Tema dell’articolo
Vi è mai capitato di osservare una persona di grossa stazza che nessuno riesce a bloccare nella sua furia distruttiva? Forse in quel caso vi siete spaventati a morte ed avete cercato di fuggire lontano. Nella Bibbia si racconta di una persona indemoniata ed indomabile che infine, grazie all’intervento di Yehoshua, fu liberata dai demoni che lo avevano torturato per molto tempo. Questo episodio particolare è raccontato in tre Vangeli, cioè in Matteo Marco e Luca. Noi riteniamo che l’episodio dell’indemoniato non sia altro che una rappresentazione simbolica della storia dell’uomo, in particolare degli ultimi 5 anni a partire dall’autunno del 2019. In questo articolo analizzeremo tale racconto, servendoci soprattutto del Vangelo di Marco che naturalmente confronteremo con i versetti corrispondenti negli altri due vangeli per avere un quadro più completo. Ecco nello specifico i versetti che prenderemo in considerazione:
- Marco 5:1-20
- Luca 8:27-39
- Matteo 8:28-34
I Vangeli in chiave profetica
Prima di continuare, vogliamo tenere presente quattro aspetti che riteniamo siano la chiave per la comprensione di questo enigma biblico.
- Il Vangelo di Giovanni. Nel Vangelo di Giovanni, l’attenzione o il focus è rivolto al nostro Signore il Cristo, e al suo ruolo nella disposizione di Dio.
- Il vangelo di Marco. Il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14.
- Il Vangelo di Matteo. Il Vangelo di Matteo è indirizzato profeticamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
- Il Vangelo di Luca. Il Vangelo di Luca è indirizzato profeticamente al resto dei salvati che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra.
L’uomo indemoniato
Ora che abbiamo definito a quale categoria di persone corrispondono i vari Vangeli, possiamo iniziare quindi con la lettura dei primi due versetti di Marco capitolo 5.
Si legge:
E arrivarono all’altra riva del mare, nella regione dei geraseni. Non appena Yehoshua scese dalla barca, un uomo posseduto da uno spirito impuro gli andò incontro dalle tombe.
Marco 5:1,2
1. Chi potrebbe rappresentare l’uomo indemoniato che dimorava fra le tombe?
– L’uomo indemoniato potrebbe rappresentare gli esseri umani sotto la dominazione demonica. Quindi, in linea di principio, stiamo parlando degli esseri umani dopo la caduta nel peccato.
– Quando l’uomo viene sanato, invece, rappresenta i cristiani; (Genesi capitolo 3).
uomo indemoniato= esseri umani sotto dominazione demoniaca
uomo dopo essere stato sanato= cristiani
Vediamo ora quali distinzioni si possono fare tra i vari vangeli in relazione al significato profetico dell’uomo indemoniato.
A. L’uomo indemoniato: Matteo
Per quanto riguarda questo Vangelo, è importante sapere che qui si parla di due indemoniati e non di uno come in Marco e Luca: vediamo perché.
2. Cosa rappresentano i due indemoniati in Matteo?
Nel Vangelo di Matteo, che ricordiamo è indirizzato alla grande folla, i due indemoniati rappresentano l’uomo sotto la dominazione demonica negli ultimi cinque anni a partire dall’autunno del 2019.
- perché nel Vangelo di Matteo si parla di due indemoniati invece di uno?
Perché questi due indemoniati rappresentano i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Infatti, al suo secondo ritorno nel 2019, Yehoshua libera dalla dominazione demoniaca e babilonica questi due gruppi. Il resto, cioè coloro che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra, verranno liberati in parte dopo i 40 giorni di tribolazione, ma definitivamente alla fine del millennio messianico, dopo che Satana sarà liberato dall’abisso per tentare per l’ultima volta gli abitanti della Terra. Dopo questo periodo, Satana sarà infine eliminato definitivamente dall’esistenza (Apocalisse 20:9-10).
3. Cosa rappresentano, in Matteo, i due indemoniati dopo essere stati sanati?
Quando gli indemoniati vengono sanati, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7 ed i 144000.
4. Perché si parla di 5 anni?
Perché la grande folla si forma profeticamente negli ultimi 5 anni. Prima di allora, non si poteva parlare di grande folla perché semplicemente non era stata ancora selezionata.
5. Quale aspetto interessante si collega ai cinque anni in cui si forma la grande folla?
A proposito del periodo di 5 anni al quale riteniamo si riferisca il Vangelo di Matteo, è interessante notare che solo il Vangelo di Matteo afferma che Yehoshua approdò nella regione dei gadareni. I vangeli di Marco e Luca affermano che Yehoshua approdò nella regione dei geraseni. Sia Gadara che Gerasa erano città della Decapoli, ma Gatara viene identificata come la quinta città. Questo riferimento ci ricollega ai cinque anni che abbiamo detto iniziarono nel 2019, fino al 2024.
