LA  SELEZIONE!  (Matteo 15:21-39) PARTE 2

Vi piacerebbe essere selezionati tra miliardi di persone, ed uscire vittoriosi per un incarico prestigioso? Forse dopo un concorso o un esame che ha richiesto da parte vostra uno studio e una dedizione profonda. Quando in seguito siete riusciti a conseguire il premio, come vi siete sentiti? È vero che non stavate più nella pelle per la gioia? Allo stesso modo presto i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7, si renderanno conto di essere stati selezionati e scelti da Yehoshua per governare con lui nel suo nuovo mondo. La Bibbia li definisce re e sacerdoti, nel senso che svolgeranno un ruolo sia di governanti che di sacerdoti. Su chi? Su coloro che vivranno sulla terra, o meglio su coloro che saranno selezionati a loro volta per vivere su una terra paradisiaca. Vi piacerebbe essere parte di tutto questo? Allora sarà importante che continuiamo ad ascoltare le parole che il nostro signore rivolse a Pietro in Giovanni 21:22. Si legge:

 Vedendolo, [cioè Giovanni], Pietro domandò a Yehoshua : “Signore, e di lui che ne sarà?”  Yehoshua  gli disse: “Se è mia volontà che lui rimanga finché non verrò, a te che importa? Tu continua a seguirmi”. 

Perciò, qualunque sarà la nostra destinazione nel piano della salvezza di Dio, facciamo bene a continuare a seguire il nostro Signore in attesa che le sue promesse di liberazione si concretizzino, sia per la grande folla di Apocalisse capitolo 7, che per tutti quelli che hanno la speranza di vivere sulla terra.

In questo articolo, che è la continuazione dell’articolo precedente che si aprirà se cliccate sul link sotto, prenderemo in considerazione il Vangelo di Matteo al capitolo 15, ed analizzeremo i versetti da 21 a 39. Nel far questo, ci serviremo anche dei racconti paralleli, che trovate in Marco 8:1-9, e Marco 7: 24-30. Link: QUI.

Come abbiamo scritto nell’articolo precedente, nella nostra ricerca, siamo stati aiutati a capire che i quattro Vangeli, sono pensati per essere rivolti alle tre categorie di persone che saranno salvate, mentre nel quarto Vangelo, il Vangelo di Giovanni, l’attenzione è indirizzata al nostro Signore, il Cristo. Quindi abbiamo:

  • Il Vangelo di Giovanni. Nel Vangelo di Giovanni, l’attenzione o il focus è rivolto al nostro Signore il Cristo e al suo ruolo nella disposizione di Dio.
  • Il vangelo di Marco. Il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14.
  • Il Vangelo di Matteo. Il Vangelo di Matteo è indirizzato profeticamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
  • Il Vangelo di Luca. Il Vangelo di Luca è indirizzato profeticamente al resto dei salvati, che non sarà rapito in cielo ma vivrà sulla terra.

Dato che i due racconti che tratteremo si trovano solo nei Vangeli di Marco e Matteo, ciò significa che il loro contenuto riguarda principalmente i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, 2 gruppi che hanno la speranza di andare in cielo.

  • Marco  = 144000
  • Matteo = grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Iniziamo quindi con la lettura di Matteo capitolo 15, i versetti da 21 a  23. Si legge:

Partito di là, Yehoshua andò quindi nella regione di Tiro e Sidóne.  Ed ecco che una donna fenicia di quella regione venne gridando: “Abbi misericordia di me, Signore, Figlio di Davide! Mia figlia è indemoniata e soffre moltissimo”.  Ma lui non le rispose nulla. Perciò i suoi discepoli si avvicinarono e lo pregarono: “Mandala via, perché continua a venirci dietro gridando”. 

Volendo farne un’applicazione profetica moderna, chi potrebbe rappresentare oggi la donna fenicia?

La donna fenicia potrebbe rappresentare tutti coloro che, durante la pandemia, hanno abbandonato le religioni per avvicinarsi a Cristo. In linea generale, si tratta di quelle persone che hanno rifiutato il marchio della bestia, cioè il vaccino anti Covid-19, e si sono aggregati a Cristo per aver aiuto spirituale.  (Zaccaria 8:23).

