yehoshua avrebbe risuscitato la stragrande maggioranza dei 144000, compresi i suoi apostoli in quanto già morti da tempo. A quanto pare, questa risurrezione avvenne intorno al 2019. 

Come i 144000, presto anche la grande folla sarà rapita in cielo e potrà incontrare Yehoshua. Dopodiché, insieme ai 144000, torneranno per combattere la guerra di Armageddon e per imprigionare Satana il diavolo ed i suoi demoni nell’abisso, per mille anni. Per l’umanità si aprirà un periodo di pace e sicurezza come non c’è mai stato. Voglia Dio renderci partecipi al suo grande piano di salvezza. — Apocalisse  20:1-3.

(l’articolo è stato aggiornato ottobre 25)

2 risposte a “L’imminente rapimento in cielo e voi (Matteo 14:14-32) -PARTE 1”

  1. […] moltiplicò il pane ed il pesce per un totale di 4000 persone. Vedi: QUI   e    QUI. Fare colazione con Cristo in questo caso per i discepoli, significò essere presente alla sua […]

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