Fonte: Decapoli- Enciclopedia Treccani.
B. L’uomo indemoniato: Marco
6. Cosa rappresenta l’indemoniato in Marco?
Nel Vangelo di Marco, che è indirizzato ai 144000, l’uomo indemoniato rappresenta gli uomini sotto la dominazione demonica negli ultimi 2000 anni.
7. Cosa rappresenta, in Marco, l’uomo indemoniato dopo essere stato sanato?
Quando l’uomo viene sanato, rappresenta i 144000.
8. Perché si parla di 2.000 anni?
Perché il gruppo dei 144000 comincia ad essere selezionato da Yehoshua a partire dal primo secolo con i suoi primi discepoli. Tale selezione sarebbe poi stata terminata e chiusa entro il 5 novembre 2023. Oggi, sulla terra, dei 144000 ne rimane solo un numero simbolico.
9. Quale dettaglio è possibile notare nel modo in cui si parla dell’indemoniato in Marco?
È interessante che il libro di Marco usi l’espressione uomo posseduto da uno spirito impuro per parlare dell’uomo indemoniato. Questo ci aiuta a capire che l’influenza demoniaca nella società umana, produce impurità non solo nell’uomo e nella sua società, ma anche nel suo spirito e nel suo corpo.
C. L’uomo indemoniato: Luca
10. Cosa rappresenta l’indemoniato in Luca?
Nel Vangelo di Luca, che è indirizzato a quelli che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra, l’indemoniato rappresenta l’uomo sotto la dominazione demonica, da quando Adamo ed Eva peccarono e si trovarono sotto la dominazione demonica. Quindi stiamo parlando degli ultimi 6000 anni.
11. Cosa rappresenta, in Luca, l’uomo indemoniato dopo essere stato sanato?
Mentre, quando viene sanato, rappresenta coloro che non saranno rapiti in cielo, ma vivranno sulla terra.
12. Perché si parla di 6.000 anni?
Perché la selezione di coloro che vivranno sulla terra è cominciata dall’inizio della storia umana, quindi da 6000 anni a partire da Abele, come vedremo più avanti.
Il comportamento dell’indemoniato
Proseguendo con la nostra lettura di Marco capitolo 5, nei versetti da 3 a 5 leggiamo:
Aveva la sua dimora fra le tombe, e fino ad allora nessuno era riuscito a tenerlo legato, nemmeno con una catena. Era stato spesso legato con ferri e catene, ma aveva rotto le catene e fatto a pezzi i ferri. Nessuno aveva avuto la forza di domarlo. Di continuo, notte e giorno, stava fra le tombe e sui monti, gridando e lacerandosi con pietre.
Marco 5:3-5
13. Quale potrebbe essere il significato simbolico del fatto che l’uomo fosse violento, rompesse le catene e fosse indomabile?
L’uomo indemoniato, come abbiamo già spiegato sopra, rappresenta in buona sostanza l’uomo sotto la dominazione demonica. Cosa dimostra la storia della dominazione diabolica? I libri di storia dimostrano che la storia umana è stata costellata da violenza guerre e morte.
E, nonostante alcuni uomini avessero buone intenzioni e ricercassero la pace, purtroppo la presenza della guerra e della violenza è stata indomabile nel corso della storia umana. Ovviamente non poteva che andare in questo modo, dato che i demoni sono notoriamente violenti e malvagi. Quindi l’uomo sotto la dominazione demoniaca si è lacerato e ha procurato violenza da quando Caino uccise il giusto Abele (Genesi 4:3-8).
14. Perché l’uomo indemoniato viveva tra le tombe?
Inoltre, il fatto che vivesse tra le tombe, potrebbe indicare che la storia dell’uomo sarebbe andata avanti per secoli, a partire da Adamo ed Eva e che sarebbe stata costellata dalla morte fino ai nostri giorni. Generazioni e generazioni si sarebbero succedute sulla scena mondiale per millenni, come tutti sapete.
Gli indumenti
A proposito dell’abbigliamento dell’indemoniato, notate cosa dice Luca 8:27:
Quando Yehoshua scese a terra, gli venne incontro dalla città un indemoniato. Da tanto tempo l’uomo non indossava indumenti, e non stava in una casa, ma fra le tombe.
Luca 8:27
Solo il Vangelo di Luca precisa che l’uomo non indossava indumenti prima di essere liberato da Yehoshua. Perché?
15. Cosa potrebbe significare, simbolicamente, l’indossare indumenti da parte di questo indemoniato?
Sembra che gli indumenti, in questo racconto, rappresentino il cristianesimo o, se vogliamo, l’era del Cristianesimo. Indossare vestiti significa quindi essere cristiani.