Quindi in buona sostanza, stiamo parlando di quelli che non andranno in cielo, ma vivranno sulla terra. Il fatto che sia una donna siro fenicia, cioè straniera, indica che questo gruppo di salvati ha ancora in sé tracce dell’influenza di Babilonia la grande, ovvero la falsa religione globale. Questo gruppo di salvati, verrà finalmente guarita spiritualmente durante il millennio messianico. In quei mille anni i componenti di questo gruppo verranno aiutati a raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio.

Chi potrebbe rappresentare la figlia indemoniata della donna che soffriva moltissimo?

La figlia potrebbe rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Proprio come una figlia, la grande folla deriva dal gruppo di cristiani che ha rifiutato il marchio della bestia ed è fuoriuscito dalle religioni. 

Di che periodo storico stiamo parlando?

Stiamo parlando dei tre anni di tribolazione che cominciarono nell’autunno del 2019 con l’inizio della pandemia, per finire il primo novembre 2022. In quella data in Italia, paese campione scelto per seguire pedissequamente le tempistiche della profezia, cessarono finalmente le restrizioni legate alla pandemia ed alle vaccinazioni. A cascata entro 185 giorni, in tutto il mondo si raggiunse lo stesso traguardo, quando finalmente l’OMS decretò la fine della pandemia. Quindi le sofferenze della bambina rappresentano un periodo di tribolazione in cui la grande folla avrebbe sofferto.

Mentre la guarigione della bambina, rappresenta il momento in cui Yehoshua fece cessare la tribolazione, guarendo, o meglio purificando spiritualmente, la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Infatti, per aiutarci a capire che si tratta di una purificazione spirituale, il vangelo di Marco invece di utilizzare l’espressione “indemoniata” riferendosi alla bambina, viene usata l’espressione posseduta da uno spirito impuro“.

Inoltre, in Marco 7: 24, ci viene detto che Yehoshua voleva passare inosservato, ma ciononostante la donna lo venne a sapere. Allo stesso modo, durante i tre anni della pandemia, in effetti Yehoshua venne in incognito, ma coloro che erano svegli spiritualmente sono comunque riusciti a capire che la pandemia e la conseguente vaccinazione erano un’indicazione della presenza invisibile di Cristo. Non tutti lo compresero, ma solo i cristiani spiritualmente pronti.

Avete notato che la donna Siro-Fenicia chiama Yehoshua figlio di Davide?

Questo significa che, anche se Siro-Fenicia, la donna aveva un’infarinatura della legge mosaica e riconosceva in Yehoshua il Messia promesso, discendente di Davide.

Allo stesso modo, molti di quelli che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra, hanno un’infarinatura della conoscenza biblica, conoscenza che sarà opportunamente corretta ed ampliata durante il millennio messianico.

Che significato potrebbe avere il fatto che in un primo momento Yehoshua non disse nulla alla donna, ma anzi fece come se volesse ignorarla?

Con quel silenzio, Yehoshua stava inscenando il periodo di tribolazione, periodo in cui Dio avrebbe permesso che i suoi servitori fossero messi alla prova. Quindi, il silenzio di Yehoshua, in questo caso rappresenta simbolicamente la apparente assenza di protezione divina durante i tre anni di tribolazione. In quei tre anni, i veri cristiani si sentirono come abbandonati e senza via di scampo (Matteo 27:46).

Ora, proseguendo con la nostra lettura di Matteo 15, nei versetti da 24 a 28 leggiamo:

 Lui disse [ alla donna fenicia]: “Io sono stato mandato soltanto alle pecore smarrite della casa d’Israele”.  La donna, però, si avvicinò e gli rese omaggio, dicendo: “Signore, aiutami!” Lui replicò: “Non è giusto prendere il pane dei figli e buttarlo ai cagnolini”.  “È vero, Signore”, disse la donna, “ma è anche vero che i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”.  Allora Yehoshua le rispose: “Donna, grande è la tua fede! Ti avvenga quello che desideri”. E in quel momento sua figlia guarì.