A. Gli indumenti: Luca
16. Perché nel Vangelo di Luca viene detto che l’indemoniato era senza vestiti?
Il Vangelo di Luca prende in considerazione, come abbiamo detto sopra, i 6000 anni della storia umana. Quando l’uomo ci viene presentato senza vestiti ci troviamo, dal punto di vista temporale, all’inizio della storia umana, precisamente da quando è iniziata ad esserci sulla terra la dominazione demoniaca, quindi dai tempi di Adamo. Se abbiamo detto che i vestiti simboleggiamo l’era cristiana (cioè l’arrivo di Cristo, che ha introdotto il cristianesimo), allora è coerente che l’uomo sia, in questo Vangelo, inizialmente senza vestiti, perché, all’inizio della storia umana, il cristianesimo non esisteva ancora. Quindi si tratta di un discorso di tipo cronologico. Infatti, come vedremo proseguendo la lettura, dopo essere stato liberato dai demoni, l’uomo viene presentato vestito, perché, quando i salvati con speranza terrena verranno infine liberati dalla dominazione demoniaca, saremo già ampiamente nell’era cristiana.
B. Gli indumenti: Marco
17. Perché nel Vangelo di Marco non viene detto nulla a proposito della nudità dell’indemoniato?
Nel Vangelo di Marco, che ricopre come abbiamo detto sopra i 2000 anni di era Cristiana, ovviamente viene omessa la nudità iniziale dell’indemoniato, perché tecnicamente siamo nell’era Cristiana quindi l’uomo dovrebbe essere vestito.
C. Gli indumenti: Matteo
18. Perché nel Vangelo di Matteo non viene detto nulla a proposito della nudità dell’indemoniato?
Nel Vangelo di Matteo, che è indirizzato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, la questione dell’abbigliamento viene completamente omessa perché irrilevante. Poiché, nel Vangelo di Matteo, i due indemoniati purificati rappresentano i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, i cui componenti sono, verosimilmente, fedeli cristiani approvati. Siamo quindi decisamente nell’era cristiana.
L’inchino, il tormento e l’abisso
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 6 a 8 e 10 leggiamo:
Ma, vedendo Yehoshua da lontano, corse a inchinarsi davanti a lui. Quindi a gran voce gridò: “Che cosa vuoi da me, Yehoshua, Figlio dell’Iddio Altissimo? Giurami su Dio che non mi tormenterai”. Yehoshua infatti gli aveva detto: “Esci da quest’uomo, spirito impuro!” (…) E continuò a supplicarlo di non mandare gli spiriti fuori da quella regione.
Marco 5:6-8, 10
In questi versetti leggiamo che l’indemoniato va ad inchinarsi davanti a Yahoshua e gli chiede di giurare su Dio che non lo tormenterà. Infine lo supplica di non mandarlo fuori da quella regione. Cosa potrebbe significare tutto questo? Anche in questo caso, a seconda del vangelo preso in considerazione, il significato di queste parole potrebbe essere diverso. Analizziamo quindi ciascun vangelo, confrontando le differenze.
A. L’inchino, il tormento e l’abisso: Marco
Il Vangelo di Marco abbiamo visto che è indirizzato ai componenti dei 144000, un gruppo che cominciò a formarsi a partire dagli apostoli di Yehoshua quando il Cristo stesso era qui sulla Terra.
L’inchino
19. Perché in questo Vangelo i demoni si inchinarono?
Ma, vedendo Yehoshua da lontano, corse a inchinarsi davanti a lui.
Marco 5:6
In questo Vangelo i demoni si inchinarono a Yehoshua ed ai suoi apostoli, in quanto, durante il suo ministero sulla terra, quando Yehoshua ordinava ai demoni di uscire da una persona indemoniata, obbedivano o, se volete, si inchinavano.
Il tormento
20. Perché in questo Vangelo i demoni chiedono di non essere tormentati?
Quindi a gran voce gridò: “Che cosa vuoi da me, Yehoshua, Figlio dell’Iddio Altissimo? Giurami su Dio che non mi tormenterai”.
Marco 5:7
Quando i demoni chiedono a Yehoshua di non tormentarli, stanno in poche parole chiedendo a Yehoshua di rispettare i tempi stabiliti da Dio e nel frattempo di non tormentarli.
L’abisso
21. Perché in questo Vangelo i demoni non vengono mandati nell’abisso?
Perché, quando Yehoshua manderà Satana ed i suoi demoni nell’abisso, i componenti dei 144000 non saranno più qui sulla Terra. Questo avverrà infatti nel periodo della guerra del gran giorno dell’iddio Onnipotente.
Per allora saranno già stati rapiti tutti in cielo. Perciò, nei 2000 anni precedenti, cioè durante il periodo di selezione dei 144000, Yehoshua non poteva ancora ordinare ai demoni di andare nell’abisso. Dovevano passare ancora duemila anni circa prima del loro inabissamento, come stabilito dal padre YAHWEH. Ma, come sottolinea il versetto 10, poteva mandarli fuori dalla regione.
B. L’inchino, il tormento e l’abisso: Luca
Ricordiamo che il Vangelo di Luca è indirizzato a coloro che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo e che, il periodo di selezione di questo gruppo, inizia agli albori della creazione dell’uomo, 6000 anni fa. Questi 6000 anni ovviamente comprendono i 2000 anni in cui il cristianesimo è in essere.
22. Cosa succede, leggendo Luca, in questa parte del racconto e quali differenze troviamo con gli altri vangeli?
Anche in questo Vangelo i demoni si inchinano a Cristo e lo supplicano di non tormentarlo. Tuttavia, anziché chiedere, come in Marco, di non essere mandati fuori dalla regione, supplicano Yahoshua di non essere scagliati nell’abisso. Ora analizziamo il tutto nel dettaglio.
L’inchino
23. Cosa rappresenta l’inchino dei demoni in questo Vangelo?
Non appena vide Gesù, gridò e gli si gettò ai piedi,
Luca 8:28a
Negli ultimi 2000 anni dei 6000, i demoni si inchinarono a Yehoshua ed ai suoi apostoli, in quanto, durante il suo ministero sulla terra, quando Yehoshua ordinava ai demoni di uscire da una persona indemoniata, essi obbedivano, o, se volete, si inchinavano, alla sua autorità. Per questo motivo, anche nel Vangelo di Luca, l’indemoniato si getta ai piedi di Yehoshua.
Il tormento
e disse a gran voce: “Che cosa vuoi da me, Gesù, Figlio dell’Iddio Altissimo? Ti supplico, non tormentarmi!”
Luca 8:28b
24. Cosa potrebbe rappresentare, in questo Vangelo, la supplica dei demoni di non essere tormentati?
Il “tormento” nel Vangelo di Luca potrebbe rappresentare l’essere mandati, infine, nell’abisso. Quindi è come se i demoni stessero chiedendo di non essere mandati nell’abisso prima del tempo stabilito da Dio.
L’abisso
25. Perché solo in questo Vangelo viene menzionato l’abisso?
E’ da notare che solo il Vangelo di Luca menziona che gli indemoniati chiesero a Yehoshua di non essere mandati nell’abisso. In Luca 8:31 si legge:
E lo imploravano di non ordinare loro di andarsene nell’abisso.
Luca 8:31
Quando Yehoshua sarebbe tornato a far guerra a Satana e ai suoi demoni per mandarli infine nell’abisso, l’unica categoria dei salvati che sarebbe rimasta sulla terra, sarebbe stata la categoria di coloro che non andranno in cielo, ma vivranno sulla terra per sempre. Perciò è appropriato che l’abisso sia menzionato solo nel libro di Luca, che, come abbiamo già scritto, riguarda coloro che vivranno sulla terra.
- in che periodo profetico ci troviamo precisamente?
Il fatto che questi demoni chiedono a Yehoshua di non mandarli ancora nell’abisso, significa che siamo profeticamente nel periodo che inizia dalla prima venuta di Yehoshua e arriva fino a poco prima dell’inabissamento di Satana.
Quindi stiamo parlando dell’anno 2019, poco prima della pandemia. Satana, a quanto pare, sarebbe stato inabissato circa cinque anni dopo il 2019, come vedremo. Se fossimo già giunti al tempo in cui Satana sarebbe stato mandato nell’abisso, la richiesta dei demoni sarebbe stata inutile. Per questo siamo nel periodo poco prima dell’inabissamento di Satana. Nei cinque anni successivi al 2019, i demoni saranno poi espulsi dall’uomo indemoniato e mandati nei porci.
C. L’inchino, il tormento e l’abisso: Matteo
Il caso del Vangelo di Matteo è totalmente diverso. Abbiamo già detto che il Vangelo di Matteo riguarda la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo di salvati sarebbe stato selezionato nei cinque anni che iniziano nel 2019 e terminano nel 2024. Perciò, la vicenda degli indemoniati narrata nel Vangelo di Matteo, si riferisce ai 5 anni che iniziano nel 2019.
26. Cosa succede, leggendo Matteo, in questa parte del racconto e quali differenze troviamo con gli altri vangeli?
In questo Vangelo, a differenza degli altri, i demoni non si inchinano ma implorano di non essere tormentati prima del tempo. Per quanto riguarda l’abisso, invece, non viene citato. Vediamo nel dettaglio tutti e tre i punti.