Dal punto di vista profetico e spirituale, perché Yehoshua usò l’espressione cagnolini riferendosi ai non ebrei?

Perché, dal punto di vista spirituale, le persone lontane da Dio e dalle sue leggi, tendono a manifestare caratteristiche animalesche. In 1 Corinti 6: 6-11, l’apostolo Paolo spiega in effetti che alcuni cristiani convertiti, avevano prima caratteristiche animalesche (Galati 5:19-21). Tuttavia, grazie alla loro conversione a Dio, si erano finalmente purificati in senso spirituale e fisico. Anche 1Corinti 2: 14, descrive l’uomo lontano da Dio e dalle sue leggi, come l’uomo fisico o l’uomo animale che non comprende le cose spirituali. 

Usando Yehoshua  l’espressione cagnolini con la donna Siro Fenicia, oltre a metterla alla prova, stava per così dire addolcendo la pillola, poiché a differenza di chi è completamente lontano da Dio, la donna Siro Fenicia, aveva dimostrato di avere un’infarinatura delle Sacre Scritture, stando come cagnolini in prossimità degli ebrei.

Avete notato la risposta di Yehoshua alla donna?

In Marco 7:27 viene resa in questo modo:

 Ma lui le disse: “Prima lascia che si sazino i figli, perché non è giusto prendere il pane dei figli e buttarlo ai cagnolini”.

Dal punto di vista profetico, chi potrebbero rappresentare i figli di cui parla Yehoshua  nel versetto sopra?

Proprio come nel primo secolo i figli rappresentavano gli ebrei israeliti, durante i tre anni di tribolazione iniziati nell’autunno del 2019, i figli sono rappresentati dai 144000, mentre i cagnolini dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Bisognava saziare prima i figli, ovvero completare il numero dei 144000, per passare per esempio ai componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7.  Era necessario far passare i tre anni di tribolazione, prima che Yehoshua si dedicasse all’elevazione alla grande folla di Apocalisse capitolo 7 il quarto anno, cioè l’anno che iniziò il primo novembre 2022 fino al 5 novembre 2023. In seguito, entro l’8 settembre 2024, questo gruppo fu suggellato e chiuso come collettivo, ma individualmente avrebbero dovuto perseverare fino alla fine per ricevere infine il sigillo di Dio (Matteo 24:13).

Proseguendo ora nella nostra lettura di Matteo capitolo 15,  nei versetti da 29 a 32 leggiamo:

 Poi, andato via di là, Yehoshua  si recò presso il Mar di Galilea e, dopo essere salito su un monte, si mise a sedere.  Quindi si avvicinò a lui una grande folla, che portò con sé zoppi, storpi, ciechi, muti e molti altri, e li mise ai suoi piedi, e lui li guarì.  Vedendo i muti parlare, gli storpi guarire, gli zoppi camminare e i ciechi vedere, la folla si meravigliò e glorificò l’Iddio d’Israele.  Yehoshua  chiamò a sé i suoi discepoli e disse: “Provo compassione per la folla, perché sono già tre giorni che queste persone stanno con me e non hanno niente da mangiare. Non voglio mandarle via digiune, perché potrebbero venir meno per strada”.

Come avrete notato dai versetti sopra, Yehoshua è su un monte, quindi figurativamente è dal cielo, cioè è dal reame invisibile che compie le azioni che prenderemo in considerazione di seguito. Il periodo di riferimento, come per quanto concerne il racconto precedente, sono i tre anni di tribolazione iniziati nell’autunno del 2019. Quindi i due racconti, cioè quello della donna fenicia e questo che stiamo prendendo in considerazione della folla affamata, non sono altro che lo stesso evento raccontato simbolicamente in modi diversi. Perciò i due racconti si convalidano a vicenda.

Da cosa sono rappresentati i tre anni di tribolazione in questo  racconto?

Dai tre giorni che queste persone stanno con Yehoshua e sono affamate. Perciò a questo punto della narrazione, siamo nel quarto giorno, che per noi corrisponde profeticamente all’anno che è iniziato il primo novembre 2022, fino al 5 novembre 2023 dopo la pandemia.