L’inchino
27. Perché nel Vangelo di Matteo non viene menzionato che i due indemoniati si inchinano davanti a Yehoshua?
Questo perché nel 2019, quando Yehoshua arriva sulla scena mondiale o poco prima, scoppia una guerra in cielo, evento che è narrato nel capitolo 12 di apocalisse. Quindi nel 2019 Satana ed i suoi demoni non si inchinano davanti a Yehoshua ma lo combattono e perdono la battaglia, di conseguenza vengono scagliati sulla terra.
Il tormento
28. Cosa potrebbe rappresentare, in questo Vangelo, la supplica dei demoni di non essere tormentati?
Ed ecco che si misero a gridare, dicendo: “Che cosa vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?”
Luca 8:29
Siccome il racconto nel Vangelo di Matteo si riferisce ai 5 anni da fine 2019 a fine 2024, i demoni, chiedendo di non essere tormentati prima del tempo, è come se stessero dicendo a Cristo che manca ancora del tempo prima dell’inabissamento e quindi di non ostacolarli, inabissandoli prima del momento giusto stabilito da Dio.
L’abisso
29. Perché in questo Vangelo l’abisso non viene citato?
L’abisso, come nel caso di Marco, non viene menzionato nel Vangelo di Matteo perché, la grande folla e i 144.000 (a cui si riferisce questo racconto), non saranno sulla terra al momento dell’inabissamento di Satana e i demoni o comunque saranno spiritualmente al sicuro o, in un certo senso, rapiti. Come abbiamo detto prima, infatti, gli unici ad assistere in modo diretto all’inabissamento saranno i salvati con speranza terrena.
Legione
Continuando con la nostra lettura di Marco capitolo 5, nei versetti 9 e 10 leggiamo:
Poi Yehoshua gli chiese: “Qual è il tuo nome?” Lui rispose: “Il mio nome è Legione, perché siamo molti”.
Marco 5:9
30. Simbolicamente, quale potrebbe essere il significato del fatto che questi demoni si fanno chiamare Legione?
Siamo nel periodo della dominazione romana. Nel I secolo, una legione romana era composta di solito da circa 6000 soldati. Il numero 6000 ci ricollega al periodo di dominazione umana e demonica.
Perciò, il termine legione, rappresenta il periodo di dominazione umana e demoniaca, che dura da 6000 anni, ovvero dalla caduta dell’uomo nel peccato.
31. In quali vangeli compare il nome “Legione” e perché?
Il nome legione compare solo nei vangeli di Marco e Luca. Perché non compare in Matteo?
Perché il Vangelo di Matteo è indirizzato alla grande folla, che fa la sua comparsa negli ultimi cinque anni a partire dal 2019. A quel punto la dominazione demoniaca non è più totale, ma parziale, perché influenzata dalla presenza e incoronazione di Yahoshua. Perciò il nome legione non può comparire nel Vangelo di Matteo.
- perché il nome compare nel Vagngelo di Marco?
Abbiamo detto che i 144000, a cui è dedicato il vangelo di Marco, compaiono nella scena solo da 2000 anni, come mai il termine Legione, che rappresenta i 6000 anni, è inserito nel Vangelo di Marco? Non dovrebbe comparire solo nel Vangelo di Luca?
Nel Vangelo di Marco il nome Legione, che rappresenta i 6000 anni di dominazione demoniaca sull’uomo, fa da cornice ai 2000 anni di esistenza del gruppo dei 144000, gruppo che, ricordiamo, iniziò la sua comparsa con i primi discepoli di Yehoshua nel I secolo.
Per comprendere un po’ meglio l’argomento, continuiamo con la nostra lettura.
I porci
Leggiamo i versetti da 11 a 13:
Dato che là, sulle pendici del monte, c’era un grande branco di porci che pascolava, gli spiriti lo supplicarono, dicendo: “Mandaci nei porci: facci entrare dentro di loro”. Yehoshua acconsentì. Quindi gli spiriti impuri uscirono, ed entrarono nei porci. Il branco si lanciò dal precipizio giù nel mare: erano circa 2000, e annegarono tutti.
Marco 5:11-13
Cosa potrebbero rappresentare i 2.000 porci che poi si precipitarono nel mare? Anche in questo caso per capire è bene considerare i tre vangeli in maniera separata.
A. I porci: Marco
32. Cosa potrebbero rappresentare i 2.000 porci nel Vangelo di Marco?
Prima di tutto, è da notare che solo il Vangelo di Marco, indirizzato ai 144000, specifica che erano 2000 porci. Questo ci induce a pensare che questi duemila porci possano rappresentare gli ultimi 2000 anni di dominazione demoniaca sull’uomo.
– Secondo la legge mosaica, i porci erano da annoverare tra gli animali impuri (Levitico 11:7, 27). Quindi i 2000 porci, rappresentano 2000 anni di dominio demonico sull’uomo, un dominio spiritualmente impuro e violento, tanto da portare l’umanità al precipizio e alla morte, come nel caso dei porci. Coerentemente, il numero 2000 lo troviamo solo nel Vangelo di Marco, che è indirizzato ai 144000 e la cui selezione è iniziata appunto 2000 anni fa, al tempo di Yehoshua.
B. I porci: Luca
Dato che là sul monte c’era un grande branco di porci che pascolava, i demòni lo supplicarono di permettere loro di entrare nei porci, e lui acconsentì. Allora uscirono dall’uomo ed entrarono nei porci, e il branco si lanciò dal precipizio giù nel lago e annegò.
Luca 8: 32,33
33. Cosa potrebbero rappresentare i porci nel Vangelo di Luca?
Anche nel Vangelo di Luca i porci rappresentano anni di dominazione demonica sull’uomo. A differenza del vangelo di Marco, nel Vangelo di Luca non ci viene precisato che erano 2000, ma ci viene semplicemente detto che sul monte c’era un grande branco di porci che pascolava; (Luca 8:32). Perciò nel Vangelo di Luca, che è indirizzato profeticamente a coloro che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo, il branco di porci rappresenta i 6000 anni generici di dominazione demonica sull’uomo. Infine questa nefasta dominazione porterà l’uomo al precipizio, come abbiamo già scritto.
C. I porci: Matteo
Lontano da loro c’era un grande branco di porci al pascolo. E i demòni supplicavano Gesù, dicendo: “Se ci espelli, mandaci nel branco di porci”. Così lui disse loro: “Andate!” Quindi uscirono, ed entrarono nei porci. Ed ecco, l’intero branco si lanciò dal precipizio giù nel mare e morì nelle acque.
Matteo 8: 30-32
34. Cosa potrebbero rappresentare i porci nel Vangelo di Matteo?
Nel Vangelo di Matteo, che ricordiamo è indirizzato profeticamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, i porci rappresentano gli ultimi cinque anni di dominio demonico sull’uomo, dal 2019 al 2024.
- cosa potrebbe rappresentare quindi l’espulsione dei demoni?
In questo caso, l’espulsione dei demoni dall’uomo, rappresenta i tre anni e mezzo di tribolazione in cui i veri adoratori di Dio sono riusciti a liberarsi del giogo di Babilonia la grande, ovvero la religione globale con i suoi leader corrotti. Per il popolo di Dio, questi anni sono stati un periodo di vera liberazione spirituale e demonica.
La morte dei porci
35. Cosa potrebbe rappresentare il fatto che i porci si buttano dal precipizio?
In concomitanza con la liberazione del popolo di Dio, il genere umano, in generale, si è ritrovato ancora più profondamente sotto la dominazione demoniaca, accettando il vaccino anti covid-19, vaccino che per noi rappresenta il marchio biblico della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13.
Questa azione di accettare il marchio della bestia, ha rappresentato per il mondo, un vero e proprio suicidio, paragonabile ad un branco di maiali che si butta nel precipizio e muore. Infatti, questi cinque anni di dominazione demoniaca sull’uomo, si concluderanno infine in modo violento durante la guerra finale di Armageddon.
Precipitando nel mare i porci muoiono ma, simbolicamente, i demoni che erano entrati nei porci, vengono per così dire intrappolati nel mare o abisso. Infatti per gli ebrei il mare profondo ha spesso il significato simbolico di abisso. — Apocalisse 20:1-3.
L’uomo vestito e in sé
Continuando con la nostra lettura di Marco capitolo 5, nei versetti da 14 a 17 leggiamo:
Allora i guardiani dei porci fuggirono e raccontarono il fatto in città e nelle campagne, e la gente venne a vedere che cosa era successo. Arrivati da Yehoshua, videro l’indemoniato — quello che era stato posseduto dalla legione — seduto, vestito e in sé. Allora si spaventarono. E quelli che avevano visto l’accaduto raccontarono loro cosa era successo all’indemoniato e ai porci. Essi cominciarono quindi a supplicarlo di andare via dalla loro regione.
Marco 5:14-17
36. In che condizioni si trova l’uomo dopo essere stato sanato da Cristo?
Avete notato? Dopo l’espulsione dei demoni, l’uomo era seduto, vestito ed in sé. La questione dei vestiti è stata trattata all’inizio dell’articolo, dove abbiamo detto che essi potrebbero rappresentare l’era cristiana. Ma cosa significa questo, per ogni vangelo?