Cosa potrebbero rappresentare le guarigioni che compie Yehoshua in questa occasione?

Come nel caso della bambina della donna fenicia del racconto precedente, nel nostro tempo si è trattato di guarigioni dal punto di vista spirituale. ‘La nostra guarigione spirituale è avvenuta nel periodo della pandemia ed anche dopo, quando Cristo ci ha aperto gli occhi e abbiamo capito che dovevamo abbandonare le organizzazioni religiose di questo mondo.

Da allora abbiamo cercato di instaurare un rapporto molto personale col nostro Dio e questo ci ha portato ad una graduale guarigione spirituale. Arrivati al 5 maggio 2023, cioè alla fine della pandemia in tutto il mondo, il popolo di Dio è uscito vittorioso e purificato dalla battaglia spirituale che ha combattuto contro i re di questo mondo e contro Babilonia la grande, cioè la religione globale’. Link QUI.

Ora, chi potrebbe rappresentare la folla in questa occasione?

Dato che siamo nel Vangelo di Matteo, che come abbiamo già detto è scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7, questa grande folla che ascolta Yehoshua rappresenta loro, come vedremo meglio in seguito. Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 15, nei versetti 33 e 36 leggiamo:

 Comunque i discepoli gli dissero: “In un posto isolato come questo come facciamo a trovare abbastanza pane per sfamare una folla così grande?” Allora Yehoshua chiese loro: “Quanti pani avete?” Risposero: “Sette, e alcuni pesciolini”.   Quindi disse alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci e, dopo aver reso grazie a Dio, li spezzò e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.

Cosa potrebbero rappresentare i sette pani in questo racconto?

In questa occasione, i sette pani, potrebbero rappresentare gli ultimi sette anni a partire dall’autunno del 2015 fino al primo novembre 2022, cioè l’ultima settimana distaccata di Daniele capitolo 9 (Vedi Qui ). Questa settimana profetica, infatti, avrebbe incluso i tre anni di tribolazione iniziati nell’autunno del 2019.

Cosa potrebbero rappresentare i pesciolini in questo racconto?

I pesci potrebbero stare primariamente ad indicare che siamo nell’era Cristiana. Dato che non è stato fornito il numero dei pesci, possiamo dedurre che si tratta dell’era Cristiana in generale, l’era dei pesci. (Marco 1:17; Matteo 13:47-50). Inoltre, la presenza dei pesciolini potrebbe anche indicare che la grande folla a questo stadio non è ancora stata determinata, suggellata e chiusa. Tra loro ci sono ancora alcuni che pensano di essere parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, ma che in seguito non saranno approvati da Cristo per quel ruolo. Perciò faranno parte del gruppo che non sarà rapito in cielo ma vivrà sulla terra. Come abbiamo scritto sopra, il gruppo della grande folla di Apocalisse capitolo 7,  venne poi definitivamente chiuso entro l’8 settembre 2024. Proseguendo nella nostra lettura di Matteo capitolo 15, 6 versetti da 37 a 39 leggiamo:

 E tutti mangiarono a sazietà, dopodiché si raccolsero sette grandi cesti pieni di avanzi. Quelli che avevano mangiato erano 4000 uomini, senza contare le donne e i bambini. Infine, dopo aver congedato la folla, salì sulla barca e andò nella regione di Magadàn.

I 4000 uomini, nel Vangelo di Matteo che stiamo prendendo in considerazione, come abbiamo già scritto rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7. 

Avete notato che solo nel Vangelo di Matteo viene aggiunto che oltre ai 4000 uomini, c’erano anche donne e bambini? Questa indeterminazione numerica della grande folla, è coerente con la descrizione che abbiamo della grande folla in Apocalisse capitolo 7 al versetto 9, dove ci viene detto che non si può numerare o contare. Si tratta quindi di un numero indeterminato per l’uomo. Nel Vangelo di Marco, invece, ci viene detto solo che a presenziare erano 4000 uomini. Questo perché nel Vangelo di Marco, i 4000 uomini rappresentano i 144000,  poiché il vangelo di Marco è stato scritto profeticamente per loro.