A. L’uomo vestito e in sé: Marco
Nel Vangelo di Marco, all’inizio del racconto, non viene detto che l’uomo era senza vestiti, perché, come abbiamo scritto prima, ci troviamo, a livello di narrazione, nei 2.000 anni di era cristiana.
37. In questo Vangelo, cosa potrebbe significare che l’uomo è vestito e in sé?
Quando l’uomo viene descritto vestito e in sé, siamo, cronologicamente parlando, ovviamente già nell’era cristiana e i 144.000, ai quali è dedicato questo Vangelo, sono chiaramente cristiani, quindi “vestiti”.
B. L’uomo vestito e in sé: Luca
Andarono da Gesù e, seduto ai suoi piedi, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni: era vestito ed era tornato in sé.
Luca 8: 35
38. In questo Vangelo, cosa potrebbe significare che l’uomo è vestito e in sé?
Nel Vangelo di Luca, il fatto che l’uomo sia vestito ed in sé, potrebbe significare che, quando i salvati con speranza terrena verranno infine liberati dalla dominazione demoniaca, saremo già ampiamente nell’era cristiana, cioè simbolicamente “vestiti”.
C. L’uomo vestito e in sé: Matteo
Nel Vangelo di Matteo, come nel caso di Marco, non viene specificato all’inizio del racconto che l’uomo è senza indumenti; questo perché, come abbiamo visto, la narrazione di questo racconto inizia nel 2019, quando ovviamente l’era cristiana esiste già da tempo.
39. In questo Vangelo, perché viene omessa la parte in cui l’uomo è vestito e in sé?
La parte in cui l’uomo è vestito e in sé viene completamente omessa perché questo racconto include profeticamente sia i 144.000 che la grande folla. E’ perciò implicito che le due categorie sono cristiane, altrimenti non ne farebbero parte.
La richiesta
Scopriamolo continuando la nostra lettura di Marco capitolo 5, i versetti da 18 a 20:
Mentre Yehoshua saliva in barca, l’uomo che era stato indemoniato lo supplicava di poter andare con lui. Comunque Yehoshua non glielo permise;
Marco 5:18-20
Avete notato che l’uomo che era stato indemoniato supplica Yehoshua di poter andare con lui, ma Yehoshua non glielo permette? Quale potrebbe essere il significato simbolico di tutto questo?
A. La richiesta: Marco
Rileggiamo i versetti relativi alla richiesta.
Mentre Yehoshua saliva in barca, l’uomo che era stato indemoniato lo supplicava di poter andare con lui. Comunque Yehoshua non glielo permise;
Marco 5:18
Il Vangelo di Marco, ricordiamo, è indirizzato profeticamente ai 144000 e l’uomo che era stato indemoniato ed ora è in sé, rappresenta proprio i 144000 dopo la loro conversione a Cristo.
40. Cosa rappresenta la richiesta dell’indemoniato di poter andare con Cristo?
L’ “andare con Cristo” rappresenta il rapimento o trasformazione in gloria. Perciò simbolicamente è come se i 144.000 chiedessero a Yahoshua di essere rapiti.
- perché Yahoshua declinò questa richiesta?
Nel primo secolo, alla sua dipartita in cielo, Cristo non poteva portare con sé i 144000, poiché essi avevano ancora una grande opera di predicazione da compiere in tutto il mondo.
B. La richiesta: Luca
Tuttavia l’uomo dal quale erano usciti i demòni lo implorava di lasciarlo rimanere con lui, ma Gesù lo congedò,
Luca 8: 38a
Ricordiamo che il Vangelo di Luca è indirizzato profeticamente a quelli che non andranno in cielo ma vivranno sulla terra, l’uomo che era stato indemoniato ed ora è in sé, rappresenta i componenti di questo stesso gruppo dopo essere diventati cristiani.
41. Cosa risponde Cristo alla richiesta che gli fa l’uomo e perchè?
Anche qui la supplica di andare con Cristo rappresenta una richiesta di essere rapiti o trasformati in gloria. In questo caso Cristo non può rapire i salvati con speranza terrena, perché appunto non sono destinati ad andare in cielo, ma a vivere sulla terra per sempre. Per questo motivo Yahoshua lo congeda, dicendogli di tornare a casa.
C. La richiesta: Matteo
Ricordiamo che nel Vangelo di Matteo i due indemoniati, ora in sé, rappresentano, come abbiamo già scritto sopra, i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
42. Perché il Vangelo di Matteo omette la richiesta che l’uomo fa a Cristo?
La parte in cui chiedono di poter andare con Yehoshua viene omessa, perché effettivamente Yehoshua li prende con sé. Quindi stiamo parlando verosimilmente di fine anno 2024, quando saranno rapiti in cielo.