Quale potrebbe essere il significato del numero 4000?

Come abbiamo fatto col numero 5000 nell’articolo precedente, il numero  4000 si ricava dalla moltiplicazione di 4 e 1000, laddove il numero 4 indica gli ultimi quattro anni dall’autunno del 2019 fino al 5 novembre 2023, mentre il numero 1000 indica il millennio messianico.

  • 4000= 4×1000.

Quindi il millennio messianico è iniziato nell’autunno del 2023?

Come abbiamo spiegato più volte nei nostri articoli, dal punto di vista spirituale il millennio messianico è iniziato il 5 novembre 2023. Mentre dal punto di vista materiale, il millennio messianico inizia a quanto pare un anno dopo, cioè a partire dall’8/9 novembre 2024. Link: QUI e QUI.

Ora, cosa potrebbero rappresentare i sette grandi cesti pieni di avanzi?

I sette grandi cesti nel Vangelo di Matteo, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7, una grande folla che tuttavia nel 2023 deve ancora essere selezionata e suggellata, come abbiamo scritto sopra.

  • I 144000, vengono suggellati e chiusi definitivamente entro il 5 novembre 2023, nel frattempo subiscono un processo di raffinamento.
  • Mentre la grande folla di Apocalisse capitolo 7, viene circoscritta ed appartata l’anno dopo, cioè entro l’8 settembre 2024, nel frattempo subisce un processo di raffinamento e di selezione.

Perché i cesti sono sette di numero?

Il numero 7 nella Bibbia, rappresenta la completezza o perfezione in senso spirituale. (Rivelazione 1:4, 12, 16). Coerentemente in questi due racconti, si sta parlando della raccolta dei 144000 e della grande Folla e questi due gruppi hanno la speranza di andare in cielo. Questi due racconti, come abbiamo già scritto sopra, si trovano solo nel libro di Matteo e Marco, là dove Matteo rappresenta la grande folla e Marco i 144000. Nel libro di Luca, che rappresenta coloro che non saranno rapiti in cielo, non sono presenti questi due racconti.

Questa enfatizzazione e comprensione dei racconti relativi al rapimento, come avrete potuto notare dagli ultimi articoli sul nostro  blog, stanno  certamente ad indicare che il rapimento è  molto, molto  vicino.

Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità meravigliosa. Alcuni purtroppo vanno in cerca di miracoli, quando sarebbe sufficiente meditare con umiltà e chiarezza di mente sul modo in cui è stata scritta la Bibbia, come nel caso dei racconti che abbiamo preso in considerazione negli ultimi due articoli, per rendersi conto che la Bibbia in se stessa è un miracolo ed un rebus. Se abbiamo difficoltà a comprendere alcuni aspetti della profezia, preghiamo il padre YAHWEH, non il figlio, affinché ci aiuti a sintonizzarci con i suoi pensieri scritti nella sua parola. Possiamo invece pregare nel nome del figlio, come egli chiaramente ci ha comandato.  (Giovanni 14:13, 14; 15:16; 16:23, 24).  In questo modo, non ci esporremo ad inutili rischi di idolatria. Inoltre, in questa tarda ora, evitiamo di appoggiare  dottrine come la trinità in tutte le sue forme, anche quelle più subdole, dottrine che vanno a ledere o bestemmiare in faccia alla persona di Dio, in quanto chiaramente di origini pagane. Al contrario, vogliamo fare nostre le parole di Deuteronomio 6:4-9:

Ascolta, Israele: YAHWEH  è il nostro Dio, YAHWEH  è uno solo.  Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore;  li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.  Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi  e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. (Deuteronomio 6:4-9)

YAHWEH è il nostro Dio, YAHWEH è uno solo.

Una replica a “LA  SELEZIONE!  (Matteo 15:21-39) PARTE 2”

  1. […] in cui Yahoshua  moltiplicò il pane ed il pesce per un totale di 4000 persone. Vedi: QUI   e    QUI. Fare colazione con Cristo in questo caso per i discepoli, significò […]

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