L’incarico
Abbiamo visto che l’uomo, ormai sanato, chiede a Cristo di poter venire con lui ma che egli rifiuta la richiesta. Ora vediamo cosa accade subito dopo, leggendolo dal Vangelo di Marco.
gli disse invece: “Va’ a casa dai tuoi parenti, e racconta loro tutte le cose che YAHWEH ha fatto per te e la misericordia che ti ha mostrato”. L’uomo se ne andò e si mise a proclamare nella Decàpoli tutte le cose che Yehoshua aveva fatto per lui, e tutti si meravigliavano.
Marco 5:19,20
Quindi Yahoshua incarica l’uomo di raccontare tutto ciò che Dio ha fatto per lui. Questo aspetto è ciato solo in Marco e Luca e presenta delle differenze, significative dal punto di vista profetico. Vediamole subito.
A. Marco
In questo Vangelo viene detto che l’uomo sanato va a parlare di Yahoshua alla Decàpoli.
43. Cosa potrebbe rappresentare la Decàpoli?
Il termine Decàpoli significa letteralmente “dieci città”. Il numero 10 nella Bibbia rappresenta la completezza in merito alle cose della terra. Perciò la Decàpoli, ovvero le 10 città, rappresentano simbolicamente tutte le città del mondo alle quali i componenti di questo gruppo avrebbero predicato.
Quindi, come l’uomo prima indemoniato andò a proclamare nella Decàpoli tutte le cose che Yehoshua aveva fatto per lui, allo stesso modo, i componenti dei 144000, dovevano predicare per secoli in tutto il mondo la buona notizia. Solo alla fine dei tempi sarebbero stati rapiti in cielo dal loro signore.
B. Luca
dicendogli: “Torna a casa e di’ a tutti ciò che Dio ha fatto per te”. Così l’uomo se ne andò, raccontando per tutta la città quello che Yahoshua aveva fatto per lui.
Luca 8: 38b,39
44. Perché in questo Vangelo l’uomo parla di Yahoshua a tutta la città mentre nel Vangelo di Marco ne parla alla Decàpoli?
Sia “parlare nella città” che “parlare alla Decàpoli” ha il significato di rendere testimonianza. In particolare:
- i salvati con speranza terrena (Vangelo di Luca) rendono testimonianza “in città” nel senso che svolgono un’opera di predicazione a livello locale;
- i 144.000 (Vangelo di Marco) predicano alla Decàpoli nel senso che svolgono un’opera di evangelizzazione a livello mondiale.
A conferma di questo, quando trattammo le istruzioni che Yahoshua diede agli apostoli per il ministero, emerse proprio questo aspetto della predicazione. Nel Vangelo di Luca, in particolare, Yahoshua disse agli apostoli di non portarsi praticamente nulla; (Luca 9:3). Ecco quanto scrivemmo in merito:
Perché al resto dei salvati che vivrà sulla terra viene detto di non portare praticamente nulla?
Perché, evidentemente, nel nuovo mondo dopo Armageddon, a loro verrà richiesto di testimoniare in loco. Non dovranno fare lunghi viaggi, come la grande folla nella sua opera di insegnamento. Ma, se dovranno testimoniare le verità bibliche ad altri, lo faranno nella loro zona, nel loro quartiere o nella loro città. Perciò, per così dire, potranno sempre rincasare. Non dovranno nemmeno simbolicamente portare un bastone, perché allora, Satana ed i suoi sostenitori terreni, saranno già stati eliminati dalla terra da Cristo e dai 144000 che invece avranno il bastone.
Articolo citato: ULTIMA ORA! (Matteo 10:1-42)
Conclusione
In conclusione, teniamo presente che sono ormai passati 6000 anni da quando l’uomo è caduto sotto la dominazione demoniaca. Coloro che hanno rifiutato il vaccino anti covid-19, hanno dimostrato a Dio e al mondo, che è possibile sfuggire a questa violenta dominazione demonica. Presto, Satana il diavolo ed i suoi demoni, saranno finalmente mandati nell’abisso e quindi messi in condizione di non nuocere per 1000 anni. Siamo tutti invitati a fare del nostro meglio, per poter cogliere la grande opportunità che Dio sta dando all’umanità. Rimanendo fedeli e leali a Dio potremmo essere, se lui lo vorrà, tra coloro che entreranno nel suo nuovo mondo o saranno rapiti in cielo.
In attesa dei grandi eventi che ci attendono, continuiamo a fare di YAHWEH la nostra fiducia, in armonia con Proverbi 3: 5,6 che afferma:
“Confida in YAHWEH con tutto il tuo cuore e non fare affidamento sulla tua intelligenza. Tieni conto di lui in tutte le tue vie, e lui renderà diritti i tuoi sentieri”
Proverbi 3:5,6